Macerie: ci sono le condizioni per non interrompere la raccolta

Macerie: in attesa dell’iter emendativo della legge 156/2019,ci sono le condizioni per non interrompere la raccolta.

Lo spiega il commissario Farabollini che ha trasmesso ai. Presidenti di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria una nota interpretativa sulla modifica dell’art. 28 del DL 189/2016 sull’attività di smaltimento e stoccaggio delle macerie.

Il Commissario ha attivamente lavorato dal marzo scorso con Regioni, Governo e Parlamento per velocizzare un processo in cui sono risultate evidenti criticità quali sottostima delle quantità (solo in Umbria le macerie sono state sottostimate di circa il 50%) e/o delle risorse necessarie (le Regioni, a fronte di 100 milioni di euro già erogati hanno avanzato richiesta di ulteriori fondi per oltre 35 milioni) fino ad inadeguatezza di piani di gestione delle macerie (come stabilito dal DL 189/2016) o dell’ assenza di dotazione strumentale degli impianti (come nel caso di Arquata del Tronto dove sono ancora presenti oltre un centinaio di migliaia di tonnellate di macerie da rimuovere).

Nella nota trasmessa (Nota macerie 16012020) si fa riferimento sia alle azioni intraprese dal Commissario, in costante rapporto con il Dipartimento della Protezione Civile (che si occupa dello smaltimento con i propri uffici regionali), che alla mancata presentazione entro il 31.12.2019, dell’aggiornamento dei piani di smaltimento regionali, necessari a fronte di quanto sopra esposto, che all’evidente volontà del legislatore di provvedere, con la proroga dello stato di emergenza, anche a sbloccare questa criticità.

Motivandone dettagliatamente i presupposti con l’urgenza ed il quadro normativo vigente, il Commissario, con un atto di responsabilità nei confronti del territorio del cratere che si troverebbe a soffrire di una così importante disfunzione, ha invitato le regioni a “garantire, esclusa ogni possibilità di inerzia, le attività di rimozione e smaltimento delle macerie verso i centri di raccolta”.

 

Chiarimento su strutture temporanee ed amovibili

Chiarimento sull’applicazione degli articoli 4-quater del DL 189/2016

Chiarimento sull’applicazione di normative volte all’accelerazione della ricostruzione pubblica nelle regioni colpite dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016, nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 convertito con modificazioni dalla L. 14 giugno 2019, n. 55 (in G.U. 17/06/2019, n. 140) ha introdotto disposizioni finalizzate a consentire l’installazione di strutture abitative temporanee ed amovibili, da parte dei proprietari degli immobili inagibili, (nuovo articolo 4-quater del decreto-legge n. 189 del 2016).

Tali disposizioni si applicano limitatamente al territorio dei comuni di cui agli allegati 1 e 2 al decreto-legge n. 189 del 2016,che presentano una percentuale superiore al 50 per cento di edifici dichiarati inagibili con esito «E» della scheda AeDes, rispetto agli edifici esistenti alla data dell’evento sismico;

La suddetta disposizione normativa si applica indistintamente sia ai proprietari residenti che non residenti, in quanto la norma fa riferimento generico agli immobili distrutti o danneggiati. Diversamente il legislatore nella norma avrebbe individuato puntualmente i beneficiari.

DECRETO LEGGE 189/2016 ART. 4-QUATER  STRUTTURE ABITATIVE TEMPORANEE ED AMOVIBILI

Al fine di scongiurare fenomeni di abbandono del territorio, nei comuni di cui agli allegati 1 e 2 che presentano una percentuale superiore al 50 per cento di edifici dichiarati inagibili con esito ‘E’ ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2011, pubblicato nel supplemento ordinario n. 123 alla Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011, rispetto agli edifici esistenti alla data dell’evento sismico,

ai proprietari di immobili distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi sismici è consentita, previa autorizzazione comunale, l’installazione di strutture temporanee e amovibili, sul terreno ove si trovano i medesimi immobili o su altro terreno di proprietà ubicato nel territorio dello stesso comune con qualsiasi destinazione urbanistica o su terreno anche non di proprietà o su altro terreno su cui si vanti un diritto reale di godimento, previa acquisizione della dichiarazione di disponibilità da parte della proprietà senza corresponsione di alcun tipo di indennità o rimborso da parte della pubblica amministrazione, dichiarato idoneo per tale finalità da apposito atto comunale, o sulle aree di cui all’articolo 4-ter del presente decreto.

Entro novanta giorni dall’emanazione dell’ordinanza di agibilità dell’immobile distrutto o danneggiato, i soggetti di cui al primo periodo provvedono, con oneri a loro carico, alla demolizione o rimozione delle strutture temporanee e amovibili di cui al presente articolo e al ripristino dello stato dei luoghi.

Dall’attuazione del comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica

Proroga scadenze per domande contributo e schede Aedes

Proroga delle scadenze per le domande di contributo danni lievi e gravi e per la presentazione delle schede Aedes ancora da periziare.

Roma, 30 dicembre 2019 – Voglio tornare a rassicurare i cittadini terremotati che non hanno ancora presentato la richiesta di contributo attraverso i loro professionisti di fiducia. Per i danni lievi potranno farlo fino al 30 giugno 2020 grazie al DL 123 convertito in legge 156 del 12 dicembre 2019 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/12/23/19A07982/sg) Con ordinanza commissariale abbiamo previsto che la scadenza per la presentazione delle richieste per i danni gravi slitti fino al 31 dicembre 2020”.

Risponde così il Commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini alle residue preoccupazioni di tecnici e cittadini coinvolti nel processo di ricostruzione che sia imminente la scadenza dei termini di presentazione delle richieste di contributo.

L’ ordinanza sulle proroghe, come è noto, è in corso di bollinatura presso la Corte dei Conti, ma sono, di fatto, effettive dall’approvazione nella cabina di coordinamento dello scorso 19 dicembre, compresa quella per la presentazione delle schede Aedes ancora da periziare. I professionisti potranno presentarle anche unitamente al progetto entro il 31 dicembre 2020, termine massimo per consegnare i progetti delle attività produttive per i quali è stata prevista un’anticipazione sull’erogazione del contributo laddove sia necessaria la delocalizzazione.

Regolato anche il tetto massimo per le varianti che è fissato al 30% dalla conversione in legge 156/2019 del DL 123 “Sisma”.

Studio delle FAC: Aperta la manifestazione d’interesse

APERTA LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LO STUDIO DI FAGLIE ATTIVE E CAPACI

Moduli e dettagli su https://gareappalti.invitalia.it

Nuovo tassello nel percorso della ricostruzione in sicurezza. Come previsto dall’ordinanza 83/2019 del Commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini, è stato istituito l’Elenco Speciale degli operatori che si occuperanno dello studio delle faglie attive e capaci (FAC). Un approfondimento necessario ai fini dell’integrazione, negli strumenti di programmazione e pianificazione urbanistica dei Comuni interessati, degli esiti degli studi di microzonazione sismica di livello 3, condotti dal CMS, da cui si evince la presenza di faglie attive e capaci.

La manifestazione di interesse è aperta fino al prossimo 15 gennaio 2020. Moduli di iscrizione e dettagli sul portale di Invitalia (https://gareappalti.invitalia.it) che gestirà, come da convenzione, il flusso delle richieste di iscrizione all’elenco di operatori economici qualificati cui attingere per poter procedere agli affidamenti: Dipartimenti universitari, Enti di ricerca, Laureati in geologia con iscrizione, in corso di validità, all’Albo dei geologi.

Sono richiesti:

  • comprovata conoscenza della Geologia e dell’evoluzione geodinamica dell’Appennino centrale, con particolare riferimento al quadro cinematico attuale;
  • comprovata conoscenza della stratigrafia e dell’evoluzione geologica del Quaternario dell’Appennino centrale, con particolare riferimento al Pleistocene Superiore-Olocene;
  • comprovata esperienza nel campo della Geologia Strutturale, Geofisica di esplorazione e della Geomorfologia;
  • comprovata esperienza in studi finalizzati all’individuazione e parametrizzazione di faglie attive e capaci;
  • comprovata esperienza negli studi di Paleosismologia e di geocronologia del Quaternario ed in particolare nella progettazione, esecuzione ed interpretazione di trincee

Al momento della presentazione della manifestazione di interesse, pena di mancata iscrizione all’Elenco o di conseguente cancellazione dall’Elenco stesso, l’operatore economico dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avvenuto svolgimento, negli ultimi dieci anni, studi in materia di Faglie Attive e Capaci oggetto di pubblicazione scientifica, ovvero regolarmente trasmessi ed approvati dal Committente;
  • avvenuto svolgimento di attività di rilevamento geologico, geologico-strutturale, geomorfologico e morfoneotettonico nell’ambito del progetto CARG (cartografia geologica e geotematica);
  • avvenuto svolgimento di studi paleosismologici mediante progettazione, esecuzione ed interpretazione di trincee paleosismologiche;
  • avvenuto svolgimento di attività di implementazione di banche dati geografiche e/o Sistemi Informativi Territoriali (S.I.T.) in ambiente G.I.S.

Inaugurato il Polo Scolastico di Macerata

Il Commissario Farabollini: “FRUTTO DI IMPEGNO CONDIVISO E SOLIDARIETÀ SENZA CONFINI

Solidarietà, sinergia, impegno: le linee guida della cerimonia di inaugurazione delle Scuole “Enrico Mestica” e “Dante Aligheri” di Macerata, frutto della ricostruzione diretta de Commissario. L’entusiasmo incontenibile dei loro alunni in platea, un sindaco emozionato quanto, giustamente, euforico hanno accolto l’arrivo dei rappresentanti dello stato del Qatar, alla cui donazione si deve gran parte della Mestica, del Presidente della Regione Ceriscioli e del Commissario Farabollini, della sottosegretaria al Mise Alessia Morani giunta in rappresentanza del presidente Conte impegnato in un consiglio dei ministri.

“Abbiamo ricostruito scuole belle, sicure e funzionali più di prima in soli 13 mesi strappando mille ragazzi dalla precarietà – ha spiegato il sindaco Carancini all’avvio di una lunga prolusione più volta interrotta dagli applausi – Queste scuole sono figlie del coraggio ovvero dell’agire mosso dal cuore. Non ci siamo mai rassegnati perché rassegnarsi non permette di tutelare la comunità nella sua stessa identità. Abbiamo dimostrato ai nostri ragazzi che, quale che sia la difficoltà che incontri, c’è sempre una strada buona da percorrere per ricominciare”.

Anche il presidente Ceriscioli ha sottolineato il concetto di ri-partenza ricordando come il polo scolastico maceratese sia la 78ma e più grande opera pubblica realizzata dopo il sisma del 2016. “Questo polo esprime i valori fondamentali – ha aggiunto il presidente – Per quanto grandi siano le distanze fisiche tra Qatar e Italia ad unirli sono l’amicizia e la solidarietà che vanno oltre i ruoli e le circostanze. Il nostro dovere è ricambiare l’espressione di questi valori essenziali con il nostro impegno e lavoro quotidiani”.

Per il Commissario Farabollini la scuola non è solo luogo, ma dimensione culturale ed umana in cui si comincia con una semplice addizione e ci si ritrova magari ingegneri. “La scuola è l’universo in cui si esprime lo spirito di squadra, si ricevono spinta e sostegno per affrontare anche i momenti più difficili della vita, si comincia a guardare a sé stessi con gli occhi dell’altro – ha aggiunto Farabollini (integrale a seguire, ndr) –   I ragazzi maceratesi da questi luoghi spiccheranno il volo dopo essere cresciuti in un nido fatto di condivisione della conoscenza e di inclusione nel nome di quella solidarietà senza confini che lo Stato del Qatar ha generosamente e concretamente espresso. Che questo volo possa essere per tutti alto e nobile come gli ideali e le azioni che hanno portato alla costruzione di questa straordinaria rampa di lancio maceratese”.

“Con la collaborazione determinante del Commissario di Governo Farabollini abbiamo aggiunto un altro tassello alla crescita dei rapporti di amicizia e collaborazione tra Italia e Qatar – ha commentato l’ambasciatore Abdulaziz BinAhmed Al Malki ricordando come, immediatamente dopo le prime scosse del 2016, ricevette l’input dal suo sovrano a porgere in ogni modo la mano all’Italia terremotata – Guardando a queste magnifiche scuole suggerisco che il motto per il nuovo anno che si aprirà tra qualche giorno fosse educazione e istruzione sempre e al primo posto”.

La garanzia di una istruzione, diffusa, inclusiva e accessibile è tra le prime finalità del Qatar Fund, come ricorda il direttore del fondo Khalifa Bin Jassim Ar Kuwari. Vista la qualità strutturale e la sicurezza degli edifici con cui si ridisegna l’offerta formativa cittadina, il “diritto all’istruzione” dei ragazzi terremotati è ampiamente promosso e tutelato.

Sull’ istruzione di qualità che forma buoni cittadini si sofferma anche il Governo italiano per bocca sia del ministro (di cui è stato letto il commosso saluto alla città) che del sottosegretario al Mise Alessia Morani. “Il polo maceratese dimostra che la collaborazione tra vari soggetti pubblici e tra pubblico e privato quando è effettiva dà frutti consistenti – dice Morani – A scuola si lavora per costruire il proprio futuro e non c’è futuro dove non ci sia una visione condivisa nel rispetto di regole e valori comuni”.

Intervento integrale del Commissario Farabollini

La scuola è uno strumento fondamentale per costruire identità personale e di comunità con il supporto e la concretezza di basi solide e condivise. È questo che ne fa una pietra miliare della ricostruzione, ed è per questo che è gratificante ed entusiasmante essere oggi a Macerata per inaugurare addirittura due pietre miliari del programma di ricostruzione direttamente gestito dalla struttura del Commissario.

Perché le nuove “Dante Alighieri” ed “Enrico Mestica” sono la pietra su cui fondare una rinascita non solo materiale, ma culturale di Macerata. Una rinascita consapevole di quanto sia importante guardare a “ieri” quando lo scopo è forgiare il “domani” con tutto l’impegno e la serenità necessari.

Nella scuola, infatti, non solo si apprendono nozioni, ma si impara a misurarsi con le proprie potenzialità ed i propri sogni mentre si fanno le prime esperienze dell’ essere parte della comunità.

La scuola è l’universo in si esprime lo spirito di squadra, si ricevono spinta e sostegno per affrontare anche i momenti più difficili della vita, si comincia a guardare a sé stessi con gli occhi dell’altro.

Perché la scuola non è solo luogo, ma dimensione culturale ed umana in cui si comincia con una semplice addizione e ci si ritrova ingegneri a fare i calcoli per progettare un polo scolastico grandioso come quello che abbiamo difronte.

Un’addizione è proprio il filo che lega in un’unica storia le narrazioni sottese al nuovo istituto Enrico Mestica.

È una struttura con il segno più perché è sicura e d’avanguardia ed è nata dalla somma di addendi vitali come la generosità dello Stato del Qatar e la pronta risposta dello Stato italiano alla violenza della natura.

Sommare vuol dire mettere insieme ottenendo più di quanto ognuno possa fare da solo, e la somma degli sforzi è stata essenziale per raggiungere il risultato di oggi che è l’emblema della sinergia virtuosa.

I ragazzi maceratesi da questi luoghi spiccheranno il volo dopo essere cresciuti in un nido fatto di condivisione della conoscenza e di inclusione nel nome di quella solidarietà senza confini che lo Stato del Qatar ha generosamente e concretamente espresso.

Che questo volo possa essere per tutti alto e nobile come gli ideali e le azioni che hanno portato alla costruzione di questa straordinaria rampa di lancio maceratese.

Il ringraziamento del Commissario del Governo va, ancora una volta, allo Stato del Qatar e ai tanti che, in cantiere o dietro una scrivania, quando abbiamo chiesto persino la luna hanno fatto di tutto perché da oggi, a Macerata, ne brillino due: la Enrico Mestica e la Dante Alighieri.

Approvate le ordinanze su professionisti, personale, proroghe e linee guida

Approvate le ordinanze su anticipazione ai professionisti, personale sblocca cantieri, proroga delle scadenze e linee guida per i collabenti.

Il Commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini compie ulteriori  passi avanti nel percorso della ricostruzione con l’approvazione di quattro nuove ordinanze nella cabina di coordinamento di fine anno, la prima dopo il ripristino dell’intesa con le Regioni.

“L’intesa non è mai stata in discussione con le regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria con le quali abbiamo sempre lavorato nella dialettica condivisione di metodo e obiettivo – ha commentato al termine della cabina il Commissario Farabollini – Anche in questa occasione abbiamo condiviso fino all’ultimo strategie e decisioni che hanno portato all’approvazione all’unanimità di ordinanze che rappresentano la declinazione operativa delle leggi che si sono succedute per lo snellimento della ricostruzione, dal DL Sblocca Cantieri al DL 123 attualmente in corso di pubblicazione in Gazzetta. Vediamo crescere giorno per giorno i progressi nella ricostruzione che subiranno un’ulteriore accelerazione ora che sono stati ulteriormente potenziati gli strumenti grazie all’intensa collaborazione tra il Commissario e tutti gli attori della ricostruzione, in primis il Governo”.

Licenziate le modalità di erogazione del 50% di anticipo sulle spese di progettazione ai professionisti. Su proposta del Commissario, è stata aggiunta la possibilità di erogare ai professionisti che si occupano di indagini specialistiche il 100% della parcella, anziché il previsto 80%, a SAL Zero, non essendo coinvolti nelle fasi di gestione del cantiere.

Definite ripartizione e modalità di arruolamento delle 200 unità di personale destinate dallo Sblocca Cantieri a quei Comuni che si occuperanno dell’intero iter procedurale della ricostruzione di immobili privati con danneggiamento B, C ed E-L4. Saranno 116 le unità in dotazione alle Marche, 27 l’ USR Lazio e altrettanti per l’ Umbria, 30 per l’Abruzzo.

Molto attese anche le proroghe. Potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2020 le schede Aedes ancora da periziare. I professionisti potranno farlo anche unitamente al progetto. Proroga a fine 2020 anche per i progetti delle attività produttive. Prevista inoltre un’anticipazione sull’erogazione del contributo laddove sia necessaria la delocalizzazione. Semplificate le procedure per alcune categorie di immobili non adibiti a residenza principale del beneficiario per i quali non sarà più necessaria, in caso di vendita, la delega notarile per parentele fino al quarto grado.

Infine, licenziate le linee guida per la gestione dei collabenti, ovvero gli edifici fortemente degradati la cui messa in sicurezza è essenziale.

Giovedì 19 tavolo per nuove ordinanze

È prevista giovedì 19 dicembre la cabina di coordinamento in cui i rappresentanti dei territori terremotati di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria saranno chiamati ad approvare nuove, attese ordinanze sul personale, sull’anticipazione delle spese di progettazione, sulle proroghe danni lievi e sulla cumulabilità degli incarichi per le relazioni specialistiche.

“Il nuovo DL sisma ha creato finalmente le condizioni di garanzia indispensabili per consentire alla struttura commissariale l’erogazione ai professionisti del 50 % di anticipo sulle parcelle del computo ammesso a contributo – spiega Farabollini – L’obiettivo dell’anticipazione, abbinata allo snellimento delle procedure attraverso l’autocertificazione, laddove applicabile, resta quello di favorire la ricostruzione leggera e di limitare lo stallo progettuale di quella pesante per i lunghi tempi di istruzione da parte degli USR regionali”.

Per quanto attiene al personale, invece, saranno definiti criteri e modalità di attuazione per l’implementazione del personale sisma che, secondo il Decreto Sblocca Cantieri, dovrà essere assegnato a quei comuni che decideranno di gestire in proprio l’intero iter istruttorio per la ricostruzione degli edifici con esito B e E – livello operativo 4.

Accordo di collaborazione per una ricostruzione nel segno della legalità

 “La firma dell’Accordo di collaborazione è un primo strumento che conferma come la ricostruzione del Centro Italia, il cantiere più grande d’Europa, sia responsabile e condivisa nell’ottica della tutela sia dei terremotati che dei lavoratori”.

Così il Commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini oggi dopo la firma dell’ accordo di collaborazione per l’attivazione sperimentale di sistemi informatici di rilevazione delle presenze autorizzate nei cantieri avvenuta presso la Prefettura di Macerata a conclusione di un percorso pilota portato avanti su sollecitazione del Prefetto Iolanda Rolli che lo scorso mese di giugno aveva istituito presso la Prefettura di Macerata il “Tavolo di Monitoraggio dei flussi di manodopera”, previsto dall’art. 35, comma 8, del D.L. 17 ottobre 2016 n. 189.

“Abbiamo da subito aderito al tavolo istituito dal prefetto Rolli che ha voluto trovare una soluzione condivisa ad un problema stringente quanto spinoso come il rispetto delle norme e la conseguente necessaria attività di controllo – aggiunge Farabollini – le procedure che sono state impostate sono il frutto del superamento delle perplessità di natura attuativa, fugate dallo spirito di collaborazione che ha caratterizzato Istituzioni, Commissario, Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali.

Una piattaforma dal database condiviso e l’uso di badge elettronici consentiranno di affiancare ai controlli di cantiere, il monitoraggio dei flussi di manodopera. Insieme ai controlli sulla regolarità delle imprese, effettuati attraverso la Struttura di missione antimafia, costituiscono il supporto puntuale e immediato all’attività di controllo e, in primis, di prevenzione.