Lazio, trasferimento fondi per interventi di sistemazione idraulica e tutela del dissesto idrogeologico per Borgo Velino e Amatrice

Sono stati trasferiti 56mila euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Lazio per l’intervento di sistemazione idraulica del Fosso Capriglia, sul versante del Monte Nuria nel comune di Borgo Velino . Il decreto firmato dal Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. È un primo trasferimento su un totale programmato di 1,021 milioni di euro. Un altro trasferimento riguarda una somma di 70mila euro in favore dell’intervento contro il dissesto idrogeologico nella frazione di Patarico nel Comune di Amatrice. In questo secondo caso, il totale dell’intervento è di 670mila euro.

“La tutela del territorio è un intervento non secondario nella nostra opera di ricostruzione e riparazione- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli-Per noi è fondamentale tutelare tutte le condizioni di sicurezza che sono elemento principe di questi luoghi e rappresenta una priorità. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Rocca, l’assessore Manuela Rinaldi e l’Ufficio Speciale Ricostruzione per la sinergia e collaborazione continua e costante. Il cambio di passo nella ricostruzione è evidente e si vede anche da questi interventi decisivi che stiamo attuando”.

Fabriano, 249 mila euro per la scuola elementare Marischio

Trasferiti 249 mila euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento di recupero della Scuola Elementare Marischio nel Comune di Fabriano, in provincia di Ancona. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta di un primo trasferimento su un totale programmato di 1,24 milioni di euro.

“Le scuole restano una priorità assoluta per la ricostruzione ed è per questo motivo che la mia azione di inizio mandato si è concentrata sullo sblocco dell’Ordinanza speciale 31, che finanzia l’intero programma di riparazione delle scuole danneggiate dal terremoto – dichiara il Commissario Castelli -. Si tratta di restituire sicurezza e spazi adeguati ai nostri giovani studenti e un servizio alle loro famiglie che vivendo e lavorando nell’Appennino centrale rappresentano il cuore della speranza di questo territorio. Ringrazio il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e il sindaco Daniela Ghergo per la collaborazione che ci sta consentendo di avanzare sempre di più nella ricostruzione pubblica e privata”.

In totale nelle Marche l’Ordinanza 31 finanzia 228 scuole per 722 milioni di euro.

Ex Convento di San Francesco a Treia, avanti con l’attuazione dell’Ordinanza speciale

Trasferiti i primi 651 mila euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche per il recupero e il miglioramento sismico dell’ex convento San Francesco e per il consolidamento delle adiacenti antiche mura di cinta castellane nel Comune di Treia, in provincia di Macerata. A firmare il decreto, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. L’intervento complessivo vale 3,25 milioni di euro.

“L’avanzamento delle Ordinanze speciali in deroga è un segnale di salute della ricostruzione pubblica – dichiara il Commissario Castelli -. Vogliamo restituire ai nostri splendidi borghi, come Treia, il loro patrimonio culturale e architettonico, a beneficio della comunità locale e del turismo che rappresenta un indotto importante per il territorio. Il mio ringraziamento va al Presidente Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione con cui condividiamo un impegno quotidiano”.

L’Ordinanza speciale, approvata in Cabina sisma a luglio, prevede una serie di interventi su due aree considerate strategiche per il tessuto urbano di Treia: il recupero e la rifunzionalizzazione dell’Ex Convento San Francesco e il consolidamento di alcuni tratti delle mura castellane. L’Ex Convento San Francesco, situato in via Cavour, è un edificio di proprietà comunale che prima del sisma del 2016 ospitava uffici della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Marche e altre associazioni locali. A seguito del terremoto, l’edificio ha subito danni significativi, risultando parzialmente inagibile. L’Ordinanza speciale finanzia anche il consolidamento di tre tratti delle antiche mura di cinta castellane, danneggiate dagli eventi sismici del 2016. Le mura, che rappresentano un patrimonio storico-culturale di grande valore, saranno oggetto di interventi di recupero. La gestione e il coordinamento degli interventi saranno affidati al Comune di Treia, con il supporto della struttura commissariale e dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.

Leonessa, via libera al progetto per mitigare la frana di San Vito

Approvato il progetto per l’intervento di messa in sicurezza della frana da scivolamento nella frazione di San Vito, nel Comune di Leonessa (Rieti). A dare il via libera la Conferenza dei servizi, l’intervento vale 273 mila euro. L’intervento prevede azioni specifiche di consolidamento per contrastare il dissesto idrogeologico che ha colpito la zona a seguito del terremoto del 2016.

“I dissesti idrogeologici vanno analizzati e, se possibile, mitigati, per garantire una ricostruzione davvero sicura – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 -. Grazie a una rinnovata filiera istituzionale che collega Governo, Struttura commissariale, Usr e Regione Lazio, per cui ringrazio l’Assessore Manuela Rinaldi, il direttore Stefano Fermante e il Questore della Camera Paolo Trancassini, stiamo riuscendo a sbloccare anche le situazioni più complesse della ricostruzione”.

Edilizia cimiteriale, decreti nel Piceno e nel Maceratese: a Visso parte l’intervento da 4,5 milioni

«L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha pubblicato una serie di decreti tracciando il punto della situazione in materia di edilizia cimiteriale nel cratere marchigiano – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’intervento più importante è sicuramente quello riguardante il cimitero di Visso, dove stanno per partire i lavori di riparazione per un importo di 4,5 milioni sul sito che il terremoto del 2016/2017 ha gravemente danneggiato. L’opera di rilancio di questi territori martoriati passa anche da questi presidi importantissimi soprattutto per le piccole comunità. Ringrazio l’Usr, i Comuni coinvolti e la Regione guidata dal presidente Acquaroli». Il cimitero di Visso (Mc), che incorpora alcune delle superstiti costruzioni dell’antico Castel San Pietro, si fa risalire alla seconda metà del sec. XIX; complesso e delicato l’intervento previsto sulla parte monumentale e sugli ampliamenti successivi.

A Visso, sono poi in corso i lavori sul cimitero della frazione di Villa Sant’Antonio (786.000 euro), che stanno interessando solo la parte più antica del complesso, mentre al cimitero di Mevale c’è appena stato il via libera della Conferenza regionale al progetto di recupero, che ha un importo di 260.000 euro.

Sempre nel Maceratese, la Conferenza regionale ha approvato anche i progetti dei cimiteri di Corridonia, dove avverrà il ripristino funzionale del porticato di ingresso (120.000 euro), di San Vittore a Cingoli (450.000 euro) e di Bolognola (678.550 euro).

Nel Piceno, ok ai progetti per i cimiteri di Folignano (intervento di messa in sicurezza, 130.000 euro), Spinetoli (750.000 euro), Tofe di Montemonaco (250.000 euro), San Giorgio all’Isola a Montemonaco (200.000 euro) e nelle frazioni ascolane di Piagge (70.000 euro), Polesio (200.000 euro), Pianaccerro (50.000 euro), Funti (50.000 euro) e Venagrande (400.000 euro).

Approvati i progetti anche per i cimiteri di Monte Rinaldo, nel Fermano, per un importo di 293.000 euro, e per l’intervento sul civico cimitero di Belvedere Ostrense (Ancona), per un importo di 457.235 euro

A Roma il convegno ““Flat Tax e rilancio dell’Appennino Centrale: strumenti fiscali per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo sostenibile”

Martedì 5 novembre a Roma, dalle ore 17 presso la Clubhouse LUISS (Piazza Montecitorio, 116) si terrà il convegno “Flat Tax e rilancio dell’Appennino Centrale: strumenti fiscali per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo sostenibile”.

All’appuntamento parteciperanno, tra gli altri, Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze; Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016; Gaetano Quagliariello, Dean School of Government – LUISS Guido Carli; Alessandro Canelli, Presidente dell’IFEL.

L’evento, promosso dalla School of Government della LUISS Guido Carli e dal Commissario straordinario Sisma 2016 in collaborazione con la Fondazione Magna Carta si pone l’obiettivo di descrivere, approfondire e analizzare le caratteristiche, e le possibili ricadute positive, della proposta della flat tax al 7% dedicata ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere nell’Appennino centrale. La Flat Tax, dunque, si configura come uno degli strumenti, unitamente al processo di ricostruzione e di modernizzazione del cratere, per mitigare il processo di spopolamento di queste aree interne e per incentivare lo sviluppo economico dei borghi colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017.

Tolentino, 420 mila euro per la scuola “Grandi”

Trasferiti 420 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche per l’intervento di adeguamento della scuola primaria “A. Grandi” nel comune di Tolentino, in provincia di Macerata. A firmare il decreto il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta del primo acconto per l’opera, che vale in totale 2,1 milioni di euro.

“Le scuole sono presidio essenziale del territorio e vanno ricostruite con la massima attenzione alle esigenze didattiche, di sicurezza e di sostenibilità ambientale – dichiara il Commissario Castelli -. A Tolentino insieme al sindaco Mauro Sclavi continuiamo a lavorare per il bene di una comunità studentesca che ha molto sofferto le conseguenze del sisma sulle strutture educative. Ringrazio l’Usr e il Presidente Francesco Acquaroli con cui condivido una visione concreta per il futuro di questo territorio, dove la ricostruzione può e deve essere occasione di sviluppo e innovazione”.

L’intervento sulla scuola Grandi di Tolentino è inserito nel Programma finanziato dall’Ordinanza Speciale n. 31, che nelle Marche comprende la riparazione di 228 scuole per 722 milioni di euro.

Rotella, trasferimento fondi per il Cimitero di Castel di Croce

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato un decreto con cui trasferisce 261 mila euro all’Ufficio speciale ricostruzione Marche per l’intervento di riparazione del cimitero della frazione di Castel di Croce, nel Comune di Rotella (Ascoli Piceno). Si tratta di una parte del contributo complessivo, trasferita in base all’avanzamento dell’opera, che in totale è finanziata per 872 mila euro nell’ambito dell’Ordinanza speciale dedicata ai Comuni di Force, Rotella e Sant’Angelo in Pontano.

“L’attuazione delle Ordinanze speciali è di primaria importanza perché sono strumenti pensati per sciogliere nodi particolarmente urgenti e complessi della ricostruzione – dichiara il Commissario Castelli -. I cimiteri, come altre opere pubbliche, sono luoghi di grande importanza per le comunità locali e la loro riparazione è essenziale per restituire uno spazio di memoria, identità e ricordo di chi non c’è più. Voglio ringraziare il Presidente Francesco Acquaroli e l’Usr, per un lavoro quotidiano e instancabile e il sindaco Giovanni Borraccini, impegnato nella ricostruzione del suo paese”.

Approvato l’aumento del contributo per il progetto “Serbatoio partitore nella frazione di Bagnolo” ad Amatrice

La Cabina di Coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha approvato l’aumento del contributo per il progetto “Serbatoio partitore nella frazione di Bagnolo” ad Amatrice. Il finanziamento è stato incrementato di 625 mila euro, portando il totale complessivo a 1 milione di euro.

“Anche la questione dei servizi essenziale da ripristinare nelle aree del cratere è una questione fondamentale per la rinascita dei nostri territori. L’acqua è un elemento essenziale e prezioso che dobbiamo tutelare – sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – Procediamo in totale sinergia insieme alla Regione Lazio, con il presidente Francesco Rocca, l’Assessore Manuela Rinaldi, il sindaco Giorgio Cortellesi, il Questore della Camera Paolo Trancassini e l’Ufficio ricostruzione Lazio. Anche questo nuovo aumento di contributo testimonia la grande attenzione del Governo nei confronti del cratere, così come già confermato nella nuova Legge di Bilancio. Grazie a questa rinnovata catena istituzionale che coinvolge tante istituzioni, finalmente si sta sbloccando anche la ricostruzione e il cambio di passo comincia a vedersi in territori devastati e feriti dal sisma come Amatrice”.

“L’aumento del contributo per il serbatoio partitore nella frazione di Bagnolo dimostra l’attenzione per un intervento essenziale, mirato a migliorare la rete idrica e la qualità del servizio per i cittadini. Ringrazio il Commissario Guido Castelli per il suo impegno che testimonia la nostra attenzione alle aree del cratere, garantendo sicurezza e infrastrutture all’avanguardia”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Treia, la Conferenza dà l’ok alla riparazione di Villa La Quiete: progetto da 6,1 milioni

Luogo di grande impatto storico e artistico, Villa La Quiete è situata appena fuori dalle mura del centro storico di Treia, nel Maceratese. Considerato uno dei capolavori artistici del grande architetto Giuseppe Valadier per l’arduo tentativo di unire armoniosamente varie correnti architettoniche, è da sempre uno dei tesori più amati dai cittadini treiesi e non solo.

«Grazie all’ordinanza commissariale numero 137, il pregevolissimo monumento, di proprietà comunale, verrà riparato dai danni prodotti dal sisma del 2016/2017, migliorata sismicamente e restaurata grazie ad un importo di 6,1 milioni di euro – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Il progetto, infatti, è stato appena approvato dalla Conferenza regionale; per il completo riutilizzo del bene vengono inseriti nuovi spazi pubblici destinati a biblioteca, archivio, sala conferenze, spazi espositivi e spazi a disposizione della collettività. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli per la costante collaborazione».

Si è ipotizzato un uso flessibile della villa, in modo che le differenti porzioni possano essere utilizzate anche in momenti differenti e in modo autonomo. Tale ipotesi consente un utilizzo più duraturo e variabile nel tempo con destinazioni d’uso adatte al contesto storico ed artistico e che consentano di “far vivere” il luogo durante tutta la giornata.

Relativamente alle operazioni di restauro, verranno eseguiti interventi su pavimentazioni, murature, intonaci, serramenti e controsoffitti. A livello strutturale, invece, sono previsti, tra le altre cose, consolidamenti, risarciture e ristilature e scuci/cuci.

Curiosità. Il sito ospitava, sin dal 1036, la chiesa di San Savino alla quale, nel 1579, venne aggiunto il convento dei padri Cappuccini, che nel 1810 fu soppresso con decreto napoleonico. Nel 1853 la proprietà della villa passa al letterato Lavinio Spada, che lì si rifugiò dopo aver sposato la contessa Natalia Komar. Il nome con cui è maggiormente conosciuta, ovvero Villa Spada, deriva proprio dal cognome del proprietario. All’interno degli innumerevoli passaggi di proprietà venne utilizzata, durante la seconda guerra mondiale, anche come luogo di prigionia. Il 6 giugno 1940, quando erano proprietari i conti Vannutelli, nella villa fu aperto un campo di internamento femminile.