NextAppennino, conclusa la riqualificazione della sede Arci di Macerata nelle Marche 27 progetti per coesione sociale

Con il completamento dei lavori di riqualificazione dei locali dell’Arci Macerata in via Verdi, si aggiunge un ulteriore tassello alla strategia di rilancio delle aree del cratere sismico, grazie ai fondi del Piano nazionale complementare Sisma. In particolare, questo intervento è stato reso possibile dalla misura B.2.3, dedicata in modo specifico ai progetti di inclusione sociale, cooperazione e terzo settore.

“L’esperienza di Macerata testimonia come una sinergia virtuosa tra pubblico e privato possa dare risultati concreti e tangibili per l’Appennino centrale e le sue comunità – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Un plauso al sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e alla sua amministrazione e al presidente Arci Macerata Massimiliano Sport Bianchini per aver lavorato all’obiettivo di restituire uno spazio importante alla vita associativa della città. I numeri confermano il valore strategico di questa linea di finanziamento, la cui ideazione e attuazione è stata fin dall’inizio condivisa in Cabina di coordinamento anche con il Presidente Francesco Acquaroli: con 50 progetti complessivi finanziati nel cratere, di cui oltre la metà nelle Marche, stiamo fornendo un supporto concreto alla coesione sociale, pilastro indispensabile accanto alla ricostruzione materiale e al rilancio economico”.

Il progetto di Macerata si inserisce nella più ampia cornice di interventi sostenuti dal programma NextAppennino, che nelle Marche ha visto 27 progetti finanziati per un totale di 17 milioni di euro. Di questi, 14 progetti riguardano attività di carattere sociale, 7 servizi per la comunità, 3 per il lavoro, 2 per lo sport e uno ricade in ambito culturale.

Visso: lavori in corso alla scuola “Capuzi”, via libera al primo stralcio per Palazzo Priori

Sono in corso i lavori di ricostruzione della scuola “Capuzi” di Visso, nel Maceratese. Si tratta di un intervento molto importante per uno dei centri più danneggiati dal terremoto del 2016/2017, che conta su un contributo di 4,9 milioni di euro. Nel frattempo, la Conferenza permanente ha dato via libera al primo stralcio dei lavori che interessano palazzo Priori, in centro storico. La prima fase dell’intervento, che complessivamente vale 1 milione di euro ed è inserito nell’Ordinanza speciale 26, riguarda la realizzazione di un tunnel in acciaio per consentire il transito in sicurezza dei mezzi di soccorso e automezzi, a tutela del cantiere e dei palazzi storici adiacenti.

 

«L’avanzare dei cantieri è sempre una notizia che accogliamo con favore e soddisfazione, soprattutto quando si tratta dei piccoli centri del nostro Appennino, così colpiti dal sisma e dallo spopolamento – spiega il commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Continuiamo a lavorare alacremente, soprattutto qui dove c’è bisogno di presenza e di futuro. Anche l’avanzamento dell’Ordinanza speciale va letta in un quadro positivo della ricostruzione pubblica, finalmente sbloccata anche nei cantieri più complessi come lo è il centro storico di Visso. Ringrazio per questo la collaborazione fattiva di Comune, Usr e della Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

 

La scuola – Il nuovo edificio che sta sorgendo tra via Cesare Battisti e Largo Corridoni, dove trovava posto la vecchia struttura demolita in seguito al sisma, ospiterà la scuola materna e l’asilo nido. Al momento, sono state completate le fondazioni dell’edificio e si sta per procedere alla realizzazione della parte fuori terra. Tra le principali caratteristiche di questo intervento c’è la realizzazione di un sistema di isolamento che favorisce la sicurezza sismica, il tutto attraverso una struttura isolata in grado di coniugare l’ottimizzazione del comportamento sismico, dunque la resistenza a fenomeni dinamici anche molto severi, con il forte contenimento delle deformazioni della struttura isolata tramite uno scorrimento rigido in corrispondenza del piano di scivolamento, con conseguente drastica riduzione dei danni agli elementi secondari ed alle finiture.

Sul lato ovest della piastra di accesso da via Battisti verranno realizzati un parco pubblico ed il giardino da destinare agli alunni della materna.

 

Palazzo Priori – Tra le opere principali approvate in Conferenza dei servizi, preliminari al resto dell’intervento sul palazzo, figurano l’intervento di scuci-cuci per eliminare sconnessioni pericolose nei materiali edilizi; la chiusura della parete crollata su via Galliano mediante tavolato ligneo e infine l’installazione del tunnel in acciaio con base in profili metallici, piastre di connessione e piedini regolabili per assicurare stabilità. Il tunnel in acciaio che sarà realizzato per accedere in piena sicurezza al cantiere e al centro storico sarà lungo circa 20 moduli e si svilupperà lungo via Galliano, con sovrastante puntellatura in tubi e giunti. Il tunnel sarà inoltre completato da un sistema di illuminazione con plafoniere stagne e di emergenza per garantire sicurezza e accessibilità.

Ricostruzione ad Ascoli, 173 milioni di opere finanziate. Castelli: «Oltre 100 interventi, slancio per il post sisma»

«Ad Ascoli, tra Comune, Provincia, Diocesi ed Erap, ci sono quasi 173 milioni di opere finanziate: si tratta di un corpus che comprende oltre 100 interventi cui abbiamo dato spinta e attuazione per dare slancio vigoroso al post sisma del capoluogo piceno».

Così il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, intervenuto oggi all’incontro tenutosi a Palazzo dei Capitani, dal titolo “Adeguamento sismico con installazione di isolatori della scuola primaria “Cagnucci”, cui è seguita anche una visita nel cantiere della elementare di via Napoli.

Si tratta appunto di una delle tante finanziate dalla Struttura commissariale, in tal caso con un importo di circa 2,4 milioni. E di un’occasione propizia per fare il punto sui progetti messi a terra, molti dei quali avviati. Tra questi, spiccano la costruzione del nuovo polo scolastico “Cantalamessa”, il Municipio e la torre campanaria dello stesso Palazzo dei Capitani con annessa area archeologica, di cui sono stati approvati i rispettivi progetti di fattibilità tecnico-economica.

«Ma tra chiese, palazzi storici, teatri, rigenerazione urbana e scuole siamo davvero davanti ad una mole imponente, segnale evidente di quanto le cento torri rivestano un ruolo centrale nella nostra idea di ricostruzione – conclude Castelli -. Tutto ciò, ovviamente, non sarebbe stato possibile senza la forte collaborazione degli enti coinvolti, in primis il Comune guidato dal sindaco Fioravanti, che ringrazio».

Iniziati i lavori della nuova scuola di Valfornace

Sono partiti i lavori della nuova scuola di Valfornace, in provincia di Macerata. I lavori sono compresi nell’Ordinanza speciale 31, dopo l’adesione all’accordo quadro gestito da Invitalia. La ditta aggiudicatrice è la Devi impianti di Busto Arsizio, mentre l’importo dei lavori è di 3.448.147,93 euro. I lavori della scuola “Ugo Betti” dovrebbero concludersi nel gennaio 2026. La scuola si torva nella frazione di Pievebovigliana, in Via Filippo Marchetti. Nel nuovo edificio saranno ospitate la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado per un totale di 80 alunni.

“Si tratta di un altro tassello di primaria importanza per tutto il territorio dell’entroterra- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- La scuola è uno dei servizi fondamentali per il rilancio di tutto l’Appennino ed è fondamentale per combattere lo spopolamento e per il futuro di questi territori. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Massimo Citracca per la sinergia sempre essenziale”

“Questa struttura è un aspetto fondamentale per la nostra comunità. La scuola è vitale ed essenziale per i nostri piccoli borghi” ha aggiunto il sindaco Massimo Citracca.

Nuovo ospedale di Amandola: simbolo di rinascita per l’entroterra marchigiano

Taglio del nastro per il nuovo Ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola”, una struttura attesissima e all’avanguardia che rappresenta un simbolo concreto di rinascita per il territorio e per le comunità colpite dal sisma del 2016. Finanziato con 33 milioni di euro, il presidio ospedaliero di primo livello è dotato di 80 posti letto, tecnologie diagnostiche avanzate e un’ampia gamma di servizi per acuti, pronti a rispondere alle esigenze di un’area storicamente penalizzata.

All’evento erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vicepresidente e assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, l’assessore all’Edilizia ospedaliera Francesco Baldelli, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il direttore generale dell’AST di Fermo Roberto Grinta, il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, il Prefetto Edoardo D’Alascio e Mons. Rocco Pennacchio, Arcivescovo di Fermo, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni e della comunità locale.

Per il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli “L’apertura del nuovo Ospedale dei Sibillini segna un passaggio epocale, un grande traguardo che mette in campo una nuova visione di sanità e conferma ulteriormente l’attenzione che il governo Meloni e la Regione Marche stanno riservando verso le aree interne colpite dal sisma. Abbiamo raggiunto un obiettivo davvero importante non solo per l’area del cratere Marche, ma per l’intera Regione, condiviso e fortemente voluto dal Presidente Acquaroli – continua Castelli -. L’opera ha segnato il vero cambio di passo quando insieme al Governatore, da Assessore al bilancio e con delega alla ricostruzione, la Regione Marche ha stanziato ulteriori 22,4 milioni di euro con fondi POR FESR. A questi sono aggiunti 3,2 milioni di euro per superare gli incrementi prezzi, senza indugio assegnati con intesa del Presidente in Cabina di coordinamento Sisma. Scelte fondamentali che hanno consentito di dare il necessario slancio ad un’opera a cui abbiamo creduto. La visione strategica per le aree interne che condividiamo col governo di Giorgia Meloni ci sta guidando verso un modello di sviluppo diverso, anche a livello di sanità. Un modello futuribile, per la prima volta vicino a questi territori, reso possibile anche grazie al cambio di passo operato in materia di ricostruzione. Una visione strategica lungimirante, integrata, che si realizza anche grazie al piano strade in fase di realizzazione con il programma NextAppennino e ReVita, in grado di rendere questi territori meno isolati”.

Atreju, Castelli: Crisi climatica e demografica legate. Da UE estremismo “eco-illogico”

“Pensare che per tutelare la biodiversità vada ridotta la presenza umana è una visione tipica dell’estremismo eco-illogico. Sarà vero a Utrecth, terra di Frans Timmermans, proponente della Restoration Law, dove l’ultimo terremoto c’è stato secoli fa. Nell’Appennino italiano, dove si concentrano due terzi delle frane d’Europa, senza l’uomo che si prende cura della terra, dei fiumi e dei boschi (ettari sterpaglie a rischio incendio), piangiamo a valle le cause che si maturano a monte”. A dirlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, in occasione dell’incontro con il Ministro Nello Musumeci sui temi dell’ambiente che si è svolto durante Atreju 2024.

“Il vero adattamento alla crisi climatica passa attraverso la mitigazione della crisi demografica – prosegue Castelli -. E soprattutto le misure di salvaguardia ambientale non possono essere uguali e standardizzate in tutti i territori del continente. In Italia, a proposito della Restoration Law, non abbiamo bisogno di lasciare ulteriore spazio al bosco e di privare ulteriormente il territorio della presenza umana ma esattamente l’opposto. Dobbiamo fare in modo che l’abbandono di suolo sia contenuto. Far sì che negli Appennini e nell’entroterra possa tornare l’uomo è un servizio alla natura. Anziché concentrarci su norme e regolamenti, come sta facendo l’Europa, dobbiamo guardare agli obiettivi da perseguire. Nel Centro Italia – conclude Castelli -, non solo ricostruiamo edifici e borghi, ma rendiamo più sicuro il territorio facendo in modo che l’uomo vi torni e rimanga a viverci, a prendersene cura, a valorizzarne la ricchezza di biodiversità”.

Montottone, approvato il progetto esecutivo del teatro comunale

«L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione del teatro comunale di Montottone, comune in provincia di Fermo, per un importo di 388.170 euro».  A darne notizia è il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

 

«Lavoriamo quotidianamente per restituire a questi territori ogni singolo tassello andato perduto a causa del terremoto – continua Castelli -. In tal senso, la sinergia con i Comuni ma soprattutto con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli sta restituendo risultati positivi sia sul fronte della ricostruzione privata che su quello della pubblica».

Il teatro di Montottone, che si trova in pieno centro storico, a due passi dal Municipio, è stato lesionato e reso inagibile dal terremoto del 2016/2017. Per adeguarlo sismicamente verranno effettuate diverse azioni, tra cui ripresa della muratura della parte ad est con cuci-scuci, stilatura dei giunti, ripristino delle lesioni degli intonaci, impermeabilizzazione della porzione di copertura a terrazzo, il rifacimento dell’impianto idro-sanitario e la sostituzione delle porte d’ingresso in legno.

Infine, è previsto il rifacimento dell’ingresso del teatro e l’installazione di una bussola con porta e pareti in cristallo temperato.

Camerino, partite le demolizioni del condominio Arcub: scavi archeologici e poi ricostruzione

Sono partite le demolizioni del condominio Arcub di Piazza Garibaldi, luogo che fino al sisma ospitava l’Hotel Roma ed il cineteatro Betti. Si tratta di un passaggio importante e al tempo stesso complesso per la città di Camerino, dato che l’intervento, dal costo di 2,3 milioni di euro, sarà propedeutico all’avvio di una campagna di scavi in loco ed alla successiva ricostruzione.

«Un altro passo per restituire Camerino alla storia che merita, quella di una città dal grande passato, dal grande cuore e che sta costruendo qui e ora il suo futuro – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Inizia un grande lavoro, tanto più complesso per le interferenze tra proprietà, le preesistenze archeologiche e la contiguità con la Caserma dei Carabinieri. Abbiamo aumentato in Cabina di coordinamento, grazie anche al presidente della Regione Acquaroli, il contributo a disposizione e la ditta ha messo in campo tutti gli accorgimenti, droni compresi, per garantire la riuscita dell’operazione».

«La demolizione dell’Albergo Roma ed ex Cinema Ugo Betti è anche la demolizione di un pezzo di storia di Camerino, di un importante luogo di ritrovo sia per i cittadini che per la comunità studentesca – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli -. Ogni volta che si demolisce andiamo a toccare storia e tradizioni, ma dobbiamo vedere questo momento nell’ottica del futuro. Si tratta infatti di uno degli interventi necessari per far partire la ricostruzione del centro storico di Camerino, che grazie all’Ordinanza del Commissario Castelli e al Presidente Francesco Acquaroli, che ringrazio, è finalmente avviata ed è sotto gli occhi di tutti. Il mio grazie va anche a tutti i tecnici, all’Usr, ai professionisti e alle imprese e alla famiglia Castelli che gestisce l’albergo Roma. Quando c’è un lavoro di squadra e l’intento è univoco i risultati si portano a casa».

Il sito, infatti, vanta, una considerevole valenza storico-archeologica; indagini condotte in loco hanno rilevato la presenza di strutture murarie perimetrali di partizione interna e di strutture interrate destinate ad ospitare tombe familiari di epoca preromana (VI-V sec. a.C.), romana e tardoantica (IV sec. d.C.), nel punto in cui sorgeva la chiesa di San Michele Arcangelo.

L’intervento, che vede l’Ufficio Speciale Ricostruzione nelle vesti di soggetto attuatore, ha preso dunque il via nella giornata di giovedì 12 dicembre alla presenza, tra gli altri, del sindaco Roberto Lucarelli, del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, del dirigente Usr Giuseppe Laureti, del responsabile unico del procedimento Marta Simonelli e dei tecnici delle ditte incaricate.

I lavori prevedono la demolizione del condominio “Arcub” fino al piano della pavimentazione al livello di Piazza Garibaldi, al fine di consentire la successiva campagna di scavi archeologici. Durante la prima fase, spazio a rimozione e smontaggio con relativo trasporto e conferimento a discarica di tutti gli arredi fissi e mobili, le attrezzature e i macchinari.

La seconda fase procederà in due stadi; il primo regola la demolizione del corpo di fabbrica dell’albergo, il secondo prevede il consolidamento delle murature di confine con il cortile della adiacente Caserma dei Carabinieri e la posa in opera di impalcature in quota per scongiurare cadute all’interno.

Edilizia cimiteriale, il punto dell’Usr: via al progetto di Sarnano, lavori a Smerillo e Rotella, sì ai progetti di Apiro e Castelbellino

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha pubblicato una serie di decreti in materia di edilizia cimiteriale per i comuni di Sarnano Rotella, Apiro, Castelbellino, Smerillo e Acquasanta Terme» .

Ad annunciarlo è Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione.

«La macchina che abbiamo messo in piedi opera a 360 gradi, senza lasciare indietro niente e nessuno, partendo proprio dalle frazioni più piccole del nostro entroterra martoriato dal terremoto e da luoghi molti importanti per il tessuto sociale come i cimiteri – continua -. Mi preme dire grazie alle componenti che operano in questa filiera, tra cui i comuni, lo stesso Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

L’intervento più importante è quello relativo al cimitero di Sarnano (Macerata), il cui progetto di fattibilità tecnico-economica, appena approvato dalla Conferenza regionale, ha un importo di 1.860.000 euro. Il miglioramento sismico del complesso, edificato tra il 1813 ed il 1816, a seguito della demolizione del Monastero benedettino di San Savino, riguarderà il corpo di ingresso, l’esedra con loculi e la chiesa, tutti manufatti danneggiati a seguito degli eventi sismici del 2016. Sempre in ambito di Conferenza regionale, ha ricevuto l’ok anche il progetto per il cimitero della frazione di San Vito, nel comune di Acquasanta Terme (AP), per un importo di 60.000 euro.

 

L’Usr, poi, ha approvato i progetti esecutivi per il cimitero di Frontale, nel comune di Apiro (Mc), per un importo di 128.500 euro, e per il risanamento conservativo e la riparazione della chiesetta del cimitero comunale di Castelbellino (An) con un contributo di 278.687 euro.  Infine, sono partiti i lavori sul cimitero di Smerillo, in provincia di Fermo, che hanno un importo di 256.781 euro, così come quelli sul cimitero di Castel di Croce, a Rotella (AP), dove sono in corso i lavori del primo stralcio, per cui l’Usr ha appena liquidato la somma di 261.600 euro utile al raggiungimento del 50% dell’importo programmato.

 

Taglio del nastro per la nuova palestra dell’istituto “Eustachio Divini”

Si è svolta oggi la cerimonia di inaugurazione della nuova palestra dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, un evento significativo per la comunità settempedana e per l’intero territorio colpito dal sisma del 2016.

Alla cerimonia hanno presenziato il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, il dirigente scolastico, professor Sandro Luciani.

Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto di Macerata, sua eccellenza Isabella Fusiello, l’ex presidente della Provincia, Antonio Pettinari, il vice presidente della Regione, Filippo Saltamartini, i consiglieri regionali Anna Menghi e Pierpaolo Borroni, la consigliera provinciale Tiziana Gazzellini, il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica, Denis Cingolani, i sindaci di Tolentino, Mauro Sclavi, di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, di Gagliole, Sandro Botticelli, l’assessore all’Istruzione del Comune di Camerino, Silvia Piscini, il presidente del Consiglio comunale della Città di San Severino Marche, Sandro Granata, il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, gli assessori Michela Pezzanesi, Jacopo Orlandani e Paolo Paoloni, il consigliere Tarcisio Antognozzi, il comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, maggiore Giulia Maggi, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, il comandante della Polizia Locale, sostituto commissario Adriano Bizzarri, il ministro provinciale dei Frati minori delle Marche, padre Ferdinando Campana, il custode del santuario di San Pacifico e parroco di San Lorenzo in Doliolo, padre Luciana Genga.

Presenti anche i tecnici della struttura commissariale con il dirigente tecnico e Responsabile unico del procedimento per la nuova palestra, ingegner Andrea Crocioni, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, ingegner Alberto Paradisi, e i tecnici della Provincia di Macerata, proprietaria dell’immobile, con il direttore dei lavori per la parte strutturale, ingegner Sara Capodaglio, il direttore dei lavori per la parte impiantistica, ingegner Pierino Rubino, oltre alle imprese esecutrici, la Cari Costruzioni Srl di Roma, rappresentata dall’imprenditrice Camilla Rubei, e il Consorzio Bolognese Integra. Con loro anche il capo referente del cantiere, geometra Sandro Balletti.

“La nuova palestra, moderna ed efficiente, rappresenta non solo un importante passo avanti nella ricostruzione post-sisma, ma anche un simbolo di speranza e resilienza per tutta la comunità – ha sottolineato il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha dichiarato – Questa palestra dimostra la nostra capacità di rialzarci dopo le difficoltà e di guardare al futuro con determinazione. Dopo il sisma del 2016, ci siamo posti l’obiettivo di ricostruire non solo gli edifici, ma anche la fiducia e la speranza di chi vive questi nostri territori. Oggi vorrei tornare a dire grazie, per la straordinaria collaborazione, alla struttura commissariale e in particolare al Commissario per la Ricostruzione, senatore Guido Castelli, a tutto l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche. Questa palestra non è solo un luogo fisico, ma un vero e proprio spazio di crescita, di allenamento e di condivisione, dove i nostri giovani potranno formarsi come persone e come cittadini. Permettetemi di sottolineare che questo non è un punto di arrivo ma è un nuovo inizio: il nostro prossimo obiettivo sarà, infatti, la consegna dell’intera struttura scolastica del ‘Divini’ agli studenti per l’anno scolastico 2025/2026”.

Stesso impegno è stato ribadito, infatti, dal Commissario Castelli, che ha voluto pubblicamente sottolineare: “Le istituzioni che “firmano” e non “fermano” sono quelle che oggi ci consentono di inaugurare la palestra dell’Itts “Divini” di San Severino, primo passo verso la consegna di tutto l’istituto per l’anno scolastico 2025-2026. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione, lo staff della Struttura commissariale, il Presidente della Provincia Sandro Parcaroli, il sindaco Rosa Piermattei, il dirigente scolastico Sandro Luciani e tutti gli studenti e il personale scolastico che hanno tenacemente voluto, insieme a tutti noi, che questa opera si sbloccasse. Era nostro dovere far sì che accadesse ed è stata una delle massime priorità fin dall’inizio del mio mandato da Commissario. Ora proseguiamo con determinazione nel compimento del nostro impegno nei confronti della comunità di San Severino e delle comunità dell’Appennino centrale”.

Anche il presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, ente proprietario dell’immobile, ha espresso grande soddisfazione per l’opera inaugurata: “Questa palestra è il simbolo di un risultato ottenuto grazie al lavoro di squadra e all’efficace collaborazione tra Enti pubblici che si impegnano in sinergia per lo sviluppo del nostro splendido territorio. Ci sono state delle difficoltà in questi anni, ma la collaborazione tra la Provincia, l’Ufficio Ricostruzione e il Comune di San Severino ha permesso di arrivare oggi a questo importante obiettivo che sarà a servizio dell’intera comunità scolastica. In linea con le sempre più attuali esigenze di sicurezza strutturale e sostenibilità, per la ricostruzione della palestra sono state utilizzate le tecnologie più innovative e la struttura si integra perfettamente con l’adiacente palazzina tecnologica adibita a laboratori, recentemente realizzata dalla Provincia di Macerata”.

Per il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, “con questa inaugurazione si è aggiunto un altro importante tassello al grande mosaico della ricostruzione. Sono sempre più numerosi i cantieri e le inaugurazione e il fatto che l’Usr della nostra Regione riesca quest’anno a liquidare un miliardo e mezzo di euro per la ricostruzione privata rappresenta un segno tangibile di qualcosa che è sotto gli occhi di tutti”.
La cerimonia, aperta al pubblico, ha rappresentato un momento di festa per tutta la comunità, celebrando non solo un traguardo concreto, ma anche la forza e la determinazione di un territorio che continua a guardare al futuro con fiducia.