Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa della Madonna dei Calcinari a Sefro. A breve riapre anche la chiesa di San Pietro Apostolo a San Severino

Approvato in Conferenza permanente l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa della Madonna dei Calcinari a Sefro, in provincia di Macerata. Il manufatto architettonico della Chiesa, si costituisce come un edificio isolato, con struttura portante in muratura, addossato al costone montuoso retrostante, sul lato sud. Si evince che, dalle fonti documentarie rintracciate, l’edificio esisteva già a partire dal 1490 con una tipologia similare a quella attuale ma che esso era frutto di una “ricostruzione”. L’edificio di culto sembra sia stato vocato al ristoro dell’anima dei pellegrini e dei viandanti ma anche quale testimonianza devozionale di una confraternita di “calcinari”, da intendersi sia come lavoratori della calce e produttori di calce viva anticamente utilizzata per igiene e disinfezione. Gli interventi previsti riguardano la connessione degli elementi lignei, che costituiscono la catena delle capriate, all’esterno della muratura, utilizzando per il capochiave piastre sagomate, la realizzazione di un cordolo in acciaio costituito da una struttura reticolare, in piatti metallici, posta in sommità e collegata tramite perfori armati del tipo a secco, la posa in opera di controventamenti della copertura, realizzati con piatti metallici incrociati posizionati al di sopra del pianellato, connessi alla cordolatura metallica perimetrale e ad un piatto sagomato posizionato sul colmo ed ancorato alla trave lignea esistente e la realizzazione della tecnica scuci e cuci (con elementi lapidei o in laterizio), al fine di ripristinare l’ammorsamento tra la parete che separa l’aula dalla sagrestia e il prospetto laterale, da realizzarsi per tutta l’elevazione. Il costo totale dell’intervento è di 216.956,61 euro. A breve sarà riaperta anche la chiesa di San Pietro Apostolo a San Severino Marche in località Serripola 1, per la quale è stata firmata la revoca dell’ordinanza di inagibilità.

Il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli dichiara che “Per la collaborazione sempre essenziale ringrazio la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Francesco Massara, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e il sindaco Pietro Tapanelli. Il lavoro che stiamo portando avanti è impegnativo, ma costante e molto bello e passa anche attraverso la riapertura dei nostri beni di edilizia religiosa”. “L’attenzione da parte del Commissario e di tutta la struttura commissariale verso i piccoli paesi è l’occasione per ricordare che continuiamo ad andare avanti. Anche questi lavori sono un segno di speranza, questa Pasqua sia un segno di risurrezione anche per le comunità più piccole” ha dichiarato l’Arcivescovo Francesco Massara.

Approvato il progetto di adeguamento sismico della chiesa di Santa Maria ad Porcellianum a Teramo

Approvato il progetto di adeguamento sismico della chiesa di Santa Maria ad Porcellianum a Teramo. L’edificio è situato su un piccolo promontorio nella frazione di Colle Santa Maria, Varano, a a 5,5 km da centro di Teramo. La Chiesa si colloca vicino al campo sportivo in un’area abbastanza isolata, nelle vicinanze vi sono pochi edifici di cui uno in prossimità della parte retrostante. Nella parte antistante la facciata principale e quella a sud della chiesa vi è un ampio slargo con delle sedute che permettono di sostare. Gli interventi riguardano il consolidamento murature tramite iniezioni a base calce, scarnitura e stilatura dei giunti, scuci e cuci, cuciture a secco con barre elicoidali sull’arco, l’applicazione di fasce in acciaio galvanizzato nella parte esterna dell’abside per il contenimento del campanile a vela situato a ridosso dell’abside della chiesa, la realizzazione di catene con capo chiave a paletto in corrispondenza delle facciate longitudinali e delle pareti trasversale atto a garantire il comportamento scatolare della struttura,  la demolizione e ricostruzione della  copertura della sacrestia in latero cemento con una in legno lamellare, cambiando la configurazione esistente con una forma più semplice a capanna, con doppia falda e l’ inserimento cordolo tirante in acciaio su tutto il perimetro della chiesa. L’intervento ha un costo complessivo di 400.000,00 euro.

“La sinergia con le istituzioni è fondamentale per il recupero del nostro patrimonio storico, religioso e culturale. Per questo ringrazio il Presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio ricostruzione Abruzzo e il sindaco Gianguido D’Alberto. Il cambio di passo c’è, la ricostruzione procede e insieme stiamo lavorando duramente per la rinascita di tutta l’Italia centrale” ha dichiarato il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

 

Castelsantangelo sul Nera, approvato il progetto definitivo per la mitigazione del rischio idrogeologico

“Oggi inizia un nuovo capitolo per la ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera. La Conferenza dei Servizi ha approvato il progetto definitivo per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Un risultato importante su cui abbiamo lavorato a testa bassa insieme al Presidente Francesco Acquaroli, all’Ufficio speciale ricostruzione e a tutti i soggetti coinvolti. Da questi interventi dipende la sicurezza e quindi la buona riuscita della ricostruzione privata. Ci abbiamo messo la faccia di fronte a questa comunità e ora possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo. La ricostruzione passa anche da opere fondamentali per la sicurezza del territorio. Ora andiamo avanti con fiducia”. Ad annunciarlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, dopo l’approvazione in Conferenza dei servizi del complesso di interventi, che vale circa 14,6 milioni di euro, per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata. L’approvazione è avvenuta con minime prescrizioni, a conferma della qualità del lavoro svolto.

“Aspettavamo questa notizia da tanto tempo. Il nostro paese rinasce – sottolinea il sindaco Alfredo Riccioni – Possiamo dire che è una nuova ripartenza”.

Questa approvazione è tanto più importante perché consente ora di avviare la progettazione esecutiva e, successivamente, lo sblocco delle concessioni dei contributi per le abitazioni da ricostruire coinvolte nell’area. Va ricordato però che i progetti per la ricostruzione privata possono già essere presentati all’Usr grazie a una norma approvata in Cabina l’anno scorso.

Il progetto prevede opere sui principali corsi d’acqua della zona, tra cui il Fiume Nera e i fossi Capo di Nera, Valle Corveto e Varogna. Sul Fiume Nera si interverrà con il ripristino della sezione idraulica, la riprofilatura dell’alveo, l’allargamento del fondo, l’adeguamento degli attraversamenti e la creazione di aree allagabili. Il Fosso Capo di Nera sarà oggetto di allargamento della sezione, abbassamento delle sponde, ricostruzione di muri e argini, oltre alla realizzazione di una nuova strada parallela alla comunale Rapegna. Sul Fosso Valle Corveto si interverrà per ridurre il rischio di esondazioni nella frazione di Nocelleto. Per la prevenzione delle colate detritiche, sono previsti interventi di realizzazione di briglie e pennelli con contestuale rimboschimento e ripristino di piste forestali.

Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa dei Santi Nicola e Ilario a Roccafluvione

La Conferenza regionale ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa dei Santi Nicola e Ilario a Roccafluvione. La struttura si compone di un’unica navata su un livello che accoglie l’aula della chiesa e la sacrestia con locali di deposito materiali di culto, inserita su una struttura di quattro livelli. La muratura della chiesa e dei locali attigui è costituita per la quasi totalità da conci di muratura in pietrame di arenaria sbozzati sui paramenti esterni del tipo a sacco. Gli interventi prevedono la realizzazione di cordoli in acciaio tralicciato ancorati alle murature mediante barre in acciaio, la demolizione del tetto della chiesa e successivo rifacimento con struttura di travi in legno massiccio, la sostituzione di architravi lesionate con nuovi in profilati in acciaio, la ripresa di lesioni interne su muratura portante mediante scarnitura e ripresa con malta, la sostituzione dei tiranti in acciaio posti in prossimità degli archi della chiesa e la realizzazione di vespaio areato con casseri modulari a perdere in corrispondenza dell’aula della chiesa. Il costo totale dell’intervento è di 249.961,19 euro.

” Voglio ringraziare il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e il sindaco Emiliano Sciamanna per la costante collaborazione.  Le nostre chiese hanno un valore storico e artistico, ma anche una grande valenza spirituale, aggregativa e sociale. Stiamo lavorando alacremente per restituirle al loro antico splendore” ha dichiarato il Commissario straordinario alla riparazione sisma 2016 Guido Castelli.

“Una notizia che tutta la nostra Comunità aspettava da tempo. Ringrazio il Presidente Acquaroli, il Commissario Castelli e il Vescovo Palmieri per il lavoro fatto. Territori come il nostro hanno bisogno di ritrovarsi e fare Comunità, da troppo tempo vengono celebrate funzioni religiose nei garage e c’è la necessità di tornare il prima possibile alla normalità. Rocca Casaregnano, Cuccaro, Capoilcolle sono luoghi vivi e con una grande voglia di stare insieme, ci sono giovani, c’è voglia di futuro e soprattutto è il paese di Gloria Pignoloni, la nostra concittadina prematuramente scomparsa lo scorso anno in un incidente. Lei amava questi luoghi e quella era e sempre rimarrà la sua chiesa” ha dichiarato il sindaco Emiliano Sciamanna.

Venarotta, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa del Santissimo Salvatore

La Conferenza regionale ha approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa del Santissimo Salvatore a Venarotta. La chiesa si trova nella frazione di Cerreto ad una quota di circa 485 metri sul livello del mare. Sul lato ovest l’edifico presenta una vela campanaria impostata su un setto di grande spessore con doppia cella campanaria ad arco. È prevista la sostituzione del tetto con struttura in legno massello costituito da una capriata centrale, arcarecci non spingenti e con cerchiature sommitali in acciaio, la sostituzione della copertura a falda della sacrestia con solaio in legno massello, la sostituzione del solaio di copertura piana della sacrestia in voltine e putrelle con solaio in legno con cerchiatura sommitale in acciaio, ma anche interventi di cucitura armata negli ammorsamenti alla parete ad archi dei setti ad essa ortogonali della zona sud, interventi di scuci-cuci nei cantonali con lesioni presenti, nei setti in sacrestia lato est e la ricostruzione della vela campanaria mediante recupero degli elementi lapidei originari. Il costo totale dell’intervento è di 364.739,01 euro.

“La grande sinergia con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Fabio Salvi, ci permette di recuperare un altro elemento di coesione del territorio che è rappresentato dalle chiese. Ringrazio vivamente anche i tecnici che si stanno adoperando con grande impegno al fine di recuperare questi gioielli di storia e cultura” ha dichiarato il Commissario straordinario alla riparazione sisma 2016 Guido Castelli.

“Accogliamo con entusiasmo la ricostruzione del nostro patrimonio culturale e storico. Questa è una chiesa di grande pregio situata in una piccola frazione che è molto viva e attiva con le aziende agricole del posto e di alcuni giovani che hanno riavviato una festa molto importante. C’è un mondo che viene aiutato grazie al recupero di questi beni. Ringraziamo la struttura commissariale per l’impegno e l’efficacia” dichiara il sindaco Fabio Salvi.

 

 

Cossignano, lavori in corso sulla chiesa Madonna delle Grazie

Sono in corso i lavori di riparazione della chiesa Madonna delle Grazie di Cossignano, nel Piceno, per un importo di 172.286 euro.  L’edificio, una piccola costruzione rurale, si trova a qualche centinaio di metri di distanza dalla strada omonima, che collega il borgo alla strada statale “Valtesino”. La sua origine è incerta: tra le pubblicazioni di riferimento, il libro “Cossignano e le sue Chiese” scritto da don Adamo Mercuri parla di una campana di 90 libbre posta sopra la torretta nel 1723 e recante la data 1464.

«L’edilizia religiosa rappresenta un tassello fondamentale all’interno del percorso di ricostruzione del centro Italia ferito dal sisma – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. La filiera che abbiamo messo in campo ha come obiettivo principale la restituzione e la sicurezza futura del patrimonio pubblico a quei territori che hanno perso gran parte della loro identità. Ringrazio per questo la collaborazione costante con la Diocesi, l’Ufficio ricostruzione, il sindaco Roberto Luciani e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Il sindaco Roberto Luciani sottolinea che «Cossignano ha una nota e diffusa religiosità. Restituire alla comunità edifici come la chiesa della Madonna delle Grazie, rappresenta un’attenzione verso la cultura della comunità stessa e delle sue radici. Cossignano è grata al Commissario Castelli, siamo certi che, al recupero della chiesa, seguirà una valorizzazione della vivacità sociale che si potrà sviluppare intorno alla chiesa stessa».

Tra le lavorazioni in corso, quelli sulle sottofondazioni, il rifacimento delle coperture, il consolidamento di tutta la muratura e della torre campanaria ed il rifacimento della pavimentazione.

Lucarelli, Castelli, Pasqui e Leoni fanno il punto: “Camerino è il vero modello di ricostruzione” C’è l’ok anche per il progetto definitivo per la caserma dei Vigili del Fuoco

Camerino rinasce, dati alla mano. Oltre allo sblocco della delocalizzazione della frazione di Nibbiano e all’aumento delle risorse per alcuni interventi dell’Università di Camerino, è notizia di questa mattina l’ok al progetto definitivo per l’adeguamento sismico della caserma dei Vigili del Fuoco. Sono 6 milioni di euro che si aggiungono a un piatto già ricco di risorse, progetti, cantieri. Sia per quanto riguarda la ricostruzione pubblica che privata, che negli ultimi mesi continua a registrare un aumento di cantieri avviati e progetti presentati. A fare il punto oggi in conferenza stampa il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, il Vicepresidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui, il sindaco Roberto Lucarelli e il rettore di Unicam Graziano Leoni.

Il Commissario Castelli ha annunciato la novità riguardante la Caserma dei Vigili del fuoco “frutto della collaborazione tra il Ministero degli interni, il Demanio e la Struttura. Finalmente anche questa opera può partire”.  Castelli ha ricordato che “la ricostruzione è una corsa a ostacoli. L’unica soluzione possibile è fare squadra e andare avanti con fiducia, comunicando costantemente con i cittadini per far sì che anche i processi più lunghi siano affrontati con fiducia. Voglio ringraziare in primis loro, che hanno sofferto tanto, e il sindaco Roberto Lucarelli che ha messo in campo anche ulteriore personale per la ricostruzione pubblica. Da quando ero sindaco, poi assessore, e sempre insieme al Presidente Francesco Acquaroli, abbiamo voluto fare una scelta chiara a favore della montagna e delle aree interne. Scelta che oggi ci testimonia anche il vicepresidente del Consiglio Regionale Pasqui, ex sindaco di Camerino che ha visto dipanarsi tutto il percorso che ci porta oggi ad apprezzare un significativo avanzamento. Voglio anche ringraziare l’Arcivescovo Francesco Massara, un vero gigante della ricostruzione che ha da sempre colto il nesso indissolubile tra ricostruzione materiale e riparazione sociale”. Castelli ha infine ricordato il lavoro svolto per arrivare all’approvazione dell’0Ordinanza 222, che aumenta il contributo parametrico evitando il rischio di accolli nella ricostruzione privata. “A testa bassa – ha concluso il Commissario -, stiamo completando un ciclo di ricostruzione che si trova proprio nel momento più importante. In tutto il cratere, in due anni, siamo passati da 14mila nuclei in assistenza abitativa a 10mila, segno che lo sforzo di tutta la filiera è ripagato dalle famiglie che stanno rientrando nelle loro case”.

Il sindaco Roberto Lucarelli: “Il 2025 dovrà essere l’anno della ricostruzione pubblica, grazie a questa squadra che lavora bene perché lavora unita, mandando avanti la macchina senza stop macchina va mandata avanti senza stop. In questi anni siamo riusciti a sbloccare un centro storico completamente fermo. Laddove i cantieri si contavano sulle dita di una mano, ora vediamo gru e lavori in corso. Negli ultimi mesi registriamo complessivamente l’11% in più i progetti presentati e il 15% in più di lavori in corso. Camerino è un vero modello di ricostruzione”. Il sindaco ha poi spiegato che “insieme al Commissario e alla Regione Marche siamo riusciti a trovare il modo di garantire la sicurezza agli abitanti di Nibbiano, sostenendoli in questo momento difficile perché perdiamo una frazione e quindi anche un pezzo della nostra identità.  Ricostruire rapidamente è importante ma prima di tutto dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Quando il sisma tornerà dobbiamo essere dotati di un patrimonio edilizio sicuro in grado di resistere”.

Gianluca Pasqui, vicepresidente Consiglio regionale, ha ringraziato “il Commissario Guido Castelli, il rettore Leoni e il sindaco. Con il sindaco ci vediamo ogni giorno e so quanto amore, cuore e competenza metta nel percorso della ricostruzione. Le prime ordinanze che ci sono state per questi territori, d’intesa con la Regione, vedevano l’oggi Commissario allora assessore regionale. Quindi il lavoro di cui oggi cogliamo i frutti è iniziato proprio con l’assessore Guido Castelli che si occupava di ricostruzione. Non basta ricostruire, ma ricostruire in sicurezza è la vera sfida, come nel caso dell’Ordinanza di Nibbiano”.

“Dal rumore dei passi alla musica dei martelli pneumatici”, è la sintesi pronunciata dal rettore Graziano Leoni, che ringrazia “di cuore la Struttura commissariale guidata dal Commissario Castelli e l’Usr per l’attenzione che dimostrano nei confronti dell’Università, uno dei motori del territorio che vede il suo ruolo pienamente riconosciuto. Siamo pronti a fare la nostra parte nel rilanciare il territorio di Camerino e le altre sedi ad Ascoli Piceno e Matelica”. Gli aumenti approvati in cabina, per un totale di 2,27 milioni di euro, riguardano “due importantissime opere: il Palazzo Ducale che è un’opera delicata e simbolica per tutta la comunità. Oltre a rappresentare il centro della nostra università è anche una struttura iconica per la città. L’altra opera molto significativa che aveva bisogno di un rifinanziamento è Palazzo Ribechi, che era quasi completato ma aveva bisogno di un aumento”.

 

Scheda Camerino

Caserma dei Vigili del Fuoco. Il progetto definitivo autorizzato in Conferenza dei servizi questa mattina vale 6 milioni di euro, di cui di cui 4,6 a valere sulla contabilità speciale sisma, 1,3 da fondi del Ministero dell’Interno e circa 48 mila euro dall’Agenzia del Demanio.

Ordinanza Nibbiano. Nella frazione saranno demoliti tutti gli immobili, a seguito degli studi dell’Usr che hanno decretato l’inedificabilità dell’area. Le aree liberate rimarranno di proprietà dei singoli cittadini, ma non potranno più essere edificate. Il Comune provvederà a modificare lo strumento urbanistico. I cittadini interessati dalla delocalizzazione potranno accedere a un contributo per trasferirsi in un’altra abitazione, da acquistare o costruire, sempre nel territorio di Camerino. Nel contributo, in caso di acquisto di altra abitazione, sono riconosciuti anche incrementi per eventuali spese notarili, tecniche e altre spese documentate (comprese quelle già sostenute per indagini geologiche o per l’agibilità post sisma). Mentre, nel caso di ricostruzione in altro luogo, il contributo massimo seguirà lo stesso principio, ma con un incremento fino al 30% per coprire l’acquisto del terreno e i costi accessori. Non sarà necessario dimostrare l’inagibilità dell’immobile attraverso le procedure Aedes o Fast per accedere ai contributi: è sufficiente l’ordinanza di sgombero del sindaco per attivare il diritto ai benefici. Inoltre, anche nei casi di edifici con più proprietari o in comunione, ciascuno potrà procedere autonomamente alla delocalizzazione o all’acquisto equivalente.

Ordinanza Unicam. Aggiornamento dell’ultima Cabina sisma: Nel dettaglio, per Palazzo da Varano, viene aumentato l’importo di 1,5 milioni (per un nuovo contributo complessivo di 14,8 milioni euro). Un incremento necessario a seguito della revisione progettuale e dei maggiori oneri emersi. La Cabina ha inoltre approvato l’aumento del contributo per l’intervento su Palazzo Ribechi. L’importo viene incrementato di 717 mila euro per un nuovo totale complessivo di 2,1 milioni. Anche in questo caso l’aumento è stato determinato da una seconda perizia di variante e dall’adeguamento prezzi. Parte della somma, pari a 300 mila euro, sarà coperta con le economie prodotte dall’intervento sul Polo studenti Ex Magistrali. Un quadro dello stato di avanzamento dell’Ordinanza Unicam. Entro pochi mesi è previsto il rientro a Palazzo Ribechi, mentre i lavori al complesso del San Domenico stanno proseguendo con ritmo sostenuto. È stato inoltre aperto il cantiere per il recupero dell’edificio Granelli, aggiudicati e partiti i lavori per il Collegio Fazzini e si è prossimi alla pubblicazione del bando per il Palazzo Ducale. Seguirà l’intervento su Palazzo Battibocca. Sono in corso anche i lavori di ristrutturazione del complesso di Santa Caterina, destinato a ospitare la scuola superiore di dottorato e la biblioteca scientifica. Infine, è stata completata la demolizione della casa matta dell’ex dipartimento di Chimica, e sono partiti i lavori per il nuovo comprensorio universitario per gli studenti.

Ricostruzione privata. Nell’intero Comune di Camerino sono stati presentati 931 progetti di ricostruzione privata. Ci sono 287 cantieri in corso e 310 cantieri già conclusi, con oltre 268 milioni di euro già liquidati alle imprese impegnate nei cantieri.

In centro storico, dopo l’Ordinanza speciale voluta da Castelli insieme al sindaco Lucarelli e di concerto con il Presidente Francesco Acquaroli, i progetti presentati sono aumentati del 102% e quelli con decreto del 119%, con un +46% di lavori conclusi, un +146% di lavori in corso e segnali da record anche per i lavori da iniziare e i progetti in fase da istruttoria (+217% e +213%). Nel primo anello della programmazione i lavori già conclusi sono 13, quelli in corso 23 e 17 da iniziare, altre 20 sono in istruttoria o in fase di presentazione. Nel secondo anello del centro storico sono in corso le presentazioni della maggior parte dei progetti, un intervento è già concluso, 3 sono in corso e uno è quasi in procinto di iniziare. Nel terzo anello, presentati già 17 progetti, e tra questi 5 hanno concluso i lavori, 6 sono in corso e uno è da iniziare, altri 5 sono in istruttoria. Si attendono nel complesso delle tre fasi ulteriori 71 progetti (su 168 interventi totali).

La ricostruzione pubblica conta 124 opere nelle varie programmazioni. L’importo ammissibile complessivo è di 164 milioni, gli importi già liquidati 46 milioni.

Ordinanza Speciale Camerino: sono concluse le demolizioni del Tribunale e quelle dell’ex scuola Ugo Betti sono in fase di chiusura. Il Comune e il Teatro sono in fase di progetto esecutivo con un incremento del budget che dovrà essere vidimato dal Commissario.

Per quanto riguarda l’ex sede della Banca Marche, destinata a diventare la nuova biblioteca Valentiniana, sono in corso tavoli tecnici per la valutazione del progetto.

La progettazione definitiva della Rocca Borgesca è stata affidata e si prevede di concluderla entro giugno 2025, mentre per l’ex sede di Banca Marche è prevista per fine aprile.

Il progetto esecutivo del parcheggio meccanizzato è stato approvato e si prevede l’affidamento dei lavori entro aprile 2025.

Per quanto riguarda l’Albergo Roma, le demolizioni sono terminate e presto si darà avvio alla fase 2, quella degli scavi archeologici. Da questa fase sarà possibile determinare se si potrà ricostruire in situ o sarà necessaria una delocalizzazione.

Scuola Betti. I lavori alla scuola Betti sono terminati e sono in fase di conclusione le sistemazioni esterne. Quest’opera, fondamentale per il territorio camerte e non solo, assume ancora più valore grazie alla preziosa collaborazione con la Andrea Bocelli Foundation, che ha già con generosità contribuito alla ricostruzione di 5 scuole in provincia di Macerata, l’ultima inaugurata nella frazione di Sforzacosta (Macerata) lo scorso anno. ABF, tra l’altro, ha anche realizzato l’Accademia della musica di Camerino. In particolare, la collaborazione con l’ABF, da sempre sensibile e attenta ai luoghi del cratere, è stata avviata una coprogettazione, insieme agli insegnanti dell’istituto, degli spazi e dei programmi della scuola. L’intero ambiente scolastico andrà a favorire l’esperienza di apprendimento degli studenti. Un approccio moderno di cui la ricostruzione non può fare a meno per rendere il servizio educativo al passo con le sfide contemporanee.

L’intervento di Terna nel quartiere Vallicelle. A seguito delle varie progettazioni proposte da Terna, i tecnici hanno identificato la proposta più idonea, attualmente in fase di progettazione, con la possibilità di ricostruire sul posto. Attualmente, insieme a Terna, si sta valutando se le condizioni di sicurezza delle aree di cantiere permetteranno di sbloccare le progettazioni e procedere con l’avvio dei cantieri, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi.

Edifici di culto.  In totale sono in capo all’Arcidiocesi 271 interventi nel territorio, per un valore di quasi 146 milioni di euro. In capo al Comune ci sono invece 34 interventi su edifici di culto, per un valore di 29 milioni di euro.

Progetti di sviluppo
Attraverso il programma Next Appennino, sono stati attivati finanziamenti per 10 progetti a Camerino: due di innovazione, 6 per lo sviluppo di piccole e medie imprese di cui una relativa al settore turistico e ulteriori due progetti nel campo della formazione e dello sport, per un totale di oltre 1,6 milioni di euro di agevolazioni concesse. Sul fronte degli investimenti pubblici del Pnc sisma, si segnalano invece 1,3 mln per la rigenerazione urbana e territoriale e 396 mila euro per la viabilità tra viale Leopardi e viale Betti. Nella rigenerazione urbana sono ricomprese aree giochi, stazioni di ricarica per veicoli elettrici, parchi urbani (anche a Vallicelle) e la riqualificazione della Rocca Borgesca e del centro sportivo Le Calvie.

A Camerino è finanziato anche il Centro internazionale per la ricerca sulle scienze e tecniche della ricostruzione fisica, economica e sociale, con 18,2 mln di euro e procede anche il progetto di Comunità energetica rinnovabile, che vede capofila Camerino e coinvolge anche i Comuni di Matelica, Serravalle del Chienti, Castelraimondo e Gagliole (7,6 milioni di euro il finanziamento). Tutti i Comuni hanno approvato la Convenzione e si sta andando avanti con le procedure.

Ex Casermette, il Recovery hub. Tra i progetti di maggiore impatto la rigenerazione dell’area delle ex Casermette a Torre del Parco. Un intervento finanziato dal Pnc sisma e del PNRR e cofinanziato anche dal Ministero della Cultura. Il progetto, in capo al Demanio, prevede la creazione di un hub di recupero per i beni artistici e culturali danneggiati dal sisma 2016, ma anche di formazione e di valorizzazione del territorio.

Beko, Castelli: “Il Governo Meloni al fianco di Comunanza e del cratere piceno”

“Questo è un giorno importante e di rinnovata speranza verso il futuro per Comunanza e il cratere piceno . Era l’inizio di novembre 2024 quando la Beko annunciava un fortissimo ridimensionamento della sua presenza in Italia. Una decisione che avrebbe, tra le altre, determinato la chiusura dello stabilimento di Comunanza. Un fulmine a ciel sereno rispetto al quale il governo Meloni e le istituzioni marchigiane hanno reagito immediatamente, al fine di scongiurare il peggio. Oggi, a distanza di sei mesi, possiamo affermare con soddisfazione che l’operazione ha avuto successo: non solo lo stabilimento di Villa Pera non chiuderà, ma la Beko ha previsto un nuovo, sostanzioso, piano di investimenti nel nostro Paese. La firma del protocollo d’intesa di ieri al Mimit è stata il suggello rispetto alla risoluzione di una crisi industriale gestita con accuratezza ed efficacia dal Ministro Adolfo Urso, dal sottosegretario Fausta Bergamotto e dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. I nostri territori, che si stanno risollevando dopo essere stati duramente colpiti dal sisma, avevano bisogno di un segnale forte da parte dello Stato, che è giunto prontamente. Resta sullo sfondo, un epilogo purtroppo non altrettanto positivo per il fabrianese, dove si scontano errori antichi. Sono certo che il Governo nazionale e la Regione sapranno intervenire anche in quell’area così duramente provata”.

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016

San Ginesio, sì al progetto per la pinacoteca antica

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione della pinacoteca antica di San Ginesio, nel Maceratese, per un importo di 855.000 euro.

Il complesso, situato in pieno centro storico, in un’area di particolare pregio con la Chiesa Collegiata e l’Oratorio di San Biagio, è costituito da due corpi di fabbrica, l’atrio porticato d’ingresso e il volume principale. In passato ospitava il museo civico “Gentili” ed originariamente nacque come chiesa di San Sebastiano intorno al secolo XI.

«Si tratta di un intervento molto atteso dalla comunità, su un edificio storico che merita particolare attenzione – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Il percorso di ricostruzione del centro Italia colpito dal terremoto è complesso e irto di difficoltà, ma stiamo affrontando tutto con costruttivo spirito di collaborazione e lavoro di squadra. Ringrazio dunque la Regione guidata dal presidente Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione , il sindaco Giuliano Ciabocco e tutta la filiera che ogni giorno dà il massimo per raggiungere l’obiettivo».

L’intervento in oggetto è volto a conseguire il miglioramento sismico della struttura prevedendo, tra le altre cose, il consolidamento alle murature e l’eliminazione delle vulnerabilità. In programma anche il rifacimento della copertura. Al termine delle lavorazioni le opere d’arte verranno ricollocate all’interno della pinacoteca.

Monsampolo del Tronto, la scuola media Don Pacifico Mignini sarà ricostruita altrove

Dall’adeguamento sismico a una nuova costruzione con delocalizzazione per la scuola Don Pacifico Mignini di Monsampolo del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. La modifica dell’intervento, particolarmente sentito dalla comunità locale, è stata resa possibile dall’aumento approvato in Cabina sisma. L’importo è stato aumentato di 3,18 milioni di euro, per un contributo complessivo che raggiunge i 3,7 mln. Il soggetto attuatore dell’intervento è il Comune di Monsampolo del Tronto. La scuola verrà ricostruita in un’area vicina al palazzetto dello sport di via Corradi.

“La ricostruzione può e deve essere occasione di ripensare in un’ottica di efficienza i servizi importanti come la scuola – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Il lavoro impostato dal sindaco Massimo Narcisi è una strategia coraggiosa e attenta alle esigenze della sua comunità che abbiamo deciso di condividere e sostenere insieme al Presidente Francesco Acquaroli con questa modifica approvata in Cabina sisma. Voglio ringraziare anche l’Usr per una costante attenzione e ascolto del territorio che rende possibile il cambio di passo nella ricostruzione pubblica”.

“Un’opera importante che riusciremo a realizzare grazie al Commissario Castelli e a tutto il suo staff – dichiara il sindaco di Monsampolo Massimo Narcisi – Da un anno lavoriamo a questo obiettivo che chiude un cerchio, perché siamo intervenuti negli altri anni sulle altre due scuole, la primaria e quella dell’infanzia, mancava questo tassello. Con le nuove risorse che ci sono state concesse e accorpando le altre, possiamo dotarci di una nuova scuola, non solo adeguata dal punto di vista sismico ma anche efficientata energicamente e finalmente a norma. Puntando sulle scuole si investe sul futuro della nostra comunità”.

Il Comune per finanziare la delocalizzazione ha anche rinunciato ai contributi per altri due interventi, che coprirà a proprie spese. Si tratta della Scuola primaria di via Pascoli, in frazione Stella, che sarà adeguata sismicamente e della scuola dell’infanzia in via Cavour, che invece sarà demolita.