Banda ultralarga pubblica e gratuita per 183 Comuni dell’Appennino centrale

Una rete di punti wifi a banda ultralarga pubblici e gratuiti in 183 Comuni dell’Appennino centrale. La digitalizzazione parte dai territori della ricostruzione grazie alla sinergia tra Struttura commissariale, Infratel e sindaci. Oggi si è tenuta infatti la prima riunione operativa di uno degli interventi legati all’innovazione digitale nei territori colpiti dal sisma del 2009 e del 2016, finanziati dal programma Next Appennino.

«Dove la geografia ci penalizza, la digitalizzazione ci consente di avere una marcia in più. Per questo sono felice di veder partire oggi un progetto che coniuga innovazione, inclusione e strategia territoriale – ha dichiarato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, collegato da remoto alla riunione –. La rete internet che andremo a installare nei due crateri rappresenta un volano per l’economia e per la possibilità di restare anche per i più giovani, perché ormai una connessione internet è imprescindibile per svolgere la maggior parte delle professioni, per studiare, per usufruire di servizi fondamentali. E per noi rappresenta anche uno dei presupposti per rendere operative tutte le azioni digitali previste nel cratere, comprese quelle legate al sistema dei data center. Ringrazio il Presidente di Infratel Presidente Becchetti, il Consigliere Fiorentino e i Presidenti di Regione che hanno sostenuto questo progetto, pienamente in linea con il Piano nazionale banda ultralarga promosso dal Governo».

Ogni Comune potrà scegliere un immobile pubblico, dal municipio a una farmacia, fino a un centro civico, dove installare il punto di accesso. La connessione, che garantirà una velocità di almeno 1 gigabit sia in download che in upload e con una banda minima garantita di 100 megabits al secondo, sarà disponibile gratuitamente per i prossimi cinque anni. Questo intervento è legato alla convenzione firmata tra il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, la Struttura di Missione sisma 2009 e Infratel.

Il progetto rientra nella sub misura A1.1 del programma NextAppennino, finalizzata al “Potenziamento dell’infrastrutturazione di base e all’aumento della resilienza della comunicazione”. La sub misura prevede tre linee di intervento principali: l’innovazione digitale per i Comuni colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016, il collegamento in fibra ottica dei data center delle regioni Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio, e il miglioramento della connettività nelle aree extraurbane. L’intervento coinvolge complessivamente 183 Comuni (85 nelle Marche, 68 in Abruzzo, 15 nel Lazio e 15 in Umbria) e dispone di un finanziamento pari a 21 milioni di euro.

 

Ascoli, affidati i lavori della scuola Cantalamessa

«Con l’affidamento imminente dei lavori alla “Cantalamessa” il nostro piano di recupero delle scuole di Ascoli segna un’altra tappa importante. Negli ultimi mesi, oltre ad avere aumentato l’importo per questo complesso, portandolo a 4,13 milioni di euro, ed attivato l’ordine di acquisto per la prestazione dei lavori con l’impresa aggiudicataria del relativo lotto geografico selezionata grazie allo sblocco da parte del Commissario dell’Accordo Quadro Scuole, abbiamo ridefinito il contributo per la “Don Giussani” di Monticelli, portandolo da 4,5 a 7 milioni di euro, e per la “Malaspina”, che è salita da 4,5 a 5,6 milioni».

Grazie al continuo impegno della Struttura Commissariale entro la fine del prossimo giugno ci sarà l’avvio dei lavori che seguiranno un cronoprogramma dettagliato al fine di restituire alla comunità di Ascoli una scuola sicura e vivibile.

Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli traccia il punto sulla situazione a livello di edilizia scolastica nel comune di Ascoli, dove tra ordinanze, piani speciali e accordi quadro la Struttura commissariale ha messo in campo una forza economica rilevante: in tutta la città sono 32 gli interventi tra quelli già eseguiti e quelli in programma, con un investimento complessivo che di circa 90 milioni di euro.

«L’impegno è massimo e non permette indecisioni, la scuola rappresenta una pietra angolare imprescindibile per il presente e soprattutto per il futuro della città capoluogo del Piceno – continua Castelli -. Ringrazio come sempre l’apporto di tutti gli uffici e dei tecnici di Comune e Provincia, il lavoro dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli: l’obiettivo si avvicina, ma non dobbiamo mollare di un centimetro».

 

Sicurezza territorio, Castelli: “Nel laboratorio Appennino centrale buone prassi per ricostruzione e prevenzione”

L’area dell’Appennino centrale di cui sono stato chiamato a occuparmi è diventata un Laboratorio dove sperimentiamo buone prassi, attraverso le quali vogliamo realizzare una ricostruzione migliore e più sicura, facendo al contempo prevenzione. Il cratere post-sisma 2016, infatti, con i suoi otto mila chilometri quadrati di superficie è un’area così vasta da assumere i caratteri del paradigma, del laboratorio, appunto, le cui attività sono state anche modulate all’interno Dl Ricostruzione. In questi territori si sono incrociate crisi sismica, crisi climatica e crisi demografica: un mix così complesso da richiedere una ricostruzione che sapesse anche intervenire e prefigurare le condizioni di sicurezza necessarie, superando il principio del ‘com’era e dov’era’ per rispondere al criterio del ricostruire là dove è possibile, in condizioni di sicurezza”.

Lo ha detto il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, intervenendo all’Acquario Romano in occasione della seconda Giornata Nazionale della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale dei Geologi.

“Questa visione innovativa ha determinato l’attivazione di un insieme di azioni volte al monitoraggio e alla verifica della sicurezza del territorio, in relazione alla sua sismicità. Così, insieme all’Ingv abbiamo proceduto alla mappatura delle faglie attive e capaci, per fare in modo che la ricostruzione potesse avvenire nelle zone esenti da rischi conclamati. Inoltre, con Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e a cinque università del territorio abbiamo proceduto alla revisione e all’aggiornamento di quegli areali franosi contraddistinti da pericolosità elevata e molto elevata (P3 e P4). Gli studi di approfondimento hanno riguardato 242 scenari di frana, per un totale di oltre 1000 fenomeni. Nell’ambito degli interventi sperimentali adottati nel Laboratorio Appennino centrale volti a garantire un sempre maggiore grado di sicurezza ci stiamo avvalendo anche dell’utilizzo delle nuove tecnologie e della digitalizzazione. In quest’ottica, con l’Abdac abbiamo anche avviato un progetto di mappatura e monitoraggio dell’infrastruttura idrica tramite azioni di rilievi con GPS, droni, piattaforme di mappatura mobile, Laser scanner e altri sistemi di rilevazione. Infine, attraverso piattaforme innovative che integrano sistemi di osservazione satellitare con sensori a terra, sarà possibile rilevare le variazioni di dissesti, la portata dei fiumi, o le micro-oscillazioni di infrastrutture strategiche come ponti, municipi e strade. Dalla criticità di un’area ad alto rischio sismico quale è l’Appennino centrale si può cogliere l’opportunità di sperimentare nuove soluzioni che possono valere per tutto il territorio nazionale”

Domenica 18 maggio al mulino Angelini di Acquasanta Terme (AP) “Le parole della terra” il terzo appuntamento del Festival dell’Appennino 2025 con Federico Quaranta

Per il terzo appuntamento di questa XVI edizione il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura domenica 18 maggio saremo ad Acquasanta Terme al Mulino Angelini, un’escursione panoramica che percorrerà l’anello del mulino, uno dei sentieri riaperti dal progetto antiche vie mulattiere di Acquasanta Terme, nel pomeriggio rientro al mulino per la cerimonia di riapertura ed assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro”. Il Festival dell’Appennino quest’anno prevede 27 appuntamenti che si terranno tra il 4 maggio al 12 ottobre 2025 in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria -. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturalistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori. La manifestazione è promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera Velino Cascia e Nera-Velino Rieti.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha affermato che “Ad Acquasanta e nelle sue frazioni, anche recentemente, abbiamo approvato incrementi di fondi a favore di diverse opere, tra le quali merita di essere citata in particolare la Grotta sudatoria. Questa comunità può contare su un potenziale turistico e attrattivo di assoluto livello che vogliamo contribuire a valorizzare, per creare quelle condizioni che favoriscano opportunità di crescita e lavoro. Le azioni di riparazione sociale ed economica sono fondamentali per sostenere la rinascita delle terre del sisma e, in questa strategia rientra pienamente anche il Festival dell’Appennino, manifestazione che continua a crescere resa possibile dall’impegno del Bim Tronto e degli altri tre Bacini imbriferi montani coinvolti”.

Il Sindaco di Acquasanta Terme Sante Stangoni evidenzia che “Domenica sarà una giornata importantissima non solo per via del Festival dell’Appennino, ma anche perché  inauguriamo il Mulino Angelini. Si tratta di una delle opere più importanti di Acquasanta, ripristinata e restaurata dopo il sisma anche nella sua funzionalità della macinazione dei grani. È anche un sito da far conoscere a quei visitatori interessati ad essere introdotti alle tecniche della macinazione dei grani. Il Comune di Acquasanta aggiunge alla sua offerta turistica un nuovo elemento”.

Il ritrovo per l’escursione è alle  ore 11.15, dalle ore 10 saranno disponibili bus navetta nel zona adibita a parcheggio (all’incrocio della strada che poi sale per Fornara o Torre S.Lucia),  che vi porteranno al luogo della partenza per l’escursione alle  ore 11.30. L’escursione ad anello, ha una difficoltà E è lunga 8,83 km, con un dislivello di 464 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore e mezzo. E’ prevista una sosta intorno alle 13, invitiamo a portare tutto il necessario per un pranzo al sacco. Il rientro è previsto intorno alle 16 al Mulino Angelini.

Dalle ore 14.30 saranno di nuovo attivi bus navetta per assistere allo spettacolo, il punto di parcheggio e partenza dei bus navetta è all’incrocio della strada che poi sale per Fornara o Torre S.Lucia. Invitiamo anche coloro che assisteranno allo spettacolo a munirsi di scarpe idonee, bastoncini e telo o plaid per sedersi, poichè per accedere al mulino vi è un sentiero da percorrere a piedi.

Alle ore 16 vi sarà una cerimonia di riapertura del Mulino con la Famiglia Angelini e l’amministrazione comunale di Acquasanta Terme, con possibilità di visitare gratuitamente e in anteprima il mulino. Alle ore 17 Federico Quaranta spettacolo “Rispetto Tour le radici del futuro” con Samuele Giacomozzi e Fabia Salvucci. , un viaggio poetico e musicale, una riflessione sulla società contemporanea che intreccia memoria e identità. Attraverso un percorso che si nutre della poesia popolare transumante, si indaga il lento spegnersi dell’Italia rurale e la dispersione delle sue radici culturali, non con nostalgia, ma con la consapevolezza che nel passato vi sia qualcosa da recuperare per comprendere il presente e immaginare un futuro più autentico.

 

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form  nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

L’escursione è adatta a chi è mediamente abituato a camminare in montagna e in buona salute.

  • obbligatorio indossare scarpe da trekking
  • avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello
  • portare kway
  • consigliato portare i bastoncini da trekking
  • consigliato un cambio completo da lasciare in auto
  • portare telo o plaid per assistere allo spettacolo.

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, in sinergia con i 28 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Camerino, San Severino Marche,  Sarnano, Visso, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Cupra Marittima, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Castelli, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Cerreto di Spoleto, Preci, Sellano, Accumoli, Amatrice, Micigliano, Rivodutri con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

 

Made in Italy: il MIMIT al fianco delle eccellenze dell’Appennino centrale

Storie di lavoro, passione e forte radicamento con il proprio territorio. Imprenditori e famiglie dell’Appennino centrale che hanno saputo rialzarsi dopo il sisma del 2016-2017 rilanciando le loro aziende, che esprimono l’eccellenza del Made in Italy in diversi settori. Sono otto le realtà in rappresentanza di tutto il tessuto imprenditoriale del cratere sisma (la vasta area compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) che nella giornata di ieri sono state presentate al Mimit nel corso dell’evento “Made in Italy. Made in Appennino centrale”. L’appuntamento, al quale erano presenziato molte aziende del territorio, ha visto la partecipazione del Ministro Adolfo Urso, del Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli

“Da un evento catastrofico importante, nel luogo più sfidante e difficile che è il cratere, sono nate storie di successo realizzate dalle imprese italiane – ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso –. Questo ci incoraggia a proseguire sulla strada del Sistema Paese: pubblico e privato insieme per far risorgere la speranza nei giovani, perché restino in Italia a costruire il loro futuro. Come Governo, abbiamo introdotto l’obbligo di assicurazione per tutte le imprese contro gli eventi catastrofali, contribuendo così a ridurre il costo delle polizze, e previsto una liquidazione anticipata, da parte delle compagnie assicurative, fino al 30% dei danni entro 15 giorni, garantendo agli imprenditori risorse immediate per ripartire. In questo modo mettiamo in sicurezza il sistema economico e produttivo italiano“.

“L’Appennino centrale non solo è un territorio di grande bellezza, che racchiude un patrimonio unico fatto di storia, arte e cultura – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli –. È anche un luogo caratterizzato da un tessuto imprenditoriale sano, vivace e tenace, che può contare su aziende di assoluto livello, che coniugano tradizione e innovazione. Presentarle e valorizzarle, come in occasione di questo incontro, è un’occasione per sottolineare che il cratere sisma è vivo e che un nuovo futuro, fatto di sviluppo e lavoro, è possibile anche grazie alla presenza di imprenditori che non si arrendono ma, anzi, sono pronti a rilanciarsi mantenendo sempre alto il vessillo del Made in Italy. A questa volontà di rimettersi in piedi e correre il Programma NextAppennino offre un supporto tanto strategico quanto importante, attraverso risorse che hanno l’obiettivo di promuovere la riparazione economica e sociale di comunità che hanno attraversato anni molto difficili. Desidero ringraziare il Ministro Urso per aver ospitato questo appuntamento che conferma l’attenzione, sua e di tutto il Governo Meloni, nei confronti dei nostri territori, recentemente confermata anche dall’importantissimo esito della vertenza Beko”

Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista della Rai Marco Carrara, i titolari delle aziende ospitate hanno descritto le caratteristiche della loro realtà, la loro storia e come hanno saputo affrontare le conseguenze di eventi catastrofali che, in quei territori, hanno causato gravi difficoltà a tutto il tessuto imprenditoriale. Una ripartenza difficile, in molti casi resa possibile anche grazie alle risorse finanziate da NextAppennino (il Programma del Piano complementare al Pnrr dedicato ai sismi del 2009 e del 2016) che, attraverso la Macromisura B, ha messo in campo incentivi per 565 milioni di euro, di cui hanno usufruito quasi 1400 imprese, destinati a sostenere gli investimenti, a stimolare l’innovazione, a rafforzare le attività produttive e la capacità competitiva nell’Appennino centrale. La responsabilità degli interventi di NextAppennino è affidata a una Cabina di Coordinamento, presieduta dal Commissario Straordinario Castelli.

Le otto imprese presentate al Mimit sono state la L:A:S – Laser Art Style di Corridonia (Mc), la Cucine Lube di Treia (Mc); la Tigamaro di Tolentino (Mc); la Marmo Idea 4.0 e la Centauroos di Ascoli Piceno (Ap); la AgriEuro di Spoleto (Pg), la SANO di Accumoli (Ri) e il Maglificio Gran Sasso di Sant’Egidio alla Vibrata (Te).

Le otto imprese:

L.A.S.

L.A.S. (Laser Art Style), fondata a Corridonia (Macerata) nel 2001, unisce artigianato e tecnologia per creare design d’eccellenza nei settori moda, arredamento e automotive. Grazie ai fondi Next Appennino (agevolazioni concesse: 7,874 milioni di euro), ha investito in formazione, innovazione e sostenibilità, rafforzando la propria leadership nel taglio laser e nella produzione 100% Made in Italy.

SA.NO. Salumi

Storica azienda familiare di Accumoli (Rieti), SA.NO. produce salumi tipici dell’Appennino centrale, come il Prosciutto Amatriciano IGP. Dopo il sisma del 2016, ha rilanciato la propria attività grazie al finanziamento di Next Appennino (agevolazioni concesse: 987 mila euro) acquistando nuovi macchinari e rafforzando la sua funzione di presidio gastronomico e culturale del territorio.

Maglificio Gran Sasso

Con 70 anni di storia, Gran Sasso è un’icona del Made in Italy nella maglieria. L’azienda di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo) produce esclusivamente in Abruzzo puntando su qualità, innovazione, sostenibilità e formazione. È stato selezionato quale realtà simbolo del territorio, che investe costantemente nel tessuto produttivo locale e nella valorizzazione dei giovani.

Marmo Idea 4.0

Con sede ad Ascoli Piceno, è leader nella trasformazione di materiali lapidei e compositi per l’interior design. Con il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 3,69 milioni di euro) ha ampliato il sito produttivo e puntato su sostenibilità e automazione. Una realtà che integra artigianato e industria, mantenendo forte il legame con il territorio.

Tigamaro

Tigamaro, manifattura di Tolentino (Macerata), produce pelletteria per l’alta moda. Con il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 424 mila euro) ha avviato un progetto di ampliamento eco-sostenibile: nuovi impianti fotovoltaici, sistemi di riciclo e spazi per la ricerca. Un esempio virtuoso di tradizione artigianale proiettata verso il futuro.

Centauroos

Startup di Ascoli Piceno, Centauroos trasforma le macerie del sisma in oggetti architettonici stampati in 3D. Non ha ricevuto finanziamenti diretti da NextAppennino, ma collabora con la Panichi Srl (azienda beneficiaria) e rappresenta un modello di economia circolare e rigenerazione urbana, integrando sostenibilità, design e memoria.

AgriEuro

AgriEuro, azienda di Spoleto (Perugia) è oggi tra i principali e-commerce europei di attrezzature per agricoltura e giardinaggio. Con il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 4,95 milioni di euro) ha supportato l’espansione logistica e digitale, dimostrando come un’impresa digitale possa crescere anche nelle aree interne, portando sviluppo e occupazione.

Cucine Lube

Cucine Lube è leader nazionale del settore e ha sede a Treia (Macerata). Il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 9,53 milioni di euro) supporta l’investimento da 44 milioni di euro volto alla realizzazione a Treia di un nuovo stabilimento produttivo completamente destinato all’export, interamente automatizzato e sostenibile. L’incentivo ricevuto ha accelerato l’evoluzione verso Industria 4.0 e l’espansione internazionale, mantenendo inalterato il legame con le Marche e con la valorizzazione del capitale umano.

Castelraimondo, al via la riparazione del Castello di Lanciano con 11 milioni di euro

“Ho appreso con grande gioia per la comunità di Castelraimondo la notizia del decreto di concessione di 11,17 milioni di euro per la riportare al pieno splendore il Castello di Lanciano, uno dei gioielli del territorio dell’Appennino centrale marchigiano”. A dirlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, commentando il decreto firmato oggi dall’Usr Marche al termine di un grande lavoro di sinergia con i tecnici incaricati della progettazione dell’opera. L’intervento ricade nell’ambito della ricostruzione privata: il Castello è infatti di proprietà della Fondazione di Religione Maria Sofia Giustiniani Bandini Ma.So.Gi.Ba, dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. I lavori riguarderanno l’intero complesso, costituito da sette unità strutturali, e includeranno anche il muro di cinta che delimita la corte esterna.

Il sisma del 2016 aveva provocato gravi danni all’intero edificio, comprese le decorazioni pittoriche storiche. Il progetto prevede un articolato lavoro di ripristino strutturale e il completo recupero delle finiture e delle decorazioni, con un livello di miglioramento sismico molto elevato.

“Voglio ricordare che il Castello ospita anche il Museo Giustiniani Bandini, chiuso dal sisma insieme al resto del complesso, il quale grazie a questo intervento sarà non solo ripristinato ma anche rinnovato, con l’eliminazione delle barriere architettoniche per renderlo più accessibile e inclusivo – aggiunge Castelli –. La ricostruzione, per come l’abbiamo da sempre intesa con il Presidente Francesco Acquaroli e con i sindaci, e ringrazio in particolare per l’occasione il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli, si conferma ancora una volta uno strumento fondamentale per tutelare l’identità di un territorio, apportando al tempo stesso quelle innovazioni di cui una comunità ha bisogno per guardare al futuro. Va inoltre elogiato il grande lavoro svolto dalla Fondazione e dal Presidente Luigi Tapanelli e dall’Arcivescovo Francesco Massara. Questa è davvero un’opera frutto di una filiera che cammina insieme nella stessa direzione”.

L’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara dichiara: “Accanto alla ricostruzione materiale degli edifici di culto, è essenziale proseguire nel percorso di riparazione sociale e culturale, che passa anche attraverso la tutela dei beni storici e architettonici. La Chiesa continua a essere un punto di riferimento, non solo spirituale, ma anche identitario, per comunità che trovano nelle proprie radici la forza per guardare al futuro. Un sentito ringraziamento va al Commissario Guido Castelli e all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per l’impegno costante e la preziosa sinergia”.

Giornata Europa, Castelli :”Uniti da profondo legame con l’Appennino Centrale”

“Quello che unisce l’Appennino centrale all’Europa è un legame antico e profondo, fondato sulla pace e la solidarietà, che trae origine dalle nostre comuni radici cristiane. A Norcia, infatti, nasceva San Benedetto, il Santo patrono d’Europa. Quando, nel 2016, la Basilica a lui dedicata crollò davanti agli occhi del mondo a causa del sisma, l’Unione dimostrò immediatamente grande attenzione e il suo volto solidale. A distanza di anni, mentre la ricostruzione ha finalmente cambiato passo e avanza, nel cratere sisma stiamo adottando un modello di rinascita e sviluppo delle nostre comunità che aderisce pienamente ai principi europei di sostenibilità, digitalizzazione, sicurezza e di valorizzazione delle risorse e tradizioni del territorio. Una strategia sostenuta anche attraverso le risorse del Piano Complementare al Pnrr per i sismi 2009 e 2016, finalizzate a quella riparazione economica e sociale che è fondamentale per dare vita al nuovo futuro dell’Appennino centrale. Inoltre, legame delle nostre terre con Bruxelles oggi risulta ulteriormente rafforzato grazie all’impegno del Commissario europeo per la Politica Regionale e di Coesione, Raffaele Fitto, il quale ha già fatto sapere di voler adottare politiche che dedichino maggiore attenzione nei confronti delle aree marginali dell’Unione. Sono certo che il suo lavoro e il costante sostegno del Governo Meloni contribuiranno a rendere ancora più stretto il rapporto che ci unisce all’Europa”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, in occasione della Giornata dell’Europa. E aggiunge: “L’Europa a cui guardiamo è quella di De Gasperi, Adenauer e Schuman, tre grandi politici, tutti di ispirazione cristiana, tutti attenti ai temi della solidarietà. L’Europa a cui guardiamo è quella che ha il maggior tasso di welfare di tutto il mondo: il 40% delle spese in welfare sono nel Vecchio Continente. Un richiamo al welfare e alla solidarietà sociale è oggi ancora più caldo dopo l’elezione del nuovo papa, che con il nome di Leone XIV, inevitabilmente rimanda alla memoria del pontefice dell’enciclica Rerum Novarum, Leone XIII, la prima grande riflessione e proposta di dottrina sociale della chiesa, a favore dei lavoratori, così come dei più deboli”.

False polizze fideiussorie, confronto tra il commissario Castelli e Ivass

Nell’ambito della ricostruzione privata, dopo l’emanazione del decreto di concessione del contributo, su istanza dell’intestatario, l’Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza la liquidazione di parte delle spese professionali di progettazione e di un’anticipazione del costo dei lavori per il ripristino dell’agibilità dell’immobile. L’anticipazione del costo dei lavori è possibile solo se l’impresa esecutrice che ne beneficia stipula una polizza fideiussoria a garanzia.

Si sono però spesso verificate diverse spiacevoli situazioni di polizze contraffatte, che hanno richiesto l’intervento del commissario straordinario Guido Castelli.

«L’Anac ha posto più volte la propria attenzione sul fenomeno della presentazione di fideiussioni contraffatte. Ci tengo a ricordare a tutte le imprese che operano nel cratere di prestare massima attenzione e, ove possibile, di verificare telematicamente l’autenticità delle polizze», spiega Castelli.

«Si tratta di fenomeni che coinvolgono spesso soggetti non autorizzati, documenti falsificati e garanti che si rivelano insolventi al momento dell’escussione – continua -. Insieme agli Usr e al fianco dell’Ivass siamo in prima linea ogni giorno per garantire trasparenza e legalità ed evitare che si verifichino contraffazioni, dobbiamo tenere la guardia alta soprattutto per i terremotati che dopo il sisma hanno perso la loro abitazione».

Proprio oggi, la tematica è stata affrontata durante un confronto tra lo stesso Castelli e i massimi rappresentanti dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), il tutto al fine di aumentare il livello di vigilanza su scenari potenzialmente pericolosi per i cittadini terremotati, per una questione nodale in ambito di appalti pubblici.

Papa Leone XIV, Castelli: “La sua missione sarà un esempio per il Centro Italia che vuole rinascere”

Il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli commenta l’elezione del nuovo Pontefice Leone XIV.

“Con grande emozione, il mondo accoglie Robert Francis Prevost come Papa Leone XIV. Dalla Loggia delle Benedizioni, ha inaugurato il suo pontificato con un messaggio che risuona forte e chiaro: “Pace a tutti i popoli, pace disarmante, umile, perseverante.” In un momento storico così delicato, Papa Leone XIV ci invita a costruire insieme ponti di solidarietà e amore, unendo i cuori e le menti per il bene di tutti. Figlio spirituale di Sant’Agostino, ha scelto un nome che richiama una Chiesa capace di guidare e sostenere ogni individuo, non solo nella vita spirituale, ma anche in quella sociale. La sua missione di ricostruzione va oltre la terra: riguarda la ricostruzione dei cuori, la forza di rialzarsi e la speranza in un futuro migliore. Un esempio concreto di questa missione è la rinascita delle terre e delle anime del Centro Italia, segnate dal sisma del 2016.  Ho avuto il privilegio di essere presente lo scorso anno, durante la commemorazione di Santa Rita. In quella occasione, il Papa, allora cardinale, ha presieduto un solenne pontificale a Cascia, celebrando la figura della religiosa agostiniana come “modello di carità” e “mediatrice per la riconciliazione e la pace”.  Le sue parole, ancora oggi molto attuali, risuonavano forti: “Santa Rita è un esempio da seguire, specialmente in questi tempi segnati dalla violenza della guerra, dove sembra che la rivalità e l’odio prevalgano su tutto. Sua Santità Leone XIV conosce bene anche un’altra città del cratere come Tolentino, dove visse l’agostiniano San Nicola. Durante la messa che ha celebrato nel 2023, ha sottolineato l’importanza della Chiesa come luogo di accoglienza, accompagnamento, perdono e comunione, richiamandosi agli insegnamenti di Papa Francesco sulla misericordia e sul perdono .A Sua Santità Leone XIV, i nostri più sinceri auguri e un abbraccio affettuoso, con la speranza che il suo pontificato illumini il cammino di tutti, portando pace, amore e ricostruzione nei cuori di ciascuno” ha detto Castelli.

Approvati i lavori di restauro con miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria in Cartecchio a Teramo

Approvati, in Conferenza permanente, i lavori di restauro con miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria in Cartecchio a Teramo. La chiesa è ubicata a circa 425 m di altitudine lungo la strada che conduce a Sant’Onofrio su Via Della Madonna. La struttura si compone di un corpo rettangolare risalente al 1512, ristrutturato nel 1790 e successivamente nel 1891. La sacrestia e la torre campanaria sono poste sul fronte sud, lato su cui è annessa anche la canonica non interessata dal presente intervento. Gli interventi proposti prevedono il  consolidamento delle murature portanti in pietrame con iniezioni di malta di calce la scarnitura e ristilatura profonda dei giunti effettuato su tutte le murature dove vengono eseguite le iniezioni e sulle murature in mattoni pieni ove il materiale lapideo presenta un buon stato di conservazione e la malta ha perduto le sue proprietà leganti in superficie, un intervento di scuci-cuci limitate alle zone in cui la muratura è lesionata e degradata, l’inserimento di nuovi architravi in legno con la sostituzione degli architravi ammalorati e danneggiati. Costo totale dell’intervento è di 1.120.000,00 euro.

“Con grande soddisfazione proseguiamo nel nostro lavoro che è quello di restituire tutto il nostro inestimabile patrimonio storico alle comunità- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Le chiese non sono solo un luogo di culto, ma anche simbolo della nostra identità e della nostra storia. Restituirla ai fedeli è un segno di speranza e di rinascita. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio ricostruzione