Nel cuore del territorio di Montefalcone Appennino (Fm), lungo la strada che conduce alla contrada Luogo di Sasso e immersa nel paesaggio boschivo, la chiesa di San Giovanni Battista rappresenta da secoli un punto di riferimento storico e identitario. L’edificio, legato a un antico insediamento francescano di probabile origine farfense, affonda le sue radici in epoche lontane, tanto da essere associato, secondo alcune fonti, al “San Giovanni in Selva” citato nel Chronicon Farfense, rifugio dei monaci in fuga dalle incursioni saracene tra IX e X secolo.
Oggi questo luogo carico di memoria è al centro di un intervento molto atteso dalla comunità: sono infatti in corso i lavori di riparazione e miglioramento sismico. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, che ha previsto un contributo complessivo di 525.000 euro, l’intervento è entrato nella fase operativa con l’affidamento dei lavori e l’avvio del cantiere.
«La chiesa di San Giovanni Battista torna così a essere protagonista, non solo come testimonianza del passato, ma come simbolo concreto del percorso di ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. Si tratta di un intervento che unisce tutela del patrimonio e rilancio del tessuto culturale, restituendo alla collettività un bene importante anche dal punto di vista storico. Ringrazio per il supporto costante il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
“La chiesa di San Giovanni è l’unica chiesa di proprietà comunale nel nostro territorio, il che la rende particolarmente importante per noi. Inoltre, è adiacente al nostro cimitero e fa parte del complesso del convento dei Cappuccini. Quest’anno, in occasione del 500° anniversario dei Frati Minori di San Francesco, la chiesa assume un’importanza ancora maggiore. Si narra addirittura che San Francesco sia passato per il nostro convento. Pertanto, la chiesa riveste un’importanza particolare per due motivi: la sua vicinanza al nostro cimitero e la sua parte integrante del complesso del convento dei Cappuccini. Siamo quasi alla fine dei lavori di restauro e credo che presto avremo l’opportunità di inaugurarla con la dovuta importanza” dichiara il sindaco Cesare Milani.
In questi giorni è stato disposto il trasferimento allo stesso Comune di una prima quota significativa da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, pari a 228.030,29 euro, destinata a sostenere l’avanzamento delle lavorazioni.
L’intervento riguarda un insieme articolato di opere finalizzate al recupero strutturale e alla messa in sicurezza della chiesa, con l’obiettivo di restituire piena funzionalità a un edificio che, oltre al valore storico, conserva un forte legame con la comunità locale. La prosecuzione dei lavori sarà accompagnata da ulteriori trasferimenti di risorse, secondo gli stati di avanzamento e le verifiche previste dalla normativa.