Pesaro, ora i fondi per l’istituto A. Cecchi sono al completo

Un quadro economico finalmente al completo per l’adeguamento sismico dell’istituto A. Cecchi di Pesaro, finanziato dall’Ordinanza speciale 31 dedicata alle scuole danneggiate dal sisma. A sancire l’aumento che porta le risorse complessive a 6,5 milioni di euro, la Cabina sisma di oggi.

“Che siano fuori o dentro cratere i danni a strutture strategiche come le scuole vanno riparati senza se e senza ma – ribadisce il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Per questo siamo felici dell’esito positivo della Cabina di oggi che ha stabilito una serie di aumenti per le scuole marchigiane, tra cui anche quello per l’istituto Cecchi di Pesaro. La sicurezza degli studenti e dei lavoratori della scuola è una priorità. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli per l’intesa raggiunta oggi e tutti gli attori di questo intervento che sarà possibile grazie a un lavoro di squadra che dal Comune e dalla Provincia arriva fino al Miur e alla Struttura commissariale”.

Il soggetto attuatore dell’intervento è la Provincia di Pesaro Urbino. Il quadro dei finanziamenti: 5,2 milioni provengono dall’Ordinanza speciale 31, 978 mila euro dalla stima dell’incentivo al Conto Termico, 129 mila dal fondo della legge 107 del 2015 e 70 mila euro dal MIUR. La Cabina oggi ha autorizzato un incremento di 60 mila euro che va a completare il quadro delle risorse. L’edificio oggetto dell’intervento è costituito da tre blocchi strutturalmente autonomi: il Blocco Nord-Est, il Blocco Nord-Ovest e la Villa Patrizia.

Beko: Castelli: “Decisivo intervento del governo, Comunanza puo’ guardare avanti”

“Quella della Beko è una vicenda che, fin dall’inizio, aveva destato una fortissima preoccupazione alla quale era però subito seguita la ferma reazione da parte delle istituzioni. Lavoratori, famiglie e comunità coinvolte non potevano essere lasciati soli, e così è stato. Grazie all’intervento del Governo Meloni, del Ministro Urso e del Presidente Acquaroli, non solo è stato scongiurata la chiusura dello stabilimento di Comunanza ma, nel medio periodo, è stata prevista l’assegnazione di un nuovo prodotto di alta gamma, grazie ai 300 milioni di investimenti previsti da Beko per il triennio 2025-2027. Complessivamente, e in attesa che il testo dell’accordo preliminare raggiunto nella notte venga sottoposto al consenso dei lavoratori, non ci saranno licenziamenti collettivi, mentre gli esuberi saranno la metà rispetto a quanto inizialmente previsto e avverranno attraverso il meccanismo delle uscite volontarie e incentivate. Per Comunanza la permanenza dello stabilimento, con relativo indotto, rappresenta una boccata d’ossigeno vitale, che consente a questa comunità di guardare al futuro con ottimismo. Dopo il sisma che aveva colpito nel 2016 l’Appennino centrale, che in quei territori aveva determinato una inevitabile contrazione economica, lo smantellamento dello stabilimento della Beko sarebbe stato un colpo troppo difficile da incassare. Così non è stato, grazie a un lavoro di squadra tempestivo ed efficace”.

Lo afferma Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.

Norcia, quasi 2 milioni in più per la Caserma dei Carabinieri

“La ricostruzione è una creatura viva che va adattata ai tempi e ai costi per poter proseguire al meglio. Per questo motivo abbiamo stabilito in Cabina sisma l’aumento di 1,8 milioni di euro per la Caserma dei Carabinieri di Norcia”. Ad annunciarlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. “Voglio ringraziare la Presidente Proietti per l’intesa in Cabina, l’Usr e il sindaco Giuliano Boccanera che sta portando avanti un lavoro eccelso nel suo Comune. Dimostrazione che il lavoro di squadra ripaga gli sforzi”.

L’Ordinanza approvata oggi modifica gli importi dell’Ordinanza speciale 11, e il nuovo contributo complessivo per la caserma è ora di 6,3 milioni di euro. L’incremento si è reso necessario a seguito dei maggiori oneri emersi nella revisione del progetto esecutivo.

In un’altra Ordinanza viene inoltre aumentato l’importo per la casa cantoniera (+147 mila euro per un nuovo totale di 1,1 mln), che si trova nel territorio di Norcia e fa riferimento alla Provincia di Perugia.

“Oggi è una giornata importante per Norcia perché, nella cabina di coordinamento, c’è stato un incremento di 1,86 milioni di euro sull’importo complessivo di 6,3 milioni per la caserma dei Carabinieri – dichiara il sindaco Giuliano Boccanera -. Finalmente possiamo avviare il bando per l’assegnazione dei lavori. Questo è fondamentale perché la caserma dei Carabinieri rappresenta un simbolo significativo per la comunità. Ancora una volta, ringrazio il Commissario per la sensibilità e l’attenzione che mostra nei confronti di Norcia”.

Amatrice, più fondi per l’ospedale e nuova Ordinanza speciale

Nuovi interventi di ricostruzione pubblica ad Amatrice, uno dei Comuni simbolo del sisma del 2016, per un totale di 17,58 milioni di euro e più fondi per il suo ospedale. I provvedimenti presi oggi in Cabina sisma.

“Con queste Ordinanze facciamo un ulteriore passo avanti nella ricostruzione di Amatrice, rafforzando il finanziamento per il nuovo ospedale e approvando una serie di interventi fondamentali per la ricostruzione del centro storico, per i servizi, la mobilità e l’accessibilità del territorio  – ha dichiarato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Amatrice, insieme ad Accumoli e Arquata del Tronto, rappresenta fin da sempre la nostra priorità. Stiamo lavorando a stretto contatto con la Regione e in particolare con l’assessore Manuela Rinaldi e l’Usr, con il sindaco Giorgio Cortellesi e con l’Onorevole Questore della Camera Paolo Trancassini, per recuperare le tante false partenze che hanno scoraggiato la popolazione e minato la fiducia nel processo di ricostruzione.  Una fiducia che oggi però può nutrirsi di una filiera istituzionale coesa, di risorse e procedure che, una volta messe a terra, vengono continuamente monitorate per evitare impedimenti”.

 “Questi interventi ci permettono di dare un segnale concreto ad Amatrice. La Regione Lazio è operativa nella ricostruzione, in piena sinergia con tutte le istituzioni coinvolte, per restituire ai cittadini servizi essenziali, infrastrutture moderna e soprattutto fiducia. L’ulteriore finanziamento per il nuovo ospedale è fondamentale, per restituire centralità e prospettiva al territorio. Il nostro lavoro continua senza sosta con l’obiettivo di trasformare le risorse in opere concrete e durature, dando finalmente risposte a questo territorio duramente colpito dal sisma”, lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Da tempo dicevamo che dopo la ricostruzione immaginata, sognata, ideologica, che ha generato solo disillusione e rabbia, sarebbe arrivato il tempo della concretezza e della ricostruzione realistica – dichiara il sindaco Cortellesi -. Un tempo che ci ha visti impegnati ad affrontare e superare non poche difficoltà e imprevisti. Sto parlando di Amatrice futura, con case, servizi e infrastrutture efficienti e moderne. I provvedimenti presi oggi in Cabina-sisma sono un ulteriore passo in questa direzione: nuovi interventi per un totale di 17,58 milioni di euro riguardanti il nostro centro storico e altri 7,8 milioni di euro destinati all’ospedale per l’elisuperficie e il parcheggio coperto.  Un risultato che premia le sinergie e la collaborazione fattiva tra Governo, Comune, Regione e Struttura Commissariale”.

Per la realizzazione del nuovo ospedale sono stati assegnati ulteriori 7,8 milioni di euro. Questo importo si aggiunge ai 5,4 milioni già stanziati con l’Ordinanza speciale 186, portando il contributo complessivo della Struttura commissariale a 13,2 milioni. A questi si sommano i 11,5 milioni già previsti con l’Ordinanza 109, i 11,6 milioni a carico del bilancio della Regione Lazio e i 6 milioni provenienti da una donazione del Ministero dell’Ambiente tedesco, per un quadro economico complessivo pari a 42,3 milioni di euro.

È stata poi approvata una nuova Ordinanza speciale in deroga che autorizza una serie di interventi infrastrutturali fondamentali per la ricostruzione e la funzionalità del centro storico di Amatrice e delle sue frazioni. Nel dettaglio, prevede: il completamento, l’adeguamento e l’integrazione dei collettori fognari esterni al centro storico, per un valore di 7,1 milioni di euro; la messa in sicurezza e gli allacciamenti provvisori dei cunicoli ispezionabili lungo via Roma e corso Umberto I, per 1,56 milioni di euro; la realizzazione di un parcheggio multipiano all’accesso sud del centro storico, per 5,25 milioni di euro; un’elisuperficie con parcheggi sottostanti a servizio del nuovo ospedale, per 2,6 milioni di euro; il ripristino e la messa in sicurezza delle strade comunali Sommati–Sant’Angelo (180 mila euro), Scai–Roccapassa (670 mila euro) e Scai–Stalla sociale Comunità Montana (220 mila euro).

Ater Teramo, più fondi per un edificio a Cortino

Nel 2025 il cambio di passo che abbiamo impresso nella ricostruzione degli edifici ATER nel territorio del Teramano deve concretizzarsi ulteriormente ed è per questo che sono felice di poter comunicare l’aumento approvato oggi in Cabina per l’edificio 568, in località Pagliaroli, nel Comune di Cortino”. A dirlo è il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. “Voglio ringraziare la Regione e il Presidente Marco Marsilio, l’assessore Umberto D’Annuntiis, il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera e il Presidente di ATER, Alfredo Grotta, per un lavoro di squadra che sta dando i suoi frutti giorno dopo giorno. L’edilizia residenziale pubblica è un elemento fondamentale del tessuto urbano dei nostri borghi dell’Appennino centrale e il nostro obiettivo è restituire a queste famiglie, il prima possibile, le case a cui hanno diritto”.

L’aumento approvato oggi in Cabina per l’edificio in località Pagliaroli ammonta a 1,2 milioni di euro, portando il contributo complessivo a quasi 2 milioni. I fondi aggiuntivi sono stati resi necessari dalla rivalutazione del progetto., in seguito alla verifica della congruità economica da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Abruzzo.

 

Dichiarazione assessore D’Annuntiis: “Questo intervento rappresenta un ulteriore segnale concreto dell’impegno della Regione Abruzzo nel garantire risposte rapide ed efficaci ai territori colpiti dal sisma. La ricostruzione pubblica è una priorità strategica e lo dimostrano i continui investimenti che, come in questo caso, puntano a migliorare la qualità della vita dei cittadini. Continueremo a lavorare con determinazione per assicurare tempi certi e opere all’altezza delle aspettative delle nostre comunità”.

Umbria, avanti con la ricostruzione dei cimiteri di Gualdo Tadino e Valfabbrica Primi

Primi fondi per la ricostruzione del cimitero civico di San Facondino, nel Comune di Gualdo Tadino e per il cimitero di Valfabbrica, in Umbria. A firmare i decreti, che trasferiscono rispettivamente 165 mila euro e 59 mila euro all’Ufficio ricostruzione della Regione Umbria, è stato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

“Proseguiamo nel cambio di passo che riguarda tutta la ricostruzione pubblica – dichiara il Commissario Castelli –. Insieme alla Presidente Proietti e all’Usr, stiamo lavorando per far sì che le procedure vadano avanti fino a concretizzarsi nei cantieri che ci restituiranno i nostri luoghi. Sia quelli della vita comune, sia quelli ‘dell’anima’, come lo sono i cimiteri. Un ringraziamento anche ai sindaci. Ogni opera avviata è un successo dovuto a un lavoro di squadra che parte dagli enti locali”.

Gli importi complessivi a disposizione per questi due cimiteri, entrambi contenuti nella programmazione delle opere pubbliche, sono 826 mila euro per Gualdo Tadino e 295 mila euro per Valfabbrica.

Sant’Angelo in Pontano, proseguono i lavori all’ ex Chiesa Santa Maria delle Rose e al Teatro Comunale “ Angeletti”

A Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata proseguono i lavori all’ ex Chiesa Santa Maria delle Rose e al Teatro Comunale “Angeletti”. Per il primo caso si tratta di lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’ex Chiesa Santa Maria delle Rose Post Sisma 2016, che sarà adibito a Centro Polifunzionale sono è già stata trasferita la somma pari a 521.800,00 del totale che è di 2.609.000,00 euro, mentre per il secondo intervento relativo al Teatro comunale “Angeletti” è stata trasferita già una somma pari a 134.600,00 euro che fa parte del totale 673.000,00 euro. Il Teatro comunale è dedicato a Nicola Antonio Angeletti, un patriota del Risorgimento nativo proprio  di Sant’Angelo Pontano al quale è intestata anche la piazza principale del paese. Il teatro fa parte dei teatri storici delle Marche.

“Il cambio di passo che la ricostruzione ha avuto nell’ultimo periodo è chiaro ed evidente e si denota anche da questi interventi importanti, che intervengono sulla rigenerazione del tessuto urbano dei territori di tutto l’Appennino- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per la sinergia sempre efficiente ed efficace, ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Vanda Broglia. Valorizzare costantemente il nostro patrimonio è uno dei principali obiettivi del nostro compito”.

Anniversario sisma 2009, Castelli: “Due territori uniti per scrivere una nuova pagina dell’Appennino Centrale”

“Il ricordo delle 309 vittime del terremoto del 6 aprile 2009 resta inciso nella memoria collettiva dell’Aquila e dell’Italia intera. E oggi, a sedici anni da quella tragedia, riconosciamo che quella ferita ha generato anche una consapevolezza nuova: la necessità di unire esperienze, strumenti e visioni per dare all’Appennino centrale un futuro più sicuro, più moderno, più coeso. E per questo, se nel 2025 possiamo finalmente dire di avere come Paese una legge per le ricostruzioni, lo dobbiamo anche a questa tragica esperienza che, insieme a quella del 2016, hanno cambiato per sempre il modo in cui intendiamo la prevenzione sismica e la ricostruzione”. Lo afferma il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, in occasione dell’anniversario del terremoto che colpì l’Aquila il 6 aprile 2009.

“L’Aquila e i territori del cratere 2016 – ha proseguito Castelli – hanno saputo rialzarsi dalla tragedia e farsi protagonisti di un percorso condiviso che ha generato anche innovazione amministrativa, nuove politiche per le aree interne e un diverso modo di pensare la gestione del post emergenza. I nostri territori, laddove troppo spesso i campanilismi dividono, si sono saputi unire per scrivere una nuova pagina dell’Appennino Centrale. Grazie al Piano nazionale complementare sisma 2009-2016, con cui abbiamo sostenuto concretamente progetti di sviluppo economico e coesione sociale, abbiamo saputo interpretare la ricostruzione non solo come riparazione dell’esistente ma come occasione formidabile di opporci con tutte le nostre forze al grande nemico che minaccia i nostri territori: lo spopolamento. Solo pochi giorni fa L’Aquila ha ospitato il giuramento degli Allievi Vigili del Fuoco in piazza Duomo, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’ennesima testimonianza di una filiera istituzionale presente e soprattutto coesa che dal Governo, al Presidente Marsilio e al sindaco Biondi, ci ha consentito di guardare avanti con lucidità e speranza, trasformando la rinascita non in un desiderio ma in un processo già in atto”.

Torre San Patrizio, sì al progetto per la chiesa di San Francesco

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto della chiesa di San Francesco, situata a Torre San Patrizio, nel Fermano, per un importo di 304.260 euro.

Il complesso, costituito dalla chiesa e dagli edifici conventuali adiacenti, risale al XVIII secolo e fu realizzato dalla comunità dei frati francescani all’interno del centro storico. Il progetto appena approvato riguarda ovviamente solo la chiesa (il convento accanto è oggetto di un’altra pratica in fase di istruttoria) e punta a riparare i danni prodotti dal sisma del 2016/2017, che hanno reso inagibile l’edificio.

«Abbiamo un patrimonio di edifici di culto notevole e rilevante anche dal punto di vista storico, il nostro dovere è quello di renderlo nuovamente fruibile e tutelarlo per il futuro – spiega il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli -. Sempre relativamente alla provincia di Fermo, ricordo poi che domenica 6 aprile riaprirà la chiesa di Santa Maria della Meta ad Amandola. Ringrazio come sempre il lavoro puntuale dell’Arcidiocesi, dell’Usr, dell’Amministrazione comunale e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Tra gli interventi in programma sulla chiesa di San Francesco, il recupero del tessuto murario, il consolidamento delle falde di copertura ed il recupero e rinforzo della volta in cannicciato.

Curiosità. Su delibera del 1544, eseguita nel 1571, fu costruito il convento per venerato crocifisso ligneo; attualmente il crocifisso è esposto dietro l’altare della chiesa. In passato, su richiesta dei contadini locali, allo scopo di propiziare la pioggia, il crocifisso veniva portato nella chiesa parrocchiale di San Salvatore e venerato dalla gente del paese.

Norcia, a breve i lavori di restauro conservativo e adeguamento sismico del museo civico diocesano “La Castellina”

A Norcia partiranno i lavori di restauro conservativo e adeguamento sismico del museo civico diocesano “La Castellina” nell’ambito dell’ordinanza speciale 11 del 15 luglio 2021 . II museo civico e diocesano” La Castellina” occupa l’intero lato occidentale di piazza San Benedetto, fulcro del centro storico di Norcia. L’edificio, realizzato nel 1554 su progetto di Jacopo Barozzi da Vignola per volontà di papa Giulio III, nacque come residenza fortificata per i governatori apostolici e fu utilizzato sin dall’origine per il controllo dei territori periferici da parte della Stato della Chiesa. Quando nel 1569 venne istituita la Prefettura della montagna la Castellina ne divenne la naturale sede. Restaurata nel XVIII secolo a seguito dei frequenti terremoti, a partire dal 1860 divenne sede degli uffici del Comune fino a quando nel 1967 divenne sede del museo. È stato assegnato l’importo di 153.805,30 a valere sulle risorse del fondo di accantonamento per le ordinanze speciali per i lavori che hanno un costo totale di 2.476.271,87 euro.

“Il recupero delle eccellenze storico culturali e religiose è un elemento essenziale del nostro lavoro volto a far rinascere tutta l’Italia Centrale- spiega il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Norcia e la Civitas appenninica si candidano a Capitale europea della cultura 2033, la patria di San Benedetto, patrono d’Europa, merita questo riconoscimento. Ringrazio il Presidente della Regione Stefania Proietti, l’Arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio ricostruzione Umbria e il sindaco Giuliano Boccanera per la sinergia e la collaborazione”.

“La prossima settimana pubblicheremo il bando per la ricostruzione del museo- spiega il sindaco Giuliano Boccanera- È il nostro centro culturale più importante, abbiamo tante opere di grande valore che attualmente si trovano nel magazzino di Santo Chiodo e “La Castellina” ci consentirà di restituirle alla città. Siamo fiduciosi sul fatto che alla fine del 2026 potremo riconsegnare il museo alla comunità. I lavori dovrebbero iniziare nel prossimo mese di luglio”.