Castelli: “Per il Santuario di Macereto approvato progetto definitivo”

Per l’intervento di miglioramento sismico previsto un finanziamento di 3,41 milioni di euro.

Nella giornata odierna, in sede di Conferenza dei servizi, è stato approvato il progetto esecutivo relativo all’intervento di ripristino e di miglioramento sismico del Santuario di Macereto, sito all’interno del Comune di Visso (Macerata) e il cui soggetto attuatore è l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche.

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Si tratta di una notizia di estrema importanza, che infonde rinnovata fiducia rispetto al lavoro che stiamo compiendo nell’Appennino centrale e che conferma come il cambio di passo impresso in questo anno stia producendo i suoi effetti. Dopo l’avvio dei lavori di ristrutturazione degli edifici accessori al Santuario, partiti nel mese di giugno, ora per questo sito davvero unico posto tra i Monti Sibillini siamo giunti all’approvazione del progetto per i lavori della chiesa, finanziati per un importo di 3,41 milioni di euro. Le risorse sono state programmate attraverso le Ordinanze speciali 132 e 144. Quest’ultima è stata approvata il 28 giugno 2023 e si era necessaria al fine di coprire i maggiori costi del progetto. Siamo in molti – prosegue Castelli – ad attendere di poter tornare al Macereto, al cui valore spirituale, culturale e architettonico si aggiunge anche quello turistico ed economico. Mi corre l’obbligo di ringraziare la Diocesi di Camerino – San Severino e, in particolare, l’Arcivescovo, monsignor Francesco Massara, per lo scrupolo e la diligenza con cui vengono seguite le pratiche finalizzate alla ricostruzione degli edifici di culto devastati dal terremoto”.

Hanno partecipato alla Conferenza dei servizi, convocata dalla Struttura commissariale, i rappresentanti del Ministero della Cultura – Ufficio del Soprintendente Speciale Sisma 2016, Ministero dei Trasporti – Provveditorato Interregionale Opere pubbliche Toscana-Marche-Umbria, Regione Marche, Comune di Visso, Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche oltre all’RTP e i progettisti incaricati dall’Arcidiocesi.

Sisma Italia Centrale: online la guida aggiornata  sugli incentivi per la ricostruzione

 Arriva il vademecum aggiornato sul contributo per gli interventi di riparazione degli edifici danneggiati dal sisma del 2016/2017.

 

La pubblicazione, dal titolo Ricostruzione post sisma Italia Centrale e Superbonus 110 (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/ricostruzione-post-sisma-italia-centrale-e-superbonus-110%2525), contiene le indicazioni operative utili alla luce delle ultime modifiche normative.

La guida aggiornata – La nuova edizione, da oggi online sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, aggiorna quella già realizzata dall’Agenzia in sinergia con il Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione post sisma. L’obiettivo è quello di offrire ai cittadini, ai professionisti e agli operatori economici informazioni complete e puntuali sulle opportunità offerte dalle norme con particolare riguardo all’uso combinato del Superbonus e degli altri incentivi fiscali con il contributo per la riparazione degli edifici danneggiati.

Le agevolazioni – A seguito delle modifiche normative apportate alla disciplina della detrazione (articolo 119 del Dl n. 34/2020), infatti, le spese sostenute per la ricostruzione degli edifici privati delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma del 2016, possono beneficiare fino al 2025, in aggiunta al “contributo sisma”, anche del Superbonus nella misura del 110 per cento, con la possibilità di optare per le modalità alternative di fruizione della detrazione con lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta.

Il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Abbiamo lavorato con particolare scrupolo insieme all’Agenzia delle Entrate per semplificare e rendere più razionale la combinazione tra contributo sisma e 110%. Una combinazione decisiva per il buon esito della ricostruzione che dopo l’esplosione della bolla inflattiva ha aumentato notevolmente gli accolli a carico dei terremotati. Ringrazio l’Agenzia delle Entrate e il Direttore generale Ruffini per la collaborazione e l’attenzione dimostrata. La pubblicazione di questo aggiornamento delle linee guida e dei relativi chiarimenti per cittadini, professionisti e imprese, contribuisce a garantite un quadro di trasparenza e migliore accessibilità a questa misura. Ora – prosegue Castelli – l‘azione torna a concentrarsi sulla ricerca di ulteriori plafond per alimentare la cessione dei crediti di imposta e lo sconto in fattura; misure che possono ridare ossigeno agli interventi di ricostruzione che rischiano di essere rallentati e, in qualche caso, compromessi  dalle difficoltà ad attivare il meccanismo del credito di imposta“.

“Il nostro contributo – ha affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini – deve essere innanzitutto in termini di chiarezza a beneficio di quei cittadini che hanno visto le loro proprietà, frutto di investimenti personali e di sacrifici, danneggiate dagli effetti del terremoto. Regole chiare e aggiornate, come quelle contenute in questa guida, possono fare la differenza nelle opportunità di accesso alle agevolazioni”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Itis Divini: Castelli, ripartono i lavori. Approvata variante per completamento scuola in tempi certi

“La realizzazione dell’ITIS Divini di San Severino Marche è stata una delle eredità più complicate che ho dovuto gestire fin dall’assunzione del mio incarico di commissario, lo scorso gennaio. Alla prima risoluzione del contratto da parte della ditta aggiudicatrice avvenuta nell’ottobre del 2020, si era aggiunto anche un arbitrato con la ditta subentrata che è stato avviato esattamente il giorno prima del mio insediamento. Dopo un lavoro certosino e particolarmente complesso durato mesi, oggi abbiamo finalmente approvato la variante che consente di riorganizzare i lavori e i costi dell’attività così da eliminare il rischio di un’incompiuta. In particolare, la ditta esecutrice si è impegnata a completare il lavoro nel termine di 420 giorni a decorrere da ieri“. Lo dichiara in una nota il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

“Ho cercato di procurare con la massima determinazione lo sblocco di una delle più classiche vicende burocratiche che rischiava di danneggiare un polo di eccellenza di formazione meritevole, al contrario, della massima attenzione nel mio ruolo di commissario, – dichiara ancora il Commissario Castelli -, ho lavorato per riunire le diverse componenti di questo complesso puzzle. Non ho mai perso la fiducia, anche se riconosco che la complessità e le circostanze eccezionali hanno richiesto un forte e decisivo impegno. Sebbene a luglio, dopo aver promosso un incontro fra studenti, docenti, famiglie e ditta si fosse ipotizzata la ripresa dei lavori entro settembre, i lavori sono ripresi ad ottobre, quando sono maturate le condizioni per la rimodulazione dei tempi e dei costi contrattuali.

“Desidero esprimere il mio auspicio affinché si dia sempre maggiore attenzione alla realizzazione di questa scuola, che ha richiesto un impegno straordinario. Ringrazio anche gli studenti che ieri hanno manifestato il loro affetto e sostegno per questa istituzione. Finalmente, possiamo guardare con fiducia al futuro rispetto a una realtà che si era caratterizzata per il succedersi di controversie e difficoltà di varia natura. Ora l’auspicio di tutti è che tali problematicità vengano messe alle spalle e si possa procedere speditamente in un clima di serenità e fiducia reciproca”.

 

 

Sisma 2016: Castelli: “Un cambio di passo nella ricostruzione”

Sette anni dopo le scosse del 30 ottobre il bilancio del Commissario Castelli

Con le violente scosse del 30 ottobre di sette anni fa l’area colpita dal terremoto raddoppiò. Altri quattromila chilometri dell’Italia centrale, dopo il tragico 24 agosto, furono coinvolti in un evento sismico che l’Ingv ha poi definito come quello di Amatrice-Visso-Norcia, per indicare la vasta area (in tutto 8000 chilometri, per un totale di 600mila abitanti, 27 miliardi di danni) di fragilità con cui si è dovuto fare i conti.

Tra il 26 e il 30 ottobre le distruzioni si sono moltiplicate. “E in questi sette anni abbiamo dovuto registrare troppe false partenze nel percorso della ricostruzione – commenta il commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – ora mi sembra giusto segnare, in questo anniversario, l’avvio di un sensibile cambio di passo. Ci sono alcuni episodi di questi ultimi mesi cui dobbiamo guardare con fiducia. A partire da Norcia, dal recupero della Basilica di San Benedetto, simbolo del terremoto del 30 ottobre 2016, che oggi diventa simbolo della ricostruzione in atto. I lavori saranno ancora lunghi, ma oggi sarà possibile assistere alla celebrazione della messa che avverrà all’interno della ‘casa” del Patrono d’Europa”.

Per restituire a Norcia e al mondo la basilica di San Benedetto sono stati stanziati complessivamente 15 milioni dallo Stato, dall’Ue, più importanti integrazioni assicurate dall’Eni.

“Un cambio di passo è in atto – afferma Castelli – anche grazie al sostegno e all’attenzione dimostrata nei confronti dell’Appennino centrale dal governo“.

DA NORCIA A MOGLIANO. “I simboli aiutano a vivere e a riprendere la vita. La rigenerazione del territorio, oltre alla ricostruzione materiale, ha bisogno di simboli. Non solo a Norcia – continua Castelli – dove oggi oggi saranno inaugurati alcuni opifici che ospitano sette attività produttive. La cultura deve accompagnare la rinascita di questi luoghi. Così come le scuole, devono tornare a essere frequentate dai nostri figli: l’adeguamento sismico avvenuto alla scuola media “Don Giussani” nel quartiere Monticelli di Ascoli Piceno è un altro episodio che segna il percorso di ricostruzione e rigenerazione. O il finanziamento di oltre 8 milioni e mezzo per la scuola “Don Milani” a Pizzoli (L’Aquila). O il complesso di Santa Maria di Piazza a Mogliano (Macerata) restituito ai fedeli e ai turisti”.

Il cambio di passo avvenuto non può far dimenticare le tante cose ancora da fare. Ci sono ancora lavori per almeno 9 miliardi per la ricostruzione pubblica e almeno 11 miliardi per quella privata. “Ci sono ancora troppe persone, circa 30 mila, che vivono fuori dalle loro case, e questo non ci può rendere tranquilli. Ma anche sul fronte dalla ricostruzione privata devo segnalare che nel solo mese di ottobre sono stati liquidati 135 milioni di euro per i lavori eseguiti” aggiunge Castelli.

SBLOCCARE IL 110%. Il percorso di ricostruzione nell’area del cratere ha dovuto e deve fare i conti con alcune contingenze avverse. Il “caso del 110%” ha distolto molte imprese dall’attività nei 138 Comuni colpiti dal sisma del 2016, e chi ha lavorato oggi si trova a dover registrare una difficoltà nella liquidazione delle competenze. Ci sono 700 milioni di euro da sbloccare per ridare ossigeno alla ricostruzione. “L’assenza di un plafond finanziario rischia di compromettere molte attività di recupero edilizio in corso – spiega Castelli – e per questo ci stiamo adoperando per poter aggiungere al contributo sisma anche il contributo del 110% che sarà attivo nelle zone del cratere per tutto il 2025. E sono fiducioso che molti crediti possano essere sbloccati, secondo le modalità che hanno potuto farci raggiungere un accordo con Mps per rimettere in circolo, questa estate, 200 milioni di euro per le imprese attive”.

NEXTAPPENNINO. Oltre alla ricostruzione continuano le azioni per assicurare una rigenerazione del tessuto sociale ed economico del territorio ferito dal sisma. Il progetto NextAppennino, finanziano con il Fondo complementare al  Pnrr ad oggi ha finanziato quasi 400 milioni di euro per più di 1300 imprese, generando investimenti complessivi di oltre 760 milioni di euro. Una “scossa” positiva per la ripresa delle attività economiche, ma anche per le realtà sociali e del mondo del Terzo settore, che costituiscono un elemento essenziale di resilienza per la vita dei territori colpiti dal sisma.

RICOSTRUIRE IN SICUREZZA. Le attività di ricostruzione nell’area del cratere stanno avvenendo con un’attenzione particolare all’ecosistema. Un’attenzione per l’ambiente che si accompagna a una preventiva azione di messa in sicurezza, come per i progetti di Castelluccio e di Arquata del Tronto.

Tutelare la qualità dell’ambiente, migliorare le condizioni di vita economica e sociale dei cittadini, e favorire con la transizione ecologica l’insediamento e il rientro delle famiglie e delle imprese nei territori interessati dalla ricostruzione post sisma: nei comuni dell’Appennino colpiti dagli eventi sismici del 2016, ed in anticipo rispetto alle misure attese dal Pnrr nazionale, sta partendo a esempio, il piano per il finanziamento dei nuovi impianti di produzione dell’energia rinnovabile per promuovere la condivisione della produzione e dei consumi tra enti pubblici, imprese e cittadini.

VERSO COP28 A DUBAI. Transizione energetica e ambientale stanno orientando le scelte di modelli e progetti pilota a confronto tra i principali attori pubblici, il Governo, i territori, i comuni e gli esperti della transizione energetica in atto. Alla Cop28 di Dubai la Struttura Commissariale Sisma 2016 avrà occasione di raccontare le “buone pratiche” avviate. “Ho avuto l’onore di anticiparle al Santo Padre, che tanta attenzione sta prestando alle questioni di sostenibilità ambientale e sociale nel corso di una udienza privata che mi ha concesso – racconta Castelli – Anche nella ricostruzione e riparazione dei luoghi dell’Appennino centrale si deve affermare un rinnovato equilibrio uomo-natura. La globalizzazione ha provocato un abbandono diffuso dei territori che, a causa dei cambiamenti climatici. La crisi demografica, che colpisce più forte le aree interne come quella dell’Appennino centrale, accentua e aggrava gli effetti della crisi climatica”.

L’UDIENZA DEL 24 NOVEMBRE. Durante l’udienza concessa da papa Francesco al commissario Guido Castelli, lo scorso 26 ottobre, nell’anniversario della nuova sequenza sismica culminata con le scosse del 30 ottobre 2016, è stata annunciata un’udienza speciale e straordinaria per i sindaci del cratere. L’appuntamento è per il prossimo 24 novembre, a Roma. “Non si tratta solo di un grande conforto per tutti coloro che condividono le ferite della tragedia di sette anni fa – conclude Castelli – ma un’occasione forte di “ripartenza”, con l’aiuto di Dio, per chi crede, con una rinnovata voglia di solidarietà umana per tutte le donne e gli uomini di buona volontà. Il sostegno del Papa sarà utile a tutti, per proseguire con coraggio nella ricostruzione e nella rigenerazione del territorio, delle comunità che lo abitano e delle imprese che vi lavorano”.

 

Scuola, Castelli: “Felice che la Don Giussani torni agli studenti”

A Monticelli di Ascoli Piceno il Commissario al sisma 2016 ha partecipato all’inaugurazione dell’istituto scolastico, oggetto di lavori di adeguamento sismico, di cui Castelli si era occupato nel corso degli ultimi anni.

“E stata una vera gioia poter partecipare questa mattina all’inaugurazione della scuola media Don Giussani a Monticelli. Soprattutto, sono felice per i circa 280 studenti dell’istituto che ora, al termine dei lavori di adeguamento sismico, possono rientrare nelle loro classi in sicurezza”. Ad affermarlo è Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016.

“Alla vicenda della Don Giussani sono particolarmente legato – aggiunge Castelli – dal momento che qui i lavori cominciarono quando ero Sindaco. Fu la prima sfida del post-sisma che affrontammo al fine di dare una risposta efficace per questa scuola, situata nel quartiere più popoloso di Ascoli. Un’attenzione che è poi proseguita quando sono diventato assessore alla Ricostruzione della Regione, ruolo nel quale mi sono impegnato affinché si giungesse, nella primavera del 2021, all’approvazione dell’Ordinanza Speciale “Ascoli”. Tale intervento, infatti, ha consentito di destinare un finanziamento complessivo di 36 milioni di euro per 11 istituti scolastici della nostra città, tra i quali anche il Don Giussani che, per i lavori, ha usufruito di 5 milioni e 150 mila euro.

“Il risultato odierno – prosegue il Commissario al sisma 2016 – è il frutto del lavoro sinergico svolto nel corso di questi anni con il Sindaco Fioravanti e l’Ufficio speciale per la ricostruzione, che ringrazio per l’impegno profuso. La sicurezza è un prerequisito essenziale in territori come il nostro che, lo sappiamo, sono soggetti al rischio sismico e questo discorso deve valere a maggior ragione per le scuole, i luoghi dove studiano e si formano i nostri figli. Tra le numerose azioni che sto mettendo in campo nel ruolo di Commissario c’è, appunto, anche quella di garantire la ricostruzione nell’Appennino centrale di istituti scolastici sicuri, sostenibili e di qualità. Attraverso l’Ordinanza Speciale 31, dedicata proprio al recupero delle strutture scolastiche nelle 4 ragioni del sisma, per le Marche abbiamo programmato in totale 231 interventi, dentro e fuori il cratere, 75 dei quali nella provincia di Ascoli, per un importo complessivo dei lavori pari a 727 milioni di euro. Questa strategia in atto ha una funzione strettamente connessa con la riparazione socioeconomica del cratere, volta a contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso servizi che incentivino le famiglie a restare nelle nostre terre”.

Sisma 2016, Castelli a San Pellegrino: “Dopo sette anni la ricostruzione può partire

Approvati tutti i consorzi della frazione di Norcia. Per il Commissario “L’obiettivo è avere tutti i progetti pronti a primavera”

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha partecipato oggi a un incontro pubblico a San Pellegrino di Norcia, per fare il punto della ricostruzione della frazione gravemente danneggiata dalle scosse del 24 agosto e 30 ottobre di sette anni fa e ascoltare la comunità locale. Con lui il Sindaco reggente di Norcia Giuliano Boccanera, i dirigenti dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Umbria, ing. Gianluca Fagotti e arch. Filippo Battoni, il responsabile area ricostruzione ed urbanistica del comune di Norcia ing. Maurizio Rotondi, il presidente della Comunanza Agraria Claudio Leoncilli e il presidente della Pro San Pellegrino ASD Riziero Orsini.

A San Pellegrino, proprio per la situazione di danno complessa, è stata approvata un’Ordinanza Speciale in deroga così da coordinare al meglio ricostruzione pubblica e privata. Per quanto riguarda gli interventi pubblici sono stati assegnati 8,2 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico (circa 1 milione di euro) e per i nuovi sottoservizi (7,2 milioni). Mentre per la frana sono in partenza i lavori, per i sottoservizi è stata avviata la progettazione.

L’altra importante novità che riguarda San Pellegrino è relativa alla ricostruzione privata: sono stati infatti approvati tutti i consorzi, passo fondamentale per procedere con la presentazione dei progetti.

“Da quando sono Commissario ci siamo messi in moto cercando di essere rispettosi di una pazienza che in questi anni è stata messa a dura prova – ha dichiarato il Commissario Castelli -. La soluzione è stata ed è condividere problemi e soluzioni. La ricostruzione va affrontata con ‘metodo sinodale’, quello del ‘camminare insieme’. Voglio ricordare in questo il grande merito del Comune e dell’Usr, che hanno consentito anche ai tecnici dei privati, in un clima di piena collaborazione, di studiare le modalità migliori per costituire tutti i consorzi della frazione”. Castelli ha sottolineato che “non va perso ulteriore tempo e, mentre va avanti la progettazione dei sottoservizi, sarà possibile lavorare alla progettazione delle case. L’obiettivo è avere tutti i progetti pronti per la prossima primavera”. Castelli ha ricordato infine l’impegno, condiviso anche con l’Usr Umbria, per la semplificazione del Superbonus 110 abbinato al contributo di ricostruzione: “Anticipare il 110 alle prime fasi dei lavori, consente un utilizzo più semplice ed efficace della deroga che il Governo ha riservato alla ricostruzione”.

Sisma 2016, Castelli ricevuto da Papa Francesco: “Ricostruzione, ambiente e demografia”

Durante l’incontro il Santo Padre ha confermato l’intenzione di recarsi a Dubai, dove sarà presente anche il Commissario Castelli che lavora a una ricostruzione “che deve avvenire con ‘metodo sinodale’”.

“La ricostruzione dell’Italia centrale colpita dal sisma del 2016 deve avvenire con ‘metodo sinodale’: ovvero ‘camminando insieme’ anche per costruire le attività di riparazione economica e sociale del territorio. Proprio nella ricorrenza del 26 ottobre, ho avuto l’occasione e la fortuna di poter presentare a Papa Francesco il grande sforzo che stiamo compiendo per ridare futuro alle comunità ferite dal terremoto di sette anni fa. Un’opportunità benedetta per chi come me, e con me, ha l’onore e l’onere di questo grande servizio politico, nel senso più nobile del termine”.

A dichiararlo è il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, che questa mattina è stato ricevuto in udienza privata in Vaticano da Sua Santità Papa Francesco.

“Nell’incontro con il Santo Padre – prosegue Castelli – ho avuto modo anche di raccontare le difficoltà delle comunità che, dopo la tragedia di sette anni fa, hanno dovuto recuperare energie e speranza per vincere la tentazione dell’abbandono dei luoghi feriti e della vita stessa. Un cambio di passo è avvenuto, credo, e ho voluto comunicare le esperienze di questi mesi a Papa Francesco, che mi ha regalato attenzione e partecipazione da condividere con tutti coloro che abitano e lavorano nel cratere. In particolare, ho illustrato al Santo Padre – che l’intera comunità del sisma incontrerà in un’udienza il prossimo 24 novembre – la grande premura che abbiamo introdotto nelle attività di ricostruzione, in relazione ai problemi della transizione ambientale. Ricostruendo proteggiamo l’ambiente e, favorendo la possibilità che l’uomo resti o torni ad abitare nel cratere, onoriamo i principi di un’autentica ecologia umana. Non a caso – conclude Castelli – l’esperienza della Struttura Commissariale Sisma 2016 è stata selezionata tra quelle che verranno illustrate nel corso della prossima Cop28 di Dubai, alla quale Papa Francesco mi ha espresso l’intenzione di presenziare”.

Sisma 2016, Castelli: “Scossa del 26 ottobre ricorda che prevenzione è dovere assoluto”

“Il 26 ottobre del 2016 le comunità dell’Appennino centrale erano ancora sgomente dopo la terribile scossa del 24 agosto, quando si verificò un nuovo, violento, evento sismico. A due mesi di distanza il cuore dell’Italia tornava a tremare e, purtroppo, non sarebbe stata l’ultima volta. I nuovi, ulteriori, danni costrinsero fuori dalle loro case migliaia di cittadini. Ai Comuni già feriti se ne aggiunsero altri 69”.

Lo scrive in un post pubblicato sui social il Commissario Straordinario al sisma 21016, Guido Castelli.

“Allora ero sindaco di Ascoli Piceno e ricordo con esattezza l’angoscia e il senso di incertezza che pervadeva le nostre comunità. Da allora passi in avanti ne sono stati compiuti, ma non sono ancora sufficienti. La ricostruzione avanza e la riparazione socioeconomica procede con crescente speditezza, ma abbiamo la consapevolezza che va fatto di più e che compiere questa missione richiede ogni nostra singola energia.

Da quegli eventi tragici noi amministratori abbiamo tratto una lezione fondamentale che deve diventare un principio condiviso e applicato in tutta l’Italia: la prevenzione antisismica è un dovere assoluto. Mentre continuiamo a lavorare senza sosta, guardiamo avanti nella certezza che la ricostruzione sia lo strumento più efficace per far sviluppare in sicurezza l’Appennino centrale”.

Il Commissario Castelli al convegno annuale Anceferr

Il convegno annuale 2023 “CANTIERI IN MARCIA” ha celebrato i primi 12 anni di attività dell’Associazione nazionale costruttori edili ferroviari riuniti. Un anniversario che costituisce un nuovo punto di partenza per l’attività dell’associazione che raggruppa le 83 principali imprese italiane, qualificate da RFI per l’esecuzione delle opere civili alla sede ferroviaria e alle gallerie su linee in esercizio. Una giornata di confronto per parlare di infrastrutture, manutenzione ferroviaria, qualità e sicurezza negli appalti con le istituzioni, la politica il sindacato, le imprese.

Il presidente Vito Miceli ha aperto i lavori del convegno annuale: “Oggi festeggiamo i 12 anni di Anceferr, questo convegno racconta il lavoro di tutti gli associati. Per questo abbiamo voluto dare un titolo molto chiaro, anche forte, ‘Cantieri in marcia’. Quelli che ci vedono impegnati ogni giorno in tutto il Paese. Proiettati nella realizzazione dei progetti del PNRR e nei cantieri del Piano industriale di RFI, oltre che nei lavori di manutenzione. Lavoriamo come Anceferr per raggiungere, insieme, risultati migliori rispetto all’iniziativa solitaria dei singoli, che rischia di autolimitarsi ed essere poca cosa.

Salvini: “Vostro settore operoso e silenzioso, indispensabile per il Paese”
In videocollegamento da Genova è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini: “Il vostro settore è cruciale per lo sviluppo del Paese e per la riuscita del Pnrr. Siete una realtà silenziosa e operosa. Il Ponte sullo Stretto si farà perché serve, insieme a scuole professionali per formare i lavoratori. Brandizzo sia monito per la sicurezza”.

Miceli: “Settore coeso e responsabile: qualità, sicurezza e formazione nostri pilastri”
Anceferr nei suoi 12 anni di attività, ha assunto l’onore e l’onere di essere la voce di un mondo eterogeneo, ma coeso e responsabile nel segno della qualità e della sicurezza, con un indotto di filiera che ha superato i 5 miliardi di euro e dà lavoro a oltre ventimila persone. Cantieri, opere ferroviarie, gallerie, le imprese che noi rappresentiamo, sono questo mondo”. Al centro delle riflessioni del convegno il tema delle tutele a 360 gradi e della qualità del lavoro. “La sicurezza insieme alla formazione per noi non rappresentano mai un costo, ma un investimento indispensabile. I cantieri del nostro settore, inclusi ovviamente quelli del Pnrr, sono sicuri: ogni notte sono aperti 1.000 cantieri, impegnando 15.000 operai e centinaia di mezzi d’opera ferroviari in movimento lungo i binari. L’impegno per la sicurezza è corale di tutto il nostro settore come imprese ed è stato confermato in pieno da RFI nell’intervento dell’ad Strisciuglio”.
La proposta di Miceli: “Chiediamo che siano aumentate da tre a cinque/sei le ore di interruzione notturna della circolazione dei treni, obbligatoria per consentire l’esecuzione dei numerosi e complessi interventi su linee in esercizio (gallerie, stazioni, cavalcavia, rischio idrogeologico). Un aspetto su cui richiamo l’attenzione anche degli amici dei sindacati perché si lega al tema della diversità contrattuale tra personale ferroviario e dipendenti delle imprese, sui quali andrebbe uniformata la disciplina del lavoro notturno e festivo. Sul tema della sicurezza il settore ferroviario ha già fatto molto, e certamente deve continuare a fare altrettanto. Non dimentichiamo i tragici fatti di cronaca anche recenti, l’incidente di Brandizzo, innanzitutto. La prevenzione si attua con l’applicazione delle regole in vigore e con una maggiore cultura della salute e della sicurezza, fin dalla formazione”.

Strisciuglio (Rfi): “Patto per la sicurezza nei nostri cantieri”
“È vero quel che recita il titolo di questo convegno: i nostri cantieri sono in marcia. Abbiamo l’83% delle opere PNRR in fase realizzativa ed entro fine anno avvieremo altri 100 cantieri. Senza contare quelli quotidiani di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete. Parliamo di investimenti di circa 2 miliardi per i prossimi 2 anni che riguardano anche la manutenzione delle opere civili e della linea e lavoriamo insieme a più di 8mila imprese, medie e piccole. Con tutte loro abbiamo stretto un solido e fondamentale ‘Patto per la sicurezza’ che prevede attività di formazione congiunta, informazione continua, sensibilizzazione, segnalazioni spontanee, capillare diffusione di una indispensabile e diffusa cultura della sicurezza”, lo ha detto nel suo intervento Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato RFI, Gruppo Fs Italiane.

Castelli (commissario sisma 2016): “Contributo Anceferr prezioso per la ricostruzione”
“Occorre lavorare per riportare attraverso la ricostruzione lo sviluppo economico, culturale e sociale all’interno dell’area del cratere sisma 2016 (Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria), che supera gli 8mila km di estensione. Un’occasione per rilanciare un territorio già in abbandono prima del sisma. Per questo il vostro lavoro come imprese delle costruzioni ferroviarie è oltremodo prezioso per le nuove strategie di integrazione tra i diversi segmenti del tessuto economico-sociale. Il massimo coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti nella ricostruzione rappresenta una priorità alla quale lavoriamo ogni giorno per realizzare i risultati che ci siamo prefissati”.