Il turismo volano di crescita per il Centro Italia. Castelli: “Investiamo sui cammini (turismo lento) e sulla montagna destagionalizzata

Il turismo è una grande opportunità di rigenerazione del territorio del Centro Italia colpito dal sisma 2016-2017”: lo sostiene Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione e riparazione sisma 2016-2017, in occasione dell’edizione  2025 della Bit di Milano dove ha presentato importanti iniziative del territorio marchigiano quali il Festival dell’Appennino, il percorso Kneipp, le Terre del Tartufo e Le Vie dei Da Varano.

 

“Turismo destagionalizzato sui monti dell’Appennino centrale e rilancio del turismo lento dei cammini religiosi, naturalistici e storici del nostro territorio sono le due principali direttrici su cui si muove l’intervento della Struttura Commissariale” aggiunge Castelli. Non si tratta di progetti annunciati, ma di programmi in corso di esecuzione.

“Con una Ordinanza approvata in Cabina di coordinamento sisma (in attuazione dell’ordinanza 128) – ricorda il Commissario – abbiamo dato il via agli interventi in attuazione del programma di sviluppo del turismo lento proposti dalle quattro Regioni (Lazio, Marche, Abruzzo, Umbria) del cratere per un importo complessivo di 47 milioni di euro. Si tratta di un articolato sistema di interventi per percorsi fruibili in un’ottica di intermodalità con il trasporto pubblico e la bici, per la messa in sicurezza e la manutenzione, ma anche per investimenti per i servizi di alloggio e ristoro destinati ai camminatori e ai pellegrini. Particolare attenzione è stata rivolta anche all’accessibilità per le persone con mobilità limitata per far vivere a tutti l’esperienza del Cammino e del pellegrinaggio”.

Accanto alla ricostruzione e alla messa in sicurezza del territorio, è ora necessario impostare anche un modello di sviluppo turistico che sia capace di preservare lo splendore e l’autenticità delle montagne e dei borghi appenninici. Ciò sarà possibile attraverso progetti dedicati e sostenibili dal punto di vista ambientale volti a un turismo destagionalizzato, capace di attirare una domanda di qualità che possa quindi generare occasioni di lavoro per i giovani che vogliono restare e per chi aspira a vivere e lavorare in montagna.

Il piano per un turismo montano destagionalizzato e sempre meno dipendente dalla neve è al centro degli interventi di ricostruzione e di riparazione delle infrastrutture turistiche dell’Appennino centrale, nel territorio del cratere. “Tutti gli interventi sugli impianti di risalita esistenti sono stati pensati non singolarmente separati dal contesto, ma come elementi di un comprensorio più ampio spazialmente e temporalmente, funzionali per tutte le stagioni. Ecco perché – spiega Castelli – a Ussita, a Bolognola, a Sarnano, a Castel Sant’Angelo sul Nera, a Leonessa, a L’Aquila, a Pietracamela, a San Giacomo si è provveduto, dove possibile, a creare nuovi spazi per l’accoglienza e la gestione dei visitatori e a favorire l’utilizzo degli impianti per andare sui sentieri, a piedi o in bici, in tutte le stagioni. Non solo, ci sono casi, come quello di Pieve Torina, dove si è sviluppato anche un percorso di salute a cielo aperto, con un percorso Kneipp”.

Insomma, trasformare una stazione di arrivo di un impianto di risalita – un vero e proprio restyling – in un luogo dove si forniscono servizi e si gestiscono i visitatori è il classico esempio che è comune ovunque sulle Alpi, mentre in Appennino era assente quasi dappertutto. La differenza sta nel considerare l’impianto non fine a sé stesso, ma in un contesto gestito e controllato, perché la gestione e il controllo non sono solo necessari per ridurre gli impatti, ma generano economia, perché il visitatore che trova un servizio è disposto a pagarlo e i servizi trasmettono l’effetto di territorio curato, il con trario dell’abbandono auspicato da molti.

Vivere e lav rare in questi territori, anche nel settore del turismo, è una delle condizioni per far seguire alla ricostruzione una vera rigenerazione del tessuto socioeconomico. Le risorse del programma NextAppennino sono rivolte anche a questo settore: la linea B2.1 della macromisura B, sostiene “Interventi per lo sviluppo delle imprese culturali, creative, turistiche, sportive, anche del terzo settore, attraverso forme di sostegno a progetti di investimento e a progetti collaborativi di innovazione e di sviluppo di attrattori turistici”, ed è finalizzata allo sviluppo e al consolidamento del settore culturale, creativo, turistico e sportivo, attraverso la concessione di agevolazioni, nella forma di contributi a fondo perduto, a iniziative imprenditoriali di micro, piccole e medie imprese, dirette a valorizzare le risorse del patrimonio sociale, storico, culturale, ambientale, sportivo e turistico del le aree colpite dal sisma 2009 e 2016. La sub-misura B2 “Turismo, cultura, sport e inclusione”, comprende anche la linea di intervento B2.2 “Contributi desti nati a soggetti pubblici per Iniziative di Partenariato Speciale Pubblico Privato per la valorizza zione del patrimonio storico-culturale, ambientale e sociale del territorio”.

In questo orizzonte si muovono iniziative già avviate, ad esempio nelle Regione Marche con la DMO (Destination Management Organization) nel Parco dei Sibillini, che vede coinvolti 9 comuni del territorio quali Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita e si prefigge di aumentare l’attrattività dei territori tutto l’anno valorizzando residenze nei borghi o forme adatte per turisti alla ricerca del contatto con la natura, ma an che la riqualificazione delle strutture ricettive, la loro accessibilità, la riqualificazione impianti di risalita e uno sviluppo cultura della rete, ma anche sviluppa re proposte di valore centrate su storia, arte e cultura, enogastronomia, natura, nell’ottica dell’offerta di esperienze uniche.

Qualche segnale positivo lo si incomincia a vedere. Il 2024 è stato un anno che turisticamente ha segnato un rallentamento – a livello nazionale – delle presenze degli italiani, ma un sensibile incremento degli stranieri. Nelle Marche, la regione che ha registrato il più forte impatto distruttivo nel cratere sisma 2016-2017, l’anno turistico appena archiviato ha segnato ottimi risultati: i dati dell’Osservatorio del Turismo rilevano per le Marche 9.323.016 presenze (+2,94%) e 2.050.953 arrivi (+2,60%). I turisti italiani – che nella media nazionale hanno segnato un decremento – invece da gennaio ad agosto 2024 nelle Marche hanno registrato 1.685.258 arrivi (+1,33%) e 7.672.564 (+0,79%) presenze da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Trentino. Gli arrivi di turisti stranieri sono stati 365.695 (+8,9%) e 1.650.452 (+14,31%) presenze con in testa Germania, Olanda, Francia e Gran Bretagna e a seguire Stati Uniti e nord Europa, con un trend di crescita assai più sensibile della media del +2,5% registrato su base nazionale.

Corropoli, fondi per l’adeguamento sismico dell’asilo

Trasferiti 942 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Abruzzo per la riparazione e l’adeguamento sismico dell’asilo infantile di Corropoli, in provincia di Teramo. A firmare il decreto il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli.

Il finanziamento fa parte dell’Ordinanza Speciale 31, dedicata al più ampio Programma di riparazione di tutte le scuole danneggiate dal sisma. L’importo complessivo dell’intervento è di 4,71 milioni di euro e il trasferimento di oggi rappresenta un primo acconto per avviare le attività di progettazione e l’iter per l’affidamento dei lavori. In Abruzzo le scuole inserite nel programma sono 75, di cui 48 hanno aderito agli Accordi quadro, tra cui anche l’asilo di Corropoli.

“Restituiremo ai bambini di Corropoli un asilo sicuro e moderno – commenta il Commissario Castelli -La nostra priorità nella ricostruzione è anche arginare il più possibile lo spopolamento e per farlo servizi come gli asili sono assolutamente fondamentali. Ringrazio il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio,  l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione guidato da Vincenzo Rivera e il sindaco Dantino Vallese per il quotidiano impegno che ci accomuna. Gli Accordi quadro per le scuole abruzzesi valgono oltre 200 milioni di euro: un investimento importante per il territorio e per le nuove generazioni”.

 

Approvato il secondo lotto del progetto di consolidamento e restauro della chiesa di San Martino Vescovo a Elice e il progetto di riparazione e ripristino di San Bernardo a Città Sant’Angelo

Approvato il secondo lotto del progetto di consolidamento e restauro della chiesa di San Martino Vescovo a Elice. La chiesa di San Martino Martire è posta in zona collinare nella Valle del Fino ed è collocata alla sommità del nucleo urbano di Elice. L’edificio di culto ed il castello Castiglione sono un caso unico in Abruzzo, infatti, si propongono come un solo blocco architettonico, collegati tra loro da un passaggio voltato. L’edificio ha subito danni a seguito dell’evento sismico del 2009 e del 2016. In alcuni casi, lo stato fessurativo è risultato preesistente, ma si sono rilevati peggioramenti ed allargamenti delle lesioni non uniformi in vari punti del fabbricato. Particolarmente rilevanti i danni evidenziati sulle cupole della navata centrale, con linee di frattura presenti anche sulle murature verticali, su cui si concentrano i principali consolidamenti.  Il progetto prevede quattro azioni: consolidamento della volta: estradosso e parte dell’intradosso non decorato, con rete FRCM in basalto ed acciaio Inox impressa su malta di calce naturale pura collegata con diatoni a fiocco; cucitura con iniezioni armate dei quattro archi laterali;  sarcitura e riparazione di tutte le lesioni, fessurazioni e sconnessioni presenti sugli apparecchi murari e nell’intradosso della volta con tecniche “tradizionali” quali lo scuci e cuci, la forma-zione di catenelle di mattoni, iniezioni di malta o di resina a seconda dell’entità della lesione; opere di finitura con coloritura finale e circoscritti interventi di completamento nell’aula centrale nella zona absidale e nell’ambiente fonte battesimale. Il totale dei lavori è di 166.105,08.

Sempre in provincia di Pescara, è stato approvato il progetto di riparazione e ripristino della chiesa di san Bernardo, che sorge nel centro storico del borgo in un punto sopraelevato al di sopra della Strada Circonvallazione e adiacente al palazzo Coppa. L’edificio rappresenta un pregevole esempio di architettura tardo barocca in area abruzzese, configurandosi come un’architettura stratificata, da leggersi come il risultato di più trasformazioni. La chiesa ha riportato gravi danni a seguito della sequenza sismica del 2016 ed è chiusa al pubblico per la pericolosa di caduta dei calcinacci dall’alto. Sono stati individuati i seguenti interventi: demolizione e rifacimento della copertura lignea con capriate, previa realizzazione di cordolatura sommitale perimetrale in acciaio con perfori, barre e iniezioni e utilizzo di sezioni lignee di dimensioni adeguate; interventi sulle volte con ripristino della continuità previa ripresa delle lesioni e rinforzo estradossale diffuso tramite posa di placcaggio con reti in FRCM (fibra di basalto) a doppio strato e malta strutturale di calce; cuciture armate agli incroci murari, rinforzo architravi finestre, attraverso l’inserimento di profili in ferro e ricostituzione di cortina frontale in laterizio. L’importo totale dell’intervento è di 1.500.000,00.

 

“Proseguono questi importanti interventi per portare a nuova luce questi gioielli del territorio abruzzese- sottolinea il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, l’Ufficio ricostruzione guidato da Vincenzo Rivera, i sindaci Gianfranco De Massis  e Matteo Perazzetti per la loro importante collaborazione. Il cambio di passo porta anche a questi risultati, gli edifici religiosi sono un elemento di grande valorizzazione del patrimonio culturale e spirituale dei nostri territori”

 

 

Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa del Sacro Cuore a Macerata

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa del Sacro Cuore a Macerata. La Chiesa del Sacro Cuore  è stata realizzata tra il 1909 e il 1913, con alcune lavorazioni completate negli anni successive. Presenta un impianto a tre navate con quella centrale più estesa ed alta, con terminazione ad abside. La struttura portante in muratura e la copertura in travi di legno, a capriata nella navata centrale e ad unica falda nelle navate laterali. Il sisma del 2016 ha provocato lesioni in prossimità delle ammorsature tra facciata principale e murature ortogonali, con attivazione di meccanismi di primo modo, nelle aperture centinate delle navate laterali, nelle navate laterali, nella calotta dell’abside parziale e l’espulsione con rotazioni fuori del piano dei capitelli in pietra artificiale presenti nella cornice interna delle navate laterali. L’edificio presenta alcune delle vulnerabilità tipiche degli edifici liturgici ed alcune vulnerabilità specifiche riconducibili alle particolari caratteristiche tecnico costruttive. Si provvederà a realizzare rinforzi diffusi della muratura attraverso l’inserimento di ristilature armate (prospetto est ed ovest); inserimento di tiranti in acciaio nella due navate laterali e di catene in acciaio per il miglioramento del collegamento delle due facciate, rifacimento della copertura dell’abside con struttura in legno, rinforzo e consolidamento mediante cuciture a secco, nelle zone dove vengono installati i capochiavi per i tiranti in acciaio. Il costo totale dell’intervento è di 309.258,57 euro.

“Il cambio di passo è evidente e si nota anche dalle tantissime conferenze di servizi che hanno approvato interventi di grande importanza come in questo caso- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sandro Parcaroli per la proficua sinergia dimostrata. Le chiese sono un elemento imprescindibile della nostra cultura e della nostra storia, dobbiamo tutelarle e restituirle al loro antico splendore”.

 

Amandola, verranno ripristinate le opere di urbanizzazione del centro storico

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino delle opere di urbanizzazione nel centro storico di Amandola, nel Fermano. Si tratta del primo stralcio dell’intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 del 2023, con importo di 500.000 euro.

«I vari piani previsti dall’ordinanza 137 stanno manifestando il loro benefico effetto sui territori con attuazioni puntuali, costanti ed efficienti – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Questo perché il lavoro congiunto che stiamo portando avanti è fatto anche e soprattutto di ascolto dei territori, componente fondamentale per portare a compimento un processo così lungo e delicato. Ringrazio per questo i Comuni, l’Ufficio Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Stiamo riqualificando sotto il profilo storico ed artistico un centro storico che è medievale. È stata un’opera importante ed interessante che per noi è motivo di orgoglio. Ci sarà anche una pavimentazione in arenaria d’epoca. Ringrazio l’opera del Commissario Castelli che non solo ci dà la possibilità di ristrutturare e risanare i danni, ma ci permette di valorizzare tutto il centro storico che avrà la possibilità di avere un profilo turistico importante» dichiara il sindaco Adolfo Marinangeli.

Le lavorazioni si concentreranno sulla zona di Piazza Umberto I, delle vicine aree verdi e dei due viali alberati, inclusa l’area destinata a parcheggio. Il terremoto del 2016/2017, infatti, ha qui prodotto danni causando, in particolare, disconnessioni ed usura del manto stradale (con conseguente messa in evidenza della sede dei sottoservizi), inefficienza del sistema di raccolta delle acque meteoriche per spostamento e cedimento delle condotte e lesioni agli elementi in calcestruzzo quali cunette, zanelle e pavimentazioni. In programma, ci sono quindi interventi sulla struttura stradale, tra cui la rimozione dello strato di asfalto, posa in opera di pavimentazione carrabile in cubetti/quadrotti di pietra arenaria (o similare), riparazione delle lesioni su elementi in calcestruzzo (muretti su viale principale), sostituzione del sistema fognario, delle linee idriche presenti e dell’impiantistica generale che risultano inidonee e/o fatiscenti, sostituzione del sistema di illuminazione pubblica con installazione di elementi similari o compatibili.

Approvate le opere di consolidamento della chiesa di Santo Stefano Protomartire a Casalincontrada e i lavori di ripristino nella Chiesa Santa Maria dei Raccomandati di Gessopalena

La Conferenza permanente ha approvato le opere di consolidamento della chiesa di Santo Stefano Protomartire a Casalincontrada. L’edificio ecclesiale oggetto degli interventi è ubicato nel centro storico di Casalincontrada in prossimità del bordo occidentale del primo insediamento e del tessuto urbanistico medievale, di cui ne è parte integrante. La chiesa di Santo Stefano è parte integrante dell’impianto urbanistico medievale. Di questo non esisteva, probabilmente, una vera e propria cinta muraria, ma un bordo perimetrale tuttora riconoscibile con i muri a scarpa presenti soprattutto nella parte Nord-Ovest.
La chiesa, di origine medievale/quattrocentesca, subì danni dai terremoti del 1661, 1688 e 1706 e fu ristrutturata più volte. La costruzione attuale, quindi, è frutto di modifiche e adeguamenti della chiesa originaria. E’ prevista la realizzazione di diaframmi di piano ai vari livelli della torre campanaria previa demolizione e ricostruzione con travi in legno, tavolato e soletta alleggerita, l’inserimento di tiranti metallici di ancoraggio a livello del piano di calpestio, il rifacimento della copertura della sagrestia, la chiusura della nicchia nel muro al piano terra, il ripristino delle lesioni murarie con metodo scuci e cuci, il rifacimento della pavimentazione e delle scalinate esterne e il recupero e il ripristino di stucchi, pitture e coloriture. Il totale dei lavori è di 354.285,76 euro.

Inoltre sono stati approvati i lavori di ripristino nella Chiesa Santa Maria dei Raccomandati di Gessopalena. La facciata attuale è frutto di un intervento neoclassico del XIX secolo. Ai lati del portale è presente un fronte di tempio ionico diastilo, delimitato da due lesene scanalate a sezione rettangolare, che sorregge una trabeazione sormontata da timpano, con cornici dentellate che proseguono il coronamento orizzontale della facciata. Il portale, delineato da stipiti e architrave a fasce, è sovrastato da una cornice modanata che poggia su mensole. E’ previsto il rifacimento di gran parte degli elementi costitutivi del tetto e di tutto il manto di copertura, inclusa l’orditura principale e secondaria delle navate laterali, il rifacimento del manto di copertura dell’orditura principale e secondaria del tetto a falde spioventi al di sopra della cupola che ricopre il coro della chiesa, il consolidamento delle murature portanti fessurate e/o lesionate dal sisma 2016 mediante iniezioni di malta di calce e inserimento di elementi metallici per garantire la continuità strutturale con conseguente ripresa degli intonaci e tinteggiature interessate, il consolidamento del campanile francescano che versa in condizioni statiche critiche, quasi a rischio crollo, la sostituzione del tetto a falde ligneo, il rinforzo di tutti gli elementi portanti e portati sottostanti il manto di copertura e interventi localizzati su murature, pilastri, archi e volte. Il costo dell’intervento è di 510.000,00 euro

“La sinergia per il recupero di queste eccellenze che sono parte della nostra storia è fondamentale – dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per questo ringrazio il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’Arcivescovo Bruno Forte, l’Ufficio ricostruzione e i sindaci Vincenzo Mammarella e Mario Zulli. Abbiamo il compito di restituire questi gioielli ai nostri cittadini, è un lavoro difficile ma bellissimo. Insieme ci stiamo riuscendo”

Camerino: +146% i cantieri aperti nel centro storico rispetto al 2023 e prima gru condivisa, ora avanti con la ricostruzione pubblica

Partecipata assemblea pubblica a Camerino presso la sede di Informatica dell’ateneo cittadino. A prendere parte all’incontro con la cittadinanza, voluto dal sindaco Roberto Lucarelli per fare il punto a due anni e mezzo dall’inizio del suo mandato, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, l’Arcivescovo di Camerino Francesco Massara, il Rettore di Unicam Graziano Leoni, il di-rettore dell’Usr Marche Marco Trovarelli e il Subcommissario Gianluca Loffredo. Un aggiornamento che è partito dalla relazione del Commissario Castelli sull’attesa Ordinanza che ha adeguato il costo parametrico e che è poi sceso nei dettagli per tracciare lo stato dell’arte e la rotta della ricostruzione pubblica e privata della città ducale.

Il Commissario Castelli ha ricordato: “Camerino, insieme ad Amatrice, è un simbolo del terremoto. È il Comune con più danni della ricostruzione privata e presentava una delle situazioni più complesse a livel-lo di ricostruzione di centro storico. Oggi assistiamo a una situazione radicalmente diversa, grazie a un lavoro di squadra che si è nutrito di una filiera istituzionale che dal Governo nazionale ha sostenuto l’azione del Presidente Francesco Acquaroli, della Struttura commissariale, del sindaco Roberto Lucarelli e di tutti i tecnici che stanno rendendo possibile il cambio di passo di cui siamo tutti testimoni. A Came-rino abbiamo saputo ascoltare le esigenze e restituire soluzioni concrete sia per la ricostruzione privata che per la ricostruzione pubblica, su cui stiamo concentrando i nostri sforzi nell’anno appena iniziato. Senza mai tralasciare la riparazione sociale ed economica, con Camerino attore principale di molti pro-getti PNC sisma, stiamo lavorando per ricostruire il cuore della città ducale restituendolo alla comunità. Voglio ringraziare il rettore Graziano Leoni, l’Arcivescovo Francesco Massara che sono da sempre stati nostri interlocutori e alleati, anche nel saper rilevare i problemi e poi nel trovare insieme le migliori chia-vi di lettura per superarli. Ci aspetta un lavoro ancora più intenso, di accompagnamento di uscita dal Su-perbonus, di accelerazione della pubblica”.

“Dopo due anni e mezzo dall’inizio del mio impegno come sindaco, ho voluto fare il punto per garantire la massima trasparenza su tutto ciò che stiamo realizzando a Camerino insieme alla Struttura commissa-riale – spiega il sindaco Lucarelli -. Il mio ringraziamento va al Presidente Acquaroli, al Commissario Castelli, all’Usr e ai nostri tecnici che stanno davvero gettando il cuore oltre l’ostacolo per il bene della co-munità. La nostra è stata una scelta netta, una scommessa sul sogno di ricostruire il centro storico e ora assistiamo alla prima richiesta di gru condivisa in centro storico, segno che gli strumenti che abbiamo impostato con l’Ordinanza speciale funzionano”. Il sindaco ha anche ringraziato la Fondazione Andrea Bocelli, coinvolta in prima linea per la ricostruzione della scuola Betti.

Ricostruzione privata. Nell’intero Comune di Camerino sono stati presentati 924 progetti di ricostruzio-ne privata. Ci sono 273 cantieri in corso e 296 cantieri già conclusi, con oltre 249 milioni di euro già liqui-dati alle imprese impegnate nei cantieri. In centro storico, dopo l’Ordinanza speciale voluta da Castelli insieme al sindaco Lucarelli e di concerto con il Presidente Francesco Acquaroli, i progetti presentati so-no aumentati del 102% e quelli con decreto del 119%, con un +46% di lavori conclusi, un +146% di lavori in corso e segnali da record anche per i lavori da iniziare e i progetti in fase da istruttoria (+217% e +213%). Nel primo anello della programmazione i lavori già conclusi sono 13, quelli in corso 23 e 17 da iniziare, altre 20 sono in istruttoria o in fase di presentazione. Nel secondo anello del centro storico sono in corso le presentazioni della maggior parte dei progetti, un intervento è già concluso, 3 sono in corso e uno è quasi in procinto di iniziare. Nel terzo anello, presentati già 17 progetti, e tra questi 5 hanno con-cluso i lavori, 6 sono in corso e uno è da iniziare, altri 5 sono in istruttoria. Si attendono nel complesso delle tre fasi ulteriori 71 progetti (su 168 interventi totali).

Ricostruzione pubblica. Se il 2024 è stato l’anno di sblocco della ricostruzione privata, il 2025 appena ini-ziato gli sforzi saranno concentrati sulla ricostruzione pubblica, che a Camerino conta diverse e impor-tanti programmazioni sia definite da Ordinanze commissariali che da Ordinanze speciali.

Sul fronte dell’Ordinanza Speciale sono concluse le demolizioni del Tribunale e quelle dell’ex scuola Ugo Betti sono in fase di chiusura. Il Comune e il Teatro sono in fase di progetto esecutivo con un incremen-to del budget che dovrà essere vidimato dal Commissario. Per quanto riguarda l’ex sede della Banca Marche, destinata a diventare la nuova biblioteca Valentiniana, sono in corso tavoli tecnici per la valuta-zione del progetto. La progettazione definitiva della Rocca Borgesca è stata affidata e si prevede di con-cluderla entro giugno 2025, sia per la Banca Marche che per la Rocca Borgesca. Il progetto esecutivo del parcheggio meccanizzato è stato approvato e si prevede l’affidamento dei lavori entro aprile 2025. Per quanto riguarda l’Albergo Roma, le demolizioni sono terminate e presto si darà avvio alla fase 2, quella degli scavi archeologici. Da questa fase sarà possibile determinare se si potrà ricostruire in situ o sarà necessaria una delocalizzazione.

Scuola Betti. I lavori alla scuola Betti sono terminati e sono in fase di conclusione le sistemazioni ester-ne. Quest’opera, fondamentale per il territorio camerte e non solo, assume ancora più valore grazie alla preziosa collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation, che ha già con generosità contribuito alla rico-struzione di 5 scuole in provincia di Macerata, l’ultima inaugurata nella frazione di Sforzacosta (Macera-ta) lo scorso anno. In particolare, la collaborazione con l’ABF, da sempre sensibile e attenta ai luoghi del cratere, è stata avviata una coprogettazione, insieme agli insegnanti dell’istituto, degli spazi e dei pro-grammi della scuola. L’intero ambiente scolastico andrà a favorire l’esperienza di apprendimento degli studenti. Un approccio moderno di cui la ricostruzione non può fare a meno per rendere il servizio edu-cativo al passo con le sfide contemporanee.

L’Ordinanza speciale di Unicam. A fare il punto sui lavori che riguardano l’ateneo di Camerino è stato il rettore Graziano Leoni: “Viviamo un momento importante, l’università rappresenta uno dei pilastri della città. La ricostruzione della città e dell’ateneo proseguono l’una a fianco all’altra. Dal 2021 con l’Ordinan-za Speciale abbiamo completato tutte le progettazioni e ora stiamo procedendo. Già con il trasferimen-to del rettorato abbiamo sancito la volontà di valorizzare il centro, perché l’Università ha le sue radici nella parte storica della città. Nel giro di qualche mese potremo rientrare a Palazzo Ribechi. Procede a ritmi veloci anche il complesso del San Domenico. Aperto il cantiere del Granelli e aggiudicati i lavori del Collegio Fazzini. Stiamo per emanare il bando del Palazzo Ducale e poi ci occuperemo di Palazzo Batti-bocca. Presto la piazza principale tornerà ad avere i suoi gioielli. Stiamo portando avanti la ristruttura-zione del Santa Caterina, che diventerà sede della scuola superiore di Dottorato e biblioteca scientifica. E infine abbiamo completato la demolizione della casa matta dell’ex dipartimento di Chimica per realiz-zare il nuovo comprensorio per gli studenti. Desidero ringraziare il Commissario Castelli – ha concluso Leoni -, che ci segue costantemente”.

Gli edifici di culto. Puntuale l’aggiornamento dell’Arcivescovo Francesco Massara, che ha ricordato le sfide della ricostruzione di edifici particolarmente complessi come le chiese, con un pensiero ai privati impegnati nella ricostruzione delle proprie case: “La questione tempo è cruciale. Grazie al Commissario, all’Usr e alla Struttura commissariale, che dà risposte celeri, concrete e dà soluzioni di fronte al proble-ma. La ricostruzione non può essere solo materiale, ma anche economica e sociale. Uniamo le forze an-che per sostenere i singoli cittadini impegnati nella ricostruzione privata per trovare soluzioni adeguate”. Alcuni aggiornamenti: “Il Palazzo Arcivescovile sarà inaugurato il 26 ottobre, assieme alla riapertura del museo – ha spiegato Massara -. Sono iniziati i lavori per la Cattedrale; San Venanzio Piccolo e Santa Ma-ria dei Servi saranno consegnate nel periodo della Pasqua. San Filippo Neri ha iniziato la progettazione definitiva. Mentre stiamo aspettando il responso tecnico per San Maria in Via, è iniziato il progetto per la campagna saggi di Madonna delle Carceri”. In totale sono in capo all’Arcidiocesi 271 interventi nel terri-torio, per un valore di quasi 146 milioni di euro. In capo al Comune ci sono invece 34 interventi su edifici di culto, per un valore di 29 milioni di euro.

L’intervento di Terna nel quartiere Vallicelle. A seguito delle varie progettazioni proposte da Terna, i tecnici hanno identificato la proposta più idonea, attualmente in fase di progettazione, con la possibilità di ricostruire sul posto. Attualmente, insieme a Terna, si sta valutando se le condizioni di sicurezza delle aree di cantiere permetteranno di sbloccare le progettazioni e procedere con l’avvio dei cantieri, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi.

Nibbiano. Infine, è attivo un confronto con la Corte dei Conti per l’Ordinanza che riguarda la frazione di Nibbiano e i suoi abitanti, che a causa di un grave dissesto dell’area saranno costretti a delocalizzare gli edifici.

Progetti di sviluppo
Attraverso il programma Next Appennino, sono stati attivati finanziamenti per 10 progetti a Camerino: due di innovazione, 6 per lo sviluppo di piccole e medie imprese di cui una relativa al settore turistico e ulteriori due progetti nel campo della formazione e dello sport, per un totale di oltre 1,6 milioni di euro di agevolazioni concesse. Sul fronte degli investimenti pubblici del Pnc sisma, si segnalano invece 1,3 mln per la rigenerazione urbana e territoriale e 396 mila euro per la viabilità tra viale Leopardi e viale Bet-ti. Nella rigenerazione urbana sono ricomprese aree giochi, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, parchi urbani (anche a Vallicelle) e la riqualificazione della Rocca Borgesca e del centro sportivo Le Calvie.

A Camerino è finanziato anche il Centro internazionale per la ricerca sulle scienze e tecniche della rico-struzione fisica, economica e sociale, con 18,2 mln di euro e procede anche il progetto di Comunità energetica rinnovabile, che vede capofila Camerino e coinvolge anche i Comuni di Matelica, Serravalle del Chienti, Castelraimondo e Gagliole (7,6 milioni di euro il finanziamento). Tutti i Comuni hanno appro-vato la Convenzione e si sta andando avanti con le procedure.

Ex Casermette, il Recovery hub. Tra i progetti di maggiore impatto la rigenerazione dell’area delle ex Ca-sermette a Torre del Parco. Un intervento finanziato dal Pnc sisma e del PNRR e cofinanziato anche dal Ministero della Cultura. Il progetto, in capo al Demanio, prevede la creazione di un hub di recupero per i beni artistici e culturali danneggiati dal sisma 2016, ma anche di formazione e di valorizzazione del terri-torio.

Accumoli: il Commissario Castelli ha incontrato l’Ambasciatore austriaco

Quello avuto questa mattina a Roma con ambasciatore della Repubblica d’Austria in Italia, Martin Eichtinger, è stato un incontro cordiale nel corso del quale abbiamo parlato della ricostruzione e riparazione dell’Appennino centrale, soffermandoci in particolare sul caso di Accumoli. Il Comune reatino, infatti, nei mesi scorsi ha siglato un accordo di cooperazione con l’Università austriaca per la formazione continua di Krems (Universität für Weiterbildung Krems) finalizzato allo scambio di esperienze e conoscenze per realizzare progetti di ricostruzione che, avvalendosi delle nuove tecnologie, consentano di dare forma a un intervento esemplare: sicuro e sostenibile. All’ambasciatore Eichtinger ho spiegato che ad Accumoli, dopo significative criticità, la macchina della ricostruzione si è avviata attraverso l’Ordinanza Speciale che prevede anche la ricostruzione unitaria del centro storico. Un provvedimento atteso, reso possibile grazie alla costante collaborazione con l’assessore regionale alla Ricostruzione Manuela Rinaldi, il Sindaco Mauro Tolomei e l’Usr. In questo contesto si inserisce la collaborazione con l’Università di Krems, che può contribuire in modo decisivo a migliorare il progetto per il futuro della comunità accumolese, attraverso soluzioni innovative e armoniche”.

 

Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.

Fermo, a breve partiranno i lavori nella Scuola Media “Leonardo Da Vinci”

Nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, partiranno a breve i lavori di adeguamento sismico della Scuola Media “Leonardo Da Vinci”. Per l’esecuzione degli interventi è stata trasferita la quota pari a 1.056.041,20 € che fa parte del totale previsto che è di 5.280.206,00 €.

“Le scuole sono un punto di riferimento fondamentale per tutte le nostre comunità e sono una chiave nella lotta al fenomeno dello spopolamento e dell’inverno demografico- sottolinea il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per la grande e proficua collaborazione ringrazio la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Paolo Calcinaro.  Continuiamo a lavorare insieme verso l’obiettivo della ricostruzione e della rinascita di tutto l’Appennino”

Il sindaco Paolo Calcinaro sottolinea che “Si tratta di un’operazione straordinaria per la nostra città e questo ci permetterà alla fine del mandato di avere le tre più grandi scuole medie di Fermo completamente nuove. Sarà un’occasione anche per la scuola stessa, la “Da Vinci – Ungaretti”, per proiettarsi ancor più nel futuro. Non vediamo l’ora di iniziare con i lavori, nel frattempo stiamo anche vedendo per il trasferimento delle attuali classi nei locali dell’ex ristorante “Mario” senza dare disagi ai ragazzi, in una sede che si è già dimostrata, come abbiamo visto in altre analoghe situazioni, anche molto performante per accogliere le scuole di quel grado lì. Un grazie al Commissario Guido Castelli per quanto sta facendo, per il lavoro e per l’attenzione costanti”.

Venarotta, lavori in corso al campo sportivo “Ridolfi”

Sono in corso i lavori di riqualificazione nella zona del campo sportivo “Ridolfi” di Venarotta, nel Piceno. Il doppio intervento, ricompreso all’interno dell’ordinanza Pnc Sisma, riguarda il campo (590.000 euro) e la piastra spogliatoi (780.000 euro) e può contare su un importo totale di 1.370.000 euro.

 

“L’attuazione dell’ordinanza Pnc Sisma rappresenta un tassello fondamentale nel processo di ripartenza del cratere – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’opera di ricostruzione non passa solo attraverso la prioritaria azione sulle abitazioni private ma deve necessariamente coinvolgere tutti gli ambiti dei nostri territori così duramente provati. Ringrazio come sempre il lavoro certosino dei Comuni, dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

Il complesso, di circa 23.000 metri quadrati, è posto in prossimità del centro abitato, in un contesto paesaggistico di pregevole valore immerso nel verde.

Al centro dell’impianto si trova un campo da calcio regolamentare a undici di dimensioni 100×60, inserito tra gli impianti censiti dal Coni, servito da una tribuna per gli spettatori. Ma la riqualificazione prevede anche l’ampliamento di tutto il complesso, con, tre le altre cose, nuovi campi da padel, aree verdi polivalenti, percorsi perdonali e spazi per la sosta veicolare.  Per quanto riguarda l’intervento sulla piastra spogliatoi, l’ampliamento si rende necessario per raggiungere gli obiettivi iniziali di potenziamento dell’intero centro. A servizio del rinnovato impianto, dunque, ecco una nuova struttura con servizi annessi, a supporto dell’esistente non sufficientemente dimensionata rispetto alle utenze previste e alle esigenze di sviluppo future. L’opera è dislocata su un unico livello e costituita da due grandi blocchi servizi, che si sviluppano simmetricamente ai lati di un piccolo blocco centrale adibito a locale tecnico per l’impiantistica degli stessi.

Il Sindaco Fabio Salvi aggiunge che “L’Amministrazione comunale di Venarotta è entusiasta del lavoro che si sta completando presso gli impianti sportivi. Abbiamo puntato alla realizzazione di una cittadella dello sport, attività iniziata con la realizzazione di un campo sportivo in erba sintetica e il rifacimento della piscina comunale. Con questi interventi ampliamo il pacchetto della cittadella dello sport, con nuovi spogliatoi, un campo addizionale di calcio a 8, campi da padel, oltre che un nuovo design e moderno di tutta l’area. Con l’adiacenza del parco comunale, l’area non diventa ad uso esclusivamente sportivo ma anche a disposizione delle famiglie. Grazie alla Struttura Commissariale, questi sono segni di rinascita della comunità e del nostro tessuto sociale. I lavori dovrebbero terminare prima dell’estate e immaginiamo già successivi interventi per far crescere ancora di più la nostra comunità”.