Stazione sciistica di Frontignano, aggiudicati i lavori per biglietteria e sala macchine della nuova cabinovia

Frontignano, sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione della biglietteria e della sala macchine della nuova cabinovia, con annesso alloggiamento di due cabine di trasformazione. Si tratta di un passaggio nodale per la riqualificazione completa del comprensorio sciistico ubicato nel comune di Ussita (MC), una delle principali località sciistiche marchigiane dei Monti Sibillini, dove il sisma ha prodotti danni diffusi.

«Tassello dopo tassello stiamo portando avanti anche il rilancio delle nostre montagne appenniniche così duramente provate degli effetti del terremoto – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. I Sibillini rappresentano un luogo le cui potenzialità possono e devono andare oltre i danni causati da questa tragedia e Frontignano è una delle stazioni di punta. In questo percorso si rivela determinante la sinergia instaurata con Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione e con la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

I lavori in oggetto, che andranno a rifunzionalizzare il garage “Selvapiana” e la cabina elettrica “Cma 150”, rappresentano il terzo dei 10 lotti in cui è stato suddiviso l’intervento sulla stazione di Frontignano ed hanno un importo totale di 1.015.127 euro.

Nello specifico, si tratta di una demolizione con successiva ricostruzione: al piano seminterrato verrà posizionata la “Cabina A150” originariamente posta al primo piano, oltre a una nuova cabina elettrica che sarà a servizio esclusivamente della cabinovia in corso di realizzazione. Per la parte restante rimarrà la destinazione ad autorimessa.

Il piano terra, invece, sarà adibito a servizio della cabinovia grazie ad una biglietteria, una sala macchine e una sala di comando, oltre ai servizi igienici pubblici.

L’ultima Cabina sisma, inoltre, ha approvato una nuova disposizione per la metratura del rifugio Cristo delle Nevi, il cui progetto prevede demolizione e ricostruzione, che consentirà sia di soddisfare le esigenze funzionali che di valorizzare il contributo paesaggistico ed ambientale del rifugio nell’ambito della cortina montuosa dove è collocato.

 

Approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa del Sacro Cuore” nel Comune di Spoleto.

La Conferenza dei servizi ha approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa del Sacro Cuore” nel Comune di Spoleto. Gli eventi sismici del 2016 hanno determinato nell’edificio uno stato di danno grave e hanno messo in luce alcune significative vulnerabilità, che hanno guidato l’individuazione degli interventi strutturali più idonei ed efficaci per l’edificio. In primo luogo, si è evidenziata l’attivazione di un cinematismo di ribaltamento verso l’esterno della parete di facciata; essendo la stessa vincolata a livello del cordolo di copertura continuo su tutto il perimetro dell’aula, si sono evidenziate lesioni riconducibili a una flessione verticale del paramento, con spanciamento in corrispondenza della porzione intermedia della parete. Una ulteriore e significativa vulnerabilità è inoltre emersa a seguito dell’esecuzione di indagini e prove sulla struttura esistente, che hanno mostrata la presenza di una muratura realizzata a doppio paramento in pietra con nucleo centrale in materiale caotico seppur cementato; si sono inoltre rilevate caratteristiche piuttosto carenti delle malte utilizzate. Gli interventi proposti partono in primo luogo da una rifunzionalizzazione delle opere di cerchiatura a metà altezza dell’aula, che come dimostrato dalle indagini eseguite, risultano in alcuni tratti non continue tra paramenti ortogonali. Si saneranno quindi le vulnerabilità della copertura, eliminando lo strato di finitura in laterizio e sostituendolo con un tavolato opportunamente connesso alle membrature in legno esistenti mediante viti e al cordolo perimetrale mediante nastri forati chiodati. Tale intervento permetterà una riduzione delle masse, l’eliminazione del rischio di sfondellamento, una maggiore rigidezza nel piano della falda di copertura e un miglior collegamento alle murature perimetrali. Il totale dell’intervento è di € 1.400.000,00.

“Ringrazio il Presidente della Regione Donatella Tesei, l’Ufficio Ricostruzione, l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia guidata dall’Arcivescovo Renato Boccardo, il Sindaco Andrea Sisti per la continua collaborazione, fondamentale per la rinascita dei nostri territori colpiti dal sisma- dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma Guido Castelli- – Continuiamo insieme, senza fermarci, nell’opera di rinascita insieme a tutti i protagonisti dei nostri territori. Le chiese sono dei gioielli da tutelare e da tramandare alle future generazioni, testimoni del nostro passato ed elemento di coesione delle nostre comunità”.

Atri, al via due la progettazione degli istituti Itc e Ipsia Zoli

Con l’autorizzazione degli Ordini di attivazione, parte ufficialmente la progettazione per gli interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico per l’Istituto Tecnico Commerciale (ITC) “A. Zoli” e l’Istituto per l’Industria e l’Artigianato (IPSIA) “A. Zoli” di Atri, in provincia di Teramo. Entrambi gli istituti rientrano nel Programma Straordinario di Ricostruzione delle scuole finanziato dall’Ordinanza Speciale n. 31 e procedono grazie alle procedure semplificate degli Accordi quadro.

“Una notizia importante, che ci rende ancora più orgogliosi del lavoro fatto per sbloccare gli Accordi quadro legati all’Ordinanza speciale 31 – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Proseguiamo nel lavoro di squadra con il Presidente Marco Marsilio, il Direttore dell’Usr Vincenzo Rivera e il Sub Commissario Fulvio Soccodato per concretizzare sempre di più il Piano scuole, fondamentale per garantire la residenzialità nell’Appennino centrale”.

L’intervento per l’ITC “A. Zoli” prevede un investimento complessivo di 2 milioni di euro. L’Ordine di attivazione riguarda i servizi di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, con un’importante opera di miglioramento strutturale ed energetico. L’intervento per l’IPSIA “A. Zoli” comporta un investimento di 1,3 milioni di euro, e anche in questo caso l’Ordine di attivazione riguarda interventi di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza.

Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Filippo” nel comune di Fabriano

La Conferenza dei Servizi ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Filippo” nel comune di Fabriano. Dalla documentazione di progetto si evince le prime notizie sulla chiesa risalgono al 1316; la chiesa venne riedificata tra il 1646 ed il 1649; in seguito al sisma del 1741 l’immobile subì notevoli danni e venne in gran parte ricostruita. La facciata principale, rimasta incompiuta nella parte superiore a cortina irregolare in laterizio, presenta nella parte bassa una composizione tripartita che ha come elemento principale il portale, ai lati del quale si sviluppano coppie di paraste che inscrivono piccole nicchie. In seguito agli eventi sismici del 2016, la chiesa in oggetto ha riportato lesioni alle colonne della vela campanaria avente pianta ad “L”, distacchi del manto di copertura dalle murature verticali adiacenti, all’interno le lesioni riguardano principalmente le volte, gli archi, e gli stucchi. I danni alla vela campanaria hanno causato l’inagibilità parziale dell’immobile, poi ripristinata in seguito all’intervento di messa in sicurezza. Al fine di riparare i danni subiti in seguito all’evento sismico, sono previsti il rafforzamento della volta dell’aula, la posa in opera di tiranti nella direzione trasversale all’aula ed inserimento di tiranti al di sopra della volta della sagrestia, la riparazione definitiva della vela campanaria e la ripresa delle lesioni su volte e stucchi interni. A completamento delle opere strutturali sono previste lavorazioni di finitura consistenti in riprese di intonaci interni nelle aree interessate da interventi strutturali, tinteggiature, stuccature di cornici e fessurazioni. Il costo dell’intervento è di € 367.465,28

“Ancora una volta interveniamo in una delle nostre preziose chiese del nostro territorio. Evidenziamo ogni settimana un netto cambio di passo nella ricostruzione pubblica e anche, come nel caso degli edifici di culto, in quella ricostruzione di questi gioielli che sono patrimonio culturale e religioso- afferma il Commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli- Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio Ricostruzione, la Diocesi di Fabriano-Matelica guidata dall’Arcivescovo Francesco Massara e il Sindaco Daniela Ghergo per la grande collaborazione e sinergia sempre preziose”.

“E’ una chiesa che rappresenta il tessuto identitario e religioso della città- dichiara il parroco Don Antonio Ivan Esposito- L’edificio necessita di interventi, bisogna riportarla alla sua agibilità. È una chiesa dove si respira subito una certa aria di accoglienza”.

Altri 3,5 milioni dal Ministero per il primo Recovery Art delle Marche. Castelli: “Dall’arte recuperata dal sisma un’occasione unica per il territorio e per i giovani”

Grazie ai 3,5 milioni stanziati oggi dal Ministro Alessandro Giuli, sarà possibile realizzare pienamente il progetto del primo Recovery Art delle Marche. Un hub di recupero per i beni artistici e culturali danneggiati dal sisma 2016, ma anche di formazione e di valorizzazione. Il Ministro ha firmato il decreto, che va a completare le risorse già previste dal Piano nazionale complementare sisma, poi integrate dal Pnrr, che finanzia, oltre al polo di Camerino, anche una serie di interventi strategici non solo per le Marche ma per tutto l’Appennino centrale.

“Una notizia di fondamentale importanza per far sì che il progetto delle Ex Casermette possa dirsi finalmente completo dal punto di vista delle risorse economiche. Ora sta a noi, insieme al Presidente delle Marche Francesco Acquaroli, al Demanio che è soggetto attuatore, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, e al sindaco Roberto Lucarelli, proseguire nel buon lavoro avviato – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che aveva promosso il finanziamento del Recovery Art quando era Assessore regionale -. Il leitmotiv di questa ricostruzione è un sostegno senza pari da parte del Governo guidato dal Presidente Meloni. Ringrazio il Ministro Alessandro Giuli, con cui abbiamo condiviso idee e percorsi già dai tempi della sua direzione al Maxxi, perché so che dietro questo stanziamento c’è una grande sensibilità e un profondo amore per questo territorio e il suo patrimonio artistico”.

Il progetto di Recovery Art a Camerino coinvolge 34 i fabbricati. Sui primi 8, destinati a deposito dei beni, i lavori sono in corso, con un finanziamento di circa 10 milioni di euro. Mentre sui restanti 26, con funzioni sia di deposito ma anche didattiche ed espositive, si sta procedendo con la chiusura della progettazione per procedere poi con l’appalto. Il valore di questo seconda parte dei lavori è di 20 milioni, a cui si sono ora aggiunti i fondi ministeriali.

“La creazione di depositi dove sia possibile la conversazione e il restauro è strategica per lo sviluppo e la rigenerazione dell’Appennino centrale e va di pari passo con la ricostruzione materiale – sottolinea Castelli -. Voglio ricordare che dopo il sisma sono stati recuperati oltre 30mila beni mobili, con 24 depositi a disposizione. Recuperare questo immenso patrimonio è un dovere primario affinché l’identità e le radici di questi luoghi vengano preservate, valorizzate e garantite alle future generazioni. Per questo, con il Pnc sisma, oltre a Camerino, finanziamo anche l’ampliamento del deposito di Santo Chiodo a Spoleto, e nuovi depositi a Rieti e l’Aquila.

“La visione – prosegue Castelli – è la stessa che guida fin dall’inizio del mio mandato ogni azione. Non interventi singoli e scollegati tra loro ma integrati in un’ottica strategica, con una visione ampia su tutto il territorio delle quattro Regioni. Non possiamo permetterci miopie quando si parla del futuro di questi territori e mettere in sinergia gli investimenti rappresenta necessariamente la scelta vincente”.

L’altro importante investimento sostenuto dal Pnc sisma, con circa 15 mln di euro, è infatti quello del Centro di ricerca Beni Culturali Capofila Università di Perugia, che sarà dedicato al trasferimento tecnologico per la digitalizzazione, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale. Il Centro collaborerà con i depositi e i costituendi depositi per il ricovero, il restauro e la conservazione dei beni storici e artistici provenienti dalle aree colpite dal sisma, compreso quello di Camerino.

Castelli insieme al Ministro Giuli all’inaugurazione di “Rinascimento Marchigiano – Opere d’Arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede”

Il Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli ha partecipato, insieme al Ministro della Cultura Alessandro Giuli all’inaugurazione della seconda edizione della mostra “ Rinascimento Marchigiano – Opere d’Arte restaurate dai luoghi del sisma lungo i cammini della fede” al Complesso Monumentale San Salvatore in Lauro a Roma

La mostra resterà visitabile fino al 12 Dicembre 2024 ed è organizzata dal Pio Sodalizio dei Piceni ed Anci Marche che sono protagoniste di una partnership ormai consolidata nata per salvaguardare il patrimonio storico-artistico conservato nei luoghi del sisma, le tradizioni e l’identità storica del territorio a seguito anche delle numerose richieste provenienti dai comuni e dalle Diocesi.

Le opere selezionate vengono dai luoghi colpiti dalle scosse telluriche che hanno colpito le Marche che si collocano lungo i cammini percorsi dai pellegrini che fino al XIX secolo hanno intrapreso questa pratica espiatoria: non è dunque difficile immaginare che dinnanzi a queste immagini sacre si siano raccolte in preghiera non soltanto le comunità locali ma anche milioni di forestieri mossi dal desiderio di effettuare un percorso interiore salvifico.

Marche, 6 milioni di euro in più per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha approvato aumenti per diversi interventi nelle Marche, per un totale di 6 milioni di euro.

“Prosegue l’adeguamento delle risorse in accordo con le esigenze progettuali che emergono man mano che la ricostruzione pubblica va avanti – dichiara il Commissario Castelli -. Un lavoro puntuale di ricognizione per cui ringrazio l’Ufficio speciale ricostruzione e il Presidente Francesco Acquaroli, con cui abbiamo impostato un percorso ottimale, che vede finalmente anche la ricostruzione pubblica accelerare. Restiamo vicini agli enti locali, che hanno la responsabilità dell’attuazione di interventi che segneranno in positivo l’assetto urbano della nostra regione negli anni a venire”.
Gli aumenti in provincia di Macerata. A Castelsantangelo sul Nera, il contributo per il Garage battipista di Monteprata è stato incrementato di 1,6 milioni di euro, raggiungendo un totale di 2 milioni di euro. A Monte Cavallo, l’aumento per un edificio adibito a locale commerciale e abitazione è di 144 mila euro, portando il contributo complessivo a 766 mila euro. Il contributo per il recupero degli impianti sportivi di viale Marconi a Pieve Torina è stato aumentato di 558 mila euro, arrivando a un totale di 860 mila euro. A Camerino, l’aumento per il Polo Scolastico ITCG e Liceo Sportivo e Socio Pedagogico – Blocco Palestra ammonta a 177 mila euro, raggiungendo un totale di 532 mila euro.

In provincia di Ascoli Piceno gli aumenti riguardano due interventi, entrambi ad Ascoli: l’intervento sull’Istituto agrario Celso Ulpiani è stato incrementato di 636 mila euro, portando il totale a 1,1 milioni di euro, mentre l’Istituto magistrale Trebbiani ha ricevuto un ulteriore milione di euro, per un totale di 9,5 milioni di euro.
In provincia di Fermo, a Servigliano, il contributo per l’asilo nido e centro socio-educativo riabilitativo è stato incrementato di 1,9 milioni di euro, portando il totale a 3 milioni di euro.

Abruzzo, 5,8 mln in più per due scuole. Usr prende in carico ricostruzione palazzine Ater di Teramo

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha approvato aumenti per due scuole in provincia di Teramo, per un totale di 5,8 milioni di euro e ha stabilito che l’Ufficio speciale ricostruzione Abruzzo subentrerà come soggetto attuatore della ricostruzione delle palazzine Ater di Teramo.

“Le scuole restano al centro della strategia di ricostruzione per l’Appennino centrale e del lavoro di squadra portato avanti con il Presidente Marco Marsilio e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Vincenzo Rivera – dichiara Castelli -. Abbiamo approvato aumenti significativi, necessari per due istituti di grande rilevanza per il territorio e abbiamo impostato un cambio di strategia per l’annosa questione delle palazzine Ater di Teramo, di cui ora si occuperà in modo prioritario l’Usr Abruzzo per supportare con il suo personale l’Ater. Non dobbiamo fermarci di fronte ai problemi ma trovare i giusti strumenti per sbloccare e avanzare”.

Gli aumenti approvati oggi in Cabina riguardano, a Teramo, l’ex monastero di San Giovanni, sede dell’I.S.S.S.M.C. Gaetano Braga e della chiesa delle benedettine di San Giovanni, il cui contributo è stato incrementato di 3,3 milioni di euro, portando il totale a 9,5 milioni di euro. A Giulianova l’aumento per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico del liceo scientifico M. Curie è stato invece di 2,5 milioni di euro, per un totale di 14,5 milioni di euro.

Umbria, 1,24 mln in più per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che aumenta il contributo per due importanti interventi in Umbria, per un totale di 1,24 milioni di euro.

“L’obiettivo è restituire alla comunità spazi sicuri e funzionali, in primis luoghi pubblici e luoghi di formazione, come la scuola per cui stiamo aumentando il finanziamento – ha dichiarato Castelli -. Continuiamo a lavorare in accordo con la Presidente Donatella Tesei e il direttore dell’Usr Umbria Stefano Nodessi Proietti, ricordandoci che questa ricostruzione, grazie alle ingenti risorse messe in campo e ai grandi avanzamenti tecnici, può davvero contribuire in meglio al futuro del territorio”.

A Cerreto di Spoleto, il contributo per l’intervento su Piazza Pontano 27 è stato aumentato di 236 mila euro, portando il totale a 581 mila euro. A Spoleto, il contributo per l’adeguamento sismico della scuola primaria F. Toscano è stato incrementato di 788 mila euro, arrivando a un complessivo di 3,9 milioni di euro.

Avanza l’attuazione dell’Ordinanza speciale di Pieve Torina

Trasferiti 805 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche per due interventi contenuti nell’Ordinanza speciale n.20 dedicata a Pieve Torina, uno dei Comuni più colpiti della provincia di Macerata. A firmare i decreti il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

“Le Ordinanze speciali in deroga proseguono nell’attuazione, compresa quella per il territorio di Pieve Torina – dichiara il Commissario Castelli -. Qui, grazie all’incessante lavoro del sindaco Alessandro Gentilucci, vediamo ogni giorno operai e mezzi all’opera per la ricostruzione. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli e l’Usr per l’impegno condiviso”.

Dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci: “In un momento così complesso, con le problematiche di dissesto idrogeologico che interessano Pieve Torina, per i due fiumi che l’attraversano e anche a seguito degli eventi sismici che hanno addirittura causato la formazione di laghetti per scivolamento di frane e detriti, abbiamo investito prioritariamente sulla sicurezza del territorio e dei cittadini. Ne deriva un’Ordinanza Speciale che sostanzia l’urgenza con la quale è necessario intervenire. Ringrazio il presidente della Regione Acquaroli, il commissario Castelli e l’USR per la sensibilità dimostrata”.

Si tratta nel dettaglio di 680 mila euro per il secondo tratto del ripristino del dissesto fluviale del Torrente Santangelo, in zona La Rocca e di 125 mila euro per il ripristino delle sponde fluviali adiacenti a una lottizzazione privata. Il trasferimento di fondi avviene in acconto, con il raggiungimento dell’80% della spesa autorizzata, pari rispettivamente a 1 milione e 580 mila euro e a 316 mila euro per i due interventi.