Trasferite risorse per la nuova sede della Protezione Civile a Trevi

Arriva il trasferimento di 382.474,47 euro in favore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Umbria per l’intervento relativo alla Ex Scuola di Bovara, destinata a nuova sede della Protezione Civile nel comune di Trevi (PG) .

Il finanziamento rappresenta il secondo acconto, che consente di raggiungere il 50% del contributo complessivo assegnato all’opera, che è di 1.274.914,91 euro, nell’ambito dell’Ordinanza commissariale n. 109/2020. Il trasferimento è stato disposto a seguito dell’avvenuto affidamento dei lavori, condizione necessaria per l’erogazione delle risorse secondo le procedure accelerate previste dalla normativa commissariale .

L’intervento assume un valore strategico per il territorio, poiché consentirà di dotare la comunità di una struttura funzionale alla gestione delle emergenze e al rafforzamento del sistema di protezione civile locale.

“Continua il lavoro della filiera istituzionale per garantire tempi certi e qualità negli interventi di ricostruzione pubblica. Il trasferimento di queste risorse rappresenta un ulteriore passo concreto verso la realizzazione di un’opera fondamentale per la sicurezza e la resilienza della comunità di Trevi. Ringrazio la Regione Umbria, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Ferdinando Gemma per la loro collaborazione. La ricostruzione è anche il rafforzamento dei presidi territoriali e dei servizi essenziali, a partire dalla Protezione Civile, che rappresenta un pilastro nella gestione delle emergenze” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Edilizia cimiteriale, approvati nuovi interventi per oltre 3,3 milioni

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha adottato diversi provvedimenti relativi a interventi di edilizia cimiteriale, con l’obiettivo di consentire l’avanzamento di opere attese da tempo e di particolare rilevanza per i territori colpiti dal sisma. Gli interventi interessano cimiteri comunali e di frazione, con caratteristiche e livelli di complessità differenti, collocati nelle province di Ascoli, Fermo, Macerata e Ancona.

«Continuiamo a incidere su un patrimonio edilizio diffuso e delicato, a cui tutte le comunità dell’Appennino, soprattutto le più piccole, sono molto legate – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. L’edilizia cimiteriale rappresenta infatti uno degli ambiti nei quali la ricostruzione pubblica assume un valore che va oltre l’aspetto infrastrutturale, toccando direttamente la dimensione identitaria e sociale. Ringrazio per questo i Comuni coinvolti, sempre pronti, l’Usr e la Regione marche, guidata dal presidente Acquaroli».

Nel comune di Visso (Mc), frazione di Croce, è stato adottato il decreto di conclusione positiva della Conferenza regionale relativo all’intervento di riparazione e recupero funzionale del cimitero e della chiesa, che ha un importo di 620.000 euro.

Sempre nel Maceratese, a Pieve Torina, è stato autorizzato e concesso un contributo aggiuntivo, pari a 834.834 euro, con conseguente alla rimodulazione del quadro economico dell’intervento già approvato.

Nel comune di Caldarola è stato approvato il progetto esecutivo per i lavori di riparazione dei danni post sisma al cimitero di Valcimarra, comprendenti interventi su muro perimetrale, loculi, cappellina e chiesa cimiteriale. Il decreto dispone anche l’autorizzazione e la concessione del contributo, pari a 199.800 euro.

A San Severino Marche è stato approvato il progetto esecutivo relativo alla riparazione dei danni al cimitero di Cesolo con cappella, con interventi sia sulla chiesa cimiteriale sia sui colombai. L’importo del contributo concesso ammonta a 248.558 euro.

A Montegranaro (Fm) è stato invece approvato il progetto esecutivo dell’intervento sul cimitero comunale, con particolare riferimento alle strutture dei loggiati storici laterali alla cappellina. Contestualmente è stata disposta l’autorizzazione e la concessione del contributo per un importo complessivo pari a 200.000 euro, interamente finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

A Carassai (Ap) sono stati adottati due distinti provvedimenti. Con il primo è stato approvato il progetto esecutivo per il cimitero del capoluogo, relativo al consolidamento per interazione tra la chiesa cimiteriale e i blocchi loculi dei lotti D ed E, con concessione di un contributo pari a 150.000 euro. Con un secondo decreto è stato invece approvato il progetto esecutivo per l’intervento di consolidamento e ristrutturazione della chiesa, dei loculi e del muro di cinta del cimitero di Rocca Montevarmine, per un importo complessivo di 350.000 euro.

Nel Piceno, poi, approvato il progetto esecutivo dell’intervento sul cimitero comunale di Appignano del Tronto, con contributo autorizzato e concesso pari a 645.000 euro.

Infine ad Arcevia (An) il decreto riguarda il cimitero di San Pietro, per il quale è stato approvato il progetto esecutivo di riparazione dei danni del sisma, con autorizzazione e concessione di un contributo pari a 100.000 euro.

Monsampolo del Tronto, progetto esecutivo per la riparazione del Municipio

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riparazione e di miglioramento sismico del Municipio di Monsampolo del Tronto (Ap), situato in Corso Vittorio Emanuele. L’opera, finanziata nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023, prevede un investimento complessivo pari a 1.600.000 euro, interamente concesso al Comune, che è soggetto attuatore dell’intervento.

“Il finanziamento assegnato con il decreto consentirà l’avvio delle procedure successive alla progettazione e propedeutiche all’avvio dei lavori – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Stiamo parlando dell’edificio simbolo della vita amministrativa e non solo di Monsampolo, che dunque compie un passo decisivo verso la riqualificazione. Mi preme ringraziare per il lavoro svolto sinora, oltre allo stesso Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”

Il sindaco Massimo Narcisi ha dichiarato: “È un altro passo fondamentale per il rilancio del nostro comune, in particolare del centro storico. Siamo davvero soddisfatti di aver chiuso una prima fase di questo importante percorso intrapreso negli ultimi anni. Interveniamo nel cuore pulsante della nostra comunità, e questo ci riempie d’orgoglio. Un ringraziamento speciale all’ufficio sisma, al commissario, all’ufficio ricostruzione e ai tecnici. Continuiamo a lavorare con entusiasmo.”

Il progetto mira al ripristino delle condizioni di sicurezza, funzionalità e piena fruibilità dell’edificio comunale, garantendo contestualmente un significativo miglioramento del suo comportamento sismico. L’intervento comprende opere strutturali di consolidamento, il rinforzo di porzioni murarie, lavorazioni sulle volte e sui solai, l’aggiornamento degli impianti e una serie di adeguamenti che consentiranno di riportare il Municipio a standard prestazionali moderni, mantenendone l’identità architettonica. Accanto alle lavorazioni strutturali sono previste attività di carattere impiantistico, il rifacimento degli intonaci necessari a ospitare i nuovi rinforzi, la revisione delle finiture interne ed esterne, nonché la predisposizione di un terrazzo tecnico sulla copertura per l’alloggiamento degli impianti.

Monte Rinaldo, lavori in corso sul nuovo “CumaLab”

A Monte Rinaldo (Fm) sono in corso i lavori sul “CumaLab”, un laboratorio archeo-agronaturalistico con centro polifunzionale destinato ad attività culturali e sociali, finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023 per un importo di 1.607.000 euro.

Si tratta di una struttura situata nei pressi della suggestiva area archeologica “La Cuma”, dove trova spazio un santuario romano costruito a partire dalla metà del II secolo a.C. L’edificio sorge dunque in un contesto di grande pregio che richiede servizi adeguati per essere pienamente valorizzato.

“L’intervento, che rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma, rappresenta un passo importante verso la valorizzazione del patrimonio storico di Monte Rinaldo attraverso la creazione di un nuovo punto culturale aperto a cittadini e visitatori – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. La sinergia con Comune, Usr e con la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli sta producendo risultati positivi su tutto il cratere sismico, dove il lavoro da fare è tanto, sempre con l’unico obiettivo di restituire un territorio forte e sicuro”.

“La forte azione sinergica tra Usr e Comune sta consentendo, in maniera rapida, il recupero di quello che diventerà uno dei centri di valorizzazione dell’intera valle dell’Aso. Mi preme ringraziare sia il Commissario Castelli che il Presidente Acquaroli, nonché tutti i funzionari Usr, perché assistere quotidianamente all’avanzamento dei lavori in maniera rapida e puntuale, rappresenta chiaramente la qualità del lavoro che si sta facendo nelle aree interne dell’appennino dell’Italia Centrale. Tutto ciò volto a sostenere le comunità locali, sempre considerate quali fulcro da preservare e sostenere” sottolinea il sindaco Gianmario Borroni.

174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, Castelli: “Legalità e sicurezza pilastri della ricostruzione. Il motto Sub lege libertas guida anche il nostro impegno nei territori del sisma”

In occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha rivolto un messaggio di ringraziamento e riconoscenza alle donne e agli uomini in divisa, impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza e della legalità anche nei luoghi del sisma del centro Italia.

“Celebrare la Polizia di Stato vuol dire rendere omaggio a un presidio fondamentale della nostra democrazia e delle nostre istituzioni. Il loro operato, ispirato dal motto Sub lege libertas, è un punto di riferimento indispensabile anche nei territori colpiti dal sisma, dove la ricostruzione non è soltanto un fatto materiale, ma anche sociale e civile. Legalità e trasparenza sono condizioni essenziali per garantire una ricostruzione efficace e giusta. In questo senso, il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine è decisivo per prevenire ogni tentativo di infiltrazione e assicurare che le risorse pubbliche siano utilizzate correttamente, nell’interesse esclusivo delle comunità. Non dobbiamo neppure dimenticare il lavoro di squadra tra istituzioni, strutture operative e Forze dell’Ordine: si tratta della chiave per consolidare quel cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione.  A tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato va il nostro più sentito grazie per il loro servizio, svolto con dedizione, professionalità e immenso sacrificio” ha detto il commissario Castelli.

 

Scheggino, si inaugura la struttura polifunzionale del centro di Protezione Civile

Si inaugurerà venerdì 10 aprile alle 16,30 la nuova sede della Protezione Civile a Scheggino. Co-finanziata da Regione Umbria e struttura commissariale sisma, sarà a disposizione della popolazione di tutta la Valnerina diventando un punto di riferimento per la gestione delle emergenze in zona.  Si tratta di un “centro di comunità di protezione civile” con fini sia collettivi per eventi dedicati alla cittadinanza, sia come accoglienza per la popolazione locale a fronte di eventi calamitosi. L’opera è stata finanziata in due lotti di cui, il primo, per un totale di € 366.641,77 distinti in € 326.641,77 a valere su fondi della Regione Umbria e € 40.000,00 sui fondi commissariali sisma 2016 O.C. n. 104 del 29/06/2020; mentre il secondo lotto di € 200.000,00 è finanziato interamente dalla Regione Umbria. La struttura prevede una destinazione polivalente, comprendendo inoltre spazi destinati a cucina, blocco bagni comprensivi di servizi igienici per disabili, nonché locali tecnologici per gli impianti con accesso, per disposizioni legislative, solo dall’esterno.

Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli spiega che “L’inaugurazione della nuova sede della Protezione Civile di Scheggino rappresenta un risultato importante per tutta la comunità della Valnerina. Dotare il territorio di una struttura moderna e adeguata significa rafforzare la capacità di risposta nelle emergenze, ma anche offrire un presidio stabile di sicurezza e prossimità ai cittadini. Ringrazio il Comune, la Regione Umbria,  l’ufficio ricostruzione , il Comune e tutti coloro che hanno contribuito a questo traguardo: è attraverso il gioco di squadra tra istituzioni che possiamo continuare a dare concretezza al rilancio dell’Appennino centrale.”

“L’inaugurazione della nuova struttura polifunzionale di Protezione civile a Scheggino è un segnale molto importante per tutta la Valnerina e per l’Umbria intera, perché ci dice con chiarezza che la ricostruzione deve anche rafforzare la capacità dei territori di affrontare il futuro. Questa sede nasce in un’area che ha conosciuto la fragilità, la paura e la prova durissima del sisma, e proprio per questo assume un valore che va oltre l’opera pubblica: è un presidio di sicurezza, di organizzazione, di prossimità istituzionale. Significa mettere a disposizione della comunità uno spazio capace di rispondere alle emergenze, ma anche di accompagnare la vita collettiva ordinaria, con una funzione concreta di servizio e di coesione. Come Regione Umbria abbiamo voluto fortemente sostenere questo intervento perché crediamo che la protezione civile sia una delle espressioni più alte della responsabilità pubblica: prevenzione, tempestività, presenza sul territorio, vicinanza alle persone nei momenti più difficili. Rafforzare questi presìdi significa rendere più forte l’intero sistema territoriale e dare ai cittadini un punto di riferimento stabile, moderno e adeguato. È così che si costruisce davvero una comunità più sicura, più resiliente e più unita” dichiara il presidente della Regione Stefania Proietti.

L’Amministrazione comunale si dichiara soddisfatta, sottolineando l’importanza di questa struttura.” Nel 2016, sia il 24 agosto che il 30 ottobre, abbiamo dovuto prima gestire l’arrivo delle unità militari della protezione civile e poi riqualificare una struttura riscaldata a causa del freddo. All’epoca, il comune di Scheggino non disponeva di strutture adeguate per l’accoglienza dei cittadini.  L’obiettivo è sempre stato quello di dotare la comunità di Scheggino e della Valnerina di questa struttura altamente sicura e fondamentale per la comunità”.

Nell’ambito del programma di “Diamante Nero”, l’evento che celebra una delle maggiori eccellenze del territorio ovvero il tartufo, domenica 12 alle ore 11   al Teatro Comunale di Scheggino si terrà la presentazione del libro “I Cammini della Rinascita” , volume promosso dal commissario  Guido Castelli, insieme all’ illustrazione del progetto: “Il cammino della Torre” a cura dell’Architetto Annunziata Stella. Peppone Calabrese e Angelo Mellone saranno i conduttori dell’evento.

A Visso via libera al progetto da 5,8 milioni per chiesa e palazzo San Giacomo

– Prosegue il percorso di ricostruzione post-sisma dell’Appennino marchigiano. La Conferenza dei Servizi ha espresso parere favorevole sulla congruità economica del progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento di recupero della Chiesa e del Palazzo San Giacomo nel Comune di Visso. Il progetto, inserito nell’ambito delle Ordinanze Speciali n. 26/2021 e n. 61/2023 dedicate alla ricostruzione del borgo Maceratese e delle sue frazioni, rappresenta uno degli interventi più significativi per il rilancio del centro storico. A fronte di una superficie complessiva di circa 2.300 metri quadrati, l’importo previsto è pari a 5,8 milioni di euro.

L’intervento prevede un insieme articolato di opere che comprendono il restauro architettonico e degli elementi di pregio, il miglioramento sismico delle strutture e un importante adeguamento impiantistico ed energetico. Tra le principali lavorazioni figurano il consolidamento delle murature, il rifacimento delle coperture, il recupero delle finiture storiche, l’installazione di impianti ad alta efficienza energetica e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Il Commissario al sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: “L’intervento su Chiesa e Palazzo San Giacomo assume un valore strategico, non solo sotto il profilo della sicurezza e della conservazione del patrimonio, ma anche in termini di rigenerazione urbana e riparazione socio-economico dell’alta Valnerina. Si tratta, infatti, di un complesso di grande rilevanza storica e identitaria per la comunità di Visso, borgo di pregio noto come la ‘perla dei sibillini’. Questo via libera rappresenta un ulteriore passo avanti nel processo di ricostruzione, confermando la collaborazione e l’impegno del Presidente Acquaroli e del Sindaco Sensi nel garantire interventi di qualità, sostenibili e coerenti con le esigenze dei nostri”.

Il Sindaco di Visso, Rosella Sensi, ha commentato così la notizia: “Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e il commissario Guido Castelli per l’attenzione e l’impegno che dimostrano verso Visso – le parole del sindaco Sensi -. Accogliamo con grande soddisfazione questo importante passo avanti, frutto di un lavoro di squadra tra l’amministrazione comunale, i tecnici del Comune e quelli dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, che ringrazio per la collaborazione costante. Chiesa e Palazzo San Giacomo rappresentano un luogo di grande valore per la nostra comunità e potranno essere tra le prime strutture a tornare fruibili, diventando nuovamente uno spazio per eventi, incontri e momenti di socialità e cultura. Un intervento che segna, quindi, un passaggio fondamentale per restituire alla nostra piazza centralità e dignità, riconsegnandole il ruolo che le spetta”.

 

Nuove risorse per le urbanizzazioni delle frazioni di Accumoli

Prosegue il percorso di ricostruzione pubblica nei territori colpiti dal sisma del 2016. Sono stati disposti i trasferimenti delle anticipazioni per l’avvio degli interventi di urbanizzazione in tre frazioni del comune di Accumoli (Rieti).

Nel dettaglio, le risorse trasferite all’Ufficio Speciale per la ricostruzione della Regione Lazio riguardano: Colleposta: 126.000 euro (20% di un intervento complessivo da 630.000 euro) , Poggio D’Api: 70.616 euro (20% di un intervento complessivo da 353.080 euro) , Roccasalli: 100.000 euro (20% di un intervento complessivo da 500.000 euro)

Si tratta delle anticipazioni previste dalla normativa commissariale per l’avvio della progettazione degli interventi, nell’ambito dell’Ordinanza n. 109/2020, che disciplina il programma delle opere pubbliche nei territori del cratere. Gli interventi nelle frazioni di Colleposta, Poggio D’Api e Roccasalli si inseriscono nella strategia complessiva di ricostruzione che punta non solo al recupero edilizio, ma anche alla rigenerazione sociale ed economica dei territori.

“Con questi provvedimenti continuiamo a imprimere un cambio di passo alla ricostruzione pubblica, sostenendo concretamente interventi strategici per il ritorno alla normalità nelle aree più colpite. Le opere di urbanizzazione rappresentano una condizione essenziale per la rinascita: non si possono ricostruire le case senza ricostruire anche i servizi, le reti e le infrastrutture che rendono una comunità viva e attrattiva. Il lavoro di squadra con l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione, il Questore della Camera Paolo Trancassini e il sindaco Mauro Tolomei sta consentendo di trasformare la programmazione in cantieri e risultati concreti. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: accelerare, semplificare e garantire interventi di qualità, nel segno della legalità e della trasparenza. Un impegno che mira a contrastare lo spopolamento e a restituire piena funzionalità ai centri colpiti dal sisma, attraverso infrastrutture moderne, sicure e adeguate alle esigenze delle comunità locali” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“Un finanziamento per interventi strategici che rappresentano un passo concreto per la ripartenza, e il ritorno alla normalità, delle frazioni colpite dal sisma. Le opere di urbanizzazioni ci consentono di restituire servizi, sicurezza e qualità della vita alle comunità. Come Regione Lazio siamo impegnati ad accelerare sempre di più il processo della ricostruzione, lavorando in sinergia con tutti i soggetti coinvolti, per trasformare le risorse in risultati concreti”, ha aggiunto l’assessore alla ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Il trasferimento delle anticipazioni per l’avvio degli interventi di urbanizzazione nelle frazioni di Colleposta, Poggio D’Api e Roccasalli rappresenta un passo concreto e importante nel percorso di ricostruzione del comune di Accumoli e dell’intero territorio colpito dal sisma del 2016. Parliamo di risorse che consentono di avviare la progettazione di opere fondamentali, indispensabili per restituire piena funzionalità ai centri e creare le condizioni per il ritorno stabile delle comunità locali. Le urbanizzazioni costituiscono infatti la base su cui costruire una ripresa reale: infrastrutture efficienti, servizi adeguati e reti moderne sono elementi essenziali per garantire qualità della vita, sicurezza e nuove opportunità di sviluppo. Questo intervento si inserisce in una strategia più ampia che punta non solo alla ricostruzione materiale, ma anche alla rigenerazione sociale ed economica dei territori, contrastando lo spopolamento e valorizzando l’identità dei borghi. Il lavoro sinergico tra istituzioni, Regione Lazio, Ufficio speciale per la ricostruzione e amministrazioni locali sta producendo risultati concreti, trasformando le risorse disponibili in azioni tangibili. È questa la strada giusta: accelerare i processi, semplificare le procedure e garantire interventi di qualità nel pieno rispetto della legalità e della trasparenza. Continueremo a sostenere con determinazione questo percorso, affinché ogni intervento contribuisca a restituire futuro, dignità e prospettive di crescita alle comunità colpite dal sisma” dichiara il Questore della Camera Paolo Trancassini.

“Si tratta di ulteriori tasselli importanti per portare avanti il mosaico della ricostruzione e contrastare  lo spopolamento attraverso atti concreti che facilitano il ritorno alla piena fruizione dei luoghi” dichiara il sindaco Mauro Tolomei.

Montegallo, via libera al progetto di ripristino della strada comunale per la frazione Corbara

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico‑economica per il ripristino e la riparazione dei danni causati dal terremoto lungo la strada comunale che collega la frazione Corbara al resto del territorio di Montegallo (Ap).

L’intervento, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023, rappresenta un’opera necessaria per il recupero della viabilità locale e per la sicurezza dell’area, fortemente colpita dagli eventi sismici del 2016/2017. Il quadro economico dell’intervento ammonta a 400.000 euro.

“Montegallo compie un altro passo verso il ripristino della rete viaria danneggiata, rafforzando la sicurezza del territorio e ristabilendo un collegamento fondamentale per i residenti della frazione e per l’intero sistema di mobilità comunale – spiega il commissario straordinario Guido Castelli -. Il lavoro che stiamo portando avanti tutti insieme è complesso ma merita tutta la dedizione possibile affinché questi territori possano tornare pienamente vivibili. Ringrazio per il lavoro svolto finora il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

“L’approvazione del progetto per il ripristino della strada di Corbara rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra amministrazione e per tutta la comunità di Montegallo. Come Sindaco, ho sempre ribadito che il rilancio del nostro territorio non può prescindere dal recupero della viabilità secondaria: si tratta di un’arteria vitale che permette alle nostre frazioni di tornare a vivere e di uscire dall’isolamento causato dai danni del sisma. Questo intervento da 400.000 euro, che prevede opere strutturali importanti come il consolidamento delle scarpate e la sostituzione del pontile lesionato con un nuovo ponte in acciaio sul Fluvione, è la base necessaria per sostenere concretamente le nostre piccole imprese agricole e forestali. Solo garantendo collegamenti sicuri e una mobilità efficiente lungo i tracciati che portano alle frazioni, come questo collegamento essenziale verso la viabilità provinciale, possiamo favorire il rilancio economico e turistico di cui Montegallo ha bisogno. Ringrazio il Commissario Guido Castelli, l’USR e la Regione Marche per aver compreso che ogni chilometro di strada ripristinato è un passo decisivo verso la piena vivibilità dei nostri territori, tutelando chi ha scelto di restare e accogliendo chi vorrà scoprirli” sottolinea il sindaco Sante Capanna.

Il tratto stradale interessato si estende per circa 1,1 chilometri e costituisce un collegamento essenziale verso la viabilità provinciale diretta alla frazione di Abetito. Il sisma ha determinato deformazioni superficiali che hanno compromesso la stabilità del corpo stradale, la capacità di smaltimento delle acque e la regolarità del tracciato, causando dissesti in più punti e rendendo necessaria un’azione mirata di risanamento.

Il progetto propone un insieme di interventi finalizzati a ristabilire l’agibilità della strada e a garantire la sicurezza idraulica e strutturale del tratto. È previsto il consolidamento della scarpata di valle mediante una gabbionata impostata su magrone armato, con successivo ripristino del piano viabile attraverso un nuovo manto in misto stabilizzato e l’inserimento di elementi di drenaggio per migliorare la regimentazione delle acque. Il progetto comprende inoltre la demolizione del pontile in legno, oggi gravemente lesionato, e la sua sostituzione con un ponte in acciaio con spalle in calcestruzzo fondate su micropali, studiato per ampliare la sezione idraulica e migliorare il deflusso delle acque del Fluvione.

Castel di Lama, aggiudicato il primo stralcio dei lavori per la mitigazione del rischio franoso

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha aggiudicato i lavori relativi al primo stralcio dell’intervento di mitigazione del rischio relativo ai movimenti franosi della frazione Piattoni, nel comune di Castel di Lama (Ap). L’appalto è stato assegnato all’impresa Sabatini Costruzioni Srl di Maltignano.

L’intervento, che ha un importo di 2,2 milioni, finanziato attraverso le risorse destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico, prevede opere mirate alla messa in sicurezza dell’area soggetta a movimenti franosi, con consolidamenti strutturali, sistemazioni del terreno e interventi tecnici finalizzati alla riduzione del rischio per abitazioni e viabilità locali.

«Con l’aggiudicazione, dopo la verifica dei requisiti dell’impresa esecutrice, può ora procedere la fase successiva che porterà alla stipula del contratto e all’avvio operativo del cantiere – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Per quanto riguarda il secondo stralcio da 10,8 milioni, si sta lavorando alla progettazione esecutiva. Ribadisco quanto sia vitale salvaguardare il territorio, specie quello più fragile, per non ripetere quanto accaduto in altre zone d’Italia. Ringrazio il lavoro svolto fino ad oggi dal Comune, dall’Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Nello specifico, riguarda il versante che scende verso il torrente Lama, in destra idrografica, un’area classificata a rischio molto elevato (R4) e da anni soggetta a movimenti franosi, aggravatisi ulteriormente dopo il sisma del 2016/2017. La relazione tecnica conferma che l’intero settore, compreso tra l’abitato di Piattoni e la valle del Lama, presenta una storia complessa di dissesti e una dinamica geologica che ha coinvolto anche le fondazioni di alcuni edifici. Il progetto punta dunque alla progressiva riduzione del rischio da R4 a R2, evitando la delocalizzazione degli immobili e garantendo livelli di sicurezza conformi alla normativa.