Montecassiano, approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria delle Grazie

Approvato, in Conferenza permanente, l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montecassiano, in provincia di Macerata. La chiesa è situata in località Vissani, in via San Clemente e ha subito danni a seguito del sisma 2016 riportando un quadro fessurativo che riguarda lesioni diffuse sull’apparecchiatura muraria, sugli archi, sulle volte e sui cornicioni oltre che danni legati a ribaltamento. Si interverrà con la demolizione delle due strutture di copertura in calcestruzzo, solaio tetto e sottotetto, con ricostruzione del solo solaio di copertura in struttura lignea con capriate ed arcarecci, il restauro e rifacimento di alcune parti del cornicione a seguito degli adattamenti da operare sulle strutture di copertura, interventi puntuali di scuci e cuci in corrispondenza delle lesioni del paramento, la ristilatura armata delle murature in prossimità del campanile, ad altezza coronamento chiesa, la sarcitura di lesioni mediante asportazione dell’intonaco nelle zone in prossimità della lesione, stuccatura profonda con malta legante, rifacimento dell’intonaco e  il consolidamento della struttura degli archi delle due finestre termali dell’aula. Il costo dell’intervento è di 500.000,00 euro.

“E’ una chiesa molto importante per la comunità di Montecassiano e con questo intervento la riportiamo al suo antico splendore- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Si tratta di patrimoni delle nostre realtà dal valore inestimabile, dobbiamo tutelarle e farle risplendere. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e i tecnici e il sindaco Leonardo Catena per la loro fondamentale collaborazione”.

Settimo appuntamento con il Festival dell’Appennino domenica 8 giugno “Sulla vetta del Terminillo” con la Compagnia (S)legati e Piceno Brass a Micigliano

Per il settimo appuntamento del Festival domenica 8 giugno arriveremo nel Lazio a Micigliano(RI) al rifugio CAI Angelo Sebastiani, con un’escursione suggestiva ad anello che arriverà fino alla vetta del Monte Terminillo poi nel pomeriggio l’accoglienza dei Piceno Brass e il toccante spettacolo della compagnia (S)Legati. Una domenica di emozioni tra panorami mozzafiato nel cuore dell’Appennino centrale. Il Festival dell’Appennino quest’anno prevede 27 appuntamenti che si terranno tra il 4 maggio al 12 ottobre 2025 in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria -. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturalistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori. La manifestazione è promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera Velino Cascia e Nera-Velino Rieti.

 

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli: “Micigliano è un borgo che gode di una posizione unica, dal momento che è situato nel massiccio del Monte Terminillo e domina le sottostanti Gole del Velino. Si tratta di luoghi di grande bellezza che meritano di essere conosciuti da un pubblico sempre più ampio ed è proprio questo l’obiettivo che ci poniamo con il Festival dell’Appennino, manifestazione attraverso la quale vogliamo valorizzare il patrimonio naturalistico, storico e culturale dei territori feriti dal sisma. Accanto alla ricostruzione materiale, è necessario realizzare anche iniziative che incentivino la socialità e che rendano i nostri borghi più vivibili e attrattivi, al fine di contrastare lo spopolamento. Una strategia che qui nel territorio reatino condivido con i sindaci, il Questore Paolo Trancassini e l’assessore regionale Manuela Rinaldi. Il Festival è pienamente inserito in questa missione e, grazie alla fondamentale collaborazione dei quattro Bim coinvolti, sta crescendo ogni anno di più ponendosi come un punto di riferimento che richiama nell’Appennino centrale un numero considerevole di turisti”.

 

Emiliano Salvati Sindaco di Micigliano e presidente del Bim Nera Velino Rieti: “Il Festival dell’Appennino è un avvenimento molto importante. Ringrazio il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani e il Commissario Castelli per averlo ampliato alle quattro regioni. Abbiamo scelto il Terminillo perché è la montagna simbolo della provincia di Rieti. In futuro lavoreremo per ampliare questo evento sempre più. L’idea era fare un evento che possa includere più comuni. Questi eventi stanno avendo grande successo. In questo modo riusciamo a far vedere i nostri territori e le nostre bellezze in giro per l’Italia e il mondo”.

 

Il ritrovo per l’escursione è alle 9.15 a Pian De’ Valli con partenza alle ore 9.30. L’escursione è un anello che salendo da Pian De’ Valli, passerà per il Monte Terminilletto fino alla vetta del Terminillo per poi scendere e arrivare al Rifugio Cai Angelo Sebastiani, ha una difficoltà E, è lunga 8,78km, con un dislivello di 637 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore. Il percorso presenta dei tratti esposti mentre si sale in vetta, consigliamo questa escursione a persone allenate a camminare in montagna e in buona salute.

Al rientro intorno alle ore 13.30 pranzo libero con possibilità di pranzare al rifugio CAI Angelo Sebastiani prenotando presso la struttura al 3513561344 o nelle strutture ricettive presenti a Pian De’ Valli.

Alle ore 15 accoglienza del gruppo Piceno Brass e a seguire spettacolo della compagnia (S)legati che ci faranno rivivere l’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. Un sogno ambizioso ma anche la storia di un amicizia, e della corda che, durante quella terribile impresa, lega i giovani ragazzi e che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro. (S)legati è la storia di un miracolo. Di un avventura al di là dei limiti umani.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

Il percorso presenta dei tratti esposti mentre si sale in vetta, consigliamo questa escursione a persone allenate a camminare in montagna e in buona salute.

  • Obbligatorio indossare scarpe da trekking
  • avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello
  • portare kway
  • consigliato portare i bastoncini da trekking
  • consigliato un cambio completo da lasciare in auto
  • portare telo o plaid per assistere allo spettacolo

 

Festival dell’Appennino 2025, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, in sinergia con i 28 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Camerino, San Severino Marche,  Sarnano, Visso, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Cupra Marittima, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Castelli, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Cerreto di Spoleto, Preci, Sellano, Accumoli, Amatrice, Micigliano, Rivodutri con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

Approvato l’intervento di riparazione e ripristino della chiesa San Giacomo Apostolo a Montefino

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione e ripristino della chiesa San Giacomo Apostolo a Montefino, in provincia di Teramo. L’edificio oggetto d’intervento si colloca all’interno del centro storico del borgo medievale Montefino. Posta nella parte bassa del centro fortificato, si inserisce nel cuore del tessuto urbano lasciando evidenti e libere la facciata principale, caratterizzata da un portale in pietra, e la facciata retrostante prospiciente il dirupo sul quale si arrocca il borgo. Il progetto si pone l’obiettivo del raggiungimento del massimo livello di sicurezza compatibile con i vincoli posti dalle esigenze di tutela architettonica e storico-artistica del bene. Gli interventi progettuali includono la risarcitura lesioni diffuse e ripristino intonaci scollati all’intradosso delle volte e nei setti murari, il consolidamento di cornicioni in gesso, la cerchiatura di muratura perimetrale interna, l’inserimento catene e capochiave a paletto di dimensioni 60 mm x 1000 mm, connessioni d’angolo delle murature non ammorsate e il consolidamento delle volte e degli archi. L’intervento ha un costo di 1.000.000,00 euro.

“I nostri beni storico-religiosi vanno tutelati in maniera particolari perché fanno parte della nostra tradizione- sottolinea il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Abbiamo intrapreso un cambio di passo che non va interrotto. Devo ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, l’Ufficio ricostruzione Abruzzo e il sindaco Luigi Giammarino per la loro preziosa sinergia e collaborazione”

Montemonaco, 2,5 milioni per le strade comunali: progetto approvato dalla Conferenza regionale

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di riparazione delle strade comunali danneggiate dal sisma. Siamo nel territorio di Montemonaco, nel Piceno, e l’importo destinato a questo adeguamento tecnico-funzionale è di 2,5 milioni.

«Il miglioramento delle infrastrutture e della raggiungibilità dei luoghi interni del cratere rappresentano un punto imprescindibile del programma di rilancio dell’Appennino centrale toccato da questa tragedia – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -I fondi che abbiamo messo ulteriormente a disposizione testimoniano questa visione, che viene puntualmente suffragata dal lavoro incessante prodotto insieme ai Comuni, all’Ufficio Speciale Ricostruzione ed alla Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Siamo molto soddisfatti della collaborazione con la struttura commissariale e ringraziamo il senatore Castelli, l’Usr e il Presidente Acquaroli che si sono presi a cuore il nostro territorio. Lo stanziamento di 2,5 milioni di euro è per noi un passo importante per dare risposte attese da tempo dai residenti delle  numerose frazioni. La riqualificazione in atto sta interessando tutto il territorio, senza lasciare indietro nessuno» ha evidenziato il sindaco Francesca Grilli.

Le strade su cui si interverrà grazie ai fondi dell’ordinanza numero 137 del 2023 sono: Altino, Cese-Contà, Rascio-San Lorenzo-Vallegrascia, Ferrà-Ferrà di Sotto-Poggio di Pietra, Pignotti-Tofe-Rocca di Mezzo-Rocca da Capo, Ariconi, Monte Perticone, Valle Fiume da Piede, Isola San Biagio e San Giorgio all’Isola.

Camerino, ultimati i lavori dell’istituto comprensivo “Ugo Betti”, presentato il progetto educativo ed edilizio

Dopo lo sblocco del cantiere, avvenuto due anni fa grazie all’intervento del Commissario straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, l’istituto comprensivo “Ugo Betti” di Camerino è finalmente ultimato. Da oggi, dunque, prende il via un percorso di accompagnamento riservato agli alunni e alle famiglie, che consentirà di conoscere da vicino i nuovi spazi e il progetto pedagogico a cura di Andrea Bocelli Foundation. L’inaugurazione ufficiale avverrà invece all’inizio del nuovo anno scolastico.

Il percorso di rinascita della Betti è stato al centro di una mattinata di approfondimento, iniziata con l’incontro che si è tenuto presso l’Accademia della Musica “Franco Corelli” (realizzata grazie all’intervento dI ABF), dove si è tenuta la presentazione del progetto. Tra le autorità erano presenti il Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il Vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche Gianluca Pasqui, l’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara, il Rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, il Presidente della Provincia Sandro Parcaroli, la prof.ssa Loredana Leoni per l’Ufficio Scolastico Regionale, il Dirigente scolastico dell’Istituto “Betti” Francesco Rosati, il Direttore Generale della Fondazione Andrea Bocelli Laura Biancalani e il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma Guido Castelli.

La delegazione si è poi spostata nella nuova sede dell’Istituto di via Madonna delle Carceri, dove il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha portato il proprio saluto La visita degli spazi è stata rivolta a tutti gli studenti dell’Istituto Ugo Betti di Camerino e rappresentanti delle istituzioni.

Il progetto educativo. Il nuovo istituto rappresenta un tassello importante del processo di ricostruzione, e sarà operativa a partire da settembre 2025. Nel frattempo, grazie all’intervento di ABF, prenderà il via un programma di accoglienza e orientamento con visite guidate per gli studenti la prima settimana di giugno, open day animati e atelier di comunità per studenti e famiglie nel mese di luglio. Il progetto educativo promosso dalla Fondazione Andrea Bocelli si inserisce in un percorso di innovazione avviato all’interno del cratere sismico e realizzato in collaborazione con il Commissario per la ricostruzione, le autorità locali e il territorio. L’intervento è incentrato sulla progettazione degli spazi educativi e loro allestimenti in seguito al coinvolgimento degli insegnanti e sull’introduzione di metodologie didattiche innovative, che pongono al centro lo studente e favoriscono una didattica esperienziale grazie ai linguaggi dell’arte, della musica e del digitale, dando valore alle competenze trasversali in particolare alle competenze socio-emotive. Il piano prevede ambienti educativi funzionali e stimolanti e punta a rafforzare le relazioni tra scuola, famiglie e comunità. A supporto di questo approccio, saranno attivati i laboratori “ABF Art, Music & Digital Labs” in tutti gli ordini di scuola a partire da settembre prossimo ed è già attivo il programma “Voices Of”, che coinvolge il gruppo di Camerino a fianco di tante altre esperienze nel mondo come Napoli Rione Sanità, Haiti, Uganda, Palestina in una prospettiva di cittadinanza globale attiva.

Laura Biancalani, Direttore Generale Andrea Bocelli Foundation: “Quando si costruisce una scuola, non si tratta solo di edificare spazi fisici o di dotarli di arredi funzionali. Il nostro pensiero va subito alla visione educativa che vogliamo offrire. Dal 2018 Andrea Bocelli Foundation ha intrapreso la sfida di ricostruire scuole nel cratere sismico marchigiano, cercando al tempo stesso di portare funzionalità, bellezza ed innovazione. L’aver contribuito all’allestimento di questa scuola rappresenta per noi un’importante occasione per estendere e consolidare il nostro approccio educativo integrato, non solo nelle strutture realizzate da ABF, ma anche in altre realtà scolastiche del territorio.  Questi ambienti e le esperienze che nel corso dei prossimi mesi si realizzeranno al loro interno, a fianco della ordinaria programmazione scolastica, sono il frutto di un processo di progettazione partecipata da parte del nostro team multidisciplinare insieme alla comunità educante. Crediamo fortemente che la funzionalità e la bellezza di un ambiente pedagogicamente pensato sia un fattore educativo a tutti gli effetti: ogni spazio è concepito come luogo di apprendimento, relazione, ricerca e cura. Grazie al nostro approccio e ai linguaggi dell’arte della musica e del digitale continueremo dal cratere a diffondere l’esigenza di un nuovo paradigma educativo in cui il bambino con le proprie competenze socio-emotive sia soggetto da mettere al centro e valorizzare.  Sarà per noi fondamentale poter continuare a misurare l’impatto di questo intervento, sia in termini didattici che sociali, e condividere i risultati con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, così come con gli enti territoriali e le comunità locali. Questo significa, concretamente, contribuire a garantire un’educazione equa, inclusiva e di qualità, in linea con il Goal 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.”

Il progetto edilizio. Il nuovo edificio scolastico “Ugo Betti” sorge su un’area di quasi 9 mila metri quadrati lungo via Madonna delle Carceri, a Camerino, ed è in grado di accogliere fino a 535 alunni: 60 della scuola dell’infanzia (in due classi), 250 della primaria (in dieci classi) e 225 della secondaria di primo grado (in nove classi). L’intervento, del valore complessivo di 15 milioni di euro, è stato realizzato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato dal Consorzio Edili Veneti. Il cantiere è a tutti gli effetti partito all’inizio del 2023 ed è stato concluso in circa due anni e mezzo, dopo una complessa fase preliminare che ha richiesto una variante per risolvere criticità idrogeologiche. Il nuovo accesso unico condiviso con l’adiacente istituto provinciale e l’ampliamento del parcheggio hanno permesso una migliore integrazione architettonica del complesso scolastico, garantendo sicurezza, funzionalità e comfort per studenti e personale.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli: “La conclusione dei lavori all’istituto Ugo Betti è il frutto di una sinergia che ha saputo unire visione educativa e concretezza nella ricostruzione. Aver sbloccato il cantiere due anni fa, essere riusciti anche grazie alla collaborazione con l’impresa e la Provincia di Macerata, a prevedere la variante per migliorare l’accesso, e poter oggi aprire le porte a studenti e docenti, rappresenta un passo importante per Camerino e per tutti noi che da anni abbiamo l’onore di occuparci del futuro del nostro entroterra. Una scuola sicura, moderna e al passo con gli approcci educativi più recenti rappresenta uno dei pilastri su cui stiamo costruendo insieme ‘il posto migliore in cui vivere’. Ringrazio il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per il costante sostegno alla ricostruzione e a questi territori, la Fondazione Andrea Bocelli, in particolare la direttrice generale Laura Biancalani, per il prezioso contributo progettuale ed educativo, e il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli per l’impegno con cui ha accompagnato ogni fase dell’intervento. Camerino, città ducale, sta rinascendo grazie a questo lavoro di squadra. La ricostruzione non è solo materiale ma prima di tutto sociale, come ci ricorda sempre anche l’Arcivescovo Francesco Massara: una comunità coesa e fiduciosa è la chiave per potersi risollevare e immaginare una pagina nuova per i nostri borghi dell’Appennino centrale”.

Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “La ricostruzione della scuola Ugo Betti è il segno tangibile del lavoro di squadra tra Comune, regione Commissario per la Ricostruzione e Fondazione Bocelli che hanno saputo lavorare mettendo sempre in primo piano il fattore tempo e lasciando da parte ogni polemica nei momenti di difficoltà che si sono incontrati. Prima si ricostruisce e prima si restituiscono prospettive al territorio e ai cittadini e questa scuola è un simbolo della risposta strutturale e seria che stiamo dando a chi dal 2016 vive un incubo che vogliamo finisca prima possibile. Perché da questi territori non solo si può ripartire, ma guidare, insieme all’università e alle imprese, la ripresa delle Marche e del Sistema Italia. Per la ricostruzione privata viene liquidato oltre 1 miliardo ogni anno. Stiamo investendo nella ricostruzione anche attraverso i collegamenti infrastrutturali, come per la Pedemontana che abbiamo finanziato anche nei tratti sud e nord vedrà partire tra poco i cantieri nel fermano e nell’ascolano, avviato investimenti per il rilancio sociale ed economico e la promozione della sinclinale Camerte che è un gioiello del Centro Italia. Questo territorio, lavorando in squadra con Istituzioni, imprese e università, saprà andare oltre la ricostruzione materiale per essere interprete profondo dell’autenticità delle terre marchigiane che rappresentano un orgoglio per la nostra comunità e per tutta l’Italia come ha testimoniato più volte anche il Governo nazionale.”

 

Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli : “Per la Città è un momento di festa, si conclude un percorso iniziato nel 2016 quando ero vicesindaco nell’Amministrazione guidata da Gianluca Pasqui, oggi vicepresidente del Consiglio regionale, che ringrazio per aver gettato le basi per questo giorno. Oggi presentiamo questo progetto alla comunità, perché è giusto che si faccia conoscere da vicino uno spazio di eccellenza a beneficio di Camerino e delle nuove generazioni. Ringrazio il governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per aver portato il suo saluto e visitato la scuola, segno di un Presidente sempre vicino al territorio. Un grazie poi alla ABF per il contributo fondamentale per il completamento dell’opera, un vero e proprio fiore all’occhiello. È stato portato a termine un intervento non semplice: quando sono stato eletto sindaco, nel 2022, al posto della scuola c’era un campo, nel 2023 siamo riusciti a partire: c’erano criticità che siamo riusciti a risolvere grazie all’intervento del commissario straordinario Guido Castelli, determinante per la realizzazione di un’opera che è costata 15 milioni di euro. Un ringraziamento va ai tecnici che l’hanno progettata, a tutte le imprese che hanno lavorato alla realizzazione. Grazie alla dott.ssa Donatella D’Amico dell’Ufficio scolastico regionale, che ci è stata sempre vicina e presente. Grazie, inoltre, al preside Francesco Rosati che dirige un istituto eccellenza della Città e a tutto il corpo docente e al personale. Un ringraziamento, infine, al rettore Graziano Leoni, ad Unicam e all’arcivescovo Francesco Massara per la loro costante presenza e vicinanza”.

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche Gianluca Pasqui: “Senza conoscenza della storia non ci può essere futuro, tutto parte mentre ero sindaco di Camerino nel 2016, e in particolare con l’ordinanza 14 del 2017 che dava indicazioni precise: sono stati momenti duri e difficili in cui bisognava decidere in poche ore. Tutti gli enti che volevano entrare nell’ordinanza dovevano concedere un suolo pubblico per costruire la scuola, c’erano due aree a disposizione e fu presa la decisione, coraggiosa, che ha portato alla realizzazione di questo progetto. Nel ripercorrere queste tappe provo una grande gioia, la storia segna il presente ma il futuro ce lo danno i ragazzi. Questa Città non si è mai fermata, grazie al sindaco Roberto Lucarelli e all’Amministrazione comunale, al commissario straordinario Guido Castelli, all’Università, alle Scuole, all’Arcidiocesi, e ora vive questo momento di felicità. Nasce una scuola di assoluta eccellenza e valenza nell’intero contesto regionale, ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo progetto, in particolare grazie alla Andrea Bocelli Foundation. Il percorso di questo territorio è certo, non fatto di dubbi: il futuro è di chi lo sa immaginare, come diceva il nostro conterraneo Enrico Mattei”.

 

Contigliano, approvato l’intervento di riparazione, restauro e ripristino con miglioramento sismico inerente alla chiesa Sant’Andrea Apostolo

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione, restauro e ripristino con miglioramento sismico inerente alla chiesa Sant’Andrea apostolo a Contigliano, in provincia di Rieti. La chiesa di Sant’Andrea Apostolo è situata nella frazione di Collebaccaro. Si trova a due chilometri a sud di Contigliano e dista circa 7 km a ovest da Rieti. Venne eretta nel 1735 su progetto di Michele Chiesa e fu completata nel 1744. La facciata è in stile classico ed è divisa in due ordini: in quello inferiore è presente il portale di accesso principale sormontato da un timpano triangolare, nel superiore ritroviamo un’ampia finestra; la copertura è a capanna. L’accesso alla chiesa, sopraelevato rispetto alla sottostante piazza principale, è raggiungibile attraverso una doppia scalinata laterale. Si è riscontrata la necessità di lavori di messa in sicurezza della facciata principale e dei vicoli laterali alla Chiesa. Le lavorazioni in progetto prevedono lo smantellamento di tutti i tetti, ad eccezione di una piccola porzione di copertura sulla sagrestia per cui si provvederà alla sola rimozione delle tegole e dell’impermeabilizzazione, il consolidamento della piccola porzione del tetto della sagrestia e della volta in mattoni che copre la navata principale e l’altare, Si andrà a realizzare rinforzo murario eseguito su tutte le murature componenti la struttura e, per il solaio della sagrestia,  si è deciso di intervenire sia dal basso attraverso un trattamento dei ferri che costituiscono l’armatura strutturale, sia dall’alto attraverso la messa in opera di massetto a basso spessore armato con rete in fibra di vetro e connettori. Il costo totale dell’intervento è di 960.000,00 euro.

“Proseguiamo con quel cambio di passo che ci sta portando ad ottimi risultati- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – In questo percorso è fondamentale la sinergia con le istituzioni, a partire dall’Assessore Manuela Rinaldi,dal Vescovo Vito Piccinonnna, dal Questore della Camera Paolo Trancassini, dall’Ufficio ricostruzione e dall’Amministrazione comunale. Il lavoro è complesso, ma molto bello”.

“L’intervento rappresenta un segnale importante per la comunità e testimonia la grande sinergie tra le istituzioni. Lavorare anche per le piccole comunità delle aree interne è un impegno costante che portiamo avanti ogni giorno per non lasciare nessuno indietro. Valorizzare e mettere in sicurezza il patrimonio storico e religioso è parte integrante del nostro programma di ricostruzione che guarda al futuro”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Saluto con grande favore l’avvio dell’intervento di riparazione, restauro e ripristino con miglioramento sismico dell’antica chiesa di Sant’Andrea Apostolo, situata nella frazione di Collebaccaro, a circa due chilometri a sud di Contigliano, autentico simbolo della memoria e dell’identità della città. È grazie alla sinergia tra le istituzioni, locali e nazionali, che oggi è possibile aggiungere una significativa tappa nel processo di restituzione di dignità e bellezza a un luogo caro alle comunità locali, a conferma che la ripresa sociale e culturale dei territori del cratere, non è solo un dovere, ma un impegno condiviso verso il futuro” conclude il Questore della Camera On. Paolo Trancassini.

Ancona, dalla Conferenza regionale ok alla riparazione della Mole Vanvitelliana

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione della Mole Vanvitelliana di Ancona, per un importo di 3.505.000 euro.

Al momento del sisma, la Mole, uno degli edifici più caratteristici della città grazie anche alla sua forma pentagonale, ospitava spazi espositivi, allestimenti museali, gallerie d’arte ed eventi di vario genere; le scosse hanno provocato lesioni tali da richiedere un intervento risolutivo.

«Siamo davanti ad un altro progetto molto importante in ambito pubblico su un luogo significativo per tutta la città e non solo – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -La strada che abbiamo tracciato è ben definita e si fonda su una filiera rodata che conta sull’apporto costante di Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«Ringrazio il commissario straordinario per la ricostruzione Castelli – aggiunge il sindaco di Ancona Daniele Silvetti – soprattutto per la visione che sta guidando la rinascita dei nostri territori, che alla cura per le abitazioni, gli edifici pubblici, le infrastrutture, affianca quella per il patrimonio culturale, riconoscendo in ogni elemento una parte fondamentale dell’identità e della dignità della nostra comunità. Oltre tre milioni di euro per la Mole Vanvitelliana sono una cifra molto importante, e soprattutto questo risultato indica che la filiera istituzionale è un valore aggiunto sul territorio perché fa la differenza e porta vantaggi reali e determinanti per le nostre comunità, nell’interesse di tutti i cittadini».

Il progetto sulla Mole ha come obiettivo primario la conservazione del bene e nel contempo la messa in sicurezza dello stesso, mediante il consolidamento di alcuni elementi strutturali e la riparazione dei danni. Le principali superfici lorde interessate dall’intervento, caratterizzate da notevoli altezze di interpiano, risultano circa pari a 1.730 metri quadrati al primo piano e a 660 metri quadrati per i soppalchi.

Le azioni che verranno mese in atto vanno dallo scuci/cuci per il ripristino della tessitura muraria, all’inserimento di catene metalliche e capochiavi fino al consolidamento dei nodi delle capriate lignee esistenti ed al restauro degli infissi.

Non sono quindi previsti interventi per la parte impiantistica, ma solo interventi strutturali e di restauro.

Curiosità. La Mole Vanvitelliana, la cui costruzione ebbe inizio nel 1733 e fu completata nel 1748, sorge su un’isola artificiale sita nel porto. Il progetto fu opera dell’architetto Luigi Vanvitelli, che ricevette l’incarico da Papa Clemente XII.

Acquasanta, approvato l’intervento di riparazione danni della chiesa del SS Crocifisso

Approvato, in Conferenza permanente, l’intervento di riparazione danni della chiesa del SS Crocifisso ad Acquasanta. La chiesa, ubicata nel centro storico della frazione di Quintodecimo, presenta un impianto rettangolare formato da un’unica navata, la quale è ripartita in tre campate che presentano volte a crociera, realizzate in camorcanna e scandite da archi in pietra su cui poggia il tetto a due falde con coppi in laterizi in sommità. La struttura è realizzata interamente in conci di pietra arenaria ben squadrata. Gli interventi progettati sono finalizzati all’intervento locale ed ove possibile all’eliminazione delle vulnerabilità riscontrate. Si prevedono interventi di riprese murarie con scuci e cuci in corrispondenza delle lesioni più importanti, il consolidamento della muratura con interventi di iniezione di malta di calce e miglioramento della coesione dei giunti attraverso interventi di scarnitura e stuccatura, la sostituzione dell’attuale scala esterna che conduce alla torre campanaria e realizzazione di nuova scala in acciaio nello spazio interno.  Il costo del progetto è di 461.908,74 euro.

“Per riportare alla luce questi straordinari simboli del nostro territorio è fondamentale la sinergia tra le istituzioni. Per questo ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Stangoni. Andiamo avanti per proseguire questo impegno nei confronti dei nostri concittadini”.

“E’ una chiesa importantissima per la frazione di Quintodecimo, una zona dove la ricostruzione sta andando molto bene, si tratta di un altro tassello per ricreare l’identità della frazione. Ringrazio il Commissario Castelli che ascolta tutte le nostre richieste e tutti quelli che si sono prodigati per questo progetto. Un’altra chiesa torna al centro del paese” dichiara il sindaco Sante Stangoni.

Urbino, trasferiti 800mila euro per il progetto di riparazione e adeguamento sismico del Liceo artistico “Scuola del libro”

In base all’ Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”, prosegue la fase di progettazione di riparazione con adeguamento sismico della sede del Liceo artistico “Scuola del libro” ad Urbino.  Sono stati trasferiti 838.168,20 euro per il progetto, parte del totale che ammonta a 4.190.841,00 euro. L’istituto rappresenta nel territorio la più antica istituzione artistica. Fondato nel 1861 con la denominazione di “Istituto di Belle Arti per le Marche” e divenuto, nel 1925, “Istituto di Belle Arti per la decorazione e l’illustrazione del libro”, ha saputo mantenere la sua identità rinnovandosi nel tempo. La scuola si è avvalsa di insegnanti prestigiosi che hanno formato tra le personalità più significative negli ambiti dell’illustrazione, dell’incisione artistica, della grafica e dell’animazione.

“Per far restare i nostri ragazzi nei nostri territori è importante puntare sulla scuola – sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – E’ un servizio fondamentale a favore delle famiglie e dei giovani. C’è bisogno di edifici sicuri ed efficienti e su questo stiamo lavorando con grande impegno. Per la fondamentale collaborazione, ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Maurizio Gambini per la sinergia e l’importante collaborazione”.

“Questo finanziamento – commenta il Sindaco di Urbino Maurizio Gambini – è strategico per la sicurezza e la valorizzazione dell’Istituto, fiore all’occhiello dell’offerta formativa della nostra città e riferimento per tutto il territorio. La scelta di investire sull’adeguamento degli edifici scolastici è segno di attenzione e lungimiranza, perché contribuisce a migliorare il futuro delle nuove generazioni. Per il nostro Liceo artistico si apre un’opportunità unica di rinnovamento proprio nell’anno in cui celebra i suoi 100 anni. Un ringraziamento particolare al Commissario Castelli per l’impegno che sta dimostrando nel suo incarico; grazie al Governo nazionale e al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per la sensibilità verso le necessità avanzate anche dal nostro territorio”.

Castelsantangelo sul Nera, via libera al progetto per il restauro delle mura urbiche del capoluogo

Nell’ambito della Conferenza dei Servizi Speciale, è stato approvato il progetto definitivo per il consolidamento e il restauro delle mura urbiche del Capoluogo di Castelsantangelo sul Nera, previsto dall’Ordinanza Speciale n. 14 del 2021.

L’intervento ha come obiettivo il fedele ripristino delle mura danneggiate dal sisma del 2016, con il duplice scopo di riportarle allo stato originario, nel rispetto del loro valore storico e architettonico, e di garantirne il miglioramento sismico. Il progetto prevede la ricostruzione e la riparazione di porzioni murarie sia crollate che ancora in piedi, seguendo un attento percorso di ricostruzione filologica basato su ricerche storiche e documentazione fotografica. Durante le fasi di rilievo è emersa la necessità di intervenire su un volume maggiore rispetto alle previsioni iniziali, raggiungendo un totale di circa 8.500 metri cubi, ovvero il 55% in più rispetto alla stima originaria di 5.500 mc. In alcuni tratti particolarmente compromessi, la ricostruzione delle mura richiederà la realizzazione di opere strutturali complesse: muri in cemento armato con tiranti sub-orizzontali, fondati su pali, a sostegno delle porzioni completamente crollate. Il progetto prevede inoltre la trasformazione del tracciato di accesso alla torre sommitale, aperto in emergenza per la messa in sicurezza, in un percorso ciclo-pedonale di 378 metri, fruibile dalla comunità a intervento concluso.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 9.765.323,85 euro e comprende, tra le varie voci, circa 1.024.765,16 euro per le opere strutturali e 593.250,05 euro per maggiori oneri derivanti dalla complessità operativa del cantiere.

Soddisfazione espressa dal Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli che ha sottolineato come “Il parere favorevole espresso in Conferenza dei Servizi rappresenta un risultato concreto e di grande rilievo, reso possibile grazie all’efficace lavoro di coordinamento che ha seguito con attenzione l’intero iter tecnico e istruttorio. L’approvazione del progetto segna un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico di Castelsantangelo sul Nera, contribuendo in modo decisivo al rilancio e alla rinascita del territorio colpito dal sisma. Questa è una testimonianza viva delle vicende di Castelsantangelo e costituiscono un bene collettivo di inestimabile valore. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i tecnici e il sindaco Alfredo Riccioni per la fondamentale sinergia”.

“Sono molto soddisfatto perché le mura andavano completamente ricostruite. Grazie al Commissario Castelli riusciremo a mantenere un po’ di antichità nel nostro paese” dichiara il sindaco Alfredo Riccioni.