Castelli: “Il futuro dei Sibillini passa dal turismo lento”. A Montemonaco incentivi per le imprese e al via il progetto “Le terre della Sibilla”

Il turismo lento come leva per lo sviluppo dell’Appennino e per contrastare lo spopolamento delle aree interne. È questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto oggi a Montemonaco, dedicato alle opportunità per imprese e giovani e alle strategie di valorizzazione turistica dei Sibillini. Ad aprire l’iniziativa è stata la sindaca di Montemonaco Francesca Grilli, che ha portato il saluto della comunità locale e ha sottolineato l’importanza di momenti di confronto come questo per costruire nuove prospettive di sviluppo per il territorio. Subito dopo è intervenuto il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni, comune capofila della DMO Sibillini, che ha ricordato il lavoro portato avanti negli ultimi anni per costruire una strategia turistica condivisa. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di dare una prospettiva concreta ai Sibillini, rafforzando l’offerta turistica e creando nuove opportunità economiche per chi vive e lavora in questi territori. In collegamento è intervenuta anche Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche, che ha ribadito il sostegno della Regione alle iniziative di sviluppo dell’area del cratere. «La missione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione – ha sottolineato – non riguarda soltanto la ricostruzione degli edifici, ma anche la costruzione di nuove opportunità di crescita e lavoro. Il progetto dei Sibillini rappresenta una grande occasione per il territorio e la Regione Marche è al fianco delle comunità locali per accompagnare questo percorso».

Il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha posto l’accento sulla necessità di affiancare alla ricostruzione materiale una vera strategia di sviluppo.

«La ricostruzione non può limitarsi alle mura delle case: deve riguardare il futuro delle comunità. Se vogliamo contrastare davvero lo spopolamento dell’Appennino dobbiamo creare lavoro e nuove opportunità. Il turismo lento, i cammini, la montagna e l’autenticità dei nostri borghi rappresentano una leva straordinaria per generare economia e attrarre nuove energie. I Sibillini hanno tutte le caratteristiche per diventare una destinazione turistica di riferimento, ma serve fare sistema e lavorare insieme per trasformare questo potenziale in sviluppo concreto».

Nel corso dell’incontro la dirigente dell’USR Marche Chiara Ercoli ha illustrato le opportunità di finanziamento dedicate alle imprese del territorio. In particolare sono state presentate tre linee di intervento pensate per sostenere gli investimenti turistici nel cratere sismico: due misure già attive dedicate alla riqualificazione dell’accoglienza e al miglioramento dell’esperienza del visitatore, anche attraverso voucher per le imprese turistiche, e una terza linea di finanziamento in uscita che sarà rivolta a investimenti imprenditoriali più strutturati.

Durante la mattinata è stata inoltre presentata l’identità del progetto turistico con il nuovo logo della destinazione Sibillini, già presentato alla BIT 2026 di Milano, insieme al progetto artistico realizzato dall’illustratore Guasco. L’artista ha creato una serie di nove iconografie, una per ciascuno dei nove comuni coinvolti nel progetto, trasformate in altrettanti manifesti artistico-culturali che raccontano in chiave contemporanea i simboli, i paesaggi e l’identità dei diversi territori dei Sibillini.

L’intervento di Paolo Borroi, destination manager del progetto e consulente con una lunga esperienza nella gestione delle destinazioni turistiche alpine, ha invece offerto una visione più operativa sul percorso che si sta costruendo. Borroi ha spiegato gli step che porteranno alla strutturazione dell’offerta turistica dei Sibillini: dalle escursioni e dalle esperienze sul territorio fino alla creazione di veri e propri pacchetti turistici integrati che verranno caricati e promossi attraverso i portali dedicati alla destinazione. Un processo che si baserà anche sulla collaborazione degli operatori del territorio, chiamati a mettere a disposizione informazioni, dati e materiali delle proprie attività – dalle descrizioni alle fotografie – così da costruire una rete sempre più ampia e rafforzare il brand Sibillini. Più prodotti turistici saranno messi a sistema, maggiore sarà infatti la forza del portale e della destinazione sul mercato. Con questa collezione di manifesti prende ufficialmente avvio anche il progetto “Le Terre della Sibilla”, un percorso di valorizzazione culturale e turistica che punta a rafforzare l’identità condivisa dei comuni coinvolti e a promuovere il territorio attraverso un racconto visivo capace di unire arte, paesaggio e tradizione. Nel pomeriggio l’iniziativa è proseguita con un incontro operativo dedicato agli operatori del mondo bike, trekking e montagna, con l’obiettivo di coinvolgere il territorio nella costruzione della “DMO Sibillini”, lo strumento pensato per coordinare azioni, servizi e strategie di promozione turistica dell’area.

Via libera al progetto di completamento e miglioramento strutturale della chiesa di Santa Maria a San Vincenzo Valle Roveto

La Conferenza permanente ha espresso parere favorevole all’intervento di completamento e miglioramento strutturale della Chiesa parrocchiale di Santa Maria, situata in Piazza della Vittoria nel Comune di San Vincenzo Valle Roveto, in provincia dell’Aquila.

La Chiesa di Santa Maria è un edificio di culto costruito dopo il 1915, nell’ambito degli interventi di ricostruzione a seguito del sisma della Marsica, sita nella parte nuova del paese, realizzata a valle in posizione strategica rispetto alle vie di comunicazione ed al precedente borgo posto più in alto e da allora definito San Vincenzo Superiore. La posa della prima pietra risale al 10/09/1933, per essere infine ultimata solo il 11.07.1956, anche se l’inaugurazione è stata svolta in data nel maggio del 1936, quando i lavori della chiesa non era stati ancora ultimati.

Il progetto approvato prevede una serie di interventi finalizzati a garantire la sicurezza dell’edificio e il pieno recupero delle sue funzionalità, tra cui il consolidamento delle murature e delle strutture in calcestruzzo, il rafforzamento degli elementi lignei della copertura, il ripristino del tetto e della controsoffittatura, il restauro degli elementi architettonici e decorativi e l’adeguamento degli impianti tecnologici ed elettrici. Il costo dell’intervento è di  700.000,00 euro.

“Le chiese dei nostri territori sono un simbolo presidio spirituale e culturale fondamentale dei borghi dell’Abruzzo e il recupero della chiesa di Santa Maria a San Vincenzo Valle Roveto è un passo importante per rafforzare la coesione e la rinascita di queste comunità. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Gerardo Antonazzo, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Carlo Rossi per la loro collaborazione”.

Cabina sisma 2016, incremento di oltre 5 milioni per parcheggio Betti e Biblioteca Valentiniana a Camerino

La cabina sisma, presieduta dal commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha approvato alcuni incrementi destinata agli interventi strategici nel comune di Camerino.

Il provvedimento consente di adeguare la programmazione economica di due interventi rilevanti per il centro storico della città, garantendo la continuità dei lavori e il rispetto degli aggiornamenti progettuali emersi durante le fasi istruttorie e di progettazione esecutiva.

In particolare, l’ordinanza prevede un incremento delle risorse per il parcheggio meccanizzato di Viale Emilio Betti, intervento di riparazione dei danni e miglioramento sismico, con un aumento complessivo di 575 mila euro, che porta il finanziamento totale a 1.890.555,40 euro e un incremento significativo per il restauro dell’edificio di via Varino Favorino, ex sede della Banca delle Marche, destinato a diventare la nuova Biblioteca Valentiniana, con un adeguamento del quadro economico che porta l’investimento complessivo a 7,1 milioni di euro, rispetto ai 2,5 milioni inizialmente programmati.  Complessivamente l’ordinanza autorizza nuove risorse per oltre 5 milioni di euro, che saranno coperte tramite la contabilità speciale dedicata alla ricostruzione post-sisma.

“Continuiamo a sostenere la rinascita di Camerino intervenendo su infrastrutture e luoghi simbolo della vita urbana e culturale. Il parcheggio di Viale Betti rappresenta un servizio fondamentale per la funzionalità del centro storico, mentre il recupero dell’ex sede della Banca delle Marche consentirà di restituire alla città la Biblioteca Valentiniana, presidio culturale di grande valore. Adeguare le risorse agli sviluppi progettuali significa garantire interventi solidi e duraturi, accelerando il ritorno alla piena vitalità di tutta la città. Voglio ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Roberto Lucarelli per la loro essenziale collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Roberto Lucarelli aggiunge che “Questo è un passo avanti significativo per la ricostruzione pubblica della città. Ringraziamo il commissario Castelli e l’ufficio speciale per la ricostruzione per l’attenzione dimostrata nei confronti di Camerino. Con il completamento del parcheggio meccanizzato, daremo seguito a un progetto che altrimenti sarebbe rimasto incompiuto e non avrebbe raggiunto il suo pieno potenziale. Per quanto riguarda ex Banca Marche, implementeremo un finanziamento inizialmente sottostimato, consentendo così la realizzazione di opere che altrimenti non sarebbero state possibili. I lavori per il parcheggio meccanizzato sono già in corso e, grazie a questa approvazione, potremo accelerare i progressi e migliorare l’accesso e la fruibilità di Piazza Cavour con il riutilizzo degli ascensori del percorso meccanizzato. Sul sito ex Banca Marche avvieremo un progetto che finalmente darà una degna sede a un altro patrimonio della città: la biblioteca Valentiniana.”

Cortino, incrementate le risorse per l’area logistica a servizio dei cantieri

La cabina sisma ha disposto un incremento di risorse pari a 90.775,95 euro destinato alla realizzazione dell’area di deposito materiali nella frazione di Pagliaroli,  nel comune di Cortino, in provincia di Teramo, infrastruttura strategica per garantire l’efficienza operativa dei numerosi cantieri di ricostruzione attivi sul territorio comunale. L’importo complessivo dell’intervento viene così rideterminato in 399.088,71 euro.

L’adeguamento finanziario si è reso necessario a seguito degli approfondimenti tecnici effettuati dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo, che hanno attestato la congruità economica del progetto e la necessità dell’incremento, dovuto esclusivamente alla revisione dei costi programmatori e non alla realizzazione di opere aggiuntive.

L’area di deposito materiali rappresenta infatti un elemento essenziale per superare le criticità connesse alla particolare conformazione morfologica del territorio montano, consentendo una gestione coordinata delle forniture e delle lavorazioni necessarie alla ricostruzione pubblica e privata.

“La ricostruzione – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma anche la capacità organizzativa dei territori di sostenere simultaneamente decine di cantieri. Dotare Cortino di un’area logistica adeguata significa rendere più rapidi, sicuri ed efficienti gli interventi di riparazione e rinascita dell’intero comprensorio. Voglio ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Marco Tiberii per la loro collaborazione”.

“L’incremento finanziario dell’area logistica di Pagliaroli è l’ennesima dimostrazione dell’attenzione del Commissario verso i territori del cratere ed in particolare modo per Cortino in quanto con questo finanziamento riusciamo a realizzare un’opera strategica per il nostro Comune. Ringrazio il Commissario Guido Castelli, il presidente Marsilio e tutta la struttura commissariale” dichiara il sindaco Marco Tiberii.

Ricostruzione privata: approvata l’ordinanza che amplia le condizioni di maggior favore per cittadini e imprese fino all’ultimo stato di avanzamento lavori

La cabina sisma, presieduta dal commissario Guido Castelli ha dato il via libera ad nuova Ordinanza che modifica l’articolo 10 dell’Ordinanza 222/2025, già aggiornata con l’Ordinanza n. 244/2025, introducendo importanti misure a sostegno dei beneficiari della ricostruzione privata.

Il provvedimento consente ai soggetti titolari di pratiche di ricostruzione di avvalersi delle disposizioni economiche di maggior favore fino alla liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (SAL), superando alcune criticità applicative emerse negli ultimi mesi, in particolare in relazione alla disciplina del superbonus.

La modifica normativa nasce dall’esigenza di assicurare continuità amministrativa e finanziaria agli interventi già avviati, evitando soluzioni di discontinuità che avrebbero potuto penalizzare famiglie e operatori economici impegnati nella ricostruzione.

In particolare, l’Ordinanza: estende la possibilità di accesso alle condizioni più favorevoli previste dall’Ordinanza 222/2025; garantisce tale facoltà  fino al decreto di liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (SAL) e mantiene la necessaria rinuncia alle agevolazioni alternative previste dalla normativa sul Superbonus, evitando sovrapposizioni di benefici.

“In questo modo interveniamo in modo concreto ed efficace per evitare rallentamenti nei cantieri e garantire certezza normativa a cittadini, professionisti e imprese. L’obiettivo è uno solo: completare la ricostruzione senza lasciare indietro nessuno– sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il gioco di squadra, in queste situazioni, è essenziale; per questo desidero ringraziare i presidenti delle Regioni, gli uffici ricostruzioni e le Amministrazioni comunali, insieme a loro lavoriamo quotidianamente per arrivare al ritorno definitivo alla normalità delle comunità dell’Appennino centrale”

A Norcia nuove risorse per complesso San Francesco, palestra del polo scolastico e Mura urbiche

Prosegue l’aggiornamento della programmazione della ricostruzione pubblica in Umbria e, in particolare a Norcia. In occasione della Cabina di coordinamento per la città di San Benedetto sono state approvate le modifiche a due ordinanze relative al Complesso monumentale di San Francesco e alla palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. Battaglia”.

Nel dettaglio, l’intervento più significativo dell’Ordinanza 129/2022 riguarda il Complesso monumentale di San Francesco a Norcia, simbolo identitario della città e della storia culturale dell’Umbria, a cui è destinato un finanziamento maggiorato da 5,359 a 7,43 milioni di euro, con un incremento di 2,070 milioni. L’incremento è il frutto di un lavoro di puntuale progettazione e delle prescrizioni aggiuntive emerse in sede di Conferenza Regionale, che assicurano continuità ai lavori e tutela del valore storico-artistico del complesso.

Con la modifica e integrazione dell’Ordinanza n. 11/2021, invece, vengono rimodulate le risorse destinate al nuovo Polo scolastico della città. Il provvedimento consente di avviare immediatamente l’intervento di ripristino della funzionalità dell’attuale palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “R. Battaglia”, per un importo di 1.106.000 euro. La somma viene ricavata all’interno della dotazione complessiva già stanziata per il Polo scolastico, pari a 25.481.250 euro. La decisione nasce dall’esigenza di garantire una soluzione prioritaria e anticipatoria per il ripristino delle attività sportive scolastiche e territoriali.

Le modifiche e integrazioni dell’Ordinanza speciale 11/2021 prevedono inoltre la rimodulazione dell’importo per il finanziamento per la Palestra “Tennis”, che sale invece a 2.284.813,28 euro (rispetto agli iniziali 1,5 milioni), con un incremento di 784.813,28 euro, di cui 196.138,40 cofinanziati dal Conto Termico per l’efficientamento energetico.

Importante rafforzamento anche per le Mura urbiche della città: il tratto già finanziato tra Porta Romana e Porta Orientale passa da 1.914.485,93 euro a 2.984.005,85 euro (+1.069.519,92). A questo si aggiunge un nuovo intervento da 7.540.452 euro per il tratto complementare, affidato al Comune di Norcia, così da assicurare un restauro unitario dell’intero sistema murario

Dichiarazione del Commissario Guido Castelli: “Per l’Umbria e Norcia abbiamo compiuto un altro passo importante nel percorso di ricostruzione e recupero di opere pubbliche, di grande importanza per le nostre comunità e sotto il profilo storico e culturale. Adeguare le risorse significa assicurare continuità ai cantieri e dare risposte concrete ai territori nel percorso di rinascita che stiamo compiendo. La ricostruzione pubblica è un processo in costante divenire, che richiede monitoraggio continuo, collaborazione con gli enti locali e capacità di rimodulare la programmazione in base alle reali esigenze delle comunità colpite dal sisma. Per Norcia questo nuovo passo in avanti è importante anche in ragione del fatto che, con la Civitas Appenninica, si è candidata per ospitare la Capitale Europea della Cultura 2033.Ringrazio la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria e il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, per la collaborazione istituzionale e il lavoro condiviso che ha reso possibile questi risultati: la sinergia tra istituzioni è la chiave per accelerare la ricostruzione e restituire servizi fondamentali ai territori colpiti dal sisma”.

Il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera: “Le decisioni assunte dalla Cabina rappresentano un passo in avanti molto importante per Norcia nel percorso di ricostruzione e rinascita della nostra comunità. Il significativo incremento delle risorse per il Complesso monumentale di San Francesco consentirà di proseguire con maggiore forza il recupero di uno dei simboli identitari della città al pari delle mura urbiche. Allo stesso tempo, l’avvio dell’intervento sulla palestra dell’Istituto ‘R. Battaglia’ permetterà di restituire in tempi più rapidi uno spazio fondamentale per i nostri studenti e per le attività sportive del territorio. Ringrazio il Commissario Guido Castelli, la Regione Umbria e l’Ufficio Speciale Ricostruzione per l’attenzione costante che dedicano al nostro territorio”.

Oltre che per il Complesso Monumentale di San Francesco, le modifiche all’Ordinanza 129/2022 in Umbria riguardano anche altri interventi. In particolare:  Sigillo: il ponte sul fiume Chiascio, infrastruttura strategica per la viabilità locale, passa da 379.833,71 euro a 396.453,97 euro, con un incremento di € 16.620,26. Spoleto: la chiesa del cimitero di San Giacomo riceve un’integrazione da 101.341,00 euro a 120.000,00 euro, con un aumento di € 18.659,00.Vallo di Nera: la cappella cimiteriale di Meggiano-Piedilacosta vede l’incremento del finanziamento da 350.000,00 euro a 424.713,24 euro, con un aumento di 74.713,24 euro. Sempre nel Comune di Vallo di Nera, attraverso l’aggiornamento di un’altra Ordinanza (109/2020) approvato in occasione della Cabina di coordinamento è stato previsto l’incremento di 230, 823 mila euro per l’intervento al Palazzo comunale di Piedipaterno, che raggiunge così la cifra di un milione di euro di finanziamento.

Infine, in sede di Cabina, attraverso la modifica dell’Ordinanza 132/2022 è stato integrato il finanziamento per l’intervento sulla Basilica di Santa Chiara ad Assisi per un importo pari a 420.000 euro, portando l’importo complessivo da 400.000 a 820.000 euro. L’aumento copre maggiori oneri emersi nel progetto di fattibilità. Le risorse provengono dalla contabilità speciale sisma 2016.

Al via finanziamento per la cattedrale di San Pietro Apostolo di Senigallia

Durante la Cabina di Coordinamento dedicata all’evento sismico che il 9 novembre 2022 ha colpito le Marche è stato approvato il Primo Stralcio del Piano di ricostruzione della Cattedrale di San Pietro Apostolo a Senigallia, segnando un primo passo concreto per il recupero dei luoghi di culto danneggiati dal terremoto. Il Piano rappresenta una tappa decisiva per garantire la continuità dei servizi religiosi, culturali e sociali nel territorio colpito. Per l’intervento, che ha un finanziamento complessivo di 6 milioni di euro, di cui 4,46 milioni destinati ai lavori e 1,54 milioni per le spese tecniche, sono state autorizzate le attività di progettazione e le funzioni tecniche con un anticipo pari a 600 mila euro.

Il Commissario Straordinario al sisma Guido Castelli ha dichiarato: “L’avvio dei lavori nelle chiese danneggiate non rappresenta solo il recupero di luoghi di culto, ma il rafforzamento dei punti di riferimento sociali, culturali e comunitari di intere città e comunità. Desidero inoltre esprimere il mio ringraziamento al Presidente Francesco Acquaroli e per la costante collaborazione, fondamentale per garantire la rapidità e l’efficacia del percorso di ricostruzione. Abbiamo compiuto un primo passo molto importante, che conferma la volontà di agire per riportare le comunità colpite alla normalità nel minor tempo possibile, al quale sappiamo che ne dovranno seguire ancora molti altri”.

“Il finanziamento per la Cattedrale di San Pietro Apostolo rappresenta un passo significativo nel percorso di recupero e valorizzazione del patrimonio storico e religioso di Senigallia, colpito dal sisma che ha interessato il territorio di Ancona e delle Marche. E’ importante tutelare luoghi simbolo delle nostre comunità, che custodiscono identità, tradizioni e memoria collettiva. Ringrazio la Struttura commissariale guidata dal commissario Castelli e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per il lavoro condiviso che consente di accelerare gli interventi e di mettere a terra risorse fondamentali per la tutela e la rinascita del nostro patrimonio” dichiara il presidente della Regione Francesco Acquaroli

Il Sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti: “L’approvazione del primo stralcio del Piano di ricostruzione della Cattedrale di San Pietro Apostolo rappresenta un passaggio di grande rilievo per la nostra città – dichiara il Sindaco di Senigallia Massimo Olivetti –. La Cattedrale non è soltanto un luogo di culto, ma un simbolo identitario profondamente radicato nella storia e nella vita della comunità senigalliese. L’avvio della fase di progettazione costituisce il primo passo concreto verso il recupero di un patrimonio di straordinario valore spirituale, culturale e architettonico. Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Commissario Castelli, alla struttura commissariale e alla Regione Marche per l’attenzione e l’impegno dimostrati. Il lavoro condiviso tra le istituzioni sarà fondamentale per restituire alla città, nel più breve tempo possibile, uno dei suoi luoghi più rappresentativi”.

Capodacqua di Arquata, partono i lavori per i sottoservizi essenziali per la ricostruzione

Prosegue l’impegno per la ricostruzione della frazione di Capodacqua, nel Comune di Arquata del Tronto. Con una modifica all’Ordinanza speciale n. 40 del 30 dicembre 2022 approvata durante l’ultima cabina di Coordinamento il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha disposto un incremento del finanziamento pari a 3,944 milioni di euro per gli interventi di ripristino delle opere di urbanizzazione.

L’importo complessivo dell’intervento passa così dagli iniziali 6.355.244,45 euro a oltre 10,3 milioni di euro, alla luce degli aggiornamenti progettuali intervenuti in fase esecutiva. L’aumento si è reso necessario a seguito dell’adeguamento dei prezzi al nuovo prezzario regionale, del recepimento delle prescrizioni emerse in Conferenza dei Servizi, degli approfondimenti tecnici e della corretta inclusione dell’IVA nel quadro economico.

Gli interventi riguardano la riconfigurazione morfologica dei suoli fondali dell’abitato (5.094.258,49 euro), il ripristino e la realizzazione della rete viaria (779.544,90 euro), la realizzazione delle reti dei sottoservizi – idriche, fognarie, energia, illuminazione pubblica, gas e telecomunicazioni – per 3.266.467,47 euro, e il consolidamento dei dissesti del nucleo abitato (1.159.729,14 euro). Resta invariato lo stanziamento di 108.347,10 euro per l’acquisizione delle aree destinate a nuove localizzazioni.

“Capodacqua rappresenta uno dei luoghi simbolo del sisma del 2016 – dichiara il Commissario Guido Castelli – e, dunque, merita un’attenzione particolare. L’incremento delle risorse è una scelta di responsabilità: vogliamo garantire che le opere vengano portate a termine, nel tempo più rapido possibile. L’aggiornamento dei costi rappresenta un ostacolo alla ricostruzione che abbiamo imparato ad affrontare e a superare attraverso un costante aggiornamento. Con questa ordinanza – prosegue Castelli – assicuriamo la copertura finanziaria di opere essenziali per il rientro in sicurezza dei cittadini nel loro borgo. Parliamo di viabilità, sottoservizi, consolidamenti: infrastrutture fondamentali per riportare vita e prospettiva in una comunità duramente colpita. L’obiettivo resta quello di accelerare, nel rispetto della legalità e della trasparenza. Un risultato alla portata, grazie alla costante collaborazione con il Presidente Acquaroli e l’Usr”.

“Capodacqua è un luogo simbolo del sisma del 2016, dove la comunità ha dimostrato in questi anni grande forza e determinazione nel voler tornare a vivere nel proprio territorio. L’incremento delle risorse consentirà di completare infrastrutture fondamentali quali viabilità, reti dei servizi e consolidamenti che sono indispensabili per garantire sicurezza e qualità della vita ai cittadini. È un intervento essenziale e vitale che rafforza il lavoro di squadra tra Governo, Struttura commissariale, Regione Marche e amministrazioni locali, con l’obiettivo comune di accelerare i cantieri e restituire prospettive concrete alle comunità, in particolare quelle più colpite dalle devastanti scosse del 2016”” sottolinea il Presidente della Regione Francesco Acquaroli.

Il sindaco Michele Franchi aggiunge che “E’ una notizia importante. Sono risorse per migliorare la viabilità e le aree  che devono essere ricostruite. Capodacqua è una delle frazioni che ha una grande comunità unità che vuole tornare a vivere li. Per le prossime settimane, tanti progetti che sono stati avviati potranno vedere la luce nella parte perimetrata. Ci auguriamo che il cronoprogramma sia rispettato. Anche chi non ha presentato il progetto, potrà farlo, visto che con l’aumento delle risorse si potranno toccare con mano i primi cantieri”

Cabina sisma 2016: nuova ordinanza per favorire il rientro nelle case nei comuni dell’Alto Nera

La cabina sisma, presieduta dal Commissario Straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha approvato una nuova ordinanza speciale che modifica l’articolo 1-bis dell’Ordinanza Speciale 23 del 2021, con l’obiettivo di facilitare e accelerare il rientro nelle abitazioni nei comuni dell’area epicentrale dell’Alto Nera: Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Visso.

Il provvedimento introduce importanti chiarimenti procedurali nel rapporto tra gli interventi di ricostruzione privata e le opere pubbliche di mitigazione del rischio idrogeologico, consentendo una gestione più flessibile e concreta delle situazioni in cui non vi siano interferenze tra cantieri e opere di sicurezza.

In particolare, la nuova ordinanza stabilisce che per gli edifici che non interferiscono con le opere di mitigazione del rischio idrogeologico, potrà essere concessa l’agibilità anche prima del collaudo delle opere di protezione, previa verifica di compatibilità da parte del Comune; nei casi in cui gli interventi non risultino pienamente conformi alle Norme Tecniche di Attuazione del PAI, i Comuni potranno concedere un’agibilità provvisoria fino a 36 mesi, accompagnata da specifiche misure di salvaguardia della popolazione legate ai livelli di allerta meteo. Viene inoltre rafforzato il ruolo delle amministrazioni comunali nel verificare la compatibilità tra i cantieri privati e le opere pubbliche di mitigazione del rischio, evitando interferenze operative e garantendo una gestione coordinata dei lavori.

L’obiettivo della misura è evitare blocchi o rallentamenti nella ricostruzione privata, favorendo il più rapido possibile ritorno dei cittadini nelle proprie abitazioni, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e delle disposizioni di tutela del territorio.

“Interveniamo per chiarire alcuni aspetti procedurali che rischiavano di rallentare il rientro delle famiglie nelle proprie case nei comuni dell’Alto Nera. Vogliamo favorire il ritorno alla normalità senza diminuire il livello di sicurezza, garantendo un equilibrio tra la ricostruzione degli edifici privati e la realizzazione delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico. Il nostro obiettivo è continuare ad accelerare la ricostruzione nei territori più colpiti dal sisma del 2016, assicurando regole chiare e strumenti amministrativi capaci di accompagnare concretamente la rinascita delle comunità dell’Appennino centrale. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e i sindaci, fondamentali nell’opera di salvaguardia dei nostri territori” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“Lo snellimento delle procedure e il chiarimento dei rapporti tra ricostruzione privata e opere di mitigazione del rischio idrogeologico consentono finalmente di superare alcune criticità che rischiavano di rallentare ulteriormente il percorso di ricostruzione. Lavoriamo in piena sinergia con la Struttura Commissariale guidata dal Commissario Guido Castelli, con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e con i sindaci del territorio, perché il nostro obiettivo è riportare vitalità, sicurezza e prospettive di sviluppo e rilancio nei borghi del nostro entroterra” dichiara il presidente della Regione Francesco Acquaroli.

“Lo snellimento delle procedure e il miglior coordinamento, sono strumenti che accelerano la rinascita delle nostra comunità e che consentono alle famiglie dell’Alto Nera, ed in particolare quelle di Ussita, di tornare nelle proprie case il prima possibile, con la certezza di vivere in un ambiente sicuro” dichiara il sindaco di Ussita Silvia Bernardini.

“Per noi è un momento importantissimo, in quanto detti problemi hanno bloccato quasi totalmente la ricostruzione privata. Ora i tecnici non hanno più scuse per non presentare i progetti. Desidero ringraziare il commissario Castelli” sottolinea il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni.

“Ringrazio il commissario Castelli  e il presidente Acquaroli per aver saputo ascoltare le richieste e le preoccupazioni della nostra Amministrazione riguardo un problema che avrebbe immobilizzato la ricostruzione del mio Comune. Lo ringrazio per questa sensibilità e ciò dimostra che c’è una forte sinergia tra il Comune e la struttura commissariale disposta ad ascoltare e a risolvere problemi importanti” sottolinea il sindaco di Visso Rosella Sensi.

Amatrice, per le opere di urbanizzazione delle frazioni stanziati ulteriori 9,7 milioni

In occasione dell’ultima Cabina di coordinamento il Commissario Straordinario Guido Castelli è stata approvata un’Ordinanza che ha previsto l’incremento dei finanziamenti per il rifacimento delle opere di urbanizzazione nelle frazioni del Comune di Amatrice. L’intervento riguarda le cinque frazioni di Cornelle di Sopra, Cornelle di Sotto, Roccapassa, Configno e San Benedetto, con un importo aggiuntivo di 9,7 milioni che, aggiungendosi ai 3,63 milioni del finanziamento iniziale, porta il totale a 13,36 milioni di euro.

“La ricostruzione di Amatrice non è solo un’opera pubblica, ma un impegno morale e civile verso le comunità che hanno subito la devastazione del sisma – dichiara il Commissario Guido Castelli –. Un impegno che non può riguardare soltanto il capoluogo, simbolo del sisma 2016, ma anche le sue frazioni che costituiscono una preziosa rete di comunità, storie e identità. Restituire alle nostre comunità strade, sottoservizi e infrastrutture rappresenta la priorità e, a quest’opera, affianchiamo la strategia di riparazione economica e sociale. Grazie alla decisione assunta in Cabina, potremo avviare o accelerare i cantieri nelle frazioni. Questo risultato è stato reso possibile dalla stretta collaborazione con l’onorevole Trancassini, l’assessore regionale Rinaldi, il Sindaco Cortelessi e grazie al prezioso lavoro dell’Usr”.

“Con ulteriori 9,7 milioni di euro stanziati – che portano il finanziamento complessivo a 13,36 milioni – le frazioni di Amatrice compiono un ulteriore passo nel percorso di rinascita e coesione del territorio. Un investimento che rafforza il tessuto identitario della comunità e restituisce dignità e prospettiva alle aree colpite, in particolare Cornelle di Sopra, Cornelle di Sotto, Roccapassa, Configno e San Benedetto. Questo finanziamento da 13,36 milioni di euro per le opere di urbanizzazione nelle frazioni rappresenta un segnale forte e tangibile di vicinanza dello Stato ai territori colpiti dal sisma. Sostenere queste cinque frazioni significa difendere la storia, l’identità e il futuro di Amatrice”, dichiara Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e Questore della Camera.

“Il processo della ricostruzione continua, grazie al lavoro di squadra che portiamo avanti con determinazione. Con questo ulteriore stanziamento interveniamo anche nelle frazioni di Amatrice duramente colpite dai sismi del 2016. Continua il nostro impegno per una ricostruzione puntuale, che interessa anche quei piccoli centri per troppo tempo dimenticati. Questo grazie al lavoro sinergico con il Commissario Guido Castelli, con i tecnici e con gli uffici dell’Usr, con l’onorevole Paolo Trancassini e con il Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi”, lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Quello compiuto oggi è un passo in avanti molto importante per Amatrice e le sue frazioni. L’auspicio è che nel prossimo futuro di giornate come queste ce ne siano molte altre, perché abbiamo l’assoluta necessità di accelerare gli interventi necessari per avviare la ricostruzione delle abitazioni. Sottoservizi e viabilità sono tra le opere più importanti all’interno del percorso he stiamo compiendo con il Commissario Castelli, l’assessore Rinaldi e l’Usr” sottolinea il sindaco Giorgio Cortellesi.

 

Gli interventi finanziati riguardano in dettaglio

  • San Benedetto: ripristino completo delle opere di urbanizzazione, già finanziato in parte;
  • Configno: rifacimento dei sottoservizi e delle vie principali della frazione;
  • Cornelle di Sotto e Cornelle di Sopra: opere di consolidamento e adeguamento infrastrutturale;
  • Roccapassa: completamento delle opere di urbanizzazione e viabilità.

 

L’incremento di 9,73 milioni deriva dall’aggiornamento del progetto esecutivo, approvato in Conferenza dei Servizi Speciali, che ha ridefinito le quantità e le lavorazioni necessarie al completo rifacimento delle opere, senza introdurre interventi estranei al programma originario.