Ascoli, proseguono i lavori alla Scuola di Architettura e design “E. Vittoria”

Proseguono i lavori alla Scuola di Architettura e design “E. Vittoria” dell’Università di Camerino ad Ascoli nell’ex Convento del Colle della SS. Annunziata. Recentemente l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha trasferito il 20% della somma totale prevista ovvero 333.830,00 euro del totale complessivo di 2.384.500,00 a favore degli interventi nell’importante sede universitaria ascolana. Nella sede sono presenti la direzione della scuola, gli uffici amministrativi e gestionali, le aule per la didattica e la biblioteca. Gli spazi esterni dei due chiostri ospitano spesso mostre dei lavori prodotti nei corsi e sono molto frequentati dalla comunità studentesca. Nella sede è presente anche un bar-ristorante con ampi spazi all’esterno. L’intervento fa parte dell’Ordinanza Speciale 31 ,“Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”.

“La sede ascolana della Scuola di Architettura e design è un volano fondamentale per la città di Ascoli e per tutto il territorio- evidenzia il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Quando ero Sindaco del capoluogo ascolano mi sono impegnato fortemente per il rilancio del sistema universitario piceno e con questi interventi mettiamo in sicurezza una struttura che è fondamentale per lo studio e per la ricerca. Unicam è in maniera stabile al primo posto in Italia tra gli atenei fino a 10mila iscritti, segno della grande qualità che offre ai propri studenti. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Rettore Graziano Leoni, l’Ufficio Ricostruzione e il sindaco Marco Fioravanti per la costante e proficua collaborazione”.

 

Arrivano 1.770.000 euro per la nuova caserma dei vigili del fuoco di Arquata

Arrivano 1.770.000 euro per la nuova caserma dei vigili del fuoco di Arquata del Tronto. A renderlo noto è il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

«Si tratta di fondi assegnati direttamente dal Cipess, il “Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile”, e destinati ai distaccamenti rurali dei vigili del fuoco nell’ambito di un programma di finanziamento apposito – spiega Castelli -. Grazie al governo Meloni e all’impegno del sottosegretario Prisco abbiamo raggiunto un obiettivo importante per tutta la zona montana dell’entroterra piceno martoriato dal sisma, di cui possiamo andare fieri. Questo territorio ha tanto da offrire ed è nostro dovere metterlo nelle condizioni migliori per farlo».

«Il comitato ha deliberato l’assegnazione nell’ambito della strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne – continua il commissario -.  Parliamo di interventi volti a prevenire e contrastare gli incendi, impernando il tutto al principio di valorizzazione e tutela del patrimonio boschivo, degli ecosistemi e degli habitat. Il corpo dei Vigili del fuoco ha individuato l’elenco degli interventi considerati a priorità alta, con riguardo alle aree naturali protette, relativi anche al potenziamento e alla riqualificazione di presidi rurali già esistenti, proprio come nel caso di Arquata».

Avviati a Maltignano i lavori per la ricostruzione del centro parrocchiale “Santa Maria delle Grazie”

Avviati a Maltignano i lavori per la ricostruzione del centro parrocchiale “Santa Maria delle Grazie”, danneggiato gravemente a seguito degli eventi sismici del 2016, per un contributo di oltre 2 milioni di euro.

Il nuovo fabbricato, di circa 750 mq, sorgerà sull’area di sedime del vecchio edificio da demolire, con spazi polifunzionali destinati a feste e momenti di aggregazione per i giovani della parrocchia, magazzini e ripostigli. La destinazione d’uso è prettamente polifunzionale privata, adibita ad ospitare servizi parrocchiali, di abitazione e ludici.

Sarà organizzato su tre livelli: un piano seminterrato, con spazi polifunzionali destinati a feste e momenti di aggregazione per i giovani della parrocchia, magazzini e ripostigli per le varie attrezzature in dotazione alla comunità parrocchiale; un piano terra caratterizzato da un auditorium, che costituirà il fulcro dell’attività sociale e collettiva, attorno al quale si svilupperanno vari ambienti di servizio oltre ad una sorta di galleria che guarda verso il paesaggio; una copertura praticabile che rimanda agli spazi di aggregazione urbana. Il progetto di ricostruzione si basa su una attenta analisi del contesto urbano. Ci saranno anche dei pannelli fotovoltaici per garantire il risparmio energetico. La nuova opera sarà un importante punto di integrazione, di ricostruzione di rapporti sociali, culturali e religiosi, comunque indeboliti dopo le scosse del 2016.

“Questa prima pietra, simbolo di resilienza e ricostruzione anche sociale della comunità, è frutto del disegno di rigenerazione dei piccoli Borghi marchigiani che con il presidente Acquaroli stiamo portando avanti con il massimo impegno e senza sosta” ha dichiarato il Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli.

 

Don Adam Krzysztof Baranski, parroco di Maltignano ha salutato le persone intervenute, tra cui il sindaco Claudio Flamini, il direttore dell’USR Marche Marco Trovarelli, i progettisti e l’impresa esecutrice dei lavori, oltre che i cittadini intervenuti.

 

Ortezzano, al via i lavori su Palazzo Carboni: diventerà un centro studi

Sono in fase di partenza i lavori di riparazione di uno storico immobile di Ortezzano, centro del Fermano situato lungo la valle del fiume Aso. Si tratta dell’abitazione che ha dato i natali a Giuseppe Carboni (1856-1929), eccelso latinista di fama nazionale, che si trova in pieno centro storico ed è risultata totalmente inagibile dopo le scosse di terremoto del 2016/2017.

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena pubblicato il decreto di liquidazione per un importo di 337.234 euro, una parte del totale del contributo concesso che ammonta a 900.000 euro.

«Siamo davanti ad un passaggio tanto importante quanto simbolico per tutta la comunità di Ortezzano – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Alla figura di Giuseppe Carboni, infatti, si lega l’intitolazione, tra le altre cose, di una via, di una scuola e una sala comunale. Ringrazio per il lavoro svolto fino ad ora i tecnici del Comune, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

L’intervento di ristrutturazione generale ed adeguamento sismico, che vede il Comune nelle vesti di soggetto attuatore, porterà anche alla rifunzionalizzazione delle due unità abitative che compongono il complesso; la porzione ovest abitata dalla famiglia Carboni e quella est dedicata al personale di servizio che lavorava per la famiglia. L’edificio era costituito da un piano seminterrato dove un tempo vi erano le cantine, un piano terra adibito per la zona giorno e un primo piano che ospitava le camere da letto.

Dopo l’intervento, in memoria di Carboni, la casa si trasformerà in un centro studi atto a promuovere la lingua latina come patrimonio culturale e come strumento di aggregazione, di contatto, di collaborazione tra studenti e appassionati della cultura.

Rapagnano, 600 mila euro per Palazzo Picchi

Sono stati trasferiti 600 mila euro per l’avanzamento delle procedure per il miglioramento sismico di Palazzo Picchi, a Rapagnano, in provincia di Fermo. L’importo rappresenta un acconto rispetto al totale di 3 milioni di euro programmati dall’Ordinanza 137, che finanzia una serie di opere strategiche delle Marche. A disporre il trasferimento nei confronti dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche è stato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli tramite decreto.

“Questi trasferimenti sono il segnale di una ricostruzione pubblica pienamente avviata, che procede verso la cantierizzazione – dichiara il Commissario Castelli -. Questo sblocco è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione. L’Ordinanza 137 rappresenta il fiore all’occhiello di un approccio di affiancamento agli enti locali, che ha consentito di rendere subito operative le procedure, tanto che a oggi risulta avviato il 95% della ricostruzione pubblica”.

“Palazzo Picchi ha una grande importanza, il suo recupero consentirà di poter tornare a godere della nostra piazza Siccone, resa parzialmente inagibile dal sisma. È evidente che, sotto l’azione del Commissario Castelli, la risposta delle istituzioni al dramma del terremoto è stata decisiva ed efficace” ha dichiarato il sindaco Elisabetta Ceroni.

Caldarola, avanti con il piano attuativo per capoluogo e frazioni

Sono stati trasferiti 151 mila euro per l’avanzamento degli interventi previsti dai Piani attuativi di Caldarola, in provincia di Macerata. Si tratta di un acconto rispetto al totale programmato per gli interventi di rigenerazione urbana e ristrutturazione urbanistica di capoluogo e frazioni, che in totale ammonta a 756 mila euro (560 mila per il capoluogo e 196 mila per le frazioni). A disporre il trasferimento il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, tramite decreto. Le risorse vanno in capo all’Ufficio speciale ricostruzione Marche. I trasferimenti per Caldarola fanno parte dell’attuazione dell’Ordinanza commissariale 137 che finanzia tutta una serie di opere pubbliche strategiche nelle Marche.

“La ricostruzione pubblica avanza grazie a un grande lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione – dichiara il Commissario Castelli -. L’Ordinanza 137 è stato uno degli esempi più virtuosi del nuovo meccanismo di affiancamento messo in campo dalla Struttura commissariale: scadenze e procedure chiare, assistenza agli enti locali, così da tradurre le risorse in procedure operative nel più breve tempo possibile. Grazie a questo approccio sinergico il 95% della ricostruzione pubblica risulta avviato”.

“Ringraziamo vivamente il Commissario Castelli per il suo costante impegno per la ricostruzione del nostro piccolo ma prezioso borgo e ci auguriamo che il positivo rapporto di collaborazione instaurato possa proseguire fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi comuni di ricostruzione” ha evidenziato il sindaco Giuseppe Fabbroni.

Castelsantangelo sul Nera, avanti con l’Ex casa del medico

Sono stati trasferiti 15 mila 400 euro per l’avanzamento degli interventi previsti a Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata. Si tratta di un acconto rispetto all’importo totale di 77 mila euro destinato al ripristino e alla rifunzionalizzazione dell’edificio denominato “Ex casa del medico” situato nel capoluogo. Il trasferimento è stato disposto dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli tramite decreto, con le risorse destinate all’Ufficio speciale ricostruzione Marche nell’ambito dell’Ordinanza commissariale 137, che sostiene interventi pubblici essenziali nelle Marche.

“La ricostruzione pubblica avanza grazie a un grande lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione – dichiara il Commissario Castelli -. L’Ordinanza 137 è stato uno degli esempi più virtuosi del nuovo meccanismo di affiancamento messo in campo dalla Struttura commissariale: scadenze e procedure chiare, assistenza agli enti locali, così da tradurre le risorse in procedure operative nel più breve tempo possibile. Grazie a questo approccio sinergico il 95% della ricostruzione pubblica risulta avviato”.

“Il nostro Comune, come tutti i comuni dell’entroterra quasi totalmente distrutti dai terremoti del 2016, non smetteranno mai di ringraziare il Commissario Castelli per l’enorme impegno che  sta profondendo affinché i nostri Comuni rinascano il più velocemente possibile” ha dichiarato il sindaco Alfredo Riccioni.

Approvato l ‘intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Vito a Pieve Torina

La Conferenza dei servizi ha approvato l ‘intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della Chiesa di San Vito nel comune di Pieve Torina. Dalla documentazione di progetto si evince che l‘impianto originario sia del secolo XlV, e vista la sua posizione sull’importante via di collegamento tra Umbria e Marche, è stata un rilevante  luogo di culto per i residenti ed i viandanti. Annesso alla chiesa, adiacente alla zona absidale, doveva esistere un ostello per i viandanti ed i pellegrini per Loreto di cui non rimane traccia. Al suo posto insiste una costruzione ottocentesca, molto più grande della preesistente, articolata su tre piani, che avvolge anche il fianco nord della chiesa, inizialmente solo il piano terra ed in una recente ristrutturazione anche con un piano superiore. In seguito al sisma del 2016 e seguenti l’immobile è interessato da uno stato di danno diffuso medio-grave. Si interverrà con la riparazione delle lesioni sulle murature con interventi del tipo, scuci cuci, cuciture e chiodature, rinforzo di maschi murari facciavista a fasce verticali e orizzontali mediante installazione di connettori in fibra d’acciaio, la revisione generale della volta in camorcanna/legno, la riparazione delle lesioni e rifacimento dei tratti non più recuperabili, la rimozione intonaci e riparazione generale degli archi e la manutenzione del cornicione e del tetto.  L’importo totale dell’intervento è di 458.081.74 euro.

“Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Francesco Massara, l’Ufficio Ricostruzione e il Sindaco Alessandro Gentilucci per la costante e proficua collaborazione- dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma Guido Castelli – Da loro c’è sempre un grande sostegno a favore del nostro lavoro comune di rilancio dei nostri territori. Sono tantissime le chiese sulle quali siamo intervenuti, è essenziale restituirle alla comunità perché sono elemento di coesione e di identità dei nostri territori”.

“Un ringraziamento al commissario Castelli che ancora una volta si è dimostrato attento alla nostra comunità attraverso questo nuovo intervento che renderà più bello questo territorio” sono le parole dell’Arcivescovo di Camerino- San Severino Marche Francesco Massara.

 

Castelluccio di Norcia, avanti con i lavori: “Esempio internazionale di sicurezza e innovazione”

Trasferiti oltre 10 milioni di euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Umbria per l’avanzamento degli interventi di ricostruzione a Castelluccio di Norcia, in provincia di Perugia. A firmare il decreto il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che proprio recentemente ha svolto un sopralluogo per appurare lo stato di uno dei cantieri più innovativi della ricostruzione dell’Appennino centrale.

Questo trasferimento rappresenta una parte dei 68 milioni di euro programmati per la ricostruzione del piccolo borgo frazione di Norcia: l’insieme degli interventi della prima fase dei lavori vale oltre 23 milioni di euro. I lavori riguardano il ripristino delle strade principali e secondarie (trasferiti 1,2 milioni su 2,6 mln totali); i terrazzamenti del nucleo abitato (5,7 mln trasferiti su un totale di 11,8 mln); i sottoservizi del nucleo abitato (trasferiti 4,1 mln su 8,5 mln totali). L’intero borgo verrà isolato sismicamente grazie a delle piastre che sosterranno l’abitato, dotate di 300 isolatori sismici, il tutto senza perdere la “forma urbis” di uno dei luoghi più simbolici dei Monti Sibillini. La ricostruzione di Castelluccio è programmata grazie alle ordinanze speciali n. 18/2021, n. 43/2022 e n. 77/2024 ed è resa possibile dall’impegno delle istituzioni ma soprattutto dall’accordo dei 117 proprietari che hanno saputo valorizzare una fruttuosa collaborazione per consentire di procedere con un unico grande progetto di ricostruzione integrata.

“Castelluccio di Norcia in Umbria e Arquata del Tronto nelle Marche rappresentano due eccellenze della ricostruzione dell’Appennino centrale, a dimostrazione che le innovazioni tecnologiche possono contribuire a garantire condizioni di sicurezza anche in luoghi che si trovano in aree altamente sismiche e in condizioni particolarmente complesse a livello logistico – dichiara il Commissario Castelli -. Proprio recentemente ho fatto visita al cantiere di Castelluccio insieme al sindaco di Norcia Boccanera, all’Usr e alla Presidente della Regione. A loro e ai cittadini che hanno consentito alla ricostruzione integrata esprimo un profondo ringraziamento, anche a nome di tutta la comunità che ama questo luogo chiamato non a caso il piccolo Tibet dell’Umbria. Questo grande lavoro di squadra ha reso possibile l’avvio di un cantiere avveniristico che allo stesso tempo tutela l’identità architettonica e paesaggistica del borgo che domina la magnifica piana che tutti abbiamo imparato a conoscere anche grazie alla fioritura estiva della lenticchia. Castelluccio rappresenta quel connubio che sempre cerchiamo di promuovere, tra tutela ambientale, sicurezza strutturale e presenza umana. Non si dà biodiversità senza antropizzazione, non può esserci l’Aquila senza il coltivatore della lenticchia. Con questa visione di un ambientalismo pragmatico e non ideologico riusciremo a trarre il meglio da questi territori e da questa ricostruzione”.

“Vedere l’impresa, gli operai, i macchinari e le gru a Castelluccio è stato veramente emozionante perché finalmente partono i lavori – dichiara il sindaco Giuliano Boccanera -. Castelluccio rappresenta un brand importante per la comunità di Norcia a livello turistico e di promozione del territorio. Vedere i macchinari lavorare significa dare fiducia al futuro e soprattutto a tutte le persone di Castelluccio che pensavano che non saremmo mai riusciti a ricostruirlo. E invece con tanto lavoro da parte del Commissario Castelli, della Regione e del Comune di Norcia abbiamo raggiunto un risultato straordinario”.

Norcia, avanti con Torre civica, scuole e palazzo Comunale

Trasferiti 607 mila euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Umbria per l’attuazione dell’Ordinanza speciale 11, dedicata ad alcune opere strategiche del Comune di Norcia. Nel dettaglio, il trasferimento fa seguito all’avanzamento delle procedure per gli interventi della Torre civica, delle scuole e del palazzo Comunale. A firmare il decreto, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. L’importo complessivo finanziato dall’Ordinanza speciale è di 5,76 milioni di euro.

“La ricostruzione di simboli storici come la Torre civica e il Palazzo Comunale di Norcia è fondamentale per ridare identità e fiducia alla comunità locale – dichiara il Commissario Castelli -. Norcia sta rinascendo ancora più bella di prima grazie a un impegno per la ricostruzione condiviso con la Presidente della Regione, l’Usr guidato da Stefano Nodessi Proietti e con il sindaco Giuliano Boccanera. I lavori delle scuole sono partiti proprio in questi giorni. A otto anni dal sisma è tempo di guardare sempre avanti senza indugiare più sulle troppe false partenze iniziali”.

“Si tratta di interventi innovativi, come quello del palazzo comunale che applica gli isolatori sismici a un edificio del 300 e fondamentali per restituire alla nostra città edifici non solo strategici ma anche simbolici – dichiara il sindaco Giuliano Boccanera -. E per dimostrare che anche se il terremoto è stato un evento disastroso stiamo raggiungendo finalmente gli obiettivi della ricostruzione, grazie al lavoro di squadra tra amministrazione comunale, Regione e Commissario Castelli”.