Sisma 2016, riaperta la Chiesa dei Cappuccini a Macerata

Riapre oggi al culto, dopo i lavori per riparare i danni del terremoto del 2016, la Chiesa dei Cappuccini a Macerata, uno degli edifici religiosi più importanti del territorio. Dopo anni di chiusura a causa dei gravi danni subiti con il sisma, la struttura è stata completamente restaurata e messa in sicurezza grazie a un intervento del valore complessivo di 1,39 milioni di euro.

Il complesso, di proprietà della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini si trova in via Largo Cappuccini e ospita una parrocchia molto attiva nel contesto della diocesi di Macerata. Presenti all’inaugurazione, tra gli altri, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, Fra Sergio Lorenzini Ministro della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini, il Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il Rettore di Unimc John Mc Court, la vicesindaco di Macerata Francesca D’Alessandro, l’Architetto Rosella Bellesi per la Soprintendenza, Fra Fabio Furiasse.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli: «Oggi è una giornata di festa, che segna la riapertura di un luogo caro alla comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, dal Presidente della Regione Francesco Acquaroli con cui lavoriamo ogni giorno per il bene del territorio, l’Usr, i Frati Minori Cappuccini che hanno realizzato una ricostruzione di grandissimo valore. Vivo profondamente il valore simbolico di questa chiesa: un luogo che ci ricorda l’importanza della bellezza, della luce e dello sguardo rivolto in alto, come insegna lo stile gotico. Nelle Marche ci stiamo occupando di ricostruire oltre 600 chiese e negli ultimi due anni abbiamo svolto 188 Conferenze dei servizi. Lavoriamo a testa bassa perché sappiamo bene che una chiesa che riapre è un tassello della nostra storia e della nostra identità che torna al suo posto».

Il Ministro della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini Fra Sergio Lorenzini: «Una giornata meravigliosa per tutta la comunità dei Cappucini, per tutti i parrocchiani, l’occasione di poter riavere finalmente il nostro luogo di culto, di incontro per tutta la comunità, che è stato rimesso a nuovo, è stato anche direi trasformato, cercando di recuperare quella che era l’intenzione originaria dell’architetto e che oggi viene restituita ai fedeli. Una chiesa bella, luminosa, accogliente, calda e certamente la gioia di tutti i parrocchiani è grande perché l’attesa è stata molto lunga e per cui oggi siamo veramente felici di questa opportunità».
Il Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi: «L’importante collaborazione tra le Istituzioni, in particolare con l’USR e il commissario Castelli, continua in questo anno giubilare a offrire segni di speranza – ha detto il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi –, e tanti altri arriveranno. Fra alcuni anni le persone potranno affermare che si è andati nel verso giusto della ricostruzione dopo il dramma del terremoto. Potremo dire che da quel male è venuto un bene che oggi celebriamo qui alla chiesa dei Cappuccini, dove c’è un evidente spirito di attaccamento da parte della comunità, grazie anche alla capacità dei frati di stare in mezzo alla gente e di ribadire sempre una delle loro qualità migliori che è l’accoglienza».

Il sisma aveva provocato gravi lesioni alle murature, agli archi e alle volte, con danni strutturali accentuati dall’interazione con il corpo annesso al convento, anch’esso lesionato. Le criticità riguardavano anche il campanile a vela, che presentava profonde fratture orizzontali sui montanti. L’intervento ha previsto un importante lavoro di consolidamento strutturale e miglioramento sismico: realizzati collegamenti con tiranti in acciaio, rinforzi con reti in acciaio basalto e geomalta, consolidamenti delle volte e delle murature, oltre alla demolizione e ricostruzione del corpo annesso per interrompere le interferenze statiche. Sono stati eseguiti anche lavori di restauro estetico, con intonaci e tinteggiature a base di calce nel rispetto della sobrietà storica dell’edificio.

Preci, al via il ripristino della centrale idroelettrica nella frazione di Piedivalle

La Cabina sisma ha approvato il ripristino della centrale idroelettrica di Preci, nella frazione di Piedivalle. A seguito del sisma del 2016 l’edificio, contenente le giranti della Centrale Idroelettrica, ha riportato lesioni importanti: la produzione di energia idroelettrica è stata interrotta, così come è stato interrotto il flusso d’acqua tramite la chiusura della paratoia di presa, in modo tale che il canale e tutti gli impianti risultassero privi d’acqua. L’intervento riveste un’importanza anche per la ripresa economica del Comune in quanto costituiva un introito strutturale per il bilancio comunale. 1.850.000,00 è il costo totale previsto per l’intervento.

“Il ripristino di strutture importanti per il rilancio economico dei territori dell’Italia centrale è una delle nostre priorità- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Non si tratta soltanto di ricostruzione delle abitazioni ma anche della ripresa quel tessuto produttivo vitale, fondamentale per la rinascita dell’Appennino. Ringrazio il Presidente della Regione Stefania Proietti, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Massimo Messi per la loro continua e proficua collaborazione”.

“Ringrazio il Commissario Castelli per la vicinanza costante e l’interessamento al nostro territorio- aggiunge il sindaco Massimo Messi- E’ una centrale che era la vita economica del nostro comune, abbiamo preso atto del finanziamento che ci darà l’opportunità di rimetterla in ripristino e farla funzionare come un valore aggiunto per le entrate comunali”.

Ussita, arrivano più fondi per la ricostruzione

La Cabina sisma ha approvato alcuni incrementi per alcuni interventi ad Ussita, in provincia di Macerata. Nel dettaglio per il Centro funzionale Saliere ci sono 967.597,597 a disposizione per un totale che raggiunge i 1889.598,28 di euro. Per i sottoservizi e i muri di sostegno di località Sant’Eusebio la nuova somma prevista è di 1.319.997,00, mentre sempre per i sottoservizi e i muri di sostegno della frazione Valle stretta, la nuova somma a disposizione è di 2.450.000,00. Il totale dei nuovi incrementi a disposizione di Ussita, dunque, ammontano a 3.235.094,79 euro.

“Il tessuto socioeconomico del territorio di Ussita ha bisogno di un ulteriore aiuto per poter accelerare la ricostruzione. In questo caso ci sono molti altri fondi per opere fondamentali per la ripartenza del suo territorio- dichiara il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per la collaborazione sempre fattiva ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio Ricostruzione Marche e il sindaco Silvia Bernardini. La sinergia tra Enti è un elemento cardine per il nostro difficile, ma bellissimo lavoro che stiamo portando avanti”.

“Sono progetti definitivi ed esecutivi, la ricostruzione sta andando avanti bene e questi incrementi ci consentono di portarli avanti- spiega il sindaco Silvia Bernardini – Ringrazio il Commissario per la sua costante attenzione, se non ci fossero questi incrementi, non potremmo metterli in appalto. Sono notizie importantissime per noi”.

Acquasanta, fondi per la ricostruzione pubblica

La Cabina sisma, coordinata dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato una serie di incrementi a favore dei lavori di ricostruzione pubblica ad Acquasanta, in provincia di Ascoli Piceno. In particolare gli incrementi riguardano la progettazione dei sottoservizi della frazione Vallecchia Monte Acuto (189 mila euro), per l’intera progettazione e realizzazione dei sottoservizi della frazione di Falciano (3,36 milioni di euro) e di Tallacano (per un importo totale di 5,7 mln), la progettazione dei sottoservizi e il rifacimento di alcune parti del capoluogo (231 mila euro) e per i lavori della passerella interna della Grotta sudatoria (921 mila euro). Il totale previsto dagli incrementi è di 10.439.757,00 euro.

“Acquasanta ha subito molti danni dal sisma 2016 e questi nuovi fondi a disposizione sono fondamentali per la rinascita di tutto il tessuto socioeconomico del suo territorio e segno del cambio di passo che ormai è ben avviato- sottolinea il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – È indispensabile la sinergia con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, con l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Stangoni. La loro collaborazione è fondamentale per proseguire sulla giusta strada e per completare il lavoro. Stiamo mantenendo gli impegni promessi”.

“Un’ordinanza speciale importantissima per Acquasanta e le sue frazioni. Finalmente completiamo il processo di ricostruzione di alcune frazioni che erano rimaste indietro – sottolinea il sindaco Sante Stangoni – Un ringraziamento speciale al Commissario Castelli, sempre attento alle necessità di ogni singolo sindaco e delle comunità. Ci sia continuità sulla figura del Commissario affinché ci possa sempre essere chi conosce i territori per continuare a dare quell’impulso positivo che il Senatore Castelli ha sempre dato. È un processo di rilancio non solo dei capoluoghi e delle frazioni più importanti, ma c’è attenzione anche alle frazioni più piccole che hanno un grande potenziale. Ringrazio anche il Presidente Acquaroli che, in sinergia con gli uffici ricostruzioni e il Commissario, crede in questa grande opportunità. I risultati si vedono e negli anni possiamo dire di aver scritto un grande futuro per i nostri borghi e le nostre comunità”.

Pieve Torina, aumenti per la ricostruzione pubblica: per l’edificio della scuola media quasi 2 milioni di euro in più

“Pieve Torina è un territorio dove il cambio di passo nella ricostruzione si manifesta ogni giorno in cantieri in corso e opere avviate e concluse. Ora aggiungiamo un altro tassello al mosaico della rinascita”. A dirlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, dopo l’approvazione in Cabina sisma degli aumenti per alcune opere pubbliche nel comune in provincia di Macerata. “Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli con cui abbiamo condiviso la decisione in Cabina, l’Usr e il sindaco Alessandro Gentilucci per aver da sempre gettato il cuore oltre l’ostacolo con l’obiettivo di rilanciare il suo territorio”.

Il primo aumento riguarda la ricostruzione dell’edificio scolastico della scuola media, per il quale viene incrementato il contributo di 1, 7 mln di euro, portando il totale dell’intervento a 5,6 milioni. Il progetto esecutivo aggiornato ha infatti registrato costi maggiori che sono stati riconosciuti in fase progettuale dall’Usr.

Il secondo aumento riguarda l’intervento per un edificio in via Sant’Agostino, per il quale il finanziamento passa da 456 mila euro a oltre 1,3 milioni, con un incremento di 710 mila euro. L’intervento prevede la demolizione e ricostruzione dell’edificio con tecniche avanzate, tra cui l’utilizzo di strutture in X-Lam e il rispetto degli standard NZEB (edificio a energia quasi zero). Anche in questo caso, l’Ufficio speciale ricostruzione ha confermato la legittimità del maggior costo, dovuto all’aggiornamento dei prezzari e ai requisiti tecnici.

“È evidente come l’impegno del commissario Castelli e del presidente della regione Acquaroli abbiano impresso una svolta decisiva sul piano della ripartenza delle aree terremotate – dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci -. Aver ottenuto maggiori contributi per la ricostruzione di questi edifici ci consentirà di continuare sulla strada di una rinascita sempre più a portata di mano, concreta e visibile, per il nostro paese e per l’intero territorio”.

Ortona, più fondi per la Caserma della Guardia di Finanza

La Cabina sisma ha approvato l’aumento di 689 mila euro per la Caserma della Guardia di Finanza di Ortona, in provincia di Chieti. Il contributo per l’opera, finanziata nell’ambito del Piano delle opere pubbliche della Regione Abruzzo, diventa così di complessivi 3,3 milioni di euro.

“Un aumento importante, frutto del lavoro congiunto con la Regione guidata da Marco Marsilio e l’Usr diretto da Vincenzo Rivera. Ringrazio anche l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis per la stretta collaborazione sui temi della ricostruzione – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. La ricostruzione è una creatura viva e l’adeguamento delle risorse, a causa dell’aumento dei prezzi o di esigenze progettuali aggiornate, è essenziale per mantenere il cambio di passo che abbiamo impresso, anche alle opere pubbliche, nei due anni di mandato”.

“L’incremento del finanziamento rappresenta un passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza e il presidio del territorio. Come Regione Abruzzo siamo pienamente impegnati a garantire che la ricostruzione non sia solo un ritorno alla normalità, ma anche un’opportunità di rilancio e rafforzamento dei servizi pubblici. – dichiara l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Trasporti Umberto D’Annuntiis – Ringrazio il Commissario Castelli e tutti i soggetti coinvolti per l’efficace sinergia istituzionale che ci ha permesso di raggiungere questo importante risultato”.

Fiuminata, dalla Conferenza regionale ok al progetto del cimitero: 2,1 milioni per la riparazione Via libera anche per i cimiteri di Rasenna (Visso) e Capodirigo-Peracchia (Acquasanta)

«La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione del cimitero di Fiuminata, nel Maceratese, per un importo di 2,1 milioni di euro. Stesso passaggio anche per il cimitero di Rasenna a Visso, mentre per quello di Capodirigo-Peracchia ad Acquasanta Terme, nel Piceno, è arrivato l’ok al progetto esecutivo».

Così il commissario alla ricostruzione Guido Castelli sugli ultimi decreti pubblicati dall’Usr in materia di edilizia cimiteriale. «Stiamo portando avanti il delicato processo di rilancio del cratere attraverso un lavoro costante, su più livelli, senza lasciare indietro niente e nessuno – continua -. Tutto ciò si rende possibile anche grazie alla filiera che vede insieme Comuni, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

L’intervento di Fiuminata, che vede il Comune nelle vesti di soggetto attuatore, punta a riparare i danni subiti dal terremoto del 2016/2017 e alla rifunzionalizzazione dei vari blocchi del complesso sito in località Colle San Pietro. Sono previste, tra le altre, lavorazioni come il ripristino del copriferro e il trattamento dei ferri di armatura, il consolidamento di fratturazioni con boiacca di calce idraulica, la demolizione ed il ripristino di finiture superficiali, la ristilatura dei giunti sui paramenti murari e la revisione generale del manto di copertura in coppi.

In programma anche il rifacimento completo della viabilità cimiteriale e dei relativi sottoservizi (dorsali elettriche, sistema di condutture e pozzetti discarico delle acque meteoriche), attraverso la stesa di una nuova pavimentazione in calcestruzzo stabilizzato.
La Conferenza ha approvato anche un altro progetto di fattibilità tecnico-economica, quello per il cimitero di Rasenna, frazione di Visso (Mc), per un importo di 260.000 euro.

Passaggio finale invece per il cimitero di Capodirigo-Peracchia, nel comune di Acquasanta Terme (AP), di cui è stato approvato il progetto esecutivo da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione per un importo di 280.000 euro.

Matelica, una “casa” per la storia del territorio: più fondi per palazzo Finaguerra

La Cabina sisma ha aumentato il contributo per il restauro di Palazzo Finaguerra e il ripristino della sede museale dei reperti archeologici nel Comune di Matelica, in provincia di Macerata. “Siamo felici di poter dare questa notizia, anche sapendo quanto l’ex sindaco Baldini avrebbe apprezzato questo avanzamento per la valorizzazione del ricchissimo patrimonio archeologico di Matelica – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Voglio ringraziare il Presidente Francesco Acquaroli per l’intesa raggiunta in Cabina, l’Usr e il sindaco Denis Cingolani che sta facendo un grandissimo lavoro per questo territorio e che siamo felici di affiancare giorno per giorno”.

L’Ordinanza speciale approvata in Cabina aumenta l’importo dell’intervento di 335 mila euro per un contributo complessivo pari a 2,3 milioni. Il restauro di Palazzo Finaguerra prevede la riqualificazione della sede museale che ospita reperti archeologici di epoca picena, romana e medievale, oltre ai laboratori didattici e del deposito della Soprintendenza Archeologica delle Marche. L’aumento di risorse si è reso necessario per consentire lo smontaggio e lo stoccaggio delle teche espositive e il trasferimento in sicurezza dei reperti archeologici, operazioni indispensabili per permettere le indagini sulle strutture portanti e sugli apparati decorativi del palazzo. Il Comune di Matelica, soggetto attuatore dell’intervento, ha provveduto all’acquisto di un immobile da adibire a magazzino per i reperti, mentre i lavori saranno in corso.

“È fondamentale investire risorse della ricostruzione per il recupero degli spazi dedicati alla cultura nella nostra città – spiega il primo cittadino Cingolani -. Siamo molto soddisfatti di questo aumento delle risorse che ci permetterà di recuperare luoghi importanti per Matelica. Sono in corso diversi cantieri e abbiamo molti progetti dedicati non solo al ripristino, ma anche alla successiva valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale. Come amministrazione comunale ringraziamo il commissario Castelli, il presidente della Regione Acquaroli e tutto l’Usr”.

Assisi, più fondi per la Basilica di Santa Maria degli Angeli e per il Sacro Tugurio

Prosegue la valorizzazione del patrimonio culturale di Assisi in vista dell’anniversario degli ottocento anni dalla morte di San Francesco. La Cabina sisma ha infatti approvato l’Ordinanza con cui vengono aumentati i contributi per la Basilica di Santa Maria degli Angeli e per la Chiesa di San Francesco – Sacro Tugurio.

«Il recupero e la valorizzazione dei luoghi di culto colpiti dal sisma è un impegno di civiltà e identità – ha dichiarato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli –. Con questo provvedimento non solo garantiamo nuove risorse per due importanti interventi ad Assisi, in continuità con quanto già predisposto dall’Ordinanza 128, ma rendiamo anche più efficaci e sicure le operazioni di ricostruzione attraverso una disciplina chiara e condivisa per l’impiego dei materiali originari. Ringrazio la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, la Provincia Serafica di San Francesco D’Assisi, la Custodia Generale del Sacro Convento, la Soprintendenza perché tutti insieme stiamo restituendo al pieno splendore uno dei patrimoni più importanti dell’Umbria e dell’Italia».

In particolare, per la Basilica di Santa Maria degli Angeli viene aumentato l’importo di 1,17 milioni di euro (per un nuovo totale di 8,79 mln). Il soggetto attuatore dell’intervento è la Provincia Serafica di San Francesco di Assisi. Mentre per la Chiesa di San Francesco – Sacro Tugurio viene incrementato il contributo di 141 mila euro, per un nuovo totale di 1,59 mln. Il soggetto attuatore in questo caso è la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei frati minori conventuali d’Assisi.

L’Ordinanza prevede, inoltre, importanti modalità operative per l’impiego di materiali originari nella ricostruzione degli edifici di culto crollati a seguito del sisma del 2016. In particolare, si stabilisce che tali materiali possano essere riutilizzati, anche se non conformi alle norme tecniche, dopo l’esecuzione di prove specifiche presso laboratori autorizzati, come da normativa vigente. In questo modo si compie un passo ulteriore per la tutela dell’identità dei luoghi di culto ricostruiti, che potranno laddove possibile mantenere anche i materiali originali.

Ascoli, più fondi per la scuola “Cantalamessa”

Più fondi per i lavori per la scuola “Cantalamessa” ad Ascoli Piceno. Durante la Cabina sisma presieduta dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, è stato approvato un incremento in favore dei lavori nella scuola ascolana. L’importo iniziale previsto ammontava a 3.200.000, 00 euro mentre adesso la cifra totale è di 4.130.000,00 euro anche grazie al conto termico e ai nuovi fondi che saranno a disposizione.

«È essenziale, per i nostri studenti, poter studiare e crearsi un futuro in scuole sicure ed efficienti. È uno dei punti fondamentali della lotta allo spopolamento e alla crisi demografica dei nostri territori – sottolinea il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Già quando ero Sindaco della città di Ascoli mi sono impegnato in prima persona a favore della massima attenzione alle esigenze didattiche, di sicurezza e di sostenibilità. È un lavoro di grande sinergia svolto insieme al Presidente della Regione Francesco Acquaroli, all’Ufficio ricostruzione, al sindaco Marco Fioravanti e con l’ufficio Servizio Ricostruzione Pubblica Sisma del Comune di Ascoli guidato dall’architetto Ugo Galanti con il quale lavoriamo in grande armonia. Insieme proseguiamo quel cambio di passo essenziale per la rinascita delle nostre comunità ».

«La sicurezza degli studenti e di tutti coloro che orbitano nel mondo scuola è una delle priorità della nostra Amministrazione. Grazie al lavoro congiunto con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli e alla Regione Marche, a partire dal Presidente Francesco Acquaroli, prosegue – secondo cronoprogramma – l’impegno congiunto nell’ampio e fondamentale percorso di messa in sicurezza degli istituti scolastici del territorio» ha evidenziato il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti.