Agricoltura. Castelli: Istat conferma bontà azione del Governo

“I dati diffusi oggi dall’Istat indicano che agricoltura, silvicoltura e pesca hanno fatto registrare un incremento del valore aggiunto del 2%: il contributo più significativo al PIL italiano del 2024. Una progressione non casuale, frutto della scelta del governo Meloni di investire con convinzione nel settore primario fin dall’inizio della legislatura. Il riscontro odierno evidenzia, in particolare, il buon esito dell’azione compiuta dal Ministro Lollobrigida, che ha creato le premesse per un nuovo approccio a questo settore, anche in Europa”.

Lo afferma Guido Castelli Commissario straordinario al Sisma 2016.

“Si tratta di un comparto strategico anche per il rilancio e lo sviluppo cratere del sisma 2016 – aggiunge Castelli -, quella vasta area interna che è stata individuata dal Masaf come un territorio idoneo per applicare iniziative volte a rendere economicamente e socialmente conveniente tornare a utilizzare le risorse in forma produttiva, attraverso un approccio che integri il rapporto tra uomo e natura. Agricoltura e la selvicoltura svolgono anche una funzione preziosa per la messa in sicurezza del territorio, dal momento che oltre il 70% del cratere sisma 2016 è coperto da boschi in abbandono. Una situazione – spiega il Commissario al sisma 2016 – che può determinare rischi per la sicurezza che vogliamo trasformare in opportunità attraverso lo sviluppo di filiere del legno che diano valore aggiunto alle risorse locali e creino nuova occupazione. Con il Ministro Lollobrigida e le quattro Regioni interessate stiamo lavorando per innovare e dare dignità a chi vive e lavora nell’Appennino centrale. Siamo consapevoli – conclude Castelli – che senza un presidio produttivo e, quindi, protettivo, non c’è futuro per l’Appenino centrale e i dati dell’Istat ci incoraggiano sulla strada che abbiamo intrapreso”.

Badge di cantiere, a Roma la conferenza stampa con i Ministri Piantedosi, Calderone e il Commissario Castelli

Uno strumento essenziale per il monitoraggio in tempo reale della ricostruzione          pubblica e privata e per la tutela delle imprese che operano nella ricostruzione post-sisma           dell’Appennino centrale: il più grande cantiere d’Europa.

Si tratta di strumenti di controllo, monitoraggio e innovazione dei cantieri del Sisma 2016, le cui caratteristiche saranno illustrate a Roma venerdì 7 marzo, alle ore 11, a Roma presso la sala Multimediale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Via Flavia nel corso di una conferenza stampa alla quale prenderanno parte il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi; il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli e il Prefetto Paolo Canaparo, Direttore della Struttura per la prevenzione antimafia

Macerata, in fase finale i lavori sulle mura storiche

Sono entrati nella fase finale i lavori di riqualificazione delle mura storiche di Macerata, ricompresi all’interno del Pnc Sisma per un importo di 862.000 euro.

Si tratta di un intervento che segue la sub-misura A3.1 “Progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città” e che sta realizzando una serie di azioni integrate volte al restauro delle mura (per un tratto di 300 metri), al rifacimento di pavimentazioni, viali e slarghi connessi alle stesse.

«Migliorare la vivibilità dei luoghi colpiti dal sisma rappresenta un obiettivo ulteriore dell’azione di ricostruzione che abbiamo messo in campo – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. In tal senso, il Pnc e la sua piena attuazione hanno fornito un innegabile contributo a tutto il processo, forte di una sinergia proficua tra Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Nel segno della continuità, proseguono gli interventi che vanno a rafforzare quel valore identitario che le mura rivestono per Macerata anche dal punto di vista culturale e turistico – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Un ringraziamento al Commissario Castelli per la sua costante attenzione ai territori colpiti dal sisma e per la messa a radice di interventi che vanno nel solco della rigenerazione urbana della nostra città che ci permette di preservare la bellezza architettonica e la tradizione storica di Macerata».

Le zona interessate dal rifacimento, in particolare dei marciapiedi, sono viale Don Bosco, viale Trieste e piazza Nazario Sauro, dove oltre all’uso pedonale, è consentita anche la sosta auto. Ci sono poi i vialetti che costeggiano la scalinata Convitto/Porta Montana, dove verrà installata una pavimentazione in lastre di porfido a correre, per un recupero completo di questo collegamento.

Proseguono le opere di riparazione danni e adeguamento sismico dell’Istituto Comprensivo a Cupra Marittima

Nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”, proseguono le opere di riparazione danni e adeguamento Sismico dell’Istituto Comprensivo a Cupra Marittima. Infatti è stato già trasferito un importo pari a 1.250.000,00 euro che fa parte del totale previsto che ammonta a 6.250.000,00 euro. “La scuola rappresenta il futuro ed è elemento di grande coesione per tutto il territorio- dichiara il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Sono edifici che vanno ricostruiti con la massima attenzione alle esigenze didattiche, di sicurezza e di sostenibilità ambientale. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Alessio Piersimoni per la fattiva e sempre ottimale collaborazione. Insieme dobbiamo essere sempre uniti per dare ai nostri figli scuole sicure ed efficienti”.

Corridonia, intervento in corso su Villa Fermani

Sono in corso i lavori post sisma di Villa Fermani, a Corridonia, in provincia di Macerata, per un importo di 615.000 euro. La villa storica realizzata nella seconda metà dell’800, di proprietà pubblica, è situata in viale Eugenio Niccolai all’interno di un parco pubblico, ed ha come destinazione d’uso quella di “Edificio per attività culturali – centro culturale polivalente”.

“La ricostruzione pubblica continua ad avanzare secondo criteri di efficienza frutto di un lavoro che fa della sinergia la propria base – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. I cantieri aperti ed in itinere lo dimostrano, anche se la strada da percorrere è lunga e come sempre insidiosa. Ringrazio per la collaborazione forte i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli” .

“Con questi interventi torna poco a poco alla luce uno dei tesori più preziosi e più amati della città, la Villa Fermani, donata alla cittadinanza dal Sindaco e benefattore David Fermani, del quale l’anno scorso abbiamo celebrato il 130° anniversario dalla morte. Un edificio entrato a far parte del cuore e della storia della nostra città, inserito in un parco in cui l’Amministrazione sta investendo ingenti risorse grazie ai fondi PNC dell’ordinanza 86/23, 974.000 euro assegnati per il potenziamento del complesso sportivo annesso e ulteriori 240.000 euro per la realizzazione di infrastrutture verdi urbane. Un piccolo miracolo che sta richiedendo uno sforzo progettuale notevole, di cui non possiamo che ringraziare gli uffici e i tecnici che stanno lavorando con grandissimo impegno, che è stato possibile tradurre in concreto solo grazie al sostegno e alla professionalità di tutta la struttura dell’USR” ha aggiunto il sindaco Giuliana Giampaoli.

A causa dei danni prodotti dal terremoto del 2016/2017, il progetto sta puntando, tra le altre cose, sulla riparazione delle lesioni alle murature interne, sul miglioramento delle connessioni tra pareti ortogonali sull’inserimento di nuovi architravi, sul rinforzo delle murature per mezzo di intonaci armati con reti in GFRP e connettori anch’essi in fibra di vetro e sulla posa di un sistema anti-sfondellamento dei solai a soffitto dei piani rialzato, primo e altana.

Barbara, primi fondi per la scuola Arcobaleno-Fiorini

Dopo l’ok alla maggiorazione dell’intervento approvato in Cabina sisma, sono stati trasferiti i primi 604 mila euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche per la demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia Arcobaleno e della scuola primaria A. Fiorini nel Comune di Barbara, in provincia di Ancona. A firmare il decreto il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. Si tratta di un primo trasferimento su un totale di 3,6 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione dell’intero complesso, che sorgerà in via delle Mura.

“La rapida successione di atti nella ricostruzione pubblica è il segnale più evidente del cambio di passo che stiamo imprimendo al settore dopo anni di lentezze burocratiche e stalli – commenta il Commissario Castelli -. Dall’ascolto dei territori, al lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Usr, garantiamo risorse e vicinanza ai Comuni impegnati nella ricostruzione di edifici fondamentali per la comunità, come le scuole. Gli edifici scolastici devono garantire la massima sicurezza ai nostri studenti e al personale e per questo ringrazio il sindaco Massimo Chiù per la collaborazione e l’impegno profuso a favore della sua comunità”.

L’intervento si inserisce nella programmazione dell’Ordinanza speciale 31, dedicata proprio alla ricostruzione e riparazione di tutte le scuole con danno da sisma, che nelle Marche finanzia 228 scuole per 722 milioni di euro.

 

Libri: “Mediae Terrae”, l’Appennino contemporaneo del Commissario Castelli

La ricostruzione resa necessaria dalla sequenza sismica che ha colpito l’Italia      centrale tra il 2016 e il 2017 sta diventando, grazie a una precisa strategia, un modello per la   crescita e lo sviluppo delle nostre aree interne. Si tratta del cosiddetto Laboratorio Appennino centrale, i cui principi di innovazione, sicurezza e sostenibilità vengono applicati nel cantiere più          grande d’Europa. L’esperienza maturata sul campo da Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, è diventata un libro: “Mediae Terrae. Dopo il terremoto: la rinascita dell’Italia    centrale oltre la fragilità del territorio” nel quale l’autore traccia le linee per rifondare un    Appennino contemporaneo ricco di arte e cultura millenaria e aperto alle nuove reti, fisiche e   virtuali. Una terra di mezzo, tra passato e futuro.

Il volume è stato presentato oggi dall’autore presso la Società Dante Alighieri nel corso di un incontro al quale hanno preso parte Alessandro Canelli, Presidente di IFEL e Sindaco di Novara; Marco Fioravanti, Presidente del Consiglio Nazionale Anci e Sindaco di Ascoli Piceno e Luca Bianchi, Direttore della Svimez. L’appuntamento è stato moderato da Pierciro Galeone, Direttore di IFEL.

Il Commissario al sisma 2016, Guido Castelli: “Ringrazio il Presidente dell’Ifel e il Presidente del  Consiglio nazionale Anci che, insieme agli altri relatori, hanno offerto contributi puntuali e utili   rispetto a una grande questione che mi sta particolarmente a cuore: la rinascita dell’Appennino   centrale. Non si tratta solo di ricostruire edifici, ma anche di riparare il tessuto economico e sociale      di questi territori al fine di contrastarne lo spopolamento, un fenomeno di lungo periodo che si è  aggravato a causa del sisma. A conferma del fatto che gli investimenti contribuiscono in modo  sostanziale a frenare lo spopolamento ci viene in aiuto lo studio compiuto dall’Ifel, che conferma    proprio questo assunto. Nelle aree del cratere dove gli investimenti sono stati maggiori, infatti,  negli ultimi anni, è stato registrato un andamento della curva demografica in miglioramento. Quello che stiamo facendo, dunque, è ricreare le condizioni per consentire a queste comunità un   futuro di crescita, rendendo l’Appennino centrale più moderno, accessibile, attrattivo e vivibile”.

Il Presidente del Consiglio Nazionale Anci, Marco Fioravanti: “I territori dell’Italia centrale, in cui il  terremoto del 2016 e 2017 ha colpito duramente, hanno bisogno di rinascere e di guardare al     futuro con ottimismo e speranza. La ricostruzione materiale di questi luoghi è fondamentale per   avviare l’altrettanto importante ricostruzione immateriale, sociale e di comunità, unendo la      ripresa economica alla riscoperta di luoghi che da sempre sono custodi di tradizione e valori. Il    percorso che si sta portando avanti va nella giusta direzione, grazie al grande lavoro messo in   campo per rendere sicure e vive le aree interne dell’Appennino centrale”.

Il Direttore della Svimez, Luca Bianchi: “Esiste ormai da tempo una questione Centro Italia che si  sta sottovalutando. Schiacciato da un dibattito pubblico concentrato sul binomio Nord –   Mezzogiorno, il Centro Italia sta vivendo da anni una fase delicata caratterizzata da un lato dalla  crisi delle aree interne e da dinamiche demografiche, dall’altro dall’andamento debole del Pil, da una debilitazione della struttura produttiva e dagli indicatori del mercato del lavoro. Un “triangolo  del sisma”, insomma, che ha perso colpi con le recessioni degli anni passati, ma che sta tentando    risalire posizioni anche grazie agli investimenti del PNRR”.

Sisma: i progetti di rinascita per Accumoli grazie all’Università austriaca di Krems

La presentazione è avvenuta oggi a Roma. Presenti L’ambasciatore d’Austria Martin Eichtinger e il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli

Creare le condizioni per la rinascita, tra tradizione e innovazione, di una comunità devastata da un evento sismico distruttivo attraverso una ricostruzione sia teorica che pratica e la rigenerazione economica, sociale e culturale della comunità. È questo il percorso concepito per Accumoli, comu-ne colpito dalla scossa simica del 24 agosto 2016 dove, sin dal 2019 è stata realizzata la Scuola di Ricostruzione di Accumoli, coordinata dal Laboratorio di ricerca per il Patrimonio Architettonico Sostenibile dell’Università di Krems. Un’attività di studio e ricerca in corso di svolgimento da anni presso una struttu-ra antisismica in legno situata su una collina che domina il centro storico distrutto della località sabina.

I progetti innovativi per Accumoli realizzati, o in corso di realizzazione, sono stati oggi presso la Sala Monumentale di Palazzo Chigi (largo Chigi 19) nel corso di un evento al quale hanno preso parte il Commissario al Sisma 2016, Guido Castelli, l’Ambasciatore d´Austria in Italia, S.E. Martin Eichtinger, l’Assessore della Regione Lazio alla ricostruzione Manuela Rinaldi, il Sindaco di Accumoli Mauro Tolomei e il professor Christian Hanus, Direttore Scientifico del Laboratorio di ricerca per il Patrimonio Architettonico Sostenibile dell’Università di Krems.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli: “Il Laboratorio Appennino centrale si conferma un modello innovativo di rigenerazione delle aree interne, capace di fare da apripista per altre esperienze e in grado di mettere a sistema esperienze e pratiche per realizzare un nuovo approccio di ricostruzione e riparazione. Di questo modello il caso di Accumoli e uno degli esempi più importanti e significativi. Qui la comunità scientifica, il mondo accademico, la cittadinanza accumolese e le istituzioni operano fianco a fianco per dare forma a un intervento esemplare: sicuro e sostenibile. La presenza dell’Ambasciatore Eichtinger e dell’Università di Krems è non solo un motivo di prestigio, ma esprime un contributo sostanziale verso quella rinascita di Accumoli alla quale stiamo lavorando. La macchina della ricostruzione si è avviata, attraverso l’Ordinanza Speciale che prevede anche la ricostruzione unitaria del centro storico: ora bisogna insistere e realizzare anche qui il cambio di passo necessario”.

L’Ambasciatore d’Austria in Italia, S.E. Martin Eichtinger: “Il mondo di oggi è pieno di catastrofi causate dall’uomo e dalla natura. Viviamo in un periodo di grandi cambiamenti. È bello vedere che in molti casi ci sia una collaborazione tra le menti migliori e più volenterose per alleviare le sofferenze
e adottare misure per le catastrofi future. Ringrazio il governo italiano e austriaco, nonché tutte le autorità e le istituzioni coinvolte, per l’eccellente collaborazione all’insegna della solidarietà. I progetti per la ricostruzione di Accumoli sono un esempio tangibile di come l’Europa, attraverso un dialogo costante tra le istituzioni e il coinvolgimento delle comunità locali, possa promuovere un futuro di speranza.”

L’Assessore della Regione Lazio alla ricostruzione Manuela Rinaldi: “Accumoli, come tutte le aree del cratere, deve trasformarsi in un Borgo funzionale, capace di coniugare sicurezza, innovazione, rinascita sociale e sviluppo economico. Grazie a soluzioni architettoniche e ingegneristiche all’avanguardia e a progetti di alto valore, come la collaborazione con l’Università di Krems presente ad Accumoli dal 2019. Infatti, a novembre 2019 ad Accumoli è stato sottoscritto il memorandum per la realizzazione della “Scuola di ricostruzione” in collaborazione con la Donau-Universität Krems, il 30 agosto del 2024 è stato fatto un passo avanti con la firma di un accordo di collaborazione per la prosecuzione e l’ulteriore sviluppo della scuola di ricostruzione tra il comune di Accumoli e l’Università per la formazione continua di Krems. Negli ultimi anni, grazie a questa sinergia, sono stati sviluppati e realizzati numerosi progetti internazionali che affrontano una vasta gamma di temi, che vanno dallo sviluppo di metodi e strumenti per la complessa ricostruzione partecipata, alle accademie musicali internazionali come strumento strategico per la ricostruzione. Il percorso di ricostruzione che si sta portando avanti potrebbe rappresentare un modello di riferimento per interventi futuri. La rinascita del Centro Italia passa attraverso sinergie strategiche come questa”.

Il Sindaco di Accumoli Mauro Tolomei: “La cooperazione con Università di Krems che si protrae da diversi anni è estremamente importante per la nostra comunità e offre l’opportunità di interscambi significativi e di grande valore aggiunto. Il Memorandum of Understanding firmato lo scorso agosto e le comuni attività concordate durante il recente viaggio di una delegazione del Comune di Accumoli a Krems e a Tieschen rafforzano il legame e sono una base molto solida per ulteriori attività insieme. La vicinanza e il sostegno dell’Ambasciatore Eichtinger sono stato motivo di prestigio e di stimolo. La ricostruzione sta andando con numeri significativi in alcune frazioni e, a breve, anche nel centro storico ci sarà un cambio di passo significativo facilitato dall’Ordinanza Speciale”.

Il Direttore Scientifico del Laboratorio di ricerca per il Patrimonio Architettonico Sostenibile dell’Università di Krems, professor Christian Hanus: “La complessità della ricostruzione dei centri storici distrutti rappresenta una sfida molto particolare che deve essere coordinata da diverse discipline. L’attenzione non si concentra solo sulla ricostruzione delle strutture edilizie, ma anche sulla rivitalizzazione della vita sociale e culturale e delle strutture economiche. Il coordinamento delle attività della scuola di ricostruzione di Accumoli con le diverse discipline, nonché con le persone direttamente colpite o le autorità responsabili, richiede un alto livello di responsabilità, è molto impegnativo e allo stesso tempo molto istruttivo, sia per i docenti che per gli studenti. La collaborazione multi e transdisciplinare è trascurata in molti piani di studio e spesso anche nei progetti di ricerca. Siamo estremamente grati per il sostegno da parte dalle autorità locali, regionali e nazionali, dalle istanze internazionali, così come dal Commissario Straordinario al Sisma 2016, Sen. Avv. Guido Castelli, dall’Ambasciatore d’Austria Martin Eichtinger e dal nostro Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Ricerca.”

La Scuola di Ricostruzione di Accumoli vede la partecipazione di una ampia rete di partner scientifici internazionali e il progetto complessivo mira ad attività di apprendimento permanente che promuovano la cittadinanza attiva e il coinvolgimento dei cittadini nei processi di ricostruzione olistica di strutture urbane e regionali complesse in caso di disastri naturali e indotti dall’uomo. Nell’ambito del progetto, i metodi e gli strumenti per migliorare l’impegno civico come parte del processo educativo sono sviluppati e testati dal consorzio di partner scientifici, con la partecipazione degli stakeholder locali e regionali. Più recentemente, ad agosto 2024, il Comune di Accumoli e l’Università di Krems hanno firmato un accordo di cooperazione che prevede il regolare scambio di esperienze e conoscenze, lo sviluppo, la concezione e l’attuazione di progetti per la ricostruzione olistica delle aree colpite dal terremoto, comprese le loro strutture economiche, sociali e culturali, e la diffusione delle conoscenze acquisite ai soggetti coinvolti nella ricostruzione.

Acquasanta Terme, via libera alla riparazione del ponte di Quintodecimo

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al miglioramento sismico del ponte di Quintodecimo, frazione di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli.

Si tratta di un intervento ricompreso all’interno dell’ordinanza numero 137 del 2023, per un importo di 1,1 milioni di euro, che punta alla risoluzione delle criticità connesse ai danni prodotti dal terremoto, con l’obiettivo di ripristinare l’opera allo stato pre-sisma e di acquisire la fruibilità e l’utilizzabilità dell’opera stessa.

«L’attuazione dell’ordinanza numero 137, che ha fornito risorse ulteriori sul versante della ricostruzione pubblica, rappresenta una fase fondamentale del percorso di rilancio del cratere sismico – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. La filiera sta evidentemente producendo risultati in linea con le tempistiche, ma dobbiamo insistere e spingere il più possibile, come sempre. Ringrazio il lavoro sinergico di Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Il ponte di Quintodecimo insieme a quello di Matera, in corso di approvazione, diverranno dei veri e propri monumenti per il territorio di Acquasanta – aggiunge il sindaco Sante Stangoni -. Insieme a quello di Ponte d’Arli, potremo offrire ai visitatori tre bellissimi ponti di epoca romana. Lo sviluppo della cultura deve procedere di pari passo con la ricostruzione ed il rilancio turistico».

Il ponte collega due porzioni del paese di Quintodecimo; la zona a nord, che si sviluppa prevalentemente lungo la via Salaria, e quella a sud del dove si trovano la chiesa e la piazza principale. Oltre a lesioni diffuse sul manufatto, le scosse del 2016/2017 hanno prodotto danneggiamenti anche alla rete dei sottoservizi.

Ragion per cui, le azioni che verranno messe in campo per la riparazione consistono, tra le altre cose, nella ricucitura della muratura, inserimento dei nuovi tiranti, consolidamento del parapetto del ponte tramite placcaggio meccanico, restauro e consolidamento delle volte all’intradosso, consolidamento del piano di calpestio del ponte con conseguente sostituzione della pavimentazione, ripristino dei sottoservizi e dell’illuminazione pubblica ed un intervento di messa in sicurezza nell’area dell’antico lavatoio.

Filottrano, ok al progetto per il Palazzo Municipale

Un palazzo di grande pregio architettonico, storico ad artistico, ubicato nel pieno centro storico di Filottrano, in provincia di Ancona. Trattasi del Municipio di via Roma, per cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena approvato il progetto esecutivo che punta a riparare i danni prodotti dal terremoto e ad attuare un miglioramento sismico dell’edificio, per un importo di 1,7 milioni di euro.

“Stiamo agendo con peculiarità su tutto il cratere sismico, attenzione verso i territori e costanza sono due principi da cui non possiamo prescindere – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. La ricostruzione rappresenta un processo delicato e complesso, soprattutto nella parte pubblica che comprende, come in questo caso, palazzi e monumenti di estrema valenza per cui occorrono progetti di un certo livello. Ringrazio quindi tutta la filiera coinvolta, in primis tecnici, Comuni, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

Il sindaco di Filottrano, Luca Paolorossi sottolinea “Un nobile gesto per il borgo dei nobili. Ringrazio il Presidente Acquaroli e il commissario Castelli per aver voluto assegnare questo importante contributo economico per riportare il Palazzo del Municipio di Filottrano nelle condizioni di fascino e sicurezza che merita. Questo finanziamento è la conferma che la filiera istituzionale funziona, ed è capace di intervenire a sostegno delle nostre eccellenze, culturali, artistiche e architettoniche danneggiate dal sisma. Tra queste, lo dico con orgoglio, c’è Filottrano. Borgo ricco di palazzi antichissimi, custode di una storia che va protetta e tramandata. Con questo intervento, di quasi 2 milioni di euro, potremo conservare il fascino del Municipio per le future generazioni, garantendone la più moderna solidità antisismica. Da Sindaco, ma anche da custode di Villa Gentiloni, non posso che apprezzare e sostenere questa politica portata avanti con impegno da Acquaroli e Castelli sui nostri territori”.

Tra gli interventi previsti, consolidamento strutturale, restauro e risanamento conservativo al fine di restituire i valori tipologici, costruttivi e funzionali; tra questi, il consolidamento di solai in putrelle di acciaio e laterocemento, la riparazione ed il rinforzo delle murature, microsabbiatura delle superfici esterne verticali della parte posteriore dell’edificio, installazione di nuove pavimentazioni a seguito di consolidamenti strutturali e risistemazione degli impianti.

Curiosità. La costruzione dell’attuale palazzo sulle rovine o al posto di un edificio esistente, si fa risalire ai primi decenni del 1500. Nel 1517, infatti, Filottrano fu devastata, incendiata e costretta a pagare forti taglie di denaro all’esercito di Francesco Maria Della Rovere, che essendo nei paraggi per aiutare Jesi in guerra con Ancona, compiva rappresaglie e saccheggi nelle campagne e nei castelli.