Norcia, avanti con Torre civica, scuole e palazzo Comunale

Trasferiti 607 mila euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Umbria per l’attuazione dell’Ordinanza speciale 11, dedicata ad alcune opere strategiche del Comune di Norcia. Nel dettaglio, il trasferimento fa seguito all’avanzamento delle procedure per gli interventi della Torre civica, delle scuole e del palazzo Comunale. A firmare il decreto, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. L’importo complessivo finanziato dall’Ordinanza speciale è di 5,76 milioni di euro.

“La ricostruzione di simboli storici come la Torre civica e il Palazzo Comunale di Norcia è fondamentale per ridare identità e fiducia alla comunità locale – dichiara il Commissario Castelli -. Norcia sta rinascendo ancora più bella di prima grazie a un impegno per la ricostruzione condiviso con la Presidente della Regione, l’Usr guidato da Stefano Nodessi Proietti e con il sindaco Giuliano Boccanera. I lavori delle scuole sono partiti proprio in questi giorni. A otto anni dal sisma è tempo di guardare sempre avanti senza indugiare più sulle troppe false partenze iniziali”.

“Si tratta di interventi innovativi, come quello del palazzo comunale che applica gli isolatori sismici a un edificio del 300 e fondamentali per restituire alla nostra città edifici non solo strategici ma anche simbolici – dichiara il sindaco Giuliano Boccanera -. E per dimostrare che anche se il terremoto è stato un evento disastroso stiamo raggiungendo finalmente gli obiettivi della ricostruzione, grazie al lavoro di squadra tra amministrazione comunale, Regione e Commissario Castelli”.

Abruzzo, avanti con la ricostruzione delle chiese: trasferiti oltre 527 mila euro

Trasferiti oltre 527 mila euro per il restauro e miglioramento sismico di tre importanti edifici di culto abruzzesi danneggiati dagli eventi sismici del 2016. A firmare i decreti è stato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli.

“Le chiese sono luoghi di spiritualità ma anche simboli delle comunità che in esse possono ritrovare la propria storia – dichiara il Commissario Castelli -. Il nostro impegno condiviso con il Presidente Marco Marsilio e l’Ufficio speciale ricostruzione guidato da Vincenzo Rivera, unitamente ai soggetti attuatori, ci sta consentendo di portare avanti con efficacia la ricostruzione, che nel caso delle chiese si traduce non solo nella rinnovata sicurezza di questi edifici ma anche nella tutela del patrimonio culturale dell’Appennino centrale”.

Nello specifico, si tratta della Chiesa di Nostra Signora delle Vittorie in località Sant’Onofrio, nel Comune di Campli (Teramo). Per il restauro con rafforzamento locale di questa struttura, il saldo di 99 mila euro è stato trasferito alla Diocesi di Teramo-Atri, che è il soggetto attuatore dell’intervento.

Il secondo trasferimento riguarda la Chiesa di San Giovanni Battista a Cagnano Amiterno (L’Aquila), per cui sono stati trasferiti 214 mila euro. Il soggetto attuatore dell’intervento, che riguarda il restauro con miglioramento sismico, è l’Arcidiocesi di L’Aquila. Infine, l’Arcidiocesi di Pescara-Penne ha ricevuto 214 mila euro per l’avanzamento dei lavori della Torre campanaria della Chiesa della Madonna delle Grazie a Catignano, (Pescara).

Montefortino, approvato il primo stralcio del progetto di rilancio del camping “Montespino”

La Conferenza regionale ha approvato il primo stralcio del progetto di riparazione del camping “Montespino” di Montefortino (Fermo), per un importo di 1,2 milioni di euro.

«Si tratta di un intervento ricompreso nell’ordinanza numero 137 del 2023, che ha dato avvio al “Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma” e al “Nuovo piano di ricostruzione di altre opere pubbliche” -spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. La ricostruzione del cratere passa anche e soprattutto attraverso il rilancio di strutture come questa, dedicate all’accoglienza di chi vive la montagna. Approfitto per rimarcare la bontà della collaborazione tra Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Per il Comune di Montefortino e per i Sibillini è un progetto molto importante- dichiara il sindaco Domenico Ciaffaroni – È un investimento per la ripartenza di questi territori colpiti dal sisma. In questo primo stralcio rimetteremo insieme la reception e la sede dei sottoservizi a cui seguirà un secondo dove il tutto sarà operativo a tutti gli effetti. Dopo il terzo stralcio avremo un vero e proprio gioiello per tutti i Sibillini».

Prima che il terremoto del 2016/2017 producesse danni all’interno della struttura situata in località Cerretana, decretandone l’abbandono, il camping era infatti uno dei riferimenti turistici del territorio dei Monti Sibillini; un’area di circa 3,5 ettari con bungalow, ristorante-bar, edifici di servizio e sottoservizi.

I lavori previsti dal primo stralcio, dunque, riguarderanno l’edificio che ospitava bar e reception, che verrà demolito e ricostruito su un unico piano in legno ospitando locale accettazione-ricevimento, pronto-soccorso, market, bar, servizi igienici clienti e personale e deposito biancheria, il tutto su una superficie coperta totale di circa 250 metri quadrati. In programma anche la rifunzionalizzazione delle strade, dei percorsi e degli allacci dall’ingresso fino all’edificio reception-bar e le relative sistemazioni esterne, nonché la realizzazione di tutta la rete fognaria del camping.

Ricostruzione: Castelli, grande passo che assicura programmazione ed efficacia

“Grazie all’odierna approvazione da parte della Camera l’Italia si appresta a dotarsi di una legge in materia di ricostruzione post-calamità che comprende un insieme di norme in grado di garantire maggiore programmazione, omogeneità ed efficacia degli interventi. Si tratta di un primo, grande passo in avanti per l’Italia, reso possibile dall’attenzione costante del Governo e dall’impegno del Ministro Musumeci e del Questore Paolo Trancassini, a cui va il mio ringraziamento. Sappiamo che il nostro è un Paese caratterizzato da un’accentuata vulnerabilità sismica e idrogeologica e, da oggi, abbiamo un efficace strumento in più per affrontare questi eventi”.

Lo afferma il Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016 commentando il via libera alla legge quadro ricostruzione post-calamità, che ora passa al Senato.

“Fatte salve le competenze del Servizio nazionale della protezione civile- prosegue Castelli -, il provvedimento varato oggi dalla Camera dispone il coordinamento delle procedure e attività di ricostruzione nei territori colpiti da eventi calamitosi dove lo stato di emergenza di rilievo nazionale sia cessato o sia stato revocato ma, al contempo, vengano individuate le condizioni che consentano di prevedere lo stato di ricostruzione di rilievo nazionale. Molti degli indirizzi contenuti nella legge sono mutuati dall’esperienza del sisma 2016, che si pone così come laboratorio e modello. Un esempio in tal senso è rappresentato dalla governance multilivello, che viene adottata nell’Appennino centrale, e che rappresenta uno strumento efficace che ci ha consentito di compiere il cambio di passo nella ricostruzione. Inoltre, questa legge quadro introduce un principio fondamentale che, accanto alla ricostruzione di immobili e infrastrutture, prevede anche la ricostruzione economica dei territori colpiti da calamità. Si tratta di un cambio di paradigma nell’approccio agli aventi catastrofali che nel cratere sisma 2016 viene già adottato, attraverso la riparazione economica e sociale delle comunità colpite che mi è stata affidata. A rendere ancor più evidente l’importanza di questa legge quadro sono sufficienti pochi dati: più di un terzo dei nostri comuni si trova in aree ad elevato rischio sismico e in Italia ci sono 678 mila frane attive, due terzi di tutta l’Europa. A questa fragilità, che rischia di essere accentuata dall’avanzare della crisi climatica, stiamo reagendo attraverso interventi efficaci e strutturali. Un’ultima considerazione la dedico agli aspetti legati alla ricostruzione, di cui mi occupo quotidianamente. Concordo appieno con il Ministro Musumeci quando afferma che, nel momento in cui si rende necessaria, questa debba anche rappresentare un’occasione per ricostruire meglio e, dunque, fare prevenzione attraverso l’innovazione e le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione”.

Ussita, trasferiti fondi per la frazione di San Placido

Avanti con le procedure per la San Placido, una delle frazioni di Ussita (Macerata) più danneggiate dal terremoto del 2016. Con un decreto, infatti, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha trasferito 175 mila euro all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche, per la messa in sicurezza e la rimozione delle macerie nella frazione. Questo primo trasferimento rappresenta un acconto del totale programmato di 879 mila euro.

“A Ussita finalmente la ricostruzione avanza – commenta Castelli -. Grazie a un grande lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Silvia Bernardini, ogni giorno prendiamo atto di passi avanti nelle procedure o nei cantieri di questo splendido territorio. Dal cimitero monumentale, alle case private e a intere frazioni, come nel caso di San Placido, siamo impegnati quotidianamente per far sì che il buon lavoro avviato non si blocchi”.

“Un altro tassello di questo infinito puzzle che è la ricostruzione è stato messo al suo posto – dichiara il sindaco Silvia Bernardini -. Con il decreto di oggi, anche a San Placido, una delle frazioni più antiche del nostro comune, potrà partire la ricostruzione. Negli ultimi tempi sono sempre più chiari i segnali di una ricostruzione che avanza finalmente nel modo giusto, e questo solo grazie alla capacità finalmente di fare squadra. Un grazie speciale a chi come il Commissario Castelli ed il Presidente Acquaroli con i loro uffici non cedono di un passo nel cammino per la ricostruzione”.

Gli interventi di San Placido sono programmati nell’ambito dell’Ordinanza speciale 16, dedicata alla ricostruzione pubblica del Comune di Ussita.

Castignano, la Conferenza regionale dà l’ok al progetto della ex scuola di San Venanzo

Al piano terra troverà posto un centro di aggregazione per le associazioni del territorio, mentre al primo un’attività ricettiva per il turismo. Rinascerà così la ex scuola di San Venanzo, frazione di Castignano, in provincia di Ascoli. La Conferenza regionale, infatti, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per un importo di 1.220.000 euro.

«La “filiera” della ricostruzione procede su binari ormai consolidati – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – L’obiettivo resta quello di restituire spazi alle comunità dell’entroterra che hanno perso gran parte di quello che avevano prima del sisma e di farlo nella maniera più sicura e moderna possibile. Ringrazio, ovviamente, quanto stanno facendo i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Si appronta il progetto esecutivo e si può procedere all’appalto e ai lavori – dichiara il sindaco Fabio Polini -. È un edificio che andrà demolito e ricostruito e dove verrà realizzato un ostello che sarà attrattivo per il nostro turismo che include le nostre iniziative come Templari e i “Moccoli”. Sarà un punto di riferimento per un turismo legato agli ostelli e ai cammini ma anche per gli amanti della natura che ci verranno a visitare».

L’intervento prevede la demolizione del vecchio manufatto, di proprietà del Comune, e la realizzazione di un nuovo edificio che manterrà l’impronta invariata, con una superfice di circa 540 metri quadrati e un volume di 2.163 metri cubi utilizzando tecnologie costruttive e strutturali moderne, al fine di rendere l’immobile sicuro per eventuali eventi sismici futuri ed efficiente dal punto di vista energetico, proponendo un linguaggio architettonico consono al contesto.

Muterà la destinazione d’uso, dunque, con lo spazio comune per le associazioni (circa 143 metri quadrati) accessibile anche dall’esterno attraverso la porta a vetro collocata sulla grande vetrata posta sul lato sud; da qui sono raggiungibili tutti gli altri locali del piano terra ed in particolare lo spogliatoio e i due bagni a est, la cucina e la dispensa con annesso servizio per il personale.

Al piano superiore l’attività ricettiva con cinque camere con servizio privato integrato. La camera ad ed est e quella ad ovest sono state dimensionate a norma di legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche a garanzia del requisito di accessibilità anche per le persone con ridotte capacità motorie; dal disimpegno è possibile inoltre accedere al bagno comune (anch’esso dimensionato per consentire l’accesso ai disabili) e all’area cucina-pranzo-soggiorno dalla quale è raggiungibile l’unico terrazzo dell’edificio.

Umbria, avanza la riparazione del Campanile della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Castelli: “La ricostruzione del patrimonio religioso volano per il turismo”

Trasferiti 900 mila euro all’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Umbria per l’intervento di miglioramento sismico del Campanile della Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Proseguono dunque i lavori di uno dei simboli della cristianità, anche grazie al programma dell’Ordinanza 128 che finanzia e integra i fondi dell’Ordinanza 105 (chiese e luoghi di culto) per tutta una serie di interventi nei luoghi di San Francesco, in vista degli 800 anni della morte del Patrono d’Italia. Il soggetto attuatore dell’intervento è la Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi, lo stesso di un altro importante intervento che, sempre tramite decreto, ha ricevuto 960 mila euro per l’avanzamento dei lavori: la chiesa di Montesanto a Todi. È stato anche concesso un contributo di 1,47 milioni di euro per la riparazione della Chiesa di San Vito in Agriano, nel Comune di Norcia. In questo caso il soggetto attuatore è l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia.

“Il Centro Italia si prepara al Giubileo del 2025 e alle celebrazioni degli 800 anni della morte di San Francesco del 2026, e per questo insieme alla Presidente della Regione abbiamo scelto strategicamente di potenziare l’Ordinanza 128 e di imprimere una grande accelerazione agli interventi di riparazione dei luoghi di culto – dichiara il Commissario Castelli -. La ricostruzione del patrimonio religioso è fondamentale per la comunità locale ma lo è anche per il turismo, sempre più importante per l’economia dell’Appennino centrale e per questo pienamente inserito nella strategia complessiva per queste aree. Un ringraziamento va anche ai Soggetti attuatori e all’Usr guidato da Stefano Nodessi Proietti. Uomini illuminati dalla santità come San Francesco e San Benedetto, ma penso anche a Santa Rita da Cascia e alle migliaia di pellegrini che ogni anno visitano il suo santuario, ancora oggi ispirano i fedeli di tutto il mondo. In questi luoghi meravigliosi sentivano una comunione particolare con Dio e con la natura ed è nostro dovere restituirli al Paese in piena sicurezza, così che possano continuare a essere custodi della storia e dell’identità italiana”.

Gli interventi finanziati dall’Ordinanza 128.

Luoghi di culto della Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi (11 milioni complessivi).
Assisi – Basilica di Santa Maria degli Angeli: Intervento globale di messa in sicurezza strutturale e sismica della basilica a seguito dei danni del sisma;
Assisi – Intervento di messa in sicurezza e strutturale del campanile della basilica;
Assisi – Chiesa nuova: Messa in sicurezza sismica a seguito danni sisma 2016;
Montesanto Todi – Chiesa Santa Maria: Consolidamento statico, miglioramento sismico e completamento funzionale;
Montefalco – Chiesa di San Fortunato: Chiostro della Chiesa di San Fortunato;
Pantanelli di Baschi – Chiesa: miglioramento sismico;
Gualdo Tadino – Chiesa SS. Annunziata: Miglioramento sismico a seguito danni sisma 2016;
Perugia – Chiesa di S. Francesco al Monte di Monteripido: Miglioramento sismico della chiesa e cappella del presepe.

Custodia generale Sacro Convento di San Francesco di Assisi (circa 3 milioni di euro complessivi)
Mura esterne sacro convento;
Sacro Convento di San Francesco;
Sacro Tugurio di Rivotorto

Diocesi di Assisi (2,7 milioni)
Basilica di Plestia

Interventi di ricostruzione privata su conventi e case di accoglienza finanziati tramite ricostruzione privata (circa 4,5 milioni di euro)
Città di Castello: Convento SS Annunziata;
Baschi: Convento di Pantanelli;
Todi: Convento Montesanto;
Foligno: Convento San Bartolomeo

Preci, più fondi per Todiano

Autorizzato un incremento di 131 mila euro per i lavori di miglioramento sismico dell’edificio in piazza della Torre, in località Todiano nel Comune di Preci. A firmare il decreto, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il progetto, già finanziato per un importo di 1,16 milioni di euro attraverso l’Ordinanza Speciale 39 (dedicata alla ricostruzione pubblica di Preci), ha registrato un aumento dei costi e ora gli interventi necessitano di 1,29 milioni di euro.

“L’aggiustamento dei prezzi è un dovere laddove i progetti evidenzino discrepanze, anche dovute all’aumento dei costi delle materie prime – dichiara il Commissario Castelli -. A Preci si sta avanzando bene con la ricostruzione e anche questo intervento è volto alla restituzione di uno spazio pubblico alla comunità locale. Ringrazio la Presidente della Regione, l’Usr guidato da Stefano Nodessi Proietti e il sindaco Massimo Messi per il lavoro quotidiano volto al bene di questo territorio meraviglioso”.

Il Sindaco del Comune di Preci sottolinea “la mole di lavoro che giornalmente svolge la struttura commissariale, la Regione dell’Umbria, l’USR e gli uffici tecnici comunali che con grande impegno e con obiettivo comune mirato alla ricostruzione del tessuto urbano, hanno instaurato un rapporto collaborativo che si contraddistingue in maniera solidale e proficua per l’avviata e consolidata ricostruzione nel Comune di Preci. Questo è frutto del lavoro svolto dal Commissario alla Ricostruzione Sen. Avv. Guido Castelli che con grande capacità, spirito di servizio, passione e cuore si è messo a servizio di 138 Comuni facenti parte di quattro Regioni: Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo, assistendo ad una “fiorita” ricostruzione”. È per questo, che il Sindaco del Comune di Preci, Massimo Messi, riconferma al Commissario alla Ricostruzione Sen. Avv. Guido Castelli “la piena stima, gratitudine ed affetto. L’Amministrazione Comunale è fiera della vicinanza degli uffici regionali, in particolar modo dell’USR Umbria e della Presidente della Regione.”

Flat Tax al 7% nell’Appennino centrale, una leva per ripopolamento e sviluppo

Si è svolto a Roma un convegno dedicato al tema. Hanno partecipato il Viceministro all’Economia Maurizio Leo e il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli

Uno strumento fiscale che guarda al di fuori dei confini italiani, delle cui ricadute positive però possono trarre notevoli benefici i nostri territori. È la flat tax al 7% dedicata ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere nell’Appennino centrale.

Al tema è stato dedicato un convegno promosso dalla School of Government della LUISS Guido Carli e dal Commissario straordinario Sisma 2016, in collaborazione con la Fondazione Magna Carta. L’evento si è svolto a Roma presso la Club House di CEOforLife e vi hanno preso parte, tra gli altri, Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze; Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016; Gaetano Quagliariello, Dean School of Government – LUISS Guido Carli; Alessandro Canelli, Presidente dell’IFEL.

Una misura, la Flat Tax al 7%, il cui potenziale non è stato ancora del tutto espresso e che può svolgere una duplice funzione nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma: frenare il fenomeno di spopolamento e incentivare la crescita economica di quelle comunità.

Il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo: “I regimi agevolativi pensati per i territori del cratere, ancora impegnati nella difficile ricostruzione economica e sociale, sono essenziali per rilanciare queste aree,” ha affermato il Viceministro. “Attraverso misure fiscali mirate e incentivi per chi decide di trasferirsi, vogliamo rendere questi territori attrattivi, dando un impulso concreto alla rinascita e sostenendo lo sviluppo locale”.

Il Viceministro ha ribadito il grande impegno di questo Governo di unire alla ricostruzione fisica una strategia di rilancio sociale ed economica volta a creare le condizioni favorevoli per una crescita stabile e duratura “Stiamo lavorando con determinazione alla revisione dell’intero sistema fiscale: siamo convinti che, con una politica fiscale chiara e sostenibile, anche i territori del cratere possano diventare un modello di rinascita, contribuendo a fare dell’Italia un Paese più competitivo e inclusivo,” ha concluso.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli: “Sicurezza e sostenibilità sono i due capisaldi sui quali si fonda la complessa strategia per la rinascita dell’Appennino centrale, il cui obiettivo ultimo è quello di contrastare il fenomeno dello spopolamento e di rilanciare il tessuto economico e sociale di territori feriti da una sequenza sismica devastante. Un’azione articolata su più livelli che ha dato luogo al Laboratorio Appennino centrale, un modello di sviluppo delle aree interne riconosciuto a livello internazionale e sostenuto convintamente dal Governo Meloni. La Flat Tax al 7% si inserisce a pieno titolo all’interno di quell’attività di riparazione economica e sociale che sono chiamato a realizzare e che stiamo attuando prioritariamente attraverso il Programma NextAppennino. Se la ricostruzione, alla quale abbiamo impresso un cambio di passo, rappresenta certamente il primo strumento di contrasto allo spopolamento, non c’è dubbio che questa misura possa offrire un contributo aggiuntivo importante. La norma sta suscitando un notevole interesse internazionale, soprattutto tra i pensionati del Nord America. Attraverso iniziative come quella odierna e facendo rete, vogliamo diffonderne le caratteristiche e i vantaggi a una platea sempre più ampia”.

Luiss School of Government, Gaetano Quagliariello: “L’Italia centro-meridionale necessita di un approccio strategico, integrato e coordinato per il rilancio delle sue aree fragili, da tempo esposte a sfide strutturali come lo spopolamento e la stagnazione economica. Oggi viene discussa una misura concreta che rappresenta non solo un’opportunità di rilancio economico, ma anche uno strumento per mitigare gli effetti della crisi demografica nelle aree interne, più isolate e periferiche, riuscendo ad attrarre nuove risorse e stimolando gli investimenti. È necessario che questi interventi non siano episodici ma rientrino in una strategia d’insieme, che tenga conto della vocazione dei territori e metta al centro il capitale umano, la cui importanza, in passato, è stata sottovalutata, limitando gli effetti delle iniziative pensate in favore di altre aree fragili”.

Nel dettaglio, possono usufruire di questa misura, che prevede la possibilità di assoggettare tutti i redditi con la formula della Flat Tax (compresi i redditi da pensione estera), le persone fisiche che trasferiscono la loro residenza fiscale in Italia, in un comune con meno di 20 mila abitanti situato all’interno delle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016-2017. Inoltre, i soggetti interessati non devono essere stati residenti in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti al trasferimento e devono provenire da Paesi con i quali esistono accordi di cooperazione amministrativa in materia fiscale. L’imposta è calcolata in modo forfettario, con un’aliquota del 7% sui redditi esteri per i nove anni successivi a quello in cui diviene efficace l’opzione. Finalità del provvedimento è dunque quella di attrarre in Italia cittadini pensionati provenienti dall’estero, i quali potranno usufruire di una tassazione semplificata e ridotta sul reddito.

Castelli al convegno sul Superbonus 110%: “Occasione da cogliere entro il 2025”

Banche, istituzioni, enti locali e aziende si sono incontrati ieri (4 novembre) a Castelraimondo, presso Borgo Lanciano, in un convegno dal titolo: “Superbonus 110% – Ultima chiamata per gli immobili danneggiati da eventi sismici”. A prendere parte all’evento anche il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che ha ricordato l’occasione fornita dal Governo con la proroga del Superbonus, con possibilità di avvalersi dello sconto in fattura o della cessione del credito d’imposta, a tutto il 2025.

«Il Laboratorio Appennino centrale è un modello virtuoso di ricostruzione e di riparazione economica e sociale, che può rappresentare un punto di riferimento anche per altre aree interne, nel quale sicurezza e sostenibilità hanno un ruolo centrale – ha dichiarato il Commissario Castelli -. Il Governo Meloni ha dimostrato grande attenzione e sensibilità nel tutelare il Superbonus 110% per i territori del sisma: uno strumento che inizialmente ha contribuito a fronteggiare il caro prezzi per poi, via via, rivelarsi macchinoso e difficilmente utilizzabile. Tuttavia, ora abbiamo l’occasione di utilizzarlo, congiuntamente allo sconto in fattura e alla cessione del credito, per altri 14 mesi. E ricordo che nel 2024 abbiamo ancora 120 mln a disposizione nel plafond. Il mio invito a tutti gli attori della ricostruzione è dunque quello di utilizzare al meglio questi mesi residui, per cogliere l’opportunità offerta dagli strumenti ancora a disposizione, perché siamo davvero di fronte all’”ultima chiamata”. Sarà nostra cura ottimizzare questi mesi lavorando anche a semplificazioni e mettere in campo ogni strumento per fronteggiare il caro prezzi, tuttavia la provvista finanziaria attualmente a disposizione grazie all’utilizzo di Superbonus 110% e contributo sisma è davvero generosa e sarà difficilmente eguagliabile”.

Il Superbonus, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025, unito al contributo speciale per la ricostruzione, può permettere ai proprietari di immobili danneggiati dal sisma di coprire interamente i costi di demolizione e ricostruzione oppure ristrutturazione e adeguamento antisismico ed energetico della propria casa, coprendo eventuali accolli aggiuntivi rispetto al solo contributo sisma.

Nel corso del convegno, dopo l’introduzione di Roberto Pupilli, Vicesindaco di Castelraimondo, Vincenzo Felicioli, Sindaco di Fiuminata (Mc) e Consigliere Provinciale e di Renzo Marinelli, Consigliere della Regione Marche, gli interventi dei relatori hanno approfondito gli aspetti normativi, tecnici e finanziari legati all’applicazione del Superbonus 110%, fornendo analisi dettagliate e linee guida agli oltre 300 professionisti del settore, ingegneri e architetti, presenti in sala. Tra questi, si segnala quello di Enrico Zanetti, Consigliere del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha focalizzato l’attenzione sui presupposti normativi che devono sussistere per gli interventi all’interno del perimetro agevolato previsto, sulla documentazione necessaria per comprovare il diritto a tale regime agevolativo e sui presupposti che consentono di protrarre la fruizione.