Visita mercoledì 17 ottobre del commissario straordinario per la ricostruzione, Piero Farabollini, in Umbria nei luoghi più colpiti dagli eventi sismici del 2016, tra i quali l’abbazia (altro…)
“Un incontro mancato non ferma il cambio di passo: la ricostruzione riparte dal territorio
“Prendo atto che i Presidenti delle Regioni hanno scelto di interpretare in modo strumentale un passaggio legislativo per lo snellimento della ricostruzione. In questo modo (altro…)
Consegnato report al Parlamento sulla ricostruzione. De Micheli:”I numeri confermano accelerazione negli ultimi mesi”
Le risorse finanziarie stanziate dallo Stato, i cantieri avviati, l’impianto legislativo e normativo alla base della ricostruzione, le disposizioni, predisposte d’intesa con gli altri organi istituzionali, per promuovere la crescita economica e sociale delle aree terremotate del centro Italia.
Questi i principali contenuti della relazione sull’attività svolta dalla Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma 2016 e consegnata dalla commissaria in scadenza di mandato, Paola De Micheli, ai Presidenti dei due rami del Parlamento, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri .
“Il report – spiega Paola De Micheli – rappresenta un consuntivo della mia esperienza alla guida della struttura commissariale. Ho ritenuto opportuno, per evidenti esigenze di rispetto istituzionale e di trasparenza, tracciare un bilancio dell’attività svolta e dei risultati raggiunti. I dati evidenziano come la ricostruzione nell’Italia centrale sia partita, con una progressiva accelerazione negli ultimi mesi, sia pure tra difficoltà e criticità. Si conferma, inoltre, – conclude De Micheli – il forte impegno economico e di risorse umane e professionali, messe in campo dallo Stato e quindi da tutti i cittadini, per avviare la rinascita materiale, sociale ed economica delle comunità terremotate e migliorare la qualità della vita in quelle aree”.
Il report si propone di fornire un quadro, attraverso numeri, tabelle e schede, sulla situazione nei territori delle quattro regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria devastati dalle scosse sismiche del 2016/2017. Informazioni analitiche sulle dimensioni del cratere, i danni provocati dai terremoti, i cantieri aperti per la ricostruzione delle abitazioni private e degli immobili pubblici con i relativi impegni finanziari. Inoltre, la prima sezione è dedicata all’impianto normativo di riferimento.
In sintesi: sono circa 76mila le abitazioni inagibili; circa 2000 i cantieri, avviati con quasi 300milioni di euro di finanziamenti statali, per la ricostruzione degli edifici privati e per la delocalizzazione delle attività produttive; più di 2 miliardi di euro di opere pubbliche (municipi, scuole, caserme, chiese) programmate e finanziate.
La relazione, infine, mette in luce un trend della ricostruzione privata e pubblica in costante accelerazione nell’ultimo anno.
In allegato la relazione al Parlamento
ORDINANZA N.68 REGISTRATA IN DATA 8 OTTOBRE 2018 AL N. 1883
Misure per la delocalizzazione definitiva di immobili a uso agricolo e zootecnico distrutti o danneggiati dagli eventi sismici verificatisi nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a far data dal 24 agosto 2016 e per la ripresa delle relative attività. LINK AL PROVVEDIMENTO
CIRCOLARE ESPLICATIVA PER CONTRIBUTI RICOSTRUZIONE EDIFICI PUBBLICO-PRIVATI
Per evitare dubbi interpretativi in merito alle modalità di accesso ai contributi per i lavori di ricostruzione/ripristino degli edifici di “proprietà mista”, in parte pubblica in parte privata, danneggiati dai terremoti del 2016/2017, la Struttura commissariale ha elaborato una circolare esplicativa.
La nota sottolinea in primo luogo le linee direttrici:
• unicità del progetto di intervento che deve essere sempre unitario e riferito all’edificio nel suo complesso, indipendentemente dalla diversa natura (pubblica e privata) della proprietà e della destinazione delle unità immobiliari che comprende;
• unicità della procedura di affidamento dei lavori di ricostruzione o riparazione. Quindi procedura concorrenziale fra tre imprese in caso di prevalenza della proprietà privata (articolo 6, comma 13, del d.l. n.189/2016 ). Viceversa gara pubblica in caso di prevalenza della proprietà pubblica (artt. 14 e segg. del d.l. n. 189/2016)
In funzione di questi due criteri, il contributo viene concesso, determinato ed erogato in modo differente.
Determinazione proprietà prevalente
E’ preliminare la determinazione della proprietà prevalente dell’edificio attraverso il valore catastale. Se per questo parametro la proprietà pubblica raggiunge il 50% o lo supera, si devono seguire le procedure di ricostruzione pubblica.
Nel caso siano i privati a detenere oltre il 50% del valore catastale dell’edificio, bisogna verificare un ulteriore elemento: la prevalenza dei costi di intervento. Si può quindi verificare il caso che, una volta designato il progettista secondo modalità privatistiche (prevalenza della proprietà privata secondo il valore catastale), dal progetto stesso potrebbero emergere costi degli interventi per la porzione pubblica superiori a quelli relativi alle parti di proprietà privata e di conseguenza l’affidamento dei lavori deve avvenire con le procedure di ricostruzione pubblica.
Richiesta contributi
La richiesta contributi per la ricostruzione dell’edificio a prevalenza proprietà privata, segue le disposizioni del codice civile in materia di comunione o condominio, temperate dalle deroghe in materia di maggioranze (articolo 6, comma 11, del d.l. n. 189/2016). Inoltre, per queste fattispecie è applicabile la regola generale secondo cui, qualora alcuni condomini o comproprietari contrari alla richiesta di contributo siano in minoranza, nella determinazione del contributo si tiene conto del costo dell’intervento per assicurare l’agibilità dell’intero edificio, le finiture sulle parti comuni, nonché le finiture sulle parti di proprietà esclusiva relative alle solo unità immobiliari per le quali i proprietari hanno prestato il proprio consenso all’esecuzione degli interventi (comma 2-bis dell’articolo 5 ordinanza n. 19/2017, introdotto dall’ordinanza n. 62 del 3 agosto 2018).
Infine, è importante sottolineare che il condomino che detiene la maggioranza relativa del valore dell’immobile “è delegato alla presentazione della domanda di contributo” (comma 5 dell’articolo 21 dell’ordinanza n. 19/2017), escludendo ogni spazio di intervento per l’amministratore del condominio o per altre figure (e quindi, a fortiori, ogni indennizzabilità delle relative prestazioni professionali).
Conferimento dell’incarico di progettazione
In caso di prevalenza della proprietà privata, il progettista sarà scelto fra i professionisti di fiducia del condominio o dei comproprietari, ferma restando la necessità dell’iscrizione nell’elenco speciale (articolo 34, d.l. n. 189/2016) e il possesso degli altri requisiti richiesti dal decreto 189/2016 e dalle ordinanze commissariali relative alla ricostruzione privata.
Invece, nell’ipotesi di prevalenza della proprietà pubblica, l’incarico di progettazione, ove si intenda affidarlo a professionista esterno, dovrà essere conferito secondo le procedure di evidenza pubblica da uno dei soggetti attuatori (articolo 15 del d.l. n. 189/2016), indicato a monte nell’ordinanza commissariale che approva il Piano di ricostruzione pubblica in cui risulta inserito l’intervento.
Istruttoria sul progetto e determinazione del contributo.
Nel caso si seguano le procedure di ricostruzione privata, l’istruttoria sul progetto sarà condotta e il decreto di concessione del contributo adottato dagli Uffici speciali per la ricostruzione con le procedure e le modalità disciplinate dalle ordinanze commissariali in materia di ricostruzione privata (n. 13 del 9 gennaio 2017 e n. 19 del 7 aprile 2017) e dalle loro successive integrazioni (ordinanza n. 61 del 1 agosto 2018 e n. 62 del 3 agosto 2018).
In caso di ricostruzione pubblica, invece, si applicano le disposizioni dell’articolo 14 del d.l. n. 189/2016 nonché della specifica ordinanza commissariale in cui l’intervento risulta previsto e finanziato, e il provvedimento di approvazione del progetto e di determinazione del contributo sarà adottato dal Commissario straordinario, ovvero dal Presidente
della Regione – Vice Commissario in caso di delega delle relative funzioni a quest’ultimo (come concretamente avvenuto per alcuni interventi con l’articolo 4 della citata ordinanza n. 62 del 2018).
La determinazione del contributo, quindi, non è unitaria (a differenza della procedura) ma avviene in modo separato per le diverse porzioni dell’edificio: 1)per le parti di proprietà privata i costi ammissibili a contributo saranno determinati, secondo le disposizioni delle ordinanze commissariali in materia, dal rapporto fra costi degli interventi e costi parametrici con le eventuali maggiorazioni previste a applicabili; 2)per le porzioni di proprietà pubblica i costi ammissibili a contributo saranno determinati secondo le modalità di determinazione dei costi stimati seguite di regola per le opere pubbliche. E quindi il contributo riconosciuto dallo Stato deriva dalla somma fra i costi ammessi determinati con le modalità suindicate per le diverse porzioni dell’edificio.
Selezione dell’impresa
Nel caso in cui si seguano le procedure di ricostruzione privata, la selezione dell’impresa esecutrice (ferma restando la necessità di iscrizione nell’Anagrafe antimafia di cui all’articolo 30 del d.l. n. 189/2016) avverrà secondo le procedure concorrenziali di cui all’articolo 6, comma 13, dello stesso decreto-legge, le quali oggi devono essere svolte a valle della comunicazione dell’Ufficio speciale dell’entità del contributo concedibile (cfr., ad esempio, l’articolo 12, comma 4-bis, dell’ordinanza n. 19/2017, introdotto dall’ordinanza n. 46/2018);
– qualora invece si seguano le procedure pubbliche, a norma del comma 7 dell’articolo 14 del d.l. n. 189/2016 il soggetto (Commissario o Vice Commissario) che ha adottato il decreto di concessione del contributo provvederà a investire una centrale unica di committenza di cui al successivo articolo 18 del medesimo decreto, per l’effettuazione della gara di affidamento dei lavori..
Erogazione del contributo
Le modalità di erogazione del contributo sono differenti anche in funzione delle diverse porzioni di proprietà dell’edificio: per le porzioni di proprietà privata si segue il meccanismo del finanziamento agevolato (articolo 5 del d.l. n. 189/2016); per quelle di proprietà pubblica il contributo viene erogato direttamente (articolo 14, comma 6, del d.l. 189/2016).
L’erogazione del contributo per le parti in Comune avviene con le modalità previste per la ricostruzione privata.
In allegato il testo completo della circolare
SOSPESO SERVIZIO HELPDESK
È temporaneamente sospeso il servizio ticketing svolto dall’helpdesk della Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma 2016. La sospensione dell’attività si è resa necessaria per effettuare la manutenzione e l’aggiornamento tecnico del servizio preposto.
Viene comunque assicurata la continuità dell’assistenza telefonica di supporto tecnico relativa alla piattaforma MUDE, ma non per le risposte a quesiti di natura normativa che potranno essere inviati in caso di urgenza agli Uffici Speciali Regionali territorialmente competenti e per conoscenza alla sede centrale della Struttura commissariale (segreteria.sisma@governo.it)
LA SCUOLA APPENNICA DI TOTTEA, UN ESEMPIO DI BUONA RICOSTRUZIONE
Inaugurata giovedì 20 settembre a Tottea, frazione di Crognaleto, in provincia di Teramo, la nuova scuola “San Giovanni Battista de La Salle”. La struttura, antisismica, destinata ad ospitare bambini della materna e delle elementari, è stata costruita grazie ad un finanziamento della Regione Emila Romagna di circa 850mila euro attraverso l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Un modello di “scuola appenninica”, realizzato in un piccolo centro di 250 abitanti ad oltre 900 metri sul livello del mare, che rappresenta un esempio di buona ricostruzione per contrastare lo spopolamento delle aree montane.
Dopo la benedizione del Vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi, ha avuto luogo la visita nei locali interni del plesso scolastico con i saluti dei rappresentanti istituzionali presenti, tra i quali il sottosegretario ai Beni Culturali, Gianluca Vacca, il commissario di Governo per la ricostruzione post sisma 2016, Paola De Micheli, il sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, l’assessore al turismo della Regione Abruzzo, Giorgio D’Ignazio, l’assessore alla protezione civile dell’Emilia-Romagna, Paola Gazzolo.
INAUGURATA LA NUOVA SCUOLA DI SAN SEVERINO MARCHE
Avvio dell’anno scolastico in una moderna struttura, sicura e antisismica, per i bimbi della primaria “Tacchi Venturi” di San Severino Marche, in provincia di Macerata. Giovedì 13 settembre, infatti, è stata inaugurata la nuova scuola provvisoria destinata ad ospitare circa 300 alunni, comprensiva di mensa e aula multimediale. L’opera è stata cofinanziata dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca con fondi della Protezione civile per circa 1,2 milioni di euro e dal comune di San Severino Marche con circa 100mila euro provenienti da donazioni dei privati.
Presenti alla cerimonia, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il sottosegretario al Miur, Salvatore Giuliano, il commissario per la ricostruzione Post sisma 2016, Paola De Micheli, il capo dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. A fare gli onori di casa, naturalmente, la sindaca Rosa Piermattei e tanti cittadini Settempedani.
“Cercheremo di avere una mappatura completa e aggiornata dell’edilizia scolastica in Italia – ha detto il presidente Conte, rispondendo ad una precisa domanda posta da uno dei piccoli alunni della Tacchi Venturi – per sapere se un edificio è a posto o meno. Dobbiamo intervenire e stiamo lavorando per questo”. Il presidente, inoltre, ha anche rivolto una raccomandazione ai ragazzi, “Rispettare gli insegnanti, è fondamentale perché avranno la responsabilità di sollecitarvi in questo percorso, di confrontarsi con voi, di dialogare. E’ importante fare bene il proprio
compito”.
“Oggi qui – ha aggiunto la commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli – celebriamo l’esempio della buona burocrazia: ricostruire è una missione prima di essere un lavoro. San Severino è tra i primi Comuni per decreti di ricostruzione privata, circa un centinaio su 2.100 cantieri aperti nel cratere delle quattro regioni. Una dimostrazione – ha concluso De Micheli – della “grande volontà di rinascita di questa comunità”.
ORDINANZA N.67 REGISTRATA IL 12 SETTEMBRE 2018 AL N. 1794
Modifiche alle ordinanze n. 37 dell’8 settembre 2017 e n. 56 del 10 maggio 2018. LINK AL PROVVEDIMENTO
ORDINANZA N.66 REGISTRATA IL 12 SETTEMBRE 2018 AL N. 1793
Disposizioni in materia di trattamento economico accessorio del personale della Struttura commissariale in attuazione dell’art. 50, comma 7, lettera c) del decreto-legge n. 189/2016. LINK AL PROVVEDIMENTO