Mercoledì al Senato “la ricostruzione demografica” con il Ministro Roccella

“La Ricostruzione Demografica – L’Appennino centrale tra spopolamento e rilancio post sisma”. È questo il nome del convegno che si terrà mercoledì 26 novembre a partire dalle ore 10:30 al Senato, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via della Dogana Vecchia, 29). L’incontro, promosso dal Commissario Straordinario al sisma 2016, il Senatore Guido Castelli, sarà l’occasione per approfondire le caratteristiche della strategia e delle azioni in atto nella vasta area dell’Appennino centrale colpita dal sisma per contrastare il fenomeno dello spopolamento e incentivare la rinascita demografica.

All’incontro, le cui conclusioni saranno affidate al Ministro per le pari opportunità e la famiglia Eugenia Roccella interverranno Lorenzo Bellicini, Direttore Generale Cresme; Pierciro Galeone, Direttore dell’IFEL; Cristina Freguja, Direttrice Dipartimento statistiche sociali e demografiche dell’ISTAT; Fabio Renzi, Segretario Generale Symbola; Davide Rondoni, poeta e Presidente del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco; Padre Francesco Piloni, Ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Umbria e Sardegna. È inoltre previsto uno spazio di confronto con i Sindaci del cratere sisma 2016.

I lavori saranno trasmessi in diretta streaming sul canale WebTV del Senato.

La startup ascolana Centauroos : “Riciclare le macerie del sisma per darle nuova vita”

La startup ascolana Centauroos sarà protagonista della puntata di domenica 23 novembre di “Il posto giusto”, il  talk show è dedicato al mondo del lavoro in onda alle 13 su Rai 3. Nel corso della trasmissione verrà proposto un approfondimento sulle opportunità messe in campo dal progetto NextAppennino. Quello di domenica sarà il primo di una serie di servizi che, sempre all’interno di “Il posto giusto”, descriveranno gli strumenti a supporto della ripresa economica delle aree colpite dal sisma.

Centauroos è una startup innovativa che studia la sostenibilità̀ e la robotica per rivoluzionare la tecnica di costruzione tradizionale con metodi di produzione avanzati ed è pioniera nell’uso di materiali sostenibili nella stampa 3D del calcestruzzo, che provengono principalmente da detriti di costruzione e demolizione, tra cui circa 3 milioni di tonnellate di macerie provenienti da edifici danneggiati dal terremoto del 2016 nell’Italia centrale. Centauroos trasforma questi rifiuti in una risorsa, incorporandoli nella sua miscela di calcestruzzo, in linea con i principi dell’economia circolare e chiudendo il ciclo dei materiali. Oltre a ridurre il fabbisogno di materie prime, l’uso di aggregati riciclati nel calcestruzzo stampato in 3D può ridurre le emissioni di CO2 del 20-40%, a seconda del livello di sostituzione. l’azienda ascolana, guidata dai fratelli Stefano e Simone Panichi ha incontrato e ha deciso di abbracciare lungo il percorso della propria crescita aziendale centrata sulla sostenibilità, perseguita grazie a un costante l’impegno dedicato a ricerca, sviluppo e innovazione, impegno che ha portato ad essere tra le prime aziende del Piceno ad avere il riconoscimento ESG (ambiente, sociale e governance) certificato dal RINA, con uno score del 74,4%.

“Il nostro Appennino ha un tessuto imprenditoriale solido, dinamico e resiliente che produce realtà produttive di alto livello che sanno unire tradizione e innovazione. Ci sono imprenditori come Stefano e Simone Panichi che  puntano ad investire  su queste idee innovative, mantenendo alto il valore del Made in Italy- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Il Programma NextAppennino intende offrire sostegno e impulso a queste idee che valorizzano e fanno crescere tutta l’area del cratere. Cenaturoos può essere da traino e da ispirazione per tanti altri imprenditori che possono e che vogliono mettere a frutto la loro creatività a favore del nostro territorio”.

Approvato il progetto per il restauro delle fonti storiche di Colmurano

La Conferenza regionale ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di restauro e risanamento conservativo di Fonte Allungo e Fonte Angerillo, due manufatti storici situati nel territorio di Colmurano (Mc) e danneggiati dal sisma del 2016. L’intervento, inserito nel Programma straordinario di rigenerazione urbana previsto dall’Ordinanza 137 del 2023, rappresenta un’operazione di recupero che unisce tutela del patrimonio culturale e valorizzazione del paesaggio. L’importo è di 346.328 euro.

«Con questo intervento, Colmurano si prepara a restituire alla comunità due luoghi simbolo della propria storia, trasformando il danno del sisma in un’occasione di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di un altro esempio di come i processi sinergici funzionino con efficienza grazie alla triangolazione tra Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«Siamo molto soddisfatti di questa approvazione, perché ci permette di recuperare spazi che hanno un valore storico e culturale per la nostra comunità – dichiara il sindaco Mirko Mari – Un grazie al senatore e Commissario Castelli, alla Regione e agli uffici che stanno lavorando a una ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale e culturale dei nostri territori. Un ringraziamento anche ai tecnici e ai progettisti per il supporto in questa fase così impegnativa».

Fonte Allungo, datata intorno al 1330, conserva ancora elementi di pregio come la nicchia con lacerti di affresco raffigurante la “Madonna della Fonte” e un’iscrizione gotica che testimonia la sua origine medievale. Il complesso comprende la fonte antica, le vasche del lavatoio e una cabina idrica di più recente costruzione. Gli eventi sismici hanno aggravato fenomeni di degrado già presenti, con lesioni alle murature, infiltrazioni e dissesti strutturali, oltre al precario stato di conservazione dell’affresco.

Fonte Angerillo, di epoca più recente, presenta anch’essa criticità strutturali, con lesioni ai pilastri e al muro retrostante, oltre alla copertura latero-cementizia compromessa.

Il progetto prevede interventi mirati per consolidare le volte della fonte antica, restaurare le pareti verticali, rifare i muri perimetrali delle vasche e la pavimentazione in pietra, impermeabilizzare le vasche e ripristinare le scale interne. Saranno eseguiti lavori di scuci-cuci sui muri lesionati, sostituiti infissi e realizzato un sistema di illuminazione per valorizzare l’area. Particolare attenzione sarà riservata all’affresco, per il quale è previsto un intervento conservativo con tecniche specialistiche e l’impiego di restauratori qualificati.

Per Fonte Angerillo si interverrà sul consolidamento delle volte e dei pilastri, sul rifacimento dei muri perimetrali e sull’impermeabilizzazione delle vasche, oltre alla manutenzione straordinaria della copertura.

Acquasanta Terme: nuova vita per il campo sportivo comunale

 La Conferenza regionale ha approvato il progetto di demolizione e ricostruzione dello spogliatoio del campo sportivo comunale di Acquasanta Terme, situato nella frazione di Cagnano. L’intervento, inserito nel Programma straordinario di Rigenerazione Urbana approvato con l’ordinanza 137 del 2023, è finanziato con 1.130.000 euro.

«Sì, perché la rigenerazione passa anche da qui, dallo sport e dalla sua imprescindibile funzione sociale – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. La ricostruzione dell’Appennino colpito dal sisma è un processo stratificato e complesso che deve tenere conto di tutti gli aspetti utili a far sì che questi luoghi abbiano gli strumenti necessari per tornare ad essere casa, a tutti i livelli. Ringrazio come sempre l’attività svolta da Comuni, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«E’ un intervento che aspettavamo da tempo. Ad oggi, i bambini e la prima squadra utilizzano i container per gli spogliatoi ed  è dunque  indispensabile restituire questo servizio che manca da diversi anni. Spero che entro la fine dell’anno ci sia il decreto e che i lavori possano partire nella prossima primavera» sottolinea il sindaco Sante Stangoni.

Il nuovo edificio, che sostituirà le strutture danneggiate dal sisma del 2016, sarà realizzato in cemento armato con tamponature isolate termoacusticamente. Oltre agli spogliatoi per squadre e arbitri, il progetto prevede bagni pubblici, magazzino, lavanderia, e al piano superiore una sala accoglienza per bambini e genitori, con veranda e terrazza. Saranno inoltre riorganizzati gli accessi all’impianto, con percorsi separati per atleti e pubblico, e rinnovate le pavimentazioni e le aree verdi.

Il progetto include anche un impianto fotovoltaico per la produzione di energia pulita, in linea con gli obiettivi di sostenibilità.

 

Zes, Castelli: “Legge in Gazzetta Ufficiale, da oggi possibile accedere a benefici anche per Marche e Umbria”

Dopo la recente approvazione da parte del Parlamento, ieri sera è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge per il rilancio dell’economia nei territori di Marche e Umbria, che prevede l’inclusione di queste due regioni all’interno della ZES unica. Questo significa che, già a partire dalla giornata odierna, sarà possibile beneficiare delle semplificazioni amministrative previste e accedere degli incentivi della Zona economica speciale. Si tratta di un provvedimento molto atteso, presentato e varato in tempi lampo, frutto dell’impegno del governo Meloni nei confronti dei nostri territori e della collaborazione delle Regioni e delle associazioni datoriali. Dal momento che dei benefici della Zes potranno godere anche i territori di Marche e Umbria colpiti dal sisma, ciò contribuirà a rafforzare quella strategia di riparazione economica e sociale in atto e attraverso la quale vogliamo dare alle comunità dell’Appennino centrale un nuovo futuro, nel segno dello sviluppo sostenibile”.

 

Lo afferma in una nota Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.

 

Approvato l’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Michele Arcangelo a Scheggia e Pascelupo

Via libera, da parte della conferenza permanente, all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Michele Arcangelo  in località Coldipeccio  a Scheggia e Pascelupo (PG). L’edificio è in stile romanico ed è ad unica navata con muratura portante in pietra e laterizio, copertura a due falde con struttura portante lignea formata da tre capriate sormontate da correnti e travicelli a sorreggere il pianellato. Il progetto prevede la messa in sicurezza dell’edificio tramite puntellatura del solaio di copertura ligneo, che verranno rimossi dopo le operazioni di cuci-scuci, realizzazione di ponteggi in elementi portanti metallici a cavalletti sui quattro prospetti, il ripristino e ricostituzione delle pareti ammalorate attraverso cuci-scuci sulle zone interessate dalle lesioni e ripresa degli intonaci interni sulle due pareti trasversali e successiva tinteggiatura a base calce. Il costo dell’intervento è di 100.000,00 euro

“E’ fondamentale tutelare pezzi della nostra storia e del nostro retaggio quali sono le nostre chiese- dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Lavoriamo senza sosta al loro recupero per restituirle al più presto ai fedeli. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente della Regione Stefania Proietti, il Vescovo Luciano Paolucci Bedini, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Fabio Vergari per la loro collaborazione”

Bolognola, approvato il progetto esecutivo per il cimitero

Via libera alla fase operativa per il recupero del complesso cimiteriale di Bolognola (Mc). L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto esecutivo dei lavori di riparazione del danno e miglioramento sismico, autorizzando e concedendo al Comune un contributo di 678.550 euro, finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

«L’edilizia cimiteriale è parte integrante del nostro piano di recupero del cratere sismico così duramente colpito dal terremoto, dai centri più grandi fino ai comuni più piccoli dell’Appennino, dove ogni comunità ha diritto di riappropriarsi dei propri spazi sociali e religiosi – ricorda il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Tutto ciò si rende possibile grazie al lavoro congiunto tra Comuni, Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli, che ringrazio per la solerzia e l’impegno costante».

Dice la sindaca di Bolognola Cristina Gentili: «Ringrazio il Commissario alla Ricostruzione, sen. Guido Castelli, e l’USR per l’impegno costante e la professionalità con cui stanno accompagnando il percorso di ricostruzione del nostro territorio. Il loro lavoro dimostra quanto sia complessa la gestione di interventi così delicati e strutturati. È bene ricordare che molte volte si tende a incolpare i nostri uffici tecnici comunali di ogni ritardo, mentre le difficoltà reali sono spesso legate a procedure, vincoli e passaggi amministrativi che vanno ben oltre le competenze dei singoli enti».

L’intervento riguarda la parte storica del cimitero, circa 560 metri quadrati, situata nel capoluogo. La struttura, a forma di “U”, comprende tre cappelline e due blocchi di loculi, oltre all’ingresso monumentale con pilastri e cuspidi. Le indagini hanno evidenziato criticità nelle murature e nelle coperture, aggravate dal sisma del 2016/2017. Il progetto prevede il rifacimento delle coperture delle cappelline con strutture lignee ancorate a nuovi cordoli in cemento armato, il consolidamento dei cantonali con barre in basalto, il restauro del timpano e il rinforzo delle murature con reti in fibra di basalto. Saranno riparate le lesioni con iniezioni di calce idraulica, rifatti gli intonaci e riposizionati i fregi originali. Per i blocchi loculi è prevista la posa di guaina impermeabile e, dove necessario, l’applicazione di sistemi Frp in fibra di carbonio. Gli interventi includono anche la sostituzione di scossaline e gronde, la sistemazione dei percorsi pedonali, dell’area verde e dell’impianto di

Valfornace, verso la cantierizzazione per il recupero della Chiesa della Madonna del Rosario

E’ previsto nelle prossime settimane il sopralluogo dell’impresa e poi a gennaio l’avvio dei lavori per la Chiesa della Madonna del Rosario, a Valfornace, al centro di Pievebovigliana.

Con il decreto n. 974 del 5 novembre 2025, la Struttura commissariale sisma 2016 dà seguito all’ok della Conferenza permanente relativa all’intervento per il recupero di questo edificio di culto in uno dei paesi del Maceratese tra i più colpiti dal sisma del 2016. Assegnate le risorse per l’intervento avrà un valore complessivo di 886.586,83 euro. Il soggetto attuatore è l’’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche

“La Madonna del Rosario è una chiesa molto cara alla comunità di Pievebovigliana, nel comune di Valfornace – dichiara il Commissario Straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli –. Ogni progetto approvato rappresenta un tassello concreto nella ricostruzione dei nostri borghi e dei luoghi della fede, che sono il cuore pulsante delle comunità dell’entroterra”.

“Finalmente una bella notizia per questa comunità che avrà un luogo di fede e di recupero della propria identità. Condivido questa gioia con tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo così tanto desiderato dalla comunità” afferma l’Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, Mons. Francesco Massara.

La chiesa, punto di riferimento storico e spirituale del territorio, sarà oggetto di interventi di miglioramento sismico e riparazione dei danni che garantiranno la sicurezza strutturale e la conservazione del suo valore architettonico e devozionale.

La Chiesa della Madonna del Rosario costituisce un importante riferimento storico e spirituale per la comunità. Un’epigrafe lapidea ricorda l’esistenza del luogo di culto già nel 1600, ma la sua origine è probabilmente più antica.

La Chiesa è anche uno scrigno di tesori d’arte da valorizzare: all’interno sono presenti tre altari a parete di notevoli dimensioni, riccamente decorati. L’altare maggiore custodiva la pala d’altare di Domenico Luigi Valeri (Jesi, 1701 – Camerino, 1770), raffigurante la Madonna col Bambino tra Sant’Anna, San Giovanni Battista e San Carlo Borromeo, mentre

un affresco seicentesco ritrae il Crocifisso tra San Francesco e Sant’Agostino.

Approvato il progetto esecutivo per il risanamento della Chiesa del Cimitero di Chiaravalle

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo relativo al risanamento conservativo e alla riparazione della chiesa del cimitero di Chiaravalle (An), autorizzando e concedendo un contributo di 320.000 euro, come previsto dall’ordinanza commissariale 137 del 2023.

L’intervento ha l’obiettivo di riparare i danni causati dal sisma del 2016/2017 e restituire piena agibilità alla chiesa, nel rispetto dei vincoli storici e paesaggistici.

«Restituire piena funzionalità e sicurezza a edifici storici come la chiesa del cimitero di Chiaravalle significa non solo riparare i danni del sisma, ma preservare la memoria e l’identità delle nostre comunità – spiega il commissario Guido Castelli -. Grazie alle ordinanze speciali e alla collaborazione con l’Ufficio Speciale Ricostruzione, possiamo garantire interventi rapidi e rispettosi dei vincoli paesaggistici e architettonici, ringrazio anche il Comune e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Le opere previste comprendono il consolidamento delle strutture orizzontali e verticali con tecniche compatibili con la natura storica dell’edificio. Si interverrà con cordoli sommitali in Frcm, rinforzo delle travi in legno mediante cerchiature in acciaio, inserimento di catene metalliche e rinforzo estradossale dei controsoffitti in cannucciato con fasce in Cfrp.

Sono inoltre previsti interventi di risarcitura delle lesioni e ripresa delle murature con il metodo “cuci-scuci”, chiusura di nicchie con mattoni pieni, consolidamento delle pareti e confinamento delle colonne con sistemi Frcm, cerchiatura di aperture con profili in acciaio, cuciture radiali degli archi e rinforzi puntuali sui pilastri del porticato. Le tinteggiature interne ed esterne saranno realizzate con materiali e colori assimilabili agli originali, come richiesto dal nulla osta paesaggistico.

 

Italiani all’estero: la flat tax misura strategica sostenuta da Menia, Castelli e il CGIE

Borghi immersi nella natura, ricchi di storia e cultura, che offrono un’alta qualità della vita. Un patrimonio, quello compreso all’interno del cratere sisma 2016, nell’Appennino centrale, che merita di essere valorizzato: anche attraverso la flat tax.

È stato questo il tema della conferenza stampa dal titolo “Tornare in Italia conviene, dalla flat tax a una politica nazionale per il rientro.  Borghi e nuove economie”, che si è tenuta al Senato, presso la sala Caduti di Nassyria. All’appuntamento sono intervenuti il Senatore Roberto Menia, Responsabile dipartimento Italiani nel mondo di Fratelli d’Italia; Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016 e Giuseppe Stabile, Vicesegretario Generale del Cgie (per l’Europa e l’Africa del Nord).

La flat tax al 7% è uno strumento fiscale, già attivo nel nostro Paese, dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno 5 anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale. Una misura che può diventare un volano per i quei territori, dal momento che è stata pensata per contrastare lo spopolamento e attrarre nuove energie, soprattutto tra i nostri connazionali all’estero. Una leva di crescita e rilancio utile e funzionale per quella vasta area, rappresentata dal cratere sisma 2016, che ha una superficie di circa 8 mila chilometri quadrati, è compresa tra le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria ed è composta da 138 comuni. Al fine di promuovere la diffusione di questo strumento, in particolare presso la vasta platea dei cittadini italiani all’estero, già lo scorso mese di aprile era stato siglato un Protocollo d’intesa tra il Commissario Castelli, e il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Quello di oggi è stato un nuovo, ulteriore, appuntamento teso a consolidare l’impegno assunto.

Dichiarazione del Commissario Guido Castelli: “La flat tax rappresenta un importante tassello nell’ambito di quella strategia di riparazione economica e sociale che stiamo mettendo in campo grazie alla stretta collaborazione con il Governo, le Regioni e i Comuni. Al fine di rivolgerci alla vasta rete di comunità degli italiani residenti all’estero, che rappresenta un patrimonio per il nostro Paese, la collaborazione con il CGIE è assolutamente funzionale e strategica. Altrettanto importante è il sostegno del Senatore Menia, la cui esperienza e conoscenza di queste tematiche rappresenta un valore aggiunto di cui ci possiamo avvalere per sostenere al meglio questo strumento. L’Appennino centrale custodisce un patrimonio, frutto dell’opera della natura e dell’uomo, che non ha eguali. Valorizzare questo potenziale è un nostro dovere nella consapevolezza che, sotto il profilo della qualità della vita, questi territori offrono standard di assoluto livello”.

Dichiarazione del Senatore Roberto Menia: “Si tratta di un’iniziativa lodevole che sostengo e incoraggio con convinzione. L’obiettivo mio, del mio partito e del Governo e quello di promuovere e facilitare il ritorno dei cittadini di origine italiana nel nostro Paese e, in particolare, in quei borghi di cui si parla oggi. Nella consapevolezza del quadro italiano attuale, che vede un progressivo invecchiamento della popolazione e lo spopolamento di molte aree interne, strumenti come la Flat Tax si aggiungono alle azioni di contrasto che stiamo adottando, anche attraverso la Legge di bilancio. Stare al fianco delle nostre famiglie e riportare in Italia persone che hanno origini e valori comuni sono due facce della stessa strategia”.

Dichiarazione del Vicesegretario Generale del Cgie, Roberto Stabile: “Strumenti come la flat tax al 7% per chi percepisce pensioni estere dimostrano un modello virtuoso che può diventare nazionale. La rinascita locale è l’infrastruttura di quella nazionale: ripopolare i territori con persone e attraverso adeguati investimenti significa rivitalizzare il Paese, rafforzare l’economia, ampliare la base fiscale e aumentare la domanda di servizi. La parola chiave è capillarità: ogni persona che lascia l’Italia porta con sé un frammento del Paese e ogni ritorno è una ricchezza. Plaudo all’impegno del Commissario Castelli, che ringrazio: insieme continueremo a lavorare per il bene dei territori e dei nostri connazionali nel mondo”.