Legnini e Curcio, ok ai fondi per il doppio cratere. “Accelerare la ricostruzione pubblica”

Via libera ai contributi pubblici maggiorati per le abitazioni, circa 5 mila, tutte in Abruzzo, che hanno subito il doppio terremoto, quelli del 2009 e del 2016. La decisione, formalizzata con un decreto dell’Ufficio Speciale della ricostruzione del cratere abruzzese, è il primo risultato concreto del tavolo di coordinamento avviato oggi sotto la regia del Dipartimento CasaItalia della Presidenza del Consiglio dei Ministri guidato da Fabrizio Curcio,  tra la Struttura di missione “Sisma 2009” della stessa Presidenza e il Commissario Straordinario per la Ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti del 2016, Giovanni Legnini.

Il provvedimento sblocca un maggior contributo alla ricostruzione stimato in circa 400 milioni di euro per circa mille aggregati immobiliari complessi, con l’erogazione di una prima tranche delle anticipazioni da parte del Commissario Legnini agli Uffici speciali di circa 40 milioni.

Nel corso dell’incontro, cui hanno partecipato anche i titolari degli Usr abruzzesi, Vincenzo Rivera, Salvatore Provenzano (USRA) e Raffaello Fico (USRC), Curcio e Legnini hanno gettato le basi per sviluppare ulteriormente la collaborazione, il confronto e lo scambio delle migliori pratiche, allo scopo di accelerare e semplificare i due processi. Dall’esperienza aquilana, in particolare, potranno essere tratte indicazioni utili per la ricostruzione del cratere nel Centro Italia per l’utilizzo delle banche dati, il sistema di monitoraggio degli interventi e della spesa, il tracciamento delle macerie da smaltire, i Piani straordinari di ricostruzione che, sebbene in forma diversa dal passato, potranno essere attuati nei comuni più colpiti del cratere 2016.

Tra i temi affrontati da Curcio e Legnini anche la stabilizzazione delle misure per sostenere lo sviluppo economico, le difficoltà della ricostruzione pubblica e, in generale, la governance delle ricostruzioni. “Abbiamo condiviso la necessità di dare una struttura stabile a questi processi, con i quali l’Italia purtroppo si confronta da anni – hanno commentato a margine Curcio e Legnini -. Abbiamo proposto al Governo di considerare la possibilità di creare un apposito Dipartimento delle ricostruzioni e della prevenzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma soprattutto in questo momento chiediamo all’esecutivo poche norme ma incisive per accelerare e semplificare la ricostruzione delle opere pubbliche nelle aree colpite dal terremoto, superando le eccessive lentezze che esistono oggi”

“Il decreto deriva dall’Ordinanza 51 del 2016 del Commissario alla ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017 – ha precisato il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere sismico del 2009 Raffaello Fico -. Abbiamo così potuto costruire un modello di ricostruzione sbloccando i contributi a favore in particolare degli aggregati privati complessi. Un lavoro sviluppato da un team di specialisti esperti di ricostruzione dell’USRC, che si è formato proprio sulla ricostruzione dei comuni abruzzesi negli ultimi anni”.

 

Legnini alla riapertura dei cantieri a Camerino, un Protocollo per la rinascita della città

Il Commissario alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha presenziato oggi alla riapertura dei cantieri del terremoto a Camerino, su invito del sindaco della città, Sandro Sborgia.

“La rinascita di Camerino è decisiva per i suoi abitanti, per tutta l’area economica dell’Alto Maceratese che vi gravita, e per il valore storico e culturale che rappresenta per l’intero Paese”, ha detto Legnini nel corso di un incontro ristretto, cui hanno partecipato anche l’Arcivescovo, Mons. Francesco Massara, e il Magnifico Rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, sottolineando il ruolo centrale e di riferimento dell’Università che, con i suoi oltre 7 mila studenti, e i 100 milioni di valore economico generato ogni anno, è già una delle maggiori “aziende” della Regione.

Il terremoto dell’ottobre 2016 ha provocato danni di proporzione ingente alla città, al patrimonio dell’ateneo e in particolare su quello ecclesiastico. Su 4 mila abitazioni, quasi la metà, 2460, sono risultate inagibili. Gli sfollati, tuttora, sono 3300, in parte alloggiati nelle Soluzioni abitative d’emergenza, in parte in autonoma sistemazione con il contributo pubblico. L’intero centro storico della città, di antichissima origine, è in zona rossa ed inaccessibile. I danni alle opere pubbliche sono stati calcolati in 125 milioni di euro: ad oggi sono stati finanziati interventi per 63 milioni di euro, ma la spesa erogata è di appena un milione di euro, e si contano opere già concluse per appena 42 mila euro. La visita di oggi di Legnini si è conclusa nella sede provvisoria del Comune, la struttura che ospita l’azienda di trasporto locale e che, dopo il sisma è rimasta l’unica struttura pubblica agibile. Delle 500 chiese dell’Arcidiocesi, che comprende i territori di Camerino e San Saverino, ed alla quale fanno capo il 70 % dei beni culturali delle intere Marche, 350 sono attualmente inagibili.

“Con le nuove ordinanze sulla semplificazione della ricostruzione privata e l’introduzione dei Piani Straordinari di Ricostruzione nei comuni più colpiti, tra cui Camerino, che abbiamo appena varato – ha detto il Commissario Legnini -, ed insieme agli interventi allo studio del governo sulle opere pubbliche, siamo davanti a un punto di svolta. Abbiamo tutti gli strumenti per andare avanti in modo spedito sulla ricostruzione privata. Sfruttiamo in pieno gli spazi aperti dalla legge varata l’anno scorso da Governo e Parlamento, contiamo che il Governo introduca le semplificazioni necessarie anche per le opere pubbliche nel prossimo provvedimento per il rilancio della crescita dell’economia italiana, cui il Centro Italia, avviando la ricostruzione, può dare un contributo fondamentale”.

Nel corso dell’incontro si è valutata la possibilità di realizzare un Protocollo, condiviso tra il Comune, l’Università, la Curia Arcivescovile e il Commissario alla Ricostruzione, che indichi le priorità e le direttrici di sviluppo dell’economia e detti i tempi della rinascita di Camerino, una delle città più colpite dal sisma del 2016. Nei prossimi giorni, insieme all’Ufficio Speciale della ricostruzione delle Marche, guidato da Cesare Spuri, presente all’incontro, saranno delineate le grandi linee del protocollo, che Legnini si è augurato possa essere definito in breve tempo.

Emanate quattro nuove ordinanze, parte una nuova fase

 

Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha emanato oggi quattro nuove Ordinanze sulle quali, il 30 aprile scorso, è stata raggiunta l’intesa con i Governatori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nella Cabina di Coordinamento.

ORDINANZA SEMPLIFICAZIONE

• Tempi certi per le pratiche e la concessione del contributo, 70 giorni nei casi più semplici, 130 al massimo in quelli più complessi. Oggi il tempo medio di percorrenza di una pratica è di 337 giorni nelle Marche, 281 in Lazio, 258 in Abruzzo, 203 Umbria.
• Definizione puntuale dei compiti di professionisti, comuni, uffici speciali, conferenze di servizio, con la previsione di disposizioni mirate a rafforzare l’effettività degli impegni, quali il dovere d’ufficio di partecipazione alle riunioni, il principio di leale collaborazione tra progettisti, Comuni e Usr, le conseguenze in caso di silenzio inadempimento, l’attivazione dei poteri sostitutivi da parte del Commissario.
• Certificazione e asseverazione dei progetti allegati alle domande di contributo e di diversi altri adempimenti con l’utilizzo della Scia da parte dei tecnici abilitati, che vengono qualificati come incaricati di un servizio di pubblica utilità, e ai quali si riconosce un aumento delle parcelle.
• Lo Stato torna a fare il suo mestiere, non più ingegnere, ma controllore, ed erogatore: l’attività degli Uffici, finora assorbita in prevalenza dall’istruttoria delle pratiche, sarà concentrata sui controlli preventivi (1 domanda su 5 a estrazione), e successivi al contributo. Si prevede che i controlli riguarderanno almeno un terzo delle pratiche.
Le nuove procedure semplificate per la presentazione delle pratiche si applicheranno alla gran parte dei progetti di ricostruzione, cioè a tutti gli interventi di importo fino a 600 mila euro per il danno lieve e 2 milioni di euro per il danno grave alle singole unità immobiliare, e 7,5 milioni di euro per gli aggregati volontari o obbligatori.
Il professionista abilitato assume la qualità di esercente un servizio di pubblica necessità e nella richiesta di contributo attesta la conformità edilizia del progetto attraverso la Scia, la conformità urbanistica, l’importo concedibile. Per questo tipo di interventi viene riconosciuta ai professionisti una maggiorazione dei compensi, che salgono al 12,5% per lavori fino a 500 mila euro, al 10% per quelli fino a 2 milioni, al 7,5% per quelli oltre i 2 milioni, cioè i livelli massimi previsti dalla legge sul sisma.
Dal momento della presentazione della domanda l’Ufficio Speciale e i Comuni procedono parallelamente. L’Usr verifica la completezza delle certificazioni asseverate dal professionista e la documentazione e di norma procede entro 60 giorni ad adottare la proposta di contributo. Il termine massimo per la conclusione del procedimento è di 90 giorni se le domande sono sottoposte alla verifica preliminare. I termini possono essere sospesi una sola volta e per un massimo di 30 giorni.
I controlli dell’Ufficio sono effettuati a campione e sono di tipo preventivo, sul 20% delle domande presentate, e successivo alla concessione del contributo, in misura del 10%. Gli Usr possono sempre procedere a controlli nel corso dei lavori.
Se a causa del sisma o per motivi di forza maggiore il titolo edilizio dell’edificio per cui si richiede il contributo non sia più disponibile, il professionista abilitato può limitarsi ad accertare la conformità dell’intervento proposto all’edificio preesistente al sisma. In questo caso si esprime la Conferenza regionale, sempre sulla legittimità del vecchio edificio e l’assenza di vincoli di inedificabilità. La partecipazione dei componenti alla Conferenza, che ha 30 giorni di tempo per esprimersi, è definito esplicitamente dovere d’ufficio
L’Ordinanza prevede che non sia richiesta l’autorizzazione, e dunque non sia necessario il passaggio nella Conferenza, per i beni di interesse paesaggistico, e tutti gli interventi già esentati dalla normativa ordina

ORDINANZA INAIL

• Fondi stanziati dall’Inail nel 2017 per finanziare gli interventi per la sicurezza dei luoghi di lavoro e ora finalizzati anche all’adeguamento alle nuove norme anti Covid-19  in tutte le aziende del cratere e nei cantieri della ricostruzione.
• 20 milioni sono destinati a coprire fino al 100% delle spese effettuate, fino a un massimo di 10 mila euro, per le dotazioni di sicurezza sanitaria nei cantieri della ricostruzione
• 10 milioni sono riservati a coprire fino all’80% delle spese fatte da tutte le aziende del cratere per interventi di miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro.

ORDINANZA COMUNI PIÙ COLPITI

• In attuazione della Legge 156 del 2019 si definisce un primo elenco di comuni “maggiormente colpiti” dal sisma del 2016 nei quali la ricostruzione può avvenire attraverso i Piani Straordinari di Ricostruzione, dunque con una serie di deroghe alla normativa urbanistica.
• I Comuni del primo elenco, stilato dalle Regioni in base a criteri condivisi, come l’incidenza delle abitazioni inagibili, degli sfollati, delle Sae, dei Cas, dell’intensità macrosismica, sono 44.
• Abruzzo: Campotosto, Capitignano, Valle Castellana, Cortino, Montereale, Torricella Sicura;
• Lazio: Amatrice, Accumoli, Leonessa, Cittareale, Posta, Borbona;
• Marche: Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gagliole, Gualdo, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, San Ginesio, San Severino Marche, Sarnano, Serrapetrona, Tolentino, Valfornace, Visso, Ussita, Amandola, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Force, Montemonaco, Montegallo;
• Umbria: Norcia, Cascia, Preci
• L’elenco potrà essere aggiornato dal Commissario individuando altri Comuni o parti di questi, con Ordinanze successive
• Entro la fine di giugno il Commissario emanerà le Linee Guida della ricostruzione nei comuni maggiormente colpiti dal sisma, definendo caratteristiche e contenuti dei Piani Straordinari di ricostruzione, tenendo conto di alcuni principi.
• Tra questi la conformità al preesistente degli edifici da realizzare per quanto riguarda collocazione, ingombro, configurazione degli esterni.

Le Linee Guida individueranno inoltre le deroghe ai parametri urbanistici che i Piani potranno indicare, come indici di edificabilità, altezze degli edifici e altezze utili interne, vincoli, limiti di sagoma.

ORDINANZA DELEGA AI COMUNI

• Viene messo a punto il meccanismo attraverso il quale gli Uffici Speciali per la Ricostruzione potranno delegare ai Comuni che ne hanno fatto richiesta, le istruttorie delle pratiche di contributo per la riparazione dei danni agli immobili.
• I Comuni che hanno richiesto di svolgere direttamente questo compito sono solo 17, sui 138 del cratere: 5 in Umbria e 12 in Abruzzo.

Roma, 2 maggio 2020

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Raggiunta l’intesa sulla semplificazione. Legnini: pronti al cambio di passo

Saranno adottate sabato 2 maggio le quattro Ordinanze predisposte dal Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, che oggi hanno ottenuto il via libera dai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, riuniti nella Cabina di coordinamento.

Si tratta di quattro importanti decisioni riguardanti la semplificazione delle procedure per la ricostruzione privata, il primo elenco dei comuni più danneggiati dal sisma che potranno adottare i Piani straordinari di ricostruzione, la destinazione dei fondi Inail alle imprese titolari  dei cantieri del sisma per i presidi sanitari contro il Covid-19 e alle altre per l’adeguamento dei presidi di sicurezza nei luoghi di lavoro, la delega ai comuni che hanno chiesto di svolgere le istruttorie delle domande di contributo.

Presto soluzione sulle macerie

“Sono provvedimenti molto rilevanti che potranno segnare il cambio di passo tanto atteso nella ricostruzione, con effetti concreti che si produrranno nei prossimi mesi” ha detto Legnini, assicurando ai Governatori e ai sindaci una soluzione molto rapida anche al problema delle macerie, con il pagamento dei corrispettivi alle aziende che provvedono allo smaltimento, e stabile per il futuro. “E’ un’attività – ha sottolineato il Commissario – che non può assolutamente essere interrotta”.

La semplificazione

La prima Ordinanza dà attuazione alla legge 156 del 2019 e introduce una procedura molto semplificata per l’ottenimento dei contributi, attraverso la certificazione dei progetti da parte dei professionisti che assumono così un ruolo centrale nella filiera della ricostruzione. Essa si applicherà a tutti i progetti entro un certo limite di importo e garantirà tempi certi di definizione delle pratiche, stabilendo con precisione i compiti dei professionisti, dei Comuni, degli Uffici Speciali, della Conferenze regionali. L’attività degli Uffici speciali, finora assorbita dalle istruttorie, sarà concentrata sui controlli sia preventivi, che riguarderanno il 20% delle domande presentate, che successivi alla concessione del contributo.

I comuni più colpiti

Il primo elenco dei comuni “maggiormente colpiti” dal sisma, adottato sempre in attuazione dell’ultimo decreto del 2019 sul terremoto, dove i Presidenti delle Regioni potranno adottare i Programmi  Straordinari di ricostruzione, con alcune deroghe senza le quali sarebbe di fatto impossibile avviare il recupero di questi centri, ne comprende 44 per le quattro Regioni. E’ già prevista la possibilità di integrare gli elenchi con provvedimenti successivi.

Fondi Inail anti-Covid

Intesa raggiunta anche sull’Ordinanza che destina 30 milioni alle imprese del cratere per finanziare, rimborsando il 100% delle spese per un massimo di 10 mila euro, gli interventi anticontagio Covid previsti dalle norme e dai protocolli per la ripresa delle attività, anche nei cantieri della ricostruzione. Approvata infine l’Ordinanza con la quale si autorizzano gli Uffici speciali a raggiungere l’intesa per delegare ai 17 comuni che ne hanno fatto richiesta, 12 in Abruzzo e 5 in Umbria, le istruttorie per l’esame delle domande di contributo. Queste ultime due Ordinanze sono immediatamente esecutive.

 

Sicurezza sul lavoro, 30 milioni per imprese e cantieri del sisma

 

Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini sottoporrà il prossimo 30 aprile alla Cabina di Coordinamento con i governatori delle Regioni Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo un’Ordinanza che destina 30 milioni di euro alle imprese del cratere per la sicurezza sui luoghi di lavoro e gli investimenti necessari per le nuove misure di contrasto al contagio del Covid-19.

La giornata mondiale della sicurezza

“Oggi si celebra la Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro. La nostra prima necessità è quella di garantire il rispetto rigoroso delle misure di prevenzione nei cantieri di ricostruzione nel Centro Italia colpito dal sisma 2016, che il 4 maggio potranno ripartire, sia per contrastare e contenere il contagio del Covid-19 che gli infortuni sui luoghi di lavoro” ha dichiarato Legnini.

I fondi arrivano dall’Inail, sono disponibili dal 2017, e benché siano già stati resi disponibili con un bando, sono stati utilizzati finora solo in minima parte. Dei 30 milioni, 18,6 sono assegnati alle Marche, 4,2 a Lazio ed Umbria, 3 milioni all’Abruzzo.

“Lavorerò in sinergia con le autorità preposte ai controlli e d’intesa con le parti sociali per far sì che sicurezza, rispetto dei diritti e legalità siano garantiti nei cantieri della ricostruzione, che dovranno progressivamente aumentare a ritmi accelerati, già nei prossimi mesi, in virtù delle misure che stiamo adottando” ha aggiunto il Commissario.

In arrivo l’Ordinanza chiave

Il 30 aprile la Cabina di Coordinamento esaminerà anche il testo dell’Ordinanza di semplificazione delle procedure per la presentazione delle richieste di contributo alla ricostruzione degli immobili privati che fisserà, tra l’altro, tempi certi e molto più contenuti di quelli attuali per l’esame delle domande e l’avvio dei lavori.

Nuove funzionalità sul MUDE, disponibile il foglio di calcolo

 

In vista dell’attuazione dell’art. 12-bis DL 189/2016 (l’autocertificazione delle richieste di contributo dei professionisti) con una prossima Ordinanza, la struttura informatica del Commissario, in collaborazione con CSI Piemonte, ha provveduto alla pubblicazione sulla piattaforma MUDE di una nuova funzionalità.
I professionisti che accedono alla piattaforma avranno la possibilità di scaricare il tracciato XML del modulo della Richiesta di Contributo alla Ricostruzione caricata in precedenza, ed incrociarlo con il foglio di calcolo per la determinazione del contributo concedibile, lo stesso utilizzato attualmente dagli Uffici Speciali per la Ricostruzione, che viene messo a disposizione sulla sezione Utilità del sito internet istituzionale del Commissario. Nei prossimi giorni sarà pubblicata anche una guida operativa all’utilizzo del nuovo strumento.
Il foglio di calcolo subirà aggiustamenti e modifiche anche in funzione delle nuove Ordinanze, così come in seguito alle segnalazioni degli utenti in questa prima fase sperimentale. Al momento l’utilizzo degli strumenti forniti si propone esclusivamente lo scopo di rendere più semplice il lavoro dei professionisti, e di avvicinarlo progressivamente alle modalità del regime di autocertificazione del contributo.
Si sottolinea infine che la nuova funzionalità del Mude, insieme all’uso del foglio di calcolo, potrà essere di ausilio ai professionisti anche per quanto riguarda la domanda di anticipo del 50% delle parcelle previsto dall’Ordinanza 94, consentendo la predisposizione automatica dell’allegato B alla richiesta.

Vai alla pagina dell’assistenza dove scaricare il foglio di calcolo

Legnini alle ragazze nominate Alfieri della Repubblica: il vostro impegno esempio per tutti

 

Il Commissario per la Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, Giovanni Legnini, ha parlato al telefono con le due ragazze di Camerino (Mc) e Castelli (Te) che ieri hanno ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica”, formulando a loro le sue felicitazioni.
L’onorificenza è stata attribuita a venticinque giovani che si sono distinti come “costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali”, tra i quali i due ragazzi residenti nel cratere.
Sono Maria Gabriella Lucarini, di soli 11 anni, che con le sue lettere contenenti un accorato appello alla ricostruzione della sua città distrutta dal sisma, Camerino, ha commosso l’intero Paese, e Francesca Nardangeli, di 18 anni, attivissima nella creazione di una rete di solidarietà a favore delle persone più deboli del suo Comune, Castelli, pesantemente colpito sia dal terremoto del 2009 che del 2016.
Ad entrambe, il nuovo Commissario Legnini ha rivolto espressioni di compiacimento per il riconoscimento ricevuto dal Presidente Mattarella, da sempre attento e molto sensibile alle sorti del Centro Italia e della sua gente. Nello stesso tempo ha sottolineato come l’altissimo valore del loro impegno per favorire la ricostruzione delle comunità, costituisca un esempio che deve incoraggiare tutti, innanzitutto le istituzioni centrali e locali che hanno la responsabilità di promuovere e rendere concreta la rinascita di questi territori.

Roma, 23 aprile 2020

Ricostruzione Abruzzo: vertice tra Regione, sindaci e Commissario.

Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha partecipato oggi in videoconferenza al Comitato Istituzionale della Regione Abruzzo, presieduto dal Governatore Marco Marsilio, vice Commissario per la ricostruzione.
Al Comitato, il principale luogo di discussione e di condivisione delle scelte strategiche di competenza delle Regioni, hanno partecipato i sindaci dei comuni abruzzesi del cratere sismico del 2016, i responsabili dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione regionale, alcuni parlamentari abruzzesi sia di maggioranza che di opposizione.
Il Commissario Legnini ha spiegato le prime scelte attuate dal momento in cui ha assunto l’incarico, il 27 febbraio scorso, e illustrato le prossime Ordinanze in via di emanazione. Si è soffermato, in particolare, sull’Ordinanza di semplificazione delle procedure per la ricostruzione privata con l’autocertificazione dei progetti da parte dei tecnici, che sarà molto incisiva e definirà tempi certi per l’iter delle pratiche.
Tra i nuovi provvedimenti allo studio anche la destinazione di una quota importante dei 30 milioni di fondi Inail, fermi dal 2017, per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza ed i presidi a tutela sella salute dei lavoratori alle imprese che, non appena sarà consentito, riapriranno i cantieri edili nel cratere.
Sia il Commissario Legnini che il Presidente Marsilio, e i Parlamentari presenti, come l’Onorevole Stefania Pezzopane e il Senatore Gaetano Quagliarello, hanno concordato sull’opportunità che nei prossimi provvedimenti all’esame del governo per il rilancio dell’economia siano considerate misure specifiche per accelerare ulteriormente la ricostruzione privata e far partire quella pubblica, che sconta fortissimi ritardi. Utilizzando le risorse già stanziate e disponibili, e con di procedure più adeguate che si stanno definendo, la ricostruzione dell’Abruzzo dopo i terremoti del 2009 e del 2016 e dell’intero Centro Italia, possono dare un impulso fortissimo alla ripartenza dell’economia del Paese colpita dalla nuova emergenza del Coronavirus.

Primo incontro tra il Commissario e i Comitati dei cittadini del cratere

Varo in tempi rapidissimi dell’Ordinanza sulla semplificazione delle procedure e poi entro l’estate un testo unico delle Ordinanze sulla ricostruzione privata e pubblica, un canale diretto di comunicazione con i Comitati dei cittadini per una maggiore condivisone delle decisioni, sostegno alla creazione di un Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio cui affidare la regia delle ricostruzioni dopo le catastrofi naturali.
Il Commissario alla Ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016, Giovanni Legnini, ha incontrato ieri in videoconferenza oltre quaranta rappresentanti delle associazioni dei cittadini colpiti dal sisma, prendendo una serie di impegni precisi nei loro confronti.
“Il rapporto con i Comitati che rappresentano gli abitanti e i portatori di interessi legittimi è fondamentale. Voglio stabilire con voi un canale di comunicazione diretta, attraverso il quale potremo confrontarci e potrete inviare le vostre proposte e segnalazioni, evidenziare problemi, inefficienze ed omissioni” ha detto Legnini nel corso della riunione, da lui stesso sollecitata.
Molti esponenti delle associazioni hanno ribadito a Legnini, il quarto Commissario che incontrano, la loro richiesta, da tempo formulata, di arrivare ad un assetto stabile delle ricostruzioni. “La mia aspirazione, è quella di essere l’ultimo Commissario. So che per la gestione delle ricostruzioni è ormai maturo il tempo di creare una struttura stabile. Uno dei fattori di rallentamento dopo le catastrofi naturali e’ rappresentato dalla necessità, ogni volta, di ricominciare da capo nella definizione dei modelli organizzativi, nell’attribuzione dei poteri e nella definizione delle procedure” ha detto il Commissario.
Entro pochi giorni, ha assicurato Legnini sarà emanata l’ordinanza che attua il principio dell’autocertificazione dei progetti di ricostruzione da parte dei tecnici “che definirà anche tempi certi, e comunque molto più brevi di quelli attuali, per l’esame delle pratiche e l’avvio dei lavori”. Gli uffici speciali dovranno concentrarsi essenzialmente sui controlli. “Dobbiamo coniugare l’efficienza e la rapidità con il controllo di legalità, su cui dobbiamo essere inflessibili” ha aggiunto Legnini, sottolineando l’opportunità di un intervento normativo per l’accelerazione della ricostruzione pubblica, che nell’area del cratere è sostanzialmente ferma.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati anche problemi specifici, come le ricostruzioni nei centri storici urbani, le misure per il sostegno all’economia, l’impatto del coronavirus sulle attività nel cratere. A questo proposito il Commissario ha preannunciato che è allo studio l’ipotesi di destinare una quota importante dei 30 milioni di euro per la sicurezza sul lavoro fermi dal 2017, proprio alla sicurezza sanitaria nei cantieri, oggi bloccati, al momento della loro riapertura.