Approvati i progetti per le nuove caserme dei Carabinieri di Ussita e Visso

La Conferenza di servizi speciale ha approvato i progetti per l’intervento di demolizione e ricostruzione della caserma dell’Arma dei Carabinieri “Nucleo Carabinieri Parco” di Ussita e del progetto di fattibilità economica per appalto integrato relativo all’intervento   di realizzazione della nuova Caserma del Reparto Carabinieri Parco Nazionale “Monti Sibillini” nel Comune di Visso. Per quanto riguarda il progetto relativo alla caserma di Ussita, il costo totale di progetto è di 3.355.139,89 euro, mentre per il progetto relativo alla caserma di Visso, il costo totale di progetto è pari ad 4.238.122,94 euro.

“L’Arma dei Carabinieri conferma, ancora una volta, una presenza determinante nelle zone dell’Appennino centrale dove c’è sempre bisogno di quella presenza dello Stato che garantisce legalità e sicurezza- sottolinea il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli Nelle Marche ci sono 19 interventi in corso finanziati per mezzo dell’ordinanza speciale 27/2021 e l’ordinanza speciale 69/2023, per un totale di circa 108 milioni di euro. Questi risultati e questa accelerazione sono frutto di un intenso lavoro sinergico che è fondamentale per la rinascita dei nostri territori e, insieme ai Carabinieri e al Demanio, abbiamo l’obiettivo di  velocizzare i lavori per fornire strutture sicure ed efficienti agli uomini e alle donne dell’Arma”.

Ascoli, parte la macchina dei trasferimenti scolastici: al via i lavori sulla “Malaspina”

Ascoli, la ricostruzione scolastica post-sisma compie un passo decisivo. A fine agosto prenderanno infatti il via i lavori per la scuola elementare e dell’infanzia “Malaspina”, segnando l’inizio della prima movimentazione degli studenti verso la struttura provvisoria situata nei locali dell’ex sede della Banca d’Italia, ormai in fase di ultimazione.

Determinante in questo percorso è stato l’impegno del commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, senatore Guido Castelli, che ha fortemente creduto nella centralità della scuola come presidio di comunità e motore di rinascita dei territori. La sua azione, incisiva e costante, ha assicurato risorse, strumenti e fiducia a una macchina che oggi dimostra concretezza e visione: conferma si è avuta anche con lo sblocco dell’Accordo quadro, che consente di avere la ditta esecutrice dei lavori senza dover indire una gara, aspetto che velocizza le tempistiche burocratiche e amministrative.

«Questo trasferimento rappresenta il primo tassello di un’operazione strategica su scala comunale – conferma Castelli -. Un piano a tappe che consentirà, mano a mano, il trasferimento ordinato e sicuro degli alunni in ambienti temporanei, liberando progressivamente i plessi da ristrutturare o ricostruire» .

L’intervento sulla “Malaspina” è sostenuto da un contributo riconosciuto pari a 5.659.960 euro, aggiornato rispetto all’importo iniziale di 4.500.000 euro grazie all’integrazione per incremento prezzi e fondo. L’impresa affidataria dei lavori è la Lucci Salvatore di Napoli, vincitrice dell’accordo quadro con un ribasso del 20,71%.

«Il rispetto rigoroso del cronoprogramma, fin qui millimetrico, è la prova concreta di una sinergia efficace tra istituzioni, Comune, struttura commissariale e soggetti attuatori – continua Castelli -. Un lavoro corale che mette al centro la sicurezza e la qualità dell’ambiente scolastico, con l’obiettivo di garantire ai bambini spazi rinnovati e funzionali senza sacrificare la continuità didattica».

Turismo: Via Lauretana, devozione e sviluppo per il rilancio dell’Appennino centrale

– È il cammino mariano più antico del mondo, che unisce Roma al Santuario della Santa Casa, passando attraverso Lazio, Umbria e Marche. Si tratta della Via Lauretana, percorso da compiere a piedi o in bicicletta che si sta affermando come volano di quel turismo lento che punta al rilancio, in chiave sostenibile, dell’Appennino centrale.

Proprio alla Via Lauretana è stato destinato un finanziamento di 9 milioni di euro per il tratto, lungo 150 chilometri, che va da Assisi a Loreto. Risorse che fanno parte dei complessivi 47 milioni dedicati allo sviluppo dei cammini nell’Appennino centrale e, in particolare, di quelli ricadenti nei territori feriti dal sisma del 2016. Tali interventi sono stati approvati dal Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, in attuazione del programma di sviluppo del turismo lento proposto dalle quattro Regioni del cratere: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Per presentare le azioni, in corso o previste, dedicate all’ulteriore valorizzazione della Via Lauretana oggi, presso la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi, si è tenuta una conferenza stampa dal titolo “Via Lauretana: rilancio e sviluppo dell’Appennino centrale” alla quale hanno preso parte il Commissario straordinario sisma 2016, Guido Castelli,; il Vescovo di Macerata e Presidente della Conferenza episcopale marchigiana, Monsignor Nazzareno Marconi; la Senatrice Elena Leonardi; l’Onorevole Gianluca Caramanna, consigliere del Ministro del Turismo Daniela Santanchè; il Sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi; il Presidente Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana, Renato Poletti e ⁠⁠Paolo Renna, Referente ciclopedonali e cammini del Comune di Macerata. Si è collegato all’appuntamento anche Francesco Acquaroli, Presidente Regione Marche.

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “La Via Lauretana non è soltanto un cammino unico, che attraversa i nostri borghi marchigiani dall’entroterra fino alla Basilica di Loreto. È anche uno strumento di valorizzazione del territorio che abbiamo la volontà e il dovere di rendere ancora più attrattivo. Lungo il suo percorso si intrecciano arte, cultura, devozione e tradizioni: un patrimonio che vogliamo far conoscere a un numero sempre maggiore di visitatori”.

Dichiarazione del Commissario Guido Castelli: “Lo sviluppo e la valorizzazione del turismo ‘lento’ è uno degli strumenti più rilevanti sui quali possiamo contare per dare slancio alla riparazione economica e sociale del cratere sisma. Questi territori che hanno una antichissima, naturale, vocazione verso i cammini e, in particolare, quelli a carattere religioso. Percorsi che in molti casi sono stati curati, con ottimi risultati, attraverso iniziative di volontariato e di associazionismo che, adesso, vogliamo mettere a regime per svilupparne le potenzialità attraverso un approccio strategico. Di questa strategia la Via Lauretana, che attraversa territori dalla natura rigogliosa, ricchi di storia, religione, cultura, tradizione, è uno dei principali protagonisti. Un cammino la cui importanza oggi è accresciuta dal fatto che si tratta di uno dei cammini riconosciuti nell’ambito del Giubileo 2025. Si tratta, dunque, di un patrimonio che vogliamo far conoscere e percorrere da un numero sempre maggiore di pellegrini e visitatori e, a questo scopo, è indispensabile realizzare opere di miglioria lungo il percorso. Un progetto lungimirante che ho condiviso fin dall’inizio con il Presidente Acquaroli e con tutte le istituzioni coinvolte, che ringrazio per la collaborazione e lo spirito di squadra dimostrato”.

Dichiarazione di Mons. Nazzareno Marconi: “In questo anno giubilare la via lauretana costituisce una grande opportunità per i territori del cratere sismico. I pellegrini che la percorrono sostenuti da una tradizione centenaria e che crescono di anno in anno scoprono la bellezza, il valore culturale, la natura e lo stile di vita di questi territori. La via lauretana è una esperienza di recupero di senso della vita, di gioia dell’incontro tra le persone, di conoscenza delle cose buone e belle che solo qui si possono sperimentare. Ciò che è unico e speciale avrà sempre un futuro. Il giubileo dedicato alla speranza per i nostri territori è una grande occasione che non vogliamo perdere per ripartire davvero, e tanti bei segni ci sono già. A cominciare dai 70.000 pellegrini della Macerata Loreto, che percorrendo nella notte del 14 giugno, l’ultima tappa della Lauretana, saranno i testimoni di questa bella esperienza. In luglio i giovani delle Marche percorreranno la via da Loreto verso Roma per partecipare al giubileo dei giovani. E durante l’estate sono già prenotati gruppi per più di 2000 pellegrini totali che faranno a piedi il percorso marchigiano”.

Dichiarazione dell’Onorevole Gianluca Caramanna: “Grazie al lavoro svolto dal Commissario Castelli, dal Presidente Acquaroli e dal Ministero per il Turismo oggi torniamo a dare dato il giusto rilievo a un cammino di grande importanza. La Via Lauretana può contribuire in modo importante a far crescere i flussi turistici nei territori delle Marche e dell’Appennino centrale. La crescita che caratterizza il turismo lento è un’opportunità che vogliamo cogliere anche per far conoscere i borghi storici presenti lungo il percorso di questo cammino e creare così nuove opportunità di crescita”.

All’interno del finanziamento (previsto dall’Ordinanza 128) di 47 milioni di euro destinati alle quattro regioni del sisma le Marche, che hanno ricevuto 30 milioni, hanno destinato le risorse a tre cammini: il Cammino Francescano della Marca, il Cammino dei Cappuccini e la Via Lauretana. Un vero e proprio “reticolo” di antichi percorsi, che si incrociano in più punti, che stanno richiamando nella regione un numero crescente di visitatori. Una tendenza, questa, confermata anche dai dati dell’Osservatorio del Turismo che, per le Marche, nel 2024 hanno fatto registrare un sensibile aumento delle presenze (+2,94%). I nove milioni di euro per la Via Lauretana sono dedicati in particolare a interventi che includono la sistemazione di percorsi, ponti, segnaletica finalizzati a migliorare la fruibilità e l’accessibilità, rafforzando la sicurezza. Sono previsti anche fondi per l’attraversamento del Chienti e per i servizi di informazione e promozione del cammino. L’obiettivo fissato è anche quello di definire interventi complementari e sinergici rispetto a quanto in programma o già sviluppato, al fine di valorizzare il territorio circostante e rendere così più attrattivo e ricettivo tutto il territorio. Lungo il percorso da Roma a Loreto, infatti, nel tratto marchigiano la Via Lauretana tocca numerosi borghi storici e luoghi di interesse religioso e artistico come le abbazie di Rambona (Comune di Pollenza), di San Claudio al Chienti (Corridonia) e di Chiaravalle (Tolentino e Urbisaglia), o la chiesa di San Giusto a San Maroto (Pieve Bovigliana). Quello che si sta concretizzando per la via Lauretana è un nuovo modello di Governance che unisce Comuni ed Enti ecclesiastici, incentiva il coinvolgimento e la formazione delle comunità locali e di quanti erogano servizi, promuove il cammino in modo sempre più mirato nei confronti dei diversi utenti potenziali (attraverso la comunicazione tradizionale e digitale, lo sviluppo del marchio e dei servizi ad esso associati per mezzo dei disciplinari che garantiscono il livello del servizio) e cura la manutenzione in modo strutturale. Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi è anche quello di candidare la Via Lauretana, presso il Consiglio d’Europa, a Itinerario culturale europeo. Un nuovo modello la cui efficacia passa anche attraverso il rafforzamento delle attività socioeconomiche del territorio, che gravitano intorno al cammino. A tale  scopo sono stati previsti il bando voucher (1 milione di euro complessivo, per interventi di riqualificazione e ammodernamento degli spazi) e il bando investimenti (4 milioni di euro complessivi, per lo sviluppo del sistema di accoglienza). Finanziamenti che rientrano in quella strategia di riparazione in atto nell’Appennino centrale i cui potenziali soggetti beneficiari sono microimprese e Pmi, associazioni e Pro Loco di tutto il cratere sisma Marche.

Monte San Giusto, approvati i progetti per le scuole “Lotto” e “Falcone e Borsellino”

Approvati, in Conferenza dei Servizi speciali, i progetti relativi a due importanti plessi scolastici nel comune di Monte San Giusto.  Si tratta della scuola secondaria di primo grado” L. Lotto” e scuola primaria “Falcone e Borsellino”.  Nel corso delle due sedute è stato espresso parere favorevole per il progetto definitivo per la Scuola “Lorenzo Lotto” che prevede un investimento complessivo pari a 8.246.826,41 di euro, mentre per la scuola primaria “Falcone e Borsellino” è stato approvato un progetto del valore di 8.605.225,15 di euro.

“La scuola è uno degli elementi più importanti di coesione e di sviluppo di una società. Con questi due importanti progetti proseguiamo con quel cambio di passo che ormai abbiamo intrapreso e che non dobbiamo mai fermare- evidenzia il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – È vitale offrire sicurezza e spazi appropriati ai nostri studenti e alle loro famiglie che rappresentano speranza e futuro del territorio. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i tecnici e il sindaco Andrea Gentili per la loro fondamentale collaborazione”.

Il Commissario Guido Castelli si congratula con Domenico Carbone per l’elezione a Presidente della Consulta ANCI Giovani

Il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli esprime le sue vive congratulazioni a Domenico Carbone per la sua elezione alla guida della Consulta Anci Giovani durante l’Assemblea che si è svolta a Palermo. Domenico Carbone, 28 anni, è sindaco di San Costanzo (PU).

“Mi congratulo con Domenico Carbone per la sua elezione a Presidente della Consulta di Anci Giovani, che succede a Luca Baroncini, ex sindaco di Montecatini Terme. Domenico è un giovanissimo Sindaco, che stimo e conosco da tempo e con cui avrò modo di collaborare per la ricostruzione post sisma di Ancona 2022. So che darà sicuramente il giusto impulso all’Anci.I sindaci, come vediamo nella quotidiana attività di ricostruzione post sisma, sono fondamentali per il rilancio di tutto il cratere sismico, la sinergia tra le Istituzioni è essenziale per la rinascita di tutto l’Appennino. Un riconoscimento importante che premia l’impegno, la competenza e la passione con cui ha, da molti anni, militato all’interno della nostra comunità. Adesso, in rappresentanza di oltre 20mila giovani amministratori provenienti dai comuni di tutta Italia, dovrà evidenziarne esigenze, punti di forza ed opportunità affinché contribuiscano concretamente, attraverso un forte protagonismo giovanile, alla definizione delle politiche pubbliche locali. Conosco bene, nella mia esperienza passata di Presidente IFEL, la realtà di Anci Giovani, da sempre attiva e propositiva all’interno del dibattito pubblico con i suoi precedenti coordinatori nazionali. Si tratta di un’opportunità preziosa per rafforzare il ruolo delle nuove generazioni nelle istituzioni locali” ha detto il Commissario Castelli.

Il Commissario Castelli a Camerino per il Forum ANCI sulle tappe del Giro d’Italia: “La ricostruzione è come una corsa a tappe, serve gioco di squadra”

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha partecipato oggi allo “Stakeholders Forum ANCI nelle tappe del Giro-E”, organizzato a Camerino in occasione del passaggio del Giro d’Italia nelle aree del cratere sismico del Centro Italia.

L’incontro è stato dedicato al tema “Sviluppo locale e Partecipazione: ruolo e opportunità per i giovani”, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e amministratori locali tra cui il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci, il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Carlo Pasqualini, il presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e Fra Sergio Lorenzini.

“Il Giro d’Italia, che oggi attraversa le terre ferite dal sisma, rappresenta un volano prezioso anche per l’Appennino centrale. L’impegno dei ciclisti in ogni tappa ricorda il lavoro che stiamo portando avanti per la ricostruzione: affrontare anche la più ardua salita con il massimo impegno, sapendo che spesso è il gioco di squadra a fare la differenza – ha dichiarato Castelli, che oggi partecipa anche alla premiazione di fine tappa a Castelraimondo -. Questi territori, così ricchi di bellezza e storia, sono pronti a ripartire grazie a investimenti mirati di ricostruzione e del programma Next Appennino e al coinvolgimento attivo delle comunità locali”.

Castelli ha inoltre ricordato che stanno per essere pubblicati, in collaborazione con il Ministero del Lavoro, i bandi per l’autoimprenditorialità giovanile, a valle del protocollo siglato con il Ministro Calderone sul tema dell’autoimpiego e dell’occupazione nell’area del cratere.

L’iniziativa rientra tra gli appuntamenti organizzati da ANCI, a valere sul Fondo Nazionale Politiche Giovanili, nell’ambito di Giro d’Italia e Giro-E, per promuovere il protagonismo giovanile e lo sviluppo sostenibile dei territori attraverso i grandi eventi sportivi.

Diocesi di Fabriano-Matelica, l’Usr liquida 490.000 euro per due chiese

«L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha liquidato l’importo di 490.000 euro alla Diocesi di Fabriano-Matelica a titolo di anticipo del 20% per gli interventi di riparazione della chiesa di San Benedetto di Fabriano (Ancona) e per la chiesa di Santa Teresa di Matelica (Mc)».

A darne notizia è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che aggiunge: «Il lavoro che stiamo compiendo in materia di edilizia religiosa è ampio ma capillare, e riflette appieno il nostro modo di concepire il processo di rilancio del cratere sismico, che tanto ha sofferto dopo il terremoto. Ringrazio per la forte collaborazione le Diocesi, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Nel primo caso, si tratta di un’anticipazione di 340.000 a fronte di un contributo totale concesso di 1,7 milioni per un edificio di grande valore storico ed architettonico, la cui costruzione fu completata nel 1290. Tra i danni più significativi subiti dalla chiesa di San Benedetto, il crollo di parte della vela della controfacciata al di sopra della cantoria dell’organo. Tra le opere poste in essere, quindi, c’è proprio il completamento del recupero della vela e della cantoria dell’organo, poste in controfacciata, con l’inserimento di ulteriori presidi di ancoraggio, ai fini del miglioramento sismico, e la riparazione con consolidamento del campanile.

Per quanto riguarda Santa Teresa, invece, l’anticipazione dell’Usr è di 150.000 euro a fronte di un contributo concesso di 750.000 euro. La chiesa si trova nel centro storico di Matelica ed è stata costruita a cavallo tra il XVII ed il XVII secolo assieme all’adiacente convento dei Carmelitani Scalzi. La chiesa contiene beni artistici di notevole interesse, tra cui spiccano due grandi tele collocate ai lati del coro e raffiguranti l’Apoteosi di Santa Teresa: i due dipinti sono di scuola napoletana, probabilmente provenienti della scuola di Francesco Solimena (1657-1747).

Tra gli obiettivi dell’intervento, oltre al ripristino della valenza estetica, simbolica, identitaria del bene, il miglioramento del comportamento strutturale inteso come capacità di resistere a nuovi terremoti.

Castelli al Salone del Restauro: “ Gli ingegneri ben formati aumentano la competitività del nostro Paese”

Il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli è intervenuto in videocollegamento al Salone internazionale del restauro a Ferrara, con un focus sul ruolo degli ingegneri nella ricostruzione dei beni vincolati e monumentali.

“La devastazione sismica ha colpito profondamente il nostro patrimonio culturale. Più di 6000 edifici storici vincolati, 1500 edifici di culto, 50.000 beni mobili culturali, Sono numeri che vanno letti in base alle caratteristiche di una superficie del nostro Paese in cui si concentrano bellezze che rappresentano l’identità italiana. Uno dei temi su cui ci siamo cimentati con attenzione è quello di tenere insieme l’esigenza della conservazione e della sicurezza.  Gli edifici di culto rappresentano uno degli elementi di maggiore attenzione nei confronti della ricostruzione che ci consentono di sviluppare tecniche e tecnologie importanti; noi stiamo mettendo mano ad edifici di prestigio e di delicatezza tali da imporre una grande esigenza di competenze che stiamo affrontando al meglio. La struttura commissariale ascolta le professioni tecniche e di acquisizione di proposte ed esigenze che ci confortano nell’ obiettivo che è quello di continuare con il cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione e fare in modo che a questo sia abbinata una cifra di qualità e competenza che rappresenta un miglioramento della qualità del sistema Italia: avere ingegneri formati anche sull’esperienza della ricostruzione, significa aumentare la competitività della nostra Italia” ha detto il Commissario Guido Castelli.

Pioraco, prosegue il progetto di realizzazione di collettori di acque reflue e impianto di sollevamento per l’adeguamento del sistema fognario di Via Raffaello Sanzio e Viale della Vittoria

 A Pioraco prosegue il progetto di realizzazione di collettori di acque reflue e impianto di sollevamento per l’adeguamento del sistema fognario di Via Raffaello Sanzio e Viale della Vittoria. È stato trasferito un importo pari a  349.636,59 euro a favore dell’intervento che rientra nell’ambito dell’ Ordinanza commissariale n. 137/2023 “ “Approvazione del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma e del Nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per la Regione Marche nonché dell’elenco degli interventi per il recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dal sisma finanziati con i fondi della Camera dei deputati per la Regione Marche” per un totale previsto che ammonta a 1.165.455,33, euro.

“Si tratta di un’opera importante per il comune di Pioraco. I servizi sono fondamentali per la vita di una comunità- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio  il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Matteo Cicconi per la grande collaborazione. Insieme proseguiamo con quel cambio di passo che è vitale per la ripresa dei nostri territori”.

“E’ un intervento significativo per Pioraco che rimette a norma l’impianto fognario. I tratti in questione erano stati danneggiati dagli eventi sismici del 2016, con significativi problemi anche sotto il punto di vista ambientale- dichiara il sindaco Matteo Cicconi – L’intervento è pressoché ultimato nell’arteria fognaria, sono in fase di ultimazione i due impianti di sollevamento ed è in corso una variante in corso d’opera: per questo i lavori sono momentaneamente sospesi. Il tecnico sta predisponendo il progetto di variante, che poi sarà trasmesso all’Ufficio speciale di ricostruzione. Auspichiamo che dopo l’estate i lavori potranno riprendere e terminare entro qualche settimana. Ci sono stati alcuni disagi, ma c’è stata grande comprensione da parte della cittadinanza, consapevole dell’importanza del progetto in corso. Avremo un impianto fognario a norma e funzionale, che comporta garanzie e miglioramenti sia per il servizio ma anche per il valore degli immobili allacciati al sistema fognario”.

Edilizia religiosa, lavori in fase finale alla Madonna del Ponte (Ascoli) e a Sant’Ilario (Fabriano)

Edilizia religiosa, ci sono due chiese i cui lavori di riparazione post sisma si trovano nella fase finale. Si tratta della Madonna del Ponte di Ascoli e della chiesa di Sant’Ilario a Fabriano.

«A breve, dunque, due comunità si riapproprieranno di luoghi importanti non solo a livello di culto, ma anche dal punto di vista simbolico e sociale – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’azione che abbiamo messo in campo sulle chiese è complessa e vasta, dato che la mappa dei danni comprende centinaia di edifici lungo tutto il cratere. Ringrazio per la collaborazione le Diocesi, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Nel primo caso, si tratta di un intervento da 224.505 euro sull’edificio collocato nel quartiere ascolano di Porta Cartara, di origini settecentesca, a cui la popolazione locale è molto legata. Tra le lavorazioni messe in campo, anche la ricostruzione della muratura sommitale crollata della lanterna ed il consolidamento di quest’ultima, tramite il rifacimento del cornicione, la messa in opera di un cordolo acciaio-legno sulla sommità e il rifacimento della copertura in legno. La maggior parte dei lavori si è svolta all’esterno, ad esclusione della chiusura della nicchia che oggi ospita il confessionale.

Per quanto riguarda Sant’Ilario, sita nella frazione Belvedere di Fabriano, le origini sono ancora più antiche, datosi che si parla circa di 1300. I lavori, che hanno avuto un importo di 212.048 euro, hanno riguardato, tra le altre cose, la rigenerazione delle murature, l’inserimento di catene trasversali nella navata, il consolidamento della volta strutturale dell’abside con fasce in acciaio ed il rinforzo della struttura della cella campanaria del campanile.