Ok all’intervento di riparazione e miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista ad Appignano del Tronto

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione e miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista ad Appignano del Tronto. L’edificio di culto in questione è situato nella piazza apicale del centro storico ed è caratterizzato da una planimetria rettangolare regolare, suddivisa in tre navate e dotata di torre campanaria anch’essa regolare, di base quadrata. Gli interventi progettati sono finalizzati al miglioramento sismico e, dove possibile, all’eliminazione delle vulnerabilità riscontrate. E ‘previsto l’irrigidimento dell’impalcato della copertura attraverso posizionamento di controventi e piatti metallici, nonché attraverso la realizzazione di una rasatura, di spessore ridotto, con malte fibrorinforzate, il consolidamento delle murature attraverso scuci-cuci in corrispondenza delle lesioni e ristilatura armata dei giunti, con inserimento di un cordolo-tirante sulla parte sommitale della scatola muraria, da collegare con le strutture lignee della copertura, il miglioramento del collegamento della facciata con le pareti laterali attraverso la posa di fasce metalliche ancorate a queste ultime per mezzo di barre metalliche. L’arco trionfale subirà interventi di rinforzo delle relative murature e dei collegamenti tra queste ultime e le murature adiacenti e il rinforzo della struttura muraria della torre campanaria combinando ristilatura armata all’esterno con intonaco armato all’interno, nonché con puntuali scuci-cuci in corrispondenza delle lesioni. Il costo dell’intervento è di  1.550.639,03 euro.

 

“Recuperiamo un altro gioiello del nostro territorio. Non possiamo fermarci nemmeno un minuto, il nostro lavoro di recupero dei nostri beni prosegue senza sosta – dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli,  l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sara Moreschini per la loro essenziale collaborazione”.

Approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa Concattedrale dei Santi Gregorio Magno e Niccolò porzione corrispondente al Santuario Mariano della Madonna di San Giovanni a Ripatransone

E’ stato approvato, in conferenza permanente, l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa Concattedrale dei Santi Gregorio Magno e Niccolò porzione corrispondente al Santuario Mariano della Madonna di San Giovanni a Ripatransone. La Concattedrale dei Santi Gregorio Magno e Niccolò è ubicata all’interno del tessuto edilizio del centro storico di Ripatransone, nello specifico la porzione oggetto dell’intervento è quella corrispondente al Santuario Diocesano della Madonna di San Giovanni, patrona della città e diocesi di Ripatransone dal 1893. Il Santuario è accessibile dal lato sinistro dell’abside della Cattedrale, posto alla stessa quota di calpestio delle navate, è inoltre posto al di sopra di altri vani, in particolare immediatamente sopra alla Cripta di San Giovanni Evangelista. È previsto il consolidamento dell’arco di delimitazione dell’edicola absidale mediante placcaggio intradossale con fasce di tessuto in fibra di acciaio galvanizzato, geomalta a base di pura calce idraulica naturale e cucitura con connettori in fibra di acciaio, il consolidamento degli archi posti nel locale vestiario, il consolidamento all’intradosso di elementi non strutturali consistenti nelle volte in camorcanna dei locali vestiario e dei locali soprastanti adiacenti all’edicola absidale,

la posa in opera di nuova catena metallica in corrispondenza della cantoria, internamente alla stessa e ad altezza del parapetto, la sarcitura di lesioni sulle murature portanti e non tramite apposizione di malta ricca di legante, la riparazione di lesioni di murature mediante scuci e cuci con mattone di tipo antico, in particolare in corrispondenza delle lesioni rilevate sulla parete di fondo della cantoria, sulla parete laterale al vano scala di collegamento dei locali vestiario con il sottotetto. Il costo dell’intervento è di 135.000,00 euro.

 

“Continuiamo insieme nell’opera di rinascita con tutti gli attori dei nostri territori. Andiamo avanti e portiamo a conclusione questo impegno nei confronti dei nostri concittadini- dichiara il commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli- Per la loro collaborazione ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi”.

La ricostruzione nel centro storico di Visso: ok dalla Conferenza dei Servizi per il progetto di Palazzo dei Priori

La Conferenza dei Servizi speciale convocata dalla Struttura commissariale sisma 2016 ha dato l’ok al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per l’intervento unitario relativo all’aggregato pubblico-privato di Palazzo dei Priori, nel cuore di Visso. Sarà la prima opera pubblica ad essere avviata all’interno del centro storico, un segnale concreto e atteso che segna l’inizio della rinascita del borgo, duramente colpito dal sisma del 2016.

Palazzo dei Priori rappresenta da secoli il cuore civile e architettonico della comunità vissana. Le prime testimonianze risalgono al XIII secolo, quando era sede del “Platinum Communis Vissi”. Nel Quattrocento, dopo un incendio, fu ricostruito da Bartolomeo da Camerino che ne definì i prospetti rinascimentali. A questo periodo risalgono anche gli affreschi di Paolo da Visso, tra cui la “Madonna col Bambino” conservata nella sala del Consiglio, che sarà oggetto di lavori di restauro con l’avvio del cantiere. Nei secoli successivi il palazzo conobbe ampliamenti e restauri, dall’intervento dei Farnese fino all’Ottocento, quando il sindaco Gaola Antinori ne promosse un recupero con l’inserimento dell’orologio in facciata e del campanile a vela. Un edificio stratificato, simbolo della storia e dell’identità della città, che tornerà a vivere.

L’intervento unitario previsto dall’Ordinanza Speciale n. 61/2023 ha un importo complessivo di 4.164.045 euro. Da questa cifra è stato stralciato un importo di 500.000 euro per la realizzazione del tunnel di via Galliano, opera strategica che nelle scorse settimane è stata completata consentendo il passaggio dei mezzi da lavoro, garantendo un’uscita di sicurezza per i soccorsi e creando le condizioni operative per l’apertura dei cantieri in tutto il centro storico. Il tunnel ha inoltre evitato la demolizione degli edifici che si affacciano sulla via, preservando così la storia e l’anima di Visso.

«Con il via libera di oggi – ha dichiarato il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma Guido Castelli – Visso compie un passo decisivo verso la sua rinascita. Restituiremo alla comunità non solo la sede comunale, ma un patrimonio identitario che racconta secoli di storia. Andiamo avanti con determinazione cercando di recuperare il tempo perduto: finalmente i suoni dei cantieri romperanno il surreale silenzio della piazza di Visso. Un ringraziamento va al sindaco Rosella Sensi, all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e alla Soprintendenza per il lavoro svolto in piena sinergia, che ha consentito di raggiungere questo importante risultato che segna l’inizio di un percorso importante per Visso».

Il commento del sindaco Rosella Sensi: «Ringraziamo il Commissario, la Struttura commissariale e l’Ufficio Speciale Ricostruzione perché oggi Visso compie un passo importante verso il ritorno alla normalità che merita. Palazzo dei Priori e gli altri edifici del nostro centro storico non sono soltanto beni di interesse storico e culturale, ma rappresentano un’identità viva che i cittadini riconoscono come parte della loro storia secolare. Il nostro auspicio è di poter tornare presto lì anche come Comune, restituendo a queste mura il ruolo che hanno sempre avuto nella vita della comunità.»

Il 2025 si conferma così l’anno dei cantieri anche nei centri storici più colpiti dal sisma. L’iter procede con anche sugli altri interventi previsti dall’Ordinanza Speciale 61/2023: l’aggregato della Chiesa e Palazzo San Giacomo con un importo di 5 milioni di euro, l’aggregato pubblico-privato di Palazzo Governatori con un importo di 4,9 milioni e il miglioramento sismico di Palazzo Varano con un importo di 2,7 milioni. Per tutti questi interventi è prevista a breve l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, con la possibilità di un incremento degli importi rispetto a quanto inizialmente programmato, ed entro l’anno saranno pronti i progetti esecutivi per l’affidamento dei lavori. Per la Collegiata di Santa Maria sono in corso approfondimenti, con opere provvisionali già installate fino al cassettonato per prevenire l’aggravamento dei danni.

Roccafluvione, approvato il progetto per il centro polifunzionale

È stato approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riparazione dei danni sismici e riduzione del rischio sismico del Centro Polifunzionale “Ex Bocciofila” di Roccafluvione (Ap). Il decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza e concede al Comune un contributo di 234.000 euro, finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale numero 137 del 2023.

«Restituiamo un altro tassello alla comunità, nello specifico un contenitore destinato ad attività sociali e di aggregazione – spiega il commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli- Il nostro obiettivo resta quello di ricostruire non solo immobili ma anche e soprattutto il tessuto sociale che dopo il sisma ha rischiato di disgregarsi completamente. Un grazie va ai Comuni, all’Usr ed alla Regione Marche che continuano a lavorare per arrivarci nel più breve tempo possibile».

L’edificio, con una superficie di circa 450 metri quadrati, è stato realizzato con struttura portante in cemento armato e copertura in legno lamellare. Il progetto prevede una serie di interventi mirati alla riparazione dei danni e al rafforzamento locale dell’immobile, con l’obiettivo di migliorarne la sicurezza strutturale e l’efficienza energetica.

Tra le opere previste figurano la sostituzione delle tamponature esterne, l’installazione di un isolamento termico a cappotto, il rifacimento di gronde e pluviali, la sostituzione degli infissi e il ripristino di sigillature e impianti.

 

Consegnati i lavori della scuola Malaspina di Ascoli

Sono stati consegnati questa mattina i lavori della scuola “Malaspina “di Ascoli Piceno. L’intervento mira al miglioramento sismico d’edificio scolastico, tramite azioni strutturali e di adeguamento impiantistico e funzionale oltre a energetico e acustico e non ultimo estetico, ma ci saranno anche interventi che riguarderanno anche l’impianto termico e di condizionamento, il comfort acustico, impermeabilizzazioni e copertura. Si punta alla linearità e al minimalismo dell’intervento, che si traducono con un rispetto reverenziale nei confronti dell’edificio, caratterizzato da canoni estetici storici di elevata importanza. Il cronoprogramma è fissato in 420 giorni (Novembre 2026) e il costo totale è di  5.659.960,03 euro. L’immobile si compone di un unico corpo di fabbrica di superficie complessiva di circa 3.570 mq e si sviluppa su 4 livelli di cui un piano seminterrato e 3 piani fuori terra.

 

“L’avvio dei lavori nella scuola Malaspina è la prova concreta di una grande sinergia efficace insieme al Comune, alla struttura commissariale e Usr – spiega il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – In questo modo vogliamo garantire la piena sicurezza degli studenti che potranno tornare in un edificio sicuro, moderno e confortevole. Qui non si tratta soltanto di un cantiere, ma di un  forte e chiaro investimento sul futuro dei nostri ragazzi e delle famiglie”.

Appennino centrale custode dell’identità della Nazione. Castelli: “Ricostruiamo e ripariamo bellezze e testimonianze della nostra identità per metterle al centro di un progetto di rinascita e sviluppo”

Il Presidente Meloni al Global Summit del World Travel & Tourism Council ha ricordato i risultati raggiunti dall’Italia nel turismo grazie a “un mosaico di scelte, di azioni, di interventi concreti per dare nuova forza e attrattività, garantire agli operatori gli strumenti di cui hanno bisogno per essere davvero competitivi, rendere sempre di più la nostra Nazione un ambiente favorevole agli investimenti”. Per la prima volta il Governo italiano ha dato una particolare attenzione al turismo dei borghi, della montagna e delle aree interne “che custodiscono l’identità più autentica della Nazione”. “La ricostruzione del cratere sisma 2016 – dichiara il Commissario Castelli – è anche la riparazione di una ferita alla identità della Nazione. Il millenario intreccio di uomo e natura che ha plasmato paesaggi punteggiati da capolavori d’arte e di storia è fortemente minacciato da una crisi demografica che rischia di privare i luoghi della loro identità”. “Come ha ricordato il Presidente Meloni – prosegue Castelli – abbiamo impegnato risorse e strumenti senza precedenti per il turismo in Appennino centrale per sviluppare esperienze, cammini religiosi, strade del gusto fino agli itinerari del patrimonio naturale e paesaggistico. Con NextAppennino non abbiamo fatto solo uno sforzo economico importante per gli operatori del settore, ma abbiamo messo sul campo progetti e soluzioni innovative, basti pensare all’ammodernamento delle stazioni turistiche montane che, come afferma il Presidente Meloni, sono state troppo spesso penalizzate da una stagionalità forzata e da condizioni climatiche avverse che ora stiamo superando attraverso interventi per la destagionalizzazione e l’accessibilità allargata”. Un nuovo modello per vivere e godere delle nostre bellezze – conclude Castelli – che si basa sulla valorizzazione di una identità che è la chiave del nostro futuro”.

Inaugurato il cantiere del nuovo Liceo Trebbiani

Il Presidente della Provincia e il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma hanno posto stamane la prima pietra del cantiere della nuova sede dell’Istituto Scolastico Psico – Socio – Pedagogico “Trebbiani” di Ascoli Piceno che sorgerà in via Marche nel quartiere Pennile di Sotto. La scuola prevede un investimento di 9,5 milioni di euro ed è finanziata con ordinanze commissariali dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il capogruppo consiliare della Provincia, la Consigliera delegata all’edilizia scolastica, l’assessora all’Istruzione del Comune di Ascoli, il Dirigente Scolastico del Liceo Stabili Trebbiani Arturo Verna e la Prof.ssa Rita Forlini in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Sono inoltre intervenuti il direttore dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione Ing. Marco Trovarelli insieme a funzionari e tecnici della struttura nonché il Responsabile del Servizio Patrimonio ed Edilizia Scolastica della Provincia Ing. Gianluigi Capriotti, progettista dell’opera presente insieme ai tecnici e funzionari della Provincia che stanno curato l’iter tecnico del plesso scolastico.

All’iniziativa hanno partecipato anche i vertici della ditta incaricata la Saitec Company s.r.l. che si sono impegnati a svolgere le attività di cantiere nei tempi stabiliti dal cronoprogramma contrattuale.

Il Presidente della Provincia ha sottolineato come si tratti di un traguardo importante e significativo per l’intera comunità picena con un nuovo edificio di 5.900 mq, che si connota come eccellenza progettuale per le soluzioni innovative e gli spazi di aggregazione a disposizione di studenti e docenti. Il Presidente ha anche ricordato che la Provincia, nonostante le difficoltà, è impegnata in una vasta attività di messa in sicurezza e di efficientamento energetico sui 18 istituti di competenza. Oltre 60 milioni di investimenti che raggiungono i 90 se si considera anche il settore viabilità. Il Presidente ha infine espresso apprezzamento al servizio edilizia scolastica e viabilità che sta procedendo con solerzia e competenza alla messa a terra delle varie progettualità.

Il Commissario straordinario sisma 2016 ha evidenziato come nelle Marche siano state finanziate 228 scuole per un totale di 700 milioni di euro. Si tratta di edifici NZEB, ai massimi livelli di sostenibilità energetica e con il più alto grado di sicurezza. Scuole sicure, moderne e pronte ad accogliere al meglio studenti e insegnanti. Solo ad Ascoli sono previsti 32 interventi per un investimento complessivo di 70 milioni, un risultato importante, frutto di un grande gioco di squadra che vede lavorare insieme la Provincia, la Struttura commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione guidato da Marco Trovarelli e i Sindaci del cratere.

Il plesso potrà ospitare circa 500 studenti con laboratori, biblioteca ed una ampia aula magna vetrata. Sarà anche disponibile una palestra di circa 700mq, un campo da pallacanestro regolamentare e un “giardino pensile” sul tetto dell’edificio, spazio di socialità aperto alla cittadinanza.

Rispettare l’ambiente mantenendo l’uomo al centro. Commissario sisma 2016: “Grazie a Giorgia Meloni la transizione ecologica è più vicina ai territori”

Nell’intervento all’assemblea generale dell’ONU il Presidente del consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato “Rispettare l’ambiente mantenendo l’uomo al centro. Perché ci sono voluti secoli per costruire i nostri sistemi, ma bastano pochi decenni per ritrovarsi nel deserto industriale. Solo che come ho detto molte volte nel deserto non c’è nulla di verde”. Nelle stesse ore a Bruxelles l’Italia, insieme ad altre delegazioni, ha ottenuto lo slittamento dell’entrata in vigore del regolamento EUDR (European Union Deforestation Regulation) e l’impegno a una sostanziale revisione di una serie di norme burocratiche che avrebbero colpito duramente l’industria dell’arredo italiano che ha nelle Marche uno dei distretti più importanti.

“La ferma posizione dell’Italia, ribadita dal presidente Meloni anche in sede ONU, sta portando risultati concreti alle nostre imprese – dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 – la revisione del regolamento EUDR per una significativa semplificazione delle procedure per l’importazione del legno è una boccata d’ossigeno per l’industria manifatturiera marchigiana.” “Nel laboratorio Appennino centrale abbiamo raccolto l’appello del Presidente del consiglio accelerando una ricostruzione che vede l’uomo al centro attraverso una serie di servizi, infrastrutture e opportunità per creare le migliori condizioni di vita e lavoro, perché anche noi come Giorgia Meloni – conclude Castelli – stiamo attenti alle esigenze dei territori senza ideologie e lottiamo per evitare la desertificazione delle comunità nel nostro Appennino”.

Tolentino, approvato il recupero di Palazzo Sangallo: via libera dalla Conferenza regionale

La Conferenza Regionale ha valutato positivamente il progetto di fattibilità tecnico-economica per il miglioramento strutturale, il risanamento del manto di copertura e il ripristino funzionale del piano terra e delle grotte di Palazzo Sangallo, nel cuore di Tolentino (Mc).

L’intervento, inserito nell’Ordinanza commissariale 137 del 2023, rientra nel Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma e prevede un investimento di 2.630.302 euro. Il progetto è stato verificato anche dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, che ha espresso parere favorevole sulla congruità tecnico-economica dell’intervento.

«Ora il Comune di Tolentino potrà procedere alla fase esecutiva – spiega il Commissario straordinario alla ricostruzione -. Il Palazzo Sangallo, simbolo storico della città, si avvia così verso una nuova vita, nel segno della sicurezza, della funzionalità e della valorizzazione culturale, tutto ciò grazie anche al lavoro congiunto tra tutte le componenti coinvolte, in primis Comune, Usr e la Regione Marche».

L’edificio, danneggiato dagli eventi sismici del 2016/2017, presenta lesioni diffuse su murature, architravi, volte e coperture, oltre a problematiche strutturali che ne compromettono la piena fruibilità.

L’intervento approvato, concordato con la Soprintendenza, prevede una serie di opere mirate alla riparazione dei danni e al rafforzamento locale degli elementi più vulnerabili. Sono inoltre previsti interventi architettonici per il ripristino delle finiture, il restauro degli elementi decorativi e il miglioramento dell’accessibilità.

Particolare attenzione è stata riservata alla Sala Nerpiti, che verrà demolita per restituire alla corte interna del palazzo la sua configurazione originaria. Il progetto include anche il rifacimento della pavimentazione della corte, la valorizzazione delle arcate storiche e la sostituzione degli infissi, nel rispetto dei caratteri storici dell’edificio.

Curiosità. Il palazzo ha origini rinascimentali e la sua edificazione viene datata al 1516, su commissione del cardinale Ascanio Parisani e progettato da Antonio da Sangallo il Giovane. La costruzione venne bruscamente interrotta per l’improvvisa scomparsa del committente, e il pregiato basamento in bugnato, costituente il piano terra e l’ammezzato, rimase coperto da un tetto a falde.

Il commento dell’amministrazione comunale:  «Esprimiamo viva soddisfazione nel constatare che l’operato del Commissario e del suo staff si conferma efficiente e attento alle esigenze della città. Un ringraziamento va alla Soprintendenza e al personale del Comune, in particolare ai collaboratori dei lavori pubblici, per l’impegno profuso in questo importante progetto per Tolentino».

Ussita, via alla progettazione per il recupero delle centrali idroelettriche

Con il decreto n. 843, il Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016  ha disposto il trasferimento di 96.000 euro – pari al 20% del contributo complessivo – all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche per avviare la progettazione dell’intervento di “Recupero ed ammodernamento delle centrali idroelettriche di S. Antonio, S. Simone e Sant’Angelo sul torrente Ussita e relative condotte di adduzione”, nel Comune di Ussita (MC).

L’importo complessivo previsto è di 480.000 euro, finanziato nell’ambito dell’Ordinanza commissariale n. 137/2023, che definisce il programma straordinario di rigenerazione urbana e il nuovo piano di opere pubbliche per le Marche.

“La messa in sicurezza e la valorizzazione delle infrastrutture energetiche locali – spiega il Commissario – è parte integrante del percorso di ricostruzione. Investire su questi impianti significa sostenere lo sviluppo sostenibile e rafforzare l’identità dei territori colpiti dal sisma”.

La storia delle centrali idroelettriche è parte integrante della storia stessa del Comune dell’Alto Nera. Il recupero di questi impianti non rappresenta solo un intervento tecnico, ma un modo per restituire valore a un patrimonio che ha accompagnato lo sviluppo industriale italiano e che oggi può tornare a essere modello di autonomia energetica, purché la risorsa naturale alla base – l’acqua – sia tutelata con lungimiranza.

Il decreto segna il primo passo operativo verso il recupero delle tre piccole centrali idroelettriche, che potranno tornare a essere un elemento strategico per la comunità di Ussita, coniugando memoria storica e produzione di energia pulita.

Fa sapere l’amministrazione comunale: “Ussita si pone come un comune virtuoso in fatto di energia derivante da fonti rinnovabili. Sono un patrimonio che deriva dalla nostra storia in quanto, nel passato, amministratori del territorio virtuosi ci hanno lasciato quest’importante eredità. Conservarle con standard di efficienza e in sicurezza sono un compito impegnativo ed importante. La nostra comunità può andare fiera. Per tutti questi motivi voglio ringraziare il Commissario straordinario per la ricostruzione e l’Ufficio speciale della ricostruzione per questo atto che segna l’avvio tramite la progettazione dell’ammodernamento delle tre centrali idroelettriche”.