La cabina di coordinamento sisma approva l’incremento per l’ex scuola di San Venanzo a Castignano

La Cabina di coordinamento sisma ha espresso intesa per l’adeguamento economico dell’intervento relativo all’ex scuola di San Venanzo nel Comune di Castignano (AP).

Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche, che ha aggiornato il quadro economico dell’opera a 1.220.000 euro, rispetto ai precedenti 908.417 euro, determinando un incremento di 311.583 euro.

L’aumento è dovuto esclusivamente all’adeguamento dei costi ai prezzari aggiornati e all’evoluzione normativa, senza modifiche sostanziali all’intervento originario. La copertura finanziaria sarà garantita attraverso le economie già disponibili nell’ambito della programmazione della stessa Ordinanza 109.

“Con questo intervento continuiamo a dare concretezza al cambio di passo della ricostruzione pubblica. L’adeguamento dei quadri economici ai costi reali è un passaggio necessario per trasformare i progetti in cantieri e restituire ai territori opere fondamentali per la vita delle comunità. La filiera istituzionale dimostra ancora una volta la sua efficacia: grazie al lavoro condiviso con la Regione Marche e il presidente Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Fabio Polini, riusciamo a superare gli ostacoli e ad accelerare gli interventi, garantendo al tempo stesso trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche” sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Fabio Polini aggiunge che “Si tratta di un’infrastruttura importante che sarà realizzata di fronte alla cantina sociale, nella contrada San Venanzo. Al piano terra è prevista la nascita di una piccola attività, che potrà essere un bar o un ristorante, mentre al piano superiore saranno realizzate alcune camere: si tratterà quindi di un ostello destinato all’attività ricettiva. L’intento dell’Amministrazione comunale è quello di favorire, con questa seconda struttura – dopo quella prevista a Ripaberarda – un ulteriore punto di accoglienza per i turisti che partecipano alle numerose manifestazioni organizzate ogni anno sul territorio. Attualmente, infatti, si registra una carenza di strutture di questo tipo, rendendo questo intervento particolarmente strategico. Si tratta inoltre di una location immersa nella campagna, ideale per chi desidera vivere un’esperienza a contatto con la natura, elemento che ne rafforza ulteriormente il valore. Ringrazio il commissario Guido Castelli, che, come sempre, dimostra grande disponibilità nel sostenere progetti innovativi, pienamente coerenti con il progetto  “Restare, partire e tornare”. Un’iniziativa che va nella direzione di valorizzare la bellezza e rafforzare l’accoglienza del nostro territorio”.

Montefortino, riapre il Teatro Comunale: restituito alla comunità un simbolo identitario del territorio. Domani la riapertura con Beppe Fiorello

Montefortino torna a riabbracciare il suo Teatro Comunale,  intitolato alla “Sibilla” e finalmente restituito alla  piena fruibilità dopo un importante intervento di riqualificazione, riparazione dei danni e miglioramento sismico. Un luogo simbolo della vita culturale e sociale del borgo che, dopo anni di inutilizzo aggravati dai danni del sisma 2016, torna oggi a essere uno spazio vivo, sicuro e moderno, pronto ad accogliere spettacoli, eventi e iniziative per tutta la comunità. L’intervento ha riguardato un edificio storico di grande valore identitario, unico polo teatrale del territorio, che nel tempo aveva progressivamente perso funzionalità fino a diventare inagibile. Il progetto ha consentito non solo il recupero strutturale, ma anche una completa rifunzionalizzazione degli spazi, adeguandoli alle normative vigenti in materia di sicurezza, accessibilità e impiantistica . Sono stati eseguiti lavori di consolidamento e miglioramento sismico, insieme alla realizzazione di nuovi impianti tecnologici, sistemi antincendio, soluzioni acustiche e dotazioni sceniche di ultima generazione.  L’apertura è prevista per domani, all’iniziativa sarà presente l’attore Beppe Fiorello

Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del valore storico-architettonico dell’edificio, seguendo i principi del restauro conservativo e garantendo compatibilità e reversibilità degli interventi . Il teatro, che in passato rappresentava il fulcro della vita culturale del borgo dei Sibillini, torna oggi a svolgere una funzione strategica per la ricostruzione sociale del territorio, offrendo uno spazio di aggregazione e di crescita culturale per cittadini e visitatori. L’intervento ammonta a 686mila euro.

“Con la riapertura del Teatro Comunale di Montefortino restituiamo alla comunità non solo un edificio, ma un luogo dell’anima. La ricostruzione non può limitarsi alle case: deve ricostruire anche i presidi culturali e sociali che tengono unite le comunità. Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come si possa coniugare sicurezza, innovazione e tutela della storia. È così che si contrasta lo spopolamento e si ridà prospettiva ai nostri territori dell’Appennino centrale. La riapertura del teatro si inserisce nel più ampio percorso di rilancio dei territori colpiti dal sisma, dove la ricostruzione materiale si accompagna a quella economica e culturale, in un’ottica di sviluppo sostenibile e duraturo. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Domenico Ciaffaroni per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Domenico Ciaffaroni: “ La riapertura del teatro Sibilla è un esempio lampante di come si fa buona amministrazione. La collaborazione tra il presidente della regione Marche, Acquaroli, i fondi per la cultura e i fondi strutturali sisma ha reso possibile questo splendido evento”.

 

Ricostruzione: nuovi interventi a Cascia, Norcia e Preci per 5 milioni di euro

Nel corso dell’Ultima Cabina di coordinamento è stata approvata una nuova Ordinanza speciale che integra e aggiorna le Ordinanze precedenti per Cascia, Norcia e Preci, finanziando la progettazione di primo livello (PFTE) di nuovi interventi su edifici pubblici simbolici, infrastrutture essenziali, muri di contenimento e sottoservizi: opere fondamentali per la vita delle comunità umbre. La somma aggiuntiva stanziata finanzia la progettazione di nuovi interventi per 5,043 milioni di euro, pari al 10% del valore stimato complessivo di oltre 50 milioni.

Nel Comune di Norcia sono previsti sette interventi, tra cui il capannone comunale, l’ex pescheria, Palazzo Accica, il complesso di Porta Romana e il deposito Santa Scolastica, per un importo complessivo di circa 30,7 milioni di euro, con 2.713.508,40 euro destinati alla progettazione. Il deposito di Santa Scolastica sarà realizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Prosegue il percorso di ricostruzione e rilancio di Norcia con una rimodulazione strategica delle risorse del Piano nazionale complementare al PNRR.

Sempre relativamente a Norcia, è stata adottata la modifica dell’Ordinanza n. 86/PNC del 29 dicembre 2023, ridefinendo gli interventi previsti per il territorio comunale, in coerenza con le mutate esigenze emerse a livello locale. In particolare, è stato stralciato l’intervento relativo alla realizzazione della copertura del campo polivalente dell’Istituto omnicomprensivo “De Gasperi-Battaglia”, inizialmente destinato a centro polifunzionale per attività sportive e sociali. Le valutazioni tecniche e paesaggistiche, condivise con il Comune di Norcia e gli enti competenti, hanno evidenziato criticità legate alla complessità realizzativa e alla compatibilità urbanistica dell’opera. Le risorse, pari a oltre 1,6 milioni di euro, vengono quindi riallocate – a invarianza di spesa – per finanziare un nuovo intervento di riqualificazione dell’area ex Istituto Battaglia e delocalizzazione della piscina comunale. Un’operazione che si inserisce nel più ampio disegno di realizzazione del nuovo polo scolastico e sportivo cittadino, garantendo spazi più funzionali e adeguati alle esigenze della comunità e delle attività scolastiche.

Nel Comune di Cascia sono 13 i nuovi interventi previsti, tra cui muri di contenimento, riqualificazione del centro storico, ex chiese e ipogei, per un importo complessivo stimato di 8.644.658,39 euro, con 760.403,10 euro destinati alla progettazione. Tutti gli interventi saranno realizzati dal Comune di Cascia come soggetto attuatore.

Nel Comune di Preci saranno realizzati sette interventi su sottoservizi, pavimentazioni, infrastrutture e muri di sostegno in diverse zone del centro storico e nelle aree di Abeto, Todiano e Montaglioni, per un importo complessivo di 37.033.928,65 euro, con 1.570.000 euro destinati alla progettazione. Il Comune di Preci sarà il soggetto attuatore.

Il Commissario Straordinario Guido Castelli ha dichiarato: “Con questa Ordinanza poniamo le premesse per imprimere un ulteriore cambio di passo alla ricostruzione in Umbria, che già si caratterizza per essere entrate in una fase avanzata. Insieme alla Presidente Stefania Proietti e all’Usr continuiamo a lavorare per garantire il ripristino, la sicurezza e la funzionalità degli edifici pubblici e delle infrastrutture essenziali. A Cascia, Norcia e Preci non finanzieremo solo lavori: restituiremo spazi vitali e simbolici per queste comunità, che contribuiscono anche all’economia locale. La progettazione di primo livello ci permette di avere un quadro chiaro dei lavori necessari e di accelerare l’avvio degli interventi. Ogni muro consolidato, ogni strada ripristinata e ogni edificio restituito è un passo concreto verso il ritorno alla normalità.”

“Esprimiamo grande soddisfazione per le nuove ordinanze approvate in Cabina di coordinamento che segnano un ulteriore passo avanti nel processo di ricostruzione post-sisma 2016.

Con questi atti si accelerano i processi per permettere ai nostri cittadini di riprendere in mano la propria vita e le proprie attività e restare ancorati alle proprie radici. I luoghi colpiti dal terremoto del 2016 conservano un profondo valore identitario, i provvedimenti della Cabina di regia contribuiscono a far rimanere vive comunità in aree interne. Per tale motivo ringrazio il commissario Castelli, la Struttura, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e tutti coloro che si sono impegnati in questo passaggio. La Regione Umbria continuerà a fare la sua parte nell’impegno di garantire la totale ricostruzione del futuro delle nostre città” dichiara il presidente della Regione Stefania Proietti.

“L’approvazione di questi nuovi interventi rappresenta un segnale concreto dell’attenzione dello Stato verso le comunità di Cascia, Norcia e Preci, ancora impegnate nel percorso di ricostruzione e rilancio dopo gli eventi sismici del 2016. Le risorse stanziate consentono di rafforzare la capacità progettuale e di accelerare la realizzazione di opere fondamentali per la sicurezza, la funzionalità e la qualità della vita dei territori.È essenziale proseguire con determinazione su questa strada, garantendo tempi certi e una piena collaborazione tra istituzioni, affinché la ricostruzione non sia solo materiale, ma anche sociale ed economica. Il Governo continuerà a sostenere con responsabilità e continuità questo impegno, affinché le comunità interessate possano guardare al futuro con fiducia.” dichiara il sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco.

 

Di seguito il dettaglio degli interventi:

 

Comune di Cascia

– Muro di contenimento via Beata Teresa Fasce: totale euro 280.000,00; progettazione euro 28.000,00

– Riqualificazione centro storico (varie): totale euro 1.163.091,00; progettazione euro 116.309,10
– Muri di contenimento Viale Cavour e incroci limitrofi: totale euro 380.000,00; progettazione euro 38.000,00

– Capannone di Avendita: totale euro 220.000,00; progettazione euro 22.000,00
– Muro via del Pago (fonte e valle ex mulino Emili): totale euro 455.940,00; progettazione euro 45.594,00

– Incrocio Viale Cavour: totale euro 220.000,00; progettazione euro 22.000,00

– Muro chiesa Sant’Antonio e cinta complesso: totale euro 750.000,00; progettazione euro 75.000,00

– Mura Rocca di Sant’Agostino e tratto stradale: totale euro 400.000,00; progettazione euro 40.000,00

– Casa custode mattatoio comunale: totale euro 185.000,00; progettazione euro 18.500,00

– Ex chiesa Santa Chiara: totale euro 250.000,00; progettazione euro 25.000,00

– Muri via Porta Leonina: totale euro 1.500.000,00; progettazione euro 150.000,00

– Ipogeo piazza Aldo Moro: totale euro 300.000,00; progettazione euro 30.000,00

– Muri via Santo Spirito, Porta Orientale e aree limitrofe: totale euro 1.500.000,00; progettazione euro 150.000,00

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Comune di Norcia

– Capannone comunale: totale euro 2.500.000,00; progettazione euro 250.000,00

– Ex Pescheria – Via Solferino: totale euro 500.000,00; progettazione euro 50.000,00

– Ostello della Gioventù: totale euro 2.536.196,00; progettazione euro 253.619,60

– Palazzo Accica: totale euro 7.608.586,00; progettazione euro 760.858,60

– Palazzo Cavalieri di Malta – Pretura: totale euro 4.400.000,00; progettazione euro 440.000,00

– Complesso Porta Romana: totale euro 8.893.152,00; progettazione euro 889.315,20

– Deposito Santa Scolastica: totale euro 697.150,00; progettazione euro 69.715,00

 

Comune di Preci

– Abeto – sottoservizi, infrastrutture e pavimentazioni: totale euro 3.000.000,00; progettazione euro 300.000,00

– Centro storico Piedivalle – sottoservizi e muri: totale euro 4.000.000,00; progettazione euro 400.000,00

– Todiano – infrastrutture e zona rossa: totale euro 4.500.000,00; progettazione euro 450.000,00

– Montaglioni – sottoservizi e pavimentazioni: totale euro 1.000.000,00; progettazione euro 100.000,00

– Montebufo – sottoservizi e pavimentazioni: totale euro 900.000,00; progettazione euro 90.000,00

– Casali di Belforte – sottoservizi, infrastrutture e pavimentazioni: totale euro 800.000,00; progettazione euro 80.000,00

– Strada Castelvecchio-Cervara: totale euro 1.500.000,00; progettazione euro 150.000,00

 

Sismi Ancona e Umbertide, al via primo stralcio piano opere pubbliche: oltre 31 milioni

Nel corso dell’ultima Cabina di coordinamento, presieduta dal Commissario Straordinario Guido Castelli, è stato approvato il primo stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche nei territori delle Marche e dell’Umbria colpiti dagli eventi sismici di Ancona 2022 e Umbertide 2023.

Il Piano comprende interventi per un valore complessivo di oltre 31 milioni di euro (di cui 20,7 per le Marche e circa 11,1 per l’Umbria), con risorse destinate in questa fase alla progettazione (fino al 10% del valore delle opere), al fine di accelerare l’avvio dei cantieri. Le risorse consentono l’avvio immediato della progettazione, passaggio decisivo per la realizzazione degli interventi.

Il Commissario Guido Castelli: “Con l’approvazione di questo primo stralcio del Piano delle opere pubbliche possiamo dire che si sta concretamente e strutturalmente avviando l’opera di ricostruzione nei territori di Marche e Umbria colpiti dai sismi del 2022 e 2023. Un risultato, quello che vediamo oggi, frutto del lavoro di snellimento e velocizzazione amministrativa svolto nei mesi precedenti insieme ai Presidenti Francesco Acquaroli e Stefania Proietti, con i quali ho lavorato in un clima di costante collaborazione istituzionale e di condivisione degli obiettivi. Grazie a questo Piano interveniamo su scuole, edifici pubblici e luoghi identitari con oltre 31 milioni di euro, avviando subito la progettazione per ridurre i tempi e garantire qualità degli interventi al fine di restituirli alle loro comunità il più presto possibile”.

“Con le nuove ordinanze approvate in Cabina di coordinamento – ha detto la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – siamo di fronte a un momento di grande soddisfazione e all’avvio concreto del processo di ricostruzione post-sisma 2023. Gli interventi approvati oggi non sono solo cifre ma rappresentano il ritorno alla normalità per intere comunità, a partire da luoghi simbolici e di profondo valore identitario e sociale come il polo scolastico di Pierantonio, la palestra di Sant’Erminio di Perugia, gli edifici di culto nei comuni di Corciano, Perugia e Umbertide e i cimiteri nei comuni di Gubbio e Umbertide. Questo risultato è frutto del lavoro e della sinergia tra la Cabina, il Commissario straordinario, l’Usr Umbria, i sindaci e tutti i soggetti attuatori che con dedizione e competenza sono impegnati quotidianamente su questo fronte e a cui va il mio più sentito ringraziamento. Come Regione, manteniamo un impegno fermo e totale: continueremo a lavorare con determinazione per garantire che la ricostruzione prosegua speditamente, restituendo in tempi certi e con la massima qualità il futuro che il nostro territorio merita”.

Dichiarazione del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “Con l’approvazione del primo stralcio del Piano delle opere pubbliche, partiamo concretamente con la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma di Ancona 2022. Una cifra rilevante, oltre 20 milioni di euro, saranno destinati alle Marche per scuole, edifici pubblici e luoghi identitari, fondamentali per la vita sociale e culturale delle comunità. Attraverso la costante e proficua collaborazione con il Commissario Castelli e le istituzioni locali, avviamo subito la progettazione, riducendo i tempi e garantendo interventi di qualità, sicuri e duraturi. Resta fermo l’obiettivo di restituire alle nostre comunità strutture funzionali, capaci di accogliere in sicurezza studenti e attività”.

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco: “L’avvio di questo primo stralcio rappresenta un passaggio concreto e atteso dalle comunità colpite. Parliamo di risorse importanti che consentono di accelerare la fase progettuale e quindi l’apertura dei cantieri. È fondamentale garantire tempi certi e interventi di qualità, restituendo ai territori strutture sicure e funzionali. Il lavoro svolto insieme al Commissario Guido Castelli e alle istituzioni locali dimostra come la collaborazione istituzionale sia la chiave per dare risposte rapide ed efficaci ai cittadini.”

 

DI SEGUITO IL DETTAGLIO DEGLI INTERVENTI:

 

Marche. Valore complessivo interventi: circa 20,7 milioni di euro

Falconara Marittima – Scuola Rodari (1,96 mln)

Montemarciano – Scuole De Amicis e Falcinelli (5,5 mln)

Montegrimano – Chiesa San Giovanni Battista (1,25 mln)

San Marcello – Struttura Oasi ex Sacro Cuore (4,7 mln)

Camerano – Ex Segreteria Ceci (0,7 mln)

Fossombrone – Biblioteca comunale (2,55 mln)

Montemarciano – Santuario Nostra Signora dei Lumi (0,65 mln)

Pesaro – Palazzo Ricci (circa 3,36 mln)

 

Umbria. Valore complessivo interventi: 11,1 milioni di euro

Umbertide (Pierantonio) – Nuovo polo scolastico (7,2 mln)

Umbertide – Cimitero (0,15 mln)

Perugia – Palestra S. Erminio (3,6 mln)

Gubbio – Chiesa e cimitero di Carpiano (0,15 mln)

Sisma 2016: Accumoli, ulteriori 309 mila euro per le delocalizzazioni

Si aggiungono nuove risorse per la ricostruzione nel Lazio e, in particolare, nei comuni di Accumoli, Posta e Cittareale.

Relativamente ad Accumoli, l’Ordinanza Speciale approvata nel corso dell’ultima cabina di coordinamento modifica e integra la precedente n. 38 del 23 dicembre 2022, già aggiornata nel 2023, relativa agli interventi di delocalizzazione delle frazioni di Libertino, San Giovanni, Fonte del Campo e di alcuni edifici del capoluogo. Il provvedimento dispone, in particolare, un incremento di 309.456,74 euro per lo stralcio 1 – Lotto A, portando così il finanziamento complessivo dell’intervento a oltre 6,4 milioni di euro. Le risorse aggiuntive si sono rese necessarie a seguito degli approfondimenti tecnici condotti dall’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio, che hanno evidenziato esigenze progettuali legate alla riorganizzazione funzionale della viabilità e alla piena realizzazione dell’opera. L’incremento autorizzato consente di coprire il maggior costo dell’opera, pari a oltre 309 mila euro, portando l’importo complessivo del finanziamento a circa 6,6 milioni di euro. Le risorse aggiuntive sono a valere sulla contabilità speciale prevista dal decreto-legge n. 189 del 2016.

Un’altra Ordinanza speciale è stata, invece, dispone la demolizione e ricostruzione della caserma e dell’autorimessa del Comando dei Vigili del Fuoco nel Comune di Posta, un intervento strategico per la sicurezza del territorio e la piena operatività del servizio di emergenza. Il provvedimento unifica e semplifica due interventi già programmati, garantendo una realizzazione più efficiente e coordinata. L’investimento complessivo ammonta a 4.525.901,08 euro, di cui oltre 3 milioni per lavori, con risorse provenienti anche dalla rimodulazione di precedenti ordinanze.  L’intervento prevede la demolizione dell’attuale struttura e la realizzazione di una nuova caserma moderna, sicura e funzionale, comprensiva di autorimessa, con standard elevati sotto il profilo sismico, energetico e operativo. L’ordinanza introduce procedure straordinarie e semplificate per accelerare la realizzazione dell’opera

Attraverso un’ulteriore Ordinanza approvata, a Cittareale viene invece incrementato il finanziamento per il cimitero della frazione Trimezzo, che raggiunge un importo complessivo di 636.208,90 euro, con un aumento pari a 191.559,05 euro. In questo caso, oltre all’adeguamento dei prezzi, l’incremento è legato anche alle vicende del cantiere che hanno reso necessario un nuovo affidamento per il completamento dei lavori.

“Con queste ordinanze dedicate al territorio Reatino – dichiara il Commissario Straordinario Guido Castelli – assicuriamo nuovi interventi che, seppur differenti tra loro, hanno grande importanza. Le delocalizzazioni, quando si rendano necessarie, sono fondamentali per garantire la sicurezza dei cittadini, tanto quanto lo sono i presìdi dei Vigili del Fuoco, che forniscono un servizio essenziale. I cimiteri poi sono dei luoghi della memoria, che tramandano la nostra identità familiare e comunitaria, che vanno restituiti integralmente. L’impegno lungo tutto il territorio dell’Alta Sabina prosegue e viene reso efficace grazie alla collaborazione fondamentale dell’assessore Manuela Rinaldi e del Questore Paolo Trancassini. Continuiamo a lavorare per accelerare i cantieri e dare risposte concrete alle comunità colpite dal sisma”.

Il Questore della Camera, onorevole Paolo Trancassini: “Le ordinanze approvate rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, con interventi concreti e mirati nei comuni di Accumoli, Posta e Cittareale. In particolare, l’incremento di oltre 309 mila euro destinato alle delocalizzazioni di Accumoli consente di rafforzare un intervento strategico, portando il finanziamento complessivo a circa 6,6 milioni di euro e garantendo una piena risposta alle esigenze emerse in fase progettuale, soprattutto sul fronte della viabilità e della funzionalità delle nuove aree. Allo stesso tempo, la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco a Posta, per un investimento complessivo di oltre 4,5 milioni di euro, rappresenta un’opera fondamentale per la sicurezza del territorio e per l’efficienza del sistema di emergenza, grazie a strutture moderne, sicure e pienamente operative. Importante anche l’attenzione rivolta a Cittareale, dove l’adeguamento del finanziamento per il cimitero della frazione Trimezzo permetterà di completare un intervento atteso dalla comunità, superando le criticità emerse in corso d’opera. Si tratta di misure che confermano la volontà di affrontare con determinazione ogni aspetto della ricostruzione, non solo sotto il profilo edilizio, ma anche in termini di servizi, sicurezza e qualità della vita. Continuiamo a lavorare per garantire interventi efficaci, tempi certi e risposte concrete ai cittadini, affinché la rinascita di questi territori sia solida, duratura e all’altezza delle aspettative delle comunità locali”.

“Le risorse aggiuntive confermano l’attenzione verso i territori colpiti dal sisma e permettono di portare avanti interventi fondamentali per maggiore sicurezza e fornire servizi alle zone del cratere. Il nostro lavoro in sinergia, con il commissario Guido Castelli e l’onorevole Paolo Trancassini, continua in modo da accelerare la ricostruzione e dare risposte concrete alla comunità”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

A Montorio al Vomano 1,5 milioni per ricostruzione scolastica e nuove risorse per il terminal bus

Prosegue il percorso di ricostruzione a Montorio al Vomano con due nuovi provvedimenti approvati nel corso dell’ultima cabina di coordinamento.

Da un lato, è stato dato il via libera a una nuova ordinanza speciale che aggiorna l’Ordinanza n. 31 del 31 dicembre 2021, destinando risorse alla ricostruzione scolastica. L’intervento riguarda il recupero e il miglioramento dell’ex sede CPIA Teramo e della succursale ITC “Blaise Pascal”, con lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico. L’importo complessivo dell’opera è pari a 4,96 milioni di euro, di cui oltre 1,53 milioni rappresentano nuove risorse stanziate.

Parallelamente, con una rettifica dell’Ordinanza n. 125 PNC del 29 dicembre 2025, vengono riallocati 108 mila euro di economie del Piano nazionale complementare sismi 2008-2016 per finanziare i lavori di completamento del Terminal Bus, individuato come intervento prioritario dal Comune. Anche in questo caso non si registrano aumenti di spesa, ma una rimodulazione più efficace delle risorse disponibili.

“Con questi interventi – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli – rafforziamo il nostro impegno su due fronti essenziali: scuole e servizi. Restituire edifici scolastici sicuri, moderni e sostenibili significa investire nel futuro dei giovani e nella vitalità delle comunità. Le scuole non sono solo luoghi di formazione, ma presidi sociali fondamentali per contrastare lo spopolamento e rafforzare la coesione territoriale. Allo stesso tempo, la possibilità di rimodulare le risorse, come nel caso del Terminal Bus, ci consente di rispondere in modo concreto ai bisogni dei territori, accelerando gli interventi senza aumentare i costi e garantendo maggiore efficienza nell’azione amministrativa. Ringrazio il Presidente Marco Marsilio per la collaborazione costante e per la visione condivisa: lavoriamo insieme per trasformare la ricostruzione in una vera occasione di rilancio, sviluppo e crescita per queste comunità”.

“La ricostruzione di Montorio al Vomano prosegue con interventi concreti e strategici che confermano l’attenzione della Regione Abruzzo verso la sicurezza degli edifici scolastici e il miglioramento dei servizi per i cittadini. Investire su scuole più sicure, efficienti e moderne significa rafforzare la qualità della vita delle comunità e creare le condizioni per contrastare lo spopolamento delle aree interne. Allo stesso tempo, la rimodulazione delle risorse sul Terminal Bus dimostra una capacità amministrativa attenta, pragmatica ed efficace, orientata a dare risposte rapide ai territori. Continueremo a lavorare in piena sinergia con il Commissario Castelli e con gli enti locali per accompagnare la ricostruzione e sostenere il rilancio di Montorio e dell’intero Abruzzo interno”, dichiara il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

 

Cabina sisma approva modifiche all’Ordinanza speciale per la frazione Nibbiano di Camerino

La Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha approvato importanti modifiche all’Ordinanza speciale n. 111 dell’11 aprile 2025, relativa agli interventi nella frazione di Nibbiano, nel comune di Camerino.

Le modifiche, proposte dall’USR Marche ono finalizzate a superare criticità operative emerse nella fase attuativa e a rendere più efficaci e veloci gli interventi di ricostruzione.

Tra gli elementi più rilevanti introdotti:

  • Maggiore flessibilità per l’acquisto di immobili equivalenti, con possibilità di accesso a incrementi contributivi anche per demolizione e smaltimento macerie;
  • Compatibilità degli incentivi nei casi di ricostruzione in altro sito, nel rispetto del Testo Unico della Ricostruzione Privata;
  • Nuove modalità di erogazione dei contributi, con tempi certi, possibilità di liquidazione anche in un’unica soluzione e obbligo di trasmissione dell’atto di compravendita entro termini definiti;
  • Anticipazione fino al 30% per immobili non ancora agibili, previa fideiussione;
  • Gestione più efficiente delle delocalizzazioni multiple, con intervento sostitutivo del Comune per la demolizione finale e copertura tramite contabilità speciale.

Le modifiche riguardano in particolare gli articoli 2 e 3 dell’ordinanza e mirano a rendere più chiaro e applicabile il quadro normativo per cittadini e tecnici.

“La Cabina sisma conferma il proprio ruolo strategico nel garantire un costante aggiornamento degli strumenti normativi – ha dichiarato il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Con queste modifiche interveniamo in modo puntuale per semplificare le procedure, dare risposte concrete ai cittadini e imprimere un’ulteriore accelerazione alla ricostruzione. Stiamo costruendo un sistema sempre più efficiente, capace di adattarsi alle esigenze reali dei territori. È questo il senso del cambio di passo che abbiamo impresso: ricostruire meglio, più velocemente e con maggiore attenzione alle esigenze delle comunità. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Roberto Lucarelli per la loro collaborazione”.

“Abbiamo dato soluzione a quelle modifiche necessarie per dare maggiore attuazione ed efficienza ad un’ordinanza speciale che era stata necessaria per delocalizzare la frazione. Sta andando avanti la progettazione degli interventi delle case private e anche alla problematica di delocalizzazione di un’intera frazione, stiamo dando una risposta concreta e sempre più puntuale nella parte pratica di attuazione degli interventi.  Grazie al commissario straordinario, all’ufficio speciale ricostruzione per l’attenzione che riservano alla città di Camerino per la ricostruzione sia pubblica che privata. Andiamo avanti verso l’obiettivo che è quello diavere una ricostruzione sicura efficiente e di portarla avanti in maniera puntuale” dichiara il sindaco Roberto Lucarelli.

Ricostruzione Ater Teramo entra nel vivo: cantieri aperti e interventi in partenza

È entrata nella piena fase operativa la ricostruzione post-sisma 2016 dell’edilizia residenziale pubblica in Abruzzo e, in particolare, a Teramo. Questa mattina nel capoluogo abruzzese si è tenuta una conferenza stampa dedicata proprio all’avanzamento degli interventi ATER, nel corso della quale è stato fatto il punto su un processo che sta trasformando la programmazione in cantieri e le risorse in risultati concreti. All’incontro hanno partecipato il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, il presidente dell’ATER Teramo, Alfredo Grotta, i componenti del Cda di Ater Camillo Graziano e Francesca Persia e il dirigente dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Piergiorgio Tittarelli.

Con l’approvazione del cronoprogramma operativo, l’ATER Teramo ha infatti avviato una nuova fase, segnata dal passaggio dalla pianificazione all’attuazione. Cantieri aperti, lavori affidati, interventi in avvio e opere già concluse in diversi comuni delineano un sistema che consente continuità operativa e accelera la restituzione di alloggi sicuri alle comunità.

Nel corso della conferenza, inoltre, è stato illustrato un intervento strategico per la città di Teramo: la demolizione e ricostruzione dell’edificio denominato ERP 505 a Colleatterrato, per un investimento complessivo superiore a 2,7 milioni di euro. L’intervento consentirà di restituire alla comunità un immobile moderno, sicuro ed efficiente dal punto di vista energetico, migliorando la qualità dell’abitare e rispondendo alle esigenze delle famiglie assegnatarie. Un’opera significativa, che rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento del patrimonio di edilizia pubblica sul territorio.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Il cambio di passo nella ricostruzione dell’ATER è una notizia importante per Teramo e per tutto l’Appennino centrale. Stiamo lavorando contemporaneamente su più interventi e su più territori, sformando la programmazione in cantieri e le risorse in risultati concreti. Risultati che sono reso possibili dalla stretta collaborazione istituzionale tra tutti gli attori coinvolti e, a tale riguardo, è doveroso ringraziare il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Presidente dell’ATER e il Direttore dell’USR Vincenzo Rivera per il lavoro condiviso e la collaborazione costante È un passaggio fondamentale, che segna il superamento della fase progettuale e l’avvio di un’azione concreta e visibile. L’apertura dei cantieri e l’avvio degli interventi rappresentano risposte attese da tempo dalle comunità, alle quali abbiamo il dovere di garantire l’esigenza primaria del ritorno nelle proprie case. L’edilizia pubblica è centrale nel percorso di ricostruzione: significa garantire case sicure ed efficienti, ma anche rafforzare la coesione sociale e creare le condizioni che consentano il rilancio dei territori. Continueremo a lavorare e ad accelerare, assicurando qualità e tempi certi”.

 

Il presidente dell’ATER Teramo, Alfredo Grotta: “Con la formalizzazione del cronoprogramma avevamo assunto un impegno preciso: trasformare la programmazione in cantieri. Oggi possiamo dire che quella fase è alle spalle e che la ricostruzione dell’ATER è entrata nel vivo. Stiamo lavorando contemporaneamente su interventi in corso, lavori già affidati, opere in fase di avvio e interventi già conclusi, su più territori della provincia. Questo significa avere una macchina organizzativa che oggi è in grado di garantire continuità operativa e dare risposte concrete alle comunità. Il ruolo della Struttura commissariale, guidata dal Commissario Castelli, è stato determinante nel rendere possibile questo passaggio dalla programmazione all’attuazione, così come il contributo dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e il supporto istituzionale della Regione Abruzzo”.

Monte San Giusto, trasferiti oltre 117 mila euro per la casa di riposo

È stato disposto il trasferimento di 117.902,26 euro a favore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, destinati all’intervento  per la casa di riposo di Monte San Giusto (Macerata) .

Le risorse rappresentano il terzo acconto, funzionale al raggiungimento dell’80% del contributo complessivamente finanziato per l’opera, inserita nell’ambito dell’Ordinanza commissariale 109/2020, che disciplina il programma delle opere pubbliche nei territori del cratere. L’atto si inserisce nel più ampio quadro delle misure di semplificazione e accelerazione introdotte dalla struttura commissariale, con l’obiettivo di imprimere ulteriore slancio agli interventi e garantire tempi certi nella realizzazione delle opere.

L’intervento riguarda sia la porzione ristrutturata sia quella originaria della struttura, con un finanziamento complessivo aggiornato a oltre 3 milioni di euro, a testimonianza dell’importanza strategica dell’opera per il territorio e per i servizi socio-assistenziali rivolti alla comunità.

“Continuiamo a garantire continuità finanziaria a questi interventi perché la ricostruzione non è solo cantieri, ma anche servizi essenziali per le persone, a partire dalle fasce più fragili e per i nostri anziani. La casa di riposo di Monte San Giusto rappresenta un presidio fondamentale di coesione sociale e assistenza. Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Andrea Gentili per la loro collaborazione” sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Esanatoglia, progetto di ripristino e miglioramento sismico per l’eremo di San Cataldo

La Conferenza regionale ha approvato il progetto definitivo per il ripristino e il miglioramento sismico del complesso storico dell’Eremo di San Cataldo di Esanatoglia (Mc), situato a 766 metri di altitudine sullo sperone roccioso del Monte Corsegno, in una posizione panoramica che domina la valle sottostante.

L’intervento prevede un investimento pari a 1.430.000 euro e riguarda la messa in sicurezza e il consolidamento degli edifici destinati ad alloggi e foresteria, esclusa la chiesa.

“L’approvazione del progetto segna un passo determinante verso il recupero di uno dei luoghi più identitari e suggestivi del territorio – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli-. L’intervento restituirà all’Eremo di San Cataldo la sua piena funzionalità, valorizzandone la memoria storica, la rilevanza culturale e la naturale vocazione alla contemplazione, assicurandone la conservazione per le generazioni future. Ringrazio per la collaborazione, oltre al Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

“L’eremo non è solo un elemento di ricostruzione di un bene pubblico di grande valore storico, essendo annoverato tra gli eremi rupestri più belli delle Marche, ma riveste anche un’importanza sociale ancora maggiore. San Cataldo è, di fatto, il copatrono di Esanatoglia, e l’eremo funge da punto di ritrovo e socialità. Restituire questo luogo al territorio significa riattivare le pulsioni positive legate al ricordo e alla tradizione, rendendolo socialmente rilevante. Pur essendo un progetto complesso, siamo lieti di restituire ai cittadini una loro tradizione e un luogo di culto e socialità” dichiara il sindaco Luigi Nazzareno Bartocci.

L’eremo ha origini medievali ed è documentato per la prima volta nel 1324; nacque come luogo collegato al monastero benedettino di Fonte Bono e venne in seguito dedicato a San Cataldo, monaco irlandese e vescovo di Taranto. Per la sua posizione strategica, fu utilizzato anche come punto fortificato a difesa del territorio e del castello di Esanatoglia, sorto sulle rovine di un’antica torre di controllo.

L’analisi dei danni causati dal sisma 2016/2017 ha messo in luce un quadro strutturale compromesso, con lesioni diffuse nelle murature, degrado dei solai e indebolimento dei collegamenti strutturali. Il progetto approvato interviene con tecniche compatibili con la tutela del bene, garantendo il consolidamento degli elementi storici, la ricostruzione dei solai più danneggiati, la riparazione delle murature e l’adeguamento impiantistico, nel rispetto dei materiali e delle tipologie originarie.