Sisma 2016: Castelli, bene ok a superbonus, ora armonizzarlo con contributo sisma

“L’impegno è stato mantenuto, quello ottenuto è un risultato fondamentale per i territori del sisma 2016. Ringrazio il governo Meloni e il Parlamento per aver confermato fino al 2025 il Superbonus e la cessione dei crediti. Questo intervento conferma l’attenzione particolare che la maggioranza ha nei confronti delle popolazioni dell’Appennino centrale. Adesso bisogna proseguire nel solco tracciato, attraverso nuovi obiettivi e accorgimenti da realizzare”.

Lo afferma il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli.

“Primo tra questi obiettivi è quello di snellire e armonizzare le procedure tra il superbonus 110% e il contributo sisma, due interventi contigui e che si incrociano, ma che ancora non ‘parlano’ tra loro in modo fluido. Sarà mia premura intervenire in tal senso. Dopo l’approvazione del suddetto decreto, confido nel fatto che il potenziale del credito d’imposta nell’area del cratere potrà essere adeguatamente valorizzato, facendo leva sulle nuove norme che di quel credito favoriscono la cessione. Ciò anche in riferimento ai crediti pregressi che nel recente passato sono rimasti incagliati anche nell’area del cratere“.

Sisma 2016: Castelli, Cittadellacarità, Teramo è esempio di riparazione sociale

Il Commissario Straordinario al sisma 2016 è intervenuto agli Stati Generali delle Politiche per la disabilità e per il sociale.

“La coesione sociale rappresenta un principio cardine del nostro Paese a cui ciascuno di noi è chiamato a contribuire, mettendo a disposizione del prossimo il proprio talento con spirito collaborativo. La Cittadella della Carità di Teramo rispecchia pienamente questo principio e il nostro modo di concepire il processo di ricostruzione e di rigenerazione urbana dell’Appennino centrale. Si tratta infatti di un intervento di ‘riparazione’ che restituisce servizi e un sostegno alla comunità, grazie alla riapertura di uno spazio cittadino danneggiato dal sisma”.

Così il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, in occasione degli Stati Generali delle Politiche per la Disabilità e per il Sociale, che si sono tenuti presso l’Aula tesi dell’Università di Teramo. Nel corso del suo intervento Castelli ha illustrato il progetto che vedrà nascere in via Taraschi la Cittadella della carità. Un’opera da 10 milioni di euro, finanziata nell’ambito della ricostruzione pubblica della Regione Abruzzo, che prevede il trasferimento, nell’edificio di proprietà dell’Asp1 di Teramo, di servizi della Caritas diocesana tra cui una nuova mensa e un cohousing sociale, che si è rivelato uno strumento di sostegno alle fragilità molto importante già durante la pandemia.

“I nostri territori feriti dal sisma hanno bisogno di una ricostruzione che si faccia carico anche del destino delle persone più fragili delle nostre comunità – ha aggiunto il Commissario Castelli -. Per questo il Governo ha deciso di affidare al Commissario Sisma 2016, oltre alla riparazione degli edifici, anche il compito di indirizzare lo sviluppo economico e sociale. Vogliamo ricostruire il tessuto comunitario e rilanciare l’Appennino centrale. Per farlo serve una visione complessiva nella quale i legami sociali costituiscono l’ideale punto di partenza e di arrivo”.

 

Decreto MEF sulla assegnazione definitiva delle risorse relative al Fondo per l’avvio delle opere indifferibili per il 2022

OBBLIGHI DEGLI ENTI BENEFICIARI

Si rende noto che sulla Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2023 è stato pubblicato il decreto del Ragioniere Generale dello Stato n. 52 del 2 marzo 2023 con cui viene approvata l’assegnazione definitiva delle risorse relative al Fondo per l’avvio delle opere indifferibili per il 2022.

In particolare, l’allegato 3 riporta le risorse definitivamente assegnate ai Comuni ai sensi dell’art. 29 del decreto legge 23 settembre 2022, n. 144, per far fronte all’aumento dei prezzari in fase di pubblicazione della gara di appalto.

Si richiama l’attenzione degli enti locali compresi negli elenchi degli allegati 1 e 3 ai fini dell’aggiornamento tempestivo del quadro economico dell’intervento e del cronoprogramma finanziario, secondo quanto previsto dall’art. 2 del decreto (entro il 6 aprile 2023).

Si precisa che ai fini della compensazione dell’incremento dei prezzari per gli interventi in corso di esecuzione che non abbiano fatto ricorso alle risorse del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili per l’appalto, si applicano, fino al 31 dicembre 2023, le disposizioni previste dall’art.26 comma 6 ter del decreto legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, che regolano le modalità di accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere  pubbliche  di  cui all’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120.

Consulta il Decreto MEF e i riferimenti normativi 

Sisma 2016, Castelli: in arrivo 60 mln per le imprese ZFU

In arrivo ulteriori 60 milioni per le imprese delle zone del sisma 2016. Nei giorni scorsi il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la circolare direttoriale che definisce i termini e modalità di presentazione.

“Anche quest’anno infatti, grazie all’impegno del governo, è stato confermato il finanziamento delle risorse per agevolazioni alle attività produttive che operano nelle 4 regioni del Cento Italia. La Legge di bilancio per il 2023 aveva previsto lo stanziamento di ulteriori 60 milioni di euro. Ora il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha appena pubblicato la circolare che spiega come presentare le domande di accesso alle agevolazioni. Destinatari dell’intervento sono le imprese e i titolari di reddito di lavoro autonomo localizzati nella Zona Franca Urbana istituita nei comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016. Le esenzioni fiscali e contributive potranno essere richieste a partire dal 2 maggio e fino al 24 maggio 2023”, commenta così il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli. E conclude “La rigenerazione economica e il contrasto allo spopolamento dell’Appennino passano anche attraverso il sostegno alle attività private”.

Leggi qui la circolare

Sisma Emilia e Centro Italia: CDP rafforza il sostegno agli Enti Locali

Sospeso il pagamento delle rate in scadenza nel 2023 dei prestiti concessi per la ricostruzione e il rilancio dei territori colpiti dai terremoti del 2012 e del 2016-2017. Coinvolti 200 Enti e oltre 7.000 prestiti. Liberate risorse per complessivi 64 milioni di euro.

Si rafforza l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per le popolazioni e i territori gravemente colpiti dagli eventi sismici del 2012 e del 2016 e 2017. Gli Enti Locali dei territori di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, colpiti dal sisma nel 2012 (“Sisma Emilia”), e di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, nel 2016 e 2017 (“Sisma Centro Italia”), potranno sospendere, senza oneri aggiuntivi, il pagamento delle rate in scadenza nel 2023 dei prestiti concessi da CDP in essere alla data degli eventi sismici.

L’iniziativa si rivolge a circa 200 Enti locali e coinvolge oltre 7.000 prestiti in essere: le rate in scadenza nel corso di quest’anno hanno un valore complessivo pari a circa 64 milioni di euro, su un totale di debito residuo pari a circa 610 milioni. L’operazione consentirà ai Comuni di liberare risorse utili a rispondere alle esigenze connesse alla situazione emergenziale e rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno di CDP a favore delle realtà colpite dagli ultimi terremoti e da altre calamità naturali.

“Cassa Depositi e Prestiti è da sempre al fianco dei territori e questa iniziativa amplia il numero delle misure adottate per sostenere i territori colpiti dagli eventi sismici del 2012, del 2016 e 2017. Gli Enti Locali potranno in questo modo liberare risorse utili per i propri territori, in un momento segnato dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. In sinergia con le Istituzioni Europee e con i Commissari Straordinari, il nostro istituto conferma l’impegno per lo sviluppo e la ricostruzione delle Regioni colpite dagli eventi sismici, contribuendo a generare un impatto positivo sui territori”, ha dichiarato Massimo Di Carlo, Vicedirettore Generale e Direttore Business di CDP.

“I comuni colpiti dal sisma Emilia e Centro Italia sono ancora particolarmente “affaticati”, sia amministrativamente sia finanziariamente. L’impegno di Cassa Depositi e Prestiti è dunque prezioso e diventa risolutivo affinché i servizi per le comunità coinvolte non subiscano cedimenti proprio in un momento delicato come questo, che vede finalmente l’attuazione operativa di tante progettualità”, ha dichiarato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

“Si aggiunge un ulteriore tassello verso la conclusione della ricostruzione post sisma in Emilia”, ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini. “Grazie a Cassa Depositi e Prestiti per la scelta di continuare ad affiancarci in questo percorso, confermando ancora una volta sensibilità e vicinanza alle esigenze degli enti locali. L’attenzione posta nel liberare spazi finanziari agli amministratori locali consente loro di destinare risorse con le modalità più efficaci per le esigenze delle comunità che governano”.

Superbonus: Castelli, per il cratere sisma impegno mantenuto

“Sul Superbonus e la cessione del credito nell’area del cratere del Sisma 2016 esprimo sincera soddisfazione: l’impegno preso è stato mantenuto“.

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Rigenerazione e Ricostruzione Sisma 2016.

“L’emendamento che garantisce fino al 2025 la cessione nel credito e lo sconto in fattura per gli interventi di ricostruzione che hanno usufruito del 110% per le lavorazioni non coperte da contributo sisma, è stato approvato dalla Commissione Finanze della Camera. Fin dal primo giorno avevo dato la massima attenzione al tema, affinchè conseguissimo un risultato fondamentale per la ricostruzione del Centro Italia. Ringrazio il Governo e la maggioranza per lo sforzo compiuto che, insieme alle altre misure già varate per l’area del cratere, renderà possibile passare finalmente dalle norme ai cantieri e restituire alle migliaia di cittadini dell’Appennino centrale le loro case e le loro attività in condizioni di sicurezza. Il mantenimento della cessione del credito d’imposta e dello sconto in fattura nel solo cratere sismico stimolerà le imprese a lavorare nel grande cantiere della ricostruzione. Il 110% abbinata alla  ricostruzione è una necessità assoluta, che consentirà di rafforzare la sicurezza degli edifici e di renderli anche sostenibili sotto profilo energetico e ambientale”.

 

 

Al via il Centro Interuniversitario per la digitalizzazione del Patrimonio Culturale e Ambientale 

Frutto della collaborazione Università degli Studi di Perugia – Comune di Spoleto 

È stato sottoscritto stamani, nella Sala dello Spagna del Palazzo municipale di Spoleto, l’accordo fra il Comune spoletino e l’Università degli Studi di Perugia che porterà alla creazione di un Centro Interuniversitario per la digitalizzazione del Patrimonio Culturale e Ambientale nella città del Festival dei due Mondi.

Il protocollo è stato firmato dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Maurizio Oliviero e il Sindaco del Comune di Spoleto Andrea Sisti, alla presenza della Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, del Commissario straordinario Guido Castelli e dal Pro-Rettore Vicario dell’Ateneo perugino Fausto Elisei.

Alla firma erano presenti anche i delegati del Rettore Prof. Gabriele Cruciani, Prof. Daniele Parbuono e Prof. Daniele Porena, oltre al Direttore Generale, Dott.ssa Anna Vivolo; presente anche il Senatore della Repubblica italiana Franco Zaffini.

Le dichiarazioni

“La costituzione del Centro – ha sottolineato il Magnifico Rettore Prof. Maurizio Oliviero – è il risultato di un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni di formazione superiore di assoluta eccellenza e istituzioni del territorio, in un impegno costante e congiunto che vede il coinvolgimento, oltre che dell’Università degli Studi di Perugia, degli Atenei dell’Aquila, di Teramo e della Politecnica delle Marche, del Comune di Spoleto e del Commissario straordinario alla ricostruzione post sisma. Una straordinaria sinergia ad alto contenuto scientifico e tecnologico, che inaugura una nuova era nella diligente custodia, nella diffusione e nell’attenta valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale e ambientale del nostro Paese. Un compito oltremodo delicato e prezioso – ha concluso il Rettore Oliviero – poiché, va ricordato, contribuisce a formare l’io pensante, la capacità critica e l’identità storica e sociale delle nostre giovani e dei nostri giovani”.

Il Sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, si è così espresso: “Questo accordo quadro nasce per dare spazio al rapporto con l’Università degli Studi di Perugia e realizzare il Centro di Ricerca per l’innovazione, digitalizzazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale. Si tratta di un passaggio fondamentale perché il contributo di conoscenza legato all’Università permette alla città di avere delle opportunità in più. Siamo inoltre all’interno di un percorso di innovazione che vedrà Spoleto sede anche di altri due centri di ricerca, uno legato alle scienze omiche e l’altro centrato sulla ricerca per la produzione di prodotti innovativi nel campo energetico”.

Il Commissario Castelli ha affermtato: “Dal male può nascere un bene; è una frase particolarmente adeguata rispetto all’iniziativa odierna, che ha lo scopo di valorizzare competenze scientifiche, accademiche, e culturali in una dimensione che da un lato è funzionale alla ricostruzione e dall’altro al rilancio economico. Questi due fattori cardine devono camminare insieme e il Governo ha voluto definire tale principio con il Decreto ricostruzione.Questo accordo quadro prevede l’utilizzo del Fondo complementare sisma e ciò significa che già ci spostiamo verso la dimensione del rilancio. Un accordo che rientra in un progetto più ampio e articolato, reso possibile grazie alla disponibilità di tutte le università dell’Appennino centrale, con le quali sono stati individuati 4 Centri di ricerca. Nessuno degli atenei ha guardato solo a sé stesso, ma ha dato il suo contributo in una logica di squadra, di alleanza operativa. Per i 4 Centri di Spoleto, Camerino, Rieti e Teramo non si agirà solamente per la ricostruzione, ma anche nell’ottica della valorizzazione. Senza enfasi possiamo dire che qui a Spoleto potrebbe nascere il più grande centro di digitalizzazione del mondo, funzionale a sua volta alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale”.

“Si tratta di un progetto complesso e dalle grandi potenzialità in termini di sviluppo culturale, scientifico e produttivo e che potrà contare su importanti risorse finanziarie e accademiche – ha aggiunto il Prof. Fausto Elisei, Pro-Rettore Vicario -. Grazie all’esteso patrimonio di competenze didattiche, tecnologiche e scientifiche messo a disposizione dal sistema della ricerca pubblica e alla collaborazione con le istituzioni coinvolte, inoltre, avrà senza dubbio rilevanti ricadute sul territorio, in termini di attrattività, di opportunità di sviluppo culturale, scientifico e di trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo, sia locale che internazionale, con tutti i benefici sociali che ne derivano”.

“Da subito ho considerato Spoleto come ideale per realizzare questo centro – ha affermato la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei – il finanziamento è molto importate, quasi 15 milioni d euro, con prorspettive che riguardano i giovani, lo sviluppo del nostro territorio, in collaborazione con l’univeristà, che è fulcro di tantissime iniziative”.

Come è costituito il Centro
Il “Centro di Ricerca per l’innovazione, digitalizzazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale” è un Centro interuniversitario (oltra all’Ateneo di Perugia sono coinvolte le Università dell’Aquila, di Teramo e della Politecnica delle Marche) il cui mandato precipuo è la realizzazione di progetti di ricerca e knowledge sharing & transfer con gli Enti deputati alla gestione territoriale e con i sistemi produttivi territoriali nell’ambito della digitalizzazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale. L’iniziativa, frutto del “Programma unitario di intervento per le aree del terremoto del 2009 e 2016” e finanziata con Ordinanza n. 33 del 30 giugno 2022 del Commissario Straordinario alla ricostruzione e riparazione post-sisma, si colloca nell’ambito di un accordo di collaborazione tra UniPg e Comune di Spoleto per la promozione di percorsi integrati di riqualificazione, valorizzazione e rilancio del territorio spoletino. 

Sisma 2016: un nuovo piano stradale per l’Appennino centrale

Arriva il via libera per ulteriori 558 milioni. Castelli: “rete su gomma imprescindibile per rilancio economico”

L’ultima Cabina di coordinamento integrata 2009 e 2016 ha appena approvato l’ordinanza che prevede l’intesa sul Piano per le strade dell’Appennino centrale, che comprende 33 interventi per complessivi 958 milioni di euro, di cui 400 mln stanziati dalla Legge di Bilancio, 210 dal Mef e 178 previsti dal Piano nazionale complementare sisma. Dei 958 milioni, i lavori già appaltati ammontano a 400 milioni di euro, mentre la Cabina di ieri ha disposto l’attuazione di 558 milioni. Alle misure approvate, si aggiungono i 170 interventi già contenuti nel programma Anas e nelle programmazioni regionali. L’Ordinanza prevede inoltre una nuova ricognizione delle criticità della viabilità delle aree appenniniche colpite dal sisma, per definire un nuovo Piano di rigenerazione viaria che sarà redatto insieme alle Regioni e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Il miglioramento della rete viaria dell’Appennino centrale è imprescindibile per realizzare la rigenerazione economica di quei territori, caratterizzati da un’orografia articolata e da un’elevata frammentarietà degli inserimenti abitativi“, dichiara Guido Castelli, il Commissario Straordinario per la Rigenerazione e Ricostruzione Sisma 2016. “Proprio per tali ragioni gli interventi che abbiamo realizzato e il Piano per la rigenerazione viaria sono strategici in un’ottica che non sia solo di ricostruzione, ma di rilancio e realizzazione di un nuovo modello di sviluppo che vogliamo realizzare in quella grande area. La maggiore è migliore mobilità di persone e merci – conclude Castelli – rappresenta dunque un interesse primario per tutte e 4 le regioni coinvolte e a questo obiettivo stiamo lavorando con spirito collaborativo, attraverso interventi che nel loro insieme sono strutturali“.

Relativamente alla ripartizione dei finanziamenti e dei cantieri nelle 4 regioni dell’Italia centrale:

In Abruzzo attraverso i 182 milioni complessivamente stanziati si interviene su 3 assi viari interregionali: la Picente, dallo svincolo Cavallari al confine regionale; la Piceno Aprutina e la Pedemontana nord, nel collegamento tra Teramo e Ascoli Piceno.

Nel Lazio gli interventi, che valgono circa 188 milioni di euro, riguardano l’adeguamento di alcuni tratti della Salaria, compresa l’eliminazione del passaggio a livello tra Rieti e Sigillo, e della Picente, nei tratti che comprendono anche il ponte sul fiume Castellano e la variante di Amatrice.

Nelle Marche si interviene con 476 milioni complessivi sul collegamento tra Belforte del Chienti e Sarnano, e proseguendo per la stessa direttrice della Statale 78 fino ad Amandola e da qui nei collegamenti con Comunanza.

In Umbria gli interventi, che valgono 121 milioni di euro, riguardano la Tre Valli Umbre, compreso il tratto Spoleto-Acquasparta, dove serve però integrare ampiamente il finanziamento per raggiungere i 500 milioni di euro necessari alla piena rifunzionalizzazione della galleria. Inoltre, stante il carattere strategico dell’intervento della galleria di Acquasparta, la Cabina di coordinamento ha stabilito che il suo completamento viene considerato di carattere prioritario e, pertanto, destinatario in via preferenziale delle risorse che i Presidenti delle Regioni-Vice Commissari si impegnano a reperire a integrale copertura del relativo intervento.

La rigenerazione della rete viaria dei territori interni dell’Appennino costituisce un presupposto fondamentale per vivibilità, sviluppo e coesione territoriale, anche in applicazione dei principi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza volti a migliorare la qualità della vita, la sicurezza ambientale e la competitività del sistema produttivo.

Allegato Piano Strade ripartizione regionale 

Sisma 2016, Castelli: “Con 1,6 mld per opere pubbliche e strade cambio di passo sui cantieri”

Nelle Cabine di coordinamento sisma deliberata la creazione gruppo di lavoro per rispetto cronoprogramma dei lavori opere pubbliche nelle 4 regioni

Queste le principali novità contenute nelle Ordinanze su cui ieri sera la Cabina di coordinamento sisma e la Cabina di coordinamento integrata 2009-2016, presiedute dal Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, hanno raggiunto l’intesa.

Presenti i presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, o loro delegati, i rappresentanti dei sindaci del territorio e, per quanto riguarda la Cabina integrata, il Capo della Struttura di missione sisma 2009 Mario Fiorentino e il Capo del Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara. In collegamento anche il Dipartimento di Protezione civile, per quanto attiene le modifiche alle scadenze del Contributo di autonoma sistemazione.

“Desidero ringraziare tutti i partecipanti alle cabine di coordinamento per il contributo dato e lo spirito collaborativo” dichiara il Commissario Guido Castelli. “Sono stati numerosi i provvedimenti approvati e le risorse messe in campo per l’accelerazione della ricostruzione del Centro Italia. In particolare, gli interventi per le opere pubbliche e le strade dell’Italia centrale, che prevedono un investimento complessivo di 1,6 miliardi, fanno segnare un notevole cambio di passo nel segno della dilatazione e accelerazione dei cantieri. Molto importanti sono anche la delibera per la presentazione delle richieste di contributo di autonoma sistemazione, per i cittadini percettori del Cas che non erano riusciti a presentare la domanda, e quella per gli allevatori del Centro Italia, che potranno continuare a utilizzare le stalle provvisorie. Quelli che si sono concretizzati nelle Cabine di coordinamento sono tutti interventi nel segno della ricostruzione e della rigenerazione economica. Tutti insieme abbiamo messo un’altra pietra lungo il percorso nel quale, sempre di più, vogliamo passare dalle norme ai cantieri”.

Nuovo piano delle opere pubbliche delle Marche – Raggiunta l’intesa sul Nuovo piano delle ricostruzione pubblica della Regione Marche, che conta 742 interventi per un valore di 647 milioni di euro, comprese 469 opere legate alla nuova tranche della Rigenerazione urbana, il nuovo elenco delle opere pubbliche che comprende 273 interventi, di cui 17 finanziati con i risparmi della Camera dei Deputati. Nell’Ordinanza sono state inserite disposizioni attuative che prevedono il monitoraggio e la verifica di esecuzione delle opere pubbliche, che dovranno rispettare scadenze già definite in base alla tipologia degli interventi. A questo proposito la Struttura commissariale metterà a disposizione dei soggetti attuatori un gruppo di lavoro di supporto tecnico-operativo composto da professionalità specializzate.

Nuovo cronoprogramma delle opere pubbliche – Il nuovo cronoprogramma per la progettazione e l’affidamento delle opere pubbliche è stato definito grazie al contributo degli Usr regionali. Entro il 30 aprile 2023 i soggetti attuatori devono indicare i responsabili dei procedimenti. Definite anche le deadline per progettazioni e avvio lavori. Queste stesse disposizioni sono state estese anche ai Piani di ricostruzione pubblica di Abruzzo, Lazio e Umbria e alle opere finanziate dall’Ordinanza 109.

Requisiti Cas e Sae – Per chi aveva diritto al Cas o alla Sae ma non è riuscito a comunicare i requisiti alla data del 15 ottobre 2022, si riaprono i termini per 20 giorni a partire dalla pubblicazione dell’Ordinanza di Protezione civile che è stata portata oggi all’attenzione della Cabina di coordinamento da parte del Dipartimento. Contestualmente Invitalia riaprirà la piattaforma online dove sarà possibile presentare la domanda. Il pagamento del Cas, che nel frattempo era stato sospeso, comprenderà anche gli arretrati non corrisposti dal 15 ottobre. Un’altra ordinanza di Protezione civile indica ai Comuni di sospendere il Cas, o applicare un affitto alla Sae, dopo 30 giorni a chi abbia di nuovo casa agibile. Per chi ha rinunciato al contributo di ricostruzione in favore del Superbonus rafforzato, il Cas sarà invece corrisposto per non oltre 10 mesi, nel caso di ricostruzione lieve, non oltre 20 mesi, per i danni gravi. Stessi termini e condizioni per la fruizione gratuita delle Sae.

Economie opere Pnc – I soggetti attuatori potranno utilizzare le economie degli interventi, anche derivanti dai ribassi d’asta, per fronteggiare il rincaro delle materie prime e gli imprevisti contemplati dalla legge.

Un nuovo piano per le strade dell’Appennino centrale – L’Ordinanza prevede un’azione specifica che porterà a una nuova ricognizione delle criticità della rete stradale interna interregionale, mentre destina ulteriori fondi agli interventi già previsti. Tra i finanziamenti già in essere grazie al Pnc sisma e ulteriori fondi del Mef e di 400 milioni di euro della Legge di bilancio, i finanziamenti disponibili salgono a quasi 1 miliardo di euro. Dopo la ricognizione si giungerà alla definizione di un nuovo Piano di rigenerazione viaria dei territori appenninici che sarà redatto insieme alle Regioni e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Particolare attenzione sarà posta sul reperimento dei fondi necessari alla piena rifunzionalizzazione della galleria di Acquasparta, lungo la Tre Valli Umbre.

Stalle provvisorie: gli allevatori potranno continuare a utilizzarle – Tra i provvedimenti su cui ieri sera la Cabina ha raggiunto l’intesa, c’è la possibilità per gli allevatori del Centro Italia di mantenere le stalle provvisorie. Gli allevatori interessati potranno presentare all’USR competente la domanda per l’assegnazione definitiva, con una perizia asseverata che dimostri anche solo di aver messo in sicurezza ( e non necessariamente demolito ) la stalla precedente.

Danni del sisma del 1997 – La ricostruzione degli edifici già danneggiati dal terremoto del 1997 può essere finanziata se le strutture sono risultate ulteriormente danneggiate dagli eventi sismici del 2016. Al contributo concorrono eventuali risorse già stanziate per il sisma del 1997.

Sisma 2016, Castelli: con Mons Boccardo clima pienamente collaborativo per interventi su patrimonio diocesano

Il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha incontrato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo.

L’incontro, avvenuto a Spoleto, è stato l’occasione per affrontare alcune tematiche strettamente connesse alla ricostruzione degli edifici di culto lesionati dalla sequenza sismica del 2016. In particolare, il confronto ha riguardato i lavori intrapresi nell’Abbazia di Sant’Eutizio nonché alcune esigenze connesse alla possibilità di una piena valorizzazione del patrimonio culturale rappresentato dalle chiese.

“Con Monsignor Boccardo – dichiara il Commissario Guido Castelli – ci siamo confrontati in un clima collaborativo e fattivo, toccando molti aspetti relativi alla ricostruzione e alla riparazione economica. Tra questi, condividiamo l’esigenza di sviluppare interventi volti a garantire la piena fruizione delle chiese e l’attivazione di sistemi di sorveglianza da includere nell’ambito della finanziabilitá. Abbiamo inoltre parlato dell’opportunità di attivare comunità energetiche, finalizzate a coprire il fabbisogno di riscaldamento e illuminazione dei plessi della comunità diocesana. Allo stesso modo, ci siamo intrattenuti su alcuni temi specifici quali la finanziabilità della riparazione degli edifici di culto con meno di 70 anni di vetustà. Su questi e altri argomenti con Monsignor Boccardo non mancherà l’occasione per condividere ulteriori interlocuzioni e approfondimenti“.

L’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, da parte sua, ha ringraziato il Sen. Castelli “dell’attenzione e dell’interesse dimostrati verso l’attività della diocesi nei cantieri aperti nei luoghi del sisma” e si è detto sicuro che “il clima di dialogo e collaborazione instaurati potrà portare frutti concreti a beneficio delle popolazioni ancora duramente provate”.