Programma Next Appennino: decisa la proroga degli interventi a fine 2029 e la flessibilità sulla gestione dei fondi PNC Sisma

Con un’Ordinanza della Cabina di regia, coordinata dal Commissario Castelli, è stata approvata una rimodulazione strategica del programma “Next Appennino” (Fondo PNC) destinato alle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016.

“Grazie alla costante attenzione del Governo e alla sinergia con i quattro Presidenti delle regioni, il provvedimento fissa al quarto trimestre del 2029 il nuovo termine unico per il completamento degli interventi previsti, superando la precedente scadenza di fine 2026.” commenta il senatore Castelli “Questo permette di coordinare al meglio il processo di ricostruzione con le sostanziali misure di sviluppo socio economico del territorio”.

Questa estensione temporale garantisce la flessibilità necessaria sia per la conclusione e il collaudo dei cantieri, degli interventi infrastrutturali e per la digitalizzazione, degli interventi di rigenerazione urbana, delle misure per le strade, per gli impianti sportivi (Macro-misura A), sia per l’attestazione della conclusione e della relativa rendicontazione dei progetti e delle iniziative di sostegno all’avviamento ed al consolidamento delle imprese, allo sviluppo dei centri di ricerca universitari nelle quattro regioni del cratere sisma 2016 e della scuola superiore della Pubblica Amministrazione a L’Aquila (Macro-misura B). Per ottimizzare l’uso delle risorse a sostegno della ripresa economica e sociale dei territori e consentire il completamento degli investimenti avviati, l’Ordinanza autorizza inoltre il trasferimento delle risorse residue registrate nella Macro-misura B (investimenti delle imprese) a favore dei fabbisogni della Macro-misura A (infrastrutture per lo sviluppo).

I contenuti sostanziali del provvedimento hanno registrato la presa d’atto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con questa decisione il programma Next Appennino, che è in piena attività ed ha avuto l’erogazione ad oggi di circa il quaranta per cento delle risorse assegnate, procede a pieno regime fino alla conclusione di un sistema di interventi e di iniziative strategiche che stanno determinando un impatto positivo per la ripresa sociale ed economica dei territori e per il contrasto allo spopolamento.

Sisma Ancona e Umbertide: approvato il Terzo Stralcio del Piano delle opere pubbliche

Nel corso dell’ultima Cabina dedicata ai sismi di Ancona e Umbertide è stata approvata l’Ordinanza speciale relativa al Terzo Stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 e del 9 marzo 2023.

Il valore complessivo delle risorse destinate alle attività di progettazione del Piano aggiornato ammonta a 6.039.411,92 euro, mentre una prima quota di finanziamenti, pari a 1.434.915,00 euro, è destinata all’avvio delle attività tecniche e progettuali del Terzo Stralcio.

“Con questo Terzo Stralcio – ha dichiarato il Commissario Straordinario al sisma 2026 Guido Castelli – continuiamo a trasformare la ricognizione dei danni in cantieri reali e programmati. Parliamo di opere pubbliche fondamentali per la vita delle comunità: scuole, municipi, servizi essenziali e beni identitari. Si tratta di un risultato reso possibile grazie alla collaborazione con i Presidenti Acquaroli e Proietti. Il nostro obiettivo – ha aggiunto Castelli – è rendere la ricostruzione sempre più rapida e trasparente, rafforzando la capacità degli enti locali e degli Uffici Speciali per la Ricostruzione. La fase della sola pianificazione lascia spazio a una nuova stagione fatta di progettazione esecutiva e avvio dei lavori. Ogni intervento inserito in questo piano – ha concluso il Commissario – rappresenta un passo avanti nella ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale ed economica dei territori colpiti dal sisma. Continuiamo a lavorare con metodo, responsabilità e visione di lungo periodo”.

«L’approvazione dell’Ordinanza speciale relativa al Terzo Stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche rappresenta un passaggio importante per dare continuità e concretezza al percorso avviato nei territori marchigiani colpiti dal sisma del 9 novembre 2022. Come Regione Marche abbiamo lavorato in stretto raccordo con la Struttura commissariale, con i Comuni e con tutti i soggetti coinvolti per individuare le priorità e accelerare gli interventi necessari alla piena ripresa delle comunità interessate. La ricostruzione delle opere pubbliche significa restituire alle comunità luoghi che appartengono a tutti i cittadini, renderli più sicuri e fruibili. Ringrazio il Commissario Guido Castelli e tutte le strutture coinvolte perché il metodo di collaborazione istituzionale che da sempre abbiamo impostato consente di tradurre le esigenze dei territori in atti concreti. Continueremo a seguire con determinazione ogni fase del percorso, affinché le risorse disponibili si trasformino rapidamente in cantieri, opere e servizi per i cittadini» ha dichiarato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

 

Nel dettaglio, l’Ordinanza dispone l’inserimento di un nuovo pacchetto di interventi su edifici e infrastrutture strategiche, tra i quali figurano il Mattatoio comunale di Ancona, il Palazzo Volpini di Porto Recanati, le scuole di Santa Maria Nuova, l’Eremo di Montegiove e numerosi complessi cimiteriali e immobili pubblici nei comuni di Ancona, Frontone, Monte Grimano Terme e Porto Recanati.

In coerenza con il modello di accelerazione della ricostruzione, il provvedimento prevede che, in questa fase, il finanziamento riguardi prioritariamente la progettazione di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e le attività tecniche connesse, fino al limite massimo del 10% del valore dei singoli interventi. L’Ordinanza, inoltre, rafforza il ruolo degli Uffici Speciali per la Ricostruzione (USR), cui è affidata la gestione operativa delle verifiche tecniche e dell’erogazione delle risorse ai soggetti attuatori. Viene inoltre confermato il sistema di semplificazione procedurale già previsto dalla normativa commissariale, con l’obiettivo di garantire tempi certi, trasparenza e rapidità nell’avvio delle opere, nel rispetto dell’Accordo di Alta Sorveglianza con ANAC.

 

Elenco interventi:

  • Mattatoio edificio 1 — Ancona — 118.000,00 euro
  • Cimitero Castello di Frontone – ala destra — Frontone — 41.000,00 euro
  • Laboratori arti e mestieri struttura socio-sanitaria – intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale — Ancona — 180.000,00 euro
  • Cimitero Castello di Frontone – ala sinistra — Frontone — € 47.000,00
  • Ex forno di Paterno — Ancona — 20.500,00 euro
  • Cimitero Castello di Frontone – chiesa — Frontone — € 37.000,00
  • Cimitero di Savignano – Monte Tassi — Monte Grimano Terme — 80.000,00 euro
  • Mattatoio edificio 3 — Ancona — 103.500,00 euro
  • Municipio – Palazzo Massajoli — Monte Grimano Terme — 30.000,00 euro
  • Municipio – Palazzo Volpini — Porto Recanati — 150.000,00 euro
  • Scuole elementari e medie — Santa Maria Nuova — 230.000,00 euro
  • Villa Beer — Ancona — 243.915,00 euro
  • Eremo di Montegiove — Fano — 154.000,00 euro

Totale complessivo: 1.434.915,00 euro

 

Ambiente, siglato il protocollo d’intesa tra il commissario Castelli e Polieco

Siglato presso la sede della Struttura Commissariale sisma 2016 a Palazzo Wedekind, il Protocollo d’Intesa tra il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, e PolieCo, rappresentato dal Presidente Enrico Bobbio.

L’accordo rinnova e rafforza la collaborazione istituzionale avviata nel 2023 con l’obiettivo di promuovere una ricostruzione sempre più sostenibile, innovativa e trasparente nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal terremoto del 2016. L’intesa si inserisce nel quadro delle attività finalizzate alla tutela ambientale, all’economia circolare e alla qualificazione della spesa pubblica, favorendo modelli operativi orientati all’efficienza e alla riduzione dell’impatto ambientale dei cantieri.

In termini concreti, il Protocollo non introduce nuovi oneri burocratici, ma mette a disposizione strumenti tecnici e operativi a supporto delle stazioni appaltanti e dei soggetti coinvolti nella predisposizione di bandi e gare pubbliche. L’accordo favorisce infatti una più efficace applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), promuove l’utilizzo di materiali riciclati in polietilene e incentiva l’adozione del criterio del costo del ciclo di vita negli appalti pubblici, contribuendo a definire procedure più chiare, leggibili e verificabili.

Tra le azioni previste figurano attività di supporto tecnico non vincolante, percorsi di formazione specialistica online rivolti ai Responsabili Unici del Procedimento e ai Direttori dei Lavori, oltre alla predisposizione di strumenti operativi utili per controlli e verifiche. L’intesa punta inoltre a rafforzare legalità, trasparenza e prevenzione della corruzione nelle procedure amministrative, riducendo i margini di errore e migliorando la qualità complessiva degli interventi.

Il Protocollo prevede anche l’avvio di progetti innovativi attraverso cantieri pilota individuati nelle aree del cratere sismico secondo criteri trasparenti, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni replicabili anche in altri contesti di ricostruzione. Parallelamente sarà attivato un sistema di monitoraggio dei risultati per valutare progressivamente l’efficacia delle misure adottate.

PolieCo metterà a disposizione il proprio supporto tecnico specialistico, affiancando la Struttura commissariale in un percorso che conferma la crescente attenzione verso modelli di sviluppo sostenibile, responsabile e coerente con le sfide ambientali contemporanee. Il Protocollo avrà durata triennale e non comporterà oneri economici per le Parti.

“Questo Protocollo segna un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione della ricostruzione”, ha dichiarato il Commissario Guido Castelli. “Abbiamo voluto un accordo che contribuisse a supportare il lavoro degli enti, aiutandoli concretamente a operare meglio, con strumenti chiari e immediatamente utilizzabili. La sostenibilità non deve essere uno slogan, ma un criterio operativo quotidiano. Questo principio vale in particolare nell’Appennino centrale, che ha messo proprio la sostenibilità al centro del suo percorso di rinascita. Grazie al Presidente Bobbio e alla collaborazione con PolieCo, possiamo rafforzare la qualità degli interventi, promuovere l’economia circolare e valorizzare l’utilizzo di materiali riciclati in modo intelligente. I cantieri pilota saranno un utile laboratorio di buone pratiche, da cui partire per costruire un modello replicabile anche in altri territori. È così che la ricostruzione anche occasione di crescita e innovazione per i territori”.

“Desidero ringraziare il Commissario Straordinario Guido Castelli e la Struttura commissariale per aver voluto rinnovare e rafforzare un percorso di collaborazione che consideriamo di particolare valore istituzionale”, ha dichiarato il Presidente di PolieCo, Enrico Bobbio. “La ricostruzione post sisma rappresenta una sfida complessa, nella quale qualità delle opere, trasparenza delle procedure e corretta valorizzazione dei materiali riciclati possono procedere insieme. Con questo Protocollo – prosegue Bobbio – PolieCo mette a disposizione competenze tecniche e una visione maturata nel campo dell’economia circolare, offrendo un contributo specialistico e rispettoso delle competenze pubbliche, per favorire un’applicazione efficace e proporzionata dei criteri ambientali e per rendere più semplice il lavoro delle amministrazioni”. Infine, il Presidente Bobbio spiega: “l’obiettivo comune di questo accordo è dimostrare che la sostenibilità non è un vincolo astratto, ma può diventare uno strumento concreto di buona amministrazione, capace di generare valore per i territori, per le comunità e per l’intero sistema produttivo legato al riciclo”.

“Il valore tangibile del Protocollo sta nella possibilità di passare dalle indicazioni generali agli strumenti concreti”, ha sottolineato il Direttore Generale di PolieCo, Claudia Salvestrini. “Lavoreremo sulla formazione dei RUP e dei Direttori dei Lavori, sulla predisposizione di schede, checklist e strumenti tecnici di supporto, e sul monitoraggio dei cantieri pilota, affinché le buone pratiche possano essere verificate, misurate e replicate. PolieCo affiancherà il percorso con un supporto tecnico di secondo livello, senza sostituirsi alle amministrazioni, ma aiutando chi opera sul campo a rendere più chiare, efficaci e sostenibili le scelte della ricostruzione”.

 

Sisma 2016: per la scuola “Leonardo da vinci” di Fermo il finanziamento sale a quasi 11 milioni di euro

 

La Cabina di coordinamento ha approvato l’Ordinanza speciale che modifica e integra l’Ordinanza n. 31 del 31 dicembre 2021, relativa al Programma straordinario di ricostruzione del patrimonio scolastico nei territori colpiti dal sisma del 2016.

Il provvedimento riguarda in particolare l’intervento di ricostruzione della scuola media “Leonardo da Vinci” nel Comune di Fermo, che passa da una previsione iniziale di 5,28 milioni di euro a un investimento complessivo pari a 10,8 milioni di euro, comprensivo del cofinanziamento del Conto Termico e delle risorse della contabilità speciale.

L’aggiornamento si è reso necessario a seguito delle indagini tecniche e progettuali che hanno evidenziato nuove e più complesse esigenze strutturali e geotecniche dell’edificio, determinando la scelta della demolizione e ricostruzione in sito, con soluzioni progettuali più avanzate per garantire piena sicurezza sismica, funzionalità e continuità didattica.

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione del patrimonio scolastico del cratere sisma, che punta a restituire edifici moderni, sicuri e pienamente rispondenti agli standard attuali, anche attraverso l’utilizzo di tecniche innovative e l’adeguamento ai più recenti prezzari regionali e nazionali.

“Con questa ordinanza compiamo un passo decisivo per la ricostruzione della scuola ‘Leonardo da Vinci’ di Fermo – ha dichiarato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli–. Si tratta di un intervento che nasce da un approfondimento tecnico rigoroso e che oggi si traduce in un progetto più solido, più sicuro e più adeguato alle esigenze degli studenti e del personale scolastico. Investire sulla scuola – ha aggiunto Castelli – significa investire sulla tenuta sociale e sul futuro delle comunità dell’Appennino centrale. La ricostruzione non è solo ripristino di edifici, ma rigenerazione dei territori: la ‘Leonardo da Vinci’ sarà un presidio educativo moderno, sicuro e all’altezza delle sfide del nostro tempo.”

Post sisma nell’alto Nera maceratese: incontro con le comunità sulla ricostruzione a Castelsantangelo sul Nera e Visso con focus su dissesto idrogeologico e cantieri

Doppio appuntamento, a Castelsantangelo sul Nera al mattino e a Visso nel pomeriggio, per il Commissario al sisma Guido Castelli sull’Alto Nera, nel maceratese, una delle aree più duramente colpite dal terremoto, in particolare dalle scosse devastanti di fine ottobre 2016.

A Castelsantangelo presso la sala polivalente “Casa Amici del Trentino” di Castelsantangelo sul Nera, l’assemblea pubblica promossa dal Comune, dall’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche e dalla Struttura Commissariale Sisma 2016. All’incontro con la cittadinanza hanno partecipato il sindaco Alfredo Riccioni, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, i tecnici dell’USR Marche e i rappresentanti istituzionali coinvolti nei principali interventi in corso sul territorio. Al centro del confronto il completamento delle demolizioni e della rimozione macerie, le opere di urbanizzazione e soprattutto gli interventi di salvaguardia geologico-idraulica previsti dall’Ordinanza Speciale 23/2021.

“La ricostruzione ha cambiato passo ma abbiamo ancora molto da fare – ha dichiarato il Commissario Straordinario Guido Castelli –. A Castelsantangelo sul Nera abbiamo appena bandito una gara importante per la mitigazione del rischio idraulico, un intervento fondamentale per accompagnare la rinascita del territorio e dare sicurezza alle comunità. Quello di Castelsantangelo sul è  il comune che ha prodotto più macerie di qualsiasi altro comune del cratere :  75.489.300 kg. Numeri che danno il segno della devastazione e quindi del grande lavoro che stiamo portando avanti. Condivisione e scelte determinate per raddrizzare un albero che si è storto nei primi anni della ricostruzione.  Lo stesso lavoro di ascolto e confronto lo stiamo portando avanti anche negli altri comuni dell’Alto Nera, a partire da Visso, altro simbolo delle ferite lasciate dal terremoto. Vogliamo stare vicino alle persone, soprattutto a quelle che hanno sofferto di più le conseguenze del sisma. In territori come questi servono presenza, ascolto e risposte concrete. Questi incontri pubblici servono proprio a questo: condividere lo stato dei lavori, affrontare le criticità e accelerare insieme il percorso della ricostruzione”.

 

“Questo è un incontro importante e ringrazio la Struttura commissariale – ha dichiarato il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Alfredo Riccioni –. È un confronto che avrei voluto fare da tanto tempo, ma abbiamo aspettato che venissero approvati i progetti esecutivi della messa in sicurezza dei fiumi e del dissesto idrogeologico. Tanti progetti per questo motivo erano fermi. Da questo momento è una seconda ripartenza, non abbiamo più scuse. I nostri tecnici incaricati dovranno presentare i progetti con celerità”.

“Ringrazio il commissario alla ricostruzione Guido Castelli per aver mantenuto la promessa di essere qui oggi, insieme al subcommissario Gianluca Loffredo, a Marco Trovarelli, Giuseppe Laureti, Chiara Ercoli e il Consorzio di Bonifica. Avevamo parlato della necessità di questo incontro durante le festività natalizie, proprio per affrontare difficoltà annose legate alla ricostruzione del territorio, prima su tutti quella del rischio idrogeologico e delle zone R3 ed R4. Il commissario si è impegnato concretamente per superare queste criticità e dare maggiori certezze al futuro di Visso e del cratere. Per la nostra cittadinanza è una occasione preziosa confrontarsi con gli esperti della ricostruzione, così i cittadini possono finalmente ricevere chiarimenti diretti dalla Struttura commissariale su aspetti complessi, trovando risposte e un punto di riferimento sicuro a cui rivolgersi per ogni dubbio. Importanti le dichiarazioni di Marco Trovarelli che ha spiegato come ci sia la ferma volontà di avere le imprese pronte a partire per i lavori pubblici più importanti del centro storico (Palazzo Varano, Palazzo San Giacomo, Palazzo Priori e Palazzo Governatori) nei prossimi mesi. Questa rappresenta davvero la svolta per la ripartenza della Perla dei Sibillini per la quale abbiamo lavorato, di concerto con la Struttura commissariale, fin dal nostro insediamento. Accogliamo l’invito del commissario Castelli a condividere con i tecnici della Struttura eventuali singole criticità per cercare insieme soluzioni dedicate” dichiara il sindaco di Visso Rosella Sensi.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre illustrato il recente avvio della procedura di gara europea relativa agli interventi di salvaguardia geologico-idraulica nei territori di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso. Con decreto del 18 maggio, infatti, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto l’indizione della gara per opere strategiche finalizzate alla riduzione del rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza delle aree più vulnerabili del cratere marchigiano.

L’intervento, del valore complessivo di circa 13,9 milioni di euro, comprende opere di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua, adeguamento degli attraversamenti, consolidamento delle aree instabili, mitigazione dei fenomeni di colata detritica, infrastrutture viarie e sistemi di protezione a tutela delle comunità locali e del patrimonio pubblico e privato. La stazione appaltante e soggetto attuatore è il Consorzio di Bonifica delle Marche, mentre l’USR Marche svolge il ruolo di centrale di committenza. Focus anche sui due cantieri della ricostruzione post-sisma realizzati secondo il modello della ricostruzione unitaria Villafranca e Rapegna 1 nelle frazioni castellane.

Nell’assemblea di Visso diversi i temi trattati, dal nodo R4 e quindi il rischio idraulico, ma anche le recenti ordinanze legate alla ricostruzione privata che vanno nella direzione della tutela dei committenti e della fiducia in una ricostruzione davvero  possibile, in un dialogo aperto tra comunità, tecnici e progettisti e Struttura Commissariale. Nel mese prossimo sono in partenza i lavori del primo grande aggregato nel centro storico di Visso, il suggestivo “salotto della montagna” dei Sibillini, rimasto per troppi anni nel silenzio. Per Palazzo Priori è attualmente in corso la procedura di affidamento dei lavori di miglioramento sismico dell’aggregato, un passaggio decisivo verso l’avvio concreto dell’intervento. Va avanti anche il percorso progettuale per Palazzo Varano e Palazzo San Giacomo, dove è in corso la progettazione esecutiva, fase fondamentale per definire nel dettaglio gli interventi di recupero e consolidamento degli edifici storici. Per quanto riguarda Palazzo Governatori, invece, si è in attesa della consulenza di esperti in teatri, necessaria per consentire la verifica degli spazi del teatro presenti all’interno dell’aggregato. Un approfondimento tecnico indispensabile per poter successivamente indire la conferenza speciale dei servizi e proseguire così l’iter amministrativo dell’intervento.

Falerone, nuova scuola: lavori in corso per il polo destinato a oltre 200 alunni

Sono in corso a Falerone (Fm) i lavori per la realizzazione della nuova scuola del capoluogo, destinata a ospitare infanzia e primaria per oltre 200 alunni. L’intervento entra così nella fase pienamente operativa, segnando un passaggio concreto nel programma di ricostruzione pubblica dopo il sisma.

“Il progetto prevede la costruzione di un edificio completamente nuovo, pensato per garantire elevati standard di sicurezza sismica, efficienza energetica e qualità degli spazi didattici – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – Con l’apertura del cantiere prende quindi forma uno degli interventi più rilevanti per il territorio: un nuovo polo scolastico che rappresenta non solo una risposta alle esigenze educative, ma anche un segnale concreto di ripartenza e rigenerazione per l’intera comunità di Falerone. Un’opera attesa dalla comunità, che consentirà di restituire un presidio scolastico moderno, funzionale e adeguato alle esigenze educative del territorio, per cui ringrazio, oltre al Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”

“Esprimo un nuovo e sentito ringraziamento al Commissario Straordinario della Ricostruzione Sisma 2016 Senatore Guido Castelli, e all’intera struttura commissariale per l’efficienza pienamente provata e per la costante collaborazione nelle attività legate alla ricostruzione post sisma, tutte protese verso il rilancio sociale, economico e strutturale del territorio del Centro Italia.  Dopo il trasferimento dell’importo di € 1.390.083,70 (corrispondente al 20% del costo dell’intera opera al netto delle economie e ribasso d’asta) utilizzato per la cantierizzazione ed il conseguente inizio lavori per la realizzazione delle nuove scuole dell’infanzia ed elementari, il Commissario Castelli, tramite l’Ufficio Speciale della Ricostruzione, ha autorizzato il trasferimento dell’ulteriore somma di € 1.975.109,51. Complessivamente è stato disposto il 50% del contributo concesso per la realizzazione delle suddette nuove scuole; ciò rappresenta il segno tangibile della volontà ed impegno del Commissario di imprimere una svolta decisiva e concreta non solo verso le esigenze educative del ns. territorio ma anche verso la rinascita sociale, economica e culturale dell’intera comunità.  Ritengo, quindi, doveroso ringraziare nuovamente il Commissario Guido Castelli e l’Ing. Marco Trovarelli per la vicinanza dimostrata e per averci assistito nelle varie fasi di progettazione delle due nuove scuole le quali, unitamente al nuovo plesso della secondaria di primo grado, vanno a costituire un polo scolastico funzionale, sicuro e  accogliente che si sostanzia in un vero e proprio hub educativo integrato ed interamente progettato nel pieno rispetto dell’efficienza energetica e delle norme antisismiche. Un ringraziamento è rivolto anche al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il quale è fortemente impegnato nella ricostruzione pubblica e privata del territorio regionale profondamente colpito dal sisma 2016” dichiara il sindaco Armando Altini.

 

L’investimento complessivo supera i 6,9 milioni di euro, interamente coperti dai fondi della ricostruzione. A sostegno dell’avanzamento del cantiere sono già state disposte le prime erogazioni, con una quota significativa del contributo (1.975.109 euro appena erogati dall’Usr) destinata a coprire le attività iniziali e le fasi esecutive già avviate.

Il cronoprogramma prevede uno sviluppo progressivo del cantiere nei prossimi mesi, con ulteriori trasferimenti di risorse legati agli stati di avanzamento.

 

Venarotta, nuovo acconto per il recupero del cimitero della frazione Portella

È stato disposto il trasferimento di 136.929,93 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento relativo al cimitero della frazione Portella, nel Comune di Venarotta, in provincia di Ascoli Piceno.

Le risorse, previste nell’ambito dell’Ordinanza commissariale n. 137/2023 dedicata al Programma straordinario di Rigenerazione Urbana e al nuovo Piano di ricostruzione di opere pubbliche nelle Marche, rappresentano il secondo acconto per l’intervento. L’importo complessivo rimodulato dell’opera è pari a 470.000 euro, con un contributo concesso, al netto delle economie di gara, di 461.859,86 euro.

“Con questo ulteriore trasferimento di risorse prosegue il percorso di ricostruzione pubblica nei territori colpiti dal sisma. Anche gli interventi sui cimiteri hanno un valore profondo: significano sicurezza, decoro, rispetto della memoria e attenzione verso le comunità. Restituire piena funzionalità e dignità a questi luoghi vuol dire prendersi cura dell’identità più intima dei nostri borghi e delle nostre frazioni. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, il sindaco Fabio Salvi e l’Usr per il lavoro portato avanti. La ricostruzione non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma anche i luoghi che custodiscono la storia familiare e collettiva delle comunità dell’Appennino centrale” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“Ci sono sempre molta attenzione e interessi legati al recupero dei cimiteri, perché sono luoghi a cui tutti i cittadini sono affezionati e ci sono valori al di là dell’opera che sono valori puramente emotivi. Recuperare il cimitero di Portella è una cosa molto importante anche perché è uno dei cimiteri più vecchi e con una sua storia caratteristica. Attualmente la frazione non ha più residenti, ma sono tantissimi quelli che tornano a far visita ai propri cari al cimitero che tra l’altro è situato vicino a una chiesa bellissima quindi anche l’area riveste una sua importanza per il famoso turismo lento, quindi siamo contenti di poter recuperare e dare dignità a questo luogo” dichiara il sindaco Fabio Salvi.

Riapre a Norcia il teatro civico, simbolo di rinascita culturale e sociale

Si è svolta ieri pomeriggio al Teatro Civico di Norcia la cerimonia che ha segnato la restituzione alla città di uno dei suoi luoghi simbolo della cultura, tornato pienamente fruibile al termine degli interventi di recupero e ricostruzione resi necessari dagli eventi sismici del 2016.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’Arcivescovo di Spoleto-Norcia Monsignor Renato Boccardo, il Sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e il Presidente della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, Brunello Cucinelli. L’evento è proseguito con la rappresentazione teatrale “Lu Santo Jullàre Françesco” di Dario Fo e Franca Rame, diretta e interpretata da Matthias Martelli, produzione del Teatro Stabile di Torino e del Teatro Stabile dell’Umbria.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte autorità e, in particolare, a Brunello Cucinelli e alla sua famiglia per la sensibilità che da tempo dimostra nei confronti di Norcia e dei territori del sisma. Questo luogo, restituito alla sua comunità, rappresenta molto più di un edificio recuperato: è il segno di come la cultura possa diventare motore di rigenerazione economica e sociale, creando coesione, identità e nuove opportunità per l’Appennino centrale. Il nuovo futuro dei nostri territori passa anche attraverso la capacità di restituire ai cittadini luoghi simbolici di incontro, bellezza e condivisione. La riapertura del Teatro Civico si inserisce inoltre nel percorso che vede Norcia capofila della candidatura della Civitas Appenninica a Capitale europea della Cultura 2033: una sfida ambiziosa che punta a valorizzare il patrimonio culturale, umano e spirituale dell’Appennino centrale come modello di rinascita e sviluppo sostenibile”.

Il Presidente Stefania Proietti ha dichiarato: “La riapertura del teatro civico di Norcia è il simbolo della rinascita culturale e sociale di un’intera comunità. Ed è il segno di speranza per chi vive in questa area colpita dal terremoto e porta ancora le ferite di un sisma che dieci anni fa mise in ginocchio un territorio. Un segno di speranza che la vita può tornare alla normalità e siamo qui a testimoniarlo con commozione e gratitudine.  La restituzione del teatro alla città è un’operazione di grande e importante recupero e ristrutturazione di uno dei luoghi simbolo e significativi della Valnerina, grazie soprattutto al mecenatismo di Brunello Cucinelli e anche alle risorse del commissario per la ricostruzione.  È doveroso e sentito un ringraziamento alla Fondazione Cucinelli che si è adoperata con immensa sensibilità per regalarci un posto che genera cultura più bello di prima”.

Il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera: “La riapertura del Teatro Civico è un momento che la nostra città attendeva da anni. Questo luogo appartiene alla memoria e alla vita quotidiana dei nursini: qui generazioni di cittadini si sono incontrate, emozionate e riconosciute come comunità. Dopo il dolore del sisma, restituire il teatro alla città significa restituire un pezzo della nostra identità. Oggi Norcia ritrova uno spazio di cultura e socialità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Ringrazio Brunello Cucinelli e tutti coloro i quali hanno reso possibile questo risultato, frutto di un grande lavoro condiviso e di un forte legame con il nostro territorio“.

La riapertura del Teatro Civico costituisce una tappa di particolare rilievo nel percorso di rinascita culturale, economica e sociale di Norcia e dell’intero cratere appenninico. L’intervento, per un importo complessivo di 2.239.717,30 euro, è stato realizzato grazie alle risorse dell’Art Bonus (il credito d’imposta introdotto dal Dl n.83 2014), attraverso la donazione della famiglia Cucinelli, con Brunello Cucinelli principale sostenitore dell’iniziativa. Un esempio concreto di mecenatismo contemporaneo che ha accompagnato il Comune in un’opera di ricostruzione non soltanto materiale, ma anche identitaria e comunitaria. Nel corso delle lavorazioni, a seguito della rimozione dei rivestimenti e degli elementi di pregio presenti all’interno del teatro, sono emerse ulteriori necessità operative, soprattutto di natura strutturale, che hanno determinato costi aggiuntivi pari a 318.811,68 euro, non copribili mediante le erogazioni liberali già definite. Per garantire il completamento dell’intervento, considerato il valore strategico dell’opera, il Commissario Straordinario Guido Castelli, con l’Ordinanza Speciale n. 129 del 6 agosto 2025, ha disposto un finanziamento integrativo destinato ai lavori di riparazione, consolidamento e miglioramento sismico del Teatro Civico.

Il cantiere ha interessato l’intero edificio, con opere di consolidamento strutturale e miglioramento della risposta sismica, il restauro architettonico degli intonaci e delle finiture nel rispetto delle cromie originarie, oltre alla riqualificazione acustica e funzionale della platea e della galleria. Il Teatro viene così restituito alla comunità come uno spazio rinnovato e pienamente attrezzato per ospitare spettacoli, concerti e iniziative culturali.

 

Riparazione e messa in sicurezza della strada di Pellescritta/Ville di Fano e intervento su scuola dell’infanzia Don Milani del Comune di Montereale: ok dalla Conferenza dei servizi

La Conferenza dei Servizi Speciale relativa all’intervento ” riparazione e messa in sicurezza della strada di Pellescritta/Ville di Fano” del Comune di Montereale, che prevede l’adeguamento della suddetta infrastruttura per ripristinarne la piena percorribilità. Si tratta di un intervento ricompreso nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 51/2023 e s.m.i., per un importo complessivo pari ad Euro 1.859.536,60 si è conclusa con esito positivo, grazie all’attività di coordinamento e supporto assicurata dalla Struttura Commissariale.

L’opera di riqualificazione della strada che unisce le frazioni di Pellescritta e Ville di Fano, prevede opere di riparazione per la messa in sicurezza e adeguamento del tracciato viario esistente che costituisce collegamento tra le frazioni interessate.

Si sottolinea l’importanza della riparazione, messa in sicurezza ed adeguamento di questo ramo viario in quanto lo stesso, all’interno del reticolo generale, rappresenta un percorso alternativo per l’accesso ai centri abitati in caso di calamità. Il progetto a fronte dei costi di intervento contribuisce in maniera sensibile al rilancio economico sociale della zona, contrastando il fenomeno dello spopolamento.

Si è poi conclusa sempre nella stessa giornata del 19 maggio 2026, con esito positivo la Conferenza dei Servizi Speciale relativa all’intervento” Scuola dell’infanzia Don Milani” del Comune di Montereale, ricompreso nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 31/2021 e s.m.i., per un importo complessivo pari ad Euro 1.190.000, grazie all’attività di coordinamento e supporto assicurata dalla Struttura Commissariale.  Questo progetto ambizioso non è solo una ricostruzione, ma rappresenta la genesi di una nuova era per l’educazione locale, garantendo strutture moderne, sicure e all’avanguardia per le prossime generazioni. Il progetto risponde a precise esigenze di sicurezza strutturale e di adeguamento agli standard più moderni dell’edilizia scolastica. L’intervento prevede la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico principale, ottimizzando gli spazi e risolvendo le criticità esistenti. Il nuovo edificio si svilupperà su un unico livello e occuperà una superficie inferiore rispetto al precedente (384 mq contro i 457 mq originari), migliorando il distanziamento dai confini.

Il comune di Montereale è stato dapprima “ferito” dal disastroso evento sismico del 6 aprile 2009 e successivamente ulteriormente danneggiato dagli eventi sismici del 2016 e 2017. Tutto il territorio ha subito notevoli danni. Queste due opere, come quella relativa alla caserma dei carabinieri inaugurata il 12 dicembre scorso, sono simboli di rinascita e di resilienza della zona.

“Queste due importanti opere nel comune di Montereale, sono la testimonianza di quel virtuoso processo sinergico tra istituzioni pubbliche e la struttura commissariale, per restituire alle popolazioni colpite dal sisma, che sta contribuendo a recuperare al più presto il contesto territoriale del comune nel suo complesso. Il progetto della strada e quello della scuola dell’infanzia non sono solo il simbolo di una ricostruzione, ma rappresentano anche la genesi di una nuova era per la vita sociale locale, garantendo strutture moderne, sicure e all’avanguardia per le prossime generazioni. Procedure condivise, accordi tra amministrazioni, infatti, rendono il caso di Montereale un esempio replicabile di buona amministrazione, in grado di generare un efficace gestione degli appalti pubblici e produrre risultati concreti per la restituzione alla collettività di un importante edificio ecclesiastico.” ha detto il commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli.

«Ringraziamo il Commissario Guido Castelli, la Struttura commissariale e l’Ufficio Speciale Ricostruzione perché oggi con l’approvazione del progetto riparazione e messa in sicurezza della strada di Pellescritta/Ville di Fano e della scuola dell’infanzia Don Milani si assiste a quell’’accelerazione nell’opera di ricostruzione del comune di Montereale da noi tutti auspicata da tempo. Si tratta di un cambio di passo verso quella normalizzazione della vita dei cittadini di un comune come il nostro comune così duramente colpito da ben due sisma.” ha detto il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi.

Potenza Picena, progetto di fattibilità per il nuovo asilo nido comunale

Prosegue l’iter per la realizzazione del nuovo asilo nido comunale di Potenza Picena (Mc). Nell’ambito della Conferenza regionale, è stato espresso parere favorevole sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all’intervento di demolizione e ricostruzione della struttura situata in località La Concia, gravemente danneggiata dagli eventi sismici.

Il progetto, che ha un importo di 2.780.000 euro, prevede la completa demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di un nuovo plesso scolastico all’interno della stessa area pubblica, con una delocalizzazione che consente di mantenere in funzione il servizio educativo fino alla conclusione dei lavori.

«Con questo passaggio si compie un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di una nuova struttura moderna e sostenibile, destinata a rispondere alle esigenze educative delle famiglie e a qualificare ulteriormente l’offerta di servizi per l’infanzia – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Abbiamo a cuore questi territori e stiamo facendo di tutto per garantire le condizioni necessarie per un futuro fatto di sicurezza e prospettive. Ringrazio tutte le componenti coinvolte, dal Comune fino all’Usr passando per la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

«Il nuovo asilo nido comunale rappresenta un investimento importante per il futuro della nostra comunità– afferma il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini –. Non si tratta soltanto di ricostruire un edificio, ma di creare un luogo capace di accompagnare la crescita dei nostri piccoli concittadini in un ambiente stimolante, aperto e a misura di bambino. L’aumento dei posti disponibili, che passerà dagli attuali 30 a 42, ci permetterà di ampliare l’offerta educativa e di sostenere maggiormente i nuclei familiari, conciliando qualità dei servizi e attenzione ai bisogni della comunità. Inoltre, grazie alla dislocazione del nuovo edificio rispetto al vecchio, sarà possibile demolire dopo aver costruito, senza interrompere l’attività scolastica. Sarà uno spazio pensato per vivere pienamente la relazione tra educazione, gioco e natura, con ambienti moderni e funzionali che guardano al benessere dei più piccoli e di chi ogni giorno lavora nella struttura».

La nuova struttura sorgerà infatti in posizione leggermente arretrata rispetto all’attuale sedime, su un lotto pubblico destinato a verde, mentre l’area oggi occupata dall’edificio sarà trasformata in spazio per attività all’aperto e gioco.

Dal punto di vista architettonico, il nuovo asilo è concepito come un edificio a un solo piano, leggero e integrato nel contesto paesaggistico, con una superficie di circa 670 metri quadrati. La struttura sarà realizzata con materiali come legno e vetro, con ampie aperture verso l’esterno per favorire il rapporto tra ambienti interni e giardino.

Gli spazi interni saranno organizzati in tre sezioni autonome, ciascuna dotata di ambienti per il riposo, servizi igienici e depositi, oltre a spazi comuni quali area accoglienza, sala per le attività collettive, atelier e ambienti dedicati alla psicomotricità. Completeranno la dotazione una cucina interna, la mensa, spazi per il personale e locali di servizio.

Particolare attenzione è stata posta alla qualità ambientale e all’efficienza energetica: l’edificio sarà realizzato secondo standard Nearly Zero Energy Building, per una struttura a bilancio energetico quasi nullo, in grado di garantire sostenibilità e ridotti costi di gestione.