Sono entrati nel vivo i lavori di recupero della chiesa di Santa Lucia, nella frazione di Santa Lucia in Consilvano, nel comune di Montefortino (Fm). L’intervento, finanziato con un contributo di 400.000 euro nell’ambito della ricostruzione post sisma, è finalizzato alla riparazione dei danni provocati dagli eventi sismici del 2016/2017 e al miglioramento della sicurezza dell’edificio religioso e dei locali annessi.
«Stiamo restituendo alla comunità un edificio più sicuro e funzionale, preservandone al tempo stesso le caratteristiche architettoniche e il valore storico-culturale – conferma il commissario straordinario Guido Castelli -. Non dimentichiamo che siamo al cospetto di una testimonianza dalle origini antichissime, uno dei tesori di cui questi luoghi sono ricchi e per cui è necessario profondere il massimo sforzo. Ringrazio per questo l’impegno congiunto di Diocesi, Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
«Vedere l’avanzamento dei lavori di ricostruzione e sapere che in un prossimo futuro potremo restituire la chiesa di Santa Lucia alla nostra comunità è un segnale di grande speranza, atteso da tempo da tutti noi — dichiara il sindaco di Montefortino, Giampiero Lattanzi —. Voglio ringraziare sinceramente il Commissario straordinario, il senatore Guido Castelli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione con il suo direttore, l’ingegner Marco Trovarelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’Arcidiocesi di Fermo per la costante sinergia che sta permettendo di portare avanti quest’opera così importante. La ricostruzione fisica dei muri non può essere slegata dalla tenuta sociale del territorio. Non può esserci una vera rinascita senza preservare l’identità profonda della nostra gente e quel forte sentimento di appartenenza che tiene unita la comunità. Restaurare questo luogo, che da secoli rappresenta un punto di riferimento per la frazione di Santa Lucia e per l’intero comune, significa garantire un futuro e una prospettiva concreta alla nostra montagna».
L’opera interessa sia la chiesa sia la canonica, comprendente la sagrestia e la sala riunioni parrocchiale, e consentirà di restituire piena fruibilità a un luogo che rappresenta da secoli un importante punto di riferimento spirituale e sociale per la comunità locale. La chiesa, le cui origini vengono fatte risalire attorno all’anno Mille, conserva infatti un forte valore storico e identitario per il territorio montano.
Gli interventi in corso prevedono il consolidamento delle murature, la riparazione delle lesioni prodotte dal terremoto, opere di deumidificazione, il miglioramento del comportamento strutturale dell’edificio, il rifacimento delle coperture della canonica, il recupero degli infissi e degli elementi architettonici esistenti, oltre all’adeguamento degli impianti tecnologici. Sono inoltre previsti interventi di restauro e protezione dei beni storico-artistici custoditi all’interno della chiesa.
A testimonianza dell’avanzamento dell’opera, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione del primo stato di avanzamento dei lavori, pari a oltre 104.000 euro, a favore dell’Arcidiocesi di Fermo, soggetto attuatore dell’intervento.