San Francesco, Castelli: “Celebrazioni Ottavo Centenario rinsaldano legame tra Assisi e Appennino centrale”

“Le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco si pongono come un momento solenne, capace di rafforzare non solo il legame tra comunità e patrimonio, ma anche di rilanciare la missione culturale e spirituale dell’Italia nel mondo. Si tratta di un evento di grande importanza non solo per Assisi, ma per tutto l’Appennino centrale dal momento che questa ricorrenza attrarrà un elevato numero di visitatori e fedeli, con potenziali ricadute positive su tutto il territorio, che siamo pronti ad intercettare”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli commentando la conferenza stampa dal titolo “San Francesco un’esplosione di vita” che si è tenuta a Palazzo Chigi e che ha visto la partecipazione tra gli altri del Sottosegretario alla Presidenza del consiglio Alfredo Mantovano e del Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

“Il saldo legame tra i territori del sisma 2016 e Assisi è sancito da quell’Ordinanza n.128 attraverso la quale abbiamo potuto finanziare interventi di recupero e valorizzazione di beni culturali e religiosi tra i più importanti tra quelli legati alla vita di San Francesco, come le Mura del Sacro Convento, la Basilica di Santa Maria degli Angeli e il Sacro Tugurio di Rivotorto. Quello che abbiamo realizzato in questi anni è un lavoro  proficuo, reso possibile dalla piena collaborazione con le istituzioni umbre e le autorità francescane. L’attenzione da parte del Governo e delle istituzioni nei confronti di questo ottavo centenario e, più in generale, verso la figura di San Francesco è confermata dall’approvazione da parte del Senato  della proposta di legge che reintroduce come festa nazionale il 4 ottobre, giorno in cui celebriamo il Patrono d’Italia. Un provvedimento di particolare rilievo perché è prendendoci cura delle nostre tradizioni religiose, storiche e culturali vogliamo rinsaldare le radici della nostra identità nazionale”.

420mila euro per alcune opere di rigenerazione urbana nelle province di Macerata e Ascoli

In base all’ Ordinanza commissariale n. 137/2023 “Approvazione del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma e del Nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per la Regione Marche nonché dell’elenco degli interventi per il recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dal sisma finanziati con i fondi della Camera dei deputati per la Regione Marche” sono state trasferiti diversi fondi all’Ufficio ricostruzione Marche per alcune opere importanti sul territorio marchigiano.

Entrando nel dettaglio, sono stati trasferiti 40.000,00 euro a favore dell’Ex Chiesa di San Sebastiano ad Apiro (Mc) da adibire a sede per associazioni culturali per riparazione danni e miglioramento sismico, 200.000,00  euro  per la ristrutturazione per riparazione danni, con miglioramento sismico, dell’edificio denominato Bordoni – Vitturini, nel centro storico di Petriolo (Mc).  170.000,00 euro sono destinati al miglioramento sismico del complesso immobiliare che ospita la sala polifunzionale “Del Rame” e  la sovrastante Piazza Francesco Egidi nel comune di Force (Ap) e infine 12.600,00 euro per la progettazione del ripristino dei danni ai sottoservizi ed al manto stradale della porzione nel centro urbano – porzione nord-ovest per il passaggio dei mezzi pesanti per le messe in sicurezza e la ricostruzione degli edifici nel comune di Sarnano (Mc).

“La rigenerazione urbana è un aspetto essenziale della rinascita di tutti i borghi e i luoghi del nostro Appennino- dichiara il commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Non dobbiamo solo riparare edifici, ma restituire identità, bellezza e vitalità ai centri storici e ai quartieri colpiti. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i Sindaci: il loro apporto a tutto questo è essenziale e fondamentale. Insieme stiamo facendo rinascere il nostro bellissimo Appennino”.

Ussita: approvato il progetto per il ripristino della rete elettrica danneggiata dal sisma

È stato approvato il progetto esecutivo relativo ad una parte dell’intervento per il ripristino della rete elettrica comunale di Ussita (Mc), danneggiata dagli eventi sismici del 2016/2017. Il decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza un contributo pari a 763.519 euro, stanziato nell’ambito dell’Ordinanza commissariale 137 del 2023.

«Siamo davanti ad un’opera strategica, non solo per garantire continuità energetica e sicurezza, ma anche per sostenere il rilancio turistico e infrastrutturale del territorio, a partire dalla nuova cabinovia e dai rifugi – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Ringrazio l’Usr, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli ed il Comune per il lavoro svolto. Continuiamo a investire con determinazione per restituire funzionalità e prospettive alle comunità dell’Appennino».

L’intervento riguarda la realizzazione di una nuova linea elettrica interrata di media tensione, propedeutica al funzionamento della nuova cabinovia e dei rifugi e lunga circa 2.059 metri. Collega tre cabine di trasformazione situate in località Frontignano: la cabina A150 (Cornaccione Vecchio), una cabina intermedia che verrà spostata di 24 metri verso valle (A310 – Cornaccione Nuovo), e la cabina A160 (Rifugio Cornaccione). La nuova infrastruttura sostituirà l’elettrodotto aereo esistente, che alimentava i vecchi impianti di risalita e i rifugi, e sarà smantellata una volta attivata la nuova linea.

Il progetto è articolato in due lotti. Il primo prevede le opere di scavo, rinterro, posa dei cavi e messa a terra, mentre il secondo comprende l’allestimento delle cabine, la posa degli elettrodotti interrati, lo spostamento della cabina intermedia e la rimozione della linea aerea. È prevista anche la realizzazione di due tratti di linea elettrica interrata a bassa tensione, per alimentare la nuova cabinovia e i rifugi in quota, tra cui il Rifugio Cristo delle Nevi e il Ponte Radio della Protezione Civile.

Fa sapere il sindaco di Ussita Silvia Bernardini: “Con la nuova linea elettrica interrata e la rimozione della linea aerea a Frontignano di Ussita, continuiamo ad investire su sicurezza e basso impatto ambientale, contribuendo a dare sempre più corpo a un progetto ambizioso e utile all’intero territorio montano.”

Montelparo, approvato l’intervento di riparazione danni e miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Novella

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione danni e miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Novella a Montelparo, in provincia di Fermo. La chiesa è caratterizzata da una pianta rettangolare con navata unica ed ha annesso un corpo laterale adibito a Sacrestia. La struttura della costruzione è in muratura a sacco di diverse tipologie: muratura piena in laterizio, in pietra e in muratura mista pietra laterizio. La facciata conserva una scalinata in masselli di pietra bianca. Sono previsti lo smontaggio completo di tetto per il rifacimento del piano di sottomanto, la posa in opera di membrana elastomerica, il rifacimento di manto di copertura con coppi provenienti dallo smontaggio, riprese della muratura esterna con cuci scuci in corrispondenza delle lesioni, ripresa delle murature interne seguendo le linee di lesione presenti, limitando il più possibile la rimozione degli intonaci originali, la cucitura armate con barre incrociate nei due angoli della facciata eseguite dall’esterno e la riparazione della volta in camorcanna nei punti lesionati e lungo tutto l’arco di attacco alla muratura della contro facciata. Il costo dell’intervento è di 357.000,00 euro.

“Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Marino Screpanti per la loro fattiva collaborazione- dichiara il commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli- Insieme lavoriamo assiduamente per il rilancio delle nostre comunità. Le nostre chiese fanno parte del nostro patrimonio e dobbiamo tutelarle costantemente”.

Ok all’intervento di riparazione e miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista ad Appignano del Tronto

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione e miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista ad Appignano del Tronto. L’edificio di culto in questione è situato nella piazza apicale del centro storico ed è caratterizzato da una planimetria rettangolare regolare, suddivisa in tre navate e dotata di torre campanaria anch’essa regolare, di base quadrata. Gli interventi progettati sono finalizzati al miglioramento sismico e, dove possibile, all’eliminazione delle vulnerabilità riscontrate. E ‘previsto l’irrigidimento dell’impalcato della copertura attraverso posizionamento di controventi e piatti metallici, nonché attraverso la realizzazione di una rasatura, di spessore ridotto, con malte fibrorinforzate, il consolidamento delle murature attraverso scuci-cuci in corrispondenza delle lesioni e ristilatura armata dei giunti, con inserimento di un cordolo-tirante sulla parte sommitale della scatola muraria, da collegare con le strutture lignee della copertura, il miglioramento del collegamento della facciata con le pareti laterali attraverso la posa di fasce metalliche ancorate a queste ultime per mezzo di barre metalliche. L’arco trionfale subirà interventi di rinforzo delle relative murature e dei collegamenti tra queste ultime e le murature adiacenti e il rinforzo della struttura muraria della torre campanaria combinando ristilatura armata all’esterno con intonaco armato all’interno, nonché con puntuali scuci-cuci in corrispondenza delle lesioni. Il costo dell’intervento è di  1.550.639,03 euro.

 

“Recuperiamo un altro gioiello del nostro territorio. Non possiamo fermarci nemmeno un minuto, il nostro lavoro di recupero dei nostri beni prosegue senza sosta – dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli,  l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sara Moreschini per la loro essenziale collaborazione”.

Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa Concattedrale dei Santi Gregorio Magno e Niccolò porzione corrispondente al Santuario Mariano della Madonna di San Giovanni a Ripatransone

E’ stato approvato, in conferenza permanente, l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa Concattedrale dei Santi Gregorio Magno e Niccolò porzione corrispondente al Santuario Mariano della Madonna di San Giovanni a Ripatransone. La Concattedrale dei Santi Gregorio Magno e Niccolò è ubicata all’interno del tessuto edilizio del centro storico di Ripatransone, nello specifico la porzione oggetto dell’intervento è quella corrispondente al Santuario Diocesano della Madonna di San Giovanni, patrona della città e diocesi di Ripatransone dal 1893. Il Santuario è accessibile dal lato sinistro dell’abside della Cattedrale, posto alla stessa quota di calpestio delle navate, è inoltre posto al di sopra di altri vani, in particolare immediatamente sopra alla Cripta di San Giovanni Evangelista. È previsto il consolidamento dell’arco di delimitazione dell’edicola absidale mediante placcaggio intradossale con fasce di tessuto in fibra di acciaio galvanizzato, geomalta a base di pura calce idraulica naturale e cucitura con connettori in fibra di acciaio, il consolidamento degli archi posti nel locale vestiario, il consolidamento all’intradosso di elementi non strutturali consistenti nelle volte in camorcanna dei locali vestiario e dei locali soprastanti adiacenti all’edicola absidale,

la posa in opera di nuova catena metallica in corrispondenza della cantoria, internamente alla stessa e ad altezza del parapetto, la sarcitura di lesioni sulle murature portanti e non tramite apposizione di malta ricca di legante, la riparazione di lesioni di murature mediante scuci e cuci con mattone di tipo antico, in particolare in corrispondenza delle lesioni rilevate sulla parete di fondo della cantoria, sulla parete laterale al vano scala di collegamento dei locali vestiario con il sottotetto. Il costo dell’intervento è di 135.000,00 euro.

 

“Continuiamo insieme nell’opera di rinascita con tutti gli attori dei nostri territori. Andiamo avanti e portiamo a conclusione questo impegno nei confronti dei nostri concittadini- dichiara il commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli- Per la loro collaborazione ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi”.

La ricostruzione nel centro storico di Visso: ok dalla Conferenza dei Servizi per il progetto di Palazzo dei Priori

La Conferenza dei Servizi speciale convocata dalla Struttura commissariale sisma 2016 ha dato l’ok al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per l’intervento unitario relativo all’aggregato pubblico-privato di Palazzo dei Priori, nel cuore di Visso. Sarà la prima opera pubblica ad essere avviata all’interno del centro storico, un segnale concreto e atteso che segna l’inizio della rinascita del borgo, duramente colpito dal sisma del 2016.

Palazzo dei Priori rappresenta da secoli il cuore civile e architettonico della comunità vissana. Le prime testimonianze risalgono al XIII secolo, quando era sede del “Platinum Communis Vissi”. Nel Quattrocento, dopo un incendio, fu ricostruito da Bartolomeo da Camerino che ne definì i prospetti rinascimentali. A questo periodo risalgono anche gli affreschi di Paolo da Visso, tra cui la “Madonna col Bambino” conservata nella sala del Consiglio, che sarà oggetto di lavori di restauro con l’avvio del cantiere. Nei secoli successivi il palazzo conobbe ampliamenti e restauri, dall’intervento dei Farnese fino all’Ottocento, quando il sindaco Gaola Antinori ne promosse un recupero con l’inserimento dell’orologio in facciata e del campanile a vela. Un edificio stratificato, simbolo della storia e dell’identità della città, che tornerà a vivere.

L’intervento unitario previsto dall’Ordinanza Speciale n. 61/2023 ha un importo complessivo di 4.164.045 euro. Da questa cifra è stato stralciato un importo di 500.000 euro per la realizzazione del tunnel di via Galliano, opera strategica che nelle scorse settimane è stata completata consentendo il passaggio dei mezzi da lavoro, garantendo un’uscita di sicurezza per i soccorsi e creando le condizioni operative per l’apertura dei cantieri in tutto il centro storico. Il tunnel ha inoltre evitato la demolizione degli edifici che si affacciano sulla via, preservando così la storia e l’anima di Visso.

«Con il via libera di oggi – ha dichiarato il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma Guido Castelli – Visso compie un passo decisivo verso la sua rinascita. Restituiremo alla comunità non solo la sede comunale, ma un patrimonio identitario che racconta secoli di storia. Andiamo avanti con determinazione cercando di recuperare il tempo perduto: finalmente i suoni dei cantieri romperanno il surreale silenzio della piazza di Visso. Un ringraziamento va al sindaco Rosella Sensi, all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e alla Soprintendenza per il lavoro svolto in piena sinergia, che ha consentito di raggiungere questo importante risultato che segna l’inizio di un percorso importante per Visso».

Il commento del sindaco Rosella Sensi: «Ringraziamo il Commissario, la Struttura commissariale e l’Ufficio Speciale Ricostruzione perché oggi Visso compie un passo importante verso il ritorno alla normalità che merita. Palazzo dei Priori e gli altri edifici del nostro centro storico non sono soltanto beni di interesse storico e culturale, ma rappresentano un’identità viva che i cittadini riconoscono come parte della loro storia secolare. Il nostro auspicio è di poter tornare presto lì anche come Comune, restituendo a queste mura il ruolo che hanno sempre avuto nella vita della comunità.»

Il 2025 si conferma così l’anno dei cantieri anche nei centri storici più colpiti dal sisma. L’iter procede con anche sugli altri interventi previsti dall’Ordinanza Speciale 61/2023: l’aggregato della Chiesa e Palazzo San Giacomo con un importo di 5 milioni di euro, l’aggregato pubblico-privato di Palazzo Governatori con un importo di 4,9 milioni e il miglioramento sismico di Palazzo Varano con un importo di 2,7 milioni. Per tutti questi interventi è prevista a breve l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, con la possibilità di un incremento degli importi rispetto a quanto inizialmente programmato, ed entro l’anno saranno pronti i progetti esecutivi per l’affidamento dei lavori. Per la Collegiata di Santa Maria sono in corso approfondimenti, con opere provvisionali già installate fino al cassettonato per prevenire l’aggravamento dei danni.

Roccafluvione, approvato il progetto per il centro polifunzionale

È stato approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riparazione dei danni sismici e riduzione del rischio sismico del Centro Polifunzionale “Ex Bocciofila” di Roccafluvione (Ap). Il decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza e concede al Comune un contributo di 234.000 euro, finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale numero 137 del 2023.

«Restituiamo un altro tassello alla comunità, nello specifico un contenitore destinato ad attività sociali e di aggregazione – spiega il commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli- Il nostro obiettivo resta quello di ricostruire non solo immobili ma anche e soprattutto il tessuto sociale che dopo il sisma ha rischiato di disgregarsi completamente. Un grazie va ai Comuni, all’Usr ed alla Regione Marche che continuano a lavorare per arrivarci nel più breve tempo possibile».

L’edificio, con una superficie di circa 450 metri quadrati, è stato realizzato con struttura portante in cemento armato e copertura in legno lamellare. Il progetto prevede una serie di interventi mirati alla riparazione dei danni e al rafforzamento locale dell’immobile, con l’obiettivo di migliorarne la sicurezza strutturale e l’efficienza energetica.

Tra le opere previste figurano la sostituzione delle tamponature esterne, l’installazione di un isolamento termico a cappotto, il rifacimento di gronde e pluviali, la sostituzione degli infissi e il ripristino di sigillature e impianti.

 

Consegnati i lavori della scuola Malaspina di Ascoli

Sono stati consegnati questa mattina i lavori della scuola “Malaspina “di Ascoli Piceno. L’intervento mira al miglioramento sismico d’edificio scolastico, tramite azioni strutturali e di adeguamento impiantistico e funzionale oltre a energetico e acustico e non ultimo estetico, ma ci saranno anche interventi che riguarderanno anche l’impianto termico e di condizionamento, il comfort acustico, impermeabilizzazioni e copertura. Si punta alla linearità e al minimalismo dell’intervento, che si traducono con un rispetto reverenziale nei confronti dell’edificio, caratterizzato da canoni estetici storici di elevata importanza. Il cronoprogramma è fissato in 420 giorni (Novembre 2026) e il costo totale è di  5.659.960,03 euro. L’immobile si compone di un unico corpo di fabbrica di superficie complessiva di circa 3.570 mq e si sviluppa su 4 livelli di cui un piano seminterrato e 3 piani fuori terra.

 

“L’avvio dei lavori nella scuola Malaspina è la prova concreta di una grande sinergia efficace insieme al Comune, alla struttura commissariale e Usr – spiega il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – In questo modo vogliamo garantire la piena sicurezza degli studenti che potranno tornare in un edificio sicuro, moderno e confortevole. Qui non si tratta soltanto di un cantiere, ma di un  forte e chiaro investimento sul futuro dei nostri ragazzi e delle famiglie”.

Appennino centrale custode dell’identità della Nazione. Castelli: “Ricostruiamo e ripariamo bellezze e testimonianze della nostra identità per metterle al centro di un progetto di rinascita e sviluppo”

Il Presidente Meloni al Global Summit del World Travel & Tourism Council ha ricordato i risultati raggiunti dall’Italia nel turismo grazie a “un mosaico di scelte, di azioni, di interventi concreti per dare nuova forza e attrattività, garantire agli operatori gli strumenti di cui hanno bisogno per essere davvero competitivi, rendere sempre di più la nostra Nazione un ambiente favorevole agli investimenti”. Per la prima volta il Governo italiano ha dato una particolare attenzione al turismo dei borghi, della montagna e delle aree interne “che custodiscono l’identità più autentica della Nazione”. “La ricostruzione del cratere sisma 2016 – dichiara il Commissario Castelli – è anche la riparazione di una ferita alla identità della Nazione. Il millenario intreccio di uomo e natura che ha plasmato paesaggi punteggiati da capolavori d’arte e di storia è fortemente minacciato da una crisi demografica che rischia di privare i luoghi della loro identità”. “Come ha ricordato il Presidente Meloni – prosegue Castelli – abbiamo impegnato risorse e strumenti senza precedenti per il turismo in Appennino centrale per sviluppare esperienze, cammini religiosi, strade del gusto fino agli itinerari del patrimonio naturale e paesaggistico. Con NextAppennino non abbiamo fatto solo uno sforzo economico importante per gli operatori del settore, ma abbiamo messo sul campo progetti e soluzioni innovative, basti pensare all’ammodernamento delle stazioni turistiche montane che, come afferma il Presidente Meloni, sono state troppo spesso penalizzate da una stagionalità forzata e da condizioni climatiche avverse che ora stiamo superando attraverso interventi per la destagionalizzazione e l’accessibilità allargata”. Un nuovo modello per vivere e godere delle nostre bellezze – conclude Castelli – che si basa sulla valorizzazione di una identità che è la chiave del nostro futuro”.