Sismabonus: BPER Banca stanzia un plafond di 200 milioni per il centro Italia

È stato firmato un protocollo d’intesa tra BPER Banca e il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, con cui è stato riservato un plafond di 200 milioni di euro finalizzato a supportare interventi di ristrutturazione edilizia, nel centro Italia, legati all’utilizzo del Supersismabonus (Superbonus 110% e Sismabonus).

L’accordo sottoscritto recepisce la recente deroga, prevista dal Governo e varata dal Parlamento per la ricostruzione degli edifici privati nelle quattro regioni colpite dal terremoto di sette anni fa (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria), che consente fino a tutto il 2025 la possibilità di beneficiare del Supersismabonus 110% in abbinamento sia alla cessione del credito d’imposta che allo sconto in fattura. Inoltre, la stessa iniziativa verrà riproposta anche su specifici territori.

Le imprese iscritte all’Anagrafe avranno l’opportunità di presentare a BPER Banca la richiesta di un plafond dedicato alla cessione dei crediti di imposta, che sarà sottoposto ad analisi ed istruttoria da parte dell’Istituto.

Stefano Vittorio Kuhn, Chief Retail & Commercial Banking Officer di BPER Banca, ha dichiarato: “Ringrazio, innanzitutto, il Commissario Castelli per la firma di questo protocollo che rappresenta un sostegno importante alle imprese e alle famiglie dei territori in cui operiamo. BPER Banca sta dimostrando ancora una volta concretezza e vicinanza a chi ha subito gravi danni derivanti da calamità naturali e siamo sicuri che questa operazione contribuirà in maniera significativa alla riqualificazione edilizia”.

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha aggiunto: “BPER è una Banca molto presente nel territorio del cratere sismico 2016. La ringrazio per la disponibilità che sta dando nel gestire le criticità relative all’applicazione del Superbonus nei cantieri del sisma. Il plafond messo a disposizione da BPER favorirà questo strumento, di cui i terremotati potranno beneficiare fino al 2025. La combinazione del contributo sisma e del Superbonus è, infatti, strategica per dare ulteriore vigore al cambio di passo, che già abbiamo impresso, nel più grande cantiere d’Europa”.

Sisma 2016: Castelli, approvato a Pioraco il PSR per il quartiere Madonnetta

Sono 63 le unità abitative coinvolte, 36 rientrano nella perimetrazione e 27 saranno delocalizzati

Si è svolta oggi a Pioraco un’assemblea del Consiglio comunale nel corso della quale è stato approvato il Psr (Programma straordinario di ricostruzione) per il quartiere “Madonnetta”. L’intervento, che fa seguito all’Ordinanza Speciale già dedicata al comune del maceratese, regola non solo la parte urbanistica, comprese le opere di urbanizzazione e le aree da espropriare o da acquisire (dal costo di 36mila euro), ma definisce in modo chiaro le delocalizzazioni degli immobili del quartiere. Delle 63 edifici, 36 rientrano nella perimetrazione, 14 saranno delocalizzati dall’Erap, altri 13 saranno delocalizzati in parte con l’acquisto di immobili equivalenti nello stesso Comune o in Comuni vicini, in parte con costruzioni di nuovi edifici. Al consiglio comunale hanno partecipato anche il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, e il sub commissario Gianluca Loffredo.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “L’approvazione del piano straordinario di ricostruzione di Pioraco è il punto di approdo di un percorso complesso che ha visto la partecipazione e la cooperazione attiva di tanti attori istituzionali. Per progettare la ricostruzione, o meglio, la riprofilazione del quartiere la Madonnetta sono stati necessari approfondimenti tecnici e amministrativi tutt’altro che banali. Il terremoto infatti ha scaricato la propria furia su decine di unità immobiliari che erano state costruite su terreni già compromessi dal punto di vista idraulico. Il lavoro della Struttura commissariale, dell’Usr Marche, del Comune e della Politecnica delle Marche aveva l’obiettivo di armonizzare gli aspetti squisitamente progettuali con la necessaria soddisfazione dei diritti dei terremotati. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto. Sullo sfondo di questi importanti sforzi amministrativi, si staglia la volontà di ricostruire in piena sicurezza e applicando tecnologie innovative. La Madonnetta di Pioraco, tra delocalizzazioni e ripristini in sito, è un esempio di tutto questo”.

Il Sindaco di Pioraco Matteo Cicconi ha dichiarato: “È una giornata molto importante per Pioraco, è stata approvata la proposta di PSR per il quartiere Madonnetta in attesa da ben sette anni. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tecnici e amministrativi e grazie allo slancio che ha dato il Commissario Castelli in questi ultimi mesi. Estendo il ringraziamento anche ai cittadini coinvolti per la fattiva collaborazione dimostrata per il conseguimento di questo obiettivo. Ora è fondamentale che l’Ufficio speciale per la ricostruzione possa avviare il piano per la demolizione in modo tale che i tecnici, a loro volta, intervengano: chi per le pratiche di delocalizzazione, chi per iniziare a progettare le nuove superfici all’interno del quartiere Madonnetta. La Madonnetta è una zona fondamentale per Pioraco, dal momento che vi è una concentrazione di popolazione significativa rispetto a un piccolo comune come il nostro”.

 

 

 

Sisma 2016 A Roma riunione su ricostruzione delle Caserme dei Carabinieri

L’incontro è avvenuto presso il Comando Generale dell’Arma, presenti il Generale La Gala e il Commissario sisma Castelli

Si è svolto presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri un incontro che ha visto la partecipazione del Generale Canio Giuseppe La Gala, del Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, dei sub commissari Gianluca Loffredo e Fulvio Maria Soccodato e rappresentanti dell’Agenzia del Demanio. Obiettivo della riunione è stato fare il punto rispetto alla ricostruzione e alla ristrutturazione delle caserme dei Carabinieri presenti nel cratere sismico che hanno subito le conseguenze del sisma del 2016-2017.

L’Ordinanza Speciale 27 contempla 26 interventi relativi a strutture da destinare a caserme dei Carabinieri per un importo complessivo di 90,96 milioni di euro, di cui 3 in Abruzzo (2 ricostruzioni e 1 ristrutturazione), 6 nel Lazio (3 ricostruzioni e 3 ristrutturazioni), 17 nelle Marche (11 ricostruzioni e 6 ristrutturazioni). Ci sono 17 interventi approvati in Conferenza dei servizi, tre sono in fase di realizzazione, 9 in fase di aggiudicazione della gara per la selezione dell’impresa che dovrà svolgere i lavori. Attualmente sono 15 i reparti dell’Arma dei Carabinieri ancora “accasermati” in Map (Moduli abitativi provvisori): 4 nel Lazio (Rieti) e 11 nelle Marche: 1 a Montegallo (Ascoli Piceno) e 10 a Macerata.

Il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Le caserme dei Carabinieri sono presidi essenziali per garantire la sicurezza dei cittadini e tenere vivo il senso di comunità nei borghi dell’Appennino centrale. La loro presenza non solo testimonia concretamente la presenza dello Stato a tutela delle persone, ma esprime quel senso di normalità che vogliamo restituire alle comunità del cratere. Ringrazio dunque il Generale La Gala e tutti i presenti per la disponibilità data allo svolgimento di un confronto nel corso del quale abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento dell’Ordinanza 27, dedicata proprio alla edificazione delle caserme, che vede nell’Agenzia del Demanio il soggetto attuatore. L’aver passato in rassegna le attività, le criticità da superare e le tempistiche per l’avvio di nuovi lavori o per l’inaugurazione di caserme, ci restituisce certamente un quadro operativo più definito rispetto alle azioni che realizzeremo da qui in avanti”.

Castelli: “Positiva anche per cratere proroga per spese rimborsabili dal Fondo contrasto alla deindustrializzazione”

La proroga di un anno a favore delle imprese del Lazio e delle Marche

“Aiutare le imprese vuol dire aiutare le comunità locali, assicurando occupazione e retribuzione: questo è possibile attraverso un costante lavoro di squadra. È per questo che tengo a ringraziare chi, su mia sollecitazione e lavorando senza sosta insieme, ha compreso e accolto le richieste provenienti dai territori”.
Lo afferma in una nota il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.
“Difatti, grazie alla proficua sinergia con Invitalia e l’Agenzia per la Coesione Territoriale, il decreto che è stato firmato oggi ha posticipato di un anno il termine temporale entro cui sostenere le spese rimborsate dal Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, destinato ai consorzi industriali localizzati tra Lazio e Marche”.
La misura – aggiunge il Commissario al sisma 2016 -, finalizzata a contrastare i diffusi fenomeni di deindustrializzazione, attraverso la concessione di incentivi economici in favore di imprese manifatturiere che realizzano investimenti volti al potenziamento o riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti e a favore l’insediamento di nuove unità produttive, rappresenta un altro importante passo in avanti per sostenere la strategia di rilancio complessiva del Centro Italia, nello specifico del sistema produttivo, che comprende anche l’area del cratere sismico. Strategia che, sin dall’inizio la struttura commissariale sta portando avanti, in collaborazione con tutte le istituzioni nazionali e locali coinvolte.
La ricostruzione – conclude Castelli – passa attraverso concreti atti di rigenerazione sociale ed economica: questo intervento mirato alla difesa dei siti produttivi, di cui potranno beneficiare anche le imprese del territorio ferito dal terremoto del 2016, è premessa per opporsi allo spopolamento, offrendo lavoro e futuro a chi resta nel nostro bel territorio del Centro Italia”.

Montefortino, 2,2 milioni per consolidare area a rischio frana

Il Commissario Castelli commenta positivamente l’avvio dell’intervento, che riguarda il centro dell’abitato

Sono in fase di avvio i lavori relativi al consolidamento del dissesto idrogeologico che interessa il versante nord-est del colle che sormonta Montefortino, borgo fermano situato alle pendici dei Monti Sibillini. L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha appena liquidato al Comune (soggetto attuatore) la somma di 366.153 euro; si tratta dell’anticipo del contributo per l’esecuzione dei lavori, già aggiudicati e in partenza, per un importo totale di 2.268.500 euro.

“L’intervento – spiega il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – riguarda una zona a rischio molto elevato, già oggetto di una frana importante in occasione degli eventi sismici del 2016/2017 che, tra le altre cose, ha provocato danni alla viabilità comunale, alle mura castellane e ai sentieri pedonali presenti intorno alle stesse. Si tratta di un altro risultato importante che certifica la bontà del percorso di condivisione portato avanti con Ufficio speciale per la ricostruzione, Comuni e Regione. Il cambio di passo nella ricostruzione si evince anche da questi passaggi, decisivi per restituire futuro a piccole comunità come quella di Montefortino”.

Il progetto di riqualificazione, per la cui definizione e approvazione la Struttura commissariale ha avuto un ruolo fondamentale grazie alla specifica Ordinanza sui dissesti idrogeologici, è volto alla mitigazione del rischio di tutta l’area. Una parte dei danni, tra cui cedimenti della sede stradale, tratti di mura a rischio di crollo, pali dell’illuminazione inclinati ed alberi in equilibrio precario, manifesta segni riconducibili al rischio idrogeologico.

In programma, oltre alle opere di consolidamento e risanamento, c’è una serie di interventi di ripristino e sistemazione degli elementi urbani mirati alla riqualificazione ambientale e paesaggistica. Verranno realizzati nuovi tratti di mura rivestiti con la stessa pietra già presente e saranno avviate opere di ripristino e sistemazione dei sentieri, sia sul versante che lungo le mura.

Sono previste, oltre alla nuova pavimentazione, anche la sostituzione delle staccionate in legno più degradate con ringhiere e staccionate in acciaio corten, più durevoli e stabili, e un nuovo impianto di illuminazione in grado di garantire la piena fruibilità dell’area anche l’uso turistico-ricreativo.

Energia: alleanza pubblico-privato per dare vita a 22 CER nell’Appennino Centrale

Si è svolto presso il Senato un convegno per diffondere le linee guida per ottimizzare le sinergie tra pubblico e privato per la realizzazione delle Comunità energetiche rinnovabili, rivolte sia agli enti vincitori del bando Next Appennino sia a chi non ha ottenuto il finanziamento. Il Commissario al sisma 2016 Castelli ha anticipato la creazione di un tavolo per il raccordo del partenariato pubblico-privato.

L’Appennino centrale si conferma pioniere rispetto allo sviluppo di politiche tese alla sostenibilità ambientale ed energetica. Ne è conferma l’attività svolta in questi mesi in favore delle Comunità energetiche rinnovabili, la cui nascita vede nel partenariato pubblico-privato uno strumento decisivo. Di questo argomento si è parlato durante il convegno “Comunità energetiche rinnovabili nel PNC sisma: l’opportunità del PPP per l’Appennino centrale”, che si è svolto nella giornata odierna a Roma, presso la Sala Isma del Senato. L’incontro, promosso dalla Struttura commissariale sisma 2016, è stato l’occasione per approfondire gli effetti e le opportunità che derivano dall’approvazione da Parte della Cabina di coordinamento dello scorso 23 novembre del documento nel quale vengono definite le linee guida operative destinate agli enti territoriali che vogliono sviluppare impianti da fonti energetiche rinnovabili per la realizzazione e gestione di comunità energetiche. Tale approvazione è avvenuta già nel giorno successivo al via libera da parte della Commissione europea al decreto governativo sull’incentivazione alla diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. La tempistica così stringente è stata resa possibile grazie al coordinamento e alla costante collaborazione intercorsa tra la Struttura Commissariale e tutte le istituzioni coinvolte, sia a livello governativo che locale. Tali Linee guida rappresentano il passo successivo all’intesa raggiunta prima dell’estate, in Cabina di coordinamento, sulla graduatoria del bando del Piano nazionale complementare sisma 2009- 2016 che ha previsto la creazione, all’interno dei due crateri, di 22 Comunità energetiche rinnovabili, finanziate dal Pnc per 68 milioni e la cui proprietà resterà pubblica. Queste Cer coinvolgono 64 comuni, oltre 4 mila privati, e prevedono la generazione di energia attraverso impianti fotovoltaici (principalmente) e idroelettrici.

Il convegno, moderato dal Segretario generale della Fondazione Symbola, è stato introdotto dai saluti del senatore Guido Castelli, Commissario straordinario al sisma 2016, che ha annunciato la prossima creazione di un tavolo dedicato all’incentivazione e al supporto del partenariato pubblico-privato per la creazione delle Cer nell’Appennino centrale. Erano presenti l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi, il Sindaco de l’Aquila Pierluigi Biondi e e il Direttore dell’ufficio speciale ricostruzione della Regione Umbria Stefano Nodessi Proietti. Sono intervenuti da remoto il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il Capo di Gabinetto del Presidente della Regione Marche, Fabio Pistarelli.

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “La ricostruzione dell’Appennino centrale si conferma un laboratorio dal punto di vista della sostenibilità ambientale, di cui prossimamente parlerò anche alla Cop28, dove la Struttura commissariale è stata invitata. Queste Linee guida appena pubblicate rappresentano uno strumento di chiarimento e definizione verso la realizzazione delle Cer che, a loro volta, possono contribuire in modo sensibile allo sviluppo di territori colpiti dal sisma, ma che già da tempo erano soggetti a un processo di indebolimento economico, sociale e a spopolamento. Siamo tra le prime realtà a livello nazionale sulle Comunità energetiche, un risultato positivo reso possibile grazie ai 68 milioni del Pnc. Attivare logiche di partenariato pubblico-privato è tanto importante quanto articolato e il supporto dato dalla Struttura commissariale, attraverso il tavolo tecnico che ha curato la concertazione con gli organi di governo, ha consentito di costruire insieme le procedure amministrative e tecniche che adesso possono consentire a queste Cer di diventare realtà. Tutto ciò sta avvenendo in un’area dell’Italia, l’Appennino centrale, nella quale molto si sta facendo in termini di investimenti. La logica del partenariato-pubblico privato diventa dunque fondamentale in un contesto di questo tipo, al fine di dare maggior forza alle politiche di rilancio e sviluppo, ed è per questo che la Struttura commissariale sta lavorando all’organizzazione di un tavolo destinato proprio a far incontrare e cooperare queste due componenti. Tavolo che, in prima istanza, riguarderà lo sviluppo delle Cer ma che vogliamo poi allargare a tutto il mondo della ricostruzione. Nostro compito non è solo quella di ricostruire, ma anche riparare socialmente ed economicamente questi territori, valorizzandoli e affidando alla sostenibilità un ruolo strategico. Ora il percorso prosegue e vogliamo concretizzare il lavoro fin qui svolto sulle Cer il più rapidamente possibile”.

Il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, impossibilitata a partecipare al convegno, ha inviato ai partecipanti un messaggio di saluto nel quale ha dichiarato che “la revisione del Piano proposta dal Governo con il ministro Fitto, approvata recentemente con successo dalla Commissione Europea unitamente al pagamento della quarta rata, indirizza maggiori sforzi sulla sostenibilità ambientale e transizione energetica. Il Piano finanzia con contributi a fondo perduto i progetti per la costruzione degli impianti di CER in Comuni con meno di 5mila abitanti. Per l’Appennino Centrale può rappresentare un’opportunità da cogliere per dare un’impronta green e innovativa al processo di ricostruzione avvalendosi del Partenariato Pubblico Privato, che emerge come uno strumento cruciale per attuare progetti finanziati da tali fondi e stimolare la ripresa economica italiana. La realizzazione degli interventi previsti dal Piano in partnership con soggetti privati può rappresentare l’occasione di attrazione non solo di risorse, ma anche di competenze che vadano a migliorare ed efficientare le opere di ricostruzione”.

L’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, ha dichiarato: “Ringrazio il Commissario Castelli per il convegno di oggi, che dà a noi amministratori la possibilità di riflettere sull’importanza che avranno le CER nei territori delle aree interne. Con la possibilità, non solo di affrontare la Transizione Energetica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, ma di dare avvio alla rigenerazione delle aree del cratere con un carattere innovativo, con prospettive di un futuro migliore. Tutto questo sarà possibile, non solo grazie ai finanziamenti del PNC, ma anche ai finanziamenti privati tramite l’attivazione dei Partenariati Pubblico Privati”.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dichiara: “Nel contesto del Partneriato Pubblico Privato (PPP), le linee guida operative sulla realizzazione delle Comunità energetiche rinnovabili – approvare dalla Cabina di coordinamento dello scorso 23 novembre – rappresentano uno strumento essenziale che consente alle amministrazioni locali di sviluppare i progetti in modo definito ed economicamente sostenibile. La Struttura Commissariale e tutte le istituzioni coinvolte hanno svolto un lavoro costante e proficuo a beneficio non solo delle aree interne dell’Appennino centrale, ma di tutto il territorio nazionale. Così come è accaduto già con il sisma dell’Aquila del 2009, le attività della Struttura Commissariale non rappresentano una opportunità che riguarda solo i territori colpiti dal sisma, in ragione delle procedure e prassi messe a punto che sono a beneficio di tutto il Paese. La contemporaneità lancia sfide continue che devono e possono essere integrate con il processo di rigenerazione e ricostruzione che interessa le nostre aree interne. È significativo che le 22 Comunità energetiche rinnovabili, finanziate dal Pnc per 68 milioni, verranno realizzate nei comuni dell’Appennino Centrale, all’interno dei crateri sismici 2009 e 2016. Il grande tema dei territori marginali e delle aree interne è, infatti, la nuova ‘questione meridionale’ che l’Italia è chiamata ad affrontare. La capacità di noi amministratori si misura dalle possibilità di saper cogliere le nuove sfide, come quella rappresentata dal partenariato pubblico-privato, integrando i processi della ricostruzione a quelli di sviluppo e crescita sostenibile dei territori montani”.

Camerino, ordinanza per facilitare delocalizzazioni in quartiere Vallicelle

Il presidente Acquaroli e il Commissario Castelli commentano la decisione assunta nell’ultima cabina sisma

Nel corso dell’ultima Cabina sisma, presieduta dal Commissario Straordinario Guido Castelli e di cui fa parte il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, è stata approvata un’apposita Ordinanza speciale finalizzata a semplificare ulteriormente la ricostruzione di diverse realtà del cratere, tra le quali anche il quartiere di Vallicelle, a Camerino. In particolare, è stata studiata una soluzione per evitare ulteriore consumo di suolo nella ricostruzione del quartiere, il più popoloso di Camerino prima del sisma. In questo modo viene consentita la delocalizzazione di quegli edifici che ne avessero la necessità sia in altri edifici agibili, sia in edifici inagibili ma che possono essere ricostruiti, fermo restando che è prima necessario acquisire i connessi contributi alla demolizione. Per acquistare l’edificio o unità immobiliare dove delocalizzare servirà l’unanimità dell’assemblea condominiale, e potrà essere riconosciuto il massimo costo parametrico previsto dalla norma, cioè quello per gli edifici che vanno demoliti e ricostruiti (i cosiddetti L4).

Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha dichiarato: “La ricostruzione di Camerino, così come di quella dei centri più colpiti, necessita di strumenti che snelliscano le procedure, e di soluzioni efficaci per velocizzare l’avvio dei cantieri e il ripristino dei centri storici o di quartieri che hanno subito, come il quartiere di Vallicelle, una profonda distruzione che ha necessitato di un provvedimento specifico per superare le criticità. Questo è il lavoro che si sta portando avanti nella Cabina insieme alla Struttura commissariale e a tutti gli enti coinvolti che ringrazio per l’imponente mole di lavoro che, giorno dopo giorno, sta permettendo il reale e concreto avvio della ricostruzione”.

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Dopo l’Ordinanza speciale in Cabina sisma dello scorso luglio, dedicata al programma delle cantierizzazioni del centro storico e l’interramento dell’elettrodotto a Vallicelle, torniamo ad occuparci nuovamente della Città Ducale e di questo suo quartiere, particolarmente importante. L’Ordinanza appena emanata rientra nella vasta opera di semplificazione che stiamo realizzando al fine di velocizzare la ricostruzione, dando soluzione alle criticità che riscontriamo. Anche questo risultato è stato reso possibile dalla piena collaborazione con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e con il Direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Marco Trovarelli. Un’unità di intenti che ci consente di lavorare in modo strategico e spedito per dare ulteriore impulso al cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione. Camerino è un centro strategico per il territorio marchigiano, dobbiamo dunque compiere ogni sforzo per riconsegnarlo alla sua comunità”.

A Teramo la cittadella della carità sorgerà nell’ex Ospedaletto di Porta Romana

Il Presidente Marsilio e il Commissario Castelli commentano gli interventi approvati in Cabina sisma e integrata.

La Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli e di cui fa parte anche il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, ha approvato diversi provvedimenti relativi all’Abruzzo.

Tra questi si segnala l’Ordinanza dedicata alla Cittadella della Carità, attraverso la quale vengono finanziati i lavori di adeguamento sismico dell’immobile destinato ad ospitare gli uffici e i servizi del progetto della Caritas Diocesana. La struttura è individuata nel Vecchio Ospedaletto di Corso di Porta Romana.

Novità per l’Abruzzo giungono anche dalla Cabina di coordinamento integrata, dove è stata approvata la creazione di tre Comunità energetiche rinnovabili. I Comuni coinvolti sono Barisciano, Civitella del Tronto e Civitella Casanova.

Dichiarazione del Presidente della Regione Marco Marsilio: “Finalmente lavoriamo in sintonia con il Governo e i risultati positivi si vedono. Nel corso della Cabina abbiamo approvato progetti importanti per il nostro territorio. La Cittadella della Carità è un’opera molto sentita dal vescovo di Teramo Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, e sarà a servizio delle fasce più deboli della popolazione. Le comunità energetiche aiuteranno paesi dell’entroterra verso nuove sfide ecosostenibili. Ringrazio il commissario Castelli per la capacità di ascolto dei territori e la disponibilità a trovare soluzioni rapide e concrete”.

Dichiarazione del Commissario al Sisma 2016 Guido Castelli: “Ringrazio il Presidente Marco Marsilio e il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Vincenzo Rivera per la costante collaborazione. Il lavoro che quotidianamente svolgiamo contribuisce in modo decisivo a quel cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione. La Cittadella della Carità è un’iniziativa lodevole e di grande importanza alla quale siamo felici di poter contribuire nell’auspicio che presto potremo veder trasformato questo progetto in realtà. Rappresenta un esempio di sussidiarietà all’interno del cratere che ha l’obiettivo di garantire solidarietà e cura anche nei confronti dei soggetti più fragili. Una vera rigenerazione di queste aree, infatti, non può prescindere da un’attenzione particolare nei confronti di quelle fasce della popolazione che hanno bisogno di maggiori attenzioni”.

15 milioni per ricostruzione Ancarano e Nottoria, nuove semplificazioni per Preci

La Presidente Tesei e il Commissario Castelli commentano gli interventi approvati in Cabina sisma

La Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, di cui fa parte anche la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, ha approvato importanti provvedimenti di semplificazione che andranno ad agevolare i lavori nei territori dell’Umbria. In particolare, è stata varata l’Ordinanza speciale in deroga dedicata alle frazioni di Norcia Ancarano e Nottoria. Una ricostruzione questa, particolarmente complessa dal momento che richiede un continuo coordinamento, sia logistico che temporale, tra gli interventi privati e pubblici, questi ultimi riguardanti le infrastrutture viarie e dei sottoservizi. A questa complessità si aggiunge inoltre il valore storico degli edifici da ricostruire, che richiede una particolare attenzione nella fase di smontaggio e rimozione delle macerie. L’Ordinanza speciale programma quindi interventi per 15 milioni di euro, con interventi mirati per ciascuno degli abitati. In particolare, i lavori riguarderanno Nottoria e gli abitati di Piè del Colle, Capo del Colle, Piè La Rocca e Sant’Angelo di Ancarano.
Grazie all’apposita Ordinanza speciale che riguarda diverse, specifiche, realtà a Preci vengono aggiunti all’Ordinanza speciale già varata la ricostruzione del cimitero di Saccovescio, quello del capoluogo e altre opere nella frazione di Castelvecchio, dove è necessario intervenire per il muro di contenimento. Viene inoltre concesso al soggetto attuatore degli interventi già programmati di affidare la progettazione e i lavori, anche attraverso appalti unitari e accordi quadro. A Norcia infine viene aggiunto all’elenco degli interventi programmati dall’Ordinanza speciale l’Ex dispensario di via Vespasia Polla.

“La forte sinergia con la struttura commissariale presieduta da Guido Castelli e il percorso di semplificazione che abbiamo intrapreso – ha dichiarato la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei – continuano a portare dei risultati tangibili per ciò che concerne la ricostruzione post sisma 2016. Le ultime ordinanza speciali che abbiamo varato, e che riguardano un ampio territorio che comprende diverse realtà del cratere umbro, sono ulteriori importanti tasselli nello scacchiere che vede la ricostruzione procedere in maniera spedita. Oltre al Commissario e tutta la sua struttura, voglio ringrazia il direttore Nodessi e tutto il personale dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria che stanno permettendo un lavoro attento e puntuale”.

“Questo nuovo impulso nella ricostruzione, che finalmente segna un cambio di passo evidente, è il risultato della collaborazione sinergica di tutti gli attori coinvolti – sottolinea il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli -. Voglio ringraziare la Regione Umbria, la presidente Donatella Tesei e il Direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Stefano Nodessi Proietti, per l’impegno e la costante collaborazione che ora ci consente di apprezzare importanti frutti sia sotto il profilo normativo che nei cantieri che sempre di più fanno rivivere questo territorio. Il supporto dell’Umbria ha giocato un ruolo cruciale nell’implementazione delle misure di semplificazione, che sono, insieme allo spirito di collaborazione istituzionale e al supporto ai territori, la chiave di volta per passare concretamente dalle norme ai cantieri”.

Accumoli: ampliata ordinanza speciale per interventi nelle frazioni

Il Commissario Castelli e l’assessore Rinaldi commentano l’intervento approvato in Cabina sisma

La Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato importanti provvedimenti di semplificazione che andranno ad agevolare i lavori nei territori del Lazio. In particolare, all’Ordinanza speciale in deroga già approvata per Accumoli, si aggiungono ulteriori 13 interventi già programmati nella ricostruzione pubblica, così che possano avvalersi delle procedure più rapide dell’Ordinanza speciale. Si tratta del rifacimento e adeguamento delle opere di urbanizzazione delle frazioni di Cassino, Cesaventre, Collespada, Grisciano, Illica, Macchia, Poggio D’Api, Roccasalli, Villanova, Libertino, Tino e del completamento dei serbatoi idrici di Grisciano e di Spugnale (frazione di Terracino).

Inoltre, al fine rendere più semplice progettare, affidare e realizzare le opere, l’Ordinanza inserisce la possibilità per il Soggetto attuatore di ricorrere a uno o più Accordi quadro, con uno o più operatori economici da individuare tramite gara pubblica. Uno strumento in più per programmare al meglio interventi che hanno bisogno di un alto coordinamento tra le opere di cui si occupa la parte pubblica e gli interventi in capo ai privati.

“Ricostruire Accumoli e le sue frazioni, drammatico simbolo del sisma del 24 agosto 2016, è la nostra assoluta priorità – dichiara il Commissario Guido Castelli -. Per questo, insieme alla Regione Lazio e in particolare all’assessore Manuela Rinaldi che ringrazio per il suo lavoro costante e al direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Stefano Fermante, abbiamo impostato una nuova fase fondata sulla semplificazione e sulla collaborazione nella direzione di un obiettivo unitario: risolvere qualsiasi ostacolo si frapponga tra il diritto dei cittadini alla ricostruzione e l’avvio e il completamento dei cantieri. É innegabile – conclude Castelli -, che lavorando insieme, a tutti i livelli, dai consorzi dei cittadini fino alle istituzioni, la ricostruzione può avverarsi più rapidamente”.

“Ringrazio la struttura commissariale e il vicecommissario Fulvio Soccodato. In questa cabina, dopo mesi di lavoro, sono state fatte importanti ordinanze, in particolare della semplificazione sul testo unico. Nel Lazio, la Cabina integrata sul Pnc (Piano complementare), ha ridistribuito le risorse nelle graduatorie per interventi necessari per la nascita e lo sviluppo di iniziative micro-imprenditoriali e il consolidamento economico di attività esistenti. Inoltre, nella cabina di coordinamento è stata approvata un’importante ordinanza sul centro storico di Accumoli. Prevede la possibilità di ricorrere a procedure semplificate, per la realizzazione di infrastrutture per una rinascita e una ripresa sociale economica del Borgo.” Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.