Procedure più snelle e veloci per frazioni di Amatrice

Soddisfazione del Commissario Castelli e dell’assessore Rinaldi dopo la Cabina di Coordinamento.

Nel corso dell’ultima Cabina di Coordinamento, presieduta dal commissario al sisma 2016 Guido Castelli, per il Lazio si segnalano interventi di rilievo, che riguardano in particolare i Comuni di Amatrice e di Posta. Nel primo caso sono state compiute modifiche normative, rispetto ad azioni già programmate, per la ricostruzione delle frazioni del capoluogo. Modifiche che vanno ad incidere nella direzione di semplificare e accelerare gli interventi di urbanizzazione per Amatrice, il cui valore ammonta a 80 milioni di euro.

Nel corso della Cabina è stata anche approvata un’Ordinanza speciale in deroga che disciplina le attività di riqualificazione della cava di Posta, unico sito di estrazione di materiali attivo nell’area del cratere della regione Lazio e che quindi riveste, anche per la qualità dei collegamenti viari di cui dispone, un carattere strategico per tutta la ricostruzione del territorio circostante, tanto da essere inserita come “risorsa intercomunale” anche nel Piano straordinario di ricostruzione congiunto realizzato dai comuni di reatini di Borbona, Leonessa e Posta. È ora previsto un riassetto della cava di Posta, integrando le operazioni di estrazione con il recupero ambientale, consentendo così un importante approvvigionamento di materiali locali utili per la ricostruzione e di spazi idonei per conferire le terre da scavo dei cantieri.

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: “Con l’assessore Rinaldi e l’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio il rapporto è costante e improntato sempre alla massima collaborazione. Questo ulteriore intervento compiuto per le frazioni di Amatrice si innesta all’interno di quel cambio di passo nella ricostruzione, che anche e soprattutto qui, vogliamo realizzare. Dopo il completamento dei lavori per la Torre Civica e l’avvio del maxi-cantiere del centro era essenziale intervenire anche per i numerosi centri che si trovano all’interno del Comune. Lo abbiamo fatto, attraverso provvedimenti concepiti in una logica di efficienza e di gestione unitaria degli interventi che, ci auguriamo, dia presto i suoi frutti. Quello compiuto è stato un dettagliato e capillare intervento normativo teso a snellire e velocizzare le attività propedeutiche alla ricostruzione. Molto importante è anche l’Ordinanza Speciale per la cava di Posta, sito strategico nell’ottica della ricostruzione del reatino e non solo, dove siamo intervenuti facendo in modo che, nel preservarne l’operatività, si agisse anche rispetto alla gestibilità degli spazi per i materiali e alla sostenibilità”.

L’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di Ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, ha dichiarato: “Ringrazio l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Lazio e la Struttura commissariale per il lavoro svolto in questi mesi, che ha permesso di chiudere l’intesa delle quattro Regioni del cratere sismico su importanti ordinanze. Infatti, durante la Cabina di Coordinamento abbiamo approvato modifiche al testo Unico della ricostruzione che, in previsione, permetteranno attività più snelle nelle aree del cratere per la realizzazione di importanti interventi. È stato approvato il ‘Programma Generale di riqualificazione della cava sita nel comune di Posta’, un sito strategico per il futuro della ricostruzione. L’approvazione del riassetto funzionale e naturalistico permetterà da una parte di ricevere le terre e le rocce da scavo, per rispondere alle problematiche incontrate e legate all’allocazione dei materiali da estrazione e, dall’altro, sarà in grado di sopperire a parte del fabbisogno di materiale locale. Il sito strategico sarà aperto a tutto il cratere sismico, con prevalenza di quello reatino. Altro intervento importante è il riassetto delle risorse per le opere di urbanizzazione del Comune di Amatrice. Durante la Cabina di Coordinamento sono state riunite le ordinanze di finanziamento delle opere di urbanizzazione in un unico finanziamento, con una visione strategica di pianificazione di tutte le opere di urbanizzazione del Comune di Amatrice, che permetterà di stipulare un accordo quadro per procedere in modo veloce alla realizzazione degli interventi”.

Castelli: “16 milioni per la rinascita del centro di Visso”

Soddisfazione da parte del Presidente Acquaroli e del Commissario Castelli. Nella Cabina di Coordinamento al Maceratese sono stati destinati anche 3,8 milioni per interventi a Petriolo. Per consentire la ripartenza degli impianti sciistici di Monte Prata sarà realizzata una struttura temporanea.

Sedici milioni di euro destinati a edifici storici del centro di Visso e quasi 4 milioni per la torre civica, le mura e costruzioni private del Comune di Petriolo. Sono in totale circa 20 i milioni di euro aggiuntivi destinati alle Marche, e in particolare al Maceratese, dalla Cabina di coordinamento, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e composta dai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Merito delle misure inserite nelle Ordinanze Speciali in deroga che, nel caso del Comune di Visso, riguarda ulteriori quattro interventi, per un valore complessivo di circa 16 milioni di euro destinati a interventi unitari per gli aggregati pubblico-privati di Palazzo Priori (3,5 milioni), Palazzo Governatori (4,9 milioni), Palazzo Varano (2,7 milioni), la Chiesa e Palazzo San Giacomo (5 milioni).

In Cabina di Coordinamento è stata approvata anche un’Ordinanza Speciale in deroga per il Comune di Petriolo. Qui invece sono stati programmati interventi per 3,8 milioni di euro. Nel dettaglio, le opere riguardano: il recupero della torre civica (832mila euro), le zone ipogee della torre (91mila euro), le mura storiche castellane (608mila euro), le cisterne murarie ipogee (40mila euro), interventi su parti comuni di edifici privati (1,65 mln), interventi di finitura (450mila euro) e altri interventi (180mila euro).

Infine, attraverso un’ulteriore modifica all’Ordinanza Omnibus, è prevista la realizzazione di una struttura temporanea di supporto agli impianti sciistici di risalita sul Monte Prata, nel Comune di Castelsantangelo sul Nera, prossimi alla riapertura dopo sette anni. Una struttura in grado di offrire ospitalità in sicurezza, la cui realizzazione si rende necessaria in attesa della ricostruzione del rifugio “Nido delle aquile”, di cui è stato approvato il progetto definitivo, finanziata dalla Struttura commissariale. Si tratta di un intervento che rientra nella strategia di rilancio per la destagionalizzazione già delineata all’interno del progetto vincitore del bando “Destination Management Comprensorio dei Sibillini”, incluso nel Piano complementare sisma 2009-2016. Un progetto, finanziato con 500 mila euro, che rappresenta lo strumento attuativo per una nuova visione strategica per l’alta montagna del cratere marchigiano teso a valorizzare il “marchio” dei Monti Sibillini e finalizzato a raggiungere con maggiore efficacia quelle tipologie di turismo che prediligono esperienze sostenibili, a contatto con la natura e con le comunità locali. Il “Destination Management Comprensorio dei Sibillini” ha visto l’adesione di nove Comuni proprio del territorio dei Monti Sibillini: Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita.

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto del lavoro che la Cabina sta portando avanti e dei risultati ottenuti da questo ultimo provvedimento, che contribuisce a dare velocizzazione in uno dei centri più colpiti dal sisma come Visso. Le risorse destinate agli edifici storici del centro di Visso, dove sono iniziate le demolizioni da diversi mesi, e del Comune di Petriolo, vanno in questa direzione, accelerando sempre di più i tempi di realizzazione degli interventi. Oltre alla ricostruzione fisica vi è anche un altro segnale che vogliamo dare a questi territori duramente colpiti ed è quello della speranza per un domani di rinascita sotto molteplici punti di vista: sociale, economica e turistica, per far vivere un centro storico è necessario renderlo fruibile ed abitarlo ma anche innescare un dinamismo che possa stimolare la ripresa economica e l’iniziativa imprenditoriale. Infine, rinascita turistica, perché questi centri riportati a un nuovo splendore possano poi attrarre nuovi visitatori. In questo provvedimento c’è anche attenzione alle attività sciistiche sul Monte Prata, nel Comune di Castelsantangelo sul Nera, prossime alla riapertura. Una buona notizia che pone le basi per un rilancio di tutto il Comprensorio dei Sibillini, di grande valore per l’intero sistema turistico marchigiano”.

Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: “Si tratta di interventi molto importanti che si inseriscono all’interno di quel cambio di passo che stiamo imprimendo alla ricostruzione. Visso, in particolare, di questo cambio di passo è uno degli esempi più concreti dal momento che l’incremento di cantieri e lavori è ben visibile. Mi fa poi particolarmente piacere che queste decisioni odierne per Visso riguardino edifici di pregio del suo centro storico, un autentico gioiello dei Monti Sibillini che è nostro dovere riportare agli antichi fasti. Proprio qui questa estate abbiamo compiuto una visita del centro con il presidente Acquaroli, la cui attenzione nei confronti di questi territori è costante. Positive anche le novità rispetto al centro di Petriolo, borgo al quale dedichiamo risorse ingenti. Con l’intervento presso Monte Prata, infine, contiamo di mettere l’ultimo tassello per la riapertura dopo sette anni di questi impianti sciistici nell’attesa del ripristino del rifugio che, in un’ottica complessiva, rappresenta il primo presidio della montagna. Il rilancio dei nostri territori montani è di particolare importanza: rappresenta una priorità di cui siamo ben consapevoli. Il recupero e la strategia di rilancio dei siti feriti dal sisma fa parte integrante del processo di riparazione. La loro fruibilità, infatti, può creare un circolo virtuoso fatto di incentivazione del flusso turistico il quale, a sua volta, può contribuire a rivitalizzare e a rendere attrattivi i nostri borghi, contrastando il processo di spopolamento”.

Sisma 2016, rafforzati interventi in vista ottavo centenario San Francesco

La presidente Tesei e il Commissario Castelli esprimono soddisfazione per gli interventi approvati in Cabina di Coordinamento.

Due milioni di euro per i lavori presso le mura del Sacro Convento di Assisi e per la Chiesa di Santa Maria di Montesanto a Todi, altri 2,2 milioni per il rifugio di Campi Alto, l’ingresso di Davide Rondoni tra i componenti del coordinamento per gli interventi sugli edifici di culto della cultura francescana.

Sono queste alcune delle decisioni adottate per l’Umbria dalla Cabina di Coordinamento, presieduta dal Commissario al sisma 2016 Guido Castelli e composta dalla Presidente Tesei e dai Presidenti di Regione di Abruzzo, Lazio e Marche.

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “La grande attenzione che dedichiamo all’opera di ricostruzione e di riparazione post sisma dell’Umbria con questa Cabina ha visto compiersi ulteriori, significativi passi in avanti resi possibili da un costante lavoro compiuto in stretta e costante collaborazione con la presidente Tesei e L’Ufficio speciale per la ricostruzione. Alla ricostruzione materiale dei centri più colpiti si accompagna anche l’impegno teso al recupero e alla valorizzazione dei siti religiosi, di universale rilevanza, presenti in Umbria anche in una logica di prospettiva che vede l’ottavo centenario della nascita di San Francesco avvicinarsi sempre più. Un appuntamento di grande rilevanza spirituale che può costituire un volano in grado di sostenere anche il rilancio dei territori colpiti dal sisma. Sottolineo anche l’importanza del finanziamento per il rifugio di Campi Alto: il ripristino di tutte le infrastrutture del Grande Anello dei Sibillini è strategico per il rilancio e la capacità attrattiva di questi territori”.

Anche la Presidente della Regione, Donatella Tesei, nel ringraziare il Commissario Castelli per l’attenzione sempre dimostrata alle esigenze dei territori umbri colpiti dal sisma, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti “che non solo negli ultimi anni hanno permesso una decisa accelerazione, ma che, grazie a questi nuovi interventi, vedranno restituire anche beni culturali e servizi valorizzati e con nuove ulteriori funzionalità”.

Nel dettaglio, per quanto attiene gli interventi che intersecano l’elemento religioso, attraverso le modifiche all’ordinanza 128 sono state aggiornate le stime degli interventi per l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco D’Assisi, con risorse pari a 2 milioni di euro. In particolare, l’intervento di ricostruzione delle mure esterne al Sacro Convento è stato finanziato per ulteriori 1,5 milioni euro. Inoltre, è stata prevista una quota aggiuntiva di 500 mila euro per l’intervento di riparazione a Todi della Chiesa di Santa Maria di Montesanto, uno dei più importanti siti connessi alla cultura francescana che risultano danneggiati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.

Infine, si è provveduto all’aggiornamento dei rappresentanti/referenti relativi al coordinamento del programma per gli interventi sugli edifici di culto della cultura francescana, oggetto di apposito protocollo d’intesa. Ai componenti già previsti si aggiunge il presidente del Comitato per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Davide Rondoni.

Nel corso della Cabina, all’interno dell’Ordinanza Omnibus, sono state inoltre affinate attraverso significative modifiche una serie di interventi già programmati attraverso precedenti Ordinanze speciali che coinvolgono anche alcune frazioni di Norcia (Castelluccio, Campi Alto e San Pellegrino) e l’Abbazia di Sant’Eutizio, a Preci. Infine, è stato deliberato un intervento per il rifugio escursionistico di Campi Alto, che rappresenta l’ottavo presidio ricettivo per gli escursionisti del grande anello dei Sibillini, per un valore di oltre due milioni di euro.

Turismo: Castelli, dal cratere segnali di ripresa, il mondo delle imprese ha un ruolo centrale

Il Commissario al sisma 2016 oggi a Matelica e a Sarnano per due iniziative che valorizzano i territori e le identità del cratere marchigiano. Con Next Appennino ad oggi nella regione finanziamenti per 24 milioni sui progetti per il turismo. 

“Rilanciare il tessuto civile e economico dell’Appennino Centrale colpito dal sisma del 2016 attraverso la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale. Si tratta di una strategia di rilancio dei territori che prevede programmi e azioni, complementari a quelli regionali, che sono finalizzati a individuare (anche) nel turismo un ambito di interesse fortemente strategico per garantire la ripresa economica nel cratere sismico del 2016. Una strategia che, al suo interno, contiene azioni di salvaguardia di quegli equilibri ambientali che si fondano sull’equilibrio tra uomo e natura.  Il mantenimento di un equilibrio tra queste due componenti è portatore di uno sviluppo armonico e sostenibile che vede nei borghi, soprattutto qui nell’Appennino, luoghi nei quali il turismo incontra la storia, l’arte, la cultura e le tradizioni delle nostre terre“.

Il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli fa il punto sull’importanza della promozione turistica dei territori e dei borghi nelle aree colpite dal sisma in una giornata, quella odierna, nella quale partecipa a due eventi che testimoniano ed evidenziano quanto questo comparto possa essere trainante, e lascia trasparire un ottimismo “supportato da numeri che evidenziano una sensibile ripresa”, come evidenziato già dal settore Turismo della Regione Marche che, recentemente sotto l’impulso del Presidente Acquaroli, ha reso noti i dati dell’Osservatorio sul turismo regionale. “Nei primi 8 mesi del 2023 – spiega Castelli -, nei nostri territori colpiti dal sisma, è stato registrato un +16% di presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso, corrispondenti a un totale di circa un milione di persone. E’ un segnale questo che non solo fa ben sperare, ma che bisogna cogliere continuando a lavorare“.

Un’attività di promozione e supporto che questa mattina lo ha visto partecipare al Teatro Piermarini di Matelica al convegno che ha segnato il momento conclusivo del progetto mirato alla candidatura della Sinclinale Camerte a patrimonio Unesco. Un lungo percorso che ha visto l’adesione di 8 Comuni di questo territorio collinare dell’entroterra, caratterizzato dal paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica, che si estende tra Camerino e Fabriano. “Un percorso – dice Castelli – che vogliamo continuare a compiere tutti insieme verso un risultato che, seppur molto ambito e difficile, ci continuerà a vedere impegnati fino in fondo.

La Sinclinale costituisce un patrimonio unico che è in grado di generare logiche di sviluppo il cui valore sta anche nel fatto che non intaccano il patrimonio naturalistico o il settore agricolo ma, anzi, contribuiscono a preservarlo e tutelarlo“.

Nel pomeriggio, invece, il Commissario Castelli parteciperà a Sarnano all’inaugurazione del “Borgo delle Sibille” progetto di albergo diffuso realizzato in questo centro situato alle pendici dei Monti Sibillini dalle imprenditrici Emanuela Leli (Presidente della Cna Turismo delle Marche) e Brunella Trisciani che, per questo loro progetto, hanno coniugato innovazione e tutela della tradizione. “Qui, nel borgo medioevale di Sarnano, vediamo concretizzarsi e materializzarsi i primi effetti positivi della Linea del Piano complementare sisma dedicata al turismo grazie a un bando del valore di 600 mila euro che ha consentito a questo progetto di imprenditoria femminile di creare un albergo diffuso, che fa rete con le altre realtà territoriali circostanti e valorizza la cultura, le conoscenze, le tradizioni e i sapori di questa terra con l’obiettivo di fare questo borgo un polo attrattivo“.

E proprio il Piano Nazionale Complementare, attraverso il Programma NextAppennino, è lo strumento dedicato alla “riparazione” del cratere 2009 e 2016 che il Commissario Castelli può utilizzare quale “strategia di valorizzazione dei nostri borghi che si raccorda, ed è in perfetta simbiosi, con quella adottata qui nelle Marche dal Presidente Acquaroli“.

All’interno del piano complementare sisma, in particolare, la Linea B2.1 è dedicata al sostegno a progetti, che vedono coinvolti soprattutto piccoli imprenditori che credono fortemente nel territorio, per interventi destinati allo sviluppo delle imprese culturali, creative, turistiche, sportive, anche del terzo settore. In base ai dati elaborati da Unioncamere, ad oggi i progetti ammessi (che hanno visto come settore merceologico prevalente quello della ricettività) in totale sono 102, per un finanziamento di quasi 50 milioni di euro e un investimento complessivo di 66,8 milioni. Il 56% delle progettazioni finanziate ricade nel cratere ristretto, il 34% sui centri storici, il 19% riguarda i giovani e il 36% l’imprenditoria femminile.

Relativamente alle sole Marche, la Linea B2.1 ha visto 47 progetti ammessi per un finanziamento di oltre 24 milioni di euro che generano investimenti per 32, 5 milioni di euro. A questi dati, che fissano la situazione attuale, si possono poi aggiungere anche quelli prospettici, che stimano il potenziale di ricaduta dell’indotto per le sub misure B2.1 e B2.2 in, rispettivamente, circa 48 e 50 milioni. A ciò si aggiunga che tali investimenti, con il tempo, avranno a loro volta un effetto migliorativo sulla produttività nei territori dell’Appennino centrale.

Novità per le stazioni appaltanti, il punto di Busia e Castelli

Il presidente dell’Anac e il Commissario al sisma 2016 hanno organizzato oggi a Roma un convegno di approfondimento sulle recenti novità introdotte nel sistema di qualificazione.

Il ruolo e le funzioni delle stazioni appaltanti sono strategici nell’ambito del processo di ricostruzione post sisma dell’Appennino centrale. Dal 1° luglio, contestualmente all’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, è diventato operativo anche il nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti, che recepisce le Linee guida emanate dall’Anac (delibera del 28 settembre 2022, n. 441), aggiornandone alcuni aspetti, soprattutto in riferimento agli importi delle procedure di gara per le quali è necessaria la qualificazione. Proprio allo scopo di promuovere tra le Stazioni Appaltanti dell’area colpita dagli eventi sismici del 2016 una conoscenza più dettagliata di questa importante novità normativa e le sue conseguenze concrete, il Presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, e il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli, questa mattina hanno organizzato un momento di approfondimento.

“La qualificazione delle stazioni appaltanti in ambito sisma 2016: a che punto siamo?” è il titolo del convegno che si è svolto a Roma, presso la sede dell’Anci. Oltre al Presidente Busia e al Commissario Castelli, che hanno aperto i lavori, hanno partecipato al confronto il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi, l’assessore alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici della Regione Umbria, Enrico Melasecche.

Il Presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, ha sottolineato: “Nelle regioni colpite dal sisma, alla fine di ottobre, si contano un totale di 627 iscritti, di cui 556 qualificati in via ordinaria, e i restanti con riserva; 222 sono le stazioni appaltanti qualificate nelle Province del cratere sismico. Questo significa: più possibilità di avere procedure e opere di qualità, riduzione del contenzioso e dei tempi di conclusione delle gare; committenti pubblici più attrezzati e più preparati anche per le nuove sfide dell’innovazione in modo da ricostruire in un’ottica di miglioramento della qualità dei servizi e delle opere, con uno sguardo ai profili sociali, dell’efficienza energetica e della tutela dell’ambiente”. Busia ha ricordato l’impegno di Anac a supporto della ricostruzione post-sisma: “Il nuovo Accordo di alta sorveglianza, operativo dal 24 luglio, ha rafforzato la collaborazione con l’Alto Commissariato per la Ricostruzione, assicurando sostenibilità ed elevati standard di qualità del supporto di Anac, razionalizzazione dei controlli, concentrando le verifiche sulle procedure di maggiore rilevanza e responsabilizzando i soggetti attuatori sulla base del supporto dato negli anni”.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “La ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate dalla sequenza sismica del 2016 chiede alla Struttura commissariale, alle Regioni e ai Comuni dei territori interessati uno sforzo senza precedenti. Solo per rimanere ai programmi più recenti, per il 2024 ci aspettiamo più di 1.500 gare per un valore superiore ai 2 mld di euro. Tutto questo, quando l’intero Paese è chiamato a procedere con il Piano più importante dal dopoguerra, il PNRR, con milestone sfidanti e vincolanti per gli stessi Enti. I principali protagonisti di questa sfida, impegnati in prima linea nel rendere realtà quelli che sono gli indirizzi strategici e i piani programmatici, saranno le stazioni appaltanti, i RUP e tutti quei centri di competenza della PA che sono chiamati ad uno sforzo di formazione, aggiornamento e ‘qualificazione’. È proprio la qualificazione – secondo i dettami del nuovo Codice degli appalti – il presupposto che dobbiamo assicurare affinché la spesa pubblica, nel cratere come nell’intero Paese, possa essere gestita nel rispetto dei principi di efficacia, trasparenza e buona andamento della PA. Evidentemente lo stato di emergenza, l’entità e la complessità della ricostruzione pubblica, gli impegni sincroni riconducibili al PNRR evidenziano aspetti e criticità oggettive, che la Struttura non può ignorare. Proprio per questo abbiamo avviato oggi con Anac un percorso volto a individuare i temi e le problematiche connessi all’obbligo di qualificazione delle stazioni appaltanti nel cratere. Accompagnare, sostenere e ‘farsi prossimi’ al territorio, anche dal punto di vista amministrativo, è la nostra missione. Lo abbiamo fatto e lo faremo, nella certezza di dover affrontare una sfida, quella della ricostruzione, difficile ma intrisa di contenuti etici prima ancora che amministrativi”.

Sisma 2016, Castelli: “Con Dl Proroghe perfezionata stabilizzazione personale”

Soddisfazione del Commissario sisma per l’emendamento destinato a quanti, negli ultimi tre anni, hanno svolto funzioni lavorative in posizioni contrattuali diverse.

“ll Senato ha approvato un mio emendamento al Decreto-legge Proroghe che consentirà di stabilizzare il personale impiegato nella ricostruzione anche nel caso in cui, nel corso degli ultimi tre anni, la prestazione lavorativa sia stata svolta in posizioni contrattuali diverse. Questa misura fa seguito alla norma introdotta dal DL n.3 del 2023 “Ricostruzione” che ha permesso di stabilizzare il personale a tempo determinato impiegato nella ricostruzione, che ha maturato o che maturerà, al 31 dicembre 2023, tre anni di servizio. Questa ulteriore novellazione normativa accoglie le istanze di Regioni, Comuni e Uffici speciali per la ricostruzione che, attraverso una stabilizzazione più ampia e completa, potranno favorire l’accelerazione del processo di ricostruzione, stimolando ulteriormente quel cambio di passo che già si sta evidenziando”. Lo dichiara in una nota Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016.

Supersismabonus: Da Intesa Sanpaolo plafond da 300 milioni di crediti per la ricostruzione post sisma 2016

Siglato il protocollo d’intesa tra la Intesa Sanpaolo e il Commissario Guido Castelli per supportare gli interventi di ristrutturazione edilizia nel Centro Italia in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

 Il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, e Intesa Sanpaolo hanno firmato oggi un protocollo d’intesa finalizzato a riservare un plafond di 300 milioni di euro di crediti legati all’utilizzo del Supersismabonus (Superbonus 110% e Sismabonus) nei cantieri della ricostruzione del Centro Italia.

Un’operazione resa possibile dalla deroga, prevista dal Governo e varata dal Parlamento lo scorso aprile che, per la ricostruzione degli edifici privati nelle quattro regioni colpite dal terremoto di sette anni fa – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria -, consente fino a tutto il 2025 la possibilità di beneficiare, del Supersismabonus 110%, assistito sia dalla cessione del credito d’imposta che dallo sconto in fattura. Un intervento voluto per incentivare e accelerare la ricostruzione del tessuto edilizio nei territori colpiti dal sisma del 2016

Con la sottoscrizione del presente protocollo di intesa, le parti intendono disciplinare i termini e le condizioni della collaborazione fra le stesse, per rispondere al bisogno di rendere liquidi i crediti di imposta, acquisiti tramite lo sconto in fattura, alle imprese iscritte all’Anagrafe – costituita ai sensi dell’articolo 30, commi 6 e seguenti del DL 17 ottobre 2016 n. 189, convertito con modificazioni dalla Legge 15 dicembre 2016 n. 229 –. L’obiettivo è quello di ottimizzare l’esposizione finanziaria e di concorrere al rafforzamento patrimoniale delle imprese cessionarie, propedeutico alle attività di recupero e ricostruzione urbana. I crediti che potranno essere acquistati sono riferiti agli interventi ammessi al Superbonus, effettuati o da effettuare, di ristrutturazione, riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli immobili per la riduzione del rischio sismico su edifici residenziali o unità immobiliari a destinazione abitativa per i quali sia stato accertato il nesso causale tra danno dell’immobile e l’evento sismico, situati in uno dei Comuni interessati da eventi sismici. Le imprese iscritte all’Anagrafe avranno la facoltà di presentare a Intesa Sanpaolo la richiesta di un plafond per la cessione dei crediti di imposta che sarà sottoposta a istruttoria e/o vagliata dall’Istituto di credito.

Il protocollo d’intesa contribuirà al rilancio economico e sociale di quelle aree del centro Italia fortemente danneggiate dal terremoto.

Il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016.

“A nome dei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma del 2016 ringrazio Intesa Sanpaolo perché quella di oggi è davvero un’operazione di grande rilievo, che dimostra l’attenzione del Gruppo bancario nei confronti delle nostre comunità – dichiara il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli -. Attraverso questo Protocollo saranno messi a disposizione ulteriori 300 milioni di euro,  una cifra estremamente consistente che, ci auguriamo, determinerà la spinta decisiva per superare lo stallo, con conseguente congelamento delle pratiche, che si era determinato a seguito del blocco del mercato degli acquisti dei crediti d’imposta. Questa è un’ulteriore dimostrazione di quanto non solo il governo, ma il sistema-Italia voglia sostenere l’incentivazione del superbonus connesso alle pratiche da terremoto nel cratere 2016. L’obiettivo che mi sono dato nello svolgimento di questa missione è quello di ricostruire innovando il patrimonio edilizio e, attraverso iniziative come il Protocollo firmato oggi, l’Appennino centrale può diventare un punto di riferimento sulla prevenzione e messa in sicurezza del territorio”.

 

 

 

CONVEGNO “I nuovi requisiti di qualificazione delle stazioni appaltanti: sperimentare cooperando”

La qualificazione delle stazioni appaltanti in ambito sisma 2016: a che punto siamo?

GIOVEDI’ 9 Novembre 2023 ore 9.30 

RELAZIONE D’INDIRIZZO
Presidente ANAC Giuseppe Busia
Commissario Sisma 2016 Guido Castelli
SALUTI ISTITUZIONALI
Assessore alla Ricostruzione Sisma 2016 Regione Lazio Manuela Rinaldi
Presidente Regione Abruzzo Marco Marsilio
Presidente Regione Marche Francesco Acquaroli
Presidente Regione Umbria Donatella Tesei

PRIMA PARTE

Prof. Pierluigi Mantini – Consigliere giuridico Sisma 2016 “La centralizzazione della committenza nell’area sisma dal 2016 ad oggi”
Dott. Alberto Zaino – Dirigente Ufficio Qualificazione stazioni appaltanti “Il sistema di qualificazione”
Avv. Marco Giustiniani – Coordinatore Ufficio del Consigliere giuridico Sisma 2016 “La procedura di qualificazione”
Dott. Federico Dini – Dirigente Ufficio Operativo Speciale ANAC “La qualificazione in ambito sisma: i primi numeri”

TAVOLA ROTONDA

Gruppo assistenza ai territori Sisma 2016 

Avv. Giuseppe Imbergamo
Avv. Francesco Mascia
Avv. Chiara Fabrizi

Direttori USR

Abruzzo Dott. Vincenzo Rivera
Lazio Ing. Stefano Fermante
Marche Ing. Marco Trovarelli
Umbria Ing. Stefano Nodessi Proietti

MODERA

Avv. Michele Nolasco – Struttura Sisma 2016

Per seguire da remoto clicca qui 

 

Sisma 2016: scade il 6 novembre la dichiarazione requisiti per Cas, Sae e Mapre

Commissario Castelli: “Fissiamo termini certi per riportare cittadini nelle loro case più celermente”

È fissata entro le ore 23:59 del 6 novembre 2023 la scadenza per presentare la dichiarazione sul possesso dei requisiti per il mantenimento delle forme di assistenza abitativa, o delle eventuali cause impeditive alla presentazione della richiesta di contributo alla ricostruzione, da parte dei nuclei familiari colpiti dagli eventi sismici del 2016. La dichiarazione riguarda tutte le forme di assistenza: Contributo di autonoma sistemazione (Cas), Soluzioni abitative di emergenza (Sae) o Moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali (Mapre). La dichiarazione deve essere presentata online all’indirizzo https://appsem.invitalia.it, da un qualsiasi membro del nucleo familiare percettore dei benefici, accedendo alla piattaforma online con le credenziali di identità digitale come Spid, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, o può essere presentata anche da soggetti delegati in possesso di credenziali di identità digitale.

I benefici dell’assistenza sono mantenuti nei confronti di coloro i quali hanno ancora la casa inagibile e che si trovano comunque entro i termini previsti per l’esecuzione dei lavori di ripristino. Ovvero, che abbiano presentato la richiesta di contributo per la ricostruzione entro il 31/10/2023 attestando (o che attesteranno entro il 6 novembre) la sussistenza di una causa impeditiva. La mancata presentazione della dichiarazione, entro la scadenza del 6 novembre, comporterà la perdita del CAS e della gratuità della SAE o del Mapre assegnato.

Per il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli “Si tratta di una scadenza estremamente importante per i cittadini. Nell’ambito della ricostruzione nell’Appennino centrale, l’obiettivo primario è quello di far rientrare nelle proprie case i cittadini, che da troppo tempo sono costretti in soluzioni alternative e di emergenza, accelerando l’iter di questo processo. Rispetto a tale finalità, la scadenza del 6 novembre rappresenta un passaggio propedeutico, tanto quanto la presentazione della domanda di contributo per la riparazione della propria casa”.