Ok all’ intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di San Vincenzo Ferreri ad Acquasanta Terme

Dalla conferenza permanente arriva il via libera all’ intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di San Vincenzo Ferreri in Frazione Pozza ad Acquasanta Terme (Ap). La struttura portante è in muratura in pietra: esternamente si presenta in parte in muratura faccia vista e parte intonacata. Sul fronte nord-est sorge una piccola vela campanaria a due archi in cui trovano alloggiamento due piccole campane di epoca antica.  La copertura della chiesa è a falde del tipo a capanna con struttura portante lignea (travi e tavolato) e sovrastante manto in coppi, mentre quella della sacrestia è in latero-cemento a singola falda.

E’ prevista la sostituzione del tetto esistente della chiesa con nuova struttura in legno a doppia orditura (travi in castagno e arcarecci) non spingente e realizzazione di un cordolo perimetrale in carpenteria metallica per conseguire un comportamento scatolare della muratura, il  rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura della sacrestia, la realizzazione della linea vita per i lavori di manutenzione in copertura,  la posa in opera di tiranti metallici e capo-chiave a paletto al fine di eliminare i meccanismi locali per ribaltamento delle pareti e interventi diffusi di scuci-cuci.  Il. osto totale dell’intervento è di 220.000,00 euro.

“Il cambio di passo che abbiamo intrapreso trova concreta espressione in questi interventi. Non possiamo e non dobbiamo mai fermarci nel restituire alle comunità i loro luoghi più cari – spiega il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dell’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e del sindaco Sante Stangoni, che ringrazio per la loro collaborazione”.

Castorano, approvato l’intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria della Visitazione

La conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di Santa Maria della Visitazione a Castorano (Ap). La struttura è in muratura con i muri portanti perimetrali in comunione tra la chiesa, la torre campanaria e il corpo della sacrestia e edifici di altre proprietà. La copertura è stata realizzata in epoca più recente con struttura composta da capriate in acciaio con soprastante tetto in laterocemento e manto di finitura in coppi.

E’ prevista la ripresa della stilatura dei giunti di malta delle murature facciavista tramite scarnitura della vecchia malta ammalorata e irrecuperabile con successiva stuccatura con malta di calce, il rinforzo e consolidamento agli incroci dei muri portanti nel sottotetto mediante chiodatura con barre in acciaio, il consolidamento mediante ricostituzione con metodo scuci-cuci del campo centrale dell’arco di mattoni posti a coltello dell’architrave della finestre sul lato ovest, la riparazione della copertura mediante la rimozione del manto di finitura composto da coppi con recupero degli elementi in buono stato e  la realizzazione di sistema di protezione permanente per evitare la caduta dall’alto sulla copertura mediante installazione di idonea linea vita a basso spessore per ridurre al massimo l’impatto visivo dall’esterno. Il costo totale dell’intervento è di 311.897,26 euro

“Le chiese sono uno  dei tasselli  fondamentali per mantenere vivo il senso di comunità in luoghi che già prima del sisma soffrivano del fenomeno dello spopolamento e che riteniamo doveroso salvaguardare- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli- Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio ricostruzione Marche e il sindaco Rossana Cicconi per la loro fondamentale collaborazione”.

Interventi per i cimiteri marchigiani: oltre 3 milioni per sicurezza e decoro

La ricostruzione post-sisma passa anche dai luoghi della memoria. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena pubblicato una serie di decreti relativi ad undici interventi che riguardano i cimiteri, tra approvazioni di progetti esecutivi, fattibilità tecnico-economiche e cantieri già avviati. Un impegno complessivo di oltre 3 milioni di euro.

«Si tratta di una delle conferme della mole del lavoro che stiamo portando avanti tutti insieme, grazie soprattutto all’Usr ed alla Regione guidata dal presidente Acquaroli – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’obiettivo è sempre quello di ridare dignità e sicurezza ai cimiteri marchigiani, con interventi che spaziano dal miglioramento sismico al restauro architettonico. Un investimento che conferma l’attenzione verso i luoghi simbolo delle comunità, colpiti duramente dal sisma».

A Pieve Torina (Mc), nella frazione Appennino, è stato approvato in Conferenza regionale il progetto di fattibilità tecnico-economica del cimitero danneggiato dal sisma. L’intervento prevede il consolidamento della chiesetta, il ripristino delle coperture e il miglioramento sismico dell’intero complesso, per un importo di progetto pari a 786.000.

A San Severino Marche (Mc) è stato approvato il progetto esecutivo per la riparazione dei danni al cimitero di Pitino e della cappella, con lavori di rifacimento delle coperture e consolidamento delle murature, per un importo di 238.610 euro.

A Cessapalombo (Mc) è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro del complesso cimiteriale, che comprende interventi strutturali e architettonici per garantire sicurezza e decoro, per un importo di 550.000 euro.

Ad Ascoli Piceno, nella frazione Venagrande, sono in corso i lavori per il muro di cinta e la chiesa del cimitero: l’importo complessivo è di 400.000 euro, con una prima liquidazione di 72.909 euro. Sempre nel comune di Ascoli, a Poggio di Bretta, è stato approvato il progetto esecutivo per il muro di cinta e il blocco loculi, per un valore di 260.000 euro.

A Roccafluvione (Ap) è stato dato il via libera al progetto esecutivo per la riparazione post-sisma del civico cimitero di Colleiano, con interventi di consolidamento delle murature e rifacimento delle coperture, per un importo di 230.000 euro.

A Folignano (Ap), invece, proseguono i lavori di messa in sicurezza e sistemazione della viabilità interna del civico cimitero: l’importo complessivo è di 130.000 euro, con una liquidazione recente di 25.048 euro.

A Monte Cavallo (Mc), è stato approvato il progetto esecutivo di riparazione danni e miglioramento sismico della cappellina cimiteriale, muro di cinta e dell’ingresso cimitero della frazione di Pian della Noce, con autorizzazione e concessione del contributo di 87.090 euro. Approvazione anche per il cimitero della frazione Cesure, con contributo di 129.620 euro.

A Francavilla d’Ete (Fm), la Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione del cimitero, per un importo di 300.000 euro.

Infine, ad Acquasanta Terme (Ap) è stato approvato il progetto esecutivo per il recupero dei cimiteri delle frazioni Tallacano e Falciano, con lavori di rifacimento delle murature perimetrali, ricostruzione della cappella e consolidamento delle coperture, per un importo di 230.000 euro.

 

Castelli, “50 millioni per salto qualita’ su sicurezza e rigenerazione dei borghi umbri”

“Attraverso la definizione del nuovo Piano delle opere pubbliche post sisma compiamo un salto di qualità in quello che è uno dei cardini fondamentali della ricostruzione in Umbria: la sicurezza dei territori e delle comunità. Un Piano che mette in campo 50 milioni di euro e che si inserisce pienamente nell’ampia strategia di rigenerazione dei borghi colpiti dal terremoto del 2016, andando oltre il semplice ripristino per restituire qualità, funzionalità e prospettive di sviluppo dei territori umbri feriti dal sisma”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guio Castelli.

“L’intesa raggiunta a Foligno, presso la sede dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria, è il frutto di un lavoro intenso e condiviso con la Regione Umbria, l’Usr e tutti gli enti territoriali coinvolti. Un metodo di collaborazione istituzionale che continua a dimostrarsi la strada giusta per trasformare le risorse disponibili in interventi concreti e cantierabili. Il Piano contribuisce a rendere più sicuri i nostri borghi e si inserisce in una visione strategica che lega ricostruzione materiale, tutela dell’identità dei luoghi e rilancio economico e sociale. Ora l’obiettivo condiviso è portare rapidamente il Piano in Cabina di coordinamento per l’approvazione definitiva.

Oltre 34 milioni di euro saranno destinati ai Comuni umbri del sisma 2016, mentre una quota significativa di 16 milioni supporterà i territori fuori cratere che hanno comunque subito danni. Si tratta di interventi strategici che riguardano edifici simbolici, infrastrutture, mura storiche, spazi pubblici e servizi essenziali: dal patrimonio culturale di Cerreto di Spoleto, Sellano, Monteleone e Polino, fino ai poli civici e sanitari di Spoleto e alle opere diffuse nei Comuni della Valnerina. Per i centri più gravemente colpiti, come Norcia, Cascia e Preci, sono invece previste ordinanze speciali dedicate, a conferma di un’attenzione e di una cura particolari.

Questo risultato è anche l’ennesima dimostrazione dell’impegno costante del Governo Meloni e, in particolare, del sottosegretario Emanuele Prisco, che continua a investire sull’Umbria e sull’Appennino centrale attraverso azioni che fanno sentire con concretamente la vicinanza delle istituzioni alla popolazione”

Sisma 2016, Castelli: “Grazie a Governo per fiducia, decennale terremoto impone risposta poderosa nel segno dei cantieri”

“Ringrazio il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro per la protezione civile Nello Musumeci e tutto il Consiglio dei ministri per aver confermato la fiducia nei miei confronti prorogando, fino al 31 dicembre 2026 il mio incarico di Commissario Straordinario per la ricostruzione e la riparazione post-sisma 2016. È una responsabilità che accolgo con senso del dovere, consapevole che l’anno che si apre ha un valore particolare. Il 2026, infatti, segna il decennale di uno degli eventi catastrofali più drammatici della storia recente del nostro Paese. Una ricorrenza che impone di custodire la memoria per quanto è accaduto e un sempre maggiore, concreto, impegno per rendere ancora più efficace il lavoro svolto fin qui, nel segno dei cantieri e della velocizzazione della macchina amministrativa. Nella consapevolezza che la realtà di Amatrice necessita di una particolare attenzione e dedizione, l’obiettivo primario resta quello di riportare nelle loro case tutti i nostri cittadini, il prima possibile”.

Lo dichiara Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, commentando la decisione appena varata in Cdm.

“In questi tre anni – prosegue Castelli – grazie al pieno sostegno del Governo e alla collaborazione delle Regioni, degli enti locali, degli Uffici speciali e di tutti gli attori coinvolti, abbiamo impresso un decisivo cambio di passo alla ricostruzione. I numeri testimoniano questa accelerazione: quasi 13.000 cantieri chiusi, 9mila in corso e 1.500 opere pubbliche già avviate. Dei circa 14mila nuclei familiari che avevano perso l’abitazione, un terzo sono tornati nelle loro case. Grazie anche alle misure introdotte da Governo e Maggioranza, a partire all’intervento diretto dello Stato per la chiusura delle cosiddette ‘code’ del Superbonus (contenuto nella Legge di Bilancio), che garantisce la prosecuzione di circa cinque mila cantieri, il 2026 dovrà essere sempre più un anno nel segno dei cantieri e dei borghi dell’Appennino centrale che tornano a nuova vita. Oltre che per la ricostruzione materiale, continueremo a lavorare per quella riparazione economica e sociale che può consentire di garantire alle nostre comunità nuove, tangibili, opportunità di crescita e sviluppo. Il percorso intrapreso con crescente fiducia e determinazione prosegue – conclude Castelli -, nella consapevolezza che il decennale del sisma ci richiama a una riflessione e ad un dovere collettivo: trasformare una ferita profonda in una nuova prospettiva di futuro per l’Appennino centrale”.

Andrea Bocelli Foundation e il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 in visita al cantiere del nuovo Ipsia “R. Frau” di San Ginesio

Questa mattina il Direttore Generale di Andrea Bocelli Foundation Laura Biancalani e il Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli, hanno fatto visita al cantiere del nuovo Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “R. Frau” di San Ginesio, per verificare da vicino lo stato di avanzamento dei lavori e condividere con la comunità locale le prossime tappe del progetto. I lavori procedono secondo cronoprogramma e il nuovo complesso scolastico è destinato ad aprire le proprie porte agli studenti a partire dal prossimo settembre, restituendo al territorio un presidio educativo strategico per la formazione tecnica e professionale delle giovani generazioni. Una fase decisiva dunque di un progetto che rappresenta un’iniziativa pilota a livello nazionale per l’approccio innovativo che unisce pubblico e privato in un modello collaborativo fondato su co- programmazione, co-progettazione e co-esecuzione.

Su incarico del Commissario per la Ricostruzione, Andrea Bocelli Foundation opera come progettista e project manager, attraverso il proprio team multidisciplinare, lavorando in stretta sinergia con gli uffici commissariali, con il Comune di San Ginesio e con la scuola.

Con l’istituto, in particolare, è stato avviato fin dalle prime fasi un percorso di progettazione
partecipata che ha coinvolto il corpo docente tramite incontri dedicati e visite in cantiere, un dialogo che prosegue tuttora nella definizione degli allestimenti e degli spazi educativi.

L’edificio, che sorge su una superficie di oltre 2.000 metri quadrati, è stato pensato come un complesso moderno, antisismico, dotato di impianto fotovoltaico da 40 kWp e certificato in classe IV – costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche. Tre blocchi adiacenti, vere e proprie “scatole della scienza”, ospiteranno attività scolastiche, laboratoriali, sportive e ludico-creative anche all’aperto, con spazi progettati per essere flessibili, inclusivi e funzionali ai diversi stili di apprendimento.

L’IPSIA “R. Frau” si configura come un laboratorio permanente di ricerca e innovazione
nell’ambito della Vocational Education and Training, con laboratori professionali dedicati ai percorsi di Industria e artigianato per il Made in Italy e Manutenzione e assistenza tecnica. Corridoi e spazi comuni diventeranno naturali estensioni delle aule, pensati non come ambienti di passaggio ma come luoghi aperti di dialogo, progetto e co-costruzione di competenze, in costante relazione con il tessuto produttivo locale. In questa prospettiva, l’Istituto punta a diventare un luogo di crescita per le nuove generazioni e un motore per la formazione delle figure professionali indispensabili allo sviluppo dell’artigianato e delle
imprese del territorio. Dunque un investimento sui giovani e sul rilancio delle eccellenze del nostro Paese.

Dal punto di vista tecnico e finanziario, l’intervento rientra nell’Ordinanza Speciale n. 9 del 2021 e prevede un investimento complessivo riprogrammato pari a 9.135.755,38 euro. Il finanziamento originario, pari a 7.453.035,50 euro, è stato successivamente integrato con ulteriori risorse per adeguare il quadro economico all’importo del progetto approvato in Conferenza dei Servizi e al livello esecutivo validato. Una quota dell’intervento, pari a 826.194,60 euro, è destinata alla progettazione, direzione lavori e sicurezza ed è stata donata da Andrea Bocelli Foundation, mentre la restante parte è coperta a valere sulla contabilità speciale della Struttura Commissariale.

«Per ABF – ha commentato Laura Biancalani, Direttore Generale della Fondazione – San Ginesio rappresenta un tassello essenziale di un percorso che stiamo portando avanti da anni nelle Marche. Con questo nuovo intervento vogliamo contribuire a creare un ambiente educativo bello, sicuro e generativo, in cui ragazze e ragazzi possano formarsi, scoprirsi e prepararsi al loro futuro professionale restando legati alla propria comunità. È il segno di un impegno che non si esaurisce nell’emergenza ma che sceglie di esserci e restare.»

«La ricostruzione significa anche restituire prospettive, lavoro e fiducia alle comunità colpite – dice il Commissario Straordinario Guido Castelli – Il nuovo IPSIA “R. Frau” è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni pubbliche e un ente filantropico come Andrea Bocelli Foundation possa generare risultati di alta qualità, mettendo al centro i bisogni formativi dei giovani e lo sviluppo del territorio. In questo senso l’Appennino centrale si conferma un vero laboratorio per nuovi modelli di collaborazione pubblico-privato, capaci di produrre interventi innovativi e duraturi, come quello realizzato insieme ad ABF. La formazione tecnica e professionale è una leva decisiva per il futuro dei territori colpiti dal sisma, perché collega la scuola al lavoro e alle esigenze concrete delle comunità. La Fondazione ha dimostrato in questi anni una grande sensibilità e una vicinanza costante al cratere, accompagnando le comunità con interventi pensati per durare. Scuole sicure ed efficienti, ma soprattutto di qualità, offrono ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie una prospettiva concreta di restare, di costruire qui il proprio futuro e rendono i territori più attrattivi, come sta avvenendo a San Ginesio. È un segnale importante il fatto che già dal prossimo anno scolastico altre ragazze e altri ragazzi potranno seguire il loro percorso di studi in una scuola efficiente e sicura, così come succede a San Severino Marche con l’Istituto Divini e a Camerino con l’Istituto Betti, dove la Fondazione è stata coinvolta in un percorso di qualificazione degli spazi educativi. Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per risolvere i problemi, garantendo le risorse necessarie, e in questo caso con accanto il cuore e la competenza di Andrea Bocelli Foundation, per assicurare qualità della formazione e non lasciare indietro nessuno».

L’intervento sull’IPSIA “R. Frau” si inserisce, infatti, in un cammino più ampio che vede Andrea Bocelli Foundation impegnata, dal sisma del 2016, in diversi progetti di ricostruzione nelle Marche. In questo percorso, ABF ha scelto di accompagnare il territorio nel tempo, dando vita a progetti diventati simboli di rinascita condivisa. Con la scuola media “Giacomo Leopardi” di Sarnano, con la scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” di Muccia, con l’ABF Hub Educativo 0-11 di Sforzacosta, con l’Istituto “Ugo Betti” di Camerino, per il quale la Fondazione ha curato allestimenti e atelier creativi e con la ricostruzione del nuovo IPSIA “R. Frau” di San Ginesio attualmente in corso.

Nel quadro più ampio della ricostruzione post-sisma del patrimonio scolastico, nelle Marche sono complessivamente previsti 225 interventi su edifici scolastici danneggiati dagli eventi del 2016, per un importo totale pari a 720,21 milioni di euro. Di questi, 91 interventi rientrano nell’Accordo Quadro per le scuole del sisma 2016 e riguardano 68 edifici non vincolati e 23 edifici vincolati, distribuiti in 45 comuni, per un finanziamento complessivo di 319,38 milioni di euro. L’Accordo Quadro, strumento sbloccato nel marzo 2023 dal Commissario Straordinario Guido Castelli, consente di semplificare e accelerare le procedure grazie all’utilizzo di elenchi di operatori economici già qualificati per le diverse fasi di progettazione e realizzazione degli interventi, con il supporto di personale dedicato ai soggetti attuatori. Guardando all’intero cratere dei sismi 2016-2017, sono complessivamente previsti 455 interventi su istituti scolastici per un investimento pari a circa 1,5 miliardi di euro; di questi, 228 interventi, per un totale di 899 milioni di euro, riguardano territori che hanno aderito all’Accordo Quadro.

Ad Ascoli è partito il corso di laurea in Medicina della Link University. Obiettivo: far restare i giovani nel territorio e attrarne altri

Al via ad Ascoli il nuovo corso di laurea in Medicina e Chirurgia della Link Campus University che ha avuto di recente il via libera ufficiale dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Un segnale importante per la città, grazie anche all’interessamento del commissario alla ricostruzione Guido Castelli. L’obiettivo principale di questa operazione con l’apertura di questo nuovo corso, così come di altri in tutta l’area del cratere, è quello di puntare a far restare i giovani nel loro territorio e attrarne di nuovi, trattenere i talenti e puntare alla qualità della formazione.

È un intervento integrato con una visione a lungo termine e che coinvolge vari territori del cratere, come l’avvio prossimo del corso di Odontoiatria a Macerata ma anche la scelta de La Sapienza di investire a Rieti. In quest’ultimo caso, grazie anche all’importante sinergia e supporto con la struttura commissariale, che si concentrerà sulla Telemedicina, disciplina sempre più rilevante per il welfare, per la medicina territoriale che può accorciare le distanze tra medico e paziente e per la una presa in carico del cittadino a 360 gradi.

Si vogliono, in questo modo, creare tutte le condizioni per creare un ambiente favorevole per attrarre nuovi giovani, farli restare nel territorio e puntare sulle competenze e la qualità della formazione.

Da non dimenticare anche importanti agevolazioni e benefit per gli studenti che si iscriveranno ai corsi erogati presso le sedi di Fano, Macerata e Ascoli Piceno. Le riduzioni si applicano solo agli studenti residenti nella stessa area della sede.

L’avvio dei nuovi corsi della Link si collega alla strategia contenuta nel Piano complementare sisma dove c’è un importante lavoro su 4 centri di ricerca. I centri di ricerca sono localizzati uno per ciascuna regione. A Teramo, nascerà il Centro Europeo Agri-BioSERV, dedicato all’innovazione del settore imprenditoriale dell’agroalimentare e alla riqualificazione del settore sanitario e biomedicale. A Rieti, si realizzerà il Centro di ricerca sull’economia circolare e sulla salute. A Camerino, sorgerà il Centro internazionale per la ricerca sulle scienze e tecniche della ricostruzione fisica, economica e sociale. Infine, in Umbria, a Spoleto, sarà realizzato il Centro di ricerca e trasferimento tecnologico per la digitalizzazione, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale.

Il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli si dichiara soddisfatto, affermando che “Questa nuova realtà renderà il Piceno ancora più attrattivo per i giovani e più competitivo a livello nazionale. In questo modo, si punta a costruire una vera politica di coesione territoriale, valorizzando le persone e le loro radici. Come ho sempre auspicato, ci sono convenzioni per garantire la permanenza del personale medico e odontoiatra nelle Marche, oltre a riduzioni dedicate agli iscritti residenti nella regione e nell’intera area del cratere sismico, per favorire la partecipazione e l’inclusione di chi vive nei territori più colpiti e fragili. La restanza è un concetto che deve essere sempre prevalente. Desidero ringraziare l’imprenditore Giuliano Tosti che ha messo a disposizione edifici di sua proprietà per ospitare le lezioni e gli studenti ad Ascoli. Grazie ad imprenditori cosi lungimiranti, si può guardare avanti con fiducia e dare una prospettiva di grande livello a nuovi giovani professionisti”.

Ricostruzione scolastica, dalla Cabina sisma via libera agli incrementi per Macerata

Via libera, nell’ultima Cabina di coordinamento sisma 2016 dello scorso dicembre, agli aggiornamenti dei finanziamenti per interventi di edilizia scolastica nelle Marche, relativi al Comune di Macerata.

L’intervento sulla scuola materna ed elementare “De Amicis”, già inserito nell’Ordinanza speciale n. 31 del 31 dicembre 2021, raggiunge un quadro economico complessivo pari a 2.495.000 euro, con un aumento di 984.400 euro rispetto alla previsione iniziale di 1.510.600 euro.
L’incremento autorizzato è pari a 856.778,12 euro, a carico della contabilità speciale per la ricostruzione, mentre una quota di 127.621,88 euro potrà essere coperta attraverso il Conto Termico.

«Un incremento di risorse significativo per i lavori della scuola “De Amicis” che permetteranno di recuperare un edificio storico della città con benefici per gli studenti, gli insegnanti e tutto il personale scolastico – ha aggiunto il sindaco Sandro Parcaroli -. Voglio ringraziare il Commissario Sisma Guido Castelli e tutta la struttura per l’attenzione mostrata al territorio, al valore dell’educazione e alla sicurezza».

«Le scuole – dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli – sono presìdi fondamentali di sicurezza e di vita nei territori colpiti dal sisma. Intervenire sull’edilizia scolastica significa rafforzare la tenuta delle comunità, garantire servizi essenziali e accompagnare la ripartenza dei territori del cratere».

Colli del Tronto, approvato il progetto esecutivo per la nuova sede del Centro Operativo di Protezione Civile e degli uffici comunali

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo relativo all’intervento di adeguamento sismico e riorganizzazione funzionale della sede operativa della Protezione civile e degli uffici comunali di Colli del Tronto (Ap), per un contributo complessivo pari a 626.599 euro.

Il progetto punta a garantire la piena sicurezza sismica dell’edificio situato in via degli Studi, danneggiato dal terremoto del 2016/2017, e a trasformarlo in una struttura moderna e funzionale, destinata ad associazioni locali, servizi alla popolazione, Polizia locale e Protezione civile.

“Con questa approvazione prende forma un intervento atteso dal Comune e dal sistema locale di protezione civile – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. La nuova sede offrirà spazi più sicuri, moderni ed efficienti per le attività istituzionali e per la gestione delle emergenze, rafforzando la capacità operativa del territorio in caso di eventi critici. Ringrazio il contributo puntuale del Comune, Usr e della Regione guidata dal presidente Acquaroli”.

“Si tratta di un progetto di grande rilevanza per il nostro territorio: una sede strategica per la Protezione civile comunale, ma anche un punto di riferimento per le numerose associazioni del nostro Comune. Desidero ringraziare il Commissario Castelli per l’attenzione riservata a questo intervento. Il decreto è stato ricevuto nel mese di dicembre e ci siamo immediatamente attivati; già nel corso di questo mese prevediamo di procedere con l’affidamento dei lavori “ dichiara il sindaco Luca Morganti.

L’edificio sarà consolidato intervenendo sulle murature e sulle parti in cemento armato, con rinforzi strutturali mirati, ricostruzione della falda nord del tetto e adeguamento delle aperture. Sono previsti anche il miglioramento degli impianti, l’eliminazione delle barriere architettoniche e le finiture necessarie a rendere gli spazi pienamente funzionali e sicuri.

Cortino, nuovi fondi per la messa in sicurezza contro il rischio idrogeologico

Sono stati trasferiti 200.000,00 euro per l’intervento di messa in sicurezza area con alto rischio idrogeologico in località Padula nel Comune di Cortino (TE). Il provvedimento rientra nell’ Ordinanza commissariale 109/2020 “Approvazione elenco unico dei programmi delle opere pubbliche nonché disposizioni organizzative e definizione delle procedure di semplificazione e accelerazione della ricostruzione pubblica”. Il totale previsto dall’intervento nel comune abruzzese è di 1.000.000,00 euro.

“La prevenzione del rischio idrogeologico è un fattore importante che bisogna sempre tenere a mente. Stiamo intervenendo non solo nella riparazione dei borghi ma, dove possibile, anche nella mitigazione di questi rischi, che rappresentano delle sfide da gestire a causa delle conseguenze della crisi climatica- spiega il commissario alla ricostruzione sisma Guido Castelli- Voglio ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, l’ufficio ricostruzione Abruzzo e il sindaco Marco Tiberii per la loro fattiva collaborazione”.

“Siamo particolarmente soddisfatti perché concludiamo un percorso avviato molti anni fa. Desideriamo ringraziare il Commissario Castelli per la costante attenzione che riserva al territorio di Cortino, dimostrata ogni volta che se ne presenta la necessità” dichiara il sindaco Marco Tiberii.