Ricostruzione e cultura: Castelli, il “Rinascimento Marchigiano” racconta nel mondo la rinascita dei territori del sisma 2016

Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016 esprime il proprio ringraziamento al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per aver inserito il progetto “Rinascimento Marchigiano” tra le iniziative sostenute dal MiC per la promozione internazionale della cultura e dell’arte italiana.

Il decreto ministeriale stanzia infatti quasi 20 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per 64 progetti strategici di diplomazia culturale. Tra questi, “Rinascimento Marchigiano” – mostra promossa da ANCI e sostenuta dalla Struttura commissariale – sarà presentata con un evento itinerante in Cina, Germania e Spagna, per raccontare al pubblico internazionale il valore del restauro e del recupero del patrimonio culturale colpito dagli eventi sismici del 2016.

“Questa iniziativa rappresenta non solo un’occasione di grande prestigio internazionale – dichiara il Commissario Castelli – ma anche il segno tangibile della rinascita dei territori del cratere, che attraverso la ricostruzione e la valorizzazione del loro straordinario patrimonio artistico e culturale dimostrano al mondo la forza di comunità resilienti e capaci di ripartire”.

L’arte e la ricostruzione diventano così strumenti di identità e di rilancio: la bellezza dei luoghi ricostruiti si unisce alla memoria del sisma per trasformarsi in messaggio di speranza e futuro condiviso.

Sarnano, via ai progetti per Palazzo del popolo, teatro storico e sottoservizi

Al via la progettazione per il miglioramento sismico del Palazzo del Popolo e del Teatro storico in Piazza Alta e per la riqualificazione dei sottoservizi e del manto stradale nella porzione sud del centro storico di Sarnano (MC).

La Struttura commissariale al sisma 2016, guidata dal commissario straordinario Guido Castelli, ha disposto – con decreto n. 931 del 13 ottobre 2025 – il trasferimento di 98.800 euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, a titolo di acconto per le progettazioni previste dall’Ordinanza n. 137/2023. Il trasferimento riguarda la prima tranche del 20%, destinata all’avvio delle attività progettuali affidate lo scorso settembre dall’USR Marche.

«Sarnano è uno dei borghi simbolo della rinascita dei Sibillini – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Intervenire sul cuore storico della città, con opere che uniscono sicurezza, funzionalità e tutela del patrimonio, significa consolidare un’identità che il sisma ha messo a dura prova ma che oggi torna a esprimere energia e visione. Stiamo investendo sulle progettazioni perché è da lì che parte la ricostruzione di qualità, quella che guarda al futuro senza dimenticare la memoria dei luoghi».

Commenta il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi: «Un sentito ringraziamento al Senatore Castelli per la sensibilità e l’operatività dimostrata nella concessione e nell’erogazione dei fondi previsti dal Decreto n. 931. Sta a noi ora l’onere e l’onore di metterli a terra nel migliore dei modi, consci dell’importanza del tessuto sul quale si interviene e consapevoli delle difficoltà che la fase operativa necessariamente porta con sé. Auspicando che la proficua collaborazione da sempre avuta con la Struttura Commissariale non venga mai meno siamo pronti ad affrontare questa nuova sfida».

 

ZES per Marche e Umbria, Castelli: “Uno strumento concreto per la rinascita economica anche dei territori colpiti dal sisma”

«Il Presidente Giorgia Meloni è solita annunciare solo ciò che ha la certezza di poter realizzare. Così è stato anche per la ZES, promessa in campagna elettorale ma già oggi una realtà concreta, con la prima approvazione arrivata dal Senato. L’iter durerà circa un mese e poi  potremo contare su uno strumento straordinario per il rilancio delle attività manifatturiere di Marche e Umbria. Si tratta di un passo decisivo anche per la rinascita economica e per i territori, una possibilità per guardare al futuro con fiducia e nuove prospettive di sviluppo» – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Guido Castelli.

L’inclusione delle due Regioni, entrambe classificate come aree in transizione e colpite dal sisma del 2016, era stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo scorso agosto nelle Marche.

L’estensione della Zona Economica Speciale comporta procedure più rapide, una significativa riduzione della burocrazia e la possibilità di accedere a incentivi fiscali, in particolare al credito d’imposta, sostenuti da una governance dedicata capace di assicurare efficienza e velocità nell’attuazione delle misure.

Il Festival dell’Appennino chiude l’edizione dei record: oltre 30.000 presenze e riconoscimento nazionale per l’impegno sostenibile

Si chiude con numeri straordinari, un bilancio eccezionale e un prestigioso riconoscimento nazionale la XVI Edizione del “Festival dell’Appennino, Inclusivo di Natura”. La manifestazione, promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera Velino Cascia e Nera-Velino e delle   Regioni Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio, si è imposta come un vero e proprio motore di rinascita per l’Appennino del centro-sud Italia.

Il Festival ha toccato il record di oltre 30.000 presenze, consolidando la sua posizione di Festival dell’Appennino del Centro Sud Italia. Il successo è frutto di un ricco programma che per sei mesi – attraverso tre stagioni, dalla primavera all’autunno – è stato un vero e proprio viaggio lungo i sentieri dell’Appennino, unendo borghi, vette e comunità attraverso il filo conduttore che ha previsto 27 appuntamenti che si sono tenuti tra il 4 maggio al 12 ottobre 2025 in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

La manifestazione ha simbolicamente preso il via dal borgo più piccolo e suggestivo del Piceno, Palmiano, per poi ampliare la sua portata. Il culmine, in senso letterale, è stato raggiunto sul Terminillo, il massiccio laziale che ha ospitato uno degli appuntamenti, a testimonianza della volontà di valorizzare ogni angolo del cratere sismico.

Oltre al successo di pubblico, la XVI edizione del Festival dell’Appennino ha ottenuto un prestigioso riconoscimento a livello nazionale: è rientrato nella selezione finale di 30 “buone pratiche” italiane per un’Italia più sostenibile 2025 – AsviS. Essere tra queste 30 iniziative testimonia l’eccellenza del Festival nel: rappresentare la diversità dei territori e delle loro esigenze, perseguire obiettivi concreti per lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030) e adottare modalità efficaci di coinvolgimento e inclusione delle comunità.

Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016: “Il Festival dell’Appennino 2025 si chiude con numeri che certificano inequivocabilmente la bontà del lavoro svolto e con un messaggio chiaro: le nostre aree interne non sono periferie, ma il cuore pulsante del Paese. In questi mesi abbiamo visto la forza delle nostre comunità, la loro capacità di unire memoria e voglia di guardare avanti, di trasformare la fragilità in coesione ed energia costruttiva. Il futuro dell’Appennino centrale passa da qui: dalla bellezza dei luoghi, dalla ricchezza del patrimonio storico, culturale e artistico e dal valore delle persone. Perché ciò di cui hanno bisogno i nostri territori non è soltanto la ricostruzione materiale, ma anche la riparazione economica e sociale. L’Italia ha bisogno dell’Appennino centrale, dei suoi borghi, delle sue radici e della sua visione di futuro fondata su cultura, sostenibilità e innovazione. Sono queste le caratteristiche che abbiamo valorizzato attraverso questa manifestazione, resa possibile grazie al fondamentale contributo dei quattro Bim coinvolti, dei comuni che hanno partecipato e delle tante persone che hanno offerto il loro supporto affiche anche questa edizione 2025 fosse un successo”.

Luigi Contisciani, Presidente del BIM Tronto, ha dichiarato: “Queste oltre 30.000 presenze al Festival sono il segno tangibile che l’Appennino ha una forza attrattiva immensa e un desiderio inesauribile di rinascita. Abbiamo dimostrato che camminando insieme, dal piccolo borgo alla vetta, possiamo restituire vitalità e futuro a questi territori. L’inclusione del nostro Festival tra le ‘buone pratiche’ selezionate per l’iniziativa di Rapporto Territori 2025 ASviS ci onora e rafforza il senso del nostro impegno. Questo riconoscimento non solo mette in evidenza come la collaborazione tra enti locali possa generare risultati concreti in termini di sostenibilità, ma sottolinea anche il nostro contributo efficace al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare riguardo alla sostenibilità urbana e locale. Il successo del Festival dell’Appennino dimostra che un turismo lento, sostenibile e inclusivo è la strada maestra per un futuro resiliente.”

Carlo Lanciotti, Direttore Artistico Festival dell’Appennino “Siamo giunti al termine di questa sedicesima edizione con il cuore colmo di gioia e un bilancio che definire ‘straordinario’ è riduttivo. La risposta entusiasta, in particolare nei luoghi di pregio naturalistico inediti che abbiamo voluto svelare, dimostra che la comunità del Festival è più viva e appassionata che mai. La nostra formula multidisciplinare, dove musica, teatro e circo contemporaneo si sono fusi in un connubio unico, ha trovato la sua massima espressione. Grazie di cuore a tutti gli artisti, ai partner, allo staff e, soprattutto al pubblico, che ha reso questa edizione un trionfo indimenticabile”.

Sviluppo Lavoro Italia e il Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione: nuove azioni per sostenere il lavoro e l’imprenditorialità nei territori del cratere sismico

In attuazione della Convenzione Quadro sottoscritta tra Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016, prende avvio un insieme di interventi congiunti finalizzati a sostenere la ripresa economica e occupazionale nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Le azioni mirano a promuovere l’autoimpiego, l’imprenditorialità e la riduzione dei divari territoriali e di genere, favorendo un rilancio socioeconomico sostenibile e duraturo delle aree interne dell’Appennino centrale.

Tra le principali iniziative previste figurano:

Interventi per la promozione dell’autoimpiego e dell’imprenditorialità nei territori del cratere sismico: azioni di diffusione e sensibilizzazione sulle misure nazionali per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità (DL 60/2024, artt. 16–18); workshop, seminari e incontri informativi per illustrare incentivi, opportunità e strumenti a sostegno di lavoratori e imprese; co-progettazione di servizi territoriali per orientamento, accompagnamento al lavoro e creazione d’impresa; Coinvolgimento della rete locale: enti pubblici, camere di commercio, incubatori, associazioni di categoria, terzo settore; collaborazioni con università e centri di ricerca per promuovere progetti innovativi legati alla ricostruzione e alla sostenibilità; focus su giovani, donne e soggetti vulnerabili, con percorsi di formazione, mentoring e inserimento lavorativo; invito a Manifestare Interesse rivolto ai soggetti territoriali della filiera del lavoro e dello sviluppo economico per entrare nella rete di promozione e diffusione delle misure.

Interventi per la riduzione dei divari di genere e territoriali: Azioni per rafforzare l’attrattività dei territori del cratere sismico e contrastare spopolamento ed emigrazione di giovani e donne, sostegno all’imprenditorialità femminile, attraverso sportelli dedicati, mentoring e percorsi di accompagnamento, con focus su servizi di cura e turismo rurale, promozione di modelli organizzativi flessibili nelle imprese (smart working, welfare aziendale, orari personalizzati) per favorire la partecipazione femminile e giovanile al lavoro, sviluppo del welfare territoriale e di comunità, in

collaborazione con enti locali, terzo settore e imprese, per potenziare i servizi di conciliazione vita-lavoro, creazione di un laboratorio di progettazione territoriale a supporto degli enti locali per individuare e co-progettare nuovi servizi sostenibili e inclusivi.

Le azioni si realizzano a partire da un Invito a Manifestare Interesse a far parte della rete di sostegno alla promozione e diffusione delle misure. Gli interventi saranno realizzati coinvolgendo enti locali, agenzie per lo sviluppo, camere di commercio, reti imprenditoriali, terzo settore e altri soggetti territoriali, nell’ambito del Piano “Giovani, Donne e Lavoro – FSE+ 2021–2027”.

Paola Nicastro, Presidente e Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha dichiarato: “Con queste iniziative intendiamo contribuire concretamente alla rinascita dei territori del cratere sismico, sostenendo chi vuole creare lavoro e impresa nei luoghi più colpiti dal sisma. L’obiettivo è costruire reti territoriali solide e durature, che mettano in sinergia istituzioni, servizi per il lavoro, imprese e comunità locali, per favorire la nascita di un ecosistema economico e sociale capace di generare valore nel tempo. Le aree dell’Appennino centrale rappresentano un patrimonio umano e produttivo di grande valore: con queste azioni vogliamo rafforzarne le potenzialità, promuovendo occupazione di qualità, inclusione e sviluppo sostenibile, contrastando al tempo stesso il fenomeno dello spopolamento e favorendo il ritorno e la permanenza delle persone nei territori del cratere”.

Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016: “Grazie alla proficua collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, diamo oggi avvio a un percorso che rafforza concretamente il percorso di riparazione economica e sociale dell’Appennino centrale. La rinascita dei nostri territori passa non solo attraverso la ricostruzione materiale, ma anche attraverso la rinascita comunitaria e un nuovo sviluppo: creare opportunità di lavoro, sostenere l’imprenditorialità e contrastare lo spopolamento significa restituire fiducia e prospettive. Con queste azioni vogliamo mettere al centro le persone — giovani, donne, lavoratori — e costruire occasioni reali di autoimpiego e di inclusione. È una strategia di lungo periodo, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, enti locali, università e imprese, per rendere i territori del cratere sempre più attrattivi e competitivi. La rinascita dell’Appennino centrale sarà tanto più solida quanto più riusciremo a coadiuvare ricostruzione e crescita”.

Tutte le attività saranno coordinate da Sviluppo Lavoro Italia in stretta collaborazione con la Struttura Commissariale per la Ricostruzione, con l’obiettivo di garantire una risposta efficace e integrata alle esigenze dei territori e delle comunità coinvolte.

Apiro, approvato il progetto esecutivo per l’ex Chiesa di San Sebastiano

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riparazione danni e miglioramento sismico dell’ex Chiesa di San Sebastiano ad Apiro (Mc), che sarà destinata a sede per associazioni culturali. Il Comune ha ottenuto un contributo di 200.000 euro, previsto dall’Ordinanza commissariale 137 del 2023.

«Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di come la ricostruzione possa coniugare sicurezza, rispetto del patrimonio storico e rilancio sociale – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. La valorizzazione dell’ex Chiesa di San Sebastiano come spazio per la cultura locale è un segnale importante per la comunità di Apiro e per tutto il territorio colpito dal sisma. Ringrazio per il lavoro quotidiano il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Il sindaco di Apiro Ubaldo Scuppa: «Si tratta di una delle tante opere opere finanziate dal Commissario per la ricostruzione che ringraziamo sempre per il suo impegno. Con la ristrutturazione della Chiesa non consacrata e  dalla vecchia casa del custode del cimitero che si trova nelle vicinanze daremo una nuova sede operativa per il nostro gruppo Urbanitas,la cui sede è stata resa inagibile dal sisma, e che  organizza l’importante  Festival internazionale del folclore “Terranostra” che porta ad Apiro ogni anno oltre 250 artisti provenienti da tutto il mondo e circa 25 mila presenze. Questo intervento di ricostruzione dunque non solo riqualifica una struttura ma sostiene anche il territorio dal punto di vista sociale, culturale e turistico»

L’edificio, risalente al XVI secolo e parte del complesso conventuale dei Padri Cappuccini, presenta caratteristiche architettoniche e strutturali di grande valore storico. Il progetto è stato pensato per ridurre il rischio sismico con soluzioni tecniche reversibili e poco invasive, nel rispetto della struttura originaria.

Gli interventi previsti riguardano il consolidamento delle murature, la posa di catene in acciaio e cordoli metallici per contrastare le spinte delle coperture, il rifacimento del tetto del locale garage con una nuova struttura in legno lamellare e calcestruzzo armato, e la sostituzione dell’architrave con putrelle in ferro. Tutte le operazioni sono state progettate per non interferire con gli elementi architettonici esistenti e per garantire la sicurezza dell’edificio in caso di eventi sismici.

Popoli Terme, fondi per l’adeguamento sismico dell’Auditorium “Corradino D’Ascanio”

Sono stati trasferiti 101.618,60  euro per la realizzazione dell’intervento di adeguamento sismico dell’Auditorium “Corradino D’Ascanio” nel Comune di Popoli Terme, in provincia di Pescara, di cui la Provincia  è soggetto attuatore. Il costo totale dell’intervento è di 508.093,00 euro. La struttura è intitolata a Corradino D’Ascanio, originario di Popoli e ricordato per aver inventato il prototipo di elicottero moderno e la “Vespa”. Il provvedimento è alla base dell’ Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”

“Desidero ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Ufficio ricostruzione, la Provincia e il Comune per la loro efficace collaborazione – dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- E’ fondamentale recuperare al meglio queste strutture che sono un elemento di coesione sociale essenziale per un territorio. Dobbiamo proseguire su questa strada che sta portando risultati concreti”.

Foligno, arrivano altri fondi per i lavori alla Scuola Primaria Mameli

Nell’ambito dell’ Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”, sono stati trasferiti 234.612,00 euro del totale previsto per il progetto che ammonta a 1.173.060,00 euro a favore degli interventi  nella scuola Primaria Mameli a Foligno. Si tratta di un importante polo scolastico della città e ha formato intere generazioni di folignati che ancora oggi la scelgono per i loro figli.

Soddisfazione è stata espressa dal commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli: “La scuola è il futuro dei nostri figli e delle future generazioni. Dobbiamo lavorare costantemente per avere edifici sicuri, moderni ed efficienti. Per la stretta ed efficace collaborazione ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Stefano Zuccarini”.

“Esprimo tutta la mia soddisfazione per l’attenzione e che il Governo e soprattutto il Senatore Castelli dimostra per la nostra citta con questo nuovo importante  finanziamento” ha dichiarato il sindaco Stefano Zuccarini.

Visso, liquidati 940.910 euro per la nuova struttura polivalente per sport socialità e sicurezza

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione di 940.910 euro a favore del Comune di Visso per l’intervento di ricostruzione della ex piscina comunale, trasformata in una struttura polivalente per attività sportive e di protezione civile. I lavori, già avviati, proseguono secondo il cronoprogramma stabilito. Il progetto ha un valore complessivo di 3,2 milioni di euro.

«La trasformazione della ex piscina rappresenta un esempio concreto di ricostruzione intelligente e lungimirante – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. Non si tratta solo di ripristinare ciò che è stato danneggiato, ma di offrire alla comunità uno spazio moderno, sicuro e multifunzionale, capace di rispondere alle esigenze sportive e di protezione civile. È un investimento nel futuro del territorio e nella sua resilienza, per cui intendo ringraziare Comune, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

La nuova struttura sta sorgendo in località Palombare, in un’area strategica tra il centro storico e la frazione Borgo San Giovanni. Il progetto prevede la demolizione parziale dell’edificio danneggiato dal sisma del 2016 e la ristrutturazione degli spazi esistenti, con la realizzazione di una palestra omologata per competizioni di Serie B di pallavolo e utilizzabile dalla Protezione Civile in caso di emergenze.

L’edificio sarà realizzato con criteri di sostenibilità ambientale, risparmio energetico e accessibilità, e sarà classificato come Nzeb (Nearly Zero Energy Building).

Dice il sindaco di Visso, Rosella Sensi: «Ringrazio il Commissario straordinario Guido Castelli, l’Ufficio speciale ricostruzione, la Regione Marche e tutti coloro che stanno contribuendo a realizzare quest’opera. Concordo con il commissario Castelli: questi interventi rafforzano la resilienza delle nostre comunità e di chi sceglie di vivere nei nostri territori. Praticare sport non solo fa bene, ma è anche un potente strumento di socialità e di coesione».

Arquata del Tronto: lavori in corso al cimitero di Borgo, approvata la variante

Ad Arquata del Tronto (Ap) proseguono i lavori di sistemazione del cimitero della frazione Borgo. L’intervento, già finanziato con un contributo di oltre 1,5 milioni di euro, ha recentemente ottenuto l’approvazione di una perizia di variante in corso d’opera, che ha comportato una rimodulazione del contributo complessivo a 1.673.001 euro.

«La ricostruzione non è solo tecnica, ma anche civile e morale. Restituire luoghi di memoria come i cimiteri significa restituire identità e rispetto alle comunità – spiega il commissario straordinario Guido Castelli – Ribadiamo l’impegno a garantire risposte concrete e tempestive alle esigenze dei cittadini, in primis a quelli che più hanno subito le devastanti conseguenze del terremoto come nell’Arquatano. Ringrazio il lavorio costante di Comune, Usr e della Regione guidata dal presidente Acquaroli».

La variante, approvata con decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, si è resa necessaria a seguito di circostanze impreviste emerse durante l’esecuzione dei lavori. Tra queste, la presenza di tre solai intermedi in calcestruzzo non previsti, e la necessità di interventi accessori come la stilatura dei giunti strutturali, il ripristino di finiture in marmo e la sostituzione di alcune lapidi.

La variante non introduce opere nuove, ma si limita ad adeguare il progetto alle condizioni riscontrate in fase di cantiere, mantenendo la coerenza con gli obiettivi originari di ripristino e miglioramento sismico della struttura, la cui origine risale al periodo post Prima Guerra Mondiale, e che fu realizzata su progetto dell’architetto ascolano Umberto Pierpaoli.