Prende ufficialmente il via la procedura di gara per la realizzazione degli interventi di salvaguardia geologico-idraulica nei territori colpiti dal sisma del centro Italia, con particolare riferimento al comune di Castelsantangelo sul Nera (Mc), nell’ambito del più ampio programma che interessa anche Ussita e Visso. Con decreto del 18 maggio, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto l’indizione della gara europea relativa ai lavori previsti dall’Ordinanza Speciale n. 23 del 2021, finalizzati al rafforzamento della sicurezza del territorio sotto il profilo idrogeologico e alla riduzione del rischio di dissesto nelle aree maggiormente vulnerabili dell’epicentro marchigiano.
L’intervento, del valore complessivo di circa 13,9 milioni, comprende opere di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua, adeguamento degli attraversamenti, interventi di difesa del suolo, consolidamento delle aree instabili e mitigazione dei fenomeni di colata detritica, oltre a infrastrutture viarie e sistemi di protezione finalizzati alla tutela delle comunità locali e del patrimonio pubblico e privato.
La stazione appaltante e soggetto attuatore è il Consorzio di Bonifica delle Marche, mentre l’Ufficio Speciale Ricostruzione svolge il ruolo di centrale di committenza.
«Fondamentale, per l’avvio e la definizione dell’intervento, è stata proprio la stretta collaborazione istituzionale tra gli enti, che ha consentito di integrare competenze tecniche, capacità operative e strumenti amministrativi necessari alla gestione di un’opera particolarmente complessa sotto il profilo idraulico, ambientale e infrastrutturale – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. La sinergia tra la Struttura Commissariale in primis, l’Usr Marche e il Consorzio di Bonifica delle Marche ha infatti permesso di sviluppare un percorso condiviso finalizzato ad accelerare le procedure, garantire elevati standard progettuali e assicurare un coordinamento efficace delle attività, nell’ottica di una ricostruzione sicura, sostenibile e resiliente».
«Come già anticipato nell’incontro avuto con la cittadinanza lo scorso 12 maggio, con la pubblicazione della gara d’appalto dei lavori sulla piattaforma dell’Usr Marche si conclude ufficialmente la fase di progettazione – spiega Francesca Gironi, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche -. Una fase che ha richiesto un prezioso lavoro di concertazione fra i diversi enti coinvolti, un impegno progettuale di spessore e la volontà di restituire a questi luoghi, il futuro che meritano. So dai nostri tecnici che sono state già avviate le procedure per l’acquisizione delle aree dove verranno realizzati gli interventi previsti; il 22 giugno scadranno i termini per la presentazione delle offerte e auspicando 6 mesi per conclusione della procedura di gara, entreremo poi nel vivo della ricostruzione. Priorità sarà data alla realizzazione di opere infrastrutturali come il ponte del centro storico e la viabilità stradale, così da agevolare la ricostruzione tanto pubblica che privata».
Le principali tipologie di opere previste risultano strettamente integrate e funzionalmente complementari ai fini della riduzione del rischio idrologico-idraulico. Tali lavorazioni sono infatti necessarie per la salvaguardia delle infrastrutture e degli edifici ricadenti nelle aree potenzialmente interessate da fenomeni di esondazione, frana e trasporto detritico.
La gestione unitaria dell’appalto consente un più efficace coordinamento delle attività di cantiere, una maggiore efficienza nell’attuazione delle misure di sicurezza, la piena tracciabilità del ciclo di esecuzione e un controllo più puntuale sulla qualità dei materiali e delle prestazioni. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla minimizzazione dell’impatto del cantiere sul contesto territoriale, con specifico riferimento al rapporto con la cittadinanza, alla continuità delle attività presenti nell’area e alla tutela ambientale.
La procedura sarà aperta a livello europeo e si svolgerà in modalità telematica tramite la piattaforma di approvvigionamento digitale dell’Usr Marche, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.