Pioraco, affidati i lavori per la ricostruzione della Madonnetta: demolizioni, nuove infrastrutture e protezione del versante

 

La ricostruzione del quartiere Madonnetta di Pioraco compie un nuovo passo: con decreto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche n. 382 del 5 ottobre 2026 sono stati affidati i lavori propedeutici al recupero dell’area colpita dal sisma del 2016.

L’affidamento segue l’esame del progetto esecutivo nella Conferenza dei servizi nell’ambito della quale è stato approvato anche l’intervento di mitigazione delle colate detritiche del versante, individuato attraverso gli studi sul rischio idraulico e idrogeologico del quartiere. Le opere di protezione sono state ricomprese nelle risorse già stanziate dall’Ordinanza speciale n. 41 del 30 dicembre 2022, all’interno del quadro economico complessivo di 4,84 milioni di euro.

I lavori sono stati affidati ad una ditta marchigiana  per un importo contrattuale di circa 3,43 milioni di euro. Comprendono la demolizione degli edifici esistenti, gli interventi sulle infrastrutture viarie e sui sottoservizi, la realizzazione di strade, marciapiedi e parcheggi e le opere di mitigazione del rischio da colate detritiche. La protezione del versante prevede due barriere in acciaio per ridurre il rischio di discesa di materiale detritico verso l’area abitata. Un intervento che integra la riorganizzazione urbana con la sicurezza del territorio, accompagnando il recupero di un quartiere segnato da cedimenti e fessurazioni.

Il termine previsto per l’esecuzione delle prestazioni è di 300 giorni naturali e consecutivi dalla consegna dei lavori. L’affidamento ha ricevuto il parere positivo dell’ANAC nell’ambito della verifica preventiva di legittimità.

«L’affidamento dei lavori rappresenta un passaggio concreto nel percorso di ricostruzione della Madonnetta – dichiara il Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli –. Le demolizioni e le nuove infrastrutture sono indispensabili per preparare il recupero del quartiere e il ritorno delle famiglie. A queste si affiancano le opere di mitigazione delle colate detritiche, individuate grazie agli approfondimenti sul rischio idraulico e idrogeologico, approvate in Conferenza dei servizi e inserite nel finanziamento già disponibile. Ricostruire significa affrontare insieme la sicurezza delle abitazioni e quella del territorio, restituendo alla comunità condizioni adeguate per tornare a vivere nei propri luoghi. Ringrazio il presidente della Regione Marche Acquaroli, l’Usr Marche e il sindaco Cicconi per l’impegno e la collaborazione».

«L’aggiudicazione dei lavori di demolizione dei fabbricati inagibili e delle opere di urbanizzazione del quartiere Madonnetta rappresenta un tassello fondamentale per l’avvio concreto della ricostruzione – dichiara il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi –. È un provvedimento molto atteso dai cittadini, sul quale abbiamo lavorato a lungo e in maniera sinergica. Ringrazio la Struttura commissariale per la massima collaborazione, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, che ha seguito l’iter di aggiudicazione, e l’Ufficio tecnico comunale per il lavoro svolto. Ora avvieremo il confronto con i tecnici incaricati, affinché i cittadini, insieme ai propri professionisti, possano presentare nel più breve tempo possibile le richieste di contributo e arrivare all’avvio dei lavori di ricostruzione delle abitazioni anche alla Madonnetta».

Si tratta di una delle aree più complesse del “paese della carta”, dove sono 63 appartamenti interessati dal programma di recupero. Sono 10 gli edifici interessati dal programma di recupero di queste 36 unità immobiliari che rientrano nella perimetrazione e potranno essere ricostruiti in loco, mentre 27 dovranno essere delocalizzati. L’Erap ha già avviato le procedure per 14 unità abitative, con acquisto di immobili anche nel centro storico, procedendo a una riqualificazione che va a segno con un doppio obiettivo del recupero del patrimonio immobiliare e riportare abitanti nel borgo. Altri  13 edifici privati seguono un percorso misto e sono in fase di istruttoria, tra acquisto di immobili equivalenti e realizzazione di nuovi fabbricati. Nella cabina di coordinamento alla fine dello scorso anno, in una ordinanza ad hoc,  è stata anche inserita, per i privati, la possibilità di acquistare immobili in qualsiasi comune del cratere marchigiano, l’eliminazione dei limiti che avevano irrigidito le procedure, e una disciplina chiara per l’erogazione dei contributi, in quanto Pioraco, non dispone di aree edificabili né di immobili equivalenti a quelli originari in grado di assicurare una delocalizzazione rapida ed efficiente; una situazione che accomuna anche i Comuni confinanti. Dunque prosegue l’impegno della struttura commissariale guidata da Castelli per cercare soluzioni e accelerare il percorso di ricostruzione anche per le aree più complesse, con l’obiettivo di rispondere alle legittime aspettative delle persone e rendere più sicuri i territori, anche dal punto di vista idrogeologico.