Ue: Castelli, buon lavoro a Fitto, notizia importante anche per l’Appennino centrale

“L’incarico assegnato a Raffaele Fitto è un risultato di estrema importanza e prestigio per l’Italia, che ribadisce la grande credibilità in sede europea del Presidente Meloni. Al nuovo Vicepresidente della Commissione, con delega alla Coesione, vanno le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Sono certo che saprà svolgere anche questo ruolo con capacità e senso del dovere, nell’interesse del nostro Paese e dell’Europa. L’attenzione dimostrata anche recentemente da Fitto, durante la sua audizione al Parlamento Europeo, nei confronti del fenomeno dello spopolamento delle aree interne è il preludio a un mandato nel quale questi temi saranno centrali e di cui potrà giovarsi la nostra nazione, in un’ottica di sviluppo sostenibile. La notizia odierna è, dunque, positiva e importante anche per l’Appennino centrale. Infatti, nei suoi due anni al governo, Fitto ha dimostrato in più occasioni grande attenzione verso le necessità dei nostri territori colpiti dal sisma. Ricordo, in particolare, il ruolo fondamentale da lui svolto, in occasione dei lavori sul Dl Coesione per garantire l’attuazione del Piano complementare sisma. Sono certo che manterrà la stessa attenzione e sensibilità nei confronti delle nostre comunità anche nelle sue nuove vesti”.

Lo dichiara in una nota il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli.

Comunanza, approvato il progetto di riparazione dell’asilo nido “Bianconiglio”

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione dell’asilo nido “Bianconiglio” di Comunanza (AP) per un importo di 560.668 euro. L’edificio situato in via Marco Polo è risultato inagibile dopo i danni provocati dal terremoto del 2016/2017 e per questo sarà oggetto di un intervento di adeguamento sismico.

«Un altro tassello importante per il nostro entroterra e per questa comunità in particolare – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. La strada tracciata verso la rinascita deve passare attraverso questi presidi anche e soprattutto in ottica spopolamento, un’altra “catastrofe” contro cui dobbiamo lottare. Come sempre, ringrazio la forte collaborazione di Comune, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

L’intervento sul “Bianconiglio” punta dunque a restituire alle famiglie di Comunanza uno spazio sicuro e rinnovato. Al centro delle lavorazioni, tra le altre cose, il consolidamento ed il rafforzamento delle murature. Oltre ad azioni di tipo strutturale, sono in programma un insieme sistematico di opere di finitura ed una serie di interventi di efficientamento energetico.

«L’approvazione del progetto esecutivo per la riparazione dell’asilo nido “Bianconiglio” rappresenta un momento di grande slancio per la nostra comunità – dichiara il sindaco Domenico Sacconi -. Questo intervento testimonia l’impegno concreto nel garantire servizi essenziali e spazi sicuri per i più piccoli, pietra angolare per il nostro futuro. Non si tratta solo di ricostruire un edificio, ma di rafforzare il tessuto sociale del paese e offrire alle famiglie un segnale di stabilità e crescita che attragga le giovani famiglie, contribuendo così alla lotta contro lo spopolamento. Un grazie sentito al Commissario alla Ricostruzione On. Guido Castelli, all’Ufficio Speciale Ricostruzione, e alla Regione Marche».

Proseguono i lavori nella chiesa della Madonna del Carmine a Valle Castellana

Proseguono i lavori di di ripristino con riparazione del danno locale della chiesa della Madonna del Carmine” nel comune di Valle Castellana. L’intervento rientra nell’ ordinanza n. 105/2020 “Semplificazione della ricostruzione degli edifici di culto. È stato, infatti, trasferito un acconto di 108.000,00 euro del totale previsto che è di 531.344.085,87 euro per gli interventi previsti.

“Ringrazio il Presidente della Regione Marco Marsilio, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio Ricostruzione Abruzzo e il sindaco Camillo D’Angelo per la continua e fruttuosa collaborazione. La ricostruzione ha cambiato passo e questo è stato possibile anche grazie alla grande sinergia tra le istituzioni che collaborano tutte insieme a questo grande progetto che è la ricostruzione delle eccellenze del nostro patrimonio storico e religioso; le chiese sono una parte fondamentale di tutto questo”.

Monte Cavallo, trasferiti 351 mila euro per ricostruzione pubblica

Sono stati trasferiti 351 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche per l’intervento di ricostruzione di un edificio che contiene sia un locale commerciale che un’abitazione. L’edificio si trova a Monte Cavallo, in provincia di Macerata, ed è finanziato dal programma delle opere pubbliche dell’Ordinanza 109. Il trasferimento ammonta alla metà del contributo programmato, che è invece di 703 mila euro.

“Prosegue l’attuazione della ricostruzione pubblica, anche dell’Ordinanza 109 che grazie al lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Pietro Cecoli siamo riusciti a sbloccare – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che ha firmato il decreto di trasferimento -. La ricostruzione pubblica è l’anima dei nostri borghi, perché riguarda tanti interventi che nel loro insieme costituiscono l’identità urbanistica di un luogo. Per questo continueremo nell’affiancamento ai Comuni fino al raggiungimento dell’obiettivo”.

I trasferimenti avvengono in base all’avanzamento delle procedure, la restante parte del contributo sarà trasferita man mano che i lavori avanzeranno.

Rafforzate le azioni per lavoro, impresa e servizi sociali nell’Appennino Centrale

Promuovere interventi mirati per sostenere e rafforzare il lavoro, la creazione di impresa, la formazione, i servizi sociali, le famiglie, gli anziani, nonché i giovani e le persone che vivono condizioni di fragilità e di difficoltà nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma 2016. Questi gli obiettivi che si prefigge la Convenzione firmata oggi a Roma, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la Struttura commissariale sisma 2016, dal Commissario Straordinario Guido Castelli e dal presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo lavoro Italia, Paola Nicastro. Alla presentazione sono intervenuti anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone e il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Francesco Zaffini.

La Convenzione attua quanto previsto dal Protocollo di intesa firmato lo scorso 19 settembre tra il Commissario Castelli ed il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, individuando in Sviluppo Lavoro Italia (l’ente in house del Dicastero di Via Veneto che promuove le politiche attive e lo sviluppo occupazionale),

l’istituzione di riferimento del Ministero che collabora con la Struttura commissariale per l’attuazione degli interventi e delle azioni previste dal Protocollo. Obiettivo dell’intesa è quello di integrare e rafforzare quanto già previsto dalle programmazioni regionali, anche attraverso misure specifiche e progetti innovativi e sperimentali, all’interno di quell’area denominata cratere sisma 2016 che comprende 4 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 138 comuni e una popolazione di circa 600 mila abitanti.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone: ““Il lavoro è fondamentale per ricostruire davvero il territorio. Per questo ho voluto essere presente alla firma di questa Convenzione che avvia l’attuazione del protocollo d’intesa per la ricostruzione nell’area del Cratere Sisma del 2016, sottoscritto da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e struttura commissariale. Un modo per accompagnare le comunità colpite dal terremoto, unire le forze e individuare, insieme, le priorità per il prossimo futuro – ha aggiunto il Ministro – Una scommessa soprattutto verso giovani e donne. Lo dimostra il collegamento tra la zona del Cratere Sisma con l’area ZES per il Mezzogiorno, con cui sussistono profonde similitudini in termini di necessità di creare modelli di sviluppo e politiche attive del lavoro. Sempre mantenendo alto il sostegno per presenta delle fragilità, in connessione con gli enti territoriali, quelli di formazione e il Terzo Settore”.

 

il Commissario al sisma 2016, Guido Castelli: “Creare opportunità di lavoro, formazione e sviluppo e la premessa fondamentale per incentivare le persone a restare in questi territori e garantire un nuovo futuro alle comunità dell’Appennino centrale. Oltre alla ricostruzione materiale, tra i compiti che mi sono stati affidati c’è anche la riparazione economica e sociale dei territori colpiti dal sisma e l’odierna Convenzione rientra a pieno titolo all’interno di questa strategia che stiamo attuando in stretta collaborazione con il Governo, il Parlamento, le Regioni e i Comuni. Ringrazio il Presidente Nicastro per aver voluto condividere l’avvio di questo percorso che potrà contribuire attivamente alla crescita di territori che, oltre ad aver subito le conseguenze di un evento catastrofale, da lungo tempo sono afflitte dal fenomeno dello spopolamento. Infine, desidero rivolgere un particolare ringraziamento al Ministro Calderone per la preziosa collaborazione che si è instaurata e per l’attenzione che, anche attraverso la sua presenza oggi, dimostra nei confronti delle nostre comunità”.

Il Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo lavoro Italia, Paola Nicastro: “Dall’analisi dei nostri dati statistici si conferma un particolare spopolamento delle aree interne nelle zone del cratere, oltre al calo demografico che insiste su tutto il paese. Noi puntiamo a limitare questo fenomeno con iniziative di diffusione delle opportunità e degli strumenti che Il ministero del lavoro ha previsto, ad esempio quelle contenute nel Decreto coesione. E quindi strumenti di autoimpiego e autoimprenditorialità puntando sui settori che possano essere da traino come turismo sostenibile e sull’agricoltura innovativa.  Il nostro obiettivo è creare opportunità con quello che abbiamo definito il lavoro a Km 0, interveniamo direttamente nelle aree geografiche interessate, puntiamo in particolare sui giovani e sulle donne. Investire sulle competenze resta fondamentale per accompagnare le persone al lavoro e la formazione digitale è un ambito da rafforzare nei territori interessati”.

Attraverso un messaggio, ai presenti ha fatto giungere il suo saluto anche il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Francesco Zaffini: “Con la convenzione siglata oggi  dal Commissario al sisma Castelli e dal Presidente di Sviluppo lavoro Italia Nicastro,  si va ad integrare a quanto già previsto dal Protocollo di intesa firmato lo scorso 19 settembre tra il lo stesso commissario ed il Ministro del Lavoro Calderone, per la ricostruzione e la ripresa economica dei territori colpiti dal sisma. L’obiettivo dell’intesa è quello di integrare e rafforzare quanto già previsto dalle programmazioni regionali, anche attraverso misure specifiche e progetti innovativi e sperimentali, all’interno di quell’area denominata cratere sisma 2016 che comprende 4 regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), 128 comuni e una popolazione di circa 600 mila abitanti. Ciò non significa solo edificare ma anche creare condizioni di legalità e di sicurezza nei circa 10mila cantieri in corso e soprattutto contrastare lo spopolamento per consentire ai giovani di non andarsene. Il tutto creando opportunità di lavoro, formazione e sviluppo, che resta la premessa necessaria per incentivare i cittadini, perché noi sappiamo che dove c’è lavoro c’è dignità ed essendoci dignità c’è anche la possibilità di riconquistare ciò che si è perso, riportando i territori più penalizzati a vivere una nuova stagione, con uno sguardo verso il futuro”. Una strategia che stiamo attuando in stretta collaborazione tra Governo, Parlamento, Regioni e Comuni”.

Nel dettaglio, gli interventi e le azioni previste riguardano l’avviamento di imprese giovanili, la formazione e l’attivazione dei disoccupati, la riduzione dei divari territoriali attraverso servizi specifici, la promozione della formazione tecnica e digitale dei giovani, la realizzazione di servizi per le famiglie, i giovani e gli anziani, il sostegno a servizi per il welfare territoriale, comunitario ed aziendale, il rafforzamento del ruolo e dei servizi del terzo settore.

In particolare, attraverso la collaborazione con Sviluppo lavoro Italia verranno compiute analisi dei fabbisogni, anche tramite incontri dedicati, con la contestuale raccolta di fabbisogni da parte di associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, imprese, Comuni, Enti del Terzo Settore. Infine, è prevista la progettazione e realizzazione di interventi relativi ad autoimpiego e imprenditoria femminile, Sistema Duale, ITS, Formazione e altre misure di politica attiva del lavoro utili all’aumento di occupazione e alla riduzione del mismatch di competenze che prevedono il coinvolgimento di stakeholder, soggetti del Terzo Settore, della cooperazione sociale del sistema dei servizi socioassistenziali e socioeducativi.

Acquasanta Terme, approvato il progetto di riparazione del Municipio

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione del Municipio di Acquasanta Terme, nel Piceno, per un importo di 3,7 milioni.

L’immobile di Piazza Latini, risultato inagibile dopo i danni causati dallo sciame sismico del 2016/2017, verrà demolito e ricostruito ricalcando la sagoma esterna del fabbricato esistente con un rivestimento in travertino tipico del paesaggio locale, generando forme dal carattere monumentale e dando importanza e riconoscibilità all’edificio.

«L’entroterra sta ricomponendo i suoi pezzi andati in frantumi dopo la tragedia del terremoto – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Anche le situazioni più delicate di edilizia pubblica sono ben avviate, e questo è un fatto confortante. Non dobbiamo però mollare di un centimetro, forti della collaborazione fattiva di Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
«Un’altra opera pubblica che si avvicina alla partenza dei lavori – aggiunge il sindaco Sante Stangoni -. È importante restituire tutte le strutture strategiche al capoluogo, stiamo lavorando alacremente affinché Acquasanta ed il suo comprensorio tornino a splendere ancora di più rispetto al preterremoto».

Il progetto della nuova sede comunale nasce con l’intento di realizzare un edificio contemporaneo nella struttura e nella forma ma allo stesso tempo funzionale ed integrato al tessuto storico esistente.
I vari servizi per i cittadini saranno ubicati al piano terra, per facilitare il rapporto con l’utenza e l’interconnessione con le diverse funzioni: ufficio protocollo, Polizia locale e Protezione civile ed un archivio. Al piano primo, sala consiliare (con la possibilità di un utilizzo autonomo per mostre, incontri, presentazione di eventi), anagrafe, segreteria, ufficio del sindaco e vicesindaco e l’ufficio finanziario. Al terzo, uffici amministrativi e tecnici.

Inoltre, altre funzioni indipendenti al piano terra sono il locale della Pro loco e il locale Quintana, e un poliambulatorio che accoglie un punto prelievi, e altro ambulatorio per assistente sociale.
Al fine di rafforzare il carattere dell’edificio e non perdere la memoria del vecchio municipio, è prevista anche la ricostruzione della torre civica con orologio oggi non più presente ma documentata da una cartolina datata anno 1937. Infine, verranno ricreati i due corpi di fabbrica che abbracciano ed invitano il pedone verso lo spazio interno, generando uno sfondamento nella parte centrale per dare spazio ad un importante percorso caratterizzato da grandi aiuole verdi, con l’intento di connettere in modo funzionale ed efficace le due piazze oltre che dal punto di vista funzionale anche dal punto di vista visivo.

Sarnano, trasferiti oltre 200 mila euro per interventi di ricostruzione pubblica

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato due decreti per il trasferimento di fondi all’Ufficio speciale ricostruzione Marche per interventi nel Comune di Sarnano, in provincia di Macerata. Si tratta di 140 mila euro per l’intervento di recupero del “Cimitero Capoluogo” (un primo acconto a fronte del contributo complessivo programmato di 700 mila euro) e di altri 79 mila euro trasferiti a saldo definitivo (su un totale di 200 mila euro) per la realizzazione delle opere di urbanizzazione per le nuove scuole in Largo Crivelli.

“Prosegue l’attuazione della ricostruzione pubblica anche a Sarnano, dove gli avanzamenti sono frutto dell’impegno congiunto con il Comune guidato dal sindaco Fabio Fantegrossi – dichiara il Commissario Castelli -. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli e l’Usr per aver realizzato una così rapida progressione degli interventi programmati, recuperando così anche le tante false partenze che hanno caratterizzato i primi anni della ricostruzione. Proseguiamo nel nostro impegno per la restituzione dei luoghi strategici alle comunità locali, per un quanto più rapido possibile ritorno alla normalità”.

“Ringrazio il Commissario e tutta la struttura per il lavoro che sta portando avanti – dichiara il sindaco Fabio Fantegrossi -, ed in particolare per la disponibilità di contribuire celermente alle richieste di questa nuova amministrazione. Abbiamo intrapreso un colloquio costante volto ad accelerare la ricostruzione, e questo ulteriore atto ne è la testimonianza”.

Arquata del Tronto, al via la gara di appalto più grande del cratere

Pubblicata la gara d’appalto per l’intervento più ingente e tra i più tecnicamente all’avanguardia della ricostruzione pubblica dell’Appennino centrale, quello per la stabilizzazione del colle e ricostruzione del centro storico di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. A darne notizia il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il piano di fattibilità tecnico economia approvato dall’Usr Marche prevede interventi per 71 milioni di euro. “Una giornata storica per la comunità di Arquata del Tronto e per la ricostruzione del Centro Italia. Quella che parte oggi è una gara frutto di un grande lavoro di squadra tra enti pubblici e privati, in primis la Regione Marche guidata dal Presidente Francesco Acquaroli, il Comune di Arquata con il sindaco Michele Franchi, la Struttura commissariale e la Fondazione Eucentre di Pavia che insieme all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche guidato dal direttore Marco Trovarelli è riuscita a individuare una soluzione così innovativa da aggiudicarsi quest’anno un focus al World Conference on Earthquake Engeneering di Milano. Va dato merito anche ai cittadini che trovando un accordo comune hanno reso possibile gestire gli interventi come un unico grande cantiere, che consentirà di agire in modo unitario dalla stabilizzazione del colle, passando per strade e sottoservizi fino ai muri delle case e degli edifici pubblici. Siamo di fronte a un intervento che farà scuola nelle future ricostruzioni e che ci consentirà di ripensare il rapporto tra uomo e natura anche nelle aree a più elevato rischio sismico”.

La gestione unitaria degli interventi consente infatti un controllo a monte delle risposte sismiche del futuro edificato tale da azzerare i rischi per ogni struttura in elevazione, e consente anche un importante risparmio delle risorse pubbliche da destinare alla ricostruzione dell’intero borgo. La messa in sicurezza del colle di Arquata, su cui sorgeva il centro storico quasi completamente distrutto dal sisma, prevede la costruzione di due pozzi sotterranei in cemento armato da cui partiranno 328 tiranti, 12.970 metri lineari in totale, per rinforzare sismicamente tutta la collina del centro storico di Arquata del Tronto. I tiranti saranno opportunamente rinforzati per garantire il massimo della vita tecnica e sono stati studiati in base alle caratteristiche peculiari del colle di Arquata. I primi interventi riguarderanno le strade di accesso al paese e la provinciale, anche attraverso l’istallazione di micropali e saranno anche ripristinati i terrazzamenti del colle. La configurazione relativa al tracciato dei tiranti è stata definita in maniera congiunta alle infrastrutture ed ai sottoservizi pubblici, per cui la messa in opera è prevista prevalentemente all’interno di appositi cunicoli tecnologici ispezionabili sia a piedi nella parte centrale del paese e sia ispezionabili a vista nelle vie limitrofe, lasciando la modalità di posa tradizionale con scavo in trincea solamente per la parte di rete ubicata lungo la strada provinciale o immediatamente a ridosso del serbatoio di alimentazione acquedottistica.

Domani presentazione dell’intesa tra la Struttura Commissariale Sisma e Sviluppo lavoro Italia

Martedì 19 novembre a Roma, alle ore 14.15, presso la sede della Struttura Commissariale sisma 2016 (Palazzo Wedekind, piazza Colonna 366) è in programma la conferenza stampa di presentazione dell’intesa operativa tra il Commissario Straordinario al Sisma 2016 e Sviluppo Lavoro Italia per lo sviluppo attraverso il lavoro delle zone del cratere.

Alla conferenza stampa interverranno anche il Ministro del Lavoro Marina Calderone e il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Francesco Zaffini.

Promuovere interventi mirati e rafforzati per sostenere il lavoro, la creazione di impresa, la formazione, i servizi sociali, le famiglie, gli anziani, nonché i giovani e le persone che vivono condizioni di fragilità e di difficoltà. Questi gli obiettivi che si prefigge la Convenzione che verrà firmata il prossimo 19 novembre tra il Senatore Guido Castelli, Commissario straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione sisma 2016 e l’avvocato Paola Nicastro, presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo lavoro Italia, l’ente in house del Ministero del Lavoro che promuove le politiche attive e lo sviluppo occupazionale.

La Convenzione attua quanto viene previsto dal Protocollo di intesa firmato nelle scorse settimane tra il Commissario Castelli ed il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, che individua in Sviluppo Lavoro Italia l’ente di riferimento che per il Ministero del Lavoro collabora con la Struttura commissariale per l’attuazione degli interventi e delle azioni previste dal Protocollo. Gli interventi e le azioni previste dall’intesa vanno a integrare e a rafforzare quanto già previsto dalle programmazioni regionali, anche attraverso misure specifiche e progetti innovativi e sperimentali.

Arquata del Tronto, al via la gara di appalto più grande del cratere

Pubblicata la gara d’appalto per l’intervento più ingente e tra i più tecnicamente all’avanguardia della ricostruzione pubblica dell’Appennino centrale, quello per la stabilizzazione del colle e ricostruzione del centro storico di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. A darne notizia il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Il piano di fattibilità tecnico economia approvato dall’Usr Marche prevede interventi per 71 milioni di euro.

“Una giornata storica per la comunità di Arquata del Tronto e per la ricostruzione del Centro Italia. Quella che parte oggi è una gara frutto di un grande lavoro di squadra tra enti pubblici e privati, in primis la Regione Marche guidata dal Presidente Francesco Acquaroli, il Comune di Arquata con il sindaco Michele Franchi, la Struttura commissariale e la Fondazione Eucentre di Pavia che insieme all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche guidato dal direttore Marco Trovarelli è riuscita a individuare una soluzione così innovativa da aggiudicarsi quest’anno un focus al World Conference on Earthquake Engeneering di Milano. Va dato merito anche ai cittadini che trovando un accordo comune hanno reso possibile gestire gli interventi come un unico grande cantiere, che consentirà di agire in modo unitario dalla stabilizzazione del colle, passando per strade e sottoservizi fino ai muri delle case e degli edifici pubblici. Siamo di fronte a un intervento che farà scuola nelle future ricostruzioni e che ci consentirà di ripensare il rapporto tra uomo e natura anche nelle aree a più elevato rischio sismico”.

La gestione unitaria degli interventi consente infatti un controllo a monte delle risposte sismiche del futuro edificato tale da azzerare i rischi per ogni struttura in elevazione, e consente anche un importante risparmio delle risorse pubbliche da destinare alla ricostruzione dell’intero borgo. La messa in sicurezza del colle di Arquata, su cui sorgeva il centro storico quasi completamente distrutto dal sisma, prevede la costruzione di due pozzi sotterranei in cemento armato da cui partiranno 328 tiranti, 12.970 metri lineari in totale, per rinforzare sismicamente tutta la collina del centro storico di Arquata del Tronto. I tiranti saranno opportunamente rinforzati per garantire il massimo della vita tecnica e sono stati studiati in base alle caratteristiche peculiari del colle di Arquata. I primi interventi riguarderanno le strade di accesso al paese e la provinciale, anche attraverso l’istallazione di micropali e saranno anche ripristinati i terrazzamenti del colle.
La configurazione relativa al tracciato dei tiranti è stata definita in maniera congiunta alle infrastrutture ed ai sottoservizi pubblici, per cui la messa in opera è prevista prevalentemente all’interno di appositi cunicoli tecnologici ispezionabili sia a piedi nella parte centrale del paese e sia ispezionabili a vista nelle vie limitrofe, lasciando la modalità di posa tradizionale con scavo in trincea solamente per la parte di rete ubicata lungo la strada provinciale o immediatamente a ridosso del serbatoio di alimentazione acquedottistica.
Infine, le abitazioni e le strutture pubbliche saranno ricostruite nella tutela della “forma urbis” originale del centro storico.

La gara, pubblicata oggi, resterà aperta fino al 13 gennaio. Dalla stipula del contratto serviranno poi circa 120 giorni per ultimare la progettazione esecutiva. La progettazione si affiderà alla metodologia Bim, che prevede l’utilizzo di software per gestire a livello digitale tutte le variabili di progettazione.