Corridonia, progetto esecutivo per il Palazzo Comunale

È stato approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riparazione del Palazzo Comunale di Corridonia (Mc), con contestuale autorizzazione e concessione del contributo pari a 544.000 euro. Il provvedimento, adottato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, riguarda in particolare una porzione dell’edificio comunale situato in piazza Corridoni, danneggiato dagli eventi sismici.

«L’approvazione dell’esecutivo rappresenta un passaggio decisivo verso l’apertura del cantiere, che consentirà di intervenire su un edificio strategico per la vita amministrativa e istituzionale della città – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Con questo intervento si punta non solo al ripristino della piena funzionalità degli spazi destinati ai servizi comunali, ma anche al miglioramento delle condizioni di sicurezza e resilienza dell’immobile, in linea con gli obiettivi generali della ricostruzione post sisma. Ringrazio per l’impegno fattivo il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Il recupero di una porzione così significativa del nostro maestoso Palazzo Comunale  costituisce un passo fondamentale per restituire pieno valore a uno dei luoghi simbolo della nostra Città. Particolarmente importante è anche la riorganizzazione del prezioso archivio storico, che custodisce documenti di grande valore e che, grazie alla partecipazione ad un  bando ministeriale, è oggi in parte digitalizzato a vantaggio di una maggiore accessibilità e fruibilità. Attraverso questi interventi, resi possibili grazie al grande lavoro ed alla stretta collaborazione con l’Ufficio Ricostruzione, non recuperiamo soltanto spazi e funzioni, ma anche un frammento essenziale della nostra memoria collettiva, che merita di essere preservata e consegnata alle generazioni future», commenta il sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli.

L’intervento interesserà l’ala nord del palazzo, che ospita gli uffici della Polizia locale al piano terra e l’archivio storico al piano primo. Le due aree, collegate da una scala interna, presentano criticità rilevanti emerse a seguito del terremoto, tra cui fessurazioni nelle murature, lesioni nella zona del lucernario, infiltrazioni dovute al degrado del solaio di copertura e distacchi di intonaco.

Il progetto esecutivo prevede una serie articolata di interventi. Tra questi figurano il rinforzo dei solai con sistemi antisfondellamento, il miglioramento della capacità strutturale mediante materiali compositi e fibre ad alte prestazioni, il recupero delle murature lesionate con tecniche tradizionali come lo “scuci e cuci” e l’adeguamento degli impianti elettrici e termici. Sono inoltre inclusi interventi di restauro su lucernai e infissi, finalizzati a garantire sicurezza e durabilità dell’edificio.