Ordinanze Speciali in deroga: Invitalia pubblica avviso Albo Unico Fornitori

Invitalia ha pubblicato l’avviso per l’Albo Unico dei fornitori di servizi tecnici di progettazione, architettura, supporto al Rup e commissari di gara, istituito per agevolare le attività previste dalle Ordinanze Speciali in deroga nei territori colpiti dal Sisma del 2016. La qualificazione puntuale degli operatori economici consentirà ai Comuni, di individuare rapidamente le competenze professionali e procedere, con massimi presidi di trasparenza e legalità, con gli affidamenti.

Il Regolamento per costituire e gestire l’Albo Unico è stato pubblicato dall’Agenzia su indicazione del Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. All’interno dell’Albo i Comuni troveranno varie sezioni contenenti sia l’elenco di fornitori per gli affidamenti di contratti pubblici per servizi tecnici (supporto al Rup, servizi di ingegneria, architettura e verifica progettazione, attività di rilievo, saggi, indagini e analisi di laboratorio, collaudi), sia l’elenco di commissari di gara esterni per lo svolgimento delle gare di appalto che prevedono il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Tutti gli atti e le informazioni relative all’Albo Unico sono disponibili nella sezione «Fornitori» della piattaforma Invitalia al seguente link https://ingate.invitalia.it

Aumenta il contributo di ricostruzione, nuove misure a favore delle imprese.

Arriva una prima risposta al problema del rincaro dei prezzi di alcuni materiali per l’edilizia che sta interessando anche il cratere della ricostruzione post sisma 2016, dove in questo momento ci sono circa 5 mila cantieri aperti, molti dei quali stanno sperimentando difficoltà. In attesa di una revisione puntuale del prezzario sulla base del quale si calcola il contributo pubblico di ricostruzione, quest’ultimo viene aumentato del 6% per le unità residenziali e dell’11,1% per quelle produttive, un valore pari all’incremento dell’indice Istat dei prezzi per il settore delle costruzioni maturato dal 2017 a oggi. Anche i cittadini che hanno già ottenuto il decreto ed hanno avviato i lavori dopo il primo gennaio 2021 potranno accedere alla revisione del contributo con il pagamento dell’ultima rata dei lavori.

La norma contro il caro-prezzi è contenuta nella nuova Ordinanza del Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, sulla quale è stata raggiunta oggi l’intesa dei Presidenti delle Regioni e dei Sindaci nel corso della Cabina di Coordinamento.

“Le misure adottate oggi per far fronte alla crescita dei prezzi sono il massimo che è possibile fare con il potere d’Ordinanza. Eventuali ulteriori misure su questo fronte possono essere introdotte in sede legislativa o con una revisione puntuale del prezzario, che è un’operazione laboriosa e lunga, tenendo conto che alcuni prezzi potrebbero anche riflettere una componente speculativa. L’aumento del contributo in base all’indice Istat, che è rilevante perché si applica a tutte le voci di spesa, comunque porta i prezzi della ricostruzione a valori più coerenti con quelli di mercato”, ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini.

L’Ordinanza Imprese prevede numerose altre misure per semplificare e rendere più agevole l’attività dei soggetti coinvolti nella ricostruzione, che sta acquistando ritmi importanti, e sopperire ad alcune carenze di mercato, come la stessa disponibilità delle imprese edili sul territorio. L’Ordinanza semplifica e accelera i pagamenti erogati dalle banche sulla base degli Stati di avanzamento delle opere, prevede un aumento dal 40 al 50% della quota dei lavori che possono essere dati in subappalto e rende meno stringenti i requisiti che le stesse imprese devono avere per eseguire un certo tipo di lavori.

Sempre per venire incontro ai cittadini e ai tecnici, si prevede che l’impresa esecutrice degli interventi possa essere indicata fino a due mesi dopo la concessione del contributo. Si stabiliscono inoltre nuovi criteri, più certi, per il rimborso dei danni prodotti dal sisma ai beni strumentali delle imprese, come impianti e arredi. Viene poi sospeso, in attesa di un riordino normativo della materia, l’obbligo di contestuale demolizione delle strutture temporanee dove sono state delocalizzate le imprese nel momento del ripristino della struttura originaria. Si amplia, infine, la possibilità di usare i fondi Inail per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nella stessa riunione è stato raggiunto l’accordo anche su quattro nuove Ordinanze Speciali in deroga, che riguardano la ricostruzione dell’Università di Macerata, degli immobili della Prefettura di Macerata, di quelli della Provincia di Teramo, ed interventi per fronteggiare i dissesti idrogeologici nell’alta Valle del Nera, e su due altre Ordinanze, una che avvia la terza fase degli studi di approfondimento sulle faglie e svincola le aree dove si può già ricostruire, un’altra che stanzia 100 milioni di euro per il rimborso dei danni causati dal maltempo nel Gennaio 2017 nel corso della crisi sismica in Abruzzo e nelle Marche.

Sisma 2016: al via un piano da 500 milioni per la ricostruzione delle scuole

Parte il piano straordinario da oltre 500 milioni di euro per le verifiche di vulnerabilità, il ripristino dei danni e l’adeguamento antisismico delle scuole danneggiate dai terremoti del 2016 nelle regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.

Gli interventi dovrebbero riguardare per ora 184 edifici scolastici, 55 dei quali nelle Marche, 54 in Umbria, 50 in Abruzzo e 25 nel Lazio, che hanno subito danni diretti dal sisma e che sono stati identificati attraverso un censimento affidato alla società pubblica SOSE.

L’accordo per dare avvio al programma è stato firmato oggi a Roma dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, e dal Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Elisa Grande. L’intesa prevede anche l’istituzione di un gruppo di lavoro congiunto incaricato del monitoraggio e di definire le linee guida per la qualità della progettazione degli interventi.

Le risorse per l’attuazione del piano, che ammontano a 523 milioni di euro, arrivano dal Fondo istituito dal Decreto 50 del 2017 a disposizione presso il Ministero dell’Economia ed attivabile su richiesta del Commissario e del Dipartimento Casa Italia.

“Si tratta di un piano molto ambizioso, che rafforza il ruolo del Dipartimento Casa Italia nel coordinamento delle ricostruzioni, e che dimostra come l’interlocuzione ed azioni comuni tra soggetti istituzionali possono portare risultati concreti per il tessuto economico e sociale” ha detto il Capo Dipartimento Elisa Grande, sottolineando “l’importanza della collaborazione con il Commissario anche nell’ottica del Codice delle Ricostruzioni sul quale stiamo lavorando insieme”.

“L’accordo con Casa Italia – ha detto il Commissario Giovanni Legnini – ci permette di concretizzare una scelta di priorità assoluta nella ricostruzione pubblica post sisma, che è quella di garantire la sicurezza e la qualità degli edifici scolastici delle quattro regioni, e che dal punto di vista operativo si concretizzerà a settembre con l’emanazione di un’apposita Ordinanza speciale in deroga che definirà puntualmente le opere da eseguire, d’intesa con i presidenti ed i sindaci delle quattro regioni”.

I nuovi interventi sulle scuole si aggiungono a quelli già finanziati dalle Ordinanze già emanate dal Commissario per un importo complessivo di 624 milioni di euro. Si tratta, in particolare, dell’Ordinanza 14 che prevedeva la realizzazione ex novo di 20 plessi scolastici, dei quali 16 sono già stati consegnati, e dell’Ordinanza 109, che contemplava la ricostruzione di 202 istituti.

Nel complesso, le somme a disposizione per l’adeguamento sismico, la riparazione e la ricostruzione delle scuole ammontano a 1,1 miliardi euro e riguardano 406 istituti scolastici nelle quattro Regioni colpite dai terremoti del 2016-2017.

Servizio assistenza sisma i dati del primo anno di attività.

2.125 quesiti, 343 PEC e 1.776 telefonate. Tante sono le risposte fornite dal Servizio assistenza sisma (SAS), a un anno dall’istituzione con Ordinanza del 28 luglio 2020 del Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. Nel corso di quest’anno in particolare sono arrivate 2.258 richieste di chiarimento (133 in lavorazione) e 373 PEC (30 in lavorazione).

La percentuale delle richieste risolte ogni mese è passata dal 38% al 94% ma soprattutto si sono notevolmente accorciati i tempi di risposta. Mentre i primi mesi del 2020 le risposte avevano una media di 66 giorni, quest’anno la media è di circa 18 giorni. anche se nella stragrande maggioranza dei casi le risposte vengono fornite entro i 15 giorni previsti dall’ordinanza. Particolarmente significativa è stata la riduzione dei tempi medi di risposta sulle questioni dei professionisti, passati dai 58 giorni del 2020 ai 2 giorni del 2021.

Le domande e questioni più frequenti sollevate da professionisti e imprese hanno portato alla pubblicazione di 213 Frequently Asked Question (FAQ), perlopiù relative alla ricostruzione privata (47), all’Ordinanza 94 (41), a questioni riguardanti professionisti e imprese (38) e alla piattaforma Mude (36). Altre 19 FAQ riguardano la Attività produttive, 13 la ricostruzione pubblica e gli Edifici di culto, 12 hanno carattere generale, 3 spiegano l’ordinanza 100, altre 3 il Sisma bonus e infine 1 è dedicata alla Programmazione urbanistica.

Il servizio viene erogato attraverso vari canali. Il Servizio di ticketing permette di compilare online alcuni campi obbligatori relativi a questi e richieste di chiarimento; nella sezione Pareri si possono consultare i pareri rilasciati dall’ufficio del Consigliere Giuridico; cliccando su FAQ si trovano le risposte, ordinate per categorie di argomenti, predisposte dal Servizio di Assistenza alle domande che vengono poste più di frequente. Inoltre è possibile parlare con uno dei tecnici della Struttura tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 13:30.

I numeri di telefono dedicati a questo servizio sono: 0746 1741 963  –  per quesiti di tipo informatico o relativi alla piattaforma MUDE; 0746 1741 961  –  per quesiti di altro tipo (ricostruzione privata, ricostruzione pubblica, sisma bonus, elenco professionisti, anagrafe imprese)

Il link di accesso diretto alla piattaforma è:  https://assistenza.sisma2016.gov.it/

Pronto il Testo Unico sulla ricostruzione privata, via alla consultazione pubblica

La prima bozza del Testo Unico che raccoglie tutte le norme varate per la ricostruzione privata dopo i terremoti del 2016 in Centro Italia, è pronta. Il documento è stato pubblicato sul sito internet della struttura ed il Commissario alla Ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, ha avviato formalmente la consultazione pubblica. La bozza, messa a punto dopo lunghi mesi di lavoro, è aperta ai suggerimenti e alle proposte di modifica e di integrazione che saranno avanzate da tutti i soggetti pubblici e privati che hanno un interesse nella ricostruzione: il Governo, le istituzioni di regolazione e controllo, le Regioni, i Comuni, le Diocesi, le imprese, i sindacati, i professionisti, le associazioni e i singoli cittadini, che per la prima volta vengono coinvolti in un simile processo di consultazione.
Il Testo Unico era molto atteso e la sua redazione è stata uno dei primi impegni assunti dal Commissario Legnini al momento del suo insediamento. Ed è stato un lavoro molto complesso, a causa della stratificazione progressiva delle norme che si sono succedute in questi quattro anni e mezzo. Il documento che ne è risultato, un testo ricognitivo delle ordinanze commissariali in vigore, riclassificate secondo criteri nuovi e più attuali, con alcune innovazioni di contenuto, è corposo, ma la razionalizzazione del quadro delle regole è stata molto profonda.
Quarantotto vecchie Ordinanze, tra cui alcune di quelle che fin qui hanno guidato la ricostruzione, come la 4, la 9, la 13, e la stessa Ordinanza 100 che nel 2020 ha impresso la vera svolta, vengono abrogate integralmente o parzialmente, con norme transitorie che fanno salvi gli effetti giuridici da queste prodotti, per i rapporti pendenti, secondo i principi dell’ordinamento.
“Il Testo Unico – ha sottolineato il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini – di fatto diventa l’unica fonte della disciplina relativa a tutti gli aspetti della ricostruzione privata, con l’obiettivo di dare certezza, leggibilità e stabilità regolatoria alle attività di ricostruzione in Centro Italia per i prossimi anni. Alcuni dei principi innovativi che sono stati adottati nel corso dell’ultimo anno e mezzo, e che sono tradotti nel Testo Unico, potrebbero peraltro stimolare la riflessione in atto tra il Governo ed il Parlamento sull’opportunità di un vero e proprio Codice delle Ricostruzioni che potrebbe essere adottato a livello nazionale per affrontare le conseguenze delle catastrofi naturali cui il Paese è esposto”.
Il documento è diviso in cinque parti. La prima contiene le disposizioni di carattere generale, con le abrogazioni e le norme transitorie. La seconda parte riguarda il contributo per la ricostruzione, la domanda e l’istruttoria, definisce i soggetti beneficiari, l’oggetto e il tipo di intervento, le regole per gli aggregati, le delocalizzazioni, la misura del contributo, l’uso combinato delle detrazioni fiscali del Superbonus, i controlli, la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche dei comuni.
La terza parte disciplina invece tutti i procedimenti speciali che seguono le regole della ricostruzione privata, come per gli edifici di culto, gli immobili privati di interesse culturale, quelli che riguardano il “doppio cratere” dei terremoti 2009 e 2016, ma detta anche le regole per la sicurezza sismica, l’efficienza energetica, la sostenibilità e le certificazioni ambientali. Una quarta parte riguarda la programmazione e la pianificazione urbanistica, e raccoglie ad esempio tutta la disciplina sui Programmi Straordinari di Ricostruzione. L’ultima sezione del Testo Unico è relativa agli operatori privati, e stabilisce le regole per le attività dei professionisti e delle imprese.
Istituzioni, operatori privati e cittadini potranno inviare al Commissario i loro suggerimenti in due modi, o come osservazioni di carattere generale, o come emendamenti specifici al testo. La consultazione e la partecipazione dei cittadini, singolarmente o attraverso i comitati e le associazioni che li rappresentano, sarà supportata da ActionAid e Cittadinanzattiva.
Il termine ultimo per l’invio delle osservazioni è fissato per il prossimo 14 settembre. Il Commissario si è impegnato a tener conto e a valutare tutti i suggerimenti pervenuti prima di procedere, con l’intesa della Cabina di coordinamento, ad adottare definitivamente il Testo Unico entro la fine del mese di ottobre.

Cantieri ricostruzione: anche a L’Aquila il Protocollo di Legalità

Anche L’Aquila adotta il Protocollo di Legalità per i lavori nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016. L’accordo, che dà attuazione all’intesa quadro siglata dal Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, e il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è stato siglato oggi dal Prefetto della città, Cinzia Torraco, la Struttura di missione del Viminale, guidata da Carmine Valente, gli Uffici speciali per la ricostruzione, l’Ispettorato provinciale del lavoro, Inps, Inail, imprese e sindacati.

Il Protocollo per L’Aquila segue quello analogo già siglato nelle Prefetture di Macerata, Teramo, Ascoli Piceno, Fermo, e che si estenderà alle altre province del cratere sisma 2016.

Grazie anche al rilevamento telematico delle presenze di uomini e mezzi nei cantieri, allo scambio dei dati e all’efficientamento dei controlli, l’accordo si pone l’obiettivo di prevenire fenomeni come il lavoro nero, il dumping contrattuale, i fenomeni elusivi, la concorrenza sleale, l’evasione contributiva, la sicurezza sui luoghi di lavoro.

“E’ uno strumento innovativo di garanzia della legalità, che si aggiunge, affianca e integra i controlli preventivi e successivi affidati alle Prefetture, alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria” ha detto il Commissario, Giovanni Legnini, che ha presenziato oggi alla firma del Protocollo, insieme a Fausto Cardella, ex Procuratore generale della Repubblica di Perugia che presiede l’apposito  Gruppo di lavoro per il monitoraggio ed i controlli  dei cantieri e degli incarichi ai professionisti, costituito presso la struttura del Commissario Ricostruzione Sisma.

Il Protocollo, che prevede tra le altre cose anche la creazione di liste di operai disponibili al lavoro, sarà applicato a regime sia ai cantieri della ricostruzione pubblica, dove è già stata avviata a sperimentazione, che di quella privata.

 

Ricostruzione 2016, attive caselle E-distribuzione per allacci e distacchi forniture elettriche

Sono attive le caselle email predisposte da E-Distribuzione e messe a disposizione dei cittadini per segnalare o ricevere informazioni in merito a richieste di allacci e distacchi delle forniture elettriche, nell’ambito dei lavori di riparazione degli edifici danneggiati dai terremoti del 2016 in Centro Italia.

Diventa così operativo il Protocollo tra il Commissario Straordinario alla Ricostruzione ed E-Distribuzione per semplificare le attività connesse al ripristino degli edifici danneggiati, ed accelerare la ricostruzione. In base al Protocollo E-Distribuzione si è impegnata a ridurre i tempi di esecuzione per le attività di spostamento degli impianti, dell’allacciamento dei cantieri e dell’allacciamento definitivo in caso di precedente cessazione legata all’inagibilità dell’immobile, oltre che a stabilire un canale di comunicazione specifico per i cittadini del cratere.

Le caselle sono sei, una per ciascuna area territoriale di competenza. Per il Lazio spostamentisisma2016-zonaRER@e-distribuzione.com; per l’Umbria spostamentisisma2016-zonaUMB@e-distribuzione.com. Nelle Marche, per le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo spostamentisisma2016-zonaAPMC@e-distribuzione.com; per le province di Ancona e Pesaro-Urbino spostamentisisma2016-zonaANPU@e-distribuzione.com. In Abruzzo, per le province di Chieti e Pescara si può scrivere a spostamentisisma2016-zonaPECH@e-distribuzione.com; per le province de L’Aquila e Teramo spostamentisisma2016-zonaAQTE@e-distribuzione.com.

Queste nuove caselle mail si aggiungono ai canali ufficiali di E-Distribuzione, rintracciabili sul sito web di E-Distribuzione e dedicati all’attivazione delle richieste per le attività suddette.

 

Varate altre 11 Ordinanze speciali. Legnini: “nuova strategia per la ricostruzione”.

Sono state firmate oggi, e diventano immediatamente esecutive, undici nuove Ordinanze Speciali in deroga del Commissario Straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, per la ricostruzione dei centri storici e dei borghi più danneggiati dal terremoto di cinque anni fa in Appennino.

Le Ordinanze, che consentono la realizzazione delle opere pubbliche urgenti e indispensabili per la ricostruzione privata utilizzando deroghe alla normativa per abbreviare i tempi di costruzione, riguardano la ricostruzione di Arquata del Tronto (Ap), Accumoli (Ri), Campotosto (Aq), Cascia, Preci, Norcia e la sua frazione di Castelluccio (Pg), Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Pieve Torina (Mc) e le scuole di Montegiorgio (Fm).

Con questi provvedimenti si prevedono nell’insieme circa 100 interventi, per ciascuno dei quali si indicano e si motivano le deroghe alle norme di carattere generale che si utilizzeranno per l’esecuzione. Le nuove opere comportano un impegno di spesa di 237 milioni di euro, di cui quasi 150 aggiuntivi, a valere sui fondi del Commissario per la ricostruzione pubblica. Grazie alla corsia veloce delle deroghe, per gran parte di questi interventi che risultano propedeutici alla ricostruzione privata, si prevedono tempi di consegna molto più brevi.

Le nuove Ordinanze introducono alcune innovazioni importanti. Ad Arquata e Castelluccio, ad esempio, si procederà direttamente a una ricostruzione pubblica dei centri storici, quindi delle abitazioni private, ed è la prima volta che viene applicato questo metodo. Le modalità saranno disciplinate con una nuova Ordinanza, dopo il pronunciamento dei Consigli Comunali e l’adesione dei proprietari privati. In altri casi, come per Pieve Torina e la stessa Arquata, sono stati identificati gli interventi da eseguire in una fase successiva, finanziandone intanto la progettazione. Vengono definiti, infine, nuovi meccanismi che consentono la demolizione pubblica degli edifici privati inagibili che interferiscono con la ricostruzione o in caso di inerzia dei proprietari.

Quelle firmate ieri si aggiungono alle alte nove Ordinanze Speciali firmate nelle scorse settimane dal Commissario Legnini, quelle per Amatrice (Ri), Camerino (Mc), la sua Università, per la Basilica di Norcia (Pg), le scuole di Ascoli, Teramo e San Ginesio (Mc), per gli edifici ATER della provincia di Teramo e per il comune di Valfornace (Mc). Nel complesso le venti Ordinanze Speciali dispongono oltre 220 interventi, per una spesa complessiva di 514 milioni di euro, 259 dei quali aggiuntivi.

“Con le venti Ordinanze prende corpo la strategia della ricostruzione dei centri storici più colpiti dal sisma, fin qui sostanzialmente paralizzata a causa delle grandi difficoltà progettuali e organizzative, determinate dall’elevatissimo grado di distruzione, ma anche dalla debolezza degli apparati pubblici. In questo modello sarà centrale il ruolo dei sub commissari Fulvio Soccodato e Gianluca Loffredo, e degli Uffici Speciali delle quattro regioni, che assumono la nuova funzione di soggetti attuatori degli interventi pubblici, d’intesa con i Comuni. Nelle prossime settimane – ha concluso Legnini – sarà approvato un nuovo pacchetto di Ordinanze in deroga per un altro gruppo dei Comuni che hanno avuto i maggiori danni”.

Le Ordinanze

Accumoli – Oltre alla realizzazione di alcuni interventi indispensabili nel centro storico e nelle frazioni, l’Ordinanza stabilisce uno stretto e costante coordinamento della ricostruzione privata con quella pubblica, affidato al sub commissario, al Comune e all’USR Lazio. Tra le opere da realizzare ci sono il rifacimento del Palazzo del Podestà e della Torre Civica, il nuovo edificio comunale, i sottoservizi nel centro storico, la delocalizzazione del centro polifunzionale, il ponte sul Tronto nella frazione Fonte del Campo, la messa in sicurezza dei dissesti idrogeologici nelle frazioni di Illica, Roccasalli e Villanova ed il ripristino della viabilità in alcune altre frazioni. Le somme impegnate con l’Ordinanza ammontano a 31,1 milioni di euro, dei quali 28 aggiuntivi rispetto agli stanziamenti precedenti.

Arquata – Oltre al ripristino delle opere pubbliche funzionali nel centro storico di Arquata, quasi completamente raso al suolo dal sisma, si prevede il ricorso alla ricostruzione pubblica. Sarà quindi il Comune a definire le aree e gli edifici da ricostruire secondo un progetto unitario che tenga conto della stretta correlazione con le numerose opere pubbliche da realizzare. Tra queste il ripristino della viabilità, i terrazzamenti del centro storico, il recupero della Rocca, del Palazzetto dello Sport, il rifacimento del municipio e di diversi edifici pubblici. Le opere previste dall’Ordinanza ammontano a 18 milioni di euro, ma se ne identificano già alcune altre, per un importo di ulteriori 28 milioni, per le quali viene intanto finanziata la progettazione.

Castelluccio di Norcia – Anche per questo piccolo borgo, molto caratteristico e totalmente distrutto dal sisma, si prevede una ricostruzione pubblica e unitaria dell’intero nucleo cittadino. L’Ordinanza, che stanzia 9,8 milioni, e prevede una ricostruzione in due fasi. Nella prima saranno realizzate le opere pubbliche funzionali alla ricostruzione privata, come la nuova viabilità e il consolidamento dei versanti, ma sarà soprattutto avviata e finanziata la progettazione della seconda fase, cioè dell’intervento unitario con la ricostruzione pubblica del centro storico.

Castelsantangelo sul Nera – Prevede la realizzazione delle opere di urbanizzazione del capoluogo e di alcune frazioni del Comune, che sta avviando la ricostruzione sulla base dei Piani Attuativi, alcune norme per favorire le demolizioni e la rimozione delle macerie, la demolizione e la ricostruzione del palazzo comunale e la delocalizzazione di una casa di riposo, oltre al ripristino delle antiche mura urbiche. Gli interventi inquadrati nell’Ordinanza impegnano una spesa di 29,4 milioni di euro.

Preci Sant’Eutizio – Ha come obiettivo il ripristino del complesso monumentale di Sant’Eutizio, di straordinaria importanza storica e artistica e di forte valore simbolico e identitario, molto danneggiato dal sisma. E’ un intervento molto complesso per la conformazione del sito, addossato ad una rupe da mettere in sicurezza, e la coesistenza di edifici e strutture con funzioni molto differenti, come chiesa, convento, cimitero. Viene finanziato con 10 milioni di euro, la metà dei quali aggiuntivi rispetto agli stanziamenti precedenti.

Norcia – Individua una serie di opere urgenti e caratterizzate da particolari criticità da realizzare, anche in questo caso, a specifiche e motivate deroghe alla normativa. Si tratta, in particolare, del nuovo Polo scolastico e del Polo sportivo, il ripristino dell’edificio “La Castellina” in piazza San Benedetto, della caserma dei Carabinieri, del palazzo comunale, delle mura urbiche, dell’ospedale. Il tutto per un importo di 52,6 milioni di euro, dei quali 37 già finanziati e 15 aggiuntivi.

Pieve Torina – Anche qui, per la ricostruzione delle abitazioni private del centro storico, viene previsto un coordinamento pubblico, oltre alla realizzazione dei sottoservizi del capoluogo, alla ricostruzione della ex scuola media, di un centro sportivo, del Teatro comunale, nonché la messa in sicurezza dei dissesti sulle sponde fluviali. Per una parte di quest’ultimo intervento, come di altri, da effettuare in una seconda fase, viene intanto finanziata la progettazione. Le opere finanziate ammontano a 17,9 milioni di euro, 16,9 dei quali aggiuntivi.

Montegiorgio – Oggetto dell’Ordinanza è un’unica opera, la ricostruzione delle scuole elementari e medie, e della palestra a servizio dei due plessi, anche qui applicando alcune deroghe al codice degli appalti e ad altre norme. L’importo delle opere è pari a 11,1 milioni di euro, 5,4 dei quali aggiuntivi.

Ussita – Gli interventi previsti ammontano a 20 milioni di euro, 15 dei quali aggiuntivi, e riguardano il recupero e restauro del Cimitero monumentale di Castelmurato, il ripristino delle condutture dell’acqua alle centrali idroelettriche, lo spostamento di alcune cabine di trasformazione, la ricostruzione della caserma e del palazzo comunale, l’allestimento di un’area destinata a ospitare le maestranze addette alla ricostruzione. Tra le opere finanziate anche il recupero di due rifugi in alta quota, la realizzazione dei sottoservizi e muri di sostegno in alcune frazioni.

Campotosto – Per il comune abruzzese si prevede la ricostruzione unitaria del centro storico, per le forti interessenze tra quella pubblica e quella privata, che verrà coordinata dall’Usr, con un cronoprogramma e poteri sostitutivi in caso di inerzia dei privati. Vengono inoltre individuati alcuni interventi urgenti, come il recupero della sede municipale, dell’ex ospedale, la realizzazione dei sottoservizi, il rifacimento della pavimentazione. L’Ordinanza prevede un impegno di spesa di 13,3 milioni di euro.

Cascia – L’Ordinanza prevede la ricostruzione di due scuole e dell’ospedale, nonché la sistemazione e riqualificazione della viabilità, anche per agevolare la ricostruzione privata. Lo stanziamento è di 21,4 milioni di euro.

 

Sisma 2016: Nuovo accordo tra banche e Cassa Depositi per accelerare i pagamenti

L’Associazione Bancaria Italiana e la Cassa Depositi e Prestiti hanno raggiunto un’intesa per accelerare i tempi di erogazione delle somme concesse a titolo di contributo per la riparazione degli edifici danneggiati dal sisma del 2016.

L’accordo, che si configura come un addendum alla convenzione siglata dalle banche nel 2016 con CDP, l’Istituto pubblico che gestisce il Plafond sisma Centro Italia, con le risorse stanziate dal bilancio pubblico per il ripristino degli immobili privati, punta a migliorare e rendere più rapidi i pagamenti connessi alla ricostruzione.

In base al nuovo accordo Cassa Depositi e Prestiti provvederà ad effettuare due erogazioni mensili alle banche convenzionate anche ad agosto e dicembre, invece che una come è stato fin qui. Gli istituti di credito, da parte loro, si impegnano ad erogare i contributi di ricostruzione riconosciuti sulla base degli stati di avanzamento dei lavori, utilizzando le anticipazioni della CDP, entro tre giorni lavorativi (invece di cinque).

“Ringrazio la Cassa Depositi e l’Associazione Bancaria. E’ un passo avanti, una risposta alle istanze dei cittadini e delle imprese sui tempi di pagamento, di cui ci siamo fatti portavoce, e alle esigenze di questa nuova fase della ricostruzione, molto più veloce del passato, che non può prescindere dall’efficienza del sistema finanziario” ha detto il Commissario Straordinario alla ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, sottolineando la necessità che gli Istituti di Credito convenzionati si attengano ai nuovi tempi di erogazione dei pagamenti, e ricordando che con le banche è attivo un tavolo di lavoro permanente per la soluzione dei problemi specifici che si dovessero presentare sul territorio.

Il testo dell’Addendum alla Convenzione Abi-Cdp, in vigore dal 13 luglio, ed applicabile automaticamente, è scaricabile dal sito dell’Associazione Bancaria, al seguente indirizzo:

https://www.abi.it/DOC_Mercati/Crediti/Iniziative-sul-territorio/Misure%20per%20calamita-Naturali/Sisma%20Centro%20Italia%202016/UCR-ULS-002370%20(1).pdf

Superbonus rafforzato, online la Dichiarazione di rinuncia al contributo

I cittadini che intendono usufruire del Superbonus edilizio del 110%, con i tetti della spesa ammissibile incrementati del 50%, in alternativa al contributo pubblico per la ricostruzione degli immobili resi inagibili dal sisma, possono presentare da oggi l’apposita Dichiarazione di rinuncia attraverso la nuova piattaforma telematica del Commissario alla Ricostruzione https://gedisi.sisma2016.gov.it.

La Dichiarazione contiene i dati indispensabili che devono essere dichiarati dai proprietari o dagli amministratori dei condomini, come i dati anagrafici, codice fiscale, identificativi dell’edificio, scheda Aedes di rilevamento del danno. La Dichiarazione dovrà essere fatta esclusivamente mediante la compilazione dei relativi campi all’interno della piattaforma informatica, previo accreditamento del professionista nella piattaforma stessa. Le istruzioni operative dettagliate sono contenute nel “Manuale dichiarazione di rinuncia” che si può essere scaricato dalla stessa piattaforma o dalla sezione Guide del sito internet www.sisma2016.gov.it .

Il Superbonus “rafforzato” è stato introdotto dal comma 4-ter del Decreto 34 del 2020, il cosiddetto decreto rilancio, e stabilisce che possa essere utilizzato sia nei comuni del cratere sisma 2016 che in tutti gli altri comuni interessati dagli eventi sismici ed in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza, in alternativa al contributo di ricostruzione, e sono fruibili per tutte le spese necessarie al ripristino dei fabbricati danneggiati.

Ulteriori informazioni sul Superbonus rafforzato sono contenute nella Guida operativa congiunta su Superbonus e ricostruzione sisma dell’Agenzia delle Entrate e del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, che può essere scaricata qui: https://sisma2016.gov.it/wp-content/uploads/2021/04/Ricostruzione_post_sisma_Italia_Centrale_e_Superbonus_110.pdf