Criteri per la perimetrazione dei centri e nuclei di particolare interesse che risultano maggiormente colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. LINK ALL’ORDINANZA
ordinanza-n-25-del-23-maggio-20172
Criteri per la perimetrazione dei centri e nuclei di particolare interesse che risultano maggiormente colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. LINK ALL’ORDINANZA
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Sono pubblicate di seguito le liste dei soggetti economici risultanti dalla procedura di cui all’art. 1 dell’avviso pubblicato sul sito di Invitalia
https://gareappalti.invitalia.it/sourcing/tenders/resume/id/12212
LINK ALL’ELENCO AGGIORNATO AL 30 MAGGIO 2017
LINK ALL’ELENCO AGGIORNATO AL 22 MAGGIO 2017
“La scelta di puntare sulle scuole e il fatto che stia nascendo una nuova impresa (della Tod’s dei Della Valle ndr) nel territorio di Arquata del Tronto è fondamentale, perchè quello che faremo per la scuola, per la formazione, per il lavoro, ci consentirà di impedire lo spopolamento che, per la verità, è iniziato prima del terremoto”. Lo ha detto oggi il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, alla cerimonia di avvio dei lavori della nuova scuola del paese in provincia di Ascoli Piceno distrutto dal sisma di agosto 2016. L’edificio, che verrà terminato in 120 giorni, è finanziato dalla fondazione La Stampa- Lo specchio dei Tempi con 2 milioni di euro, sara’ antisismico e dotato di tutte le migliori tecnologie per il risparmio energetico.
Presenti all’iniziativa, il presidente di Fca e vicepresidente della Fondazione Agnelli, John Elkan, il sindaco di Arquata, Aleancdro Petrucci e l’assessore alla Protezione civile della Regione Marche, Angelo Sciapichetti.
“C’è l’impegno forte del Governo, del Parlamento e di tutte le istituzioni – ha continuato Errani – di ricostruire tutto. In particolare, per quanto riguarda le scuole, ne stiamo realizzando 21 in tutto il territorio del cratere, e questo faciliterà la ripresa della vita sociale dei borghi”.
“La ricostruzione – ha aggiunto Elkann – parte dalla scuola perche’ la scuola e’ dove si costruisce il futuro. Spero di venire quando la scuola ci sara’ – ha aggiunto poi rivolto ai bambini – e voglio farvi i complimenti per quello che avete cantato (inno di Mameli e inno di Arquata del Tronto scritto dopo il terremoto come promessa di ritorno, ndr), un canto molto bello. Questa scuola vuole essere quella di cui avete parlato: rispetterà la natura”.
Per battezzare il cantiere i bambini hanno infilato nel tronco di un albero un contenitore con una pergamena, a ricordo di una data che vuole segnare un punto di svolta per la rinascita di Arquata.
Tornare alla normalità dopo la tragedia del terremoto anche grazie alla magia che solo il mondo del pallone sa regalare. Obiettivi e speranze targate ‘Il calcio aiuta’, l’iniziativa della Figc realizzata con il patrocinio del ministero per lo Sport e con la collaborazione del commissario straordinario del Governo per la ricostruzione. Il programma finalizzato a sostenere l’attivita’ delle società sportive di base operanti nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 è stato presentato oggi, martedì 18 maggio, a Roma dal ministro Luca Lotti, dal sottosegretario Maria Elena Boschi, dal commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, dal presidente della federcalcio Carlo Tavecchio, e dall’ambasciatore del programma Paolo Maldini. Presenti tra gli altri il ct della Nazionale, Giampiero Ventura, quello dell’Under 21 Gigi Di Biagio e Gianni Rivera.
Attraverso lo sport, il calcio in particolare, si vuole concorrere ad aiutare le comunità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a ristabilire, nei limiti del possibile, le condizioni di vita precedenti al disastro.
“Tutto ciò che si muove nella direzione di dare senso e speranza alle comunità – ha detto Errani – è importantissimo. Qualsiasi iniziativa rivolta ai giovani, alle società, per riprendere immediatamente le attività, rappresenta un elemento decisivo. I Governi, subito dopo la prima scossa del 24 agosto 2016 e le successive di ottobre e febbraio di quest’anno, hanno fatto una scelta molto importante, non banale e non vista precedentemente: impegnarsi fino in fondo per la ricostruzione piena del territorio del centro Italia. Ci sono e ci saranno le risorse per ricostruire tutto ciò che è stato danneggiato e distrutto dal terremoto. Dobbiamo fare i conti con lo spopolamento di questi territori che era già in atto. Oggi l’impianto della ricostruzione è pienamente operativo. Stiamo lavorando su 21 nuove scuole adeguate dal punto di vista anche energetico e delle sicurezza. Poi il contrasto alla criminalità non è burocrazia ma una precondizione”.
“Mi fa piacere – ha affermato il ministro Lotti – che lo sport, le società sportive e la Rai abbiano fatto squadra per ritrovare la normalità sul campo. Da tifoso milanista mi fa particolare piacere che Maldini sia qui stamattina”. “Il tema principale oggi – ha aggiunto il sottosegretario Maria Elena Boschi – è quello della ricostruzione delle scuole e di mantenere vivi quei luoghi colpiti dal sisma. Per creare il senso di comunita’ serve anche restituire un senso di normalità con iniziative culturali e sportive: ripartire dallo sport è un modo per dare speranza, ecco perchè il calcio è importante nell’ottica di ricostruire l’anima in quelle comunità dove oggi i campi sportivi sono destinati ad altro”. E appuntamento già a lunedi’ 22 maggio su Rai 1 in diretta da Norcia in prima serata con ‘Un gol per l’Italia’, una notte speciale dedicata alle società calcistiche del Centro Italia attive nei territori colpiti dal sisma per raccogliere fondi insieme alla musica di Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Fabio Rovazzi ed ad alcuni giocatori di Roma e Lazio.
Fino ad ora, grazie all’impegno diretto di Federcalcio insieme alla UEFA, Lega B,Lega Nazionale Dilettanti, Federazione di San Marino e Federazione giapponese, il cui contributo raccolto supera il milione di euro. “Una partita di calcio – ha sottolineato il presidente Figc Tavecchio – può alleviare le sofferenze dei terremotati. Noi ci siamo sempre, anche questa volta come in passato in occasione dello tsunami, dell’Aquila e dell’alluvione in Liguria”.
Per garantire il ritorno alla pratica sportiva, con particolare riferimento ai bambini e ai ragazzi, si è provveduto ad individuare le località maggiormente danneggiate con una lista indicizzata fornita dalla Protezione Civile: il primo piano di intervento riguardera’ 51 Comuni (nel caso di ulteriore disponibilità di fondi saranno coinvolti altri 83 Comuni), nelle cui aree di riferimento operano 77 societa’ calcistiche affiliate alla Figc.
Disco verde all’avvio della microzonazione sismica di terzo livello nell’area del cratere devastato dai terremoti del 24 agosto e dei mesi successivi. Uno studio dettagliato, il più vasto in Italia per estensione territoriale, realizzato attraverso indagini geologiche e geofische approfondite sulle caratteristiche del sottosuolo che consentirà di predisporre in pochi mesi, una mappatura di alto valore scientifico e in grado di dare informazioni precise e accurate. Questo l’obiettivo dell’ordinanza 24 siglata dal commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, con la quale si definiscono le modalità per l’inizio delle attività di microzonazione sismica in 140 Comuni del centro Italia, finanziata dallo Stato con 3 milioni e 796mila euro.
Spetta ai Comuni il ruolo di soggetto attuatore, con il supporto delle strutture tecniche delle Regioni di competenza, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e con l’affiancamento del Centro per la microzonazione sismica del Consiglio nazionale delle ricerche. Per monitorare l’avanzamento degli studi ed assicurare che siano realizzati in modo tempestivo ed efficiente, viene istituito un gruppo di lavoro composto da: un rappresentante della Struttura commissariale con funzioni di coordinatore; un rappresentante del Dipartimento di protezione civile; 4 rappresentanti delle Regioni; 3 rappresentanti del Centro per la microzonazione sismica. Tra i compiti del gruppo, la verifica di conformità finale.
L’ordinanza del commissario Errani prevede tre diversi tipi di incarico, per tenere conto degli studi già fatti ed evitare inutili duplicazioni e perdite di tempo. Il primo, comprende i Comuni che devono affidare l’attività di microzonazione sismica di primo e terzo livello. II secondo gruppo, i Comuni che hanno bisogno degli studi di microzonazione sismica di terzo livello. Infine, il terzo gruppo, è costituito dai comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Montegallo, che devono completare sola la relazione conclusiva dello studio di microzonazione sismica di terzo livello, visto che gran parte dell’attività scientifica era già stata avviata e realizzata dopo la prima scossa del 24 agosto.
Il 40% del finanziamento viene erogato al Comune entro 15 giorni dalla comunicazione della firma del contratto. Il restante 60% entro 15 giorni dalla verifica di conformità finale dello studio da parte del Gruppo di lavoro.
L’ordinanza 24 definisce nel dettaglio i tempi di elaborazione e consegna degli studi: entro 30 giorni dall’entrata in vigore gli enti locali affidano gli studi, prorogabili di altri 30 giorni. Decorsi inutilmente i termini, i presidenti di Regione possono sostituirsi ai Comuni inadempienti e nei 15 giorni successivi affidare gli incarichi.
I tecnici hanno a disposizione 150 giorni di tempo per eseguire e consegnare gli studi al Comune che entro i 5 giorni successivi li invia al Gruppo di lavoro a cui spetta la verifica di conformità. Se il procedimento si chiude con esito positivo, la Regione adotta gli studi e li utilizza per le attività di pianificazione e di progettazione. Mentre il Comune ne recepisce gli esiti nei propri strumenti di programmazione e di pianificazione.
Sotto il testo completo del provvedimento. LINK ALL’ORDINANZA
Assegnazione dei finanziamenti per gli studi di microzonazione sismica di III livello ai Comuni del centro Italia interessati dagli eventi sismici che si sono verificati dal 24 agosto 2016 e proroga di termini di cui all’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017. LINK ALL’ORDINANZA
Cerimonia della posa della prima pietra, lunedì 8 maggio, per la ricostruzione della scuola dell’infanzia “Benedetto Costa” di Sarnano. Presenti all’iniziativa, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, il sindaco di Sarnano, Enrico Ceregioli, l’assessore alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, Paolo Panontin e il ‘collega’ delle Marche Angelo Sciapichetti.
Il plesso scolastico sarà ricostruito grazie ad una donazione della Regione Friuli Venezia Giulia, che provvederà a realizzare la struttura ‘Chiavi in mano’. Tempi di esecuzione: 120 giorni, in modo da portarla a termine con l’avvio del nuovo anno scolastico 2017/2018.
“Questo è per noi il più grande tra tutti i piccoli passi”, ha detto il sindaco Ceregioli che nel corso dell’intervento ha ringraziato la Regione Friuli Venezia Giulia. “Fino ad adesso – ha continuato – abbiamo scavato o sistemato il terreno. Oggi invece si comincia ad andare verso l’alto”. Il commissario Errani ha ribadito che la ricostruzione comincia dal lavoro e dalla scuola. Ha ricordato che tutti i danni verranno riparati dallo Stato, sottolineando la vastità dell’area colpita dai terremoti.
La nuova struttura (mille metri quadrati di superficie, che accoglierà una novantina di bambini) costerà oltre due milioni di euro e la regione Friuli ha raccolto sinora donazioni per 500 mila euro. Per fare posto alla nuova scuola è stata demolita, a spese dello Stato, quella vecchia.
La costruzione, al pari del gruppo delle 21 strutture scolastiche previste nell’ordinanza 14, sarà ad alta efficienza energetica e in classe quarta di resistenza sismica: in quanto tale sara’ edificio strategico di protezione civile. Ospiterà infatti le strutture della Protezione civile comunale e il Coc
Possono essere avviati i lavori di messa in sicurezza di un primo gruppo di chiese inagibili del centro Italia con danni lievi provocati dai terremoti dell’ultimo anno. E’ stata pubblicata, infatti, l’ordinanza 23 a firma del commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, che definisce “i criteri del primo programma di interventi edili per garantire la continuità dell’esercizio di culto”. Prevista l’apertura dei cantieri in 69 chiese (5 in Abruzzo, 4 nel Lazio, 40 nelle Marche e 20 in Umbria),finanziati dallo Stato con 14milioni e 358mila euro. L’obiettivo è di consentire la riapertura dei luoghi di culto per restituirli nella piena disponibilità delle comunità locali, già a partire dal prossimo Natale. Entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta ufficiale, devono essere presentati i progetti agli uffici speciali per la ricostruzione delle Regioni competenti. Tra i vari documenti da consegnare: numero e data dell’ordinanza comunale di inagibilità; i nominativi dei tecnici incaricati della progettazione e direzione lavori; l’impresa scelta tra almeno 5 ditte attraverso procedura concorrenziale; gli estremi del conto corrente bancario dove far confluire i contributi. I lavori devono essere “obbligatoriamente affidati a imprese iscritte all’Anagrafe antimafia e che non abbiano commesso violazioni agli obblighi contributivi e previdenziali”. Infine, per interventi superiori a 150mila euro, le imprese devono essere in possesso della qualificazione di esecutori di lavori pubblici (articolo 84 del codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Al progetto devono essere allegati, tra i vari documenti, anche la perizia asseverata dal tecnico incaricato della progettazione, la documentazione relativa alla “procedura selettiva seguita per l’individuazione dell’impresa”, “l’eventuale polizza assicurativa stipulata prima del terremoto per il risarcimento dei danni” “dalla quale risulti l’importo assicurativo riconosciuto”. L’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente, “cura l’istruttoria sul progetto presentato, verifica la congruità dei costi previsti” e “provvede a determinare l’importo massimo ammissibile a contributo entro 30 giorni dal deposito del progetto e della documentazione allegata. Il termine può essere interrotto per una sola volta al fine di richiedere al soggetto attuatore chiarimenti o integrazioni documentali che devono essere resi entro 15 giorni dalla richiesta”. L’importo massimo del contributo non può superare i 300mila euro di lavori. Esaurita l’istruttoria, il presidente di Regione – vicecommissario, con proprio provvedimento rilascia l’autorizzazione ad effettuare i lavori ed adotta il decreto di concessione del contributo. La liquidazione, infine, viene effettuata dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione competente mediante accredito su conto corrente bancario. SOTTO LINK CON TESTO COMPLETO ORDINANZA
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Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto. Approvazione criteri e primo programma interventi immediati. LINK ALL’ORDINANZA
Seconde linee direttive per la ripartizione e l’assegnazione del personale con professionalità di tipo tecnico, di tipo tecnico-ingegneristico e di tipo amministrativo-contabile destinato ad operare presso la Struttura commissariale centrale, presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, presso le Regioni, le Province, i Comuni e gli Enti parco nazionali ai sensi e per gli effetti degli articoli 3, 50 e 50 – bis del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189. LINK ALL’ORDINANZA