Montelparo, avanti con la ricostruzione dell’Ex Convento Agostiniano

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato un decreto con cui trasferisce 643 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento di ristrutturazione dell’Ex Convento Agostiniano (ostello comunale) con Chiesa di Sant’Agostino nel comune di Montelparo, in provincia di Fermo. È un primo trasferimento a fronte del contributo complessivo di 3,2 milioni di euro, che verranno stanziati man mano che i lavori avanzano.

“Questo intervento è particolarmente significativo perché l’ex convento agostiniano è un luogo di grande valore culturale e di grande importanza per la memoria storica del territorio – sottolinea il Commissario Castelli -. Insieme al Presidente Francesco Acquaroli, all’Usr e al sindaco Marino Screpanti stiamo lavorando affinché sia ripristinata la piena funzionalità del complesso”.

Il soggetto attuatore dell’intervento è il Comune di Montelparo. Il complesso si sviluppa su cinque piani di circa mille metri quadri ognuno, oltre al terrazzo coperto che si trova in cima alla struttura. Un intervento articolato che si svolgerà in modo unitario, così da procedere, in tempi diversi, sia sul palazzo che sulla chiesa.

Macerata, primi 1,49 milioni per il liceo scientifico Galilei

Avanti con la riparazione del liceo scientifico G. Galilei di Macerata. Sono stati infatti trasferiti 1,49 milioni di euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per i lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico dell’edificio, inserito nella programmazione dell’Ordinanza speciale 31. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta di un primo trasferimento rispetto al contributo complessivo di 8,7 milioni di euro, che verrà stanziato man mano che le procedure avanzano. Il soggetto attuatore è la Provincia di Macerata.

“Gli istituti di istruzione superiori sono strategici e stiamo lavorando per renderli nuovamente sicuri e maggiormente sostenibili, grazie all’Ordinanza 31 che nelle Marche finanzia 228 scuole per 722 milioni di euro – dichiara il Commissario Castelli -. Prosegue il nostro impegno insieme al Presidente Francesco Acquaroli, all’Usr, il presidente della Provincia Sandro Parcaroli, per supportare le azioni a favore del territorio e della ricostruzione”.

Appignano del Tronto, 320 mila euro per il centro storico

Trasferiti i primi 320 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento di riqualificazione del centro storico di Appignano del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. L’intervento, che ha un importo complessivo programmato di 1,6 milioni di euro, prevede il rifacimento dei sottoservizi, della pavimentazione stradale e la riqualificazione di alcune vie del centro storico (via Giovanni Massimo e limitrofe e via Ortica), che avevano subito dissesti a causa del terremoto.

“Questo intervento è un’opportunità per valorizzare il centro storico di Appignano del Tronto – dichiara il Commissario Castelli -. La ricostruzione è anche questo: l’occasione di ricostruire non solo com’era ma anche come sarà, prevedendo miglioramenti e aggiornamenti delle infrastrutture per rendere i nostri borghi più resilienti. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Sara Moreschini. La ricostruzione pubblica va avanti anche grazie a questo lavoro di squadra”.

Il soggetto attuatore è il Comune di Appignano del Tronto. Il contributo è previsto nell’Ordinanza speciale 137, che programma tutta una serie di opere di ricostruzione pubblica nelle Marche.

Approvato l’intervento locale di riparazione e ripristino della chiesa della Beata Vergine del Soccorso a Picciano

La Conferenza dei Servizi ha approvato l’intervento locale di riparazione e ripristino della chiesa della Beata Vergine del Soccorso a Picciano (PE). La chiesa è stata edificata tra il 1802 e il 1858. Gli interventi successivi, eseguiti prevalentemente negli anni Venti, nel 1955 e nel 1974 ad opera del Genio Civile di Pescara, non hanno di fatto modificato l’impianto architettonico ottocentesco ma si sono limitati ad introdurre catene trasversali e longitudinali a vista ed effettuare riparazioni soprattutto a carico delle volte e delle coperture. La chiesa ha riportato ingenti danni a seguito della sequenza sismica iniziata nell’agosto del 2016 e proseguita fino a gennaio 2017. In particolare, il complesso ha riportato danni localizzati in copertura, sulle volte ed un quadro fessurativo emblematico del possibile ribaltamento delle pareti, soprattutto della facciata principale prospiciente sulla piazza. A fronte di questa situazione, è stato effettuato un primo intervento di messa in sicurezza che è consistito nella posa di una rete metallica paramacerie quasi all’altezza della trabeazione, opportunamente tesa tramite tiranti di collegamento. Al fine del ripristino, consolidamento e rafforzamento della chiesa è prevista la rimozione delle catene esterne a vista e sostituzione con nuove barre in acciaio inserite nella muratura, interventi sulle pareti esterne consistenti in iniezioni di consolidamento delle murature, ricucitura delle lesioni sub verticali con scuci-cuci, al fine di migliorare il collegamento tra i vari macroelementi, il rinforzo di architravi e finestre, attraverso l’inserimento di profili in ferro e ricostituzione di cortina frontale in laterizio e il  ripristino del cornicione sottogronda. Il costo totale dell’intervento è di 419.190,00 euro.

 

“Ci stiamo impegnando ogni giorno per restituire alle comunità le loro chiese danneggiate dal sisma- dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Il cambio di passo c’è e si vede anche grazie a questi interventi. Per la loro collaborazione ringrazio il Presidente della Regione Marco Marsilio, l’Arcivescovo  Tommaso Valentinetti, l’Ufficio Ricostruzione Abruzzo e il sindaco Vincenzo Catani. La grande sinergia porta a questi ottimi risultati, è fondamentale proseguire su questa strada per completare il nostro lavoro”.

San Ginesio, primi 518 mila euro per il municipio

Trasferiti 518 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per la sede del municipio di San Ginesio, in provincia di Macerata. Si tratta del primo acconto sul totale di 2,5 milioni di euro che saranno necessari per l’intervento nel suo insieme. A disporre il trasferimento tramite decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

“I municipi sono sedi strategiche e spesso edifici di grande importanza anche culturale e simbolica per le comunità locali – dichiara il Commissario Castelli -. L’intervento di San Ginesio, per cui vanno ringraziati il Presidente Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Giuliano Ciabocco, si inserisce in una più ampia e conclamata tendenza positiva della ricostruzione pubblica, di cui i municipi fanno parte. Abbiamo inaugurato nelle ultime settimane già altre due ‘case del Comune’, a San Severino e Matelica, e procediamo fiduciosi per restituire il prima possibile alla piena funzionalità anche tutti gli altri municipi danneggiati dal sisma”. Inizio modulo

Il resto del contributo programmato sarà trasferito man mano che le procedure avanzeranno, fino all’ultimazione dei lavori.

 

Partono i lavori di riparazione del Palazzo Comunale di Cossignano

Partiranno entro l’anno i lavori di riparazione del Palazzo Comunale di Cossignano, nel Piceno. Attualmente sono in corso le pratiche di trasferimento di mobilia e materiali che dovrebbero terminare per il mese di dicembre, cosa che consentirà di approntare il cantiere e dare il via all’intervento, che prevede un importo totale di 922.351 euro e che vede nel ruolo di soggetto attuatore lo stesso Comune.

Si tratta evidentemente di un intervento molto atteso dalla comunità, su un edificio che rappresenta molto non solo a livello istituzionale ma anche storico (origini databili intorno al XIII secolo) e simbolico. Spicca la caratteristica torre campanaria alta circa 21 metri.

«Conosciamo bene l’importanza che riveste il palazzo per tutto il comprensorio cossignanese, per questo la partenza dei lavori non può che darci soddisfazione e soprattutto ulteriore spinta a fare meglio – conferma il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Stiamo parlando d’altronde di una costruzione che affonda le radici nei secoli, dove è contenuta anche l’antica campana tubolare fusa nel 1303. Ringrazio per il lavoro svolto finora, oltre al Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Ringrazio il Commissario per la grande attenzione che riserva ai nostri comuni- sottolinea il sindaco Roberto Luciani- Il recupero della sede principale del Municipio è un elemento di carattere funzionale, visto che, attualmente, gli uffici utilizzano sedi secondarie e provvisorie con i relativi disagi e la riconquista di questi spazi è un fattore simbolico importantissimo, perché rappresenta il recupero di una normalità e di una vitalità del centro storico. Il centro storico è pieno di cantieri e la ricostruzione procede bene, la cittadinanza è consapevole di questa necessità e vede questo passaggio necessario per il recupero della normalità.  Il lavoro con la Soprintendenza è stato fitto, mentre i lavori inizieranno a giorni, ma ci sono già stati diversi sopralluoghi per lo sgombero dei materiali per avviare i lavori. Ci auguriamo di poter inaugurare l’edificio nel suo antico splendore».

Le complesse lavorazioni sui tre piani fuori terra riguarderanno soprattutto l’ala est/ovest, le coperture e la suggestiva torre. A livello di destinazione d’uso, la distribuzione degli spazi prevede sala polifunzionale e ufficio turistico al piano terra, uffici comunali al primo piano mentre al secondo la sala consiliare, unitamente ai locali dell’archivio storico e all’ufficio tecnico.

Approvati i lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Salvatore in Campi e San Lorenzo a Norcia

La Conferenza permanente dei servizi ha approvato i lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Salvatore in Campi a Norcia. La struttura originaria del 1200 doveva essere una piccola Pieve, dedicata a S.Maria. verso la fine del XIV secolo iniziarono le fasi di modifica ed ampliamento della chiesa primitiva. Inizialmente fu allungata con altre due campate in fondo alle quali vi era il presbiterio. Lo studio preliminare effettuato ha l’obiettivo di ricostruire la chiesa, garantendone la conservazione e il ripristino dei valori, culturale e identitario e innalzare il suo livello di sicurezza strutturale. Si interverrà mediante la ricostruzione della facciata, con i portali ed i rosoni ricomposti, ma anche con il mantenimento delle diversità di tecnica muraria costruttiva, la ricostruzione delle coperture lignee con materiali locali e tecnica di posa in opera idonei a livello strutturale, la ricostruzione delle volte delle navate con i materiali di recupero e inserimento di inserti coerenti per il materiale e tecnica costruttiva, la ricostruzione del campanile con il rivestimento di conci in pietra squadrata di recupero, la ricostruzione dell’iconostasi e la ricomposizione del corpus dei dipinti murali residui al crollo. Il costo dell’intervento è di 5.000.000. 00 euro.

Sempre a Norcia, è stato, inoltre approvato l’intervento per i lavori di miglioramento sismico della chiesa di San Lorenzo. La chiesa ha subito alcune lesioni prevalentemente nella facciata principale a seguito del sisma del 24 agosto 2016. Con l’evento sismico del 30 ottobre 2016 si sono avuti maggiori danni alle strutture portanti, con il crollo del campanile e della parte dell’abside interna, forti danneggiamenti alla facciata principale e alla parete posteriore. Nel 2017 venne realizzato un intervento di messa in sicurezza che proponeva una copertura provvisoria della parte crollata. L’intervento prevede l’utilizzo di materiali strutturali leggeri come, ad esempio, il mattone semipieno, la riproposizione critica del volume del campanile tramite l’utilizzo di materiali propri del linguaggio contemporaneo, come il corten o il legno, la conservazione delle porzioni superstiti opportunamente consolidate e completate con materiale compatibile con l’esistente, pur mantenendone la distinguibilità. Il costo totale dell’intervento è di 1.270.000,00.

“Si tratta di due interventi importantissimi in favore di due chiese molto importanti per la comunità di Norcia. Sono gioielli architettonici storici e religiosi da restituire al più presto ai fedeli e ai turisti- afferma il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Ringrazio la Regione Umbria, l’Arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio Ricostruzione e il sindaco Giuliano Boccanera per la proficua e costante collaborazione. Stiamo lavorando senza sosta per far rinascere tutto il nostro Appennino”.

Cittareale, 120 mila euro per edificio polifunzionale

Trasferiti 120 mila euro al Comune di Cittareale, in provincia di Rieti, per il completamento dell’intervento “Edificio Polifunzionale ad uso pubblico”. A firmare il decreto il Commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. Si tratta di una parte del finanziamento complessivo che ammonta a 200 mila euro. L’intervento prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico, la realizzazione di marciapiedi esterni, opere di movimentazione terra e l’acquisto di arredi, in modo da migliorare la funzionalità e l’accessibilità dell’edificio.

“I Comuni stanno dimostrando una grande capacità attuativa, grazie anche al sostegno della Struttura commissariale, che si affianca agli enti locali per sbloccare i progetti di ricostruzione pubblica – dichiara il Commissario Castelli -. Ringrazio l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, l’Ufficio speciale per la ricostruzione guidato da Stefano Fermante e il Questore della Camera dei Deputati, Paolo Trancassini, per il loro costante impegno nel supportare il territorio.”

Montefortino, 600.000 euro per le strade di Serra

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il ripristino di una parte della viabilità del territorio di Montefortino, in provincia di Fermo, per un importo di 600.000 euro. Si tratta della pavimentazione stradale che ruota attorno alla frazione di Serra, che attualmente si presenta dissestata in più punti.

L’intervento si inquadra nell’ambito dell’ordinanza numero 137 del 2023, che ha predisposto dotazioni finanziarie anche nell’ambito del “Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma”.

«L’attuazione di questa ordinanza risulta fondamentale per i territori dell’entroterra colpiti dal terremoto e dallo spopolamento già in atto prima della tragedia – spiega il commissario Guido Castelli -. Le infrastrutture stradali, in tal senso, rappresentano un tassello imprescindibile, anche e soprattutto quando collegano i piccoli centri dell’Appennino. Ringrazio dunque i Comuni coinvolti, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Ringrazio il Commissario Castelli per l’impegno che quotidianamente mette per i nostri territori colpiti dal Sisma, gli uffici dell’Usr Marche che quotidianamente ci sono vicini nel darci preziosi consigli tecnici -dichiara il sindaco Domenico Ciaffaroni -. Il ripristino della viabilità, che spesso viene definita minore, è importantissima per la ripresa e lo sviluppo dei nostri territori ai fini economici e turistici».
Due le azioni principali in essere, che prevedono lavori sulla strada che collega Serra con la provinciale 86 e sulla strada comunale, dove si prevede al rifacimento della pavimentazione stradale per una superficie pari a circa 6.620 metri quadrati. Per quanto riguarda la piazza centrale è prevista la riqualificazione della pavimentazione mediante pietra serena.

Colli del Tronto, ok al progetto di riparazione dell’aula magna della scuola “Falcone e Borsellino”

L’aula magna della scuola elementare “Falcone e Borsellino” di Colli del Tronto (AP) verrà riparata dai danni prodotti dal sisma. L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento per un importo di 343.679 euro.
Intitolata a Giuseppe Impastato, questa porzione indipendente di edificio è inserita nel complesso scolastico di via del Partigiano, con una superficie lorda di circa 320 metri quadrati, ed è rimasta inagibile dopo il terremoto del 2016/2017.

«Pezzo dopo pezzo stiamo restituendo gran parte del patrimonio scolastico alle comunità del sisma – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Siamo consapevoli che si tratta di un passaggio fondamentale per il futuro del cratere e non solo. La strada intrapresa è quella giusta grazie anche alla forte collaborazione di Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«Dopo un iter lungo portiamo a termine quest’opera. Per questo ringraziamo il Commissario che ha preso in mano la situazione- dichiara il sindaco Andrea Cardilli – È stato utile il suo intervento per poter terminare il percorso. Ringrazio anche l’Ufficio ricostruzione e i tecnici che hanno permesso la definizione di tutto il progetto e rimettere in sicurezza l’aula magna, uno spazio importante per i bambini, soprattutto per socializzare e per tutte le attività che facciamo in questo spazio».

L’intervento prevede, tre le altre cose, opere di consolidamento della copertura con demolizione dei timpani esistenti, installazione di capriate in ferro e incremento dell’orditura secondaria della copertura lignea mediante l’inserimento di nuove travi in legno lamellare.
Sono previsti anche interventi di rinforzo delle tamponature esterne tramite intonaco armato e opere di finitura connesse. Gli obiettivi sono l’adeguamento sismico e strutturale dell’edificio finalizzato al raggiungimento di un diffuso livello di sicurezza, staticità e di protezione sismica e l’efficientamento energetico con conseguimento della classe A.