Pieve Torina, oltre 100mila euro per il ripristino delle sponde del fiume Chienti. Il commissario: “Interventi per comunità e imprese”

Non solo sisma: più sicurezza per le imprese e le attività, con una riduzione del rischio anche idrogeologico. Il Commissario straordinario alla ricostruzione ha firmato il decreto che dispone il trasferimento di 101.738,58 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per il completamento dell’intervento di ripristino del dissesto fluviale – Tratto 6 del Fiume Chienti, in corrispondenza dell’area produttiva PIP di Pieve Torina (MC).

L’opera, del valore complessivo di 264.673,22 euro, rientra tra gli interventi previsti dall’Ordinanza Speciale n. 20/2021 e mira alla messa in sicurezza del tratto fluviale a protezione dell’area produttiva locale, particolarmente vulnerabile dopo gli eventi sismici del 2016. I lavori, già affidati, hanno raggiunto uno stato avanzato con una spesa documentata pari all’80% dell’importo autorizzato.

“La difesa del territorio e la sicurezza delle aree produttive sono condizioni essenziali per il rilancio economico dei borghi colpiti dal sisma – ha dichiarato il Commissario –. Questo intervento permette di tutelare l’abitato e le imprese di Pieve Torina, garantendo protezione e favorendo le condizioni per una ripresa duratura”.

“Prosegue l’opera di riqualificazione e manutenzione delle aree di criticità lungo le sponde del Chienti” ha sottolineato il Sindaco di Pieve Torina.“Un intervento necessario per il quale siamo grati all’ufficio commissariale per la costante attenzione volta ad assicurare un contesto produttivo idoneo alle imprese locali. È un percorso che si sta concludendo, come tante altre progettualità, ed è un’ulteriore conferma del buon lavoro che, insieme al Commissario, stiamo portando avanti”.

 

Approvato il progetto per la piscina comunale di Montegallo: 2 milioni di euro per la rinascita di un luogo simbolo

La Conferenza regionale ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione dei danni da sisma alla piscina comunale di Balzo di Montegallo (Piceno) e per la riqualificazione dell’area antistante l’edificio adibito a bar e servizi.

L’intervento rientra nel Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma, previsto dall’Ordinanza commissariale n. 137 del 2023, con un contributo complessivo di 2.085.000 euro.«L’approvazione del progetto rappresenta un passo concreto verso la rinascita di uno spazio strategico, simbolo di aggregazione non solo per Montegallo, ma per l’intero territorio montano dei Sibillini colpito dal sisma – spiega il Commissario alla ricostruzione – Ringrazio per la sinergia il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche».

L’obiettivo è restituire piena funzionalità a un complesso che da sempre è punto di riferimento per la comunità locale e per il turismo, migliorandone efficienza energetica e accessibilità. Dopo gli eventi sismici del 2016/2017, la struttura ha riportato danni diffusi: lesioni alla vasca e alla canaletta di sfioro, sconnessioni della pavimentazione esterna, infiltrazioni nel locale tecnico e danni alla copertura degli spogliatoi. Il progetto prevede il risanamento delle parti compromesse, la sostituzione della pavimentazione, l’adeguamento degli impianti e la realizzazione di una nuova copertura telescopica in alluminio, con pannelli in vetro e policarbonato e impianto fotovoltaico integrato.

«Ringrazio il Commissario, la Regione Marche e l’Ufficio Speciale Ricostruzione per l’approvazione e il finanziamento di questo progetto – commenta il sindaco di Montegallo – Per noi è un segnale di grande attenzione e un risultato che ci riempie di soddisfazione, poiché si tratta di uno dei primi interventi di opere pubbliche approvati, in una serie di progetti che riguarderanno tutte le nostre 23 frazioni. È un’opera fondamentale per il rilancio turistico ed economico del territorio: non solo riparazione dei danni, ma una concreta opportunità di rinascita. Guardiamo al futuro con fiducia, offrendo nuovi servizi per attrarre turisti, creare opportunità per i residenti e valorizzare le bellezze naturali e culturali di Montegallo. È un passo decisivo per rimettere in moto l’economia locale e per confermare il ruolo centrale dei nostri borghi nella strategia di rilancio dell’ Appennino

Ricostruzione sisma 2016 – Scuola, risorse garantite fino al 2029, con la massima tempestività: il commento del Commissario Straordinario

Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post-sisma 2016 accoglie con soddisfazione il decreto firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito che assegna nuove risorse per l’attivazione di posti di docenti, personale ATA e dirigenti scolastici, anche in deroga ai vincoli normativi, nelle aree colpite dai terremoti del 2016 e 2017 in Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania e nei Comuni dell’isola d’Ischia.Nel 2023 i fondi destinati alle istituzioni scolastiche coinvolte erano stati potenziati, passando da circa 2,4 milioni a oltre 4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028, e confermati a 2,4 milioni per il 2029. «Mantenere i servizi scolastici nei territori colpiti dal sisma – sottolinea il Commissario – significa dare una garanzia di futuro alle comunità che hanno scelto di restare, assicurare un’istruzione di qualità ai nostri ragazzi e dare sostanza agli edifici che abbiamo già ricostruito e a quelli oggi in fase di cantiere. Una scuola funzionante non è solo un servizio, ma un presidio di comunità, di identità e di vita sociale. Grazie alla tempestività di questo provvedimento, che incrementa e stabilizza i fondi già previsti, le scuole dei territori interessati avranno risorse certe fino all’anno scolastico 2028/2029, l’organico sisma sarà subito riconosciuto nell’imminente anno scolastico 2025/2026 alle porte e gli USR potranno lavorare con celerità alla formazione delle classi in deroga.» «La ricostruzione – conclude il Commissario – non è fatta soltanto di muri e cantieri, ma soprattutto di persone e comunità che in quei luoghi crescono e scelgono di rimanere. Con queste risorse diamo un orizzonte chiaro e concreto: scuole piene, attive e vive, che sono la prima vera garanzia di rinascita, senza lasciare indietro nessun bimbo»

2025, anno dei cantieri nei paesi più colpiti: ad Amatrice doppio segnale di rinascita con il nuovo Municipio e il Museo Civico “Cola Filotesio”

Il 2025 si conferma l’anno della ricostruzione post sisma che entra nel cuore dei paesi più colpiti. Ad Amatrice, oggi è stato realizzato il getto della platea di fondazione del nuovo Municipio, simbolo della partecipazione e della vita amministrativa della comunità. La struttura, situata nel centro storico, sorgerà su fondamenta tecnologicamente avanzate e sarà dotata di isolatori sismici, garantendo la massima sicurezza. L’altro segnale incoraggiante arriva con la consegna delle aree di cantiere per l’avvio del primo stralcio della ricostruzione del Museo Civico “Cola Filotesio” , dedicato all’illustre pittore, architetto e scultore del 1500, probabile allievo di Raffaello e figura di spicco del Rinascimento italiano del Centro Italia. Situato nel cuore del centro storico, il museo tornerà a essere un punto di riferimento culturale e turistico per residenti e visitatori. L’intervento sul museo rappresenta un passo concreto nel percorso di rinascita del territorio, con l’obiettivo di restituire un patrimonio di bellezza, conoscenza e identità, in una sorta di nuovo Rinascimento per il paese, duramente colpito dalla prima devastante scossa del 24 agosto 2016.Il progetto del museo prevede interventi di ricostruzione e miglioramento sismico, nel pieno rispetto della struttura storica e delle sue caratteristiche architettoniche. I lavori, articolati in più fasi, consentiranno la progressiva riapertura dell’edificio, riportando in vita un presidio culturale di rilievo per l’intero territorio. All’avvio dei lavori hanno preso parte i tecnici dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e del Comune, insieme a istituzioni e cittadinanza, il commissario alla ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, e il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, che ha dichiarato: «Cola Filotesio, per la nostra comunità, è molto più di un pittore, un architetto o uno scultore. È uno dei principali simboli della nostra identità storica e culturale. Non a caso è conosciuto a livello internazionale come Cola dell’ Amatrice. Il dramma che ci ha colpito nel 2016 ha danneggiato molte sue opere, ma il loro recupero simboleggia la capacità e la voglia di ripartenza.

L’avvio dei lavori di ricostruzione del museo civico a lui intitolato è un grande segnale e il risultato di una collaborazione virtuosa tra la nostra Amministrazione, la struttura commissariale e la Regione Lazio». Per l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi: «Doppio passo avanti per la ricostruzione di Amatrice. Con l’avvio del primo stralcio deilavori al Museo Civico Cola Filotesio e il getto delle fondazioni del nuovo Municipio, finalmente iniziamo a restituire funzioni essenziali alla comunità. Sono due cantieri che parlano di identità, memoria e futuro: dalle radici della storia dell’ Appennino centrale alla casa della democrazia locale, continua la ricostruzione dei luoghi che uniscono e rafforzano il senso di appartenenza». Il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato: «Piccoli ma significativi passi per il percorso di rinascita di un territorio a noi tutti caro, affinché ritorni a splendere di bellezza, conoscenza e comunità.

Insieme al sindaco Giorgio Cortellesi e ai tecnici dell’USR e del Comune, stiamo lavorando con determinazione e senza sosta per riaffermare l’identità di questo luogo».

Ulteriori 4,6 milioni a favore dell’ospedale Grifoni di Amatrice

È appena stata approvata un’importante novità per il nuovo Ospedale Grifoni di Amatrice, la struttura che avrà una funzione strategica rispetto all’offerta sociosanitaria per l’Alta Sabina. La Cabina di coordinamento ha dato il via libera un finanziamento pari a ulteriori 4,61 milioni di euro per i lavori finalizzati l’inserimento di un centro diurno socioriabilitativo all’interno dell’Ospedale di Amatrice. Tale centro sarà dotato di 10 posti letto, che si andranno ad aggiungere ai già previsti 40 posti letto di ricovero e ai 12 posti di foresteria. Tale somma verrà utilizzata anche per altre opere escluse inizialmente dall’appalto per mancanza di fondi, quali il reparto degenza riabilitativo al piano 0, la sala multi-culto al piano 1 e il completamento della parte impiantistica attinenteIntanto proseguono intanto i lavori dell’ospedale Grifoni giunti al 50%, la cui riapertura è prevista per il 2026.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli: “L’Ospedale Grifoni rappresenta uno degli interventi di ricostruzione pubblica più importanti che stiamo realizzando nel cratere, la cui importanza è dovuta al fatto che non solo servirà il Comune di Amatrice, ma tutto il bacino dell’Alta Sabina e i territori limitrofi. Un presidio essenziale che è anche un’opera di riparazione economica e sociale dal momento che la popolazione residente ha una età media avanzata e che, per incentivare le persone a restare o a tornare nell’Appennino centrale, abbiamo il dovere fornire servizi moderni e di qualità. Anche la garanzia di poter accedere a una buona sanità può favorire il ripopolamento delle nostre terre. Ringrazio l’assessore Rinaldi e la Regione Lazio per questo importante passo in avanti che si sta compiendo e per la collaborazione che assicurano costantemente per il bene della popolazione.

L’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi: Stiamo lavorando per consegnare entro il 2026 l’ospedale Grifoni ai cittadini di Amatrice. Questo ulteriore finanziamento ci permetterà di attivare e integrare opere non presenti nel primo appalto. Un ulteriore passo avanti nella ricostruzione, che come già detto con il presidente Francesco Rocca conferma l’impegno della Regione Lazio nel garantire servizi sanitari moderni e inclusivi. Sarà nostro compito di continuare a lavorare con determinazione assieme al Commissario Guido Castelli, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e tutte le istituzioni locali. Questa azione corale sarà necessaria per tradurre queste risorse in opere di qualità entro i tempi prestabili”.

Il Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi: “In questo ulteriore finanziamento non c’è soltanto la conferma di un forte interesse da parte delle istituzioni per una struttura iconica dell’identità di Amatrice, che deve marciare di pari passo con la ricostruzione delle case, ma anche la certezza che si sta lavorando per una concreta visione strategica della futura offerta socio-sanitaria dell’area centrale dell’Italia”.

Castignano, via libera alla ricostruzione dell’ex asilo di Ripaberarda. Diventerà un ostello dove i pellegrini potranno fermarsi durante il “Cammino dei Cappuccini

Dare nuova vita agli edifici post sisma, puntando sulla ricettività, vera emergenza del cratere del sisma 2016, terra meravigliosa tutta da conoscere e scoprire. Va in questa direzione il progetto di recupero dell’ex asilo di Ripaberarda, frazione di Castignano, nell’ascolano.

L’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche ha infatti approvato il progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione dell’ex asilo di Ripaberarda, destinato a diventare un nuovo spazio per attività sociali e ricettive. L’intervento, del valore complessivo di 1,3 milioni di euro, rientra tra le opere finanziate con l’ordinanza numero 137 del 2023. «La ricostruzione pubblica sta procedendo in maniera concreta – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – e restituire strutture come questa alle comunità significa non solo riparare i danni materiali, ma anche ridare luoghi di incontro e socialità, fondamentali per la coesione e il futuro delle aree interne. E valorizzarle anche dal punto di vista turistico, dando luoghi adatti alla ricettività per quel turismo lento che stiamo promuovendo in un’ottica di ricostruzione non solo materiale. Ringrazio il lavoro sinergico tra Comune, Usr e la Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Il nuovo edificio sorgerà sullo stesso lotto della struttura anni ’60 danneggiata dal sisma, con spazi condivisi al piano terra, cinque camere con servizi al primo piano, aree verdi, deposito biciclette e terrazza panoramica. La realizzazione sarà in acciaio, con attenzione all’efficienza energetica e al rispetto del contesto. «Bene l’approvazione di questo progetto: realizzeremo un ostello che sarà un punto di riferimento lungo il Cammino dei Cappuccini, ideale per il turismo lento e con un’accoglienza a misura di pellegrini e camminatori. Un luogo dove fermarsi, scoprire e apprezzare i nostri territori e, perché no, decidere di viverci. È uno stimolo per chi vuole conoscere, tornare o scegliere di costruire qui il proprio futuro. Il Cammino dei Cappuccini passa per Castignano e stiamo lavorando insieme a Frate Sergio Lorenzini per creare un itinerario che includa anche il borgo di Ripaberarda, dove sorgerà l’ostello. Qui si pUò godere di una delle viste più suggestive del nostro territorio, sopra i calanchi e a ridosso del centro storico. In un momento in cui la denatalità colpisce le comunità, questo è un bel progetto che restituisce vita a un edificio e nuove opportunità a tutto il paese» — dichiara il sindaco di Castignano, Fabio Polini.

Prevenzione Antimafia: a luglio 2025 adottate 7 interdittive per imprese coinvolte nella ricostruzione post sisma Centro Italia e Milano-Cortina 2026

La Struttura per la Prevenzione Antimafia del ministero dell’Interno, nello scorso mese di luglio, ha adottato 7 provvedimenti interdittivi antimafia nei riguardi di altrettante imprese che hanno fatto richiesta di iscrizione nell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori gestita dalla stessa Struttura per partecipare ai lavori di ricostruzione post sima centro Italia 2016 e due di queste anche per la realizzazione delle opere per le Olimpiadi e Paraolimpiadi Milano-Cortina 2026.

Tale interdittive consentono di estromettere preventivamente le imprese interessate prima di essere affidatarie di commesse pubbliche e, nel caso della ricostruzione, anche di commesse private con contribuzione pubblica.

Si tratta di imprese individuali o società a responsabilità limitata semplificata, la cui attività principale dichiarata è quella edile. Le imprese sono state interdette per l’emersione di collegamenti con le maggiori organizzazioni criminali nazionali: cinque con la camorra, due con la ‘ndrangheta ed una con un sodalizio di matrice mafiosa riconducibile a personaggi criminali di etnia rom. In particolare sono state evidenziate connivenze, alleanze e accordi di mutua convenienza attraverso i quali le organizzazioni criminali perfezionano sempre di più da un lato la pressione sul tessuto socio-economico e dall’altro la capacità di infiltrare la rete produttiva del territorio alterandone gravemente i meccanismi della libera concorrenza a scapito delle aziende “sane”.

Con i predetti provvedimenti salgono a 30 le interdittive adottate nei primi sette mesi del 2025 dal direttore della Struttura, prefetto Paolo Canaparo, con un incremento del 15% rispetto all’intero anno 2024 (erano state 26) e del 40% rispetto all’intero anno 2023 (erano state 18).

Tale incremento dei provvedimenti interdittivi costituisce l’esito di una intensificazione della attività di analisi info-investigativa da parte della Struttura, su indicazione del ministro Piantedosi, e del contestuale sviluppo di ulteriori forme di collaborazione con la Direzione Investigativa Antimafia, con il Gruppo Investigativo Centrale, istituito presso la Direzione centrale della polizia criminale, e con i Gruppi Interforze Antimafia delle Prefetture competenti.

Il direttore della Struttura ha altresì adottato misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis del Codice delle leggi antimafia, applicata a una società con sede nella provincia di Milano che ha fatto richiesta di iscrizione per partecipare ai lavori di ricostruzione post sisma centro Italia e per la quale sono stati accertati tentativi di infiltrazione riconducibili a situazioni di agevolazione occasionale. Tale provvedimento – di una durata di 12 mesi – prevede l’adozione di adeguate misure ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, atte a rimuovere e prevenire le cause di agevolazione occasionale, nonché l’obbligo di comunicazione di taluni atti al Gruppo interforze antimafia di Milano. Alla scadenza delle misure di prevenzione, il direttore della Struttura del Viminale, sentito il predetto GIA, rilascerà un’informazione antimafia liberatoria, disponendo

la conseguente iscrizione in Anagrafe, nel caso in cui accerti il venir meno dell’agevolazione occasionale e verifichi l’assenza di altri tentativi di infiltrazione mafiosa.

“Il contrasto alle infiltrazioni malavitose è sempre stata una priorità della struttura commissariale” dichiara il Commissario di Governo alla ricostruzione post sisma 2016 il Sen. Guido Castelli.

“Abbiamo lavorato a lungo in questi mesi con l’unità di missione antimafia diretta dal Prefetto Canaparo presso il Ministero degli Interni per rafforzare le difese del sistema. I risultati che il Ministro Piantedosi ha ricordato ieri confermano la bontà di questo lavoro. Come già ricordava il Prefetto Canaparo, nel solo mese di luglio 2025, sono stati adottati un totale di 5 provvedimenti interdittivi antimafia riferiti adimprese che hanno richiesto l’iscrizione all’Anagrafe Antimafia degli Esecutori, in quanto interessati a partecipare alla ricostruzione post sisma 2016 nel Centro Italia; queste si aggiungono alle 23 adottate nei primi sei mesi di quest’anno, per un totale, ad oggi, di 28 provvedimenti. Nel 2024 ne erano stati adottati 26 e altri 18 nel 2023. Difendiamo tutti i giorni i nostri meravigliosi territori an che garantendo la legalità” conclude il Commissario sisma 2016, Guido Castelli

Terremoti 2022 e 2023, in arrivo i fondi per il pagamento del Contributo di autonoma sistemazione. Adesso piena operatività e tempestività in sinergia con la Protezione civile

In arrivo i fondi per il Contributo di Autonoma Sistemazione per i terremoti di Ancona 2022 e Umbertide 2023. Il decreto, varato dal Governo, è stato firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e pubblicato in Gazzetta Ufficiale; consentirà di sbloccare i pagamenti a favore delle popolazioni colpite grazie a misure urgenti approvate nell’ultimo Consiglio dei ministri e inserite nel decreto “Terre dei fuochi”.

Per garantire la continuità del Contributo di autonoma sistemazione dopo la conclusionedello stato di emergenza, la Struttura commissariale ha lavorato a stretto contatto con la Protezione civile. Abbiamo finalmente completato una serie di passaggi amministrativi necessari per riprendere finalmente con l’erogazione del CAS, ad oggi sospeso.

Il primo di questi passaggi è stata l’ordinanza commissariale del 2 luglio 2025 che ha permesso – in totale sinergia con il Dipartimento di Protezione Civile – di dare concretezza e certezza dell’avvio della fase della ricostruzione, che è anche alla base delle ordinanze di prossima emanazione che disporranno finalmente il pagamento del CAS.

Il secondo step è stato proprio il decreto varato dal Governo. Per il completamento dell’iter, la Protezione civile nazionale potrà a stretto giro emanare un’ordinanza che consentirà di gestire il post emergenza ed assicurare il sostegno alle famiglie colpite, compresa l’erogazione del CAS.

Infatti, è’ utile ricordare che con la stessa ordinanza del 2 luglio 2025 vengono introdotte regole chiare, tempi certi e semplificazioni procedurali per accelerare gli interventi pubblici e privati, valide fino al 31 dicembre 2025. Per la ricostruzione privata, il termine di presentazione della manifestazione di volontà è stata prorogata al 31 ottobre 2025 attraverso la piattaforma Ge.Di.Si per attivare il processo di ricostruzione.

Soddisfazione è stata espressa dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli: «Ringrazio vivamente il Governo Meloni per aver garantito continuità e sostegno concreto alle famiglie che, a causa del sisma, non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni. La ricostruzione non è fatta solo di cantieri e progetti, ma anche di attenzione costante aibisogni quotidiani delle persone. Questo intervento assicura risorse immediate per dare serenità a chi vive ancora una condizione di difficoltà, confermando l’impegno dello Stato nel non lasciare indietro nessuno anche in Umbria e i cittadini di Ancona e dei comuni costieri colpiti dal sisma del 9 novembre 2022. Riconosciamo il disagio delle persone che sono dovute uscire dalle case a causa delle scosse e in questi mesi abbiamo lavorato per trovare un allineamento normativo per sostenere le popolazioni. Da questo punto di vista ribadisco l’importanza della legge quadro sulle ricostruzioni post calamità, varata lo scorso aprile, alla quale la Struttura commissariale ha dato il suo contributo in virtù dell’esperienza e della conoscenza delle necessità acquisite ascoltando territori, sindaci e comunità. Questa legge nasce proprio dalla necessità di dare procedure certe alle persone vittime di calamità naturali, in un’ottica di equità. Perché ogni volta non sia sempre la prima volta».

Ussita, via libera al progetto per la mitigazione del rischio valanghe sul versante sud-ovest di Monte Rotondo

Dalla Cabina di coordinamento post sisma del 6 agosto arriva il via libera all’incremento di spesa per le opere di mitigazione del rischio valanghe a Ussita, sul versante sud-ovest di Monte Rotondo. L’intervento, già inserito nel piano del 2018 per la messa in sicurezza dei territori del cratere, passa ora alla fase di progettazione tecnico-economica con un investimento che cresce dai 3 milioni inizialmente previsti a 8.365.000 euro.

Si tratta di un’opera strategica per la sicurezza dei territori dell’alto Maceratese, che affronta una doppia criticità: i danni provocati dal sisma del 2016 e gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.

“Mettere in sicurezza il versante di Monte Rotondo significa proteggere la comunità di Ussita e garantire che questi territori, segnati dal sisma e caratterizzati da un’elevata esposizione a rischi naturali, possano tornare davvero a essere vissuti. Come giustamente ribadisce il ministro Musumeci, non dobbiamo più chiederci ‘se’ un evento accadrà, ma ‘quando’: il nostro compito è ridurre il rischio e rafforzare la sicurezza. La vera sfida è rendere l’Appennino non solo ricostruito, ma sicuro e quindi popolato, perché senza sicurezza non c’è futuro per le nostre aree interne.” – ha dichiarato il Commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli.

“Ancora ottime notizie per la ricostruzione della nostra Ussita. Come ho avuto modo di dire più volte, ma voglio ripeterlo ancora, il Commissario Castelli con le sue scelte programmatiche e con gli investimenti che ci sta mettendo a disposizione ci sta permettendo di creare un futuro per i nostri territori. La strada intrapresa è giusta e non abbiamo bisogno di ulteriori tentennamenti, soprattutto quando parliamo di sicurezza dei nostri cittadini.” – ha aggiunto il sindaco di Ussita, Silvia Bernardini.

Il progetto avrà un impatto rilevante per la sicurezza dei residenti, delle infrastrutture e delle attività turistiche, in un’area particolarmente esposta a fenomeni valanghivi.

Montegiorgio, in corso i lavori per la nuova struttura strategica

A Montegiorgio (Fm), in località Piane, sono in corso i lavori per la realizzazione della nuova struttura strategica destinata ad accogliere la Protezione Civile e gli uffici comunali in caso di emergenza. L’opera è parte integrante del secondo stralcio degli interventi previsti per la delocalizzazione delle funzioni strategiche precedentemente ospitate a Palazzo Passari, edificio storico danneggiato dal sisma del 2016/2017.

«L’intervento, atteso da tempo, rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di ricostruzione post-sisma e nella riorganizzazione delle funzioni pubbliche in un’ottica di sicurezza – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Con l’avvio dei lavori, Montegiorgio compie un passo concreto verso una gestione più sicura ed efficiente delle emergenze, dotandosi di un’infrastruttura moderna, funzionale e pensata per durare nel tempo. Ringrazio l’Ufficio Speciale Ricostruzione, il Comune, la ditta impegnata sul posto e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Un intervento, quello che vedrà la riqualificazione dell’area ex palazzo Colonna, atteso da decenni – dichiara il sindaco di Montegiorgio, Michele Ortenzi – un luogo che, grazie alle numerose funzioni di cui sarà dotato, diverrà il simbolo di un’autentica rigenerazione di spazi destinati alla collettività. La Protezione civile di Montegiorgio è per noi e per l’intero territorio un fiore all’occhiello e la sede operativa che vedrà la luce all’interno della struttura strategica, rappresenterà un segno tangibile della sua presenza attiva e della sua efficacia. Un altro traguardo che si avvicina, grazie alla sinergia sempre produttiva con il Commissario Straordinario per la Ricostruzione e che avrà come unico beneficiario una comunità che vuol risorgere e ritrovare spazi comuni da condividere».

La nuova struttura sta sorgendo in un’area facilmente accessibile anche ai mezzi di soccorso, fuori dal centro storico. Sarà un edificio moderno, sviluppato su due piani, con spazi dedicati sia alla gestione delle emergenze che all’attività amministrativa ordinaria. Al piano terra troveranno posto uffici e un alloggio per il personale operativo, mentre il primo piano ospiterà ulteriori uffici comunali.

Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con percorsi privi di barriere architettoniche, ascensore oleodinamico e parcheggi riservati. La struttura sarà inoltre dotata di sistemi di climatizzazione, illuminazione a led e impianti di sicurezza conformi alle normative più recenti.