Arquata del Tronto, ok all’intervento di riparazione e miglioramento sismico della chiesa della Santissima Annunziata nella frazione Tufo

Via libera, da parte della conferenza permanente, all’intervento di riparazione e miglioramento sismico della chiesa della Santissima Annunziata nella frazione Tufo ad Arquata del Tronto. L’edificio, a navata unica, è costituito da una struttura verticale in muratura di pietra arenaria con copertura lignea su capriate, quest’ultima parzialmente crollata all’interno della Chiesa stessa. Il fabbricato è stato messo in sicurezza nel 2018 tramite presidi lignei e metallici posti sui quattro prospetti, per evitare possibili ribaltamenti delle facciate e scongiurare il pericolo di caduta di elementi come coppi, e cornici.

E’ prevista la realizzazione di un nuovo solaio di copertura in legno insieme alla realizzazione di nuove capriate in castagno, prevedendo l’inserimento di tiranti in acciaio in corrispondenza di ciascuna capriata, mentre i paramenti murari maggiormente lesionati verranno smontati e rimontati.  Ci sarà l’inserimento di profili metallici per risolvere la criticità locale legata al ribaltamento della vela campanaria e la pavimentazione esistente della Chiesa verrà totalmente sostituita, previo intervento di consolidamento del solaio. Il costo dell’intervento è di 640.000,00 euro

“Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Michele Franchi per la loro attiva collaborazione. Insieme stiamo lavorando intensamente per restituire tutti gli elementi della nostra tradizione a tutto il territorio. Le chiese sono beni da tutelare e da preservare in ogni momento” dichiara il commissario alla ricostruzione sisma Guido Castelli.

 

“Siamo molto contenti del fatto che si possa gradualmente sempre di più recuperare il patrimonio storico del territorio di Arquata. La bellezza delle chiese di questo territorio sono segno e testimonianza della fede di un territorio che si è espressa attraverso capolavori dell’arte che viene custodita e salvaguardata dalle intemperie. Questa è una promozione del nostro territorio, dell’identità culturale  ma anche della memoria della fede e della vita attuale della comunità credente del territorio di Arquata” ha sottolineato l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri.

“Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti per Tufo, una giornata importante che si inserisce anche nel percorso dei lavori previsti sui sottoservizi delle altre frazioni perimetrate. Si tratta di un eccellente lavoro di squadra tra Comune, Usr, Struttura commissariale e cittadini” dichiara il sindaco Michele Franchi.

Serrapetrona, via libera al progetto di fattibilità per il cimitero del capoluogo

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino funzionale, la riparazione dei danni e il miglioramento sismico del cimitero comunale di Serrapetrona (Mc), gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016.

L’intervento ha un importo complessivo di 620.000 euro e rappresenta un passo decisivo verso la messa in sicurezza e la riqualificazione di un bene storico e identitario per la comunità.

«Si tratta di un intervento atteso da tempo – sottolinea il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. che consentirà di restituire piena funzionalità e sicurezza a un luogo di grande valore per questa comunità. Continuiamo a lavorare alacremente per i territori del cratere affinché si possa prima possibile restituire tutto ciò che il terremoto ha tolto. Ringrazio la forte sinergia creatasi tra i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«Desidero ringraziare la struttura commissariale per l’attenzione costante al nostro territorio e per aver contribuito alla conclusione dell’iter progettuale di notevole complessità sia sotto il profilo tecnico che burocratico, dando concretezza ad un progetto a cui tutta la comunità tiene profondamente – dice il sindaco Silvia Pinzi -. Ridare dignità e sicurezza al cimitero del capoluogo significa rispettare la memoria dei nostri defunti e rispondere a un bisogno sentito da tutte le famiglie. Questo passo avanti è un segnale di sensibilità importante per Serrapetrona ».

Il progetto prevede interventi mirati sui blocchi di loculi A-B-C-D, sulla cappellina centrale e sul muro di cinta, con opere di miglioramento sismico, consolidamento delle murature, realizzazione di cordoli metallici, cuciture armate, cerchiature e ripristino delle coperture. Sono inclusi anche interventi di finitura e il ripristino dell’impianto elettrico. Particolare attenzione sarà riservata alla parte più antica del complesso, vincolata “ope legis”, e alla cappella gentilizia, per la quale è previsto un rafforzamento locale.

Arquata, approvato il progetto esecutivo per la “Casa dei due Parchi”

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la ricostruzione della struttura ricettiva “Casa dei due Parchi”, nella frazione Borgo di Arquata del Tronto (Ap), per un importo di 3,9 milioni di euro.

«L’intervento, inserito nell’elenco delle opere strategiche per la rinascita del territorio, rappresenta un tassello fondamentale per il rilancio turistico e culturale dell’area, situata tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso e Monti della Laga – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Un’area che come sappiamo ha sofferto più di tutte le conseguenze nefaste del sisma ma che può e deve ripartire, a tutti i livelli, anche e soprattutto turistico. Ringrazio per la fattiva collaborazione tutti gli attori impegnati, dal Comune fino all’Usr ed alla Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«E’ un progetto approvato circa un anno fa, con nuove risorse in più per realizzare  i posti letto. Siamo felici perché questa struttura ricettiva può dare respiro ad Arquata. Ci auguriamo che possa vedere la luce il prima possibile, sperando che i tempi di realizzazione siano veloci. Ringraziamo la cabina di coordinamento che ha consentito di trovare le risorse in più, ultimare il quadro economico e per fare in modo che i lavori possano partire” dichiara il sindaco Michele Franchi.

Il progetto infatti prevede la realizzazione ex novo di un complesso turistico di circa 1.400 metri quadrati lordi, disposto su due piani, con 21 camere e 49 posti letto, spazi comuni, sala polivalente e servizi per la ristorazione. La struttura sarà costruita con sistema Xlam in legno, soluzioni impiantistiche ad alta efficienza e criteri di bioedilizia, per garantire sostenibilità ambientale e risparmio energetico. L’edificio sarà classificato Nearly Zero Energy Building e dotato di impianto fotovoltaico, collettori solari termici e predisposizione per colonnine di ricarica elettrica.

Il progetto si inserisce armonicamente nel paesaggio montano, con materiali e cromie pensati per richiamare l’architettura locale, e punta a diventare un polo di accoglienza e socialità per turisti e comunità.

Il commissario Castelli incontra i RUP del Cratere: “La ricostruzione pubblica è una grande opera collettiva, la nostra milestone è il ripristino della normalità”

Il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, è intervenuto al quarto incontro con gli Uffici della ricostruzione dell’area del cratere e con i rappresentanti degli uffici tecnici comunali, dedicato a fornire risposte ai quesiti emersi nel corso dei tre cicli di aggiornamento sul nuovo Codice dei contratti pubblici e ad approfondire le principali questioni applicative segnalate dagli enti. Nei mesi scorsi si sono già svolti tre incontri di aggiornamento, che hanno complessivamente coinvolto oltre mille tra tecnici comunali, RUP e operatori degli Uffici speciali della ricostruzione. Il percorso proseguirà con una giornata di approfondimento dedicata all’Ordinanza speciale n. 31 sul recupero delle strutture scolastiche dei Comuni del cratere, cui farà seguito un webinar con il Presidente dell’ANAC, Giuseppe Busìa, e una serie di incontri in presenza nelle quattro regioni interessate dalla ricostruzione.

Grazie al protocollo di intesa siglato con ANAC per l’esercizio delle funzioni di alta sorveglianza e di supporto alla correttezza e alla trasparenza delle procedure di gara della ricostruzione pubblica, si è potuto avviare un monitoraggio sistematico sulle attività degli enti attuatori; nel complesso sono state vigilate 1.200 gare e resi 4.300 pareri, di cui 1.000 già nell’ambito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023): un patrimonio di atti che costituisce una vera e propria giurisprudenza amministrativa di riferimento, con l’auspicio che questo modello possa essere stabilmente replicato anche in altre procedure. Il Commissario Castelli ha espresso particolare gratitudine ad ANAC per il costante lavoro di affiancamento e presidio di legalità che ha reso possibile questo risultato.

“La ricostruzione pubblica è una grande opera collettiva, un laboratorio di amministrazione pubblica che non ha eguali in Italia. In questi anni, migliaia di procedure, centinaia di interventi complessi, migliaia di operatori, funzionari, tecnici e professionisti hanno lavorato fianco a fianco per restituire alle nostre comunità scuole, municipi, strade, centri civici, spazi culturali, infrastrutture essenziali. E dietro ogni cantiere aperto c’è una gara ben impostata, un atto amministrativo corretto, una motivazione chiara, un RUP che conosce le regole e le sa interpretare con intelligenza e responsabilità” ha dichiarato il Commissario Castelli. “È per questo che la formazione sugli appalti non è mai un esercizio teorico. È il cuore di una buona amministrazione. È la chiave che trasforma un finanziamento in un’opera, un progetto in un luogo ritrovato, una norma in una speranza concreta per chi vive ancora ogni giorno le ferite del terremoto. La complessità del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, integrato con le ordinanze speciali della ricostruzione, richiede dialogo costante e condivisione. Ci sono aspetti interpretativi, questioni tecniche, casistiche che nessun manuale potrà mai esaurire. Eppure, proprio dal confronto aperto tra chi lavora ogni giorno “sul campo” possono nascere le soluzioni migliori, quelle che rendono possibile un’applicazione coerente e intelligente delle norme, evitando ritardi, contenziosi, errori che pesano sui tempi e sulla fiducia dei cittadini” ha sottolineato il Commissario.

“Negli ultimi mesi abbiamo compiuto un passo importante: consolidare una rete di conoscenza, una comunità professionale che unisce dirigenti, RUP, tecnici, giuristi, funzionari amministrativi, segreterie di gara, imprese e consulenti. È questa rete che vogliamo far crescere, perché solo con un linguaggio condiviso e un metodo comune possiamo realizzare la ricostruzione che i nostri territori meritano una ricostruzione trasparente, rapida e di qualità. Continuiamo insieme questo cammino, con lo stesso spirito che ci ha guidato finora: rigore, collaborazione e speranza. Perché ogni gara aggiudicata, ogni scuola ricostruita, ogni piazza riaperta è una promessa mantenuta ai nostri territori. E perché, come diciamo spesso, la ricostruzione non è solo un compito tecnico: è un dovere morale verso le nostre comunità” ha concluso il senatore Castelli.

 

Cessapalombo, via libera al progetto di fattibilità per la ricostruzione della frazione Monastero

La Conferenza regionale ha espresso parere favorevole sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al Piano Attuativo di Ricostruzione della frazione Monastero (stralcio 1), nel comune di Cessapalombo (Mc).

L’intervento, inserito nell’elenco dell’Ordinanza commissariale numero 137 del 2023 e finanziato con un importo di 700.000 euro, rappresenta il primo passo per la riqualificazione del nucleo storico gravemente danneggiato dal sisma del 2016.

“Con la determinazione di conclusione positiva della Conferenza regionale, il progetto entra ora nella fase successiva: la redazione del progetto esecutivo, che dovrà recepire tutte le prescrizioni impartite – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un intervento strategico per la rinascita di Monastero, che punta a coniugare sicurezza, funzionalità e tutela del paesaggio, restituendo al borgo la sua identità storica e la piena fruibilità. Ringrazio il lavoro congiunto di Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli”.

“L’intento è  quello di far rinascere in pieno la Frazione di Monastero soprattutto da un punto di vista turistico dal momento che si trova all’interno del Parco dei Monti ed è a pochi chilometri da Fiastra ed è attraversata dal cammino Francescano della Marca” ha aggiunto il sindaco Giuseppina Feliciotti.

Il progetto prevede il rifacimento delle pavimentazioni interne al borgo, il ripristino dei sottoservizi e la realizzazione di opere di contenimento nella parte a valle dell’abitato, con l’obiettivo di restituire funzionalità e sicurezza alle infrastrutture urbane.

Tra gli interventi principali figurano la demolizione e ricostruzione del pacchetto stradale, la posa di nuove reti per fibra, telefonia, gas, acqua, energia elettrica e la predisposizione per la pubblica illuminazione, oltre alla costruzione di un muro di contenimento in cemento armato e di due piste di cantiere per garantire l’accesso in sicurezza alle aree più impervie.

Isc Cupra Marittima, 2 milioni per i lavori nel “Corpo A”

In base all’Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria sono stati assegnati 2.310.000,00 euro del fondo di accantonamento per le Ordinanze Speciali in favore degli interventi nel “Corpo A” dell’Isc di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno.  8.560.000,00 euro è il totale previsto complessivo.

Soddisfazione espressa dal commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli: “Gli interventi in tutte le scuole del cratere sono il segno evidente che bisogna dare nei confronti delle nuove generazioni. Cupra Marittima non fa parte del cratere ma anche per gli studenti di questo Isc potranno beneficiare di una scuola sicura ed efficiente. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Alessio Piersimoni per la loro essenziale collaborazione”.

“E’ un passo fondamentale che chiude un iter iniziato nel 2019 quando progettammo l’intervento nella scuola e cercare i fondi. Ringrazio il commissario Castelli perché mette fine ad una procedura e ci riconosce una somma complessiva che ci consente di poter avviare la fase per il contratto con la ditta che si occuperà dei lavori. E’ un momento atteso da tutta la comunità perché possiamo dare il via alla fase esecutiva dei lavori” dichiara il sindaco Alessio Piersimoni.

Approvate le opere di riparazione e rafforzamento locale della chiesa di San Donato a Cortino

La conferenza permanente ha approvato le opere di riparazione e rafforzamento locale della chiesa di San Donato a Cortino, in provincia di Teramo. La chiesa è ubicata in corrispondenza dell’incrocio tra la Strada Provinciale 47 bis ed il bivio per Rocca Santa Maria, circondata da zone agricole e aree boschive. L’edificio si compone di un unico corpo edilizio a pianta rettangolare delle dimensioni di circa 12 metri per 6. La struttura portante in elevazione è costituita da muratura a sacco di spessore variabile fra i 60 e gli 80 centimetri, con paramento in pietra arenaria locale, a blocchi irregolarmente squadrati di varie dimensioni a corsi regolari su gran parte della superficie.

È prevista l ‘eliminazione dei presidi di sicurezza realizzati allo scopo di mettere in sicurezza il manufatto, interventi di scuci e cuci per riparare le lesioni della muratura in elevazione, mentre la muratura in pietrame di elevazione verrà scarnificata dalla impropria stuccatura a cemento realizzata nella precedente ristrutturazione e stuccata nuovamente con malta di calce. Ci saranno interventi di scuci e cuci in corrispondenza campanile a vela con mattoni più consoni e antigelivi e lo smontaggio del manto della copertura e sottostante media e grossa orditura, propedeutico alla demolizione del cordolo in cemento armato risalente alla precedente ristrutturazione, al fine di sostituirlo con un cordolo in traliccio in acciaio ancorato alla muratura. Il costo dell’intervento è di 228.000,00 euro.

“Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Marco Tiberii per la loro collaborazione. Insieme stiamo lavorando senza sosta per restituire questi splendidi elementi della nostra tradizione ai fedeli e a tutti i cittadini” ha dichiarato il commissario alla ricostruzione sisma Guido Castelli.

Arquata del Tronto: inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri

Ad Arquata del Tronto, nella frazione Borgo, è stata inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, un’opera strategica per la sicurezza e la rinascita del territorio colpito dal sisma del 2016. L’intervento, inserito tra quelli di “importanza essenziale”, ha previsto la demolizione della vecchia struttura lesionata e la ricostruzione ex novo, per un importo complessivo di 3,1 milioni di euro a favore dell’Agenzia del Demanio, soggetto attuatore. La caserma è intitolata ad Aldo Pala, arquatano e Brigadiere dei Carabinieri, medaglia d’oro al valor militare.

All’inaugurazione erano presenti il Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, il Comandante della Legione Carabinieri Marche, Generale Nicola Conforti, il Prefetto di Ascoli Sante Copponi, il Comandante provinciale Domenico Barone, il Comandante dei Carabinieri Forestali Marche Mauro Macino, il  Comandante del reparto Carabinieri “Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga,” Ten.Col Sonia Placidi, il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, l’assessore regionale Francesca Pantaloni,  il responsabile dell’Agenzia del Demanio Marche Pierpaolo Russo, i consiglieri regionali Andrea Cardilli ed Enrico Piergallini, il sindaco Michele Franchi e il consigliere provinciale con delega alla viabilità Daniele Tonelli.

«Questa caserma – ha dichiarato il commissario Castelli – è il frutto di un lavoro che rappresenta un pilastro per la rinascita del cratere sismico. Fornire strutture sicure ed efficienti agli uomini e alle donne dell’Arma è una priorità per il futuro delle nostre comunità. E’ un risultato conseguito con tanta fatica, ma anche con tanta determinazione condivisa con tutti, perché questo è un vero lavoro di squadra ».

Il Comandante Interregionale Carabinieri Aldo Iacobelli aggiunge che « La caserma non è semplicemente un luogo di lavoro, ma è un ambiente familiare dove si fondono le singole individualità del Comandante e dei suoi carabinieri con un unico obiettivo adempiere al giuramento fatto. Gli arquatani sono i destinatari di quell’attenzione che i Carabinieri dedicano a questa comunità da più di 160 anni, ovvero l’anno dell’istituzione del comando stazione dei Carabinieri in questa realtà».

Il sindaco Michele Franchi evidenzia che «Per noi è importante avere un presidio perché come si dice sempre quanto succede qualcosa ad Arquata, come in montagna, ci si rivolge al Sindaco, al parroco e al comandante della stazione dei Carabinieri. È una struttura davvero all’avanguardia, ciò significa che qui si  vuole credere in questo territorio».

Il nuovo edificio si sviluppa su due piani fuori terra e un piano seminterrato, con una superficie catastale di circa 708 metri quadrati. La progettazione ha seguito criteri di sostenibilità e sicurezza: la caserma è NZEB (Nearly Zero Energy Building), conforme ai Criteri Ambientali Minimi, e dotata di impianto fotovoltaico per ridurre i consumi energetici.

Gli spazi sono stati pensati per garantire autonomia ai due reparti: uffici, armerie, magazzini e cantine sono distribuiti in modo indipendente, mentre le aree comuni favoriscono la funzionalità operativa. Il piano seminterrato ospita locali tecnici, armerie e box auto; il piano terra è dedicato agli uffici e agli spazi di accoglienza, con ingressi separati per il personale e il pubblico; il primo piano comprende gli alloggi e le camerate per il personale di servizio.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza: porte e finestre del piano terra sono antisfondamento, antieffrazione e antiproiettile, mentre gli accessi sono controllati da sistemi di videosorveglianza. All’esterno, oltre alla viabilità interna e alla rampa carrabile, è prevista la piantumazione di nuove alberature per armonizzare l’opera con il contesto paesaggistico.

Il cronoprogramma ha fissato in 300 giorni la durata dei lavori, preceduti da rilievi ad alta precisione con Laser Scanner 3D e droni, per garantire accuratezza progettuale e sicurezza in fase esecutiva.

Legalità, sicurezza, innovazione. Castelli: “La rivoluzione del badge di cantiere parte dalla ricostruzione”

Questa mattina si è svolta una riunione operativa con la Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili (CNCE) e con le Casse Edili ed Edilcasse territoriali attive nelle aree della ricostruzione post-sisma 2016, finalizzata a fare il punto sullo sviluppo del sistema “badge di cantiere”. Lo strumento previsto nel DL 189/2016 è stato disciplinato dall’Ordinanza n. 216/2024 che definisce gli obblighi relativi all’adozione del badge digitale nei cantieri della ricostruzione, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, legalità e sicurezza. Tra pochi giorni prenderanno avvio i test della sezione CNCE per il rilascio del badge integrato con la piattaforma GE.DI.SI., passaggio essenziale per la piena operatività del sistema.

«Stiamo per avviare i test della sezione CNCE per il rilascio del badge alle maestranze attive nei cantieri sisma 2016, integrato con la piattaforma GE.DI.SI.: un vero laboratorio di innovazione e semplificazione che ha anticipato le disposizioni del recente decreto-legge sulla sicurezza, dimostrando come tecnologia e trasparenza possano rafforzare la lotta alla criminalità e la tutela dei lavoratori» ha dichiarato il Commissario Castelli. Il badge, dotato di NFC e Qrcode, sarà rilasciato dalle casse edili/edilcasse a tutti gli operatori del cantiere, edili e non edili, tramite il sistema sviluppato da CNCE. Grazie all’integrazione con GE.DI.SI., tutte le imprese verranno verificate se presenti sull’Anagrafe antimafia degli esecutori prevista dall’art. 30 del DL 189/2016. Le timbrature, rilevate in ingresso al cantiere tramite applicazione mobile, saranno raccolte e perfezioneranno il settimanale di cantiere digitale.

Castelli ha poi ricordato che «Così il badge di cantiere previsto dal Decreto-legge 189/2016 trova concreta attuazione nella ricostruzione post-sisma 2016 e completa le misure già in vigore in materia di legalità e trasparenza. Ringrazio il Ministro Calderone per il percorso avviato insieme, dal protocollo firmato in settembre 2024, che ci porta oggi a un’importante innovazione di sistema, costruita insieme alle parti datoriali e sindacali, all’INAIL, ai consulenti del lavoro e all’ANAC. Un ringraziamento anche al Prefetto Paolo Canaparo, capo della Struttura di Missione, dove una fattiva collaborazione e sinergia ha portato ad un’innovazione di sistema, fatto di persone skillate e di piattaforme integrate, dove l’elaborazione del dato supporta il pregiato lavoro degli organi di controllo».

Il Commissario ha inoltre evidenziato il ruolo centrale della formazione: «Oltre all’innovazione tecnologica e di processo, poniamo massima attenzione ai percorsi formativi. Stiamo definendo iniziative mirate per avvicinare al settore della ricostruzione a giovani e donne, con l’obiettivo di favorire l’inclusione e rendere l’innovazione sempre più presente nei cantieri. Manteniamo lo sguardo orientato alla sicurezza, alla lotta alla criminalità e alla semplificazione per tutti coloro che operano in uno dei cantieri più grandi d’Europa».

Il sistema del badge di cantiere integrato con il settimanale di cantiere sarà gestito dalla Struttura commissariale tramite la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma GE.DI.SI., che, integrando il sistema sviluppato dalle casse edili/edilcasse per mezzo della CNCE, consentirà la registrazione giornaliera delle presenze di personale. I dati alimenteranno anche il “settimanale di cantiere”, strumento essenziale per garantire il rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza.

Il Commissario ha infine ricordato che il recente Decreto-legge in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha esteso su scala nazionale l’obbligo di badge elettronico per imprese e lavoratori in appalto e subappalto, confermando il ruolo pionieristico del sistema delineato per la ricostruzione post-sisma.

Castelli: “Grazie al Ministro Giuli restituiremo la chiesa di San Francesco a Penna San Giovanni “

“Grazie all’intervento del Ministero della Cultura, la Chiesa di San Francesco a Penna San Giovanni (Macerata) potrà rinascere e tornare ad accogliere i fedeli. Questo edificio di culto, infatti, rientra tra quelli che, grazie al finanziamento assegnato dal Mic attraverso uno specifico fondo del Pnrr, sono stati selezionati per la realizzazione di interventi di adeguamento e messa in sicurezza sismica. La Chiesa di San Francesco che, per i lavori usufruirà di un finanziamento di 360 mila euro, è un edificio di particolare pregio. Realizzata alla fine del XV secolo per i frati francescani e rimodernata in forme barocche nel ‘700, al suo interno conserva le reliquie del Beato Giovanni da Penna, compagno di San Francesco, ricordato dal Poverello di Assisi nei celebri ‘Fioretti’’. Ringrazio il Ministro Giuli per questa nuova iniziativa, che conferma il suo impegno nei confronti dei territori dell’Appennino centrale e per la tutela del nostro incomparabile patrimonio storico, artistico e religioso. Le chiese non sono solamente edifici adibiti al culto, ma luoghi dall’altro valore culturale, spirituale e simbolico, che contribuiscono in misura rilevante a definire l’identità e le tradizioni dei nostri borghi. Restituirli alle nostre comunità equivale a tutti gli effetti a un’opera di riparazione sociale”.