Acquasanta, fondi per la ricostruzione pubblica

La Cabina sisma, coordinata dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato una serie di incrementi a favore dei lavori di ricostruzione pubblica ad Acquasanta, in provincia di Ascoli Piceno. In particolare gli incrementi riguardano la progettazione dei sottoservizi della frazione Vallecchia Monte Acuto (189 mila euro), per l’intera progettazione e realizzazione dei sottoservizi della frazione di Falciano (3,36 milioni di euro) e di Tallacano (per un importo totale di 5,7 mln), la progettazione dei sottoservizi e il rifacimento di alcune parti del capoluogo (231 mila euro) e per i lavori della passerella interna della Grotta sudatoria (921 mila euro). Il totale previsto dagli incrementi è di 10.439.757,00 euro.

“Acquasanta ha subito molti danni dal sisma 2016 e questi nuovi fondi a disposizione sono fondamentali per la rinascita di tutto il tessuto socioeconomico del suo territorio e segno del cambio di passo che ormai è ben avviato- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – È indispensabile la sinergia con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, con l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Stangoni. La loro collaborazione è fondamentale per proseguire sulla giusta strada e per completare il lavoro. Stiamo mantenendo gli impegni promessi”.

“Un’ordinanza speciale importantissima per Acquasanta e le sue frazioni. Finalmente completiamo il processo di ricostruzione di alcune frazioni che erano rimaste indietro – sottolinea il sindaco Sante Stangoni – Un ringraziamento speciale al Commissario Castelli, sempre attento alle necessità di ogni singolo sindaco e delle comunità. Ci sia continuità sulla figura del Commissario affinché ci possa sempre essere chi conosce i territori per continuare a dare quell’impulso positivo che il Senatore Castelli ha sempre dato. È un processo di rilancio non solo dei capoluoghi e delle frazioni più importanti, ma c’è attenzione anche alle frazioni più piccole che hanno un grande potenziale. Ringrazio anche il Presidente Acquaroli che, in sinergia con gli uffici ricostruzioni e il Commissario, crede in questa grande opportunità. I risultati si vedono e negli anni possiamo dire di aver scritto un grande futuro per i nostri borghi e le nostre comunità”.

Pieve Torina, aumenti per la ricostruzione pubblica: per l’edificio della scuola media quasi 2 milioni di euro in più

“Pieve Torina è un territorio dove il cambio di passo nella ricostruzione si manifesta ogni giorno in cantieri in corso e opere avviate e concluse. Ora aggiungiamo un altro tassello al mosaico della rinascita”. A dirlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, dopo l’approvazione in Cabina sisma degli aumenti per alcune opere pubbliche nel comune in provincia di Macerata. “Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina, l’Usr e il sindaco Alessandro Gentilucci per aver da sempre gettato il cuore oltre l’ostacolo con l’obiettivo di rilanciare il suo territorio”.

Il primo aumento riguarda la ricostruzione dell’edificio scolastico della scuola media, per il quale viene incrementato il contributo di 1, 7 mln di euro, portando il totale dell’intervento a 5,6 milioni. Il progetto esecutivo aggiornato ha infatti registrato costi maggiori che sono stati riconosciuti in fase progettuale dall’Usr.

Il secondo aumento riguarda l’intervento per un edificio in via Sant’Agostino, per il quale il finanziamento passa da 456 mila euro a oltre 1,3 milioni, con un incremento di 710 mila euro. L’intervento prevede la demolizione e ricostruzione dell’edificio con tecniche avanzate, tra cui l’utilizzo di strutture in X-Lam e il rispetto degli standard NZEB (edificio a energia quasi zero). Anche in questo caso, l’Ufficio speciale ricostruzione ha confermato la legittimità del maggior costo, dovuto all’aggiornamento dei prezzari e ai requisiti tecnici.

“È evidente come l’impegno del commissario Castelli e del presidente della regione Acquaroli abbiano impresso una svolta decisiva sul piano della ripartenza delle aree terremotate – dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci -. Aver ottenuto maggiori contributi per la ricostruzione di questi edifici ci consentirà di continuare sulla strada di una rinascita sempre più a portata di mano, concreta e visibile, per il nostro paese e per l’intero territorio”.

Ortona, più fondi per la Caserma della Guardia di Finanza

La Cabina sisma ha approvato l’aumento di 689 mila euro per la Caserma della Guardia di Finanza di Ortona, in provincia di Chieti. Il contributo per l’opera, finanziata nell’ambito del Piano delle opere pubbliche della Regione Abruzzo, diventa così di complessivi 3,3 milioni di euro.

“Un aumento importante, frutto del lavoro congiunto con la Regione guidata da Marco Marsilio e l’Usr diretto da Vincenzo Rivera. Ringrazio anche l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis per la stretta collaborazione sui temi della ricostruzione – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. La ricostruzione è una creatura viva e l’adeguamento delle risorse, a causa dell’aumento dei prezzi o di esigenze progettuali aggiornate, è essenziale per mantenere il cambio di passo che abbiamo impresso, anche alle opere pubbliche, nei due anni di mandato”.

“L’incremento del finanziamento rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza e il presidio del territorio. Come Regione Abruzzo siamo pienamente impegnati a garantire che la ricostruzione non sia solo un ritorno alla normalità, ma anche un’opportunità di rilancio e rafforzamento dei servizi pubblici. – dichiara l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti Umberto D’Annuntiis – Ringrazio il Commissario Castelli e tutti i soggetti coinvolti per l’efficace sinergia istituzionale che ci ha permesso di raggiungere questo importante risultato”.

Fiuminata, dalla Conferenza regionale ok al progetto del cimitero: 2,1 milioni per la riparazione Via libera anche per i cimiteri di Rasenna (Visso) e Capodirigo-Peracchia (Acquasanta)

«La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione del cimitero di Fiuminata, nel Maceratese, per un importo di 2,1 milioni di euro. Stesso passaggio anche per il cimitero di Rasenna a Visso, mentre per quello di Capodirigo-Peracchia ad Acquasanta Terme, nel Piceno, è arrivato l’ok al progetto esecutivo».

Così il commissario alla ricostruzione Guido Castelli sugli ultimi decreti pubblicati dall’Usr in materia di edilizia cimiteriale. «Stiamo portando avanti il delicato processo di rilancio del cratere attraverso un lavoro costante, su più livelli, senza lasciare indietro niente e nessuno – continua -. Tutto ciò si rende possibile anche grazie alla filiera che vede insieme Comuni, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

L’intervento di Fiuminata, che vede il Comune nelle vesti di soggetto attuatore, punta a riparare i danni subiti dal terremoto del 2016/2017 e alla rifunzionalizzazione dei vari blocchi del complesso sito in località Colle San Pietro. Sono previste, tra le altre, lavorazioni come il ripristino del copriferro e il trattamento dei ferri di armatura, il consolidamento di fratturazioni con boiacca di calce idraulica, la demolizione ed il ripristino di finiture superficiali, la ristilatura dei giunti sui paramenti murari e la revisione generale del manto di copertura in coppi.

In programma anche il rifacimento completo della viabilità cimiteriale e dei relativi sottoservizi (dorsali elettriche, sistema di condutture e pozzetti discarico delle acque meteoriche), attraverso la stesa di una nuova pavimentazione in calcestruzzo stabilizzato.
La Conferenza ha approvato anche un altro progetto di fattibilità tecnico-economica, quello per il cimitero di Rasenna, frazione di Visso (Mc), per un importo di 260.000 euro.

Passaggio finale invece per il cimitero di Capodirigo-Peracchia, nel comune di Acquasanta Terme (AP), di cui è stato approvato il progetto esecutivo da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione per un importo di 280.000 euro.

Matelica, una “casa” per la storia del territorio: più fondi per palazzo Finaguerra

La Cabina sisma ha aumentato il contributo per il restauro di Palazzo Finaguerra e il ripristino della sede museale dei reperti archeologici nel Comune di Matelica, in provincia di Macerata. “Siamo felici di poter dare questa notizia, anche sapendo quanto l’ex sindaco Baldini avrebbe apprezzato questo avanzamento per la valorizzazione del ricchissimo patrimonio archeologico di Matelica – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Voglio ringraziare il Presidente Francesco Acquaroli per l’intesa raggiunta in Cabina, l’Usr e il sindaco Denis Cingolani che sta facendo un grandissimo lavoro per questo territorio e che siamo felici di affiancare giorno per giorno”.

L’Ordinanza speciale approvata in Cabina aumenta l’importo dell’intervento di 335 mila euro per un contributo complessivo pari a 2,3 milioni. Il restauro di Palazzo Finaguerra prevede la riqualificazione della sede museale che ospita reperti archeologici di epoca picena, romana e medievale, oltre ai laboratori didattici e del deposito della Soprintendenza Archeologica delle Marche. L’aumento di risorse si è reso necessario per consentire lo smontaggio e lo stoccaggio delle teche espositive e il trasferimento in sicurezza dei reperti archeologici, operazioni indispensabili per permettere le indagini sulle strutture portanti e sugli apparati decorativi del palazzo. Il Comune di Matelica, soggetto attuatore dell’intervento, ha provveduto all’acquisto di un immobile da adibire a magazzino per i reperti, mentre i lavori saranno in corso.

“È fondamentale investire risorse della ricostruzione per il recupero degli spazi dedicati alla cultura nella nostra città – spiega il primo cittadino Cingolani -. Siamo molto soddisfatti di questo aumento delle risorse che ci permetterà di recuperare luoghi importanti per Matelica. Sono in corso diversi cantieri e abbiamo molti progetti dedicati non solo al ripristino, ma anche alla successiva valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale. Come amministrazione comunale ringraziamo il commissario Castelli, il presidente della Regione Acquaroli e tutto l’Usr”.

Assisi, più fondi per la Basilica di Santa Maria degli Angeli e per il Sacro Tugurio

Prosegue la valorizzazione del patrimonio culturale di Assisi in vista dell’anniversario degli ottocento anni dalla morte di San Francesco. La Cabina sisma ha infatti approvato l’Ordinanza con cui vengono aumentati i contributi per la Basilica di Santa Maria degli Angeli e per la Chiesa di San Francesco – Sacro Tugurio.

«Il recupero e la valorizzazione dei luoghi di culto colpiti dal sisma è un impegno di civiltà e identità – ha dichiarato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli –. Con questo provvedimento non solo garantiamo nuove risorse per due importanti interventi ad Assisi, in continuità con quanto già predisposto dall’Ordinanza 128, ma rendiamo anche più efficaci e sicure le operazioni di ricostruzione attraverso una disciplina chiara e condivisa per l’impiego dei materiali originari. Ringrazio la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, la Provincia Serafica di San Francesco D’Assisi, la Custodia Generale del Sacro Convento, la Soprintendenza perché tutti insieme stiamo restituendo al pieno splendore uno dei patrimoni più importanti dell’Umbria e dell’Italia».

In particolare, per la Basilica di Santa Maria degli Angeli viene aumentato l’importo di 1,17 milioni di euro (per un nuovo totale di 8,79 mln). Il soggetto attuatore dell’intervento è la Provincia Serafica di San Francesco di Assisi. Mentre per la Chiesa di San Francesco – Sacro Tugurio viene incrementato il contributo di 141 mila euro, per un nuovo totale di 1,59 mln. Il soggetto attuatore in questo caso è la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei frati minori conventuali d’Assisi.

L’Ordinanza prevede, inoltre, importanti modalità operative per l’impiego di materiali originari nella ricostruzione degli edifici di culto crollati a seguito del sisma del 2016. In particolare, si stabilisce che tali materiali possano essere riutilizzati, anche se non conformi alle norme tecniche, dopo l’esecuzione di prove specifiche presso laboratori autorizzati, come da normativa vigente. In questo modo si compie un passo ulteriore per la tutela dell’identità dei luoghi di culto ricostruiti, che potranno laddove possibile mantenere anche i materiali originali.

Ascoli, più fondi per la scuola “Cantalamessa”

Più fondi per i lavori per la scuola “Cantalamessa” ad Ascoli Piceno. Durante la Cabina sisma presieduta dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, è stato approvato un incremento in favore dei lavori nella scuola ascolana. L’importo iniziale previsto ammontava a 3.200.000, 00 euro mentre adesso la cifra totale è di 4.130.000,00 euro anche grazie al conto termico e ai nuovi fondi che saranno a disposizione.

«È essenziale, per i nostri studenti, poter studiare e crearsi un futuro in scuole sicure ed efficienti. È uno dei punti fondamentali della lotta allo spopolamento e alla crisi demografica dei nostri territori – sottolinea il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Già quando ero Sindaco della città di Ascoli mi sono impegnato in prima persona a favore della massima attenzione alle esigenze didattiche, di sicurezza e di sostenibilità. È un lavoro di grande sinergia svolto insieme al Presidente della Regione Francesco Acquaroli, all’Ufficio ricostruzione, al sindaco Marco Fioravanti e con l’ufficio Servizio Ricostruzione Pubblica Sisma del Comune di Ascoli guidato dall’architetto Ugo Galanti con il quale lavoriamo in grande armonia. Insieme proseguiamo quel cambio di passo essenziale per la rinascita delle nostre comunità ».

«La sicurezza degli studenti e di tutti coloro che orbitano nel mondo scuola è una delle priorità della nostra Amministrazione. Grazie al lavoro congiunto con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli e alla Regione Marche, a partire dal Presidente Francesco Acquaroli, prosegue – secondo cronoprogramma – l’impegno congiunto nell’ampio e fondamentale percorso di messa in sicurezza degli istituti scolastici del territorio» ha evidenziato il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti.

Camerino, ecco l’Ordinanza speciale Nibbiano. Castelli: “Aiutiamo questa comunità a recuperare la normalità”

Le risorse e le procedure per la delocalizzazione di Nibbiano, frazione di Camerino che deve essere interamente trasferita altrove a causa di un grave dissesto, sono state definite. È stata infatti approvata in Cabina sisma l’Ordinanza speciale che prevede tutta una serie di agevolazioni e sostegni per trovare o costruire nuove case. Nella frazione saranno invece demoliti tutti gli immobili, a seguito degli studi dell’Usr che hanno decretato l’inedificabilità dell’area. Le aree liberate rimarranno di proprietà dei singoli cittadini, ma non potranno più essere edificate. Il Comune provvederà a modificare lo strumento urbanistico.

“Camerino è una delle città più colpite dal sisma e le famiglie di Nibbiano hanno vissuto mesi difficili dalla notizia dell’inagibilità di tutta la frazione – ha affermato il presidente della Regione, Francesco Acquaroli – per questo gli strumenti predisposti e approvati oggi in Cabina sono un’ottima notizia. Serviranno infatti a sostenerle nella fase di delocalizzazione, per tornare a riabitare il territorio senza temere la frana che purtroppo minaccia Nibbiano. Restiamo al fianco dei cittadini e di tutte le comunità alle prese con la ricostruzione, che sono al centro della nostra azione amministrativa, anche grazie a un’intesa strategica e operativa con il Commissario Castelli e con i sindaci del territorio”.

“Siamo consapevoli del dramma che stanno vivendo queste famiglie – ricorda il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Proprio per questo abbiamo studiato insieme al Presidente Francesco Acquaroli, che ringrazio per l’intesa in Cabina, all’Usr e al sindaco Roberto Lucarelli, un’Ordinanza speciale che potesse tenere conto dell’eccezionalità del “caso Nibbiano”, consentendo di delocalizzare in modo semplice e con il sostegno dello Stato. La sicurezza è un bene comune che stiamo preservando anche attraverso scelte difficili. Ma sono certo che riusciremo a riportare un po’ di normalità per questa comunità così duramente colpita dal sisma”.

“L’approvazione oggi in cabina di coordinamento dell’ordinanza speciale di Nibbiano dà il via a un grande lavoro volto alla sicurezza del territorio e dei cittadini, garantendo stabilità e una risposta definitiva a tutti gli abitanti della frazione – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli -. Il percorso non è stato semplice a causa delle difficoltà tecniche e amministrative incontrate. Ringrazio il commissario Castelli per l’ottimo lavoro, così come il direttore Trovarelli dell’USR. Poniamo in essere una nuova normativa, inedita per molti aspetti, che consente sia l’acquisto di beni immobili già costruiti che di beni da costruire. Sono certo che, con la collaborazione tra amministrazione comunale, Regione Marche e struttura commissaria, laddove dovessimo incontrare criticità o difficoltà, troveremo la migliore soluzione. Oggi è un grande punto di partenza per la frazione di Nibbiano”.

I cittadini interessati dalla delocalizzazione potranno accedere a un contributo per trasferirsi in un’altra abitazione, da acquistare o costruire, sempre nel territorio di Camerino. Nel contributo, in caso di acquisto di altra abitazione, sono riconosciuti anche incrementi per eventuali spese notarili, tecniche e altre spese documentate (comprese quelle già sostenute per indagini geologiche o per l’agibilità post-sisma). Mentre, nel caso di ricostruzione in altro luogo, il contributo massimo seguirà lo stesso principio, ma con un incremento fino al 30% per coprire l’acquisto del terreno e i costi accessori.

Non sarà necessario dimostrare l’inagibilità dell’immobile attraverso le procedure Aedes o Fast per accedere ai contributi: è sufficiente l’ordinanza di sgombero del sindaco per attivare il diritto ai benefici. Inoltre, anche nei casi di edifici con più proprietari o in comunione, ciascuno potrà procedere autonomamente alla delocalizzazione o all’acquisto equivalente. Il coordinamento delle attività è affidato all’USR Marche, in collaborazione con il Sub Commissario Gianluca Loffredo.

Unicam, più fondi per l’Ordinanza speciale

Più fondi per il buon avanzamento di una delle Ordinanza speciali più avanzate della ricostruzione nelle Marche. Si tratta dell’Ordinanza speciale in deroga dell’Università di Camerino (Unicam), per cui la Cabina sisma di oggi ha approvato un aumento complessivo di circa 2,3 milioni di euro.

“Unicam è uno dei cuori pulsanti di Camerino e il buon andamento della sua Ordinanza speciale è uno dei segnali del cambio di passo che tutto il territorio sta vivendo – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Insieme al rettore Graziano Leoni, al sindaco Roberto Lucarelli e con la guida sempre presente del Presidente Francesco Acquaroli, che ringrazio per l’intesa raggiunta oggi in Cabina, stiamo ricostruendo Camerino, la sua università ma soprattutto stiamo costruendo un futuro per tutta la vallata che vede nella città ducale il suo naturale punto di riferimento”.

“Abbiamo appreso con grande soddisfazione – ha dichiarato il Rettore Unicam Graziano Leoni – la notizia dell’aumento dei fondi previsti nell’Ordinanza Speciale n.1 dedicata al nostro Ateneo. Voglio pertanto ringraziare, a nome di tutta la comunità universitaria Unicam, la Struttura Commissariale che ha fin da subito individuato l’Ateneo con uno dei principali motori di ripresa del territorio. Grazie all’Ordinanza abbiamo potuto concludere l’intervento all’edificio in centro che ora ospita il Rettorato e sono stati avviati anche gli altri cantieri di edifici per la didattica e gli alloggi. Le studentesse e gli studenti sono sempre stati al centro delle nostre azioni e poter garantire loro, oltre ad una formazione ed una didattica di eccellenza, luoghi sicuri e servizi di alta qualità è per noi motivo di grande soddisfazione”

Nel dettaglio, per Palazzo da Varano, viene aumentato l’importo di 1,5 milioni (per un nuovo contributo complessivo di 14,8 milioni euro). Un incremento necessario a seguito della revisione progettuale e dei maggiori oneri emersi. La Cabina ha inoltre approvato l’aumento del contributo per l’intervento su Palazzo Ribechi. L’importo viene incrementato di 717 mila euro per un nuovo totale complessivo di 2,1 milioni. Anche in questo caso l’aumento è stato determinato da una seconda perizia di variante e dall’adeguamento prezzi. Parte della somma, pari a 300 mila euro, sarà coperta con le economie prodotte dall’intervento sul Polo studenti Ex Magistrali.

Un quadro dello stato di avanzamento dell’Ordinanza Unicam. Entro pochi mesi è previsto il rientro a Palazzo Ribechi, mentre i lavori al complesso del San Domenico stanno proseguendo con ritmo sostenuto. È stato inoltre aperto il cantiere per il recupero dell’edificio Granelli, aggiudicati e partiti i lavori per il Collegio Fazzini e si è prossimi alla pubblicazione del bando per il Palazzo Ducale. Seguirà l’intervento su Palazzo Battibocca. Sono in corso anche i lavori di ristrutturazione del complesso di Santa Caterina, destinato a ospitare la scuola superiore di dottorato e la biblioteca scientifica. Infine, è stata completata la demolizione della casa matta dell’ex dipartimento di Chimica, e sono partiti i lavori per il nuovo comprensorio universitario per gli studenti.

Castel di Lama, il Commissario Castelli sblocca quasi 11 milioni di euro per le opere di mitigazione dei movimenti franosi nella frazione di Piattoni in aggiunta agli oltre 2 milioni già stanziati da Acquaroli

La Cabina Sisma, presieduta dal Commissario Straordinario Sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato il secondo stralcio per le opere di mitigazione dei movimenti franosi nella frazione di Piattoni, nel comune di Castel di Lama, che ammonta a 10.850.000,00 euro e che interessa una zona dove insistono oltre sessanta edifici che erano a rischio di delocalizzazione. Tali cospicue risorse destinate ad un intervento tanto importante e necessario ad evitare l’evacuazione forzosa delle abitazioni, si sono aggiunte agli oltre 2 milioni di euro già assegnate dal Commissario Rischio Idrogeologico della Regione Marche Francesco Acquaroli per il primo stralcio. L’attivazione di processi di ricostruzione che consentono di garantire un accrescimento della qualità degli interventi in chiave di rigenerazione urbana, rappresenta la chiave di volta che ha ispirato le scelte sinergiche adottate dalle due strutture che vedono a capo Acquaroli e Castelli.

In sostanza si tratta di azioni volte al ripristino delle condizioni di funzionalità e sicurezza del sistema pubblico urbano, a partire dalle infrastrutture primarie che consentono l’effettiva agibilità del patrimonio edilizio e la condizione per sbloccare lo stallo che era venuto a generarsi per la ricostruzione delle abitazioni lesionate da sisma.

“Grazie all’impegno congiunto tra Regione e struttura commissariale, siamo riusciti a sbloccare i fondi per intervenire a sanare il rischio di frane. La tutela del nostro territorio è un elemento essenziale – sottolinea il Presidente della Regione Francesco Acquaroli- Dobbiamo fare di tutto per contribuire ad una maggiore sicurezza per i nostri concittadini che vogliono ripartire dopo le ferite inferte dal sisma”

“Si tratta di un intervento tanto atteso e necessario per velocizzare la ricostruzione in sicurezza secondo il principio che i dissesti idrogeologici vanno controllati e mitigati per assicurare una ricostruzione che sia davvero sicura” ha spiegato il Commissario Castelli, che aggiunge: “ora si assicura una reale prospettiva per il rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni. Ringrazio tutta la filiera istituzionale a partire dal presidente della Regione Francesco Acquaroli e dall’USR.”

Fondamentale il ruolo di quest’ultimo che, in una fase delicata per la definizione dell’iter procedimentale, è stato individuato quale soggetto attuatore per un nuovo studio che ha individuato un più esteso perimetro dell’area di dissesto comprendente anche un’importante arteria stradale.