False polizze fideiussorie, confronto tra il commissario Castelli e Ivass

Nell’ambito della ricostruzione privata, dopo l’emanazione del decreto di concessione del contributo, su istanza dell’intestatario, l’Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza la liquidazione di parte delle spese professionali di progettazione e di un’anticipazione del costo dei lavori per il ripristino dell’agibilità dell’immobile. L’anticipazione del costo dei lavori è possibile solo se l’impresa esecutrice che ne beneficia stipula una polizza fideiussoria a garanzia.

Si sono però spesso verificate diverse spiacevoli situazioni di polizze contraffatte, che hanno richiesto l’intervento del commissario straordinario Guido Castelli.

«L’Anac ha posto più volte la propria attenzione sul fenomeno della presentazione di fideiussioni contraffatte. Ci tengo a ricordare a tutte le imprese che operano nel cratere di prestare massima attenzione e, ove possibile, di verificare telematicamente l’autenticità delle polizze», spiega Castelli.

«Si tratta di fenomeni che coinvolgono spesso soggetti non autorizzati, documenti falsificati e garanti che si rivelano insolventi al momento dell’escussione – continua -. Insieme agli Usr e al fianco dell’Ivass siamo in prima linea ogni giorno per garantire trasparenza e legalità ed evitare che si verifichino contraffazioni, dobbiamo tenere la guardia alta soprattutto per i terremotati che dopo il sisma hanno perso la loro abitazione».

Proprio oggi, la tematica è stata affrontata durante un confronto tra lo stesso Castelli e i massimi rappresentanti dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), il tutto al fine di aumentare il livello di vigilanza su scenari potenzialmente pericolosi per i cittadini terremotati, per una questione nodale in ambito di appalti pubblici.

Papa Leone XIV, Castelli: “La sua missione sarà un esempio per il Centro Italia che vuole rinascere”

Il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli commenta l’elezione del nuovo Pontefice Leone XIV.

“Con grande emozione, il mondo accoglie Robert Francis Prevost come Papa Leone XIV. Dalla Loggia delle Benedizioni, ha inaugurato il suo pontificato con un messaggio che risuona forte e chiaro: “Pace a tutti i popoli, pace disarmante, umile, perseverante.” In un momento storico così delicato, Papa Leone XIV ci invita a costruire insieme ponti di solidarietà e amore, unendo i cuori e le menti per il bene di tutti. Figlio spirituale di Sant’Agostino, ha scelto un nome che richiama una Chiesa capace di guidare e sostenere ogni individuo, non solo nella vita spirituale, ma anche in quella sociale. La sua missione di ricostruzione va oltre la terra: riguarda la ricostruzione dei cuori, la forza di rialzarsi e la speranza in un futuro migliore. Un esempio concreto di questa missione è la rinascita delle terre e delle anime del Centro Italia, segnate dal sisma del 2016.  Ho avuto il privilegio di essere presente lo scorso anno, durante la commemorazione di Santa Rita. In quella occasione, il Papa, allora cardinale, ha presieduto un solenne pontificale a Cascia, celebrando la figura della religiosa agostiniana come “modello di carità” e “mediatrice per la riconciliazione e la pace”.  Le sue parole, ancora oggi molto attuali, risuonavano forti: “Santa Rita è un esempio da seguire, specialmente in questi tempi segnati dalla violenza della guerra, dove sembra che la rivalità e l’odio prevalgano su tutto. Sua Santità Leone XIV conosce bene anche un’altra città del cratere come Tolentino, dove visse l’agostiniano San Nicola. Durante la messa che ha celebrato nel 2023, ha sottolineato l’importanza della Chiesa come luogo di accoglienza, accompagnamento, perdono e comunione, richiamandosi agli insegnamenti di Papa Francesco sulla misericordia e sul perdono .A Sua Santità Leone XIV, i nostri più sinceri auguri e un abbraccio affettuoso, con la speranza che il suo pontificato illumini il cammino di tutti, portando pace, amore e ricostruzione nei cuori di ciascuno” ha detto Castelli.

Approvati i lavori di restauro con miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria in Cartecchio a Teramo

Approvati, in Conferenza permanente, i lavori di restauro con miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria in Cartecchio a Teramo. La chiesa è ubicata a circa 425 m di altitudine lungo la strada che conduce a Sant’Onofrio su Via Della Madonna. La struttura si compone di un corpo rettangolare risalente al 1512, ristrutturato nel 1790 e successivamente nel 1891. La sacrestia e la torre campanaria sono poste sul fronte sud, lato su cui è annessa anche la canonica non interessata dal presente intervento. Gli interventi proposti prevedono il  consolidamento delle murature portanti in pietrame con iniezioni di malta di calce la scarnitura e ristilatura profonda dei giunti effettuato su tutte le murature dove vengono eseguite le iniezioni e sulle murature in mattoni pieni ove il materiale lapideo presenta un buon stato di conservazione e la malta ha perduto le sue proprietà leganti in superficie, un intervento di scuci-cuci limitate alle zone in cui la muratura è lesionata e degradata, l’inserimento di nuovi architravi in legno con la sostituzione degli architravi ammalorati e danneggiati. Costo totale dell’intervento è di 1.120.000,00 euro.

“Con grande soddisfazione proseguiamo nel nostro lavoro che è quello di restituire tutto il nostro inestimabile patrimonio storico alle comunità- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Le chiese non sono solo un luogo di culto, ma anche simbolo della nostra identità e della nostra storia. Restituirla ai fedeli è un segno di speranza e di rinascita. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio ricostruzione

Sellano, approvato l‘intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Silvestro

La Conferenza permanente ha approvato l‘intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Silvestro a Sellano, situata in località Villamagina. La chiesa, risalente al XVI secolo, presenta danni dovuti a lesioni verticali e orizzontali sulle murature portanti e della torre riconducibili al sisma del 2016. Sono presenti anche lesioni in corrispondenza del controsoffitto voltato in gesso e murature perimetrali portanti. Verranno eseguiti interventi di ripresa della stilatura dei giunti, la sarcitura delle lesioni, interventi di cuci-scuci, cerchiature orizzontali in ferro con relativi perfori, inserimento di diatoni artificiali e opere di allontanamento delle acque meteoriche dalle murature. Il costo dell’intervento è di 331.000,00 euro.

 

Il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli dichiara che “Con questo intervento riporteremo ad antica bellezza una delle bellissime chiese del territorio umbro. Il turismo religioso è uno di quegli elementi che fanno parte del rilancio di tutto l’Appennino centrale. Ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’Arcivescovo Renato Boccardo e il sindaco Attilio Gubbiotti per la loro indispensabile collaborazione”.

 

 

Pieve Torina, lavori in corso sulle sponde del torrente Santangelo

Sono in corso i lavori di ripristino e riqualificazione ambientale delle sponde del torrente Santangelo, a Pieve Torina, nel Maceratese. Si tratta di un intervento da 275.000 euro che ha l’obiettivo di mitigare il dissesto fluviale del tratto del corso d’acqua all’interno del centro abitato, nello specifico quello che va da valle del ponte in piazza Macello sino alla confluenza con il torrente Chienti.

«La sicurezza del territorio viene prima di tutto, su questo siamo stati chiari ed operativi sin da subito e da subito abbiamo lavorato in questa direzione – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Per restituire futuro ai territori colpiti dalla tragedia del terremoto occorre programmazione, agendo a più livelli e mantenendo alta l’attenzione su ogni singolo aspetto. Ringrazio per l’operato, come sempre, i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Lo stato manutentivo delle sponde, infatti, è stato rilevato come piuttosto scadente, anche a causa della situazione in cui riversa oggi la zona in seguito agli eventi sismici del 2016/2017. Dunque, i lavori stanno riguardando opere che riguardano la manutenzione straordinaria delle stesse sponde, senza determinare modificazioni radicali sia delle strutture esistenti che della morfologia dell’ambito fluviale.

Montegallo, molti interventi in programma in diverse zone del territorio comunale

A Montegallo ci sono diversi interventi in progettazione che riguardano diverse località del territorio comunale.

Per la progettazione dell’intervento di ripristino e riparazione danni post sisma nella strada comunale “Forca-Signorina-S. Maria in lapide” sono stati già trasferiti 16.000,00 euro del totale previsto che è di 80.000,00 euro, per il ripristino e riqualificazione di Piazza Forca e riparazione danni sisma nella strada Comunale di accesso sono già stati trasferiti 100.000,00 euro del totale che è di 500.000,00. euro. Per il progetto di mitigazione del dissesto idrogeologico a ridosso della Chiesa di Madonna del Carmine in frazione Uscerno sono già stati erogati 44.000,00 euro su un totale di 220.000,00 euro. Infine, per la progettazione per il ripristino e riparazione danni nella strada Comunale Da Frazione Corbara erogati € 6.400,00 del totale previsto dell’intervento che ammonta a 32.000,00 euro.

“I lavori in programma sono essenziali per il ripristino della piena funzionalità dell’intero territorio comunale – dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per la sempre essenziale ed efficace collaborazione ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Capanna. La rinascita del nostro Appennino è un obiettivo che si realizza solo se si è tutti insieme”.

“Il nostro è tra i Comuni più danneggiati dal Sisma del 2016, negli ultimi due anni abbiamo ottenuto tanti finanziamenti necessari per ricostruire e rigenerare  in sicurezza i nostri borghi. Con questi trasferimenti finalmente inizia a concretizzarsi il gran lavoro fatto negli ultimi anni in stretta collaborazione con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Senatore Guido Castelli, al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, tutta la struttura Commissariale e l’USR, fondamentale per il rilancio economico e turistico” ha aggiunto il sindaco Sante Capanna.

Domenica 11 maggio alle Sorgenti di Santa Susanna a Rivodutri (RI) “Dove l’acqua incanta” il secondo appuntamento del Festival dell’Appennino 2025

Per il secondo appuntamento di questa XVI edizione il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura, arriverà nel Lazio a Rivodutri (Rieti), nel Parco fluviale delle Sorgenti Santa Susanna, per un’escursione rivolta a tutte le età. Nel primo pomeriggio sarà possibile visitare il mulino ad acqua e, a seguire, i partecipanti potranno assistere allo spettacolo di circo contemporaneo della compagnia Lannutti e Corbo. Una giornata ideale per una gita fuoriporta, per scoprire questo angolo suggestivo della piana reatina immerso nella natura. Il Festival dell’Appennino quest’anno prevede 27 appuntamenti che si terranno tra il 4 maggio al 12 ottobre 2025 in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria -. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori. La manifestazione è promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera-Velino Cascia e Nera-Velino Rieti.

Dichiarazione del Commissario al sisma 2016, Guido Castelli: “Il Festival dell’Appennino rientra a pieno titolo all’interno della strategia di riparazione economica e sociale dei nostri borghi colpiti dal sisma. La ricostruzione materiale è prioritaria, ma è anche necessario creare quelle condizioni di sviluppo sostenibile che diano l’opportunità a questi comuni di rilanciarsi. Si tratta di territori bellissimi, ricchi di storia arte e tradizioni, circondati da una natura rigogliosa, spesso poco noti e che, attraverso il Festival, vogliamo far conoscere a una platea di visitatori sempre più ampia. Rivodutri, ad esempio, ospita siti particolarmente interessanti come la cosiddetta porta alchemica e il Faggio di San Francesco, dichiarato monumento naturale. Per il successo della manifestazione, che sta raccogliendo crescenti adesioni, è fondamentale il contributo dato dai Bim coinvolti e dalle Regioni”.

Dichiarazione del Sindaco di Rivodutri, Michele Paniconi: “Il comune di Rivodutri è lieto di ospitare il secondo evento del Festival dell’Appennino 2025. Si promuove un’eccellenza del centro Italia, come la Sorgente di Santa Susanna, fra le sorgive più grandi d’Europa per portata, ospitando un evento inclusivo, davvero aperto a tutti. Un messaggio di bellezza ed inclusione, che rispecchia appieno il territorio e la comunità. Si coglie l’occasione per ringraziare gli organizzatori della manifestazione, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 ed il Bim Tronto, che assieme ad altri, come la Regione Lazio ed il Bim Nera Velino, permettono la promozione di un territorio ferito ma in piena rinascita”.

Il ritrovo per l’escursione è alle 10.15 alle Sorgenti di Santa Susanna a Rivodutri con partenza alle ore 10.30. L’escursione è un percorso inclusivo per tutti con partenza e rientro a Rivodutri è lunga 5, 89 km, con un tempo di percorrenza di circa 2 ore. Saremo accompagnati anche dal responsabile Maurizio Sterpi della Riserva Laghi Lungo e Ripasottile che ci mostrerà le diverse specie di uccelli che durante l’anno sostano in questa zona. Per l’escursione inclusiva è possibile prenotare la jolette chiamando o scrivendo su WhatsApp al numero +39 370 156 7741. Al rientro intorno alle ore 13 pranzo libero con possibilità di usufruire dei ristoranti presenti in zona (Albergo-ristorante “Parco alle noci” via Santa Susanna Rivodutri; Agriturismo Tenuta due laghi via Campigliano 29 Rivodutri; Hostaria Acquachiara, via ternana 11 Rivodutri; Ristorante la Trota, via S Susanna n.33 Rivodutri; Macelleria braceria Michela, SS 79 Rivodutri)

Dalle 14.30 alle 15.30 sarà possibile visitare il mulino ad acqua grazie alla famiglia Fratelli Bosi. Alle ore 15.30 assisteremo allo spettacolo di circo contemporaneo della Compagnia Lannutti e Corbo “ALL’INCIRCO Varietà”, Preparatevi a un viaggio poetico e spassoso dove l’arte del clowning, l’illusionismo e la giocoleria si intrecciano in un inno al potere salvifico della risata e alla bellezza dell’incontro umano. Invitiamo a portare un telo o plaid per assistere allo spettacolo.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form della data nel sito https://www.festivaldellappennino.it

Raccomandazioni:

  • obbligatorio indossare scarpe da trekking
  • avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello
  • portare kway
  • consigliato portare i bastoncini da trekking
  • consigliato un cambio completo da lasciare in auto
  • portare un telo o plaid per assistere allo spettacolo

 

 

 

 

 

Festival dell’Appennino 2025, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, in sinergia con i 28 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Camerino, San Severino Marche,  Sarnano, Visso, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Cupra Marittima, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Castelli, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Cerreto di Spoleto, Preci, Sellano, Accumoli, Amatrice, Micigliano, Rivodutri con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

 

Montegiorgio, interventi in programma per il palazzo comunale, l’ex Chiesa San Francesco e per la riqualificazione dello Scalone dei Panfili

Montegiorgio, in provincia di Fermo, si lavora su diversi importanti interventi. Il primo riguarda l’ex Chiesa di San Francesco, un secondo è rivolto alla ristrutturazione, miglioramento sismico, recupero architettonico e funzionale della sede comunale di Via Roma mentre l’ultimo interessa la demolizione e ricostruzione, recupero e riqualificazione architettonica dello ‘Scalone del Panfili’. Per i lavori è stata erogata la cifra pari a 1.860.000,00 euro che fa parte del totale previsto che ammonta a 9.300.000,00 euro. L’intervento fa parte dell’Ordinanza commissariale n. 137/2023 “Approvazione del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma e del Nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per la Regione Marche nonché dell’elenco degli interventi per il recupero del tessuto socioeconomico delle aree colpite dal sisma finanziati con i fondi della Camera dei deputati per la Regione Marche”.

“Si tratta di interventi di grande livello che riguardano diversi edifici importanti nel comune montegiorgese- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – La rigenerazione urbana è uno degli elementi fondamentali sulla quale stiamo lavorando senza sosta e con grande impegno. Ringrazio per la collaborazione il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Michele Ortenzi. Il cambio di passo è evidente, insieme stiamo lavorando con impegno e determinazione”.

“Per i lavori di recupero della ex chiesa di San Francesco e del Palazzo Comunale di Via Roma, siamo nella fase della progettazione di fattibilità tecnico economica, a breve avremo contezza delle risorse necessarie per poter recuperare questo meraviglioso patrimonio. Ringrazio il Commissario Castelli e il Presidente Acquaroli per aver voluto fortemente finanziare queste opere che rappresentano la bellezza, la storia e la cultura della nostra comunità” ha aggiunto il sindaco Michele Ortenzi.

Servigliano, inaugurato il nuovo “Teatro Ideale”

Inaugurato il nuovo Teatro ideale a Servigliano (Fermo), un tempo “Cinema Moderno”. Grazie ai fondi del Piano Nazionale Complementare sisma, sono stati stanziati 2,48 milioni di euro da parte della Regione Marche e dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione. Il progetto esecutivo ha previsto il recupero dell’immobile di quasi 1000 mq, situato nei pressi del centro storico del comune fermano, che era in disuso da oltre15 anni. Si tratta di un unicum per il territorio in cui si colloca, sia in termini di accessibilità che di fruibilità delle sale progettate. All’intreno della struttura polivalente è stato realizzata realizzata una sala cinema-teatro (con un palcoscenico di 9×10 metri, nuovi impianti luci e un nuovo schermo con proiettore digitale), mentre al primo piano è stata collocata una sala congressi. Inoltre, la presenza di un impianto fotovoltaico che rende la struttura più autonoma a livello energetico.

“Torna a nuova vita un luogo simbolo della comunità di Servigliano. Il Teatro Ideale si pone come punto di riferimento culturale di tutto il territorio: un luogo che oggi rinasce per aggregare e fornire nuovi servizi – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli –. Anche questo intervento si inserisce all’interno della strategia di riparazione economica e sociale, attraverso la quale vogliamo valorizzare i borghi dell’Appennino centrale rendendoli così più attrattivi fruibili e vivibili. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione Marche e il Sindaco Marco Rotoni per la loro costante ed efficace collaborazione, che ha consentito di giungere a questa bella giornata”.

“Finalmente questa nostra struttura riprende vita. Si tratta di un risultato frutto della programmazione e del lavoro condiviso con la Struttura commissariale, l’USR e la Regione Marche. Questo è anche un momento per fare un punto rispetto al nostro futuro e programmare, decidere, dove vogliamo andare e cosa vogliamo fare. Quel che è certo è che anche Servigliano ha tutte le carte in regola per stare dentro la ‘partita’ dello sviluppo e del rilancio” ha sottolineato il Sindaco, Marco Rotoni.

Rotella, al via gli interventi di ripristino della viabilità di accesso al centro storico

Stanno per partire i lavori di ripristino della viabilità di accesso al centro storico di Rotella, nel Piceno, per un intervento da 910.000 euro che, al tempo stesso, ha l’obiettivo di ridurre le zone rosse presenti in loco dopo il sisma del 2016/2017.

«Si tratta di un’area caratterizzata da elevata pericolosità, per cui si andrà ad agire con una messa in sicurezza fondamentale per il centro abitato di Rotella – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Continuiamo ad agire a 360 gradi per il bene del territorio e del processo di ricostruzione di questi luoghi che tanto hanno sofferto. Ringrazio vivamente il lavoro svolto con costanza dai Comuni, dall’Ufficio Speciale Ricostruzione e dalla Regione guidata dal presidente Acquaroli».

La zona in oggetto è inquadrata a monte di via Dari, con il muro di sostegno e la  soprastante piazza Venezia, vale a dire il punto di ingresso carrabile principale al centro storico del borgo. La scarpata protetta dalla cortina in mattoni necessita di un intervento di consolidamento al fine di eliminare il rischio di interruzioni della viabilità, aumentare la sicurezza dell’abitato e degli spazi pubblici con conseguente riqualificazione dell’area.

Tra le azioni previste dal progetto, la realizzazione di una paratia di micropali a sostegno della scarpata di monte, il consolidamento del solaio di copertura dell’edificio seminterrato, il ripristino della cortina di rivestimento, il rifacimento del massetto delle pendenze, il ripristino della pavimentazione delle aree interessate con lastre di arenaria e la posa di una nuova ringhiera in acciaio zincato.