Sisma 2009 e 2016: protocollo tra Castelli e Soprintendenze, 20,5 milioni per la digitalizzazione delle pratiche edilizie

Semplificare e velocizzare le attività di recupero dei documenti cartacei e delle pratiche edilizie, attraverso la digitalizzazione dei processi, nei 182 comuni delle regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. È questa la finalità del Protocollo d’Intesa che è tato firmato oggi a Palazzo Wedekind dal Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, e le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche delle quattro Regioni interessate. In particolare, erano presenti i Soprintendenti Giuseppina Rigatuso per l’Abruzzo, Ferdinando Salemme per il Lazio, Benedetto Luigi Compagnoni per le Marche e Francesca Valentini per l’Umbria.
L’intervento, con una dotazione complessiva di 20,5 milioni euro, è previsto all’interno del Piano nazionale complementare sismi 2009-2016 (Sub-misura A1.2) per la realizzazione di sistemi informativi per la gestione digitale in tempo reale di servizi, ed è volto alla creazione di archivi centralizzati e digitali di circa un milione di pratiche edilizie comunali.

“Questo protocollo d’intesa – spiega il Commissario Guido Castelli – rappresenta un ulteriore passo in avanti per sostenere i comuni con interventi concreti e le azioni di sostegno digitale nell’area del cratere sismico del Centro Italia, rappresentano a tutti gli effetti un laboratorio per il resto d’Italia”. A seguito della progettazione tecnica e con il proseguo del censimento dei documenti, si passerà al vero e proprio processo di digitalizzazione delle pratiche con il prelievo dei fascicoli, l’elaborazione digitale e la loro riallocazione nelle sedi comunali. “Questo processo – aggiunge il Commissario sisma 2016 – non sarà solo una scannerizzazione del cartaceo ma, ad ogni documento verranno associati meta-dati, ovvero arricchiti di informazioni e classificazioni definite insieme alle quattro Regioni e approvate dalle Soprintendenze. Si garantirà così una maggiore efficienza e velocità nella gestione dell’archivio in formato elettronico, riducendo i tempi di ricerca e di recupero delle informazioni. Un grazie, oltre alle Soprintendenze, anche ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio ed Umbria che, in maniera complementare e sinergica, grazie ai fondi PNC Sisma stanno lavorando sulla progettazione del “Fascicolo dell’edificio”, investendo ulteriori 13,4 milioni nel processo di digitalizzazione, di integrazione ed interoperabilità della pubblica amministrazione.”

“Dal 2023 ad oggi la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise – afferma Soprintendente Giuseppina Rigatuso – ha organizzato una decina di giornate formative rivolte ai Comuni delle due Regioni. Tutti, ma soprattutto i Comuni del cratere, mi hanno fatto presente la problematica delle risorse. Questa iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri è la risposta a questa richiesta di aiuto. Con la digitalizzazione delle pratiche edilizie, non solo si aiutano i Comuni a gestire più razionalmente i loro archivi ma si offre un migliore servizio ai cittadini. Mi sento di ringraziare sia la Direzione generale archivi del Ministero della Cultura che ha coordinato l’attività delle Soprintendenze, sia la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Commissario Guido Castelli, per averci coinvolto e per l’ascolto dimostrato accogliento tutte nostre proposte”.

“Come Soprintendente archivistico e bibliografico del Lazio – dichiara il Soprintendente Ferdinando Salemme -, in collaborazione con le Soprintendenze di Abruzzo, Marche e Umbria e con il coordinamento della Direzione generale Archivi, sono lieti di aver contribuito alla definizione del protocollo d’intesa con il Commissario Straordinario Guido Castelli. Ripartire dagli archivi nei territori colpiti dal sisma rappresenta un segnale forte per la tutela e la salvaguardia di un patrimonio culturale fragile, anch’esso duramente colpito dai danni. L’obiettivo di semplificare le procedure amministrative, attraverso la digitalizzazione delle pratiche edilizie, garantirà maggiore efficienza, trasparenza e sicurezza nella gestione della documentazione amministrativa e tecnica, contribuendo a rendere più efficace l’azione di ricostruzione e il recupero del territorio”.

“La sottoscrizione del protocollo evidenzia una corretta e virtuosa collaborazione tra enti statali – dichiara il Soprintendente Benedetto Luigi Compagnoni -. Le Soprintendenze interessate hanno apportato la loro competenza specifica per adeguare l’attività di spostamento degli archivi dei comuni terremotati e di digitalizzazione delle pratiche edilizie ai dettami della scienza archivistica. La diffusione della cultura del documento, anche nella vita quotidiana, è un valore da perseguire proprio per tutelare il nostro patrimonio culturale, di cui gli archivi rappresentano una parte fondamentale”.

“l terremoto del 2016 ha messo a dura prova il territorio umbro-  afferma il Soprintendente Francesca Valentini -, colpendo non solo edifici e infrastrutture, ma anche il patrimonio documentale dei Comuni. Nel corso di questi anni i progetti della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria finanziati con l’8 per mille sono stati volti a interventi di conservazione, digitalizzazione e restauro di documenti afferenti ai comuni del cratere: penso ad esempio all’ intervento di messa in sicurezza degli archivi comunali di deposito di Norcia e Preci. Il Protocollo che oggi firmiamo segna un passo importante per la modernizzazione e la trasparenza amministrativa nei territori colpiti dal sisma. La digitalizzazione consentirà una gestione più efficiente e immediata delle pratiche edilizie, semplificando il lavoro degli enti locali e migliorando il servizio ai cittadini e alle imprese. Le Soprintendenze archivistiche giocano un ruolo essenziale in questa operazione, garantendo che il processo di digitalizzazione avvenga nel rispetto delle norme di conservazione e tutela del patrimonio documentale. Grazie alla loro supervisione, possiamo assicurare ai cittadini un archivio digitale sicuro, accessibile e a prova di futuro.”

I benefici attesi da questa misura sono molteplici: la velocizzazione della reperibilità delle informazioni sugli edifici, anche in caso di eventi avversi, la riduzione dei rischi di smarrimento di pratiche e documenti e la diminuzione dei tempi di accesso alla pratica, nonché una garanzia di maggior trasparenza delle informazioni e dei processi. L’iniziativa, resa possibile dalla fondamentale collaborazione con le Soprintendenze territoriali, avrà un’importante accelerazione nello sviluppo, grazie alla semplificazione delle procedure necessarie tra enti territoriali e le stesse Soprintendenze. Solo attraverso la digitalizzazione della pubblica amministrazione è possibile rendere realmente attrattive le aree dell’Appennino centrale, poiché consente di superare le barriere geografiche e infrastrutturali, facilitando l’accesso ai servizi pubblici sempre più innovativi, efficienti ed efficaci.

Force, approvato il progetto per la riparazione di Porta delle Piagge

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico del torrione Porta delle Piagge, a Force, nel Piceno, per un importo di 616.000 euro. Si tratta di un intervento ricompreso tra le nuove opere pubbliche inserite nell’ordinanza 137 del 2023, che punta a dare ulteriore linfa al cratere sismico.

«Ogni tassello di come erano questi luoghi prima del terremoto deve tornare al proprio posto, migliorato e più sicuro – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. L’ordinanza 137 va anche in questa direzione, e la sua attuazione costante non può che corroborare il processo di ricostruzione pubblica. Ringrazio l’apporto di Usr , della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e del sindaco Amedeo Lupi».

«Ringrazio la struttura commissariale e l’ufficio speciale per la ricostruzione per aver approvato in tempi brevi il progetto riguardante la riqualificazione con miglioramento sismico del Torrione» ha dichiarato il sindaco Amedeo Lupi.

Porta delle Piagge. Si tratta del primo progetto approvato dei 5 finanziati con l’ordinanza 137 e si inserisce nel quadro complessivo di valorizzazione del patrimonio edilizio storico/culturale del Comune di Force. Inizieremo da subito ad espletate le procedure per l’individuazione dell’impresa affinché i lavori possano iniziare prima dell’estate e poter così  riconsegnare l’opera ultimata alla comunità entro un anno.

Al centro del progetto c’è ovviamente la riparazione dei danni causati dal sisma del 2016/2017, la sicurezza, l’utilizzabilità dell’edificio ed una riqualificazione dello stesso ma anche della strada pedonale che attraversa la porta alla quota inferiore.

Porta delle Piagge è strettamente connessa e legata alle mura urbiche del centro storico (che vanta origini collocabili tra il secolo V ed il secolo X) poste in continuità con la torre, oltre che al percorso pedonale che la attraversa, costituendo di fatto un complesso architettonico unitario.

Tolentino, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento della Chiesa della Divina Pastora

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento della Chiesa della Divina Pastora a Tolentino. La Chiesa fu costruita in tre fasi. Il presbiterio è la parte più antica ed era una cappella sepolcrale privata, edificata alla fine del 1800. L’ampliamento, che trasformò la cappellina in Chiesa, risale al 1947. Furono realizzate l’aula e una prima parte della casa parrocchiale. Nel 1960 si realizzarono anche l’ultima parte della Chiesa ed il piano superiore della casa parrocchiale. In seguito alle scosse sismiche iniziate nell’agosto 2016, la Chiesa ha riportato danni ad elementi strutturali. Gli interventi di riparazione e rafforzamento locale in progetto sono finalizzati sia alla riparazione dei danni causati dal sisma che alla riduzione delle vulnerabilità insite nel fabbricato. Sono previsti l’installazione di tiranti in acciaio fissati tramite piastre, il consolidamento della struttura di copertura del portico mediante l’installazione di strutture metalliche di collegamento fra le strutture lignee ed i maschi murari, ricostruendo gli ammorsamenti tra gli elementi costituenti la muratura attraverso la tecnica del scuci-cuci, allo scopo di ristabilire l’effetto scatolare della costruzione, verrà realizzato un nuovo strato di intonaco civile avente le stesse caratteristiche di quello esistente realizzato nel precedente intervento post sisma 1997 con successiva tinteggiatura e verranno anche effettuati interventi di restauro degli apparati decorativi-pittorici esistenti danneggiati dalle lesioni . L’intervento ha un costo di281.908,59 euro.

“Prosegue con grande efficacia il lavoro per il recupero dei nostri gioielli storici e architettonici del nostro territorio- dichiara il Commissario alla ricostruzione e riparazione sisma 2016 Guido Castelli – Un grande lavoro di squadra insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la grande sinergia. Insieme stiamo portando a casa grandi risultati”

Contributo disagio abitativo, la scadenza è fissata al 31 marzo

Come stabilito dal Governo e dall’Ordinanza attuativa del Commissario sisma 2016 Guido Castelli, dallo scorso settembre il Contributo di autonoma sistemazione è stato sostituito dal Contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione. La dichiarazione circa la permanenza dei requisiti va resa da parte dei cittadini interessati entro il 31 marzo mediante la piattaforma informatica SEM. La scadenza è valida anche per i beneficiari di SAE, MAPRE ed altre forme di assistenza.

La misura di assistenza abitativa è riconosciuta ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata in conseguenza degli eventi sismici che hanno già richiesto il contributo per gli interventi di ricostruzione attraverso la presentazione del progetto all’Ufficio speciale ricostruzione. Mantengono continuità anche le misure per i comodatari. Mentre la nuova misura, al contrario del precedente Cas, non è riconosciuta ai soggetti che alla data degli eventi sismici dimoravano in un’unità immobiliare condotta in locazione (con esclusione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica).

La Dichiarazione del mantenimento dei requisiti per beneficiare dell’assistenza e delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo per la ricostruzione deve essere presentata per via telematica da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online https://appsem.invitalia.it con le credenziali di identità digitale, come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, ma può essere presentata anche da soggetti delegati o dallo stesso Comune di residenza.

Nel sito internet della Struttura commissariale sisma 2016, all’indirizzo https://sisma2016.gov.it/contributo-per-il-disagio-abitativo/ è presente un’area dedicata, dove è possibile consultare le FAQ e aprire eventualmente ticket per l’assistenza.

Nell’Appennino Centrale nuovi strumenti per formazione studenti e incontro tra domanda e offerta di lavoro

L’iniziativa è stata presentata a Roma dal Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia, Nicastro e dal Commissario sisma 2016, Castelli.

Nell’Appennino centrale sono in arrivo nuovi e innovativi strumenti che consentiranno di rafforzare la formazione degli studenti e di promuovere la crescita del lavoro, attraverso un efficace incrocio tra la domanda e l’offerta. Due diverse iniziative che hanno un obiettivo comune: contribuire ad arginare il fenomeno dello spopolamento nel cratere sisma 2016 (la vasta area di 8 mila chilometri che comprende 138 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) creando le condizioni affinché giovani e lavoratori possano continuare a vivere in quei territori.
Le novità introdotte sono state presentate nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla quale hanno preso parte Paola Nicastro, Presidente e Ad Si Sviluppo Lavoro Italia, ente in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.

L’appuntamento è stato l’occasione per il lancio della piattaforma “Area Cratere del Sisma 2016” areasisma2016.sviluppolavoroitalia.it che permette di consultare i principali dati demografici e del mercato del lavoro di ciascuno dei 138 Comuni appartenenti all’area del Cratere del Sisma del 2016. La piattaforma è suddivisa in cinque sezioni: Demografia, Mercato del lavoro, Rapporti di lavoro attivati Rapporti di lavoro cessati, Datori di lavoro. All’interno delle sezioni Demografia e Mercato del lavoro sono presenti i dati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni dell’Istat. Le altre tre sezioni invece sono state ottenute elaborando i dati del Sistema informativo statistico delle comunicazioni obbligatorie (SISCO) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

“Questo è uno dei primi interventi che discende dalla convenzione quadro che abbiamo siglato il 20 novembre 2024 con il Commissario Straordinario in attuazione del Protocollo d’intesa firmato dal Ministro Calderone” dichiara Paola Nicastro Presidente e Ad di Sviluppo Lavoro Italia, “Grazie all’avvio della piattaforma Labour Market Intelligence “Area Cratere del Sisma 2016”, sviluppata dal nostro settore statistico, possiamo monitorare i principali dati demografici e del mercato del lavoro in ciascuno dei 138 comuni del cratere e mettere in campo azioni mirate in tema di politiche attive. Inoltre, oggi pubblichiamo 5 manifestazioni di interesse che riguardano la filiera dell’istruzione, della formazione e del lavoro, riconoscendone il ruolo strategico nello sviluppo socioeconomico dell’area. La pubblicazione delle manifestazioni d’interesse dedicate all’area del Sisma rientra, infatti, in un percorso strutturato che stiamo portando avanti e che mira ad incentivare l’occupazione e a limitare lo spopolamento di queste zone”.

Dichiarazione Guido Castelli: “Anche nei campi della formazione e del lavoro, il Laboratorio Appennino centrale si conferma un modello innovativo, capace di fare ricorso alle nuove tecnologie per promuovere la crescita e lo sviluppo sostenibile. Accanto alla ricostruzione materiale, la mia priorità è quella di rendere più attrattivi i territori e la leva della formazione e della qualificazione professionale è uno di queste leve strategiche affinché le persone, e i giovani in particolare, continuino a vivere o tornino nei loro territori. Una formazione efficace e la crescente possibilità di accedere al mondo de lavoro sono premesse indispensabili per conseguire questo obiettivo e oggi, grazie alla fattiva collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, stiamo facendo un concreto passo in avanti. In questa occasione mi preme anche ringraziare il Ministro Marina Calderone, con la quale abbiamo stipulato il Protocollo d’intesa che ha reso possibile questa giornata. La sua collaborazione e quella di tutto il Governo Meloni sono fondamentali per dare forza alla strategia di rinascita dell’Appennino centrale”.

Nel corso della conferenza stampa sono state presentate le cinque Manifestazioni d’interesse rivolte a Università/AFAM, Scuole secondarie di primo e secondo grado, CPIA, ITS, CFP, per il rafforzamento dei servizi di orientamento e accompagnamento nei diversi segmenti della formazione e dell’istruzione secondaria e terziaria all’interno del cratere sisma 2016.

Per le manifestazioni d’interesse CLICCA QUI

Inaugurazione Lube Academy, Castelli: “Iniziativa importante, complementare a ricostruzione”

“Un elogio al Gruppo Lube per il grande impegno da sempre profuso a favore del territorio e dei più giovani, che rappresentano la speranza del nostro futuro a Treia e in tutto l’Appennino centrale. Come Struttura commissariale la nostra priorità è ricostruire, riparare, in modo tale che la futura generazione possa scegliere di non abbandonare la propria terra ma di restare a vivere nel luogo che stiamo rendendo, grazie al lavoro di squadra con il Presidente Francesco Acquaroli, ‘il posto migliore in cui vivere’. A tal proposito voglio ricordare l’importante sostegno del programma NextAppennino, di circa 9,5 milioni di euro, agli investimenti Lube per ampliare la produzione e l’export. Il mio ringraziamento va a Luciano Sileoni e Fabio Giulianelli per l’importante iniziativa della Lube Academy, rivolta ai giovani e quindi complementare rispetto alla nostra azione in favore della ricostruzione materiale e sociale. Sono certo che continueremo a lavorare insieme per il bene di questa comunità”. Lo dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che questa mattina ha preso parte all’inaugurazione della struttura della Lube Academy, in via dell’Industria 7 a Passo di Treia.

Monteleone di Fermo, proseguono i lavori post sisma presso Dimore di Charme e in Piazza Umberto I

A Monteleone di Fermo proseguono i lavori di riparazione danni sisma e rifunzionalizzazione area esterna dell’edificio Dimore di Charme per il recupero dell’immobile e il consolidamento della zona circostante e per la rifunzionalizzazione e recupero di Piazza Umberto I e area di sosta limitrofa. I lavori rientrano nell’ Ordinanza commissariale n. 137/di rigenerazione urbana e del nuovo piano di ricostruzione di opere pubbliche per la Regione Marche e dell’elenco degli interventi per il recupero del tessuto socioeconomico delle aree colpite dal sisma finanziati con i fondi della Camera dei deputati. Per l’intervento relativo alle Dimore di Charme, è stata trasferita la somma di 100.000,00 euro che fa parte del totale previsto di 500.000,00 euro, mentre per Piazza Umberto I, è stato trasferito l’importo pari a 204.000,00 euro, parte della somma prevista che è di 1.020.000,00 euro.

“La rigenerazione urbana è uno degli elementi principali della ricostruzione. E’ importante ricostruire non solo le case, ma tutto il tessuto socio-economico dei nostri territori- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- La rinascita dei nostri territori è uno degli strumenti che abbiamo per la lotta allo spopolamento e alla crisi demografica, vera urgenza da risolvere. Per la fattiva e sempre ottima collaborazione, ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Marco Fabiani”.

Serravalle di Chienti, proseguono i lavori nella Basilica di Santa Maria di Plestia

In base all’Ordinanza n. 128/2022 “Approvazione Programma stralcio degli edifici di culto per l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco D’Assisi, Patrono d’Italia, proseguono gli interventi previsti nella Basilica di Santa Maria di Plestia a Serravalle di Chienti in provincia di Macerata, ma facente parte della Diocesi di Assisi- Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Per l’esecuzione dei lavori, è stato traferito l’importo pari a 550.000,00 euro che fanno parte del totale previsto che ammonta a 16.581.410,00 di euro. La chiesa sorge sul luogo dell’antica cattedrale e ne incorpora i resti, è una chiesa in stile protoromanico, situata sull’ Altopiano Plestino, al confine tra Umbria e Marche, nel comune di Serravalle di Chienti, ma confinante all’abitato di Colfiorito nel comune di Foligno.  Preziosa testimonianza protoromanica situata, qui secondo la leggenda giunsero e predicarono gli apostoli Pietro e Paolo. Inoltre, questa località si trova lungo la Via Lauretana, il cammino che unisce il Santuario di Loreto ad Assisi.

“Ci stiamo avvicinando alle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, un evento che caratterizzerà positivamente non solo il nostro Appennino centrale, ma tutta l’Italia- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli- Sarà un anno molto importante per tutto un territorio che sta ripartendo dopo le ferite inflitte dal sisma, con un cambio di passo ormai evidente che si manifesta anche con la rinascita di questi gioielli che ci parlano di una storia antichissima, fatta di fede e tradizioni e che si trova proprio sull’importantissima Via Lauretana. Tutto questo è possibile grazie alla sinergia con il Presidente Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Domenico Sorrentino, l’Ufficio speciale ricostruzione e il sindaco Rinaldo Rocchi. Insieme stiamo facendo un grande lavoro di squadra, essenziale per tutta la comunità”.

Magliano dei Marsi, approvato l’Intervento di riparazione locale alla chiesa di san Domenico

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione locale per la chiesa di San Domenico a Magliano dei Marsi in provincia de L’Aquila. La chiesa di San Domenico è ubicata su una altura all’interno del centro abitato di Magliano dei Marsi e addossata al lato sud del convento di cui fa parte. Essa si affaccia su P.zza Francesco Lolli, che immette in Via Fonte Nuova ed è situata all’interno del complesso di edifici che corrispondono all’ originario convento delle Suore Agostiniane. Oggi il bene è di proprietà dell’Istituto Suore Francescane di Santa Filippa Mareri, residenti in Piazza Santa Filippa a Borgo San Pietro di Petrella Salto (RI). L’impianto planimetrico si compone di una navata unica allungata e di un coro rettangolare un po’ meno largo alle spalle del quale è disposto il coro ligneo. Gli interventi sono volti al consolidamento statico e a interventi locali e comprendono opere sulle murature, sui solai delle volte delle cappelle, sulla parte posteriore del frontone della facciata principale, sul timpano del prospetto posteriore, sulle capriate lignee e sulla copertura della chiesa, sulla copertura dei locali posti sopra le cappelle e sopra la sacrestia collocata in adiacenza alla chiesa e accanto al campanile.  Si prevedono la cucitura e stati di coazione con barre, cuci e scuci con mattoni pieni, la realizzazione di cordolo in muratura armata, il consolidamento delle volte in muratura, un intervento in copertura e il consolidamento delle capriate e del soffitto dipinto. Il costo totale del progetto è di 600.000,00 euro.

“Anche l’Abruzzo sta beneficiando del cambio di passo che la ricostruzione sta avendo- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Un altro gioiello spirituale e culturale tornerà a splendere a breve. Ringrazio il Presidente della Regione Marco Marsilio, l’Istituto Suore Francescane di Santa Filippa Mareri, l’Ufficio speciale ricostruzione e il sindaco Pasqualino Di Cristofano per la collaborazione e per l’efficace sinergia”.

Edilizia cimiteriale, il punto nel Maceratese e nel Piceno

Avanzano le pratiche di edilizia cimiteriale nei comuni piceni di Acquasanta Terme, Montalto delle Marche, Palmiano e Venarotta ed in quelli maceratesi di Caldarola, Cingoli e Pioraco.

«Lavoriamo sodo su tutti i fronti, senza lasciare indietro nessuno, dalle città più grandi alle frazioni più piccole; soprattutto in queste ultime realtà i cimiteri rappresentano un presidio importante per le comunità, la loro riparazione è fondamentale – conferma il commissario Guido Castelli -. Ringrazio per il contributo costante sia i Comuni che l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Partendo dalla provincia di Ascoli, si registrano le approvazioni dei progetti di fattibilità tecnico-economica per i cimiteri di Arli (385.000 euro), Capodirigo-Peracchia (280.000 euro), e dei progetti esecutivi dei cimiteri di Rocca di Montecalvo (140.000 euro), San Gregorio (130.000 euro) e San Vito (60.000 euro), tutte frazioni di Acquasanta Terme.

Progetti di fattibilità tecnico-economica approvati anche a Palmiano, per il cimitero del capoluogo (130.000 euro), a Montalto delle Marche per il cimitero di Patrignone (270.000 euro) e dello stesso capoluogo (320.000 euro).

Approvato il progetto esecutivo anche del cimitero di Olibra, a Venarotta (370.000 euro).

In provincia di Macerata, infine, è arrivato l’ok ai progetti di fattibilità tecnico-economica dei cimiteri di Pievefavera, nel comune di Caldarola (137.840 euro), e Colognola, a Cingoli (400.000 euro), mentre a Pioraco è arrivato il via libera al progetto esecutivo per il recupero della parte vecchia del cimitero comunale (194.681 euro), così come a Tolentino per il cimitero della frazione Sant’Angelo (367.333 euro).