Civitella, inaugurata la sala consiliare di palazzo De Thermes

Conclusi i lavori di rifunzionalizzazione, efficientamento energetico e mitigazione vulnerabilità sismica della porzione di palazzo De Thermes a Civitella del Tronto. Questa mattina l’inaugurazione della innovata sala alla presenza del Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e del sindaco Cristina Di Pietro. Si tratta della quarta struttura comunale tornata operativa dopo San Severino, Matelica e Monteprandone. Sono state eseguite opere di rifunzionalizzazione interna di parte del primo piano al fine di rendere disponibili alla comunità nuovi spazi per attività sociali e turistiche. In particolare le opere eseguite hanno riguardato la revisione completa del manto di copertura, la sistemazione della copertura piana e del terrazzo del vano adiacente la sala consiliare, un sistema di raccolta e smaltimento dell’acqua piovana proveniente dal cortile nord, una nuova pavimentazione e divisione degli ambienti, una controsoffittatura per la collocazione degli impianti illuminanti e termici, nuovi infissi interni ed esterni e la sostituzione e e il ripristino di tutti gli impianti. L’intervento su palazzo De Thermes ha contribuito significativamente a poter garantire l’accesso alla sala consiliare ristrutturata anche a persone con ridotte capacità motorie grazie all’ascensore presente sul palazzo stesso.

“Vivere questi borghi e questi centri storici è vivere un patrimonio meraviglioso, un privilegio autentico incrociare lo sguardo con Palazzo De Thermes- sottolinea il Commissario Guido Castelli – Questi gioielli non sono solo patrimonio di Civitella, ma sono di tutti”.

“Con il Commissario Castelli c’è stato un cambio di passo notevole nella ricostruzione- spiega il sindaco Cristina Di Pietro- Finalmente si stanno introducendo delle notevoli azioni in campo. In queste aree non c’è bisogno soltanto di ricostruzione, ma anche di rigenerazione e di rivitalizzazione di una comunità”.

Fiuminata, via libera alla riparazione del Municipio: intervento da 1,5 milioni

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha dato l’ok al progetto esecutivo per la riparazione del Municipio di Fiuminata, nel Maceratese, per un importo totale di 1.579.147 euro.

L’edificio dalla inconfondibile sagoma con torretta ed orologio, immobile storico risalente per una porzione ai primi anni del ‘900 e per la restante parte ad epoca antecedente, si trova in via Roma, in località Massa, ed è stato danneggiato dallo sciame sismico del 2016/2017.

«L’azione che stiamo compiendo a livello di opere pubbliche ha consentito un’accelerazione ben evidente su un settore particolarmente complesso che annovera anche patrimoni storici ed architettonici di rilievo – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Siamo consapevoli di avere imboccato la strada giusta anche grazie al corposo lavoro portato avanti con Comuni, ditte, Usr e con la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Il progetto appena approvato prevede l’adeguamento sismico della porzione di Municipio contenente le funzioni strategiche.

L’immobile è costituito da tre piani oltre il sottotetto e la copertura: il piano terra si sviluppa a ridosso di un terrapieno per cui in parte risulta interrato (ospita le sedi di associazioni locali e la centrale termica), mentre il primo (uffici comunali, sala consigliare e sala giunta) e secondo piano (altri uffici e la stanza del sindaco) sono completamente fuori terra.

Curiosità. Durante l’intervento effettuato tra 1927 e il 1928, il progettista dell’epoca, Filippo Amici, volle “richiamare le antiche sedi medioevali dell’epoca gloriosa dei Comuni Italiani, e la memoria del fatto che l’antica sede del Comune di Fiuminata era situata nella frazione ancora chiamata Castello, entro la cinta merlata di antico fortilizio, come si rileva dallo stemma del Comune”.

Castelli: “Appennino Centrale, ricostruzione fondata su sostenibilità ambientale sociale ed economica per combattere lo spopolamento”

Il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli è intervenuto al convegno dedicato alla sicurezza delle infrastrutture critiche nell’era del digitale, che si è svolto a l’Aquila, organizzato da INGV ed ENEA ribadendo i concetti fondamentali sui quali si basa la ricostruzione post sisma.

“Quella dell’Appennino centrale è una ricostruzione fondata sulle tre dimensioni di sostenibilità, ambientale economica e sociale, dove contrastare lo spopolamento è l’obiettivo che il Governo si prefigge- dichiara Castelli- Per farlo, oltre ad applicare le migliori tecniche di ingegneria sismica per la ricostruzione delle case, si sta lavorando in stretta sinergia con i Presidenti delle Regioni su infrastrutture strategiche e piattaforme innovative.  Se fondamentale è la gestione sostenibile dell’acqua, dove si è avviato lo sviluppo del più grande anello acquedottistico antisismico dell’Appennino affiancato a sistemi di monitoraggio sopra e sotto suolo delle condutture, altrettanto strategico è il monitoraggio rivolto alla gestione del territorio, garantito con piattaforme innovative che integrano sistemi di osservazione satellitare con sensori a terra,  per rilevare variazioni di dissesti, possibili incendi, la portata dei fiumi, ma anche micro oscillazioni di infrastrutture strategiche come ponti, municipi e strade”.

“Si stanno sviluppando spazi e servizi all’avanguardia, dalla predisposizione di data center federati tra le regioni con servizi dedicati alla cyber sicurezza fino ad un digital twin per la ricostruzione e la rigenerazione dello smart land dell’Appennino centrale.  Anche così diamo forma all’Appennino contemporaneo, dove le esperienze del passato si legano con quelle del presente per costruire un futuro migliore” conclude Castelli

 

Venarotta, fondi per scuola media e palestra

Sono stati trasferiti 1,36 milioni all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento per la scuola media e relativa palestra nel Comune di Venarotta, in provincia di Ascoli Piceno. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. Si tratta di un intervento che prevede il completamento dei lavori di riparazione e ricostruzione della scuola media e della palestra del Comune, lavori strategici per restituire un servizio fondamentale alla comunità.

“Proseguiamo nel nostro impegno condiviso con il Presidente Francesco Acquaroli, l’Usr e il Comune per garantire tempi certi e risorse adeguate per la ricostruzione delle scuole – dichiara il Commissario Castelli – Le scuole sono il primo pilastro, insieme alla complessiva strategia di sviluppo sociale ed economico, per arginare la crisi demografica che sta colpendo l’Appennino centrale. Dobbiamo proseguire quindi con fiducia nell’attuazione della ricostruzione pubblica, che sta finalmente registrando risultati positivi su tutti i fronti, compreso quello delle scuole con l’Ordinanza speciale 31”.

“Ringrazio la Struttura Commissariale e l’Usr visto che ci hanno sempre seguito in questo progetto molto articolato per noi. Sono intervenuti diversi fattori come l’aumento dei prezzi, queste somme ci hanno permesso di completare i lavori – spiega il sindaco Fabio Salvi- La scuola è già in funzione e a regime, abbiamo fatto un passo in avanti verso la ricostruzione fisica e sociale della comunità. È stato vitale poter contare sul supporto della Struttura Commissariale, la collaborazione tra le istituzioni, che hanno una visione importante, riescono a portare avanti progetti che funzionano. Dalla settimana scorsa è in funzione anche l’asilo nido, un altro segno importante della ripartenza”.

I fondi trasferiti fanno parte di un finanziamento complessivo di 5,4 milioni di euro.  Il Comune di Venarotta è il soggetto attuatore dell’opera.

Teramo: via libera del commissario Castelli a 3,6 milioni per i lavori al “Delfico”

Il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, attraverso la firma del decreto n. 978, d’intesa con il Presidente Marsilio, ha dato il via libera alla liquidazione all’Usr della Regione Abruzzo di 3,628 milioni di euro per l’intervento di miglioramento sismico del liceo classico Melchiorre Delfico. L’erogazione rappresenta la prima anticipazione del 20% rispetto all’importo complessivo dell’intervento, pari a 18,1 milioni di euro. Si tratta di una prima, rilevante, tranche destinata ai lavori di questa storica istituzione teramana. Nel mese di ottobre il Commissario Castelli aveva intanto già dato il nulla osta per accelerare e dare l’avvio alla progettazione dell’intervento per il Delfico. Inoltre, per venire incontro alle necessità abitative degli studenti del Convitto, nelle scorse settimane erano state destinate risorse pari a 1 milione e 342 mila euro, finanziati dal Commissario Castelli attraverso fondi del sisma 2016 assegnati con Ordinanza Speciale, finalizzate all’acquisto e all’installazione di strutture prefabbricate.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Unitamente al Presidente Marsilio, stiamo monitorando con il massimo scrupolo l’attuazione degli interventi di riparazione riguardanti il Delfico. Questo complesso, per la struttura commissariale e per la regione, rappresenta una priorità non soltanto nell’ambito della ricostruzione post-sisma del teramano, ma di tutto l’Appennino centrale. Per questa ragione le azioni compiute in queste ultime settimane sono state sostanziali e improntate al doppio obiettivo di accelerare l’iter dei lavori e di ridurre i disagi per gli studenti. Si tratta di una sfida complessa che ci vede impegnati costantemente, da affrontare e vincere tutti insieme attraverso il lavoro e la collaborazione. I nostri studenti rappresentano il futuro dell’Appennino centrale e abbiamo il dovere di garantire loro una formazione che avvenga in strutture sicure, moderne e sostenibili”.

Dal 10 al 15 dicembre il Festival “Le terre del Tartufo” anima l’Alto Maceratese

Fare della valorizzazione delle tipicità enogastronomiche del territorio un’opportunità di rilancio dell’entroterra maceratese, che ha dovuto affrontare le conseguenze del sisma del 2016-2017. Un’operazione realizzata scommettendo e investendo sul tartufo, che diventa testimone di cultura e valori.

È da questo obiettivo che nasce l’edizione 2024 de “Le Terre del Tartufo: il mare inizia dalla montagna”, il Festival presentato oggi a Roma presso la sede della Struttura Commissariale sisma 2016 e organizzato dall’Unione Montana Marca di Camerino e da Europe Direct Unione Montana Marca di Camerino. Alla conferenza stampa, nel corso della quale è stato illustrato il programma, sono intervenuti Guido Castelli, Commissario Straordinario per il Sisma 2016 e Alessandro Gentilucci, Presidente Unione Montana Marca di Camerino. L’evento è in continuità con la precedente edizione de le “Terre del Tartufo”, tenutosi lo scorso anno nel territorio camerte, ma si caratterizza per una connessione più strutturata tra locale e globale, avendo il progetto vinto un bando regionale “accoglienza” per il turismo, che prevede anche la partecipazione di rappresentanti del Parlamento Europeo. Per questa edizione sono previste diverse iniziative nel territorio maceratese, che si terranno dal 10 al 15 dicembre a Pieve Torina, Serravalle del Chienti e Camerino. Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Questo appuntamento rappresenta un tassello importante di quella complessiva strategia di riparazione economica e sociale che stiamo realizzando per il rilancio non solo del cratere maceratese, ma di tutto l’Appennino centrale. Nei nostri territori vantiamo la presenza di prodotti enogastronomici di assoluta qualità, come il tartufo, che possono contribuire in modo sostanziale a rafforzare quell’attrattività turistica che è una leva essenziale per la crescita delle comunità del cratere. Enogastronomia, natura, cultura, arte e storia sono tutte componenti che esprimono l’unicità di luoghi che vogliamo e possiamo far conoscere a un pubblico sempre più ampio. Il fatto poi che il Festival quest’anno coinvolga diversi comuni è un ulteriore segnale importante, di cui va reso merito ad Alessandro Gentilucci, perché concretizza quella necessità di collaborare e fare rete necessaria per dare maggiore forza alle iniziative”. Il Presidente Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, ha dichiarato: “Ringrazio il Commissario Guido Castelli per la vicinanza, disponibilità e competenza dimostrata nei confronti delle aree del cratere più devastato. L’auspicio è che iniziative come questa possano contribuire in modo concreto al rilancio di tutto il territorio camerte”.

Dall’analisi dei dati complessivi relativi ai progetti della Macro Misura B del Programma Next Appennino emerge come, oltre al manifatturiero, ci siano altri due settori trainanti: quello delle “Strutture ricettive e di Accoglienza” che, insieme aisettori “Ristorazione” e “Viaggi e Tempo libero” raggiunge circa il 20% delle domande ed il 21% delle risorse, e quello del “Bioagroalimentare”, (quasi il 6 % delle domande e il 6% delle risorse). Dunque, i settori Turismo e Agroalimentare insieme rappresentano oltre un quarto delle imprese e delle risorse, a dimostrazione del fatto che il sistema produttivo delle aree sisma si va progressivamente diversificando verso nuove attività imprenditoriali. Nelle sole Marche, infine, per la Macro Misura B, sono state ammesse 1.151 domande (di cui oltre la metà già finanziate) su un totale di 2.116, per un totale di 226 milioni di risorse assegnate.

Cossignano, al via la progettazione della palestra comunale

Primi fondi per la progettazione della palestra comunale di Cossignano, in provincia di Ascoli Piceno. A trasferirli con decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta dei primi 81 mila euro sul totale del contributo previsto di 405 mila euro.

“L’attività amministrativa legata all’Ordinanza 109, che regola il primo piano delle opere pubbliche, si è molto intensificata, segnale ottimo di una ricostruzione pubblica finalmente sbloccata – commenta il Commissario Castelli -. Prendiamo atto dei frutti del grande lavoro di squadra che stiamo portando avanti insieme al Presidente Francesco Acquaroli, all’Usr e al sindaco Roberto Luciani. Le strutture sportive come la palestre sono edifici importanti per la vita della comunità, ci impegneremo per restituirle alla loro piena funzionalità”.

Fiuminata, sì all’adeguamento struttura polivalente di Colle San Pietro

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la struttura polivalente di Colle San Pietro, nel comune maceratese di Fiuminata, per un importo di 1.055.182 euro.

L’edificio, di proprietà dello stesso Comune, è situato a poca distanza dal centro, vicino allo stadio comunale, e prima del sisma era destinato ad attività di pubblico spettacolo.

«L’isolamento in cui ha vissuto per anni il nostro entroterra appenninico, acuito pesantemente da spopolamento e sisma, va combattuto con ogni mezzo – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il processo di ripartenza di questi luoghi si compone anche dai passi che compiamo insieme a Comuni tecnici, Ufficio Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli, componenti della filiera ricostruzione che ringrazio per il lavoro svolto quotidianamente».

Il progetto di riparazione dei danni causati dal sisma sui circa 630 metri quadrati di superficie prevede, tra le altre cose, interventi strutturali, sostituzione dell’attuale controsoffitto, realizzazione di un cappotto esterno su superfici riscaldate, rifacimento completo del blocco bagni, rifacimento infissi esterni, realizzazione di impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale e/o estiva e/o produzione di acqua calda con sistema di generazione a caldaia a condensazione.

L’intervento è stato progettato al fine di raggiungere la classe d’uso IV, in quanto il fabbricato, sia nel piano di protezione civile che nella Cle approvata dalla Regione Marche con attestato di conformità, era individuato come edificio strategico/centro di accoglienza.

Civitanova Alta, al via progettazione sede delegazione comunale

Trasferito 1 milione di euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per avviare la progettazione del recupero, restauro e miglioramento sismico dell’immobile sede della delegazione comunale a Civitanova Alta, in provincia di Macerata. A firmare il decreto il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta di un primo trasferimento rispetto al contributo complessivo di 5 milioni di euro, che verrà erogato man mano che la procedura avanza.

“La ricostruzione è in una fase avanzata sia dentro che fuori il cratere – sottolinea il Commissario Castelli -. I danni di questo terremoto non hanno confini amministrativi ed è nostro dovere non lasciare indietro nessun territorio, specialmente per quanto riguarda la ricostruzione pubblica di edifici strategici. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Fabrizio Ciarapica, perché il successo dell’Ordinanza 137, che regola il secondo piano di opere pubbliche nelle Marche, è frutto di un grande lavoro di squadra

Castel di Lama, sbloccate tre scuole e una palestra: 1,3 milioni per la progettazione

Al via la progettazione di tre scuole e di una palestra scolastica a Castel di Lama (Ascoli Piceno), con un trasferimento di 1,3 milioni di euro decretato dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. I fondi sono stati stanziati in favore dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche e si tratta del primo acconto per la progettazione, nell’ambito dei contributi previsti dall’Ordinanza speciale 31 che riguarda la riparazione delle scuole con danni da sisma.

Nel dettaglio di tratta della scuola dell’infanzia di via Carrafo, che ha ricevuto 235 mila euro per l’adeguamento sismico, con un costo complessivo dell’intervento di 1,17 mln, della scuola primaria ISC di Largo Petrarca (228 mila euro su 1,14 mln), della scuola secondaria “E. Mattei” (757 mila euro a fronte di un investimento complessivo di 3,78 mln) e della palestra annessa (trasferiti 84 mila euro sul totale di 424 mila euro).

“Un’ottima notizia per gli studenti di Castel di Lama e per le loro famiglie – dichiara il Commissario Castelli -. Siamo orgogliosi del lavoro fatto per sbloccare l’Ordinanza speciale 31 perché si riflette direttamente nel futuro educativo di questa comunità. Il mio ringraziamento va al Presidente Francesco Acquaroli, all’Usr e al Comune, soggetto attuatore di questi importanti interventi. Viviamo in un momento storico segnato dalla crisi demografica: scuole sicure e sostenibili rappresentano servizi essenziali per contrastare lo spopolamento. Voglio ricordare in questo senso anche l’impegno del Governo Meloni che ha concesso una deroga fondamentale al numero di alunni per la formazione delle classi fino all’anno scolastico 2028-2029, così da consentirci di lavorare serenamente per il tempo necessario a ricostruire le scuole”.