Approvato l’intervento di riparazione e adeguamento sismico della chiesa di Santa Maria in Pantano a Montegallo

Approvato, in Conferenza permanente, l’intervento di riparazione e adeguamento sismico della chiesa di Santa Maria in Pantano a Montegallo (Ap). A seguito degli eventi sismici del 2016 la chiesa , che sorge a 1159 mt ed è raggiungibile solamente dopo 30-40 minuti di cammino provenendo da Colle di Montegallo, risulta essere gravemente danneggiata soprattutto a causa della seconda scossa del 30 ottobre 2016 dove gran parte del suo volume è crollato. E’ crollato quasi tutto l’apparato murario sommitale perimetrale, la facciata principale, la vela della torre campanaria, il totale crollo della copertura, degli arconi e degli orizzontamenti voltati. Nei mesi successivi al sisma sono stati eseguiti interventi di messa in sicurezza del bene con opere di copertura provvisoria, recupero e accantonamento del materiale lapideo costruttivo derivante dai crolli, raccolta dei frammenti e distacco degli affreschi delle Sibille per la ricollocazione in fase di intervento di ripristino della chiesa.  E’ prevista la realizzazione di nuova copertura in legno con capriate in legno lamellare e catena metallica, arcarecci, tavolato ligneo, pannello in compensato fenolico, impermeabilizzazione e coppi antichi, la ricostruzione delle pareti crollate con murature a sacco e paramento in pietra arenaria locale, la ricostruzione della vela campanaria e ricollocazione della campana, incatenamento della vela campanaria mediante tiranti metallici verticali e il consolidamento delle fondazioni mediante realizzazione di micropali. L’intervento ha un costo totale di 1.721.450,91 euro

“Con il cambio di passo ormai intrapreso, andiamo a recuperare una chiesa molto importante del territorio piceno – dichiara il commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – E’ un patrimonio di edilizia religiosa, punto di riferimento vitale per le comunità del cratere. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Capanna per la loto collaborazione”.

Matelica, avanza la ricostruzione del Palazzo Comunale: trasferiti oltre 2,2 milioni di euro per il completamento

Prosegue la ricostruzione pubblica a Matelica, in particolare proprio del simbolo della città: con il  Decreto n. 950 del 20 ottobre 2025, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha disposto il trasferimento di 2.248.897,51 euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche per l’intervento di recupero del Palazzo Comunale. L’importo, pari al 50% del quadro tecnico economico post gara – fissato a 4.497.795,02 euro – è stato autorizzato a seguito dell’avanzamento delle procedure previste dall’Ordinanza del Commissario n. 161/2023, che disciplina i trasferimenti in più tranche in base allo stato di attuazione degli interventi.

Il progetto di recupero, finanziato complessivamente con 4,6 milioni di euro a valere sull’Ordinanza Speciale n. 34/2022 e sull’Ordinanza Speciale n. 72/2024, è già in fase di realizzazione. Dichiarazione del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli: «Il Palazzo Comunale di Matelica è uno dei simboli più significativi della rinascita civica e istituzionale delle nostre comunità ferite. Restituire alla città la sede del proprio municipio significa restituire il cuore della vita pubblica, un luogo dove si esercita la democrazia e si rafforza il senso di appartenenza. Voglio ringraziare il Comune di Matelica, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche e il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per il lavoro puntuale e la collaborazione costante che rendono possibile questo risultato. La sinergia tra istituzioni è la chiave per trasformare i progetti in cantieri e i cantieri in opere compiute, restituendo ai cittadini luoghi sicuri, funzionali e belli».

Dichiarazione del Sindaco di Matelica, Denis Cingolani: «I lavori di recupero del Palazzo Comunale stanno procedendo molto bene e nel pieno rispetto del cronoprogramma, senza nessun disguido. È in corso anche l’intervento sulla adiacente Caserma dei Carabinieri e accogliamo con grande soddisfazione questo nuovo passo avanti per il completamento del municipio, che vogliamo rendere fruibile il più possibile alla cittadinanza nel più breve tempo possibile. Il Palazzo Comunale è una struttura storica, sede simbolica dell’amministrazione e luogo di rappresentanza della nostra città. Una volta ultimato, tornerà ad ospitare gli uffici comunali e a rappresentare il cuore istituzionale di Matelica. Un palazzo storico come questo, che si affaccia sulla piazza principale della nostra città, rappresenterà quindi la rinascita concreta di Matelica. Ringrazio il Commissario Straordinario per l’attenzione sempre dimostrata nei confronti della nostra città: grazie alla sinergia istituzionale e agli interventi in corso, stiamo facendo tornare Matelica una città com’era prima dell’ottobre 2016».

Attualmente  gli uffici comunali di Matelica sono dislocati all’interno di Palazzo Ottoni, altro immobile, dichiarato di interesse storico-artistico, già restituito alla città grazie agli interventi di ricostruzione post sisma.

Capradosso: via libera al ripristino di viabilità e sottoservizi

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino dei sottoservizi e della viabilità nella frazione Capradosso del comune di Rotella (Ap), nell’ambito dell’Ordinanza commissariale 137 del 2023. L’intervento, finanziato con 450.000 euro, è stato ritenuto congruo e coerente con gli obiettivi del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma.

Il parere istruttorio dell’Ufficio Speciale Ricostruzione ha confermato la sussistenza del nesso di causalità tra i danni rilevati e gli eventi sismici del 2016/2017. Le criticità riscontrate, tra cui fessurazioni, cedimenti e infiltrazioni nei manti stradali, giustificano l’intervento, che mira a restituire piena funzionalità alle infrastrutture locali.

«Con questa approvazione, il Comune di Rotella potrà procedere verso la fase esecutiva, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la qualità della viabilità locale, contribuendo alla rigenerazione del tessuto urbano colpito dal sisma – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Ringrazio per il lavoro svolto finora a tutte le componenti coinvolte, tra cui mi preme di menzionare l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Il progetto interessa quattro aree della frazione Capradosso (il centro, contrada Icone 1 e Icone 2 e contrada Torbidello) e prevede lavorazioni su strade in asfalto, cemento e porfido, sistemazione di chiusini e griglie meteoriche, rifacimento di fondazioni stradali, opere di regimentazione idraulica e ottimizzazione dei cigli marginali. È prevista anche la sistemazione di un muro di contenimento e della relativa ringhiera.

Al via la progettazione definitiva per la nuova scuola “Edmondo De Amicis”di Colmurano: più moderna, “green” e sicura

Via libera all’avvio della progettazione definitiva per il nuovo plesso scolastico “Edmondo De Amicis” di Colmurano. Con il decreto n. 915 del 10 ottobre 2025, la Struttura commissariale sisma 2016, guidata dal commissario straordinario Guido Castelli, ha disposto il trasferimento di 494.600 euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, pari al 20% dell’importo complessivo previsto per l’intervento, del valore totale di 3,8 milioni di euro.

Il progetto, inserito nell’Ordinanza Speciale n. 31/2021 dedicata alla ricostruzione e all’adeguamento delle scuole nei territori colpiti dal sisma, ha come obiettivo la realizzazione di un nuovo edificio scolastico, come stabilito dall’Ordinanza n. 96/2025. L’intervento è finanziato per 2,47 milioni di euro con fondi sisma, 187 mila euro da fondi MIUR e 1,14 milioni tramite Conto Termico, che consentirà di realizzare un edificio ad alta efficienza energetica e dotato delle più moderne tecnologie per la sicurezza sismica e ambientale.

«Garantire alle comunità dell’Appennino scuole moderne, sicure ed efficienti è una priorità assoluta – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Con questo intervento a Colmurano si compie un passo concreto per restituire spazi educativi adeguati e all’altezza delle nuove esigenze didattiche e ambientali. Le scuole sono il primo presidio di comunità e di futuro: investire su di esse significa investire nella rinascita dei nostri borghi».

 

Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Commissario Castelli: “Grazie all’Esercito per l’impegno nel cratere. Non dimentichiamo

“Una giornata importante per il nostro Paese, per la nostra Regione e anche per il cratere. Sono qui per dovere istituzionale, per incontrare la massima autorità dello Stato, ma soprattutto per dire grazie all’Esercito.  Oggi celebriamo la Giornata delle Forze Armate e ricordiamo come, nell’immediatezza del disastro del 2016, l’Esercito fu pronto, operativo, efficace: intervenne per sgomberare le macerie, ricostruire ponti e infrastrutture, portare soccorso e presenza dello Stato. Non dimentichiamo quel contributo. Grazie al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non ha mai smesso di dimostrare attenzione e vicinanza a tutto ciò che riguarda la ricostruzione. Fu lui, del resto, a presenziare ai funerali di Stato in quelle giornate drammatiche, quando a seguito della terribile scossa del 24 agosto 2016, il Centro Italia  pagò un tributo di sangue altissimo. Dire grazie e fare memoria, insieme: questo è il senso del 4 novembre.”

Così Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, oggi ad Ancona in occasione delle celebrazioni per le celebrazioni della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Edilizia cimiteriale: cantieri attivi e nuovi interventi

«Nelle Marche, il programma di recupero e messa in sicurezza dei cimiteri danneggiati dal sisma del 2016/2017 sta proseguendo con intensità. Grazie ai fondi stanziati attraverso le ordinanze commissariali e alla regia dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, numerosi interventi sono già in corso, mentre altri sono stati recentemente approvati o finanziati».

Così il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, che fa il punto sugli ultimi aggiornamenti relativi all’edilizia cimiteriale.

A Visso, nella frazione Villa Sant’Antonio, è in corso l’intervento di demolizione e ricostruzione del cimitero, con un contributo complessivo di oltre 819.000 euro. È stata recentemente liquidata una tranche da 262.244 euro, pari all’80% del contributo al netto delle somme già erogate.

Appena iniziati i lavori nella frazione Arli di Acquasanta Terme, per il recupero del cimitero grazie ad un contributo di 376.271 euro. Sempre ad Acquasanta, ma nella frazione di Favalanciata, l’Usr ha approvato il progetto esecutivo da 200.000 euro per il recupero del cimitero, con interventi locali su murature, coperture e strutture in cemento armato.

A Carassai è invece giunto alla fasa finale l’intervento di riparazione post-sisma del cimitero del capoluogo, con un contributo di 346.477 euro.

A Monte Cavallo, nella frazione Collattoni, l’Usr ha approvato il progetto esecutivo da 116.610 euro per il miglioramento sismico del muro di cinta e della chiesa interna al cimitero. Gli interventi prevedono consolidamenti murari, intonaci armati e ripristino delle coperture.

Nel comune di Cessapalombo, infine, la Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 150.000 euro per il restauro e la riparazione dei danni al cimitero della frazione Monastero. Il progetto prevede consolidamenti strutturali, rifacimento delle coperture, restauro della chiesa interna e miglioramento dell’accessibilità.

Castelli: “Norcia rinasce, la Basilica di San Benedetto torna a essere il cuore spirituale dell’Appennino”

“Il portone della Basilica di San Benedetto che si spalanca dopo nove anni è il simbolo più potente della rinascita di un territorio che non ha mai abbandonato la speranza e smesso di credere nella rinascita della sua comunità.”
Così il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha commentato la solenne cerimonia di dedicazione della Basilica di Norcia, presieduta da Monsignor Renato Boccardo, che ha restituito ai fedeli e all’intera cristianità la casa del patrono d’Europa.
“Questa giornata – ha proseguito Castelli – segna un passaggio fondamentale nel cammino della ricostruzione. La Basilica di San Benedetto non è soltanto un monumento di straordinario valore storico e artistico, ma un faro di spiritualità che illumina la Civitas Appenninica e tutta l’Europa. La sua riapertura è il segno tangibile di ciò che insieme, attravereo la collaborazione delle istituzioni e il lodevole lavoro delle maestranze, con perseveranza e visione, stiamo realizzando: la rinascita dell’Appennino centrale, che torna a essere luogo di vita, di fede e di futuro.”
“La ricostruzione della Basilica di Norcia è il simbolo di un’Italia che non si arrende: dalle ferite del passato fiorisce una nuova speranza. Qui, dove San Benedetto diede un’anima all’Europa, ritroviamo la forza delle nostre radici e il coraggio di guardare avanti. Questo momento sancisce anche l’impegno concreto del Governo Meloni nel sostenere la ricostruzione nell’area del sisma del 2016 e il futuro delle aree interne della nostra Nazione” ha detto il Ministro Francesco Lollobrigida.
Alla cerimonia hanno preso parte , oltre al Ministro Francesco Lollobrigida, rappresentanti nazionali e regionali delle istituzioni, i sindaci dei comuni umbri del cratere, rappresentanti delle autorità ecclesiastiche e la cittadinanza nursina. Un messaggio di saluto è giunto anche dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che, commenta Castelli “con le sue sentite parole ha voluto sottolineare l’importanza di questa giornata e l’attenzione costante riservata da parte dell’Esecutivo alle comunità del Centro Italia. Il percorso di rinascita – ha concluso Castelli – prosegue con crescente fiducia e volontà. Ogni pietra che torna al suo posto, ogni luogo che rinasce, rappresenta una promessa mantenuta e un passo in avanti verso il futuro che queste terre meritano.”

Il 30 e 31 ottobre la basilica di S. Benedetto a Norcia verrà restituita ai fedeli

Il 30 e 31 ottobre, dopo nove anni dal crollo, la Basilica di San Benedetto a Norcia viene restituita ai fedeli, alla comunità, ai turisti e ai pellegrini. Il 30 ottobre 2016 la terza scossa, la più distruttiva, della sequenza sismica iniziata il 24 agosto, rase al suolo uno dei luoghi simbolo della spiritualità: la chiesa eretta sui resti della casa natale di San Benedetto, e della sorella Santa Scolastica, fu sbriciolata sotto il crollo del campanile. Restò in piedi solo la facciata e poco altro: l’80% del monumento non esisteva più.

I lavori per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia hanno avuto inizio il 16 dicembre del 2021, e in meno di quattro anni l’edificio è stato ricostruito interamente con tutte le attenzioni filologiche richieste dal materiale che è stato recuperato, catalogato, ricollocato (mattone per mattone) con l’aggiunta delle migliori tecnologie disponibili, per garantire la sicurezza antisismica dell’intera costruzione.

L’intervento di ricostruzione è stato finanziato grazie alle risorse messe a disposizione dal Commissario per la Ricostruzione Sisma 2016, dalla Regione Umbria e da Eni Spa, per un importo totale di circa 15 milioni di euro. Il Ministero della Cultura con la Soprintendenza Speciale Sisma 2016 ha curato l’atto di indirizzo e l’affidamento della progettazione, e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria ha seguito la direzione lavori.

In questo fine settimana, prima della Festa di Ognissanti, due giornate – il 30 e il 31 ottobre – celebreranno la riapertura della Basilica. Due giorni di appuntamenti importanti.

Presentazione dei lavori di ricostruzione. Giovedì 30 ottobre alle ore 16.30, a Norcia presso la Sala Digipass, si terrà la presentazione dei lavori di ricostruzione della Basilica. Porteranno i saluti istituzionali: il sindaco di Norcia avv. Giuliano Boccanera, la presidente della giunta regionale dell’Umbria ing. Stefania Proietti, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, il commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post sisma 2016 sen. Guido Castelli, il ministro della Cultura dott. Alessandro Giuli. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming nei social dell’Archidiocesi: canale YouTube (Archidiocesi Spoleto Norcia) e pagina Facebook (SpoletoNorcia).

Celebrazione di dedicazione della Basilica. Il momento più atteso è chiaramente è la riapertura della Basilica al culto: la solenne celebrazione eucaristica avverrà venerdì 31 ottobre alle ore 16.30, presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo Con il Presule concelebreranno: gli Arcivescovi e Vescovi dell’Umbria, tra cui il card. Gualtiero Bassetti arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve, altri Vescovi, diversi Abati delle Abbazie benedettine in Italia, tra cui l’Abate Primate della Confederazione Benedettina Jeremias Schröder, e i presbiteri dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia. Saranno diverse le autorità presenti, tra cui: il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste on. Francesco Lollobrigida (il Ministro riceverà la stampa accreditata alle ore 16.00 del 31 ottobre, dinanzi alla Basilica, ndr); il vice presidente del Parlamento Europeo l’on. Antonella Sberna; il commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post sisma 2016 sen. Guido Castelli; la presidente della giunta regionale dell’Umbria ing. Stefania Proietti; il sindaco di Norcia avv. Giuliano Boccanera; i sindaci dei Comuni che ricadono nel territorio dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia. La Messa sarà animata dalla corale diocesana, diretta da Mauro Presazzi; per la prima volta verrà eseguito il nuovo inno a S. Benedetto composto e musicato da mons. Marco Frisina, presbitero della diocesi di Roma. Nel transetto sinistro della Basilica troverà posto l’immagine della Madonna Addolorata, tanto venerata a Norcia, in attesa che si ricostruisca la sua chiesa; nella zona del presbiterio, invece, verrà collocato, protetto da una teca e da un impianto di video sorveglianza, il reliquiario di S. Benedetto.

Per il Ministro della Cultura Alessandro Giuli “I territori del sisma del Centro Italia sono luoghi dell’anima. Finalmente riaperta, la Basilica di San Benedetto torna a essere un punto di riferimento per Norcia, per l’Umbria e per l’intera Italia. Anche grazie al lavoro degli specialisti del MiC, che hanno saputo unire l’eccellenza tecnica alla sensibilità storica e artistica, oggi celebriamo un momento di straordinaria importanza. Per la comunità nursina, per l’Italia, per l’Europa intera”.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Quando una comunità è forte e determinata, quando le Istituzioni l’ascoltano e si mettono al servizio del territorio, quando le migliori competenze si dedicano alle opere più ambiziose, quando pubblico e privato si muovono nella stessa direzione, ecco, è possibile che avvengano miracoli. Come la ricostruzione della Basilica di San Benedetto, a Norcia. Arte, memoria, spiritualità, cultura, passato e futuro sono “risorti” con la Basilica del Patrono d’Europa. Oggi possiamo guardare con più fiducia a tutto il resto che manca ancora per ridare vita al Centro Italia ferito dal sisma del 2016-2017. Ma i simboli servono a moltiplicare le forze. La Basilica di Norcia restituita ai fedeli, alla comunità nursina, ai pellegrini e ai turisti è uno di questi simboli. E continueremo a lavorare perché la patria di San Benedetto possa diventare Capitale europea della Cultura nel 2033, come luogo simbolo di tutta la “Civitas appenninica” e delle sue radici cristiane che hanno fecondato tutto il Vecchio Continente. Qui rinasce il Centro Italia, l’Italia intera, e, vogliamo crederlo, tutta l’Europa”.

Le parole dell’Arcivescovo Renato Boccardo. “La dedicazione di una chiesa e la consacrazione di un altare, come faremo il 31 di ottobre a Norcia per la Basilica di S. Benedetto, ci dicono che tutto questo luogo viene messo a parte perché assume una destinazione particolare: diventa il luogo dove Dio abita, la sua casa di Dio in mezzo a quella degli uomini. E noi ammiriamo allora la bellezza di questa struttura architettonica, la bellezza dei bronzi sull’altare, l’ambone e la sede, che ricordano S. Benedetto e Santa Scolastica, e ci rallegriamo per questo lavoro di squadra che giunge al termine e restituisce alla Città di Norcia, all’Archidiocesi e all’Europa tutta questo monumento. Monumento che però ripropone il messaggio di S. Benedetto, il suo Ora et labora, la sua intuizione che riesce a mettere insieme uomini diversi che vogliono raggiungere un fine comune. Inoltre, ritrovare questo bel monumento sarebbe poca cosa se non fosse abitato e vissuto da una comunità cristiana viva, ricca della sua appartenenza al Signore e capace di raccontare e di comunicare la bellezza del messaggio di Gesù. Le chiese servono nella misura in cui sono abitate e vissute da una comunità dei credenti, che, nell’ascolto della Parola e nel Pane Eucaristico, attingono la forza per l’annuncio gioioso della presenza viva del Signore nella vita di ogni giorno”.

Il presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato che “La riapertura della Basilica di San Benedetto è un traguardo che segna la rinascita della Valnerina ed è il frutto di una ripresa consistente della ricostruzione e di una collaborazione tra le istituzioni e i soggetti privati, che hanno lavorato senza sosta per superare ogni ostacolo, unendo competenze, passione e determinazione.  Con la riapertura della Basilica il 30 ottobre si vuole rivolgere un pensiero a quel giorno di nove anni fa quando una delle scosse più forti ne causò il crollo.  La Basilica di San Benedetto oggi rinasce più solida e sicura di prima, grazie a un intervento di ricostruzione esemplare per celerità e qualità. I lavori, iniziati il 16 dicembre 2021, sono stati completati in meno di quattro anni.  La riapertura della Basilica è un messaggio di speranza per tutti coloro che ancora attendono di tornare nelle loro case, un segnale che la vita e la socialità stanno ripartendo. Ed è un messaggio che va oltre i nostri confini perché è un richiamo ai valori del lavoro, dell’impegno, dell’unione e rimette al centro il valore universale di San Benedetto, il suo “Ora et labora”, che unisce spiritualità e operatività, proponendo un modello di unità autenticamente umana.  Come Regione Umbria, continueremo a lavorare con tutto il nostro impegno per valorizzare la Valnerina e tutte le zone colpite dal sisma, che non saranno lasciate indietro, ma anzi diventeranno un simbolo di risveglio e di forza per tutta la nostra comunità”

Il sindaco Giuliano Boccanera ha aggiunto che “Con la restituzione della Basilica di San Benedetto, Norcia sente riavvicinarsi quella normalità bruscamente interrotta nove anni fa. La comunità nursina stretta attorno all’edificio del suo patrono e patrono dell’Europa intera, si fa più fiduciosa nei riguardi del futuro. La ricostruzione procede. Lo vediamo. La riapertura della Basilica è un simbolo potente per la ripresa della vita sociale ed economica della nostra città. Siamo pronti a ricevere i turisti e i pellegrini che vorranno tornare a visitare i luoghi di Benedetto. E siamo pronti a rilanciare la candidatura di Norcia – in nome della civitas Appenninica – come capitale europea della cultura 2033”

Terremoti Marche 2022 e Umbria 2023: verso la scadenza del 31 ottobre per la manifestazione di volontà a ricostruire

La Struttura commissariale sisma 2016, competente anche per gli interventi di ricostruzione conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito la costa marchigiana il 9 novembre 2022 e la provincia di Perugia il 9 marzo 2023, ricorda che il termine per la presentazione della manifestazione di volontà a ricostruire è fissato al 31 ottobre 2025.

Cittadini e imprese che hanno subito danni dovranno presentare la propria manifestazione attraverso la piattaforma digitale Ge.Di.Si, che consente di attivare formalmente il processo di ricostruzione privata.

Il provvedimento segna l’avvio operativo della fase di progettazione e ricostruzione nei territori colpiti, in particolare nei comuni di Ancona, Pesaro, Fano e in quelli umbri interessati dal sisma del 2023, come Umbertide e Gubbio.

È inoltre in via di definizione la questione relativa al Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) per i cittadini marchigiani colpiti dal terremoto del 2022. Dopo la sospensione seguita alla fine dello stato di emergenza, è infatti in corso di pubblicazione il provvedimento che ne regolerà la riattivazione.

«Stiamo costruendo un percorso di ricostruzione ordinato e tempestivo – sottolinea il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. La scadenza del 31 ottobre rappresenta un passaggio fondamentale per avere un quadro completo e dare concretezza all’impegno assunto nei confronti delle famiglie e delle imprese colpite dai terremoti del 2022 e del 2023. L’obiettivo è garantire procedure semplici e tempi certi, proseguendo nel solco di un modello di ricostruzione già collaudato nel cratere 2016».

Lavoro: Castelli, badge di cantiere è una scelta di civiltà. Governo Meloni dalla parte di lavoratori e imprese

Accolgo con grande favore la decisione del Consiglio dei Ministri di introdurre il badge di cantiere: uno strumento che esprime una scelta di civiltà: tutela chi lavora e garantisce chi opera nel rispetto della legge. Si tratta di un altro risultato di rilievo del Governo Meloni, che conferma l’attenzione e la vicinanza delle istituzioni nei confronti dei cittadini e delle imprese.”

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario Straordinario per il sisma 2016, sottolineando come questa misura rappresenti “uno strumento essenziale per garantire la sicurezza dei lavoratori, il rispetto delle regole e la trasparenza dei processi, a tutela della legalità e della concorrenza leale tra le imprese. La misura approvata oggi dal Cdm era già stata introdotta nel cratere sisma 2016 attraverso l’Ordinanza speciale n.216, il più grande cantiere d’Europa, nell’ambito degli interventi volti a rendere l’Appennino centrale un laboratorio di buone pratiche e un modello di sviluppo per le aree interne. La sua adozione ha consentito di monitorare in tempo reale l’andamento della ricostruzione pubblica e privata post-sisma, al fine di garantire una maggiore efficienza e controllo. L’adozione del badge e del settimanale di cantiere nel cratere del sisma 2016 – aggiunge il Commissario – è stata possibile grazie al fondamentale sostegno del Ministro del Lavoro Marina Calderone, alla piena collaborazione da parte del Prefetto Paolo Canaparo, Direttore della Struttura per la prevenzione antimafia, delle Prefetture coinvolte e delle Forze dell’Ordine. Un lavoro di squadra che ha prodotto risultati positivi e che oggi si estende meritoriamente su scala nazionale. La decisione del Cdm – conclude Castelli – conferma la volontà del Governo Meloni di coniugare sviluppo, sicurezza e legalità”.