Danni lievi Sisma 2016: proroga della scadenza al 31 Dicembre 2019

Il Commissario: Provvedimento necessario, pochissime le richieste presentate ad oggi. Dopo lo sbloccacantieri abbiamo giocato un altro jolly sul tavolo della ricostruzione leggera

“Abbiamo preso atto che è stato presentato meno del 10% delle pratiche attese. Dopo lo sbloccacantieri questa proroga per la presentazione delle richieste di contributo per danni lievi va nella direzione di un ulteriore sforzo del Governo, attraverso la struttura commissariale, per favorire il rientro dei terremotati nelle loro case”.

Così Piero Farabollini, Commissario per il sisma 2016, annuncia una proroga fin troppo attesa dai proprietari di case interessate da danni lievi e dai tecnici che ne dovranno seguire i progetti.

“Avevamo a disposizione una sola proroga, un jolly che, in accordo con le Regioni, abbiamo giocato in modo che, di pari passo con la semplificazione delle norme fosse rimosso anche ogni eventuale alibi sulla possibilità di portare avanti i progetti di ricostruzione leggera– aggiunge Farabollini –Mi aspetto ora che si lavori con rinnovata lena e in stretta collaborazione tra USR e tecnici in modo che proceda a marce forzate. È l’unico modo per dare un sensibile impulso al ritorno progressivo alla normalità con il ripristino delle tante abitazioni che, fortunatamente, hanno bisogno solo di pochi lavori per rientrare nella piena disponibilità dei proprietari.”

Nessuna strategia di abbandono dei terremotati

Il Commissario Farabollini interviene sulle critiche per la mancata partecipazione alla visita papale a Camerino

“Basta sparare sui pianisti che compongono faticosamente il nuovo arrangiamento di una partitura scritta male e finora suonata ancora peggio. Parlare di assenze imperdonabili e strategia dell’abbandono fa guadagnare qualche applauso di piazza o un paio di likes, ma è irrispettoso dell’impegno costante e fattivo che il Governo e il Parlamento stanno mettendo nella ricostruzione”

Piero Farabollini, commissario per il sisma 2016, è amareggiato dall’ennesimo fuoco di fila innescato dalla mancata partecipazione all’incontro di Camerino con Papa Francesco.

“Si parla di strategia dell’abbandono, ma non è arrivato l’invito al Governo per la partecipazione ad un evento che più mediatico non si può né da parte delle istituzioni cittadine né da parte di quelle vaticane, con cui stiamo lavorando settimanalmente all’ordinanza sulla ricostruzione delle chiese– osserva Farabollini – Sono un rappresentante del Governo, come avrei potuto partecipare in forma strettamente personale?”

L’assenza di Farabollini dunque non va tacciata di arrogante protagonismo. Altro che “lei non sa chi sono io” e inadempienza a fronte di lauto compenso come scrive su Cronache Maceratesi Fabrizio Cambriani: Farabollini ha agito nel rispetto del ruolo e dell’Istituzione che glie lo ha assegnato e non ha lo stipendio parlamentare, ma una retribuzione inferiore a quella di professore universitario.

“Quale ‘strategia’ impone di accusare di lontananza dai territori l’unico commissario che dopo la nomina ha incontrato tutti i comitati dei terremotati? Percorro in lungo e largo i circa 8.000 km quadrati di cratere senza scorta e auto blu e non per rincorrere i riflettori, ma per essere a disposizione di istituzioni, cittadini e imprese dei 138 comuni.– spiega Farabollini – Perché lamentare che, rispetto ai miei predecessori, ho prodotto poche ordinanze visto che un’ordinanza è una norma e le norme vanno fatte quando servono, non giusto per sentirsi Mosé. Combatto ogni giorno contro gli effetti di ordinanze inadeguate perché modulate sul sisma dell’Emilia Romagna: Ne ho emesse 12 (il ritmo è di una ogni 20 giorni circa) che vanno a sanare, modificare o integrare situazioni di criticità di quelle già esistenti. Senza parlare del DL 189/2016 che è la bibbia della ricostruzione, scritto per il cratere della scossa di agosto 2016(territorio di un numero ridotto di comuni) e che Governo e Parlamento stanno cercando ad ogni occasione di adeguare alla realtà determinata dalle successive (territorio di 138 comuni)”

Farabollini rinnova l’invito a non indulgere in atteggiamenti pretestuosamente polemici che servono solo a costruire quella visibilità mediatica di cui sono accusati i suoi predecessori. “Per quanto mondiale, la visibilità mediatica è per sua natura effimera e non aiuta i terremotati di cui ci si erge a paladini–  conclude il commissario – È falso oltre che ingeneroso dire che questo Governo non abbia cambiato marcia alla ricostruzione. Il decreto sblocca cantieri è solo l’ultimo dei frutti di un approccio fattivo alla rinascita dell’Appennino centrale attraverso misure di ogni tipo, disponibilitàfinanziaria compresa. Però ad oggi è stato presentato meno del 10% delle richieste di contributo su danni ad edifici privati. Ci concentriamo sui nuovi strumenti legislativi ci daranno una mano a far spingere definitivamente sull’acceleratore”.

Ordinanza n. 80 del 6 giugno 2019

Modifiche alle ordinanze n. 4 del 17 novembre 2016, n. 8 del 14 dicembre 2016, n. 9 del 14 dicembre 2016, n. 10 del 19 dicembre 2016, n. 13 del 9 gennaio 2017, n. 14 del 16 gennaio 2017, n. 19 del 7 aprile 2017, n. 43 del 15 dicembre 2017, n. 44 del 15 dicembre 2017, n. 51 del 28 marzo 2018, n. 56 del 10 maggio 2018, n. 57, del 4 luglio 2018, n. 63 del 6 Settembre 2018, del 4 luglio 2018, n. 68 del 5 ottobre 2018. Disciplina in materia di errata identificazione delle unità strutturali, di priorità istruttorie e di concorso di risorse.

Ordinanza n. 80 del 6 Giugno 2019 >>

 

Il Commissario Farabollini: “l’onorevole Trancassini accusa ma fa autogoal”

Trancassini ci è o ci fa? Sorprende, per non dire sconcerta, che un onorevole della Repubblica non sappia leggere un decreto legge pur essendo deputato a legiferare.”

Piero Farabollini, commissario per il sisma 2016, commenta così l’ennesima uscita polemica dell’onorevole Paolo Trancassini (FdI) sulla gestione della ricostruzione. Dopo le polemiche per l’uso del commissario della locuzione “tra il lusco e il brusco” cara a Giovanni Pascoli, ora tocca al mancato conferimento di poteri ai sindaci ed ai “compensi” di cui beneficerebbero il commissario ed i suoi collaboratori trovarsi sotto gli strali censorii dell’onorevole reatino.

Trancassini prende nuovamente una cantonata e stavolta è clamorosa perché su quella che dovrebbe essere la sua materia: dare leggi alla Repubblica.

“Il D.Lgs 32 prevede che i sindaci possano gestire in toto la ricostruzione per i danni lievi e i gravi (schede B, C, ed E con L4)) ovvero quello che i sindaci, tra cui Trancassini, durante gli incontri avuti sul territorio con me e il senatore Crimi hanno indicato e fortemente sostenuto essere la chiave di volta della ricostruzione. Non lo ha colto nella lettura del testo o piuttosto non vuole prenderne atto? – si chiede Farabollini che aggiunge – Autogoal ancora più clamoroso poi dire che si è pensato ai rimborsi spese del commissario invece che alle misure per il rilancio dell’economia. Intanto perché, da ex sindaco, Trancassini sa che con 80.000 euro al massimo ci si finanzia lo sfalcio dell’erba nei giardinetti e poi perché è chiarissimo che si tratta di una cifra che comprende le spese del commissario e quelle dei 10 esperti previsti dal DL 189/2016, tutta gente che, per inciso, percorre in lungo e in largo un territorio di circa 8.000 km quadrati per essere a disposizione di istituzioni, cittadini e imprese dei 138 comuni del cratere”.

Per Farabollini atteggiamenti così pretestuosamente polemici fruttano solo un’effimera visibilità mediatica e non aiutano i terremotati di cui l’onorevole Trancassini si erge a paladino.

“È falso oltre che ingeneroso dire che questo Governo non abbia cambiato marcia alla ricostruzione – conclude – Il decreto sblocca cantieri è solo l’ultimo dei frutti di un approccio fattivo alla rinascita dell’Appennino centrale attraverso misure di ogni tipo. A che servono i superpoteri invocati da Trancassini? Lo capirebbe anche un profano che non è possibile applicare il modello di ricostruzione di un ponte ad un territorio con milioni di sfaccettature in cui ad ogni valle, ad ogni strada, ad ogni casa, ad ogni passo lo scenario cambia e le problematiche si moltiplicano”.

IL TESTO COMPLETO DELL’EMENDAMENTO

Al Commissario straordinario e agli esperti di cui al comma 6 sono riconosciute, ai sensi della vigente disciplina in materia e comunque nel limite complessivo di euro 80.000 per l’anno 2019 e di euro 80.000 per l’anno 2020, le spese di viaggio, vitto e alloggio connesse all’espletamento delle attività demandate, nell’ambito delle risorse già previste per spese di missione, a valere sulla contabilità speciale di cui all’articolo 4, comma 3