Monte Rinaldo, affidati i lavori per la Torre dell’orologio, il cimitero e il Cumalab

A Monte Rinaldo, in provincia di Fermo, sono stati affidati i lavori alle ditte aggiudicatarie per tre opere finanziate nell’ambito dell’ordinanza 137 del Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, con l’Ufficio speciale ricostruzione Marche come soggetto attuatore.

Nel cuore del borgo prenderanno avvio i lavori di riqualificazione della Torre dell’orologio, nel cuore del borgo, che diventerà un museo dell’identità cittadina attraverso un finanziamento da 300 mila euro, e quelli per il cimitero comunale, fortemente colpito dal sisma, per il quale si procederà alla riparazione con un investimento di poco più di 290 mila euro.

L’intervento più rilevante riguarda il nuovo sito Cumalab, un laboratorio archeo-agro-naturalistico da 1,6 milioni di euro che nascerà grazie al Fondo complementare sisma del Pnrr. Il progetto prevede lo smontaggio controllato e la ricostruzione conservativa di un edificio rurale che diventerà un centro polifunzionale con biglietteria multimediale, spazi espositivi legati al sito archeologico, una sala per eventi e attività didattiche, ambienti per iniziative ricreative e per la valorizzazione delle produzioni locali.

Il nuovo centro dialogherà direttamente con il Santuario romano de “La Cuma”, importante sito archeologico che ha riportato alla luce un sito  di culto edificato a partire dalla metà del II secolo a.C. L’area archeologica, che si articola su una terrazza con tre edifici principali con al centro un tempio dedicato a Giove, rappresenta una testimonianza storica unica nelle Marche ed elemento di attrazione per il comune del Fermano.

«È una giornata molto importante per noi – dice il sindaco di Monte Rinaldo –. Il nostro piccolo borgo si trova davanti a uno dei più significativi finanziamenti ricevuti per tre opere essenziali che rientrano nella strategia di rilancio sociale ed economico. Oggi consegniamo i lavori alle ditte e iniziamo un percorso che è il frutto di un importante pezzo di strada fatto insieme con il Commissario al sisma, la Regione Marche e l’Ufficio speciale della ricostruzione».

«Si vede un incremento e un cambio di passo anche nella ricostruzione pubblica negli ultimi due anni – ha dichiarato il Commissario straordinario alla ricostruzione –. Dalle norme ai cantieri, la direzione è chiara. In particolare, il Cumalab rappresenta un nuovo sito destinato a rafforzare il legame tra Monte Rinaldo e la sua area archeologica, trasformando la ricostruzione in un’occasione di crescita culturale, sociale e turistica. Allo stesso tempo, la comunità ritrova spazi di identità e memoria, come la Torre dell’orologio, che diventerà museo cittadino, e il cimitero, che custodisce la storia e il culto dei nostri cari».

Ascoli, al via i lavori alla scuola Cantalamessa

Partiranno lunedì i lavori di adeguamento sismico della scuola Cantalamessa ad Ascoli Piceno. Oggi sono stati consegnati i lavori alla ditta che li eseguirà ed è stato allestito il cantiere. Questo intervento è compreso nel Programma Straordinario composto dall’insieme degli interventi di adeguamento e ricostruzione degli edifici scolastici, danneggiati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 e siti nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria di cui all’art. 1 co. 1 dell’Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021. Il costo totale dell’intervento è di 4.130.000,00 euro. Il Commissario Straordinario con l’Ordinanza Speciale n. 100 del 10 aprile 2024 ha assegnato l’incremento di contributo a valere sui fondi sisma per un importo aggiuntivo di Euro 846.352,53, accertata la necessità e l’ammissibilità del maggior costo del progetto rispetto a quello stimato in sede di programmazione. Sono previsti 18 mesi di lavori, ma si spera di poter consegnare la scuola in anticipo per poter spostare nuovamente gli alunni e iniziare i lavori negli altri edifici cittadini.

“E’ una grande soddisfazione perché abbiamo lavorato tanto, perché anche il comune di Ascoli ha potuto beneficiare dell’accordo quadro che ha consentito di non fare la gara perché la struttura commissariale aveva già individuato l’operatore economico che si occuperà anche di altre quattro scuole di Ascoli- spiega il commissario straordinario sisma 2016-  Avremo la possibilità di maestranze che si fidelizzeranno ad Ascoli e garantire il miglior rapporto tra tutti i programmi di ricostruzione. Ascoli ha beneficiato di 162 milioni che riguardano Comune, Provincia, Diocesi ed Erap. E’ un cambio di passo che consentirà di recuperare smalto e che sta prendendo forma, documentato da una serie di cantieri che ci consente di dire missione compiuta. Si passa dalle norme ai cantieri”.

Il sindaco di Ascoli aggiunge che “C’è un pizzico di emozione perché qui ho fatto le scuole medie. Il cronoprogramma è di circa 18 mesi, noi cerchiamo di monitorare i lavori e cercare di velocizzarli. I ragazzi che ora si trovano alla scuola Ceci, torneranno qui. Abbiamo creato delle scuole basket per ospitare temporaneamente i ragazzi, ma tutte le scuole stanno prendendo forma. Ascoli sta rispettando il cronoprogramma sulle scuole,  è un lavoro importante, sta prendendo forma la trasformazione degli edifici scolastici della città”.

 

Ascoli, approvati i documenti di indirizzo alla progettazione per la messa in sicurezza dei versanti di Santa Maria Intervineas e del Monastero di Sant’Onofrio

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato i Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativi agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nei versanti sottostanti il complesso di Santa Maria Intervineas e il Monastero di Sant’Onofrio, nel comune di Ascoli Piceno.

Gli interventi, inseriti nell’Ordinanza speciale 123 del luglio 2025, sono finalizzati alla stabilizzazione dei versanti in frana censiti caratterizzati da elevata pericolosità e rischio per gli edifici storici e le infrastrutture urbane sovrastanti.

«Per il versante di Santa Maria Intervineas è previsto un investimento di 2,2 milioni, mentre per il Monastero di Sant’Onofrio l’importo stimato è pari a 1,9 milioni – spiega il commissario alla ricostruzione – L’approvazione dei DIP rappresenta un passaggio fondamentale per l’avvio delle successive fasi di progettazione e realizzazione delle opere, ritenute urgenti e non più procrastinabili per la tutela del patrimonio edilizio e la sicurezza del centro storico di Ascoli».

I progetti prevedono opere di rafforzamento corticale, drenaggi sub-orizzontali, revisione della regimazione idrica urbana e, ove necessario, interventi di sottofondazione per garantire la sicurezza strutturale degli edifici storici coinvolti.

Entra nel vivo la ricostruzione post sisma 2022, incontri operativi con gli ingegneri a Pesaro e Ancona

Il 9 novembre 2022 una scossa di magnitudo 5.5 colpì la costa marchigiana, con danni significativi soprattutto nei territori di Ancona, Fano e Pesaro. La ricognizione completata dall’USR Marche, su delega della Struttura commissariale, ha certificato danni a 380 edifici: 230 privati, 150 pubblici, più 59 chiese, per una stima complessiva di oltre 458 milioni di euro di danni.

La ricostruzione, affidata recentemente dal Parlamento alla Struttura commissariale sisma 2016, entra nel vivo. Due gli appuntamenti operativi organizzati a Pesaro e Ancona. Il primo al Cinema Astra di Pesaro l’incontro promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pesaro Urbino e l’altra nel capoluogo regionale, nel pomeriggio, organizzata dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Ancona presso la sede di Confindustria.

Con l’ordinanza 1/2025 firmata dal Commissario sono state introdotte regole chiare, tempi certi e semplificazioni procedurali per accelerare gli interventi pubblici e privati.

Per la ricostruzione pubblica e degli edifici di culto, gli enti preposti possono procedere con la quantificazione degli interventi attraverso la produzione dei D.I.P.. Una volta completata l’istruttoria da parte dell’USR, gli interventi saranno sottoposti alla struttura commissariale che opererà con specifici finanziamenti. La piattaforma digitale dedicata è già pienamente operativa, garantendo regole chiare e tempi certi per l’avvio degli interventi.

Per la ricostruzione privata, il termine di presentazione della manifestazione di volontà a ricostruire è fissato al 31 ottobre 2025 attraverso la piattaforma Ge.Di.Si per attivare il processo di ricostruzione.

Il provvedimento avvia la fase di progettazione e di ricostruzione nei territori colpiti dai terremoti del 2022 che riguarda soprattutto Ancona, Fano, Pesaro, comuni del cratere 2022, dove la ricostruzione sarà finanziata al 100%. Per i Comuni “fuori cratere”, comunque danneggiati dalle scosse, è previsto che per i privati ci sia una ricostruzione al 50%, mentre per le prime case e gli edifici danneggiati nei centri storici la ricostruzione sarà piena. In questo caso i municipi coinvolti sono Apecchio, Ascoli Piceno, Camerano, Campofilone, Falconara Marittima, Fossombrone, Frontone, Isola del Piano, Jesi, Magliano di Tenna, Matelica, Mondavio, Mondolfo, Monsampolo del Tronto, Monte Giberto, Monte Grimano Terme, Montefano, Montemarciano, Monteprandone, Morro d’Alba, Morrovalle, Pievebovigliana, Poggio San Vicino, Porto Recanati, San Marcello, Santa Maria Nuova, Senigallia, Serra San Quirico, Urbino.

Sarà aperto a breve un nuovo Ufficio Speciale per la Ricostruzione ad Ancona per essere più vicini alle esigenze operative che sarà allestito in zona Baraccola, in via Luigi Ruggeri.

Sul nodo del CAS, contributo di autonoma sistemazione, specie nella città di Ancona, pur non essendo competenza commissariale, il Commissario è in continuo contatto con Protezione Civile e Mef per garantire il contributo dopo la conclusione dello stato di emergenza.

«Con l’ordinanza 1/2025 abbiamo avviato la fase operativa della ricostruzione post sisma 2022. I tecnici sono già impegnati nella predisposizione dei progetti, le risorse sono state stanziate e i cittadini possono contare su regole chiare e tempi certi. Proprio per questo ritengo fondamentale il confronto con gli ordini professionali e la piena collaborazione istituzionale tra enti, come avvenuto oggi a Pesaro e ad Ancona: la sinergia con le reti tecniche è decisiva per tradurre le norme in cantieri e per garantire la qualità e la sicurezza degli interventi. Abbiamo voluto replicare il modello già sperimentato con successo nel cratere 2016, garantendo controlli di legalità e semplificazioni procedurali».

Approvato il progetto per il risanamento delle mura urbiche di Loro Piceno: via libera dalla Conferenza regionale

 La Conferenza regionale ha approvato il progetto definitivo per il ripristino del danno e il risanamento conservativo delle mura urbiche lungo la circonvallazione nord-ovest, nel comune di Loro Piceno (Mc). L’intervento rientra nel Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma, approvato con l’ordinanza commissariale n. 137 del 2023.

«Con questa approvazione, Loro Piceno compie un altro passo verso la valorizzazione del proprio patrimonio storico e urbano, in un’ottica di recupero post-sisma e di riqualificazione sostenibile degli spazi pubblici – ha dichiarato il commissario alla ricostruzione –. Ringrazio la collaborazione fattiva tra i vari soggetti coinvolti, dal Comune all’USR fino alla Regione Marche. L’Ufficio speciale ricostruzione ha espresso parere favorevole in merito alla congruità tecnico-economica del progetto, che prevede un investimento complessivo pari a 200.200 euro».

L’intervento mira a risolvere le criticità causate dagli eventi sismici del 2016/2017, agendo sia sulle mura storiche, che presentano fessurazioni e degrado, sia sulla piazzetta pubblica adiacente alla chiesa di San Francesco, danneggiata nel suo apparato superficiale e impiantistico. Il tratto murario interessato si estende per circa 36 metri, a partire dalla chiesa di San Francesco fino a via Roma, e delimita su due lati la piazzetta nei pressi del convento francescano.

Il sindaco di Loro Piceno ha sottolineato: «Si tratta della prima opera finanziata dall’ordinanza 137 nel nostro comune. Un intervento che va a riqualificare uno degli ingressi al centro storico, in corrispondenza della chiesa di San Francesco, già finanziata e presto in gara. Un’altra tessera per dare nuova vita al nostro centro storico. Un ringraziamento all’USR Marche e al Commissario Sisma 2016».

Montorio al Vomano, approvato il progetto di riparazione e rafforzamento locale della chiesa di San Pasquale

Approvato, in Conferenza permanente, il progetto di riparazione e rafforzamento locale della chiesa di San Pasquale in località Leognano a Montorio al Vomano (Te). La chiesa costruita nel XV mostra nel prospetto principale un corpo unico simmetrico con finitura superficiale in intonaco bianco. Il tetto con copertura a capanna ha subito il rifacimento interno nel corso del secolo XX, poiché originariamente presentava mattoni dipinti nella maniera tipica del secolo XV, con una metà di colore rosso secondo la diagonale lunga. L’interno, costituito da una navata unica, conserva un altare barocco in legno dipinto in oro datato 1750, oltre ad un altare in gesso posto sul lato lungo di sinistra. Gli interventi previsti prevedono la risarcitura delle lesioni diffuse e ripristino intonaci scollati all’intradosso delle volte e nei setti murari, con malte rispondenti alle caratteristiche dell’originale, la demolizione e ricostruzione della copertura con realizzazione di un cordolo in muratura armata , la realizzazione di nuove capriate in legno con soprastanti travi in legno, listelli e pianellato di recupero, l’inserimento catene con capochiave a paletto per contrastare il ribaltamento delle facciate e il consolidamento del campanile della parte terminale mediante inserimento di barre in acciaio. Il costo dell’intervento è di 180.376,26 euro.

 

“Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Fabio Altitonante per la loro sinergia- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli –  Il recupero del nostro patrimonio storico e religioso è uno dei punti principali del nostro lavoro e la ricostruzione non riguarda soltanto le abitazioni, ma anche i luoghi che custodiscono la storia e il senso di appartenenza delle persone”

 

Afghanistan: Castelli: “Dolore per vittime sisma, vicini a popolazione”

“Le notizie drammatiche che giungono dall’Afghanistan sul terremoto che ha colpito la parte orientale del Paese suscitano in tutti noi sgomento e dolore. Il primo pensiero va alle vittime e alla popolazione colpita, cui va tutta la mia solidarietà e vicinanza. Auspico che la comunità internazionale possa intervenire con tempestività per portare aiuti e offrire sostegno a quanti stanno vivendo una situazione di estrema difficoltà. L’Appennino centrale, come comunità che ha conosciuto la tragedia del sisma, sente con particolare intensità e spirito di immedesimazione la sofferenza di chi  deve piangere le proprie vittime, vede distrutta la propria casa e le proprie speranze. Proprio per questa ragione ben comprendiamo che nessuno deve essere lasciato solo di fronte a una ferita così grande.”.

Lo afferma in una nota il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli

Venarotta, approvati i progetti per la riqualificazione dei cimiteri del capoluogo e di Cerreto

Due progetti esecutivi riguardanti il patrimonio cimiteriale del comune di Venarotta (Ap) hanno ricevuto l’approvazione da parte dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, nell’ambito dell’Ordinanza commissariale numero 137 del 2023.

«Questi interventi rappresentano un passo importante per la tutela del patrimonio e per la tenuta del tessuto sociale delle comunità, in territori che soffrono profondamente a causa del sisma – spiega il commissario straordinario-. La ricostruzione non è solo edilizia, ma anche memoria e rispetto per i luoghi che custodiscono la nostra identità. Ringrazio la proficua collaborazione tra Comune, Usr e la Regione».

«E’ un grande piacere ed una soddisfazione aver approvato questi interventi su alcuni dei nostri cimiteri, altri interventi sono in corso di approvazione. I cimiteri oltre ad essere luoghi di grande valenza culturale e storica rappresentano qualcosa di importante per le persone, sia quelli che vivono a Venarotta che quelli che negli anni si sono spostati. Poter sistemare i nostri cimiteri significa aver cura e rispetto della memoria storia e degli affetti, dei sentimenti in qualche modo più profondi. Il comune di Venarotta ad oggi gestisce ben 6 strutture cimiteriali con grande complessità gestionale e manutentiva, poter sistemare quello che è stato in relazione al sisma ci aiuterà notevolmente in questo processo permettendoci una maggiore cura ed attenzione» ha dichiarato il primo cittadino di Venarotta.

Il primo riguarda il cimitero del capoluogo Venarotta, con un contributo complessivo di 660.000 euro. L’intervento prevede opere di miglioramento sismico e riparazione dei danni su diverse strutture: le logge lato ovest ed est del cimitero “vecchio”, la cappella Crocetti e i blocchi P-A-B-D-E-F-G dell’ala nuova sud-ovest. Tra le criticità riscontrate vi sono lesioni strutturali, infiltrazioni d’acqua, degrado dei materiali e inagibilità di alcune aree. Particolare attenzione sarà dedicata alla Cappella Crocetti, per la quale è prevista la demolizione e ricostruzione della copertura, il consolidamento della volta in camorcanna e il rinforzo delle murature.

Il secondo progetto, finanziato con 240.000 euro, interessa il cimitero della frazione Cerreto, dove si interverrà sulla cappella centrale e sui muri di cinta. Anche qui, gli eventi sismici del 2016/2017 hanno causato danni strutturali e diffuso degrado. Le opere previste includono il consolidamento delle murature, il rifacimento delle copertine in pietra locale, il restauro del cancello d’ingresso e la sistemazione delle coperture dei blocchi danneggiati.

Teramo, ok all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di san Lorenzo Martire In località Colleminuccio

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di san Lorenzo Martire In località Colleminuccio a Teramo. La costruzione originaria, realizzata intorno al XIV secolo, era più piccola di quella attuale: divenuta cadente, fu ristrutturata ed ampliata nel 1887 con la benedizione di Papa Leone XIII. Nel corso degli anni 40 e 50 del Novecento, la Chiesa ha subito interventi di restauro volti alla ricostruzione delle coperture con impiego di travi recuperate da un’altra Chiesa. Probabilmente in questa stessa circostanza fu demolito un avancorpo che sorgeva sul lato sud-est dell’aula principale. Tra il 2007 ed il 2009 la Chiesa ha subito un ulteriore intervento di restauro che ha riguardato il tetto e lavori di tinteggiatura all’interno.

Gli interventi proposti per il miglioramento sismico e del ripristino dell’agibilità della chiesa prevedono il  consolidamento delle murature con iniezioni di malta base calce, la stilatura profonda dei giunti e sarcitura delle lesioni dove presenti, la sarcitura delle lesioni con malta idonea antiritiro a base di calce, ed esecuzione dell’intervento “scuci e cuci”, il consolidamento del tetto, l’inserimento di n.10 catene (n.4 longitudinali e n.6 trasversali) e il rinforzo della vela campanaria con perforazioni armate. 650.000,00 euro è il costo totale dell’intervento.

 

“Riportare alla luce questi antichi splendori è un impegno che portiamo avanti con determinazione, affinché ogni comunità possa ritrovare i propri punti di riferimento e tornare a vivere appieno la propria quotidianità- dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’ufficio ricostruzione Abruzzo e il sindaco Gianguido D’Alberto per la loro fondamentale collaborazione”.

Ascoli Piceno, sopralluogo presso i lavori della stazione ferroviaria

Sopralluogo questa mattina presso la stazione ferroviaria di Ascoli Piceno dove è in corso il cantiere sull’edificio di stazione, finanziato da fondi per la riqualifica delle stazioni ricadenti nell’ambito degli interventi del Piano Complementare al PNRR nei territori colpiti dal sisma 2009 – 2016 Sub Misura A4.3 “Potenziamento e restyling di stazioni ferroviarie”, per un valore economico di 5 milioni di euro. Hanno partecipato il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma Guido Castelli, il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti e Chiara Minoli e Fiorenza Traini di direzione stazioni Rfi (Gruppo Fs).

I lavori prevedono interventi di miglioramento sismico, adeguamento funzionale e architettonico del piano terra (alcuni locali sono completati) e la predisposizione al rustico del primo piano. Sono in corso il consolidamento strutturale del fabbricato e la rifunzionalizzazione degli spazi interni, con la sostituzione di tutti gli infissi, i rivestimenti, gli arredi, etc. Saranno ripristinati infissi in legno e vetro analoghi a quelli esistenti, sia per l’interno che per l’esterno, e utilizzata la pietra naturale o artificiale per pavimentazione.

Per quanto riguarda i rivestimenti, saranno utilizzati materiali aventi spiccate caratteristiche di durabilità, sostenibilità, manutenibilità nonché compatibilità architettonica con l’edificio storico. Il fabbricato viaggiatori è, infatti, caratterizzato da elementi stilistici di fine ‘800 così come la pensilina di stazione in stile liberty aggiunta nel 1924. L’edificio ha mantenuto negli anni le caratteristiche originarie, compresi gli affreschi attualmente presenti a soffitto nell’atrio e rinvenuti al piano primo e nel connettivo. In stretta sinergia con la Soprintendenza gli affreschi saranno restaurati e valorizzati. 

“Ci occupiamo delle case ma anche del rilancio economico e sociale. È fondamentale costruire e riparare. Abbiamo stanziato circa 32 milioni di euro per riqualificare 9 stazioni del cratere, compresa quella di Ascoli. Nelle Marche abbiamo anche Macerata, Fabriano e Tolentino. Il programma Next Appennino riguarda anche strade e cammini- sottolinea il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Abbiamo verificato lo stato dell’arte di questo intervento che, mette in campo, insieme a struttura commissariale e Rfi circa 5 milioni di euro. È un progetto importante che si collega alla concessione di intermodalità che consentirà, a ciclisti, bikers, camminatori e pellegrini, di poter perlustrare il cratere insieme alla Pedemontana delle Marche che arriverà fino a Mozzano, con una logica di trasporto che consente visite ed esperienze di lavoro. Ad esempio il pellegrino che arriva ad Ascoli, potrà ritornare a Milano con il treno. La ricostruzione guarda al futuro del cratere- spiega il commissario- Ci sarà anche una connessione con la zona ex Sgl Carbon, ma anche in direzione del futuro studentato nella zona Ciam per. consentire agli studenti di disporre anche di connessioni ferroviarie.  Questo piano di sviluppo delle stazioni, ci permetterà di intervenire anche in altre realtà quali Antrodoco, Baiano di Spoleto, L’Aquila e Teramo che diventeranno importanti hub del territorio e fornitori di servizi per la comunità. Non si possono ricostruire soltanto le case senza occuparsi della riparazione culturale e sociale di questi territori”.

“Siamo partiti con l’arretramento della fermata a fine binari, perché c’è in progetto la realizzazione di una nuova rotatoria, visto che la viabilità, in quel punto, è pericolosa, ma lo faremo  anche in vista della nuova rigenerazione dell’area Carbon – aggiunge il sindaco Marco Fioravanti – Prevista, inoltre, la riqualificazione del primo piano della stazione, dove troverà sede la nuova Casa dei Giovani, grazie ad un bando dell’Anci per il quale è stato finanziato il progetto del Comune di Ascoli. Ci sarà anche la riqualificazione del piazzale e della rotatoria dinanzi alla stazione, oltre che della stazione degli autobus”.

Chiara Minoli di direzione stazioni Rfi sottolinea che “Ci sarà anche un miglioramento dell’accessibilità per persone con mobilità ridotta che si integrano con quelli già realizzati sulle banchine. Per il fabbricato della stazione i lavori si concluderanno nel marzo del 2026. Attualmente sono quasi completati i lavori al piano terra del fabbricato, dell’atrio e della sala d’attesa. Sono in corso i lavori di miglioramento sismico al primo piano. Ci saranno poi i lavori nel piazzale esterno della stazione per il primo semestre 2026.”