Approvato il nuovo piano per la ricostruzione di opere pubbliche in Umbria

La Cabina di coordinamento ha dato il via libera al nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche nei territori della Regione Umbria con 50.500.423,37 euro.

Il Piano riguarda interventi qualificati come di particolare criticità e urgenza, essenziali per il ripristino della piena funzionalità civile, sociale ed economica delle comunità umbre colpite dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016.

L’Ordinanza stabilisce una precisa scansione temporale per garantire l’accelerazione degli interventi. Entro il 31 marzo 2026 trasmissione dei cronoprogrammi e nomina dei RUP, entro il 31 maggio 2026 avvio delle procedure di affidamento della progettazione ed entro il 31 dicembre 2026 l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori.

Sono confermate le disposizioni acceleratorie e le deroghe normative già applicate negli altri territori del cratere, tra cui l’affidamento diretto per servizi di ingegneria e architettura entro le soglie previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici, l’affidamento diretto dei lavori fino a 400.000 euro e la possibilità di esecuzione anticipata del contratto nelle more della verifica dei requisiti.

Le risorse saranno erogate in quattro tranche progressive: 20% all’affidamento della progettazione, 30% all’affidamento dei lavori (per un totale del 50%), 30% a seguito di rendicontazione dell’80% delle somme già trasferite e il 20% al collaudo tecnico-amministrativo.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli: “Con questo nuovo Piano rafforziamo l’impegno per restituire piena funzionalità alle opere pubbliche dell’Umbria colpite dal sisma. Sono interventi strategici che incidono direttamente e in maniera concreta sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività dei territori. Abbiamo previsto procedure snelle ma rigorose, con tempi certi e un sistema di controlli che garantisce trasparenza ed efficacia. La ricostruzione pubblica deve procedere con determinazione e rapidità, perché solo così possiamo consolidare la ripresa sociale ed economica dell’Appennino centrale. Ringrazio la Regione Umbria, l’ufficio ricostruzione e i sindaci per la loro collaborazione”.

La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha dichiarato: “Accolgo con grande compiacimento l’approvazione del nuovo piano per la ricostruzione delle opere pubbliche in Umbria, al quale abbiamo fattivamente contribuito con il lavoro fatto insieme all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Umbria, diretto dall’ingegner Gianluca Fagotti, che prevede un cospicuo finanziamento pari ad oltre 50 milioni di euro per interventi significativi per le nostre comunità. Si tratta di risorse che permetteranno di ricostruire e riqualificare complessi, monumenti strutture pubbliche e aree fondamentali per la qualità della vita dei nostri cittadini e per l’attrattività dei nostri centri, opere pubbliche che saranno restituite in sicurezza alle città e torneranno fruibili a tutti i cittadini. È senza ombra di dubbio un ottimo risultato per l’Umbria che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione post sisma. Ringrazio sentitamente il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli e l’intera struttura commissariale per il paziente e decisivo lavoro che porta avanti insieme a noi Presidenti di Regione, in qualità di vice commissari”.

Il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco: “Questo nuovo Piano consolida attenzione del Governo Meloni verso l’Umbria e verso tutte quelle comunità che da anni stanno affrontando con grande dignità il percorso di ricostruzione dopo il sisma. Parliamo di oltre 50 milioni di euro destinati a opere pubbliche fondamentali per restituire piena funzionalità a borghi, servizi e luoghi simbolo della vita delle nostre comunità. Desidero ringraziare il collega e Commissario Guido Castelli per il lavoro costante e la sua struttura per l’impegno concreto che continua a dimostrare verso i territori dell’Appennino centrale”.

 

Dettaglio interventi:

Ad Arrone (Tr) ci sono 600.000,00 euro per le mura perimetrali del cimitero, a Cerreto di Spoleto (Pg) 700.000,00 euro per il complesso di San Giacomo sede Cedrav, per l’ex Chiesa di San Giacomo 960.000,00 euro, per il ripristino infrastrutture a rete loc. Bugiano – II stralcio 500.000,00 euro, per il muro contenimento strada comunale Rocchetta 350.000,00 euro e per il magazzino viabilità – Foresteria 450.000,00 euro. A Ferentillo (Tr) per il consolidamento Rocca della Matterella – II stralcio ci sono 1.500.000,00 euro e per la messa in sicurezza pareti rocciose SP 74 Ferentillo-Castellonalto ci sono 500.000,00 euro. A Montefranco (Tr) per la riqualificazione area Cimitero comunale / via Garibaldi / via delle Colline sono a disposizione 2.000.000,00 di euro. A Monteleone di Spoleto (Pg) per la Torre dell’Orologio ci sono 218.000,00 euro, per la scalinata cordonate Torre dell’Orologio e muro di sostegno 497.689,00 euro, per il Bastione Santa Maria della Quercia 850.000,00 euro, per la strada comunale Santa Maria della Quercia – Santa Lucia 380.000,00 euro e per la Chiesa SS. Croce 600.000,00 euro.  A Norcia (Pg) per la strada provinciale 476 – I tratto 270.000,00 euro e per la strada provinciale 476 – II tratto 520.000,00 euro (il soggetto attuatore è la Provincia di Perugia).

A Poggiodomo (Pg) per il campanile e Chiesa San Carlo Borromeo 400.000,00 euro e per la strada comunale Eremo Madonna della Stella 350.000,00 euro. A Polino (Tr) ci sono 600.000,00 euro per il consolidamento torrioni e mura Rocca di Polino e 1.000.000,00 di euro per la messa in sicurezza pareti rocciose SP 17. A Preci (Pg) 200.000,00 euro per la strada provinciale 476/4 di Norcia. A Sant’Anatolia di Narco (Pg) per il muro di contenimento del centro storico 500.000,00 a disposizione, per il muro di contenimento tra Abbazia SS Felice e Mauro e Castel San Felice 508.800,00 euro, per le infrastrutture a rete in frazione Grotti 900.000,00 euro e per le infrastrutture a rete in frazione Caso 500.000,00 euro.

A Scheggino (Pg) 2.100.000,00 euro per il recupero e sicurezza muri e percorso pedonale della Torre Civica e 400.000,00 per il muro contenimento frazione Nevi. A Sellano (Pg) ci sono 2.000.000,00 di euro per il restauro Rocca e mura urbiche di Montesanto.

A Spoleto (Pg) per il portale ingresso ospedale San Matteo degli Infermi 205.114,37 euro, per Palazzo Collicola 5.000.000,00 di euro, per il Portico di Loreto 2.000.000,00 di euro, per la nalaustra e tratto mura Viale Matteotti 1.200.000,00 di euro, 2.000.000,00 per il Monastero del Crocifisso, 380.000,00 euro per la Chiesa SS Giovanni e Paolo, per il Mattatoio comunale 200.000,00 euro e per la Biblioteca Palazzo Mauri 219.495,00 euro.

A Vallo di Nera (Pg)  per la sistemazione strade e muri frazione Piedilacosta 90.000,00 euro, per la riparazione del fabbricato del  capoluogo 400.000,00 euro,  per i dissesti strada San Pietro 100.000,00 euro,  per la viabilità urbana di  Meggiano 300.000,00 euro, per la strada comunale di  Geppa 300.000,00 euro, per la riparazione del danno opera di presa di Palitto 30.000,00 euro, per il ripristino piazzale scuola media Borbonea e muro adiacente 100.000,00 euro, per l’ Eremo Sant’Antonio 600.000,00 euro, per la riparazione dei danni delle strade comunali 80.000,00 euro,  per il miglioramento sismico edificio comunale in località Montefiorello  260.000,00 euro e per  strade e muretti urbani  di Paterno 80.000,00 euro.

Ad Assisi (Pg) per l’Auditorium Scuola Media Fiumi ci sono 600.000,00 euro e per il restauro affreschi Sala degli Sposi di Palazzo Vallemani 450.000,00 euro.

A Bevagna (Pg) per il Teatro Comunale Francesco Torti ci sono 500.000,00 euro, 600.000,00 per la Chiesa del Seminario e 600.000,00 per la Chiesa dell’Annunziata.

A Campello sul Clitunno (Pg) ci sono 150.000,00 per il muro di contenimento strada delle Vene – Fonti del Clitunno e 150.000,00 per la porzione edificio sperone Campello Alto.

A Castel Ritaldi (Pg) per l’edificio comunale adibito a punto informazione ci sono 250.000,00 euro, a Foligno (Pg) per il distretto sanitario edificio ASL di Via Ancona 1.725.000,00 a disposizione.  A Fossato di Vico (Pg), per il Museo della Civiltà Contadina, ci sono 2.080.000,00 euro.

A Gualdo Tadino (Pg) ci sono 500.000,00 euro per l’edificio comunale loc. Roveto e 1.000.000,00 di euro per l’xx scuola elementare Vaccara. A Gubbio (Pg ) per l’ex mattatoio comunale 2.000.000,00 di euro. A Marsciano (Pg), per l’ex scuola primaria San Biagio della Valle 650.000,00 euro, per l’ex scuola primaria San Valentino della Collina 650.000,00 euro, 800.000,00 euro per l’edificio comunale loc. Pettinaro e 400.000,00 euro per le mura castellane Castello delle Forme. A Nocera Umbra (Pg) per il muro di contenimento e scale centro storico ci sono 1.533.040,00 euro. A Terni, per i locali dell’Anfiteatro Fausto ci sono 400.000,00 euro, a Todi (Pg) 295.250,00 euro per la chiesa del cimitero Vasciano, 317.700,00 euro per l’appartamento SS Filippo e Giacomo, 460.285,00 euro per l’appartamento via Sant’Antonio, 279.500,00 per la chiesa del cimitero Torregentile e 210.550,00 per la chiesa del cimitero Quadro-Cordigliano.

 

Via libera all’intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria Maddalena ad Acquasanta Terme

La conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria Maddalena ad Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno.

Le pareti perimetrali sono in muratura di pietre e sono completamente intonacate sia all’interno che all’esterno; le pareti dell’abside sono invece in blocchi di travertino faccia a vista nella parte esterna, così come è faccia a vista la finitura del campanile. La copertura è a due falde, con orditura lignea e pianelle in laterizio, completate con manto di copertura in coppi.

E’ previsto il consolidamento strutturale dell’impalcato di copertura e inserimento di cordoli in acciaio, l’inserimento di un cordolo reticolare in sommità dei muri perimetrali, lo smontaggio di parte della muratura sommitale per piano di posa cordolo, la stabilizzazione del campanile a vela mediante precompressione verticale previo smontaggio degli elementi decorativi posti sulla sommità, la cerchiatura delle colonne dell’arco del campanile attraverso l’inserimento di collari metallici  e il rinforzo degli archi trionfali mediante placcaggi con fasce di tessuto in fibra di acciaio. Il costo dell’intervento è di 482.296,92 euro.

“Proseguiamo con quel cambio di passo che ci porta ad ottenere questi importanti risultati e la tutela del nostro patrimonio storico e religioso- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Voglio ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Stangoni per la loro collaborazione”.

Il sindaco Sante Stangoni aggiunge che “Questa chiesa di grande importanza si trova nel cuore del capoluogo. Insieme alla chiesa di San Giovanni, è una delle due chiese principali del centro storico di Acquasanta Terme. Gran parte dei lavori di riparazione post sisma sono in fase avanzata. Era fondamentale intervenire e ristrutturare questa chiesa, situata vicino al municipio, che verrà demolito entro 23 mesi. È essenziale restituire alla cittadinanza il capoluogo per intero, sia per la ricostruzione privata, sia per quella pubblica, sia per quello che riguarda le chiese”.

Folignano, 1 milione di euro per la viabilità: approvato il progetto esecutivo

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo relativo all’intervento di ripristino di parte della viabilità di Folignano (Ap), autorizzando la concessione di un contributo pari a 1.000.000 euro, previsto dall’ordinanza commissariale 137 del /2023.

“L’approvazione del progetto consente ora al Comune, in qualità di soggetto attuatore, di procedere verso la fase operativa dell’intervento, restituendo alla popolazione un’infrastruttura stradale più sicura, moderna ed efficiente – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -Ringrazio per questo risultato il lavoro costante delle componenti coinvolte, dallo stesso Comune fino all’Usr ed alla Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli”.

“L’approvazione del progetto segna un passaggio importante per la riqualificazione della viabilità di Folignano. Si tratta di un intervento strategico che si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana su cui l’amministrazione comunale lavora da anni, con l’obiettivo di dare una nuova veste al capoluogo: un percorso che ha già visto, lo scorso ottobre, l’inaugurazione del nuovo Belvedere e che proseguirà con la realizzazione di due nuove piazze” sottolinea il sindaco Matteo Terrani.

L’intervento riguarda un tratto cruciale del sistema stradale cittadino, che collega Piazza Dari, l’area dell’ex Municipio, via Trapasso, via Colle Pasquale, via Spiazzo e il raccordo con via San Benedetto. L’obiettivo è riqualificare l’infrastruttura migliorando sicurezza, accessibilità e funzionalità, preservando al tempo stesso la morfologia dei luoghi.

Il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione stradale, in parte in conglomerato bituminoso e in parte in porfido, il ripristino dei sottoservizi, il rifacimento dei marciapiedi per la tutela dei pedoni, la sostituzione delle balaustre ammalorate e l’integrazione dei punti luce della pubblica illuminazione.

Macerata, sì al progetto esecutivo per Palazzo Conventati

A Macerata, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riparazione con rafforzamento locale di Palazzo Conventati, sede degli uffici comunali di Piaggia della Torre, autorizzando un contributo di 600.000 euro nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

“A intervento concluso, Palazzo Conventati sarà pienamente recuperato nella sua funzionalità e nella sua valenza architettonica, restituendo al cuore della città un edificio più sicuro, più stabile e maggiormente fruibile – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un tassello significativo nel percorso di valorizzazione e rigenerazione del centro storico, che potrà contare su un immobile pubblico rinnovato e adeguato agli standard di sicurezza richiesti, cosa per cui dico grazie all’impegno congiunto messo in campo con lo stesso Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

“L’approvazione del progetto esecutivo per l’intervento di riparazione di Palazzo Conventati da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio. Si tratta di un risultato importante che consentirà di restituire piena funzionalità e sicurezza a un edificio storico della nostra città, che oggi ospita la sede del Comune – ha aggiunto il sindaco Sandro Parcaroli – Desidero esprimere un sentito ringraziamento al commissario Guido Castelli per l’attenzione e la costante collaborazione, così come alla Regione Marche per il prezioso supporto. Questo traguardo è il frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, che continua a dare risposte concrete al territorio e ai cittadini”.

L’edificio, di grande valore storico e architettonico (costruito tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500), presenta danni riconducibili al terremoto, in particolare alle murature portanti, alle volte del piano terra e alle strutture dei livelli superiori. Le verifiche tecniche hanno evidenziato un quadro fessurativo significativo nel blocco sud del palazzo, con lesioni di natura sismica e criticità legate alla configurazione originaria dell’edificio.

Il progetto prevede interventi mirati al miglioramento della sicurezza strutturale, nel pieno rispetto della natura storica del complesso. Tra le opere principali sono previsti nuovi incatenamenti in acciaio, ristilature armate dei giunti, consolidamento delle volte, riparazioni “a cuci e scuci” delle murature lesionate e la realizzazione localizzata di nuovi setti murari per ridurre le bucature e migliorare la risposta sismica complessiva. Sono incluse anche opere di restauro delle superfici e degli elementi lapidei di pregio.

Il progetto mantiene l’assetto e la morfologia dell’edificio storico, già caratterizzato da numerosi interventi stratificati nel tempo.

Sisma Ancona 2022: ricostruzione entra nel vivo, operativa la piattaforma Ge.Di.Si.

È entrata nel vivo la nuova fase della ricostruzione post sisma 2022. Dal 27 febbraio 2026 è operativa la piattaforma Ge.Di.Si, lo strumento unico digitale per la gestione delle pratiche di ricostruzione privata, mentre i primi Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativi alla ricostruzione pubblica e agli edifici di culto sono già in fase di valutazione presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione.

Due passaggi concreti che segnano concretamente l’avvio del percorso delineato dalla nuova Ordinanza illustrata questa mattina nella Sala della Giunta del Comune di Ancona, alla presenza del Commissario Straordinario Guido Castelli, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del Sindaco di Ancona Daniele Silvetti.

La nuova Ordinanza, dedicata al sisma del 9 novembre 2022 che colpì in particolare Ancona, Fano e Pesaro, si fonda su tempi certi, procedure semplificate e strumenti immediatamente attivabili. L’obiettivo è accelerare il passaggio dalle norme ai cantieri, completando il quadro normativo vigente e rafforzando l’efficienza amministrativa.

 

Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “ “Oggi diamo un segnale concreto e tangibile alle famiglie colpite dal sisma del 9 novembre 2022: la ricostruzione entra nella fase operativa con tempi certi, procedure chiare e strumenti efficaci per dare risposte concrete ai cittadini che sono fuori dalle proprie abitazioni. Ringrazio il Governo, il Commissario Castelli, il Sottosegretario Albano, l’Usr e i Comuni, a partire da Ancona, per il lavoro di squadra che ha reso possibile l’avvio concreto del percorso di ricostruzione. La Regione tramite l’Usr e i suoi professionisti è e sarà al fianco di cittadini, professionisti e amministrazioni locali per tradurre le norme in cantieri aperti nel più breve tempo possibile”

 

Il Sindaco di Ancona, Daniele Sivetti: “Ancona compie oggi un passo decisivo verso una nuova stagione di crescita e rinascita urbana. Grazie al lavoro sinergico con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post Sisma 2022 e al determinante supporto del Commissario Straordinario, Sen. Guido Castelli che ringrazio sinceramente, Ancona ha ottenuto un finanziamento di molti milioni di euro destinato a interventi strategici per la città.  Si tratta di risorse che ci consentiranno di intervenire su scuole cittadine, garantendo adeguamento sismico, messa in sicurezza e ripristino funzionale, affinché studenti, famiglie e personale possano vivere ambienti moderni e sicuri. Gli interventi riguarderanno inoltre il recupero e l’adeguamento di importanti contenitori storici e il completamento della Mole Vanvitelliana, simbolo culturale e identitario della nostra comunità, insieme ad altri edifici pubblici strategici.

Particolare attenzione sarà riservata anche alle strutture sociosanitarie, ai cimiteri e agli edifici culturali, con opere di ripristino e miglioramento che rafforzeranno la qualità dei servizi e la coesione sociale. Questa non è solo un’operazione di ricostruzione materiale, ma un grande progetto di rilancio capace di disegnare il futuro della nostra città: una vera rinascita urbana che guarda alla sicurezza, alla valorizzazione del patrimonio e allo sviluppo sostenibile con lo sguardo al nuovo Piano regolatore”

Il Commissario Guido Castelli: “Questa Ordinanza nasce da un lavoro condiviso e costante con la Regione Marche, con il Comune di Ancona e con tutti gli enti locali coinvolti nei territori colpiti dal sisma. È il risultato di una collaborazione istituzionale concreta, che ci ha consentito di costruire un impianto chiaro, operativo e coerente con le esigenze emerse sul territorio. Abbiamo fissato tempi certi, definito procedure semplificate e messo a disposizione strumenti immediatamente attivabili, come la piattaforma Ge.Di.Si per la ricostruzione privata e l’avvio della valutazione dei primi DIP per la ricostruzione pubblica e le chiese. I cittadini, i professionisti e i sindaci devono sapere con precisione cosa fare, entro quando e con quali strumenti: la chiarezza amministrativa è il primo passo per restituire fiducia e dare sicurezza alle comunità colpite. L’esperienza maturata con la ricostruzione 2016-2017 ci ha insegnato che servono regole attuabili, responsabilità definite e una forte sinergia tra tutti i livelli istituzionali per accelerare il passaggio dalle norme ai cantieri. Un modello già sperimentato che oggi viene ulteriormente rafforzato e modellato sulle specificità del sisma 2022”.

 

Ricostruzione privata: piattaforma attiva e scadenze definite

Attraverso la piattaforma Ge.Di.Si professionisti e cittadini possono presentare le istanze di contributo, con termine fissato al 31 dicembre 2026.

Il cronoprogramma prevede che entro il 31 marzo 2026 venga presentata la valutazione preventiva del livello operativo, della richiesta di autorizzazione al miglioramento e della manifestazione di volontà. A seguire, entro il 30 giugno 2026 dovrà avvenire il deposito del contratto di incarico al professionista presso l’USR ed entro il 31 dicembre 2026 andrà presentata la presentazione della richiesta di contributo tramite Ge.Di.Si. Le modalità di concessione ed erogazione dei contributi saranno disciplinate con successivo decreto commissariale.

Le risorse stanziate ammontano a 20 milioni di euro per il 2026, 90 milioni per il 2027 e 220 milioni per il 2028, garantendo una copertura finanziaria pluriennale alla ricostruzione.

Inoltre, si ricorda che dal 1° gennaio 2026 è inoltre attivo il Contributo per il Disagio Abitativo (CDA) destinato ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata. Sono esclusi i locatari, salvo gli assegnatari di edilizia residenziale pubblica.

 

Ricostruzione pubblica: esame dei DIP e anticipazioni per la progettazione

Sul fronte pubblico, la nuova Ordinanza disciplina in modo puntuale la procedura di esame dei DIP. Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione effettuano la verifica tecnico-amministrativa e trasmettono gli atti al Commissario, che individua gli interventi finanziabili d’intesa con la Regione.

È prevista un’anticipazione fino al 10% del valore dell’intervento per consentire l’immediato sviluppo del progetto di fattibilità tecnico-economica, favorendo una più rapida apertura dei cantieri.

Un capitolo specifico riguarda le chiese e gli edifici di culto, con una disciplina modellata sull’esperienza del sisma 2016 e la distinzione tra ricostruzione pubblica e privata, prevedendo anche in questo caso anticipazioni per le attività progettuali.

Regione Marche: quadro dei danni e stima economica

Sono 969 le richieste di sopralluogo pervenute a seguito degli eventi del 9 novembre 2022: 639 nei Comuni del cratere (Ancona, Fano, Pesaro) e 330 fuori cratere.

Gli interventi stimati sono 230 per la ricostruzione privata e 209 per quella pubblica, mentre la stima economica complessiva ammonta a 458,66 milioni di euro, di cui 177,76 milioni per la ricostruzione privata e 280,90 milioni per la ricostruzione pubblica (220 milioni destinati agli edifici pubblici e circa 60 milioni alle chiese). Nella sola città di Ancona sono 179 gli edifici tra pubblici, privati e edifici di culto per i quali sono previsti interventi.

Via libera ai lavori di miglioramento sismico della chiesa di Santa Lucia e sacrestia a Spoleto

La conferenza permanente ha dato il via libera ai lavori di miglioramento sismico della chiesa di Santa Lucia e sacrestia a Spoleto (Pg).

La piccola chiesetta di Santa Lucia si trova all’interno di quello che era noto come “Borgo S. Pietro” o “di Monterone”; borgo medievale annesso alla città di Spoleto alla fine del XIII secolo, durante l’espansione della città. L’Arco di Monterone da cui prende il nome la via, fu per secoli la principale porta d’accesso alla città essendo la più antica a sud. L’Arco venne costruito da il I e il II secolo a.C. ad oggi risulta interrato per buona parte della sua altezza. Dalla porta di accesso entrava il diverticolo della Via Flaminia proveniente da Terni. Nella Chiesa, eretta dalla confraternita di S. Lucia nel Cinquecento, ogni anno il 13 dicembre i fedeli – provenienti da tutta la città – si riunivano per celebrare la Santa e, durante la notte, fuori dalla Porta di Monterone un grande falò di fascine veniva acceso con fine propiziatorio. I locali del complesso manterranno le attuali destinazioni d’uso essendo ancora idonei al loro svolgimento. Per quanto riguarda la canonica, si procederà al rifacimento del solaio interpiano ligneo, con conseguente demolizione e realizzazione ex novo di scala alla marinara. Anche la copertura subirà un intervento di tipo strutturale, con eliminazione del pianellato a favore di nuovo doppio tavolato incrociato. Esternamente, la facciata su via Monterone a seguito del consolidamento con fibre di vetro – conserverà la tonalità gialla attualmente presente, integrata sottotono nelle zone che presentano lacune e/o mancanze fisiche di materia (es. i punti di innesto della struttura metallica per la messa in sicurezza). Anche il campanile, opportunamente fasciato con fibre di carbonio, sarà intonacato e tinteggiato. La riqualificazione energetica comporterà l’impiego di materiali innovativi ma sempre rispettosi della natura del fabbricato. Il costo del progetto è di 292.000,00 euro.

“È essenziale tutelare e portare a nuova vita questi gioielli del nostro territorio. L’Umbria avrà grandi benefici durante quest’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di S. Francesco. Lavoriamo senza sosta per rilanciare tutto il tessuto turistico della regione– aggiunge il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Ringrazio la Regione Umbria, l’Arcivescovo Renato Boccardo, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Andrea Sisti”.

Visso, approvato il documento di indirizzo alla progettazione per la nuova sede della Croce Rossa: finanziamento di 1 milione

L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione relativo alla realizzazione della nuova sede della Croce Rossa Italiana di Visso (Mc), un intervento strategico inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

“L’opera è inserita nel percorso di rigenerazione urbana avviato dal Programma Straordinario di Ricostruzione e si colloca all’interno di un’area individuata come nuova polarità dei servizi – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli – La sua realizzazione contribuirà a restituire stabilità operativa a un territorio che ha visto per anni delocalizzazioni, strutture temporanee e servizi dislocati fuori dal centro storico. Ringrazio per il solerte lavoro il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

“Siamo lieti di apprendere questa notizia. Esprimiamo la nostra gratitudine al commissario Castelli e al presidente Acquaroli. Questa opera, fortemente voluta dalla nostra Amministrazione e accantonata dalla precedente, garantirà sicurezza e stabilità alle nostre istituzioni nei nostri territori”, dichiara il sindaco Rosella Sensi.

L’opera dispone di un finanziamento pari a 1 milione di euro e riveste un ruolo essenziale nel percorso di ripristino dei servizi pubblici sul territorio colpito dal sisma, rappresentando un presidio indispensabile per la gestione delle emergenze sanitarie, di protezione civile e per il supporto socio-assistenziale alla popolazione.

Il decreto del Settore Soggetto Attuatore e Ordinanze Speciali definisce l’avvio del processo progettuale, stabilisce gli obiettivi, i requisiti tecnici, le caratteristiche funzionali e le linee guida cui dovrà attenersi la progettazione.

La nuova sede sorgerà in prossimità della strada provinciale “Valnerina”, nell’area già occupata dalla struttura provvisoria e dal deposito mezzi della Croce Rossa. L’edificio attuale, realizzato in emergenza dopo il sisma del 2016, non risponde più alle esigenze operative dell’associazione e funzionalità richieste dagli standard contemporanei.

Il nuovo complesso garantirà invece piena operatività h24, elevata sicurezza sismica grazie alla classificazione in classe d’uso IV, spazi logistici e sanitari moderni, aree per la formazione, magazzini attrezzati, percorsi funzionali e autorimesse adeguate per ambulanze e mezzi di soccorso.

 

Evento della CIIP su acqua, digitale e governo del territorio. Castelli: “ Abbiamo trasformato un disastro in un’occasione per innovare”

Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha partecipato questa mattina all’evento “Water Smart City, innovazione digitale e governo del territorio” iniziativa promossa da CIIP S.p.A. in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno, un confronto di livello nazionale sui temi della digitalizzazione delle reti idriche, della gestione intelligente dei sottoservizi e della governance urbana.

“Il 24 agosto 2016 una scossa devastante colpì il Centro Italia. 299 vittime, comunità ferite, territori sconvolti. A Pescara del Tronto, oltre alla distruzione visibile, si verificò anche un danno meno evidente ma gravissimo: le sorgenti subirono un dimezzamento della portata idrica. Da 1.200 litri al secondo a 600 litri al secondo. Un evento catastrofico che ha messo a nudo tutta la fragilità delle nostre infrastrutture. Ma proprio da quella ferita è nata una strategia che oggi rappresenta una buona prassi nazionale. Tre scelte strategiche hanno segnato un cambio di paradigma: Ricostruzione antisismica dell’acquedotto. Non una semplice riparazione, ma una infrastruttura ripensata per resistere agli eventi sismici. La sicurezza come criterio strutturale, non come aggiunta successiva.  Digitalizzazione delle reti idriche: grazie ai fondi del programma Next Appennino abbiamo finanziato sistemi avanzati di monitoraggio per individuare e contenere le perdite. Dal dato alla governance: tecnologia e analisi predittiva per una gestione moderna ed efficiente.  Interconnessione – l’Anello dei Sibillini. Un sistema di collegamento tra i comuni del centro-sud delle Marche che consente, in caso di emergenza o crisi idrica, uno scambio mutualistico delle risorse. Una logica di soccorso strutturata, non improvvisata” dice il commissario Castelli.

“Dal male può nascere il bene, se c’è visione. Grazie al lavoro della CIIP e alla collaborazione istituzionale, abbiamo trasformato un disastro in un’occasione per innovare. Non solo ricostruire ciò che c’era, ma costruire meglio. Più sicuro. Più intelligente. Più resiliente. La ricostruzione non è solo edilizia: è infrastrutturale, tecnologica, strategica. È governo del territorio” ha concluso Castelli.

Arrivano oltre 1,4 milioni per l’istituto “Strampelli” di Rieti

È stato disposto il trasferimento di 1.409.650,56 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio per l’avvio degli interventi di riqualificazione e miglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” di Rieti.

Le risorse rappresentano l’anticipazione del 20% dell’investimento complessivo pari a oltre 7 milioni di euro, previsto nell’ambito dell’Ordinanza Speciale dedicata agli interventi strategici di particolare rilevanza per la ripresa economica e scientifica dei territori terremotati. L’intervento consentirà il miglioramento sismico e la riqualificazione funzionale del compendio immobiliare, garantendo sicurezza strutturale, continuità delle attività scientifiche e valorizzazione di un centro di eccellenza legato alla ricerca agronomica nazionale. L’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli”, fondato nel 1919 dal celebre agronomo e genetista che ne porta il nome, è stato per decenni un centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione agraria. Nel 2025 ci fu la firma del Protocollo d’intesa relativo alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’Istituto siglato da Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Ministero della Cultura, Comune di Rieti, Commissario Straordinario al sisma 2016, Regione Lazio, Agenzia per il Demanio e Università degli Studi della Tuscia.

“È fondamentale tutelare i luoghi della conoscenza e della ricerca che rappresentano motori di sviluppo e innovazione. L’Istituto Strampelli è un presidio storico per l’agricoltura italiana e il suo recupero rafforza la prospettiva di crescita del territorio reatino e dell’intero cratere sisma – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –  Per la loro collaborazione ringrazio il Ministro Francesco Lollobrigida che si è molto speso per l’istituto Strampelli, l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione Lazio, il Questore della Camera Paolo Trancassini e il sindaco Daniele Sinibaldi”.

“Il trasferimento delle risorse per la riqualificazione e il miglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” di Rieti è un risultato concreto per la sicurezza e la valorizzazione del centro più importante per la ricerca agronomica nazionale. Un intervento reso possibile dal lavoro sinergico dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio, della Struttura commissariale e del Comune di Rieti, che ringrazio. Investire su questo compendio significa rafforzare il reatino e dare nuova centralità a un luogo simbolo legato al “maestro del grano” e al Made in Italy della ricerca agraria”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Lo stanziamento di oltre 1,4 milioni di euro per l’avvio degli interventi sull’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” rappresenta una notizia importante per tutta la comunità reatina. Parliamo di un presidio storico dell’identità agricola locale, un luogo che ha reso Rieti protagonista nel panorama della ricerca nazionale. Le risorse di allocate rappresentano l’anticipazione del 20% dell’investimento complessivo, pari a oltre 7 milioni di euro, dedicato agli interventi strategici di particolare rilevanza per la ripresa economica e scientifica dei territori terremotati. Riqualificare ed operare un efficace miglioramento sismico dell’Istituto significa restituire sicurezza, continuità e prospettiva a un centro di eccellenza che appartiene alla storia cittadina ed al suo futuro. È un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso il cratere sisma, che rafforza la vocazione produttiva e scientifica del Reatino. Con questo spirito continueremo a lavorare affinché Rieti e la sua provincia possano crescere, valorizzando le proprie radici e le proprie eccellenze, con orgoglio e senso di responsabilità” sottolinea il Questore della Camera Paolo Trancassini.

“L’investimento destinato all’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” rappresenta una notizia di straordinaria importanza per la città di Rieti. Parliamo di oltre 7 milioni di euro complessivi per la riqualificazione e il miglioramento sismico di un luogo simbolo della ricerca agronomica italiana e internazionale, fondato nel 1919 da una figura che ha cambiato la storia dell’agricoltura mondiale. Strampelli, con le sue innovazioni nel campo della genetica del grano, ha contribuito in modo determinante al miglioramento delle produzioni cerealicole, lasciando un’eredità scientifica che ancora oggi parla al mondo.

Restituire piena funzionalità e sicurezza a questo compendio significa non solo tutelare un patrimonio storico e scientifico, ma rafforzare la vocazione universitaria e di ricerca della nostra città. Rieti sta investendo con decisione nello sviluppo del polo universitario, nella formazione avanzata e nell’attrazione di competenze e talenti: la riqualificazione dello Strampelli si inserisce perfettamente in questa strategia. Università, ricerca, innovazione e valorizzazione delle nostre eccellenze storiche devono camminare insieme. È così che si costruisce uno sviluppo solido e duraturo, capace di generare opportunità per i giovani e nuova competitività per il territorio. Ringrazio il Commissario alla ricostruzione e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per aver sostenuto un intervento che non è soltanto edilizio, ma profondamente culturale e strategico per il futuro di Rieti” sottolinea il sindaco Daniele Sinibaldi.

Oltre 2,5 milioni di euro per il Liceo “Marconi” di Foligno

Prosegue il programma di ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici nei territori colpiti dal terremoto del 2016. Arrivano 2.526.849,46 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Umbria per l’intervento di recupero del Liceo Scientifico e Liceo Artistico “Marconi” di Foligno, comprensivo della sede principale e della sede distaccata. Il finanziamento consente di raggiungere il 50% delle risorse autorizzate per un intervento complessivo pari a oltre 8,5 milioni di euro, inserito nel Programma Straordinario per la ricostruzione delle strutture scolastiche previsto dall’Ordinanza Speciale 31.

“La ricostruzione delle scuole rappresenta uno degli assi portanti del nostro lavoro perché significa investire sulla sicurezza degli studenti e sulla qualità dell’offerta educativa, ma anche restituire centralità sociale e prospettive di futuro alle comunità colpite dal terremoto. Proseguiamo con quel cambio di passo che ci consente di lavorare senza sosta per il bene di tutte le nostre comunità. Ringrazio la Regione Umbria, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Stefano Zuccarini per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“Grazie al contatto diretto con il Governo Nazionale ed all’ottimo rapporto con l’amico Guido Castelli, Foligno può contare ancora una volta su progetti concreti e su risorse certe per procedere nell’opera di ricostruzione, in primis quella delle nostre scuole. Per quanto di competenza, siamo a completa disposizione per ogni necessità garantendo come sempre il massimo supporto” aggiunge il sindaco Stefano Zuccarini.