Dopo il voto sulle semplificazioni per la condizionalità ambientale per gli agricoltori, oggi al Parlamento Europeo la “maggioranza Giorgia” (popolari e conservatori) ottiene un altro significativo risultato con la semplificazione e il rinvio dell’entrata in vigore del nuovo regolamento per l’importazione del legno. “Si tratta di una vittoria per l’Italia e per le nostre imprese dell’arredo e delle cucine che sarebbero state particolarmente penalizzate – dichiara Guido Castelli Commissario alla ricostruzione sisma 2016 – l’Italia è leader mondiale nell’arredo legno, anche grazie a realtà di valore che operano nel cratere, ma dipende in gran parte dall’importazione del legno dall’estero, l’applicazione immediata del regolamento europeo avrebbe creato danni enormi nella produzione con ricadute negative per tutto il territorio”. “Grazie all’On. Fidanza e a tutta la delegazione parlamentare della maggioranza al Parlamento Europeo – prosegue Castelli – ora possiamo guardare con rinnovata fiducia a un’Europa meno ideologica sull’ambiente e più vicina alla realtà dei territori. Come Struttura commissariale abbiamo attivato filiere che mirano a dare valore aggiunto al patrimonio forestale dell’Appennino centrale attualmente in gran parte in abbandono, che oggi rappresenta un rischio, e abbiamo previsto un bonus del 10% per chi ricostruisce con strutture portanti in legno”. “Prevediamo che nel prossimo futuro – conclude Castelli – le nostre aziende dell’arredo e delle costruzioni possano utilizzare legno locale per sostenere un’economia realmente sostenibile, attenta alle esigenze e alle caratteristiche del nostro Appennino centrale”.
Approvato il progetto esecutivo per il Sacrario dei Caduti – Museo delle Armi di Urbisaglia
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la ristrutturazione, il miglioramento sismico e la riqualificazione del Sacrario dei Caduti – Museo delle Armi di Urbisaglia (Mc), un intervento che segna un passo importante nel recupero del patrimonio storico danneggiato dal sisma del 2016. Il finanziamento complessivo ammonta a 160.000 euro.
“Con questo intervento, Urbisaglia si prepara a restituire alla comunità un luogo simbolo della memoria e della storia, rafforzato nella sua sicurezza e valorizzato nella sua identità – conferma il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di un ulteriore passo avanti che conferma il lavoro che stiamo portando avanti a 360 gradi con tutte le componenti coinvolte, dal Comune all’Usr fino alla Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli”
Dice il sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini: “Ringrazio il Commissario Straordinario Guido Castelli per il costante sostegno, gli uffici dell’Usr fino alla Regione. Questo monumento sarà dunque un museo e il nostro impegno per onorare questo luogo e i suoi valori sarà totale. Ma onorare il sacrificio esige la massima dignità in ogni dettaglio. Per questo, con tenacia, abbiamo compiuto un atto di volontà cruciale: siamo andati oltre il dovuto, intercettando e blindando anche le risorse per la cura del verde e l’arredo urbano, elementi che non potevano restare ai margini. Non si tratta di una semplice spesa accessoria; è un investimento nell’anima del luogo. Il parco che cinge il Sacrario sarà interamente rigenerato, trasformandosi da semplice spazio aperto a un vero e proprio Giardino della Memoria. Risanare questo parco è risanare la nostra gratitudine, offrendo un palcoscenico degno dei Caduti, della loro eterna testimonianza.”
Il Sacrario, ospitato nell’ex Chiesa di San Biagio, è un luogo di memoria che custodisce armi, uniformi e reperti bellici, testimonianza delle vicende militari e del sacrificio dei caduti urbisagliesi. La struttura settecentesca, collocata appena fuori le mura storiche, ha riportato lesioni significative su facciata, pareti laterali e arco trionfale, pur mantenendo integre le fondazioni.
Il progetto è stato concepito per restituire stabilità e sicurezza all’edificio senza alterarne il carattere originario.
Gli interventi previsti mirano a riparare i danni e a ridurre le vulnerabilità strutturali attraverso tecniche tradizionali e soluzioni ingegneristiche avanzate. Si interverrà sulle murature lesionate con operazioni di scuci-cuci e sarciture, si inseriranno catene in ferro e cuciture a secco per contrastare il ribaltamento delle pareti, mentre l’arco trionfale e la vela saranno rinforzati con placcaggi in tessuto d’acciaio galvanizzato.
Particolare attenzione sarà dedicata alla volta dell’abside, che verrà consolidata e restaurata anche nella parte decorativa, riportando alla luce l’affresco con il cielo stellato. Sono previsti inoltre interventi non strutturali per la sicurezza della copertura e il ripristino delle finiture, sempre nel rispetto dell’aspetto storico e dei materiali originari.
“Restanza” e neo-popolamento, la ricostruzione demografica dell’Appennino centrale
Non solo ricostruzione, ma anche politiche e azioni volte a contrastare lo spopolamento e a incentivare il neo-popolamento dei territori colpiti dal sisma 2016-2017. È questo il fine ultimo della strategia che ha dato vita al Laboratorio Appennino centrale. Un modello che, in questa vasta area compresa tra quattro regioni (Abruzzo, lazio, Marche, Umbria) prevede la sperimentazione di buone pratiche volte al rilancio e allo sviluppo sostenibile delle aree interne.
È di questi temi che si è parlato oggi al Senato, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, in occasione
del convegno “La Ricostruzione Demografica – L’Appennino centrale tra spopolamento e rilancio post sisma”, promosso dal Commissario Straordinario al sisma 2016, il Senatore Guido Castelli, che ha visto le conclusioni del Ministro per le pari opportunità e la famiglia, Eugenia Roccella.
Un’occasione di alto profilo istituzionale e scientifico per analizzare fenomeni, dinamiche e prospettive legate al futuro dei territori dell’Appennino centrale, ancora segnati dalle ferite del terremoto, ma determinati a trasformare la ricostruzione materiale in una concreta rinascita sociale e demografica. Il confronto ha visto la partecipazione di Lorenzo Bellicini, Direttore Generale Cresme; Pierciro Galeone, Direttore IFEL; Cristina Freguja, Direttrice del Dipartimento statistiche sociali e demografiche di ISTAT; Fabio Renzi, Segretario Generale di Symbola; il poeta Davide Rondoni, Presidente del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco; Padre Francesco Piloni, Ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori di Umbria e Sardegna.
Il Ministro Eugenia Roccella ha dichiarato: “Le aree interne dell’Appennino non solo solo terreno di ricostruzione fisica, ma anche “un laboratorio di ricostruzione immateriale e di rilancio demografico. Dalla lotta allo spopolamento dipende il futuro delle società ma anche della cultura, dell’ambiente, delle costruzioni, delle tradizioni che il centro Italia custodisce come uno scrigno. Lavorare per lo sviluppo di queste terre, come stiamo facendo, non è certo una battaglia passatista ma anzi significa conservare ciò che del passato vogliamo portare nel futuro e declinarlo in modo nuovo, per dare ai giovani una speranza e preservare una essenziale vitalità”.
Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Oggi non abbiamo parlato solo di ricostruzione – ha dichiarato il Commissario Guido Castelli – ma, anche e soprattutto, del domani delle nostre comunità. La sfida più grande che si pone di fronte a noi è quella di contrastare lo spopolamento e favorire la ‘restanza’ e la ‘tornanza’, perché la rinascita di queste terre bellissime necessita di persone che abbiano la possibilità e la libertà di scegliere se andare altrove, o di vivere, studiare, crescere, lavorare nelle loro comunità di origine. La strategia che stiamo adottando – grazie alla collaborazione e al supporto del Governo, delle Regioni e dei Comuni – per garantire tale opportunità si basa su tre pilastri: potenziamento dei servizi, infrastrutture e collegamenti efficienti, digitalizzazione. Nel ringraziare il Ministro Roccella per il suo impegno in questa battaglia che ci accomuna, concludo ricordando che un territorio è attrattivo quando assicura qualità della vita, connessioni, opportunità. È questo il crocevia del nostro futuro”.
All’incontro ha preso parte anche una folta delegazione di sindaci del cratere sisma. In quei territori i primi cittadini sono in prima linea delle sfide quotidiane legate ai servizi, alla tenuta sociale e alla necessità di nuove opportunità. Dal convegno è emerso con chiarezza che la ricostruzione post-sisma dell’Appennino centrale non è solo il più grande cantiere d’Europa, ma un progetto culturale e umano: una visione che punta a ridare vitalità ai borghi, trasformando il dramma del sisma in occasione di rilancio. Le comunità del cratere hanno dimostrato, ancora una volta, che la rinascita passa dalle persone e dalla capacità collettiva di credere nel proprio territorio.
Genga, approvato l’intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di San Lorenzo
Via libera, da parte della conferenza permanente, all’ intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di San Lorenzo a Genga, in provincia di Ancona. Presumibilmente realizzata tra il 1400 e il 1700, dopo gli eventi sismici che colpirono la zona nel 1997, la chiesa fu parzialmente restaurata nel primo decennio del secolo XXI
Tra gli interventi previsti ci sono il rinforzo della volta in camorcanna dell’aula, previo puntellamento e verifica dello stato di conservazione, con sigillatura delle lesioni ed eventuale consolidamento dell’intonaco, la revisione e riparazione del manto di copertura in coppi con locale sostituzione di elementi, integrazione muraria con scuci-cuci in caso di lesioni passanti, la rigenerazione delle murature con iniezioni di miscele non cementizie a stabilità volumetrica e l’ inserimento di imperniature armate verticali sul campanile in barre d’acciaio. L’importo totale dei lavori è di 229.264,69 euro.
“Abbiamo, già da tempo, impresso un cambio di passo che si evidenzia anche nell’approvazione di questi importanti lavori. E’ un lavoro costante che passa anche attraverso la riapertura dei nostri beni di edilizia religiosa- spiega il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Voglio ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Francesco Massara, l’ufficio ricostruzione Marche e il sindaco Marco Filipponi per la loro collaborazione”.
“L’intervento su questo capolavoro di fede e di arte porterà ad una valorizzazione ancor maggiore del bellissimo territorio di Genga che con le sue grotte e il Tempio del Valadier rappresentano una delle maggiori attrattive di tutte le Marche. Un grazie al commissario Castelli ,all’Usr e alla Soprintendenza per aver reso possibile questo percorso di restituzione all’intera comunità” ha aggiunto l’Arcivescovo Francesco Massara.
Ok all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria di Valfucina a San Severino Marche
La conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria di Valfucina a San Severino Marche, in provincia di Macerata. La chiesa faceva originariamente parte di un complesso abbaziale benedettino risalente all’XI secolo. L’abbazia subì gravi danni a seguito degli eventi sismici del 1799, e nel corso del XIX secolo fu ricostruita, inglobando alcune porzioni della chiesa originaria. Tra gli interventi previsti ci sono il rifacimento del solaio di calpestio della chiesa superiore con struttura in acciaio, l’inserimento di travi in acciaio al di sotto delle murature degli archi di scarico presenti lungo le pareti longitudinali, il rinforzo e consolidamento delle murature mediante realizzazione di intonaco armato a fasce in fibra di vetro sulle superfici interne della chiesa e la realizzazione di rinforzo con trefoli tipo reticola sui prospetti esterni in muratura faccia a vista, la demolizione della muratura dell’area sottesa ai due archi di scarico dei fronti esterni (nord e sud) e l’ inserimento all’intradosso di piatti in acciaio e ricostruzione della colonna mancante della cripta con struttura in acciaio e installazione di piatti d’acciaio all’intradosso degli archi confluenti nella colonna ricostruita. L’intervento ha un costo totale di 1.203.429,34 euro.
“Le Marche sono ricche di gioielli storici, che raccontano di una tradizione antica che dobbiamo tutelare quotidianamente- sottolinea il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Giorno per giorno recuperiamo questi simboli così importanti per la collettività. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Francesco Massara, l’ufficio ricostruzione Marche e il sindaco Rosa Piermattei per la loro collaborazione”.
“Questa piccola chiesa nel territorio di Elcito rappresenta un gioiello di arte soprattutto per la cripta che dovrà essere recuperata e resa fruibile alla comunità e all’intero territorio Un ringraziamento al commissario Castelli e a quanti hanno lavorato, in particolare la Soprintendenza per aver raggiunto questo risultato che prometterà grandi sorprese di bellezza artistica” ha dichiarato l’Arcivescovo Francesco Massara.
Scandriglia, fondi per la caserma dei Carabinieri
Sono stati trasferiti 155.836,17 euro per gli interventi a favore della Caserma della Stazione dei Carabinieri nel comune di Scandriglia, in provincia di Rieti . Il provvedimento rientra nell’ Ordinanza commissariale n. 109/2020 “Approvazione elenco unico dei programmi delle opere pubbliche nonché disposizioni organizzative e definizione delle procedure di semplificazione e accelerazione della ricostruzione pubblica” . L’importo totale previsto è di 1.014.039,13 euro. Nelle quattro regioni del cratere sono in fase di attuazione 34 interventi (19 nelle Marche, 8 in Abruzzo, 6 nel Lazio, 1 in Umbria) per un importo totale di quasi 110 milioni di euro.
“L’Arma dei Carabinieri è una presenza fondamentale nel cratere che garantisce sicurezza e legalità. Questi nuovi fondi a disposizione sono frutto di una sinergia primaria per la rinascita del cratere. L’impegno degli uomini e delle donne dell’Arma è encomiabile, dobbiamo garantire loro la sicurezza degli edifici in cui operano- sottolinea il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Voglio ringraziare l’Agenzia del Demanio, l’assessore regionale Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione, il Questore della Camera Paolo Trancassini e il sindaco Lorenzo Ferrante per la loro collaborazione. Insieme stiamo lavorando fortemente per consegnare quanto prima queste strutture essenziali per tutto il territorio”.
Fondi per per gli interventi alla sede Comunale di Micigliano
Arrivano quasi 320mila euro a favore degli interventi alla sede Comunale a Micigliano, in provincia di Rieti. Il provvedimento rientra nell’ Ordinanza commissariale n. 109/2020 “Approvazione elenco unico dei programmi delle opere pubbliche nonché disposizioni organizzative e definizione delle procedure di semplificazione e accelerazione della ricostruzione pubblica” a favore delle regioni colpite dal sisma e per il territorio reatino. Il totale previsto dall’intervento ammonta a poco più di due milioni di euro.
Soddisfazione espressa dal commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli. «E’ un ulteriore passo evidente che abbiamo intrapreso nel percorso di rinascita dei borghi dell’Appennino colpiti dal sisma. Come Struttura commissariale continueremo a sostenere con forza gli enti locali, affinché ogni intervento diventi un’occasione di rilancio e sviluppo per le aree interne. Per questo voglio ringraziare l’assessore regionale Manuela Rinaldi, il Questore della Camera Paolo Trancassini, l’Ufficio ricostruzione Lazio e il sindaco Emiliano Salvati per la loro prolifica ed essenziale collaborazione”.
Mercoledì al Senato “la ricostruzione demografica” con il Ministro Roccella
“La Ricostruzione Demografica – L’Appennino centrale tra spopolamento e rilancio post sisma”. È questo il nome del convegno che si terrà mercoledì 26 novembre a partire dalle ore 10:30 al Senato, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Via della Dogana Vecchia, 29). L’incontro, promosso dal Commissario Straordinario al sisma 2016, il Senatore Guido Castelli, sarà l’occasione per approfondire le caratteristiche della strategia e delle azioni in atto nella vasta area dell’Appennino centrale colpita dal sisma per contrastare il fenomeno dello spopolamento e incentivare la rinascita demografica.
All’incontro, le cui conclusioni saranno affidate al Ministro per le pari opportunità e la famiglia Eugenia Roccella interverranno Lorenzo Bellicini, Direttore Generale Cresme; Pierciro Galeone, Direttore dell’IFEL; Cristina Freguja, Direttrice Dipartimento statistiche sociali e demografiche dell’ISTAT; Fabio Renzi, Segretario Generale Symbola; Davide Rondoni, poeta e Presidente del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco; Padre Francesco Piloni, Ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori Umbria e Sardegna. È inoltre previsto uno spazio di confronto con i Sindaci del cratere sisma 2016.
I lavori saranno trasmessi in diretta streaming sul canale WebTV del Senato.
La startup ascolana Centauroos : “Riciclare le macerie del sisma per darle nuova vita”
La startup ascolana Centauroos sarà protagonista della puntata di domenica 23 novembre di “Il posto giusto”, il talk show è dedicato al mondo del lavoro in onda alle 13 su Rai 3. Nel corso della trasmissione verrà proposto un approfondimento sulle opportunità messe in campo dal progetto NextAppennino. Quello di domenica sarà il primo di una serie di servizi che, sempre all’interno di “Il posto giusto”, descriveranno gli strumenti a supporto della ripresa economica delle aree colpite dal sisma.
Centauroos è una startup innovativa che studia la sostenibilità̀ e la robotica per rivoluzionare la tecnica di costruzione tradizionale con metodi di produzione avanzati ed è pioniera nell’uso di materiali sostenibili nella stampa 3D del calcestruzzo, che provengono principalmente da detriti di costruzione e demolizione, tra cui circa 3 milioni di tonnellate di macerie provenienti da edifici danneggiati dal terremoto del 2016 nell’Italia centrale. Centauroos trasforma questi rifiuti in una risorsa, incorporandoli nella sua miscela di calcestruzzo, in linea con i principi dell’economia circolare e chiudendo il ciclo dei materiali. Oltre a ridurre il fabbisogno di materie prime, l’uso di aggregati riciclati nel calcestruzzo stampato in 3D può ridurre le emissioni di CO2 del 20-40%, a seconda del livello di sostituzione. l’azienda ascolana, guidata dai fratelli Stefano e Simone Panichi ha incontrato e ha deciso di abbracciare lungo il percorso della propria crescita aziendale centrata sulla sostenibilità, perseguita grazie a un costante l’impegno dedicato a ricerca, sviluppo e innovazione, impegno che ha portato ad essere tra le prime aziende del Piceno ad avere il riconoscimento ESG (ambiente, sociale e governance) certificato dal RINA, con uno score del 74,4%.
“Il nostro Appennino ha un tessuto imprenditoriale solido, dinamico e resiliente che produce realtà produttive di alto livello che sanno unire tradizione e innovazione. Ci sono imprenditori come Stefano e Simone Panichi che puntano ad investire su queste idee innovative, mantenendo alto il valore del Made in Italy- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Il Programma NextAppennino intende offrire sostegno e impulso a queste idee che valorizzano e fanno crescere tutta l’area del cratere. Cenaturoos può essere da traino e da ispirazione per tanti altri imprenditori che possono e che vogliono mettere a frutto la loro creatività a favore del nostro territorio”.
Approvato il progetto per il restauro delle fonti storiche di Colmurano
La Conferenza regionale ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di restauro e risanamento conservativo di Fonte Allungo e Fonte Angerillo, due manufatti storici situati nel territorio di Colmurano (Mc) e danneggiati dal sisma del 2016. L’intervento, inserito nel Programma straordinario di rigenerazione urbana previsto dall’Ordinanza 137 del 2023, rappresenta un’operazione di recupero che unisce tutela del patrimonio culturale e valorizzazione del paesaggio. L’importo è di 346.328 euro.
«Con questo intervento, Colmurano si prepara a restituire alla comunità due luoghi simbolo della propria storia, trasformando il danno del sisma in un’occasione di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di un altro esempio di come i processi sinergici funzionino con efficienza grazie alla triangolazione tra Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».
«Siamo molto soddisfatti di questa approvazione, perché ci permette di recuperare spazi che hanno un valore storico e culturale per la nostra comunità – dichiara il sindaco Mirko Mari – Un grazie al senatore e Commissario Castelli, alla Regione e agli uffici che stanno lavorando a una ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale e culturale dei nostri territori. Un ringraziamento anche ai tecnici e ai progettisti per il supporto in questa fase così impegnativa».
Fonte Allungo, datata intorno al 1330, conserva ancora elementi di pregio come la nicchia con lacerti di affresco raffigurante la “Madonna della Fonte” e un’iscrizione gotica che testimonia la sua origine medievale. Il complesso comprende la fonte antica, le vasche del lavatoio e una cabina idrica di più recente costruzione. Gli eventi sismici hanno aggravato fenomeni di degrado già presenti, con lesioni alle murature, infiltrazioni e dissesti strutturali, oltre al precario stato di conservazione dell’affresco.
Fonte Angerillo, di epoca più recente, presenta anch’essa criticità strutturali, con lesioni ai pilastri e al muro retrostante, oltre alla copertura latero-cementizia compromessa.
Il progetto prevede interventi mirati per consolidare le volte della fonte antica, restaurare le pareti verticali, rifare i muri perimetrali delle vasche e la pavimentazione in pietra, impermeabilizzare le vasche e ripristinare le scale interne. Saranno eseguiti lavori di scuci-cuci sui muri lesionati, sostituiti infissi e realizzato un sistema di illuminazione per valorizzare l’area. Particolare attenzione sarà riservata all’affresco, per il quale è previsto un intervento conservativo con tecniche specialistiche e l’impiego di restauratori qualificati.
Per Fonte Angerillo si interverrà sul consolidamento delle volte e dei pilastri, sul rifacimento dei muri perimetrali e sull’impermeabilizzazione delle vasche, oltre alla manutenzione straordinaria della copertura.