Tolentino, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento della Chiesa della Divina Pastora

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento della Chiesa della Divina Pastora a Tolentino. La Chiesa fu costruita in tre fasi. Il presbiterio è la parte più antica ed era una cappella sepolcrale privata, edificata alla fine del 1800. L’ampliamento, che trasformò la cappellina in Chiesa, risale al 1947. Furono realizzate l’aula e una prima parte della casa parrocchiale. Nel 1960 si realizzarono anche l’ultima parte della Chiesa ed il piano superiore della casa parrocchiale. In seguito alle scosse sismiche iniziate nell’agosto 2016, la Chiesa ha riportato danni ad elementi strutturali. Gli interventi di riparazione e rafforzamento locale in progetto sono finalizzati sia alla riparazione dei danni causati dal sisma che alla riduzione delle vulnerabilità insite nel fabbricato. Sono previsti l’installazione di tiranti in acciaio fissati tramite piastre, il consolidamento della struttura di copertura del portico mediante l’installazione di strutture metalliche di collegamento fra le strutture lignee ed i maschi murari, ricostruendo gli ammorsamenti tra gli elementi costituenti la muratura attraverso la tecnica del scuci-cuci, allo scopo di ristabilire l’effetto scatolare della costruzione, verrà realizzato un nuovo strato di intonaco civile avente le stesse caratteristiche di quello esistente realizzato nel precedente intervento post sisma 1997 con successiva tinteggiatura e verranno anche effettuati interventi di restauro degli apparati decorativi-pittorici esistenti danneggiati dalle lesioni . L’intervento ha un costo di281.908,59 euro.

“Prosegue con grande efficacia il lavoro per il recupero dei nostri gioielli storici e architettonici del nostro territorio- dichiara il Commissario alla ricostruzione e riparazione sisma 2016 Guido Castelli – Un grande lavoro di squadra insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la grande sinergia. Insieme stiamo portando a casa grandi risultati”

Contributo disagio abitativo, la scadenza è fissata al 31 marzo

Come stabilito dal Governo e dall’Ordinanza attuativa del Commissario sisma 2016 Guido Castelli, dallo scorso settembre il Contributo di autonoma sistemazione è stato sostituito dal Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione. La dichiarazione circa la permanenza dei requisiti va resa da parte dei cittadini interessati entro il 31 marzo mediante la piattaforma informatica SEM. La scadenza è valida anche per i beneficiari di SAE, MAPRE ed altre forme di assistenza.

La misura di assistenza abitativa è riconosciuta ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata in conseguenza degli eventi sismici che hanno già richiesto il contributo per gli interventi di ricostruzione attraverso la presentazione del progetto all’Ufficio speciale ricostruzione. Mantengono continuità anche le misure per i comodatari. Mentre la nuova misura, al contrario del precedente Cas, non è riconosciuta ai soggetti che alla data degli eventi sismici dimoravano in un’unità immobiliare condotta in locazione (con esclusione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica).

La Dichiarazione del mantenimento dei requisiti per beneficiare dell’assistenza e delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo per la ricostruzione deve essere presentata per via telematica da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online https://appsem.invitalia.it con le credenziali di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ma può essere presentata anche da soggetti delegati o dallo stesso Comune di residenza.

Nel sito internet della Struttura commissariale sisma 2016, all’indirizzo https://sisma2016.gov.it/contributo-per-il-disagio-abitativo/ è presente un’area dedicata, dove è possibile consultare le FAQ e aprire eventualmente ticket per l’assistenza.

Nell’Appennino Centrale nuovi strumenti per formazione studenti e incontro tra domanda e offerta di lavoro

L’iniziativa è stata presentata a Roma dal Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia, Nicastro e dal Commissario sisma 2016, Castelli.

Nell’Appennino centrale sono in arrivo nuovi e innovativi strumenti che consentiranno di rafforzare la formazione degli studenti e di promuovere la crescita del lavoro, attraverso un efficace incrocio tra la domanda e l’offerta. Due diverse iniziative che hanno un obiettivo comune: contribuire ad arginare il fenomeno dello spopolamento nel cratere sisma 2016 (la vasta area di 8 mila chilometri che comprende 138 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) creando le condizioni affinché giovani e lavoratori possano continuare a vivere in quei territori.
Le novità introdotte sono state presentate nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla quale hanno preso parte Paola Nicastro, Presidente e Ad Si Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.

L’appuntamento è stato l’occasione per il lancio della piattaforma “Area Cratere del Sisma 2016” areasisma2016.sviluppolavoroitalia.it che permette di consultare i principali dati demografici e del mercato del lavoro di ciascuno dei 138 Comuni appartenenti all’area del Cratere del Sisma del 2016. La piattaforma è suddivisa in cinque sezioni: Demografia, Mercato del lavoro, Rapporti di lavoro attivati Rapporti di lavoro cessati, Datori di lavoro. All’interno delle sezioni Demografia e Mercato del lavoro sono presenti i dati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni dell’Istat. Le altre tre sezioni invece sono state ottenute elaborando i dati del Sistema informativo statistico delle comunicazioni obbligatorie (SISCO) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

“Questo è uno dei primi interventi che discende dalla convenzione quadro che abbiamo siglato il 20 novembre 2024 con il Commissario Straordinario in attuazione del Protocollo d’intesa firmato dal Ministro Calderone” dichiara Paola Nicastro Presidente e Ad di Sviluppo Lavoro Italia, “Grazie all’avvio della piattaforma Labour Market Intelligence “Area Cratere del Sisma 2016”, sviluppata dal nostro settore statistico, possiamo monitorare i principali dati demografici e del mercato del lavoro in ciascuno dei 138 comuni del cratere e mettere in campo azioni mirate in tema di politiche attive. Inoltre, oggi pubblichiamo 5 manifestazioni di interesse che riguardano la filiera dell’istruzione, della formazione e del lavoro, riconoscendone il ruolo strategico nello sviluppo socioeconomico dell’area. La pubblicazione delle manifestazioni d’interesse dedicate all’area del Sisma rientra, infatti, in un percorso strutturato che stiamo portando avanti e che mira ad incentivare l’occupazione e a limitare lo spopolamento di queste zone”.

Dichiarazione Guido Castelli: “Anche nei campi della formazione e del lavoro, il Laboratorio Appennino centrale si conferma un modello innovativo, capace di fare ricorso alle nuove tecnologie per promuovere la crescita e lo sviluppo sostenibile. Accanto alla ricostruzione materiale, la mia priorità è quella di rendere più attrattivi i territori e la leva della formazione e della qualificazione professionale è uno di queste leve strategiche affinché le persone, e i giovani in particolare, continuino a vivere o tornino nei loro territori. Una formazione efficace e la crescente possibilità di accedere al mondo de lavoro sono premesse indispensabili per conseguire questo obiettivo e oggi, grazie alla fattiva collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, stiamo facendo un concreto passo in avanti. In questa occasione mi preme anche ringraziare il Ministro Marina Calderone, con la quale abbiamo stipulato il Protocollo d’intesa che ha reso possibile questa giornata. La sua collaborazione e quella di tutto il Governo Meloni sono fondamentali per dare forza alla strategia di rinascita dell’Appennino centrale”.

Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le cinque Manifestazioni d’interesse rivolte a Università/AFAM, Scuole secondarie di primo e secondo grado, CPIA, ITS, CFP, per il rafforzamento dei servizi di orientamento e accompagnamento nei diversi segmenti della formazione e dell’istruzione secondaria e terziaria all’interno del cratere sisma 2016.

Per le manifestazioni d’interesse CLICCA QUI

Inaugurazione Lube Academy, Castelli: “Iniziativa importante, complementare a ricostruzione”

“Un elogio al Gruppo Lube per il grande impegno da sempre profuso a favore del territorio e dei più giovani, che rappresentano la speranza del nostro futuro a Treia e in tutto l’Appennino centrale. Come Struttura commissariale la nostra priorità è ricostruire, riparare, in modo tale che la futura generazione possa scegliere di non abbandonare la propria terra ma di restare a vivere nel luogo che stiamo rendendo, grazie al lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli, ‘il posto migliore in cui vivere’. A tal proposito voglio ricordare l’importante sostegno del programma NextAppennino, di circa 9,5 milioni di euro, agli investimenti Lube per ampliare la produzione e l’export. Il mio ringraziamento va a Luciano Sileoni e Fabio Giulianelli per l’importante iniziativa della Lube Academy, rivolta ai giovani e quindi complementare rispetto alla nostra azione in favore della ricostruzione materiale e sociale. Sono certo che continueremo a lavorare insieme per il bene di questa comunità”. Lo dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che questa mattina ha preso parte all’inaugurazione della struttura della Lube Academy, in via dell’Industria 7 a Passo di Treia.

Monteleone di Fermo, proseguono i lavori post sisma presso Dimore di Charme e in Piazza Umberto I

A Monteleone di Fermo proseguono i lavori di riparazione danni sisma e rifunzionalizzazione area esterna dell’edificio Dimore di Charme per il recupero dell’immobile e il consolidamento della zona circostante e per la rifunzionalizzazione e recupero di Piazza Umberto I e area di sosta limitrofa. I lavori rientrano nell’ Ordinanza commissariale n. 137/di rigenerazione urbana e del nuovo piano di ricostruzione di opere pubbliche per la Regione Marche e dell’elenco degli interventi per il recupero del tessuto socioeconomico delle aree colpite dal sisma finanziati con i fondi della Camera dei deputati. Per l’intervento relativo alle Dimore di Charme, è stata trasferita la somma di 100.000,00 euro che fa parte del totale previsto di 500.000,00 euro, mentre per Piazza Umberto I, è stato trasferito l’importo pari a 204.000,00 euro, parte della somma prevista che è di 1.020.000,00 euro.

“La rigenerazione urbana è uno degli elementi principali della ricostruzione. E’ importante ricostruire non solo le case, ma tutto il tessuto socio-economico dei nostri territori- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- La rinascita dei nostri territori è uno degli strumenti che abbiamo per la lotta allo spopolamento e alla crisi demografica, vera urgenza da risolvere. Per la fattiva e sempre ottima collaborazione, ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Marco Fabiani”.

Serravalle di Chienti, proseguono i lavori nella Basilica di Santa Maria di Plestia

In base all’Ordinanza n. 128/2022 “Approvazione Programma stralcio degli edifici di culto per l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco D’Assisi, Patrono d’Italia, proseguono gli interventi previsti nella Basilica di Santa Maria di Plestia a Serravalle di Chienti in provincia di Macerata, ma facente parte della Diocesi di Assisi- Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Per l’esecuzione dei lavori, è stato traferito l’importo pari a 550.000,00 euro che fanno parte del totale previsto che ammonta a 16.581.410,00 di euro. La chiesa sorge sul luogo dell’antica cattedrale e ne incorpora i resti, è una chiesa in stile protoromanico, situata sull’ Altopiano Plestino, al confine tra Umbria e Marche, nel comune di Serravalle di Chienti, ma confinante all’abitato di Colfiorito nel comune di Foligno.  Preziosa testimonianza protoromanica situata, qui secondo la leggenda giunsero e predicarono gli apostoli Pietro e Paolo. Inoltre, questa località si trova lungo la Via Lauretana, il cammino che unisce il Santuario di Loreto ad Assisi.

“Ci stiamo avvicinando alle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, un evento che caratterizzerà positivamente non solo il nostro Appennino centrale, ma tutta l’Italia- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli- Sarà un anno molto importante per tutto un territorio che sta ripartendo dopo le ferite inflitte dal sisma, con un cambio di passo ormai evidente che si manifesta anche con la rinascita di questi gioielli che ci parlano di una storia antichissima, fatta di fede e tradizioni e che si trova proprio sull’importantissima Via Lauretana. Tutto questo è possibile grazie alla sinergia con il Presidente Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Domenico Sorrentino, l’Ufficio speciale ricostruzione e il sindaco Rinaldo Rocchi. Insieme stiamo facendo un grande lavoro di squadra, essenziale per tutta la comunità”.

Magliano dei Marsi, approvato l’Intervento di riparazione locale alla chiesa di san Domenico

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione locale per la chiesa di San Domenico a Magliano dei Marsi in provincia de L’Aquila. La chiesa di San Domenico è ubicata su una altura all’interno del centro abitato di Magliano dei Marsi e addossata al lato sud del convento di cui fa parte. Essa si affaccia su P.zza Francesco Lolli, che immette in Via Fonte Nuova ed è situata all’interno del complesso di edifici che corrispondono all’ originario convento delle Suore Agostiniane. Oggi il bene è di proprietà dell’Istituto Suore Francescane di Santa Filippa Mareri, residenti in Piazza Santa Filippa a Borgo San Pietro di Petrella Salto (RI). L’impianto planimetrico si compone di una navata unica allungata e di un coro rettangolare un po’ meno largo alle spalle del quale è disposto il coro ligneo. Gli interventi sono volti al consolidamento statico e a interventi locali e comprendono opere sulle murature, sui solai delle volte delle cappelle, sulla parte posteriore del frontone della facciata principale, sul timpano del prospetto posteriore, sulle capriate lignee e sulla copertura della chiesa, sulla copertura dei locali posti sopra le cappelle e sopra la sacrestia collocata in adiacenza alla chiesa e accanto al campanile.  Si prevedono la cucitura e stati di coazione con barre, cuci e scuci con mattoni pieni, la realizzazione di cordolo in muratura armata, il consolidamento delle volte in muratura, un intervento in copertura e il consolidamento delle capriate e del soffitto dipinto. Il costo totale del progetto è di 600.000,00 euro.

“Anche l’Abruzzo sta beneficiando del cambio di passo che la ricostruzione sta avendo- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Un altro gioiello spirituale e culturale tornerà a splendere a breve. Ringrazio il Presidente della Regione Marco Marsilio, l’Istituto Suore Francescane di Santa Filippa Mareri, l’Ufficio speciale ricostruzione e il sindaco Pasqualino Di Cristofano per la collaborazione e per l’efficace sinergia”.

Edilizia cimiteriale, il punto nel Maceratese e nel Piceno

Avanzano le pratiche di edilizia cimiteriale nei comuni piceni di Acquasanta Terme, Montalto delle Marche, Palmiano e Venarotta ed in quelli maceratesi di Caldarola, Cingoli e Pioraco.

«Lavoriamo sodo su tutti i fronti, senza lasciare indietro nessuno, dalle città più grandi alle frazioni più piccole; soprattutto in queste ultime realtà i cimiteri rappresentano un presidio importante per le comunità, la loro riparazione è fondamentale – conferma il commissario Guido Castelli -. Ringrazio per il contributo costante sia i Comuni che l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Partendo dalla provincia di Ascoli, si registrano le approvazioni dei progetti di fattibilità tecnico-economica per i cimiteri di Arli (385.000 euro), Capodirigo-Peracchia (280.000 euro), e dei progetti esecutivi dei cimiteri di Rocca di Montecalvo (140.000 euro), San Gregorio (130.000 euro) e San Vito (60.000 euro), tutte frazioni di Acquasanta Terme.

Progetti di fattibilità tecnico-economica approvati anche a Palmiano, per il cimitero del capoluogo (130.000 euro), a Montalto delle Marche per il cimitero di Patrignone (270.000 euro) e dello stesso capoluogo (320.000 euro).

Approvato il progetto esecutivo anche del cimitero di Olibra, a Venarotta (370.000 euro).

In provincia di Macerata, infine, è arrivato l’ok ai progetti di fattibilità tecnico-economica dei cimiteri di Pievefavera, nel comune di Caldarola (137.840 euro), e Colognola, a Cingoli (400.000 euro), mentre a Pioraco è arrivato il via libera al progetto esecutivo per il recupero della parte vecchia del cimitero comunale (194.681 euro), così come a Tolentino per il cimitero della frazione Sant’Angelo (367.333 euro).

Ascoli, ok al progetto esecutivo per Palazzo dei Capitani: lavori su torre, copertura ed area archeologica

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico di Palazzo dei Capitani e dell’area archeologica sottostante, ad Ascoli Piceno.

Si tratta di un intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 del 2023 per un importo di 3 milioni euro, che andrà ad agire su uno dei monumenti simbolo del Piceno e delle Marche, danneggiato anch’esso dalla sequenza sismica del 2016/2017.

“Siamo evidentemente davanti ad un progetto molto importante per tutto il centro Italia e che ci fa comprendere ancor di più come il terremoto non abbia fatto sconti a niente e nessuno – spiega il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli -. Sono ancora ben vivi nella mia mente i giorni in cui tutto cominciò, la paura ed il grande lavoro per mettere subito in sicurezza il patrimonio storico della città di cui sono stato sindaco per dieci anni e che oggi è governata da chi, come Marco Fioravanti, a quel tempo rivestiva accanto a me la carica di Presidente del Consiglio comunale. Le risorse messe a disposizione dalla 137 ci consentono di ampliare il nostro raggio d’azione in maniera consistente, grazie allo sforzo collettivo di tutti, dai Comuni all’Usr passando per la Regione guidata dal presidente Acquaroli”.

“In questi mesi abbiamo lavorato sul progetto e finalmente ora c’è il decreto – ha dichiarato Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno -. Ci avviamo alla gara pubblica per l’intervento al Palazzo dei Capitani che, al di là della bellezza e della ricchezza storica, è anche un luogo strategico dal momento che qui ha sede il Comune. Per questo cercheremo di velocizzare, per quanto è possibile, l’avvio dei lavori di messa in sicurezza, anche per valorizzare Piazza del Popolo, la più bella d’Italia”.

Nello specifico, le azioni che verranno messe in campo per la riparazione di Palazzo dei Capitani riguarderanno la torre, dove si interverrà sulla cuspide e sui merli posti negli angoli, mentre le murature delle celle saranno rinforzate con la tecnica del cuci-scuci ed iniezioni di boiacche.

Anche la copertura sarà oggetto di lavori (tra le altre cose è prevista la realizzazione di una linea vita su tutte le falde della copertura), così come la loggia Merli. La facciata ovest su via del Trivio, poi, verrà completamente ripulita e consolidata. Infine, l’area archeologica, che sarà oggetto di intervento di consolidamento attraverso un’operazione di cuci-scuci, poiché presenta un’evidente linea di frattura.

Montegiorgio, lavori terminati sugli impianti sportivi

Sono terminati gli interventi di riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi ricadenti nel comune di Montegiorgio, in provincia di Fermo. Si tratta di un intervento facente parte della sub-misura A3.1 del “Programma unitario di rigenerazione urbana impianti sportivi comunali” del Pnc Sisma, per un importo totale di 1.160.000 euro.
I lavori hanno riguardato il campo “Marziali” e il “Tamburrini”, dislocati in due punti strategici del territorio comunale: il primo in prossimità del centro storico, il secondo in contrada Pianarelle, una delle più grandi della zona.

«L’attuazione del Pnc risulta fondamentale per il rilancio del cratere sotto ogni punto di vista – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. La ricostruzione è un processo complesso e articolato che mira anche alla ricucitura del tessuto sociale la cui tenuta è stata messa a dura prova dal terremoto. Ringrazio, come sempre, il lavoro incessante dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e del sindaco Michele Ortenzi».

Nello specifico, il “Marziali” ha visto, tra le altre cose, la demolizione della tribuna, che è stata ricostruita in acciaio in un’altra zona, la realizzazione di un nuovo ed ulteriore blocco spogliatoi dotato di impianto fotovoltaico in copertura, la sostituzione del manto in erba naturale con uno sintetico di ultima generazione, un nuovo impianto di irrigazione e la manutenzione straordinaria della recinzione.
Al “Tamburrini”, invece, gli interventi hanno interessato la zona adiacente al campo, con la sostituzione del manto di copertura del pallone geodetico, l’installazione di pannelli di tamponamento coibentati in luogo dei vecchi teli e l’efficientamento dell’impianto di riscaldamento mediante l’installazione di un nuovo ventilatore in caldaia e un canale microforato per una ottimale distribuzione del calore, il tutto integrato ad un impianto fotovoltaico dedicato.

“Grazie a questo importante finanziamento – dice il sindaco del Comune di Montegiorgio, Michele Ortenzi – rivitalizziamo e diamo nuova linfa a luoghi di profonda appartenenza della nostra cittadina, luoghi di prossimità e di larga fruizione che attraverso il valore di inclusione universale dello sport potranno giocare un ruolo determinante nella crescita sociale della nostra comunità”.