Accumoli, riaperto parzialmente il cimitero monumentale del capoluogo

È stato parzialmente riaperto il cimitero monumentale di Accumoli capoluogo. La struttura, danneggiata dal sisma del 2016, è stata interessata dalla riparazione dei danni lievi delle unità strutturali e del muro perimetrale, dei danni locali gravi e dei crolli (compreso demolizione/ricostruzione delle unità strutturali), interventi di ripristino degli elementi architettonici e adeguamento impianti, la realizzazione della nuova chiesa cimiteriale e dei locali accessori di servizio comunale, interventi di riparazione e adeguamento a norma della rete impiantistica e di ripristino degli elementi architettonici e la realizzazione della nuova chiesa cimiteriale e dei locali accessori di servizio comunale (Camera mortuaria, locale custode e salme, bagni pubblici). Il costo totale dell’intervento è di 2.649.775,40, mentre la riapertura totale è prevista per il prossimo mese di ottobre.

“Questa riapertura rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la comunità e verso il rispetto della memoria dei propri cari. Sappiamo quanto questo luogo sia legato alla storia e all’identità del paese e ci siamo impegnati per restituirlo, anche se in maniera graduale, alla cittadinanza. Continueremo a lavorare con determinazione affinché il completamento degli interventi possa avvenire nei tempi più rapidi possibili, garantendo sicurezza e qualità nelle opere di ricostruzione. L’attenzione su Accumoli resta sempre alta a dimostrazione degli ultimi interventi in Cabina che cercano di soddisfare le esigenze della comunità. Il cimitero è un luogo anche di vita perché genera quel ricordo e quella passione che possono convincere le persone a non abbandonare questi luoghi. Ringrazio l’assessore alla ricostruzione Manuela Rinaldi, il Questore della Camera Paolo Trancassini, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Tolomei per la loro collaborazione” ha dichiarato il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

“E’ un giorno molto importante per tutta la comunità di Accumoli: viene riaperto dopo 9 anni il Cimitero monumentale, la prima grande opera pubblica che torna a disposizione della popolazione.  I ringraziamenti vanno al commissario, al sub commissario alla ricostruzione,  all’assessore alla ricostruzione della regione Lazio. Uno particolare all’ufficio ricostruzione e al team del Comune che lavorando insieme  hanno permesso che la riapertura diventasse realtà ”ha dichiarato il sindaco Mauro Tolomei.

Intanto sempre per quanto riguarda Accumoli, nell’ultima cabina di coordinamento sono stati approvati alcuni incrementi per alcuni lavori nel territorio. Per gli interventi al cimitero di Fonte del Campo è stato approvato un incremento pari a 672.123,33 euro per un nuovo totale dei lavori che ammonta a 2.187.078,13 euro. Per l’intervento per il miglioramento sismico del serbatoio partitore S. Giovanni ci sono 65.000 euro in più, per l’intervento di miglioramento sismico del serbatoio partitore Tito ci sono 68.000 euro aggiuntivi. Per il miglioramento sismico della sorgente Acquario, l’incremento è di 125.120,00 euro. Infine per il consolidamento della strada Monte Calvario, nella frazione Grisciano, l’aumento ammonta a 187.000,00 euro.

Sisma 2016: Castelli: “Con nuove modifiche al Turp estesi benefici e accesso a contributi”

“Azioni studiate appositamente per rafforzare l’efficacia delle attività di rilancio dei territori dell’Appennino centrale, attraverso la semplificazione e l’ampliamento dell’accesso ai contributi e l’estensione di benefici a ulteriori categorie di cittadini e imprese. È questa la finalità dell’Ordinanza speciale che abbiamo approvato in Cabina di coordinamento, un intervento che modifica e integra e il Testo Unico della Ricostruzione Privata e alcune Ordinanze commissariali. Si tratta di un risultato reso possibile grazie stretta collaborazione interistituzionale che caratterizza la ricostruzione post-sisma 2016: una ‘creatura’ viva, che muta continuamente e che, per questo, richiede un costante lavoro di aggiornamento e adattamento. L’obiettivo di tutti è quello di venire incontro alle esigenze dei cittadini e del tessuto imprenditoriali, trovando le soluzioni più idonee e funzionali rispetto alle eventuali criticità e a seconda del variare delle esigenze. Attraverso questa ordinanza, abbiamo compiuto un altro utile passo in avanti verso questo obiettivo”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli.

Tra gli altri interventi approvati contenuti nell’Ordinanza si segnala la modifica all’articolo 30 del TURP che consente un più semplice accesso rispetto all’ipotesi di delocalizzazione, dal momento che dà la possibilità di delocalizzare l’attività presso un immobile che abbia una superficie inferiore o superiore rispetto a quello preesistente nella misura del 10%. Tale opzione di acquisto è ammessa anche nei Comuni in cui, alla data di entrata in vigore del Turp, fossero già stati adottati PSR o piani attuativi. Per quanto riguarda la modifica realizzata rispetto all’allegato 5 del TURP, essa prevede un aumento del contributo parametrico pari al 5% per tutti gli edifici, con proprietà sia pubblica sia privata, la cui classe d’uso sia pari alla III (precedentemente era previsto solo per classe superiore alla II e in proprietà mista). In questo modo si estende notevolmente non solo la percentuale concessa ma anche la tipologia di edifici a cui la norma risulti applicabile. Infine, la modifica all’Ordinanza n. 51/2018 consente l’erogazione del contributo al 100% anche per interventi su aggregati edilizi obbligatori individuati dai Comuni, anche non destinati ad abitazione principale o attività produttiva. Le finiture interne restano finanziabili solo se si tratta di abitazioni principali o attività produttive attive al momento del sisma. Tale intervento è volto a mitigare l’impatto dell’accollo, nei soli nei casi aggregati obbligatori individuati dai comuni, sui proprietari degli immobili agibili alla data del sisma 2016. Tale modifica prevede inoltre che, in presenza di edifici inagibili sin dal sisma 1997 all’interno di aggregati venga eliminata la riduzione del 35% del contributo concedibile mantenendo la limitazione di utilizzo dello stesso alle sole parti comuni dell’intervento.

 

Norcia, completati i fondi per la ricostruzione del Teatro Civico

La Cabina di Coordinamento sisma ha riconosciuto come urgente e di particolare criticità il completamento dei lavori di recupero del Teatro Civico di Norcia, gravemente danneggiato dal sisma del 2016. L’opera, già in corso grazie a finanziamenti raccolti tramite Art Bonus per oltre 2,2 milioni di euro, richiede un’integrazione di circa 319 mila euro per far fronte a lavorazioni strutturali impreviste, emerse durante le operazioni di cantiere.

“Il teatro di Norcia non è solo un edificio di pregio storico e architettonico – ha dichiarato il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli – ma un cuore pulsante della vita culturale e sociale della città. Garantire il completamento dei lavori significa restituire ai cittadini un punto di incontro e di identità collettiva, nel contesto di una ricostruzione ormai in una fase matura sia dal lato della ricostruzione privata che pubblica. Un risultato per cui ringrazio la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore dell’Usr Stefano Proietti Nodessi, il sindaco Giuliano Boccanera”.

Il sindaco Giuliano Boccanera aggiunge che “Questa è una notizia importante. Grazie a questo ultimo finanziamento la certezza che per fine novembre/metà dicembre possiamo inaugurare il teatro e restituire alla nostra comunità un luogo importante dove poter condividere esperienze culturali, un aspetto essenziale per la ricostruzione sociale e culturale”.

L’intervento prevede il completamento delle opere di consolidamento e miglioramento sismico, il restauro architettonico e il ripristino delle funzionalità tecniche e di sicurezza, così da restituire alla comunità uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina.

Basciano, inaugurate le nuove piazza Vittorio Emanuele e Largo Viola

Nell’ambito della 46a sagra del Prosciutto di Basciano, si è tenuta l’inaugurazione dell’area delle nuove Piazza Vittorio Emanuele e Largo Viola, realizzate per il 90% con 2300 mq di sanpietrini (nella parte iniziale di circa 200 mq, non ancora realizzata, saranno installati alcuni striscioni 3×2 che illustrano i lavori effettuati e quelli che rimangono da fare). L’intervento è stato realizzato con un finanziamento dall’Usr ed ha interessato la messa in sicurezza, il ripristino della pavimentazione e il rifacimento dei sottoservizi. La piazza risultava danneggiata a seguito dagli eventi sismici e nevosi del 2016 e dai numerosi lavori di ricostruzione privata in itinere.

“Bisogna salvaguardare Basciano e tutte le eccellenze del Centro Italia. La ricostruzione è un sistema complesso, ma adesso sta producendo dati che non significano solo risorse liquidate ed edifici rimessi in piedi ma anche che l’idea che alla ricostruzione fisica si  deve aggiungere quella dei legami sociali e di comunità. Basciano mette insieme proprio quest’idea. Dobbiamo sempre pensare alla lotta alla crisi demografica, un problema che riguarda tutti” ha dichiarato il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

“È stata un’inaugurazione all’insegna della tradizione, 56 anni di storia culinaria e passione che si ripetono, e dell’innovazione, importanti lavori di ricostruzione in atto e da avviare. Al cospetto di tante autorità che con la loro presenza hanno onorato Basciano, il taglio del nastro è stato non solo l’avvio della sagra ma una dimostrazione di passione, rispetto, dedizione e amore per il territorio e per le radici, senza tralasciare la volontà di rinnovare e migliorare. Le opere finanziate dal Commissario Straordinario, che ringraziamo, si inseriscono perfettamente nella cornice della sagra, rappresentano un impegno concreto e valido dell’attenzione riservata ai territori colpiti dal sisma” ha dichiarato il sindaco Alessandro Frattaroli.

Gubbio, rinascerà la Chiesa di San Pietro

La Cabina di Coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che integra il programma di interventi sugli edifici di culto, previsto dall’Ordinanza 128, con il progetto di recupero della Chiesa di San Pietro a Gubbio. L’opera, del valore di 2,1 milioni di euro, sarà attuata dalla Diocesi di Gubbio e prevede lavori di consolidamento strutturale, restauro e miglioramento sismico dell’edificio, gravemente danneggiato dal terremoto. Con l’inserimento di questo intervento, il quadro finanziario complessivo dell’Ordinanza 128 passa da 17,9 milioni a circa 20 milioni di euro.

“Con questo intervento – ha dichiarato il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli – restituiamo alla comunità di Gubbio un luogo di grande valore religioso, storico e identitario. La Chiesa di San Pietro rappresenta un punto di riferimento per la vita cittadina e la sua ricostruzione contribuirà alla rinascita culturale e sociale della città. Ringrazio il Presidente della Regione Stefania Proietti, la Diocesi di Gubbio, il Sindaco e l’Ufficio speciale ricostruzione per il prezioso lavoro svolto. Grazie al lavoro di squadra che prosegue in Cabina sisma anche durante l’estate, aggiungiamo un ulteriore tassello al mosaico dell’Ordinanza 128, così importante per la rinascita dell’Appennino Centrale perché va a riparare non solo un patrimonio materiale fatto di luoghi sacri all’arte e allo spirito, ma soprattutto un patrimonio immateriale che rappresenta uno dei valori aggiunti delle nostre aree interne”.

“Questo ulteriore passaggio per la Chiesa di San Pietro a Gubbio è la dimostrazione la sensibilità della Cabina di Regia che ha stanziato risorse aggiuntive per i lavori strutturali di recupero e  miglioramento sismico. Va avanti così il percorso di restituzione della Chiesa di San Pietro alla cittadinanza eugubina che sta vivendo con intensità l’anno giubilare e si accinge a celebrare l’ottavo centenario del transito di San Francesco e che in tempi brevi si ritroverà non solo il suo amato luogo di culto ma anche un bene di grande valore storico-artistico. E’ doveroso un ringraziamento al Commissario per la ricostruzione Guido  Castelli e all’ufficio speciale per la ricostruzione, oltre che al sindaco Vittorio Fiorucci e alla Diocesi di Gubbio” ha dichiarato il presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

Il Vescovo Luciano Paolucci Bedini aggiunge che “La Diocesi di Gubbio è particolarmente grata alla struttura commissariale per la ristrutturazione post sisma per l’importante contributo previsto dalla nuova ordinanza a favore dei lavori di risanamento della antica e preziosa chiesa di San Pietro a Gubbio. Sarà così possibile attuare un ripristino strutturale dell’intero edificio che ha subito gravi danni dall’ultimo sisma che ha interessato una porzione considerevole dell’Umbria. Sarà cura della Diocesi stessa fungere da ente attuatore dei predetti interventi, al fine di restituire l’edificio in piena sicurezza al culto della comunità locale”

Borrano di Civitella, richiesta concessione contributi passa da 12 a 30 mesi

Nella giornata odierna la Cabina di Coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sulle modifiche all’Ordinanza Speciale n. 66 del 2023 – Disposizioni relative al movimento franoso della frazione di Borrano del comune di Civitella del Tronto -. In particolare,  relativamente alle unità immobiliari oggetto di delocalizzazione, è stato previsto che l’istanza per la concessione dei contributi deve essere presentata all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, mediante la piattaforma informatica dedicata, entro 30 mesi e non più, come previsto inizialmente, entro 12 mesi.

Il Commissario al sisma 2016 Guido  Castelli ha dichiarato: “Quella di Borrano è una vicenda che ci ha visti impegnati con grande attenzione e dedizione fin dal primo giorno, in ragione della delicatezza della situazione che si è venuta a determinare nella frazione di Civitella del Tronto. A fronte della necessità di delocalizzazione l’abitato, in ragione degli effetti indotti dal sisma sulla tenuta idrogeologica dell’area, e delle complessità intervenute che non hanno ancora consentito a tutti di presentare i progetti di ricostruzione, abbiamo stabilito di prorogare la richiesta di concessione dei contributi a 30 mesi. Si tratta di un intervento che risponde alla volontà di garantire il massimo grado di certezza alla popolazione. Come ha recentemente affermato il Ministro Musumeci, alla luce della conclamata fragilità del nostro Paese il compito di noi amministratori è quello di intervenire per metterlo in sicurezza, al fine di ridurre al  massimo l’esposizione ai rischi. A fronte di eventi come quelli avvenuti a Borrano, dunque,  abbiamo deciso di andare oltre quel principio del ‘com’era, dov’era’, che rischia di essere pericoloso e inutile. Anche in questa occasione desidero ringraziare il Presidente della Regione Marco Marsilio, il Sindaco Cristina Di Pietro e il Direttore dell’Usr Vincenzo Rivera per la costante collaborazione”.

Il Sindaco di Civitella del Tronto Cristina di Pietro ha dichiarato: “Le modifiche apportate nella Cabina di coordinamento all’ordinanza speciale n.66 del 2023, con la concessione di una proroga al termine fissato per la presentazione dell’istanza di contributo, testimoniano l’attenzione con la quale il Commissario Guido Castelli e l’intera struttura commissariale stanno seguendo la delicata fase della delocalizzazione delle abitazioni di Borrano dichiarate inagibili. Sono soddisfatta del provvedimento adottato e ringrazio il Commissario Castelli, il Presidente Marsilio, il Direttore Rivera per la costante e proficua collaborazione”.

 

Incrementi per alcuni interventi in provincia di Ascoli

Durante la Cabina sisma presieduta dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, sono stati approvati alcuni incrementi di spesa per alcuni interventi in provincia di Ascoli

Per quanto riguarda il comune di Montegallo, per gli interventi nella frazione di Propezzano, l’aumento per i lavori è quantificato in 185.227,15 euro per un nuovo totale di 427.309,03 euro. Per l’intervento previsto al Palazzo Municipale di Montemonaco c’è un incremento di 696.100,00 euro per un nuovo totale di 1.646.100,00 euro. Per l’intervento all’ex Molino elettrico e ufficio Postale di Palmiano c’è un aumento di 290.512,00 euro per un totale che ammonta a 955.000,00 euro.

“È fondamentale non rallentare il percorso di ricostruzione, ma piuttosto accelerarlo con strumenti normativi e finanziari adeguati, affinché ogni euro speso rappresenti un investimento per la rinascita dei nostri territori. Siamo al fianco di tecnici, imprese e amministrazioni locali per assicurare trasparenza, efficienza e rapidità in ogni fase del processo- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i sindaci per la loro collaborazione sempre efficace”

Altri fondi per la scuola elementare Collodi di Porto S.Elpidio

Durante la Cabina sisma presieduta dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli è stato approvato un incremento per i lavori della scuola Elementare Collodi di Porto S.Elpidio in provincia di Fermo. Ci sono 1.400.000,00 euro in più per gli interventi per un totale complessivo che è di 3.700.000,00 euro.

“Restituire agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie un edificio sicuro, moderno e funzionale significa investire concretamente sul diritto allo studio e sulla crescita dei territori colpiti dal sisma. I lavori in corso testimoniano l’impegno costante delle istituzioni per garantire un ritorno alla normalità e costruire spazi educativi all’altezza delle nuove esigenze didattiche e di sicurezza. Continuiamo su questa strada con determinazione. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e l’Amministrazione comunale per la loro collaborazione”.

“E’ un impegno che avevamo preso con la cittadinanza e con gli alunni della scuola. Se non ci fosse stato l’impegno e la disponibilità del Commissario Castelli, una grande opera rischiava di non essere realizzata. Avremo così l’opportunità di far partire i lavori di questa scuola così importante” ha dichiarato il sindaco Massimiliano Ciarpella.

Approvati alcuni incrementi per interventi in provincia di Macerata

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha autorizzato una serie di incrementi per alcuni interventi in provincia di Macerata.

Ad Apiro, per i lavori per lo spazio espositivo nella ex chiesa di San Francesco, è stato disposto un aumento di 263.331,38 euro per un nuovo totale previsto che è di  515.500,00 euro. Ad Ussita per le opere di mitigazione rischio valanghe – versante sud-ovest Monte Rotondo l’aumento è di 5.364.999,31 euro per un totale lavori di 8.364.999,31 euro. A Treia  per il nuovo Polo Scolastico Fraz. Passo di Treia ci sono 3.985.000,00 euro per i lavori per un totale di 8.685.000,00 euro.

“Parliamo di interventi calibrati e precisi per assicurare la qualità, la sicurezza e la durata delle opere. Ogni variazione è attentamente valutata, monitorata e giustificata, e rientra in un percorso trasparente che mette al centro le comunità colpite- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i Sindaci per la loro collaborazione sempre efficace”

Ascoli, 3.500.000 euro per gli interventi in Via Po

La Cabina sisma, coordinata dal Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato gli interventi a favore di Via Po, nel comune di Ascoli Piceno. L’area del quartiere di Via Po, nel tratto compreso tra il civico 2 e 32, situato a nord-ovest del centro storico del comune di Ascoli Piceno, con destinazione d’uso prevalentemente abitativa e commerciale, risulta essere zona interessata da forti fenomeni erosivi del terreno che hanno portato a dichiarare il rischio di dissesto molto elevato e l’area soggetta a crollo, con stato attivo e carattere in aumento e conseguente pericolosità per la presenza di edifici ad uso civile e commerciale che possono essere direttamente coinvolti nei fenomeni di dissesto.

La situazione di dissesto idrogeologico è stata aggravata dagli eventi sismici di agosto 2016, che hanno provocato gravi danni strutturali agli edifici nonché ulteriori e localizzati crolli, con contestuale ammaloramento delle opere accessorie e di contenimento insistenti sull’area, oltre al danneggiamento strutturale, con conseguente valutazione di inagibilità degli edifici. Si rende necessario procedere dapprima a realizzare l’intervento pubblico di messa in sicurezza della infrastruttura viaria, e quindi alla demolizione degli edifici danneggiati con contestuale realizzazione di opere di mitigazione del versante e sistemazione finale dell’area.  Gli interventi sono tutti di grande interesse pubblico e presentano profili tecnici estremamente complessi, che richiedono il coordinamento di molteplici competenze e professionalità per ripristinare una situazione di sicurezza per l’infrastruttura viaria ed i sottoservizi. Il totale previsto per gli interventi è di 3.500.000,00 euro. L’ Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche è individuato come soggetto attuatore in quanto idoneo, per organizzazione interna ed esperienza, a realizzare gli interventi in oggetto.

“Gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Via Po, ad Ascoli rappresentano un tassello fondamentale della strategia di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio. Si tratta di un’area fortemente vulnerabile, dove l’azione combinata del sisma e delle criticità idrauliche ha messo in evidenza l’urgenza di un intervento strutturale e duraturo- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto, che non solo risponde a esigenze di protezione civile e ambientale, ma rientra in quella visione più ampia di rigenerazione urbana e territoriale che vogliamo portare avanti nei territori colpiti dal sisma. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e l’Amministrazione comunale per la loro fondamentale collaborazione”.