Camerino, approvato il progetto per le case popolari di via Vergelli

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di restauro, recupero e miglioramento sismico del plesso di via Vergelli, nel cuore del centro storico di Camerino (Mc). L’intervento prevede un investimento complessivo di 3.087.649 euro secondo la valutazione tecnico-economica dell’Ufficio Speciale Ricostruzione.

«Con l’esito favorevole della conferenza, che ha espresso tutti i pareri necessari, entriamo nella fase che porta all’approvazione dell’esecutivo e al decreto di concessione del contributo – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Successivamente, potranno essere avviate le procedure per l’appalto dei lavori, che rappresentano un tassello significativo nel percorso di recupero del centro storico di Camerino, riportando l’edificio alla piena funzionalità e restituendo agli abitanti spazi sicuri ed efficienti. Ringrazio, per questo, il Comune, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

“Con l’approvazione da parte della conferenza regionale del progetto definitivo andiamo verso quello che è un percorso, quello del 2026,  della ricostruzione degli edifici pubblici. Il palazzo di via Vergelli rappresenta sicuramente uno di quelli di quegli edifici all’interno del cuore storico della città che sempre più è vivo di cantieri; anche la ricostruzione pubblica sta andando avanti bene dopo l’approvazione del progetto dell’ex Banca Marche. Un altro passo in avanti importante verso quella che è una ricostruzione della funzione pubblica, di recupero e ripristino e per riportare in centro quelle funzioni che sono fondamentali per la vita quotidiana di tutti i giorni” dichiara il sindaco Roberto Lucarelli.

Il complesso edilizio è stato gravemente danneggiato dal sisma del 2016/2017, con esito di inagibilità e un quadro di lesioni diffuse su murature portanti, impalcati e collegamenti strutturali. L’intervento punta a restituire piena sicurezza strutturale e funzionalità all’edificio, che si sviluppa su cinque piani e svolge un ruolo strategico nella dotazione di edilizia residenziale pubblica e negli spazi civici della città.

Il progetto prevede un articolato insieme di opere di consolidamento tra cui intonaci armati su tutte le murature portanti, interventi di scuci-cuci, rinforzo degli architravi, cerchiature in acciaio sugli orizzontamenti, oltre alla completa revisione e messa a norma dell’intero sistema impiantistico. L’obiettivo è garantire un miglioramento sismico conforme alle attuali normative e al contempo ridurre i consumi energetici compatibilmente con i limiti di un edificio storico vincolato.

Sono previste inoltre opere esterne di grande rilevanza architettonica: ripristino del rivestimento di facciata originario su via Vergelli, sostituzione delle persiane danneggiate con elementi più idonei e omogenei, revisione del manto di copertura con recupero dei coppi, ripristino dei comignoli, sostituzione di grondaie e pluviali.

Approvato il progetto per l’ex scuola di Cesacastina a Crognaleto

È stato approvato il progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione dell’ex scuola elementare nella frazione di Cesacastina, nel comune di Crognaleto, in provincia di Teramo.

L’intervento, finanziato nell’ambito dell’Ordinanza commissariale n. 109/2020, prevede un investimento complessivo di oltre 1,4 milioni di euro, con un contributo concesso pari a 1.234.315,64 euro, al netto del cofinanziamento legato al Conto Termico.

La nuova struttura sorgerà al posto dell’edificio dichiarato inagibile a seguito degli eventi sismici del 2016 e sarà realizzata secondo i più avanzati criteri di sicurezza sismica ed efficienza energetica. La scelta della demolizione e ricostruzione si è resa necessaria alla luce della gravità dei danni riscontrati, che non consentivano un semplice intervento di adeguamento.  L’opera sarà realizzata dal Comune di Crognaleto, in qualità di soggetto attuatore, e rappresenta un tassello importante nel più ampio programma di ricostruzione pubblica che coinvolge l’intero cratere sismico.

“Continuiamo a lavorare con determinazione per restituire servizi essenziali e spazi sicuri alle comunità del cratere. Interventi come quello di Cesacastina sono il segno concreto di una ricostruzione che sta accelerando e che guarda al futuro. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Orlando Persia per la loro collaborazione” dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli.

 

Commenta il Sindaco Orlando Persia: “Provvedimento fortemente atteso e voluto dalla mia Amministrazione che intende proseguire nell’opera di ricostruzione dell’intero territorio comunale. Una cifra importante che permetterà la restituzione di un luogo simbolo alla collettività di Cesacastina, proseguendo nell’opera di recupero degli spazi pubblici e dei luoghi di aggregazione che permetteranno anche la ricostruzione del tessuto sociale. Quello che verrà realizzato è un progetto ambizioso e all’avanguardia volto a dare continuità e futuro al territorio. Questo risultato è frutto di un lavoro costante e meticoloso mirato alla risoluzione di tutte le problematiche che attanagliano le nostre realtà. Sono davvero orgoglioso dell’egregio lavoro svolto dai tecnici progettisti e dagli uffici comunali, coordinati dal Responsabile dell’Area Tecnica geom. Zinilli, che hanno costantemente lavorato sotto la supervisione degli Assessori Anna Forti e Anita Ceci. Un sentito e profondo ringraziamento al Commissario Sen. Guido Castelli e l’intera Struttura commissariale, al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e all’USR Abruzzo nelle persone del Direttore Dr. Vincenzo Rivera e del Responsabile della ricostruzione pubblica Dr. Piergiorgio Tittarelli”

Domenica il centro Stric di Camerino protagonista su Rai 3 a “il posto giusto”

Sarà presentato domenica 22 marzo, alle ore 13, nel corso del programma di Rai 3 “Il posto giusto”, il progetto STRIC, il Centro Internazionale per la Ricerca sulle Scienze e Tecniche della Ricostruzione Fisica, Economica e Sociale che sorgerà a Camerino, in località Torre del Parco. Un’iniziativa strategica che rappresenta una delle esperienze più avanzate e innovative che sta nascendo nel cratere del sisma 2016.

STRIC nasce dall’esigenza di rispondere in modo strutturale e multidisciplinare alla crisi provocata dagli eventi sismici che hanno colpito l’Appennino centrale, con l’obiettivo di costruire un modello integrato di ricostruzione. Non solo interventi sugli edifici, ma un approccio a 360 gradi che connette ricostruzione fisica, rilancio economico e tenuta del tessuto sociale. Il Centro, che vedrà in Università di Camerino il soggetto capofila, ospiterà laboratori sperimentali di alto livello. Tra questi, spicca la realizzazione di un simulatore sismico basato su tavole vibranti con una configurazione unica in Europa, destinato a diventare un punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione nel campo della sicurezza strutturale. Fondamentale per la realizzazione dello STRIC è stato il contributo del programma NextAppennino, insieme ai finanziamenti della Struttura commissariale.

“Lo STRIC rappresenta un progetto strategico di straordinario valore per il futuro dell’Appennino centrale – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli – perché incarna un’idea moderna e completa di ricostruzione. Non si tratta solo di riparare o riedificare ciò che è stato danneggiato, ma di creare le condizioni per uno sviluppo duraturo, capace di coniugare sicurezza, innovazione e coesione sociale. Camerino – prosegue Castelli – è un luogo altamente simbolico rispetto a questa sfida: una città che ha saputo resistere e rialzarsi e che oggi, grazie anche al ruolo centrale dell’Università, si candida a diventare un polo di eccellenza internazionale. L’ateneo guidato dal Rettore Graziano Leoni (di cui questa settimana è stato inaugurato il 690° anno accademico) e la comunità camerte coesistono in un rapporto di simbiosi, che li rafforza reciprocamente. Il Centro STRIC è la dimostrazione concreta di come le risorse del NextAppennino possano generare progetti ad alto contenuto scientifico e tecnologico, in grado di attrarre competenze, investimenti e nuove opportunità. È così che la ricostruzione può trasformarsi in una leva di crescita e in un’opportunità per costruire il futuro dei nostri territori”.

Il progetto coinvolge un ampio partenariato scientifico e istituzionale, con la partecipazione di numerose università italiane e dei principali enti di ricerca nazionali, tra cui Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Gran Sasso Science Institute. La presentazione su Rai 3 rappresenta dunque un’importante occasione per far conoscere al grande pubblico un progetto che guarda oltre l’emergenza e punta a consolidare una nuova stagione di sviluppo per l’Appennino centrale.

Via all’anticipo da 4,4 milioni per il restyling delle stazioni ferroviarie di Ascoli, Fabriano, Macerata e Tolentino

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha liquidato un anticipo da 4.400.000 euro a favore di Rete Ferroviaria Italiana per il programma di potenziamento e restyling delle stazioni ferroviarie di Ascoli Piceno, Fabriano, Macerata e Tolentino.

Il decreto si inserisce nel quadro degli interventi finanziati dal Piano Nazionale Complementare al Pnrr per le aree colpite dal sisma, in particolare nella Sub-misura A4 dedicata alle infrastrutture e alla mobilità. L’erogazione rappresenta il 30% dell’importo complessivo previsto per l’opera, pari a 14,8 milioni di euro (3 milioni per Fabriano, 1,8 per Tolentino e 5 milioni rispettivamente per Ascoli e Macerata).

«Siamo dinanzi a un passaggio decisivo verso l’avvio concreto degli interventi, che puntano a migliorare funzionalità e accoglienza delle principali stazioni del territorio regionale colpito dal sisma – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un tassello che rientra nella più ampia strategia di rigenerazione infrastrutturale dell’Appennino marchigiano, dove il sistema dei trasporti assume un ruolo fondamentale per connettere comunità, servizi e prospettive di sviluppo. Un investimento che si tradurrà in stazioni più moderne, accessibili e integrate con la mobilità del futuro».

L’anticipo appena liquidato è così suddiviso: 900.000 euro per Fabriano, 1,5 milioni per Macerata, 1,5 milioni per Ascoli e 540.000 euro per Tolentino. Tutto ciò permette all’Ente responsabile – Rfi – di avviare operativamente il percorso previsto dal programma di rigenerazione ferroviaria. Non si tratta di risorse destinate nello specifico alla progettazione, ma di un’anticipazione sul finanziamento totale, che Rfi dovrà utilizzare secondo le modalità previste dalle norme del Pnc.

Castignano, progetto per il campo sportivo comunale

Castignano (Ap) compie un nuovo passo avanti nel percorso di riqualificazione delle strutture sportive. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto esecutivo relativo alla ristrutturazione dell’edificio a servizio del campo sportivo comunale di via Icona, autorizzando contestualmente la concessione del contributo previsto, pari a 400.000 euro, nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

«Si tratta di tassello significativo nel recupero e nella valorizzazione delle strutture sportive comunali, fondamentali per la vita associativa, giovanile e sociale del territorio – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. La riqualificazione degli spogliatoi e degli spazi di servizio del campo sportivo contribuirà a restituire piena fruibilità all’area e a potenziare un luogo centrale per l’attività sportiva all’aperto. Un grazie particolare va al Comune, all’Usr ed alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

“Questo contributo è fondamentale perché risolve i danni causati dal terremoto e ci permette di avere una struttura decisamente più sicura.  Inoltre, verrà realizzato uno spogliatoio per il campo sportivo, adeguato alle normative vigenti, che offrirà un ambiente più accogliente agli utenti.  Questo rappresenta un miglioramento significativo per la struttura; ringrazio il commissario Guido Castelli per l’attenzione che dedica a queste strutture di aggregazione e socializzazione.  Fare sport in ambienti più accoglienti, funzionali e meglio riscaldati è un valore aggiunto per l’intero territorio.” dichiara il sindaco Fabio Polini.

L’intervento riguarda la struttura destinata a spogliatoi e magazzini, danneggiata dal sisma e non più pienamente agibile. Il progetto prevede opere mirate al miglioramento sismico, al ripristino della funzionalità degli ambienti e alla messa a norma degli impianti.

Con il decreto è stata quindi formalizzata l’approvazione e autorizzata la spesa a favore del Comune, che potrà ora procedere con le fasi successive dell’appalto e dell’avvio dei lavori.

Ripatransone, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di San Michele Arcangelo

Via libera, da parte della conferenza permanente, all’ intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di San Michele Arcangelo a Ripatransone (Ap).

La chiesa, costruita con tecniche tradizionali, è in muratura portante realizzata con mattoni pieni e, in piccole porzioni, conci di pietra locale. I paramenti murari interni sono intonacati e tinteggiati, mentre le superfici esterne sono lasciate a faccia a vista. È coperta con una volta a botte in muratura con lunette nella zona di accesso, con una cupola ribassata realizzata in muratura piena disposta in foglio nella parte centrale e una semi-cupola in muratura sull’abside semicircolare.

E’ previsto il rinforzo e consolidamento di volte a botte, crociera e a cupola mediante placcaggio estradossale con rete diffusa in fibra naturale, il consolidamento volte e controsoffitti in camorcanna mediante fasciatura in fibre di vetro, riparazione di lesioni di murature mediante opera di cuci e scuci, ristilatura dei giunti in muratura con malta certificata, realizzazione di cerchiature in carpenteria interne al campanile, ripristino copriferro cornicione campanile, Ripristino delle porzioni delle superfici interne oggetto di scuci-cuci e la ritinteggiatura a calce di tutte le superfici interne prive di decoro. L’intervento ha un costo di 1.012.000,00 euro.

“Le chiese sono beni da tutelare e da rilanciare costantemente sia dal punto di vista religioso, ma anche dal punto di vista turistico. Lavoriamo senza sosta per restituire a fedeli e turisti questi gioielli della nostra tradizione. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“Sono lieto dell’ attenzione da parte della Struttura Commissariale per il recupero della chiesa romanica di San Michele Arcangelo, e ringrazio il Commissario Senatore Guido Castelli per l’importante lavoro che sta svolgendo. La Chiesa di San Michele Arcangelo è un edificio danneggiato dal terremoto del 2016 che vede finalmente completato il suo iter di progettazione. La città recupera un luogo di culto, di proprietà della Parrocchia dei Santi Benigno e Michele Arcangelo, inserito nel contesto del Quartiere di Roflano particolarmente legata alla devozione del Santissimo Crocifisso oltre alla bellezza delle pregevoli opere del Pagani, Nobili, Fazzini e Pulcini. Si ringraziano per la sensibilità S.E.R Mons. Arcivescovo Gianpiero Palmieri, il Parroco Don Nicola Spinozzi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, l’Ufficio Edilizia Privata ed Urbanistica del nostro Comune ed i tecnici della Curia Vescovile per l’impegno profuso” dichiara il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi.

Gualdo Tadino, 247 mila euro per il cimitero di San Facondino

E’ stato disposto il trasferimento di 247.800 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Umbria per l’intervento relativo al Cimitero Civico di San Facondino, nel comune di Gualdo Tadino (Perugia).

L’importo rappresenta il secondo acconto del contributo complessivo previsto, consentendo di raggiungere il 50% delle risorse assegnate per un intervento strategico dal valore programmato di 940 mila euro.  L’intervento si inserisce nell’ambito dell’Ordinanza n. 109/2020, che definisce il quadro unitario delle opere pubbliche nei territori del cratere, e rappresenta un ulteriore tassello nella strategia complessiva volta a garantire sicurezza, funzionalità e qualità urbana nei centri colpiti dal sisma.

“La ricostruzione pubblica continua a produrre risultati concreti. Intervenire su luoghi simbolici e identitari come i cimiteri significa restituire dignità, memoria e sicurezza alle comunità. È un lavoro silenzioso ma fondamentale, che testimonia il cambio di passo che abbiamo impresso all’intero processo di ricostruzione. Ringrazio la Regione Umbria, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Massimiliano Presciutti per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Ad Accumoli finanziamenti per la frazione Cassino e il cimitero di Terracino

Il Commissario Straordinario per il sisma 2016 Guido Castelli ha disposto il trasferimento complessivo di oltre 93 mila euro in favore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio per due interventi nel Comune di Accumoli (Rieti): le opere di urbanizzazione nella frazione Cassino e il recupero del cimitero di Terracino.

Nel dettaglio, sono stati trasferiti 45.976 euro per le opere di urbanizzazione e 47.200 euro per il cimitero, entrambi pari al 20% dei finanziamenti complessivi previsti, rispettivamente di 229.880 euro e 236.000 euro. Le risorse sono destinate all’avvio delle attività di progettazione e rappresentano un primo passo concreto verso la realizzazione degli interventi.

I trasferimenti seguono un meccanismo che prevede più fasi, legate all’avanzamento della progettazione e dei lavori, con l’obiettivo di garantire tempi più rapidi, trasparenza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse. Prosegue così l’azione della struttura commissariale, in collaborazione con la Regione Lazio e gli enti locali, per accelerare la ricostruzione e sostenere la ripresa dell’Appennino centrale.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “Accumoli è uno dei luoghi simbolo del sisma del 2016 e rappresenta una priorità assoluta nel percorso di ricostruzione dell’Appennino centrale. Ogni intervento che avviamo significa restituire servizi, spazi di vita e punti di riferimento a una comunità che ha pagato un prezzo altissimo. Le opere di urbanizzazione riguardano infrastrutture e servizi essenziali per il territorio, fondamentali per migliorare la qualità della vita e favorire il ritorno alla normalità. Il recupero del cimitero di Terracino, invece, assume un forte valore simbolico e sociale, restituendo alla comunità un luogo identitario. Stiamo lavorando per ridurre i tempi e rendere sempre più concreti i cantieri, perché la rinascita passa dalla capacità di trasformare le risorse in opere. Accumoli è e continuerà a essere al centro della nostra azione, con l’obiettivo di ricostruire non solo edifici, ma anche fiducia e futuro. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, il Questore della Camera Paolo Trancassini, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Tolomei per la loro collaborazione”.

 

Risorse per le opere di urbanizzazione nelle frazioni di Casteltrione e Preta ad Amatrice

Sono state assegnate ulteriori risorse per l’intervento di rifacimento e adeguamento delle opere di urbanizzazione nelle frazioni di Casteltrione e Preta, nel comune di Amatrice (RI).

Il provvedimento autorizza l’utilizzo di 227.315,49 euro provenienti dal Fondo di accantonamento per le Ordinanze Speciali, che si aggiungono ai 1.463.000 euro già previsti dall’Ordinanza speciale  42 del 2022, portando l’importo complessivo dell’intervento a 1.690.315,49 euro.

L’intervento riguarda il rifacimento e l’adeguamento delle infrastrutture e delle opere di urbanizzazione nelle due frazioni amatriciane, opere fondamentali per garantire servizi efficienti e sostenere il ritorno delle comunità nei territori colpiti dal sisma del 2016. Il soggetto attuatore è l’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Lazio

Le risorse integrative si rendono necessarie per coprire l’aggiornamento del quadro economico dell’intervento, derivante dall’evoluzione progettuale e dalle esigenze emerse durante la realizzazione dei lavori.

“Proseguiamo con determinazione nel percorso di ricostruzione delle comunità colpite dal terremoto. Interventi come questo sono fondamentali perché la rinascita dei territori passa anche dalla qualità delle infrastrutture e dei servizi. Rafforzare le opere di urbanizzazione significa rendere i borghi più sicuri, funzionali e pronti ad accogliere nuovamente famiglie, attività e opportunità di sviluppo. Voglio ringraziare l’assessore Manuela Rinaldi, il Questore della Camera Paolo Trancassini, l’ufficio ricostruzione Lazio e il sindaco Giorgio Cortellesi per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“La nostra missione è quella di intervenire in tutti i territori colpiti dai sismi del 2016 e con opere performanti e sostenibili per consegnare un futuro migliore anche con  infrastrutture moderne e sicure. Questi interventi ci permettono di continuare e ampliare il raggio di azione della ricostruzione che, con determinazione, inizia a vedere risultati importanti. Una visione condivisa, questo grazie al Commissario Castelli, ai tecnici e agli uffici dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e all’onorevole Paolo Trancassini: un’azione corale di buona amministrazione per ottenere risultati concreti”, ha aggiunto l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Lo stanziamento complessivo di oltre 1,69 milioni di euro per il rifacimento e l’adeguamento delle opere di urbanizzazione nelle frazioni di Casteltrione e Preta rappresenta un risultato concreto e significativo per il territorio di Amatrice e per l’intera comunità del cratere. Alle risorse già previste dall’Ordinanza speciale n. 42 del 2022, pari a 1.463.000 euro, si aggiungono ulteriori 227.315,49 euro provenienti dal Fondo di accantonamento per le Ordinanze Speciali, necessari ad aggiornare il quadro economico dell’intervento e a garantirne la piena realizzazione. Parliamo di opere fondamentali per assicurare infrastrutture moderne, servizi efficienti e condizioni di sicurezza adeguate, elementi indispensabili per accompagnare il ritorno delle famiglie e delle attività produttive nei borghi colpiti dal sisma del 2016. Investire nelle urbanizzazioni significa rafforzare le basi materiali della ricostruzione e creare le condizioni per uno sviluppo duraturo, restituendo qualità e funzionalità a comunità che hanno dimostrato straordinaria resilienza. È un segnale di attenzione e responsabilità verso Amatrice e verso tutte le realtà del cratere, che conferma la volontà di proseguire con determinazione lungo il percorso della ricostruzione, sostenendo interventi strategici e strutturali. Continueremo a lavorare in questa direzione, affinché ogni risorsa disponibile si traduca in cantieri, sicurezza e nuove opportunità per il territorio, con serietà e impegno costante” dichiara il Questore della Camera, On. Paolo Trancassini.

“Il commissario e le altre istituzioni hanno stanziato un finanziamento importante, che si aggiunge a quello già previsto per la definizione delle frazioni.” dichiara il sindaco Giorgio Cortellesi.

Valfornace, demolizione e ricostruzione per il cineteatro: diventerà un centro polivalente

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica inerente alla demolizione e ricostruzione del cineteatro di Valfornace (Mc), immobile gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016/20167 e destinato a trasformarsi in una moderna sala polivalente a servizio della comunità.

Il progetto, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023 e finanziato per 1.085.000 euro, prevede la ricostruzione sul sedime originario, con una configurazione architettonica completamente rinnovata ma rispettosa del contesto urbano di Pievebovigliana, dove è ubicato l’edificio.

«Con la conclusione positiva della conferenza, l’intervento riceve l’approvazione necessaria per procedere alla fase esecutiva, passo decisivo verso la restituzione alla comunità di un luogo culturale centrale nella vita del paese e destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per eventi, incontri ed attività sociali – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Ringrazio ovviamente per quanto fatto finora da tutte le componenti coinvolte, dal Comune fino all’Ufficio Speciale Ricostruzione ed alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

“Ringrazio il commissario Castelli per la sua costante attenzione al nostro comune e a tutte le comunità colpite dal sisma. Questa è un’altra struttura che restituiamo alla nostra comunità, segnando un passo fondamentale. L’approvazione del progetto tecnico rappresenta l’avvio concreto per ridare alla comunità una struttura essenziale. Questo è un ulteriore tassello che si aggiunge al grande lavoro che stiamo portando avanti insieme alla struttura commissariale e alla Regione. Insieme, stiamo facendo un grande lavoro per le comunità.” dichiara il sindaco Massimo Citracca.

Il nuovo fabbricato manterrà sagoma e altezze analoghe a quelle preesistenti e sarà caratterizzato da una struttura in acciaio, fondazioni su pali, grandi ambienti flessibili disposti su due livelli e un profilo esterno armonizzato con le scelte cromatiche e formali del vicino polo museale. È prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico integrato sulla copertura.