Umbria aumenti per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha approvato una serie di incrementi per opere di ricostruzione pubblica in Umbria.

 

“L’adeguamento delle risorse rappresenta una meccanica importante per adeguarsi alla vita della ricostruzione, in modo tale da proseguire nel cambio di passo avviato quest’anno – commenta il Commissario Castelli -. Ringrazio la Regione Umbria e l’Ufficio speciale ricostruzione, per la condivisione di queste scelte che ci portano, un passo alla volta, verso il raggiungimento del nostro obiettivo comune”.

 

Provincia di Perugia. Nel Comune di Sigillo, è stato approvato un aumento di 30 mila euro per il progetto del ponte sul fiume Chiascio, portando l’importo complessivo a 380 mila euro.

Nel Comune di Norcia, sono stati approvati i seguenti aumenti: 436 mila euro per l’edificio in via dell’Annunziata 6, per un totale di 1,4 milioni di euro; 597 mila euro per l’edificio in via dell’Annunziata 4, raggiungendo un totale di 1,5 milioni di euro; 1,1 milioni di euro per l’edificio in via A. Morelli 2, con un contributo complessivo di 1,5 milioni di euro.

Nel Comune di Cascia, sono stati approvati i seguenti aumenti: 2,1 milioni di euro per l’intervento nella frazione Avendita, con un totale di 3,6 milioni di euro; 262 mila euro per la torre campanaria della chiesa di San Francesco, portando il contributo complessivo a 1,13 milioni di euro.

Nel Comune di Vallo di Nera, è stato autorizzato un aumento di 38 mila euro per la strada comunale di Santa Maria Piedilacosta, con un contributo complessivo di 134 mila euro.

Nel Comune di Foligno, è stato approvato un aumento di 4,2 milioni di euro per la Scuola d’Infanzia e Primaria di Santa Caterina, raggiungendo un totale di 9,5 milioni di euro.

Infine, nel Comune di Todi, è stato autorizzato un aumento di 924 mila euro per il nuovo plesso scolastico di Collevalenza, con un contributo complessivo di 3,2 milioni di euro.

 

Provincia di Terni. Nel Comune di Polino, è stato approvato un aumento di 94 mila euro per l’edificio polivalente di via IV Novembre, con un nuovo contributo di 132 mila euro.

Marche, aumenti per la ricostruzione pubblica

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha approvato una serie di incrementi per le opere di ricostruzione pubblica in provincia di Ascoli Piceno, Ancona e Macerata. “Stiamo per chiudere un anno particolarmente positivo per la ricostruzione pubblica e queste ultime Ordinanze rafforzeranno ulteriormente l’azione intrapresa con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale ricostruzione – commenta il Commissario Castelli -. Adeguare le risorse alla vita della ricostruzione è un aspetto importante dell’azione della Struttura commissariale, che fin dall’inizio del mio mandato, applicando la logica dell’efficienza delle risorse e del ‘buon padre di famiglia’, è riuscita così a sbloccare il 95% delle opere pubbliche”.

 

Provincia di Ascoli Piceno. Nel Comune di Arquata del Tronto, è stato approvato un aumento di 1,4 milioni di euro per il rifugio escursionistico di Colle Le Cese, con un finanziamento complessivo che raggiunge ora i 2,5 milioni di euro. Nel Comune di San Benedetto del Tronto, il contributo per l’IPSIA Guastaferro è stato aumentato di 750 mila euro, con un importo complessivo che raggiunge ora 2,4 milioni di euro. Nel Comune di Grottammare, il finanziamento per l’I.T.C.G. Fazzini ha registrato un aumento di 700 mila euro, con un contributo totale che arriva a 2,5 milioni di euro.

Infine, due interventi in capo alla Provincia di Ascoli Piceno: è stato approvato un aumento di 750 mila euro per l’IPSIA Guastaferro e di 700 mila euro per l’I.T.C.G. Fazzini, entrambi destinati a coprire la quota MIUR dedicata a corpi di fabbrica differenti rispetto a quelli oggetto degli interventi principali.

 

Provincia di Macerata. Nel Comune di Fiuminata, è stato autorizzato un ulteriore finanziamento di 969 mila euro per il Municipio, portando il contributo complessivo a 1,6 milioni di euro. Per il Comune di Castelsantangelo sul Nera, il contributo destinato al ristorante Nido delle Aquile è stato aumentato di 717 mila euro, con un finanziamento totale che raggiunge 1,4 milioni di euro. Nel Comune di Monte Cavallo, l’intervento per località Collebianco n.1 ha ottenuto un aumento di 187 mila euro, con un nuovo contributo di 300 mila euro.

 

Provincia di Ancona. Nel Comune di Fabriano, il finanziamento per la scuola media Giovanni Paolo II è stato incrementato di 5,8 milioni di euro, portando il contributo totale a 11,5 milioni di euro.

 

Sisma 2016, proroga termini per i progetti Next Appennino e per ricostruzione pubblica e privata

La Cabina sisma e la Cabina di coordinamento che gestisce il Piano nazionale complementare sisma, hanno oggi raggiunto l’intesa su una serie di Ordinanze che ottimizzano le scadenze della ricostruzione (sia pubblica che privata) e prorogano i termini delle Macromisure A e B, nell’attesa del decreto interministeriale che andrà a ridefinire il cronoprogramma e in modo da garantire che gli investimenti avviati da parte dei Soggetti attuatori siano realizzati. Tra le semplificazioni adottate anche una previsione meno stringente per l’utilizzo delle tecnologie BIM (Building information modeling).

“NextAppennino è stata ed è una misura di grandissima rilevanza per il territorio dell’Appennino centrale, e sostiene progetti di investimento per oltre 1 miliardo di euro attraverso circa 500 milioni di contributi. I soggetti gestori, sulla base di questi nuovi termini, andranno a ridefinire le scadenze dei singoli bandi in modo tale da assicurare lo svolgimento degli investimenti e quindi la reale ricaduta nel tessuto socio-economico – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Oggi in Cabina abbiamo anche apportato ulteriori semplificazioni ai procedimenti di ricostruzione pubblica, per proseguire nel cambio di passo avviato quest’anno che ci sta portando sempre più dai progetti ai cantieri con il 95% delle procedure sbloccate. Questo soprattutto grazie anche alla solida filiera istituzionale che dal Governo Meloni ha saputo coadiuvare l’operato della Struttura Commissariale e delle Regioni. Infine, abbiamo prorogato i termini per la ricostruzione privata (case e attività produttive), che sta subendo una forte accelerazione. Il plafond messo a disposizione per gli interventi di ricostruzione combinati al Superbonus è infatti stato completamente utilizzato grazie alle tante richieste arrivate dai tecnici nelle ultime settimane. Siamo già al lavoro per definire il nuovo meccanismo, ora che il Superbo-nus 110% è terminato. Ringrazio i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche, gli Uffici speciali ricostruzione e tutti gli attori di questa ricostruzione. Solo attraverso un quotidiano lavoro di squadra riusciremo a realizzare il nostro obiettivo comune”.

Pnc sisma – I nuovi termini per la Macromisura A prevede che tutti i lavori devono essere conclusi e collaudati entro il Quarto trimestre del 2026. Per quanto riguarda invece la Macromisura B i soggetti attuatori devono presentare una relazione finale attestante la realizzazione del 100% dei progetti e delle iniziative finanziate entro il Quarto trimestre del 2026.

Ricostruzione privata – Il nuovo termine per i danni gravi e per le domande di contributo per gli edifici post 1945 (ricadenti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico) è il 31 dicembre 2025.

Strutture provvisorie – Per quanto riguarda le aziende che avevano optato per strutture provvisorie e delocalizzazione in attesa della ricostruzione della loro attività, il nuovo termine per presentare la domanda di conservazione delle strutture temporanee è il 30 giugno 2025. Il nuovo termine consentirà una migliore gestione amministrativa e di coordinamento con le Regioni e la Protezione civile.

Stazioni appaltanti – Il regime transitorio del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti è prorogato fino al 30 giugno 2025. Durante questo periodo, le stazioni appaltanti potranno continuare ad effettuare procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, in modo da evitare ritardi nell’attuazione del Pnc e da garantire continuità operativa per le stazioni appaltanti locali e centrali coinvolte nei progetti.

Ricostruzione pubblica – Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, il nuovo termine per l’affidamento dei lavori è il 31 marzo 2025. La proroga si applica alle Ordinanze 137, 109 e 129. Allo stesso tempo viene semplificato l’affidamento dei contratti di lavoro: i soggetti attuatori possono utilizzare l’affidamento diretto per lavori fino a 400 mila euro, rispettando il principio di rotazione. Inoltre, devono preferibilmente attenersi agli atti e procedure tipo condivisi con Anac, per garantire la trasparenza e la correttezza delle procedure di affidamento.

Building information modeling – Sospeso fino al 31 dicembre 2025 l’obbligo di ricorrere alle tecnologie BIM per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di opere di nuova costruzione e gli interventi su costruzioni esistenti per un importo inferiore alle soglie di rilevanza europea.

Approvati i lavori di miglioramento sismico e restauro della chiesa della Ss. Annunziata a Preci

La Conferenza dei Servizi ha approvato i lavori di miglioramento sismico e restauro della chiesa della Ss. Annunziata a Spoleto. L’edificio è caratterizzato da una struttura portante in muratura con parametri di spessore disomogeneo e ha una forma in pianta pressoché regolare approssimabile ad un rettangolo di superficie lorda di circa 120 mq. L’edificio ha riportato il distacco della facciata, lesioni di taglio diffuse sulle pareti, lesioni da risposta trasversale. Si interverrà con la ripresa delle lesioni mediante tecnica del cuci-scuci, consolidamento e rinforzo dei maschi murari mediante iniezioni di malta iperfluida a base di calce idraulica naturale ma anche interventi di rinforzo locale della muratura del campanile. Il totale dell’intervento è di 280.000,00 euro.

“Per questo intervento ringrazio il presidente Stefania Proietti, l’Archidiocesi di Spoleto-Norcia guidata dall’Arcivescovo Renato Boccardo e il sindaco Massimo Messi per la sinergia e la grande collaborazione dimostrata anche in quest’occasione- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Il cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione è evidente e per noi è importantissimo restituire i nostri gioielli storici e architettonici ai nostri concittadini. C’è ancora lavoro da fare ma lo stiamo facendo con impegno e determinazione”.

Approvato l’intervento di riparazione danni e miglioramento sismico della chiesa di San Michele Arcangelo a Montegallo

La Conferenza dei Servizi ha approvato   l’intervento di riparazione danni e miglioramento sismico della chiesa di San Michele Arcangelo a Montegallo. L’edificio oggetto di intervento sorge al centro delle Frazione di Castro nel comune di Montegallo, a circa 31,5 km da Ascoli, sulla sinistra del Fluvione, ad una decina di chilometri dalle falde del Vettore. Il progetto esecutivo vede interventi sulla muratura, sui collegamenti, sugli orizzontamenti e sulla copertura, ricostruzione della muratura crollata, con l’utilizzo delle pietre originali conservate ed integrazione di quelle mancanti, intervento di scuci- cuci della muratura lesionata, sigillatura delle lesioni diffuse di piccole e media entità, consolidamento e rinforzo della muratura mediante la ristilatura armata dei giunti, rifacimento degli intonaci interni, realizzazione di una nuova pavimentazione in pietra e consolidamento delle volte in pietra della chiesa e della sagrestia, placcaggio all’intradosso e all’estradosso mediante l’applicazione di rete in fibra di vetro. Il costo totale dell’intervento è di  750.000,00. Euro

“Il nostro Appennino è ricco di eccellenze storico-religiose, i tecnici stanno lavorando alacremente per riportarli alla normalità il più presto possibile- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, il sindaco Sante Capanna e l’Ufficio Ricostruzione per la stretta collaborazione. Procediamo su questa strada per completare il nostro lavoro”.

Approvati gli interventi di miglioramento sismico e restauro della chiesa di Sant’Ansano a Spoleto

La Conferenza dei servizi ha approvato gli interventi di miglioramento sismico e restauro della chiesa di Sant’Ansano a Spoleto. La chiesa si trova a Spoleto nella parte alta del centro storico, accanto all’Arco di Druso e Germanico, in prossimità della piazza del Mercato. Insieme alla cripta di Sant’Isacco e al tempio romano è parte di un complesso architettonico costituito dalla sovrapposizione di edifici di epoca romana, medievale e moderna. L’aspetto attuale dell’intero complesso è il frutto di scavi archeologici, interventi e rifacimenti avvicendatisi nel corso degli anni. Lo scopo dei lavori è di diminuire la vulnerabilità sismica della chiesa sia mediante metodologie di interventi classici che utilizzando materiali e tecnologie più avanzate. Obiettivo centrale del progetto strutturale è quello di analizzare e migliorare il comportamento di insieme della copertura la cui efficacia ha notevoli riscontri ed effetti positivi, anche sui cinematismi locali e quindi sulla sicurezza delle pareti della chiesa. I lavori totali hanno un costo di 798.000.00

“Andiamo a recuperare un ulteriore gioiello architettonico e religioso dell’Umbria- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- La sinergia per il recupero di questi diamanti del territorio è vitale, per questo ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’Arcidiocesi di Spoleto Norcia, l’Arcivescovo Renato Boccardo, il sindaco Andrea Sisti e l’Ufficio Ricostruzione. Il sisma ha creato delle ferite importanti che stiamo sanando, dobbiamo continuare su questa strada”.

Approvato l’intervento di ricostruzione, riparazione e ripristino della cattedrale di Santa Maria Assunta di Rieti

La Conferenza dei servizi ha approvato l’intervento di ricostruzione, riparazione e ripristino della cattedrale di Santa Maria Assunta di Rieti. A seguito del terremoto che ha interessato il centro Italia per consentire l’accesso alla Chiesa è stata collocata una rete di protezione sulla navata centrale e sul transetto ed è stato del tutto inibito l’accesso al presbiterio e all’abside. L’analisi ravvicinata delle superfici verticali ha invece mostrato la presenza di numerose piccole fratture, che non erano visibili da un controllo dal basso; la saggiatura tramite battitura dello strato di intonaco ha evidenziato inoltre la presenza di estese zone completamente distaccate. In considerazione di quanto emerso nella zona absidale, si è ritenuto di estendere l’accertamento dello stato di adesione dell’intonaco anche alle cappelle laterali, mediante l’utilizzo di trabattelli mobili; in quattro cappelle è stata riscontrata la presenza delle stesse problematiche emerse sulle pareti dell’abside e del transetto destro. Gli interventi aggiuntivi che riguardano il campanile sono ricondotti tra le opere complementari all’esecuzione degli interventi e sono stati considerati altresì necessari a consentire il pieno ripristino della funzionalità dell’opera secondo la destinazione d’uso dell’immobile al 24 agosto 2016. 2.520.000,00 euro è il costo il totale previsto per l’intervento.

“Un’altra splendida notizia in vista del Natale. Un nuovo tassello della ricostruzione che va al suo posto- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi,  il Vescovo Vito Piccinonna, il Questore della Camera Paolo Trancassini, il sindaco Daniele Sinibaldi e l’Ufficio ricostruzione Lazio. Grazie alla sinergia della filiera istituzionale, questa importantissima chiesa del territorio reatino presto tornerà al suo splendore”.

“Ringrazio il Commissario Guido Castelli, che con attenzione sta fornendo risposte al nostro territorio. Questo intervento ci consente di mettere in sicurezza un altro elemento fondamentale per Rieti: la cattedrale di Santa Maria Assunta. Ci avviciniamo al Giubileo e, come custodi del luogo del primo presepe della storia, questa è un’ottima notizia per tutta la comunità”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Monte San Martino, approvato il progetto di riparazione della cinta muraria

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo relativo al restauro ed al risanamento della cinta muraria di Monte San Martino, nel Maceratese, per un importo di 120.000 euro.

Si tratta di un intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza commissariale numero 137 del 2023, che, tra gli altri, ha dato il là al Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma.

«L’ordinanza 137 si è rivelata fondamentale per donare ulteriore spinta e accelerazione al processo di ricostruzione – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. L’obiettivo resta quello di agire in maniera peculiare, a 360 gradi, senza lasciare indietro nessuno, anzi ponendo grande attenzione soprattutto ai piccoli centri del nostro Appennino. Ringrazio come sempre per la fattiva collaborazione i Comuni, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

Il sindaco Matteo Pompei dichiara: «Sono molto soddisfatto della collaborazione costante con l’Usr e con il Commissario Guido Castelli, che ringrazio per l’impegno profuso per tutti gli interventi sisma e in questo caso particolare per l’Ordinanza 137 nella quale abbiamo interventi molto importanti per la rigenerazione del nostro borgo post sisma, tra i quali quello appena approvato».

Nello specifico, il progetto si concentrerà nelle zone di piazza XX Settembre, via Ricci e via Piana, su mura realizzate tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Prevede il ripristino della continuità muraria, attraverso un insieme sistematico di opere volte a migliorare la stabilità strutturale, senza modificare la natura dei manufatti.

Inoltre, le opere di pulizia permetteranno la valorizzazione dei monumenti. Tale intervento consentirà infine di salvaguardare dal punto di vista materico ed architettonico le tipologie edilizie in oggetto, rispettandone la tradizione costruttiva e prolungandone la vita.

Montegallo, 250 mila euro per avanzamento ricostruzione pubblica

Procedono verso l’attuazione gli interventi di ricostruzione pubblica a Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno, e in particolare sono stati trasferiti 250 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per tre opere. A firmare i decreti di trasferimento il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta di fondi per l’avanzamento dell’Ostello Grande Anello dei Sibillini, della riqualificazione della Casa Vacanze La Valle e del ripristino della sala polifunzionale in Piazza Taliani, frazione Balzo.

“La ricostruzione pubblica è finalmente sbloccata, e ne prendiamo atto con un’intensa attività amministrativa di trasferimento agli Usr delle risorse programmate – commenta il Commissario Castelli. Viviamo una stagione positiva anche grazie a un grande lavoro di squadra che ci ha consentito di cambiare passo nella ricostruzione pubblica, notoriamente più complessa. Lo dobbiamo alla lungimiranza del Presidente Francesco Acquaroli, all’Ufficio speciale ricostruzione e al sindaco Sante Capanna che sta mettendo a terra le risorse per il bene dei suoi cittadini. Il 2025 è alle porte e sarà un anno molto impegnativo in cui dovremo proseguire al ritmo impresso per recuperare il tempo passato e restituire piena fiducia alle comunità dell’Appennino centrale”.

“Grazie alla fattiva e fondamentale collaborazione con il Commissario Straordinario Senatore Guido Castelli, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, e tutta la Struttura Commissariale e l’Ufficio per la Ricostruzione, che ringrazio per la loro disponibilità e prezioso aiuto, finalmente si concretizza il grande lavoro fatto da tutti in questi ultimi anni – dichiara il sindaco Sante Capanna -. Le opere finanziate sono indispensabili per il rilancio economico e turistico del nostro territorio”.

 

 

Silver Economy: la Flat Tax al 7% per rilanciare l’Appennino centrale

Presentata oggi a Palazzo Chigi dal Commissario Castelli la misura per lo sviluppo e contro lo spopolamento del cratere 2016 rivolta a cittadini pensionati all’estero. Presente il Vice ministro agli Esteri Cirielli.

Una leva per il ripopolamento e lo sviluppo, attraendo cittadini pensionati provenienti dall’estero, che potranno usufruire di una tassazione semplificata e ridotta sul reddito. Questo l’obiettivo che può contribuire a realizzare la flat tax al 7%, strumento fiscale già attivo nel nostro Paese e dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale.

Le potenzialità di questa misura e gli strumenti utili per diffonderne le caratteristiche tra i soggetti potenzialmente interessati sono state descritte a Palazzo Chigi nel corso di una conferenza stampa, organizzata dal Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli a cui ha partecipato il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli.
Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli: “Come Farnesina siamo molto interessati a questa iniziativa del Governo perché c’è una proiezione estera di questa norma interna. Il nostro ruolo è quello di presentare, attraverso la rete delle Ambasciate e dei Consolati che sostiene l’azione del Governo e di tutti i Ministeri, le prospettive e le opportunità che le leggi italiane offrono alle persone che vivono all’estero: sia agli iscritti all’AIRE, che possono così mantenere un richiamo alle loro origini, sia a chi è attratto dalla nostra bella Italia. In particolare, l’Appennino centrale, con i suoi piccoli centri ricchi di fascino e una qualità di vita invidiabile, rappresenta un’opportunità unica. Un progetto che la Farnesina prenderà a cuore.”.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli: “Storia, arte, cultura, piccoli borghi immersi in una bellissima natura. Il miglior biglietto da visita per l’Appennino centrale risiede proprio nel suo patrimonio unico e nella qualità della vita che è in grado di garantire. Siamo convinti che queste caratteristiche abbiamo un potenziale attrattivo anche nei confronti di quella platea estera che è alla ricerca di uno stile di vita ‘slow’. A ciò si vanno ad aggiungere anche i vantaggi fiscali della Flat Tax al 7%, una misura il cui potenziale non è ancora stato attivato in misura sufficiente. Oggi, con la presenza e il sostegno del Vice ministro Cirielli e del Ministero degli Esteri diamo un segnale concreto del condiviso impegno per la valorizzazione dei nostri territori. Il Governo Meloni, infatti, accanto alla ricostruzione materiale post-sisma, mi ha anche affidato la riparazione economica e sociale di queste comunità e la Flat Tax al 7% si inserisce a pieno titolo all’interno di questa strategia di rilancio e sviluppo. Questa misura può suscitare interesse soprattutto, ma non solo, tra i pensionati di origine italiana che vivono in Nord America, Germania, Francia e Inghilterra. Facendo rete, l’obiettivo è quello di raggiungere una platea sempre più ampia”.

La misura: è prevista la possibilità di assoggettare tutti i redditi con la formula della Flat Tax (compresi i redditi da pensione estera), le persone fisiche che trasferiscono la loro residenza fiscale in Italia, in un comune con meno di 20 mila abitanti situato all’interno delle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016-2017. Inoltre, i soggetti interessati non devono essere stati residenti in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti al trasferimento e devono provenire da Paesi con i quali esistono accordi di cooperazione amministrativa in materia fiscale. L’imposta è calcolata in modo forfettario, con un’aliquota del 7% sui redditi esteri per i nove anni successivi a quello in cui diviene efficace l’opzione.

Gli incentivi fiscali hanno già confermato in più occasioni la loro funzionalità ed efficacia in diversi campi di applicazione, anche al fine di realizzare obiettivi di rilevanza sociale. Il fisco, dunque, può rappresentare un acceleratore delle politiche sociali e la Flat Tax al 7% è uno degli strumenti operativi adottati per incentivare lo sviluppo economico dei territori dell’Appennino centrale colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017 e, al contempo, mitigare il processo di spopolamento in corso in queste aree interne (secondo i dati Istat, tra il 1° gennaio 2016 e il 1° gennaio 2022, la popolazione residente nel cratere 2016 si è ridotta del 6,3%). L’Appennino centrale si candida dunque a diventare un punto di riferimento per l’economia della terza età: quella “silver economy” che si rivolge prioritariamente ai cittadini over 65 in buona salute, con solide posizioni patrimoniali e la propensione a investire tempo e risorse nella qualità della vita.