Montegallo, progetto da 1,2 milioni per il ripristino della strada Santa Maria Lapide-Casone

La Conferenza regionale della ricostruzione ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino e la riparazione dei danni causati dal sisma lungo la strada comunale Santa Maria Lapide-Casone, nel comune di Montegallo (Ap). L’intervento, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023 dedicata alla rigenerazione urbana e alla ricostruzione delle opere pubbliche, prevede un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro.

“La viabilità dell’entroterra montano necessitava di rigenerazione già prima del sisma, poiché dall’accesso alle aree interne passa gran parte del futuro di questi luoghi – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Con interventi come quelli in atto nel territorio di Montegallo intendiamo rafforzare la rete infrastrutturale a tutti i livelli, dallo snodo più importante alle vie di collegamento secondarie, passaggio che possiamo svolgere unicamente grazie alla forte sinergia in atto con Comuni, Usr e con la Regione guidata dal presidente Acquaroli” .

 

“Poter garantire strade sicure e moderne è un prerequisito essenziale non solo per i residenti che scelgono di vivere e restare qui, ma anche per i turisti che desiderano visitare le nostre montagne. È proprio attraverso collegamenti sicuri che possiamo rilanciare i nostri splendidi borghi dal punto di vista turistico ed economico, rendendoli di nuovo pienamente fruibili e accoglienti. Per questo straordinario risultato voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno lavorato con impegno per renderlo possibile: il Commissario straordinario Guido Castelli, con cui condividiamo l’obiettivo di dare una nuova e concreta prospettiva alle aree interne dell’Appennino, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per la costante attenzione al nostro territorio, e infine i nostri tecnici comunali e l’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche per lo straordinario sforzo progettuale messo in campo” dichiara il sindaco Sante Capanna.

L’opera punta a ripristinare l’agibilità e la sicurezza di un collegamento strategico per il territorio, gravemente compromesso dal terremoto. Attualmente il tracciato risulta soltanto parzialmente carrabile e in alcuni tratti è percorribile esclusivamente a piedi a causa di una frana che ha interrotto la sede stradale, del deterioramento dei muri a secco presenti lungo il percorso e della caduta di massi provenienti dai versanti sovrastanti.

Il progetto prevede una serie di interventi di consolidamento e mitigazione del rischio idrogeologico, tra cui la posa di reti metalliche e sistemi di rafforzamento corticale sui versanti, il consolidamento dell’area franata mediante paratie di micropali e la realizzazione di una passerella pedonale in acciaio che consentirà di superare il tratto maggiormente danneggiato e riallacciarsi alla viabilità che conduce alla frazione di Corbara.

Sono inoltre programmati il recupero dei muri a secco lesionati, opere di sostegno delle scarpate, la regimentazione delle acque superficiali e interventi di miglioramento della percorribilità della strada attraverso trattamenti di depolverizzazione a basso impatto ambientale.