Ancona, dalla Conferenza regionale ok alla riparazione della Mole Vanvitelliana

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione della Mole Vanvitelliana di Ancona, per un importo di 3.505.000 euro.

Al momento del sisma, la Mole, uno degli edifici più caratteristici della città grazie anche alla sua forma pentagonale, ospitava spazi espositivi, allestimenti museali, gallerie d’arte ed eventi di vario genere; le scosse hanno provocato lesioni tali da richiedere un intervento risolutivo.

«Siamo davanti ad un altro progetto molto importante in ambito pubblico su un luogo significativo per tutta la città e non solo – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -La strada che abbiamo tracciato è ben definita e si fonda su una filiera rodata che conta sull’apporto costante di Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«Ringrazio il commissario straordinario per la ricostruzione Castelli – aggiunge il sindaco di Ancona Daniele Silvetti – soprattutto per la visione che sta guidando la rinascita dei nostri territori, che alla cura per le abitazioni, gli edifici pubblici, le infrastrutture, affianca quella per il patrimonio culturale, riconoscendo in ogni elemento una parte fondamentale dell’identità e della dignità della nostra comunità. Oltre tre milioni di euro per la Mole Vanvitelliana sono una cifra molto importante, e soprattutto questo risultato indica che la filiera istituzionale è un valore aggiunto sul territorio perché fa la differenza e porta vantaggi reali e determinanti per le nostre comunità, nell’interesse di tutti i cittadini».

Il progetto sulla Mole ha come obiettivo primario la conservazione del bene e nel contempo la messa in sicurezza dello stesso, mediante il consolidamento di alcuni elementi strutturali e la riparazione dei danni. Le principali superfici lorde interessate dall’intervento, caratterizzate da notevoli altezze di interpiano, risultano circa pari a 1.730 metri quadrati al primo piano e a 660 metri quadrati per i soppalchi.

Le azioni che verranno mese in atto vanno dallo scuci/cuci per il ripristino della tessitura muraria, all’inserimento di catene metalliche e capochiavi fino al consolidamento dei nodi delle capriate lignee esistenti ed al restauro degli infissi.

Non sono quindi previsti interventi per la parte impiantistica, ma solo interventi strutturali e di restauro.

Curiosità. La Mole Vanvitelliana, la cui costruzione ebbe inizio nel 1733 e fu completata nel 1748, sorge su un’isola artificiale sita nel porto. Il progetto fu opera dell’architetto Luigi Vanvitelli, che ricevette l’incarico da Papa Clemente XII.

Acquasanta, approvato l’intervento di riparazione danni della chiesa del SS Crocifisso

Approvato, in Conferenza permanente, l’intervento di riparazione danni della chiesa del SS Crocifisso ad Acquasanta. La chiesa, ubicata nel centro storico della frazione di Quintodecimo, presenta un impianto rettangolare formato da un’unica navata, la quale è ripartita in tre campate che presentano volte a crociera, realizzate in camorcanna e scandite da archi in pietra su cui poggia il tetto a due falde con coppi in laterizi in sommità. La struttura è realizzata interamente in conci di pietra arenaria ben squadrata. Gli interventi progettati sono finalizzati all’intervento locale ed ove possibile all’eliminazione delle vulnerabilità riscontrate. Si prevedono interventi di riprese murarie con scuci e cuci in corrispondenza delle lesioni più importanti, il consolidamento della muratura con interventi di iniezione di malta di calce e miglioramento della coesione dei giunti attraverso interventi di scarnitura e stuccatura, la sostituzione dell’attuale scala esterna che conduce alla torre campanaria e realizzazione di nuova scala in acciaio nello spazio interno.  Il costo del progetto è di 461.908,74 euro.

“Per riportare alla luce questi straordinari simboli del nostro territorio è fondamentale la sinergia tra le istituzioni. Per questo ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Stangoni. Andiamo avanti per proseguire questo impegno nei confronti dei nostri concittadini”.

“E’ una chiesa importantissima per la frazione di Quintodecimo, una zona dove la ricostruzione sta andando molto bene, si tratta di un altro tassello per ricreare l’identità della frazione. Ringrazio il Commissario Castelli che ascolta tutte le nostre richieste e tutti quelli che si sono prodigati per questo progetto. Un’altra chiesa torna al centro del paese” dichiara il sindaco Sante Stangoni.

Urbino, trasferiti 800mila euro per il progetto di riparazione e adeguamento sismico del Liceo artistico “Scuola del libro”

In base all’ Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”, prosegue la fase di progettazione di riparazione con adeguamento sismico della sede del Liceo artistico “Scuola del libro” ad Urbino.  Sono stati trasferiti 838.168,20 euro per il progetto, parte del totale che ammonta a 4.190.841,00 euro. L’istituto rappresenta nel territorio la più antica istituzione artistica. Fondato nel 1861 con la denominazione di “Istituto di Belle Arti per le Marche” e divenuto, nel 1925, “Istituto di Belle Arti per la decorazione e l’illustrazione del libro”, ha saputo mantenere la sua identità rinnovandosi nel tempo. La scuola si è avvalsa di insegnanti prestigiosi che hanno formato tra le personalità più significative negli ambiti dell’illustrazione, dell’incisione artistica, della grafica e dell’animazione.

“Per far restare i nostri ragazzi nei nostri territori è importante puntare sulla scuola – sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – E’ un servizio fondamentale a favore delle famiglie e dei giovani. C’è bisogno di edifici sicuri ed efficienti e su questo stiamo lavorando con grande impegno. Per la fondamentale collaborazione, ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Maurizio Gambini per la sinergia e l’importante collaborazione”.

“Questo finanziamento – commenta il Sindaco di Urbino Maurizio Gambini – è strategico per la sicurezza e la valorizzazione dell’Istituto, fiore all’occhiello dell’offerta formativa della nostra città e riferimento per tutto il territorio. La scelta di investire sull’adeguamento degli edifici scolastici è segno di attenzione e lungimiranza, perché contribuisce a migliorare il futuro delle nuove generazioni. Per il nostro Liceo artistico si apre un’opportunità unica di rinnovamento proprio nell’anno in cui celebra i suoi 100 anni. Un ringraziamento particolare al Commissario Castelli per l’impegno che sta dimostrando nel suo incarico; grazie al Governo nazionale e al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per la sensibilità verso le necessità avanzate anche dal nostro territorio”.

Castelsantangelo sul Nera, via libera al progetto per il restauro delle mura urbiche del capoluogo

Nell’ambito della Conferenza dei Servizi Speciale, è stato approvato il progetto definitivo per il consolidamento e il restauro delle mura urbiche del Capoluogo di Castelsantangelo sul Nera, previsto dall’Ordinanza Speciale n. 14 del 2021.

L’intervento ha come obiettivo il fedele ripristino delle mura danneggiate dal sisma del 2016, con il duplice scopo di riportarle allo stato originario, nel rispetto del loro valore storico e architettonico, e di garantirne il miglioramento sismico. Il progetto prevede la ricostruzione e la riparazione di porzioni murarie sia crollate che ancora in piedi, seguendo un attento percorso di ricostruzione filologica basato su ricerche storiche e documentazione fotografica. Durante le fasi di rilievo è emersa la necessità di intervenire su un volume maggiore rispetto alle previsioni iniziali, raggiungendo un totale di circa 8.500 metri cubi, ovvero il 55% in più rispetto alla stima originaria di 5.500 mc. In alcuni tratti particolarmente compromessi, la ricostruzione delle mura richiederà la realizzazione di opere strutturali complesse: muri in cemento armato con tiranti sub-orizzontali, fondati su pali, a sostegno delle porzioni completamente crollate. Il progetto prevede inoltre la trasformazione del tracciato di accesso alla torre sommitale, aperto in emergenza per la messa in sicurezza, in un percorso ciclo-pedonale di 378 metri, fruibile dalla comunità a intervento concluso.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 9.765.323,85 euro e comprende, tra le varie voci, circa 1.024.765,16 euro per le opere strutturali e 593.250,05 euro per maggiori oneri derivanti dalla complessità operativa del cantiere.

Soddisfazione espressa dal Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli che ha sottolineato come “Il parere favorevole espresso in Conferenza dei Servizi rappresenta un risultato concreto e di grande rilievo, reso possibile grazie all’efficace lavoro di coordinamento che ha seguito con attenzione l’intero iter tecnico e istruttorio. L’approvazione del progetto segna un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico di Castelsantangelo sul Nera, contribuendo in modo decisivo al rilancio e alla rinascita del territorio colpito dal sisma. Questa è una testimonianza viva delle vicende di Castelsantangelo e costituiscono un bene collettivo di inestimabile valore. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i tecnici e il sindaco Alfredo Riccioni per la fondamentale sinergia”.

“Sono molto soddisfatto perché le mura andavano completamente ricostruite. Grazie al Commissario Castelli riusciremo a mantenere un po’ di antichità nel nostro paese” dichiara il sindaco Alfredo Riccioni.

Rapagnano, lavori in corso di ultimazione della Sede del Comune

Sono in corso i lavori di riparazione del Palazzo comunale di Rapagnano, in provincia di Fermo, conseguenti all’evento sismico del 2016, per un importo di 1.825.000 euro.

Il Palazzo comunale di Rapagnano si trova nella Piazza intitolata a Papa Siccone. Il fabbricato risale al XVII secolo ed è opera dell’arch. Virginio Bracci inviato dal papa nella Marche per riprogettare la nuova Servigliano, distrutta dal terremoto.

Il complesso edilizio ospita la sede degli uffici comunali, contraddistinto da una vela campanaria in posizione centrale e da una nicchia circolare modanata, che ospita uno dei due caratteristici orologi.

«Si tratta di un intervento importante per la comunità e non solo, data anche la valenza simbolica e monumentale del complesso – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. La ricostruzione pubblica procede ormai come una macchina consolidata e sicura, nonostante la complessità delle opere. Devo ringraziare, di questo, il lavoro degli stessi Comuni, dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

“Dobbiamo ringraziare il Commissario per la Ricostruzione, Sen. Guido Castelli, e gli Uffici per Ricostruzione per la premura e la disponibilità avute nell’istruttoria relativa al Palazzo Comunale di Rapagnano. Non è semplice intervenire su immobili storici e vincolati.  Per la nostra comunità si tratta di un intervento estremamente importante che consentirà a breve di riprendere con normalità l’attività amministrativa che dal 2016 si è svolta in una struttura provvisoria e limitante” ha aggiunto il sindaco Elisabetta Ceroni.

Dunque, al termine delle lavorazioni Rapagnano potrà tornare ad utilizzare gli spazi che prima del sisma ospitavano la sede del Comune, la sala consiliare, gli uffici comunali, gli uffici della Polizia locale, le associazioni culturali, biblioteca, magazzini e depositi.

L’intervento punta al consolidamento statico ed all’adeguamento sismico delle strutture, al ripristino degli impianti ed alla ridistribuzione funzionale di alcuni spazi dei cinque piani (compreso il seminterrato) dell’edificio.

Curiosità. Nel XVII secolo il palazzo cadeva in rovina; molteplici furono le suppliche al Papa che pertanto inviò un suo tecnico di fiducia, appunto l’arch. Bracci, per un suo ammodernamento che peraltro non tardò a venire. Fu realizzato un intervento risolutivo di ristrutturazione dell’edificio, che anche al momento era sede di numerosi servizi pubblici, quali la farmacia, il forno e le attività scolastiche.

Ancona, trasferiti cinque milioni di euro per gli interventi previsti al Rettorato

Sono stati trasferiti 5.184.808,97 di euro previsti per l’intervento di adeguamento sismico del Palazzo del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche. Costruito alla fine, dell’800, venne inizialmente ideato come sede del Consiglio degli uffici della Provincia. Oggi è sede del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche ed è un edificio vincolato. L’intervento rientra nell’ Ordinanza commissariale n. 137/2023 “Approvazione del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma e del Nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per la Regione Marche nonché dell’elenco degli interventi per il recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dal sisma finanziati con i fondi della Camera dei deputati per la Regione Marche”

“Il Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche è un edificio fondamentale per la città di Ancona e per tutta la regione- sottolinea il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – L’Università è uno di quegli elementi che mettiamo in campo per far rimanere i nostri giovani nei nostri territori, per combattere lo spopolamento e il calo demografico, per attrarre giovani talenti, professionisti e investimenti, generando un indotto positivo che si riflette su imprese, istituzioni e cittadini. Ringrazio la costante collaborazione del presidente Francesco Acquaroli, dell’Ufficio ricostruzione, del Rettore Gian Luca Gregori e del sindaco Daniele Silvetti”

“Non possiamo che ringraziare la struttura commissariale e il senatore Guido Castelli per il prezioso contributo che rende possibile non solo il recupero di uno spazio di straordinario valore storico, ma anche la rinascita di un luogo fondamentale per la vita del nostro Ateneo. Questo intervento rappresenta molto più di un semplice restauro: è un gesto concreto che guarda al futuro della nostra comunità accademica. Gli spazi che restituiremo alla fruizione collettiva torneranno ad essere fondamentali nell’esperienza universitaria di studentesse e studenti e un ponte vivo tra l’università e la città. È la dimostrazione di quanto possa essere preziosa la collaborazione tra istituzioni quando è guidata dalla visione e dall’impegno comune per il bene collettivo” ha aggiunto il Rettore Gian Luca Gregori.

Monte Vidon Corrado, al via i lavori sulla chiesa di San Vito

Sono iniziati i lavori sulla chiesa di San Vito Martire, situata nel comune di Monte Vidon Corrado (Fermo), che contano su un importo di 1 milione di euro. L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha appena liquidato il primo acconto del 30% del contributo concesso (256.088 euro) per la riparazione del monumento situato in pieno centro storico, il cui aspetto odierno rappresenta la sintesi di una serie di eventi susseguitisi nell’arco dei secoli; a partire dalla sua edificazione che risale presumibilmente al XVI secolo fino alla successiva demolizione nel 1750 e alla ricostruzione, sei anni più tardi. La più importante ed antica cappella è quella dedicata a San Vito Martire, patrono di Monte Vidon Corrado, situata alla destra dell’entrata, residuo della più antica chiesa del XVI sec. «Si tratta di un altro tassello che andiamo a restituire al cratere, ed in particolare al territorio fermano – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Passo dopo passo stiamo cercando di riportare l’Appennino colpito dal sisma nel posto che merita, fatto di sicurezza e futuro. Un lavoro complesso, che portiamo avanti con costanza grazie a tutti gli attori coinvolti, in questo caso la Diocesi, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli». Le scelte progettuali messe in campo hanno l’obiettivo di ridurre le vulnerabilità dell’edificio. Si inizierà quindi con la tecnica dello scuci-cuci per ripristinare le murature, sostituendo i laterizi danneggiati. Le murature saranno consolidate con iniezioni di malta fluida, utilizzando materiali compatibili con quelli originali. Si procederà poi con interventi di riparazione delle lesioni e chiusura delle nicchie, inserendo tirantature metalliche per migliorare la resistenza sismica. I solai deteriorati saranno rifatti con strutture in legno massiccio. Le volte saranno consolidate con intonaco armato e rete in fibra, e la torre campanaria sarà messa in sicurezza con una struttura interna in acciaio.

Le finiture interne saranno riparate, sostituendo la pavimentazione con mattonelle in cotto. Gli elementi architettonici settecenteschi saranno restaurati, mentre gli affreschi nella cappellina di San Vito Martire saranno descritti e contabilizzati per futuri finanziamenti.

Civitella del Tronto, approvato il progetto per interventi di ripristino con riparazione del danno locale della chiesa di San Nicola di Bari

La Conferenza permanente ha approvato il progetto per interventi di ripristino con riparazione del danno locale della chiesa di San Nicola di Bari a Civitella del Tronto. La chiesa si trova a Gabbiano, una frazione di Civitella del Tronto posta sul versante orientale della Montagna dei Fiori. La Chiesa è in muratura portante realizzata con mattoni pieni e conci di pietra. L’interno, ad aula unica, ha pianta rettangolare. Le pareti imbiancate presentano un basamento di muratura rivestita da uno strato supplementare di intonaco e dipinto a finto marmo. E’ previsto il ripristino delle lesioni sia passanti che non, visibili nella muratura danneggiata dal sisma mediante cuci e scuci, inserimento di tiranti al fine di evitare l’insorgenza di meccanismi locali di danno, questi saranno realizzati in acciaio con capochiave opportunamente dimensionati per evitare l’insorgenza di meccanismi locali di ribaltamento delle facciate dell’edifici, ma anche la sostituzione di architravi non correttamente integrati nella muratura o svincolati dalla stessa, con dei nuovi in cemento e, rafforzamento della muratura circostante mediante cuci e scuci, l’inserimento di Barre di acciaio inossidabile nervato, per esecuzione di cuciture sulle angolate e il rinforzo e consolidamento di pareti del campanile a vela del tipo “faccia a vista”. Il costo totale dell’intervento è di 135.000 euro.

“Le chiese raccontano molto della nostra tradizione e del nostro retaggio, dobbiamo riportarle al loro antico splendore, lo stiamo facendo con impegno e determinazione- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli –  Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Cristina Di Pietro per la loro efficace collaborazione”

Ricostruzione e sviluppo dell’alta montagna: primo incontro tra la Struttura Commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche e i Comuni della rete “Sibillini Italy Experience”

Si è tenuto il primo incontro operativo tra la Struttura Commissariale alla Ricostruzione, l’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche e i Comuni della rete Sibillini Italy Experience, quali Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano ed Ussita. Un appuntamento importante, che inaugura un percorso di ascolto e confronto con le comunità locali e che proseguirà nei prossimi mesi attraverso una serie di incontri tematici, dedicati a condividere strategie, obiettivi e visioni di rilancio per le aree dell’alta montagna.

All’incontro ha partecipato in collegamento il Commissario Guido Castelli, che ha ricordato come fin dall’inizio del suo mandato da Assessore alla ricostruzione, insieme al Presidente Francesco Acquaroli, sia stata riconosciuta la strategicità del territorio montano. “L’entroterra è un patrimonio fondamentale della nostra regione – ha dichiarato Castelli – e rappresenta un’occasione concreta per una nuova visione di sviluppo. L’obiettivo è costruire, insieme ai territori, un modello innovativo e sostenibile di turismo, capace di valorizzare le risorse naturali e culturali, di attrarre giovani e di generare nuove opportunità occupazionali”.

Durante l’incontro si è sottolineata l’importanza di mettere a sistema gli ingenti investimenti pubblici e privati attivati per la ricostruzione, per la rigenerazione e lo sviluppo, con l’obiettivo di creare un ecosistema territoriale integrato. Un turismo “tutto l’anno”, in grado di offrire servizi di qualità e rafforzare l’identità dei luoghi, promuovendo il territorio come nuovo landmark della regione Marche.

 

L’iniziativa, promossa in sinergia con le amministrazioni locali, si inserisce all’interno di una più ampia strategia di rilancio post-sisma e punta a coinvolgere attivamente il tessuto socio-economico delle aree montane, per costruire insieme un futuro sostenibile e attrattivo.

Macerata, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa dell’Immacolata

Approvato in Conferenza permanente l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa dell’Immacolata a Macerata. L’altezza complessiva della facciata è di circa m. 22,50. Ai lati della zona absidale trovano luogo ad ovest la sagrestia e ad est alcuni locali parrocchiali entrambi edificati successivamente alla realizzazione della chiesa. Sono presenti lesioni passanti sulle murature portanti in corrispondenza delle chiavi di volta delle sei finestre archivoltate. È prevista la riparazione del danneggiamento sismico sulle murature portanti e il consolidamento delle strutture del cassettonato attraverso l’inserimento di strutture a presidio della stabilità delle stesse. Per la riparazione del danneggiamento sismico sulle murature portanti, valutata la limitata dimensione delle lesioni, si procederà alla ripresa attraverso la semplice ricarica con malta ricca di legante o la sugellatura con schegge di laterizio. Le piccole lesioni sulle murature, dovute anche allo scorrimento delle travi in legno, previa rimozione dell’intonaco o della stuccatura verranno riparate attraverso una sarcitura con utilizzo di catenelle di mattoni, il consolidamento delle strutture del cassettonato ligneo e dei sistemi di ancoraggio degli apparati decorativi. Il costo dell’intervento è di 1.217.000,00 euro.

“Stiamo lavorando senza sosta al recupero dei nostri gioielli che fanno parte della nostra storia e della tradizione- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Proseguiamo con determinazione su questo percorso anche grazie alla collaborazione del presidente della Regione Francesco Acquaroli, del Vescovo Nazzareno Marconi, dell’Ufficio ricostruzione e del sindaco Sandro Parcaroli”.